Formazione continua e donne: cosa dice l’Isfol

L’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) ha fornito dei dati sulla formazione continua in Italia nel biennio 2010-2011. L’analisi di questi dati permette di esaminare il quadro della situazione occupazionale femminile in Italia, con riferimento particolare alla discrepanza tra livello di istruzione (anche professionale) femminile e partecipazione al mercato del lavoro.

Che la situazione delle donne nel mercato del lavoro non fosse eccellente lo sapevamo da tempo, ma i dati sulla formazione continua forniscono dei dettagli interpretativi aggiuntivi. In Italia, il tasso di partecipazione femminile agli eventi formativi si assesta al 6%, con una differenza dello 0,7% (in più) rispetto a quello maschile. La maggior partecipazione ai corsi di formazione continua, che sono professionalizzanti e dovrebbero in teoria facilitare l’accesso al mondo del lavoro, non corrisponde ad una maggior partecipazione al mercato del lavoro. Le donne, al contrario, risultano ancora scontare maggiori difficoltà per entrare e rimanere nel mercato del lavoro, oltre che per ottenere una retribuzione identica a quella maschile.

Questo paradosso sembrerebbe smentire quanto l’Unione Europea ha sempre affermato sulla formazione continua, e cioè che il lifelong learning sia una delle strade più importanti per garantire occupabilità, ovvero la capacità delle persone di cercare, trovare e tenere un lavoro. In realtà, il paradosso italiano dipende dalla struttura del mercato del lavoro e della società italiana, e necessita di interventi di altro tipo per essere aggredito e risolto, mentre non può iun alcun modo fungere da pretesto (perché di pretesto si tratterebbe) per eventuali tagli alle iniziative formative.

L’investimento in formazione continua, insomma, non può essere trascurato, anche perché risulta necessario per garantire al sistema produttivo italiano una forma di tutela dall’obsolescenza e dalla crescente competitività dei sistemi produttivi stranieri.

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