Emocromo

L’emocromo è un esame del sangue molto comune che viene prescritto dai medici al fine di analizzare il numero dei globuli rossi, bianchi e delle piastrine presenti nel sangue. Molto spesso, in seguito a tale esame si può riscontrare la presenza di una malattia denominata emocromatosi. Tale malattia di origine genetica, è dovuta ad un accumulo eccessivo di ferro da parte dell’organismo, con un maggiore assorbimento di ferro nella parte superiore dell’intestino tenue. Nelle persone sane vengono quotidianamente assorbiti uno o due milligrammi di ferro, che corrispondono grosso modo alla perdita di ferro che al giorno si verifica attraverso il sudore, l’urina ed equivalenti intestinali.

I pazienti affetti da patologia dell’emocromo, invece, assorbono da tre a quattro milligrammi di ferro al giorno, il che porta ad un accumulo di ferro crescente nel corpo. Il ferro viene assorbito principalmente nel fegato, nelle articolazioni, nel pancreas, nel cuore e nella ghiandola pituitaria. Proprio in questi organi si verificano i maggiori danni.

Un semplice esame dell’emocromo, eseguito mediante un prelievo di sangue, è in grado di diagnosticare il problema. Dagli esami si va a rilevare il valore della ferritina, una proteina legata ai valori dell’emocromo. La quantità di ferritina nel sangue riflette il grado di stoccaggio del ferro nei tessuti. Livelli di ferritina oltre i 300 microgrammi/l negli uomini e più di 200 ug/l nelle donne sono preoccupanti. I valori della ferritina di 1000μg/l devono essere considerati come segno si un importante sovraccarico di ferro per il corpo e quindi potenzialmente dannosi per gli organi.

Inoltre, durante l’esame dell’emocromo, si va a rilevare anche il valore dell’emoglobina, chiamata a legare il pigmento rosso del sangue nei globuli rossi. L’emoglobina è responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue. I valori normali per le donne sono 11,7-15,3 g/dl e 13,4-17,0 g/dl per gli uomini.

Purtroppo, un deficit dell’emocromo non è facilmente rilevabile tramite dei sintomi specifici. Molto spesso i pazienti riferiscono, all’inizio, affaticamento e/o dolori articolari e mal di stomaco. Un esame dell’emocromo, in questi casi, aiuta ad identificare valori di ferro troppo elevati nei tessuti, che portano alla formazione di altre sostanze tossiche che distruggono le cellule. Il tessuto distrutto viene successivamente sostituito da tessuto cicatriziale.

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