Edilizia ferma, serve cambio di rotta

La burocrazia tende sempre più a limitare le possibilità di acquisto e le politiche di mobilità si rivelano sempre inadeguate poiché in estremo ritardo rispetto alle richieste di aiuto. Questi sono gli elementi principali che, oltre la crisi, rendono ormai impossibile il lavoro all’interno dei comparti di edilizia e costruzioni. Molto probabilmente è giunto il momento di cambiare rotta e prendere in considerazione un maggiore impegno e attenzione a tutti quegli interventi strettamente correlati all’ambito della manutenzione. Questo almeno è il sentore che pare prendere forma dall’ultimo rapporto Censis dell’anno in corso, idea di necessità che trova origine da un crescente stato di insofferenza, condizione in cui l’intero comparto ristagna da ben dieci anni. Ovviamente sono le grandi città a risentirne maggiormente, a causa dell’insieme problematiche inerenti la mobilità, con particolare riferimento alla tematica (in questi giorni ancor più accesa) dei trasporti pubblici. Il 2011 ha visto nell’economia dell’edilizia un netto peggioramento inerente tutta quella serie di fattori di importanza fondamentale che vanno a toccare il settore. Si denuncia infatti una netta contrazione del -4% per quanto concerne gli investimenti nelle costruzioni, con il nuovo residenziale in prima posizione che da solo va costituire un -6% della precedente percentuale di riferimento. Per ulteriori informazioni in merito: costruzioni San Giovanni in Persiceto

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