Dieta dei bambini: mangiare meno o mangiare meglio?

La discussione sul tema dell’alimentazione infantile è all’ordine del giorno, specie se associata a cattive abitudini difficili da abbandonare e a possibili disturbi – compresa la mancanza di concentrazione nei bambini – potrebbero incorrere in età adulta. Per questo motivo la dieta dei bambini è spesso oggetto di studio da parte di fonti autorevoli per la salute, che puntano a mostrare risultati che incoraggino le mamme a essere più scrupolose verso la condotta alimentare dei propri figli. A Verona si è tenuto recentemente il 24esimo congresso dell’ANDID (Associazione Nazionale Dietisti Italiani), forse il più autorevole convegno in Italia sul tema dell’alimentazione.

Tra le tante tematiche affrontante, grossa attenzione è stata riservata alla dieta dei bambini. Gli esperti intervenuti hanno messo in guardia la comunità medica e le famiglie di fronte al problema del sovrappeso infantile: si calcola infatti che in Italia un bambino su tre sia in sovrappeso e uno su dieci obes. Le statistiche confermano quanto la stessa logica popolare suggerisce: l’obesità infantile (o una dieta scorretta) può facilmente condurre a condizioni di sovrappeso o di obesità in età matura, con tutto quello che ne consegue in termini di patologie. Quindi che fare? Far mangiare di meno i propri figli o portare il bambino a una dieta più ricca ed equilibrata? I medici non sembrano avere dubbi. Sicuramente, per cultura, le mamme italiane sono portate a nutrire fin troppo i loro figli, pensando che – proprio perché in crescita – la concentrazione nei bambini sia favorita da un’alimentazione abbondante spesso contravvenendo alle precise indicazioni del pediatra o del nutrizionista. E’ un errore in cui cadono molte mamme, che dovrebbero invece affidarsi ai consigli del medico.Un’altra questione molto importante è la qualità della dieta del bambino. L’alimentazione sregolata, ricca di zuccheri raffinati e alimenti grassi (magari contenuti in snack e merendine), non è certo la condizione ottimale per un bambino, specie se associata a uno stile di vita sedentario.E’ quindi fondamentale che la dieta del bambino sia più equilibrata possibile. Carni bianche, pesce azzurro (sardine, sgombri, ecc.) e soprattutto frutta e verdura di stagione. Una dieta ricca di vitamine, sali minerali (ferro e fosforo) e oligoelementi rappresenta un’ottima base per la crescita del bambino e un’ottima educazione in termini di abitudini, allontanando così la possibilità che possa entrare nel circolo vizioso della cattiva alimentazione e dei problemi che può portare, specie in età adulta. Capita, però, che nonostante l’impegno dei genitori, sia difficile provvedere quotidianamente alla giusta dose di vitamine per la dieta del bambino. Per questo può essere utile offrire loro integratori alimentari specifici come Haliborange Fosfoenergy di Eurospital: disponibile esclusivamente in farmacia, è un integratore alimentare ideale in grado di aiutare i più piccoli nella vita di ogni giorno e di superare l’affaticamento fisico e psichico. Oltre alle vitamine D3,C,A, B1, B2, B5, B6, B9, B12, è addizionato di Carnitina (è un coadiuvante nella produzione di energia cellulare e riduce la stanchezza fisica e mentale), Fosfoserina (è un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto a livello cerebrale migliorando la concentrazione nei bambini e favorendo la capacità di apprendimento) e Glutammina (è il principale trasportatore di azoto tra i tessuti, viene utilizzato dai muscoli per la loro costante attività e riduce quindi la stanchezza). In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE


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