A dicembre inizia il Natale nella zona del Garda Trentino: vin brulé alla mela e altri sapori delle feste vi aspettano! Nei mercatini di Natale del Trentino e nei mercatini di Natale di Arco potrete assaggiare tante prelibatezze della zona nelle numerose bancarelle. Infatti nel periodo natalizio potrete provare numerosi piatti della tradizione regionale.
La cucina del Trentino risente di varie influenze, che affondano le loro radici in ambito geografico ma anche storico. Nella zona di Trento hanno influito abitudini venete, lombarde e asburgiche; nella zona di Bolzano invece abitudini tedesche e slave. La cucina di queste zone è ricca ed energetica, perchè sono zone dove l’inverno è lungo e freddo. Inoltre è facile trovare ingredienti biologici, grazie alle numerose aziende della zona che praticano questo tipo di agricoltura ed allevamento. Il gulash, uno spezzatino arricchito con cipolle e spezie piccanti di origine ungherese, generalmente viene servito con polenta (pietanza di cui in trentini vanno ghiotti). Non dimenticate di provare i canederli (knòdel), preparati in differenti versioni: con speck, altri salumi e formaggi. Di solito assieme ai canederli si consumano i sauerkraut, che noi conosciamo come crauti, spesso sono serviti anche con una salsiccia chiamata lucanica. Una delle basi della cucina regionale trentina sono i funghi: da ricordare i fingerli, i porcini ed i prataioli. Anche i formaggi non mancano sulle tavole di questa regione, famosi soprattutto quelli nella zona di Asiago. Tra le verdure più note, oltre ai crauti, sono molto diffusi i cappucci ed i cavoli. I dolci sono molto famosi, come strudel e krapfen, ma a Natale concedetevi la prelibatezza tipica del periodo: lo zelten. Si tratta di un dolce tipico in questa stagione ed ogni famiglia conserva gelosamente la propria ricetta di questo pane speciale, preparato durante i giorni dell’Avvento, per poi mangiarlo durante il Natale. Della prima ricetta dello zelten si ha traccia già nel 1700 e si sa che il nome deriva dal termine tedesco “selten” che significa “raramente”, proprio perché questo dolce veniva ed è preparato una volta all’anno, esclusivamente per Natale.
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