Il disturbo da attacchi di panico procura pure una respirazione più veloce del normale, cosiddetta iperventilazione, ma, in questo modo, viene rimossa dal sangue l’anidride carbonica e, conseguentemente a questo, possono manifestarsi sintomi quali formicolii alle dita, contrazioni dolorose alle estremità, vertigini e debolezza.
Per eliminare, in modo assoluto e definitivo, questo scompenso, è necessario respirare in modo tale che l’espirazione sia un pochino maggiore rispetto all’inspirazione, in questo modo, la quantità di ossigeno contenuto nell’addome sia soltanto quello necessario per la fase respiratoria, accorgimento che, per essere realizzato, è necessario respirare profondamente con un sacchetto davanti alla bocca.
Tale aiuterà a regolare i livelli di anidride carbonica nel sangue, limitando decisamente i sintomi e instillando un’ottima dose di calma e tranquillità.
Dottor Falasca Giampaolo psicologo e psicoterapeuta.
Lascia un commento