Lione, ottobre 2009. Il Collegium de Lyon, Istituto di studi avanzati in scienze umane e sociali, accoglie quest’anno altri 4 nuovi ricercatori stranieri, tutti studiosi di storia, provenienti da Italia, Francia, Repubblica Ceca e Russia. La loro attività di studio e ricerca fa luce sulla nostra percezione della società.
Perchè interessarsi alle scienze umane e sociali ?
La ricerca nell’ambito delle scienze umane e sociali non gode di un’eccellente reputazione ne’ in Francia, ne’ in altri paesi occidentali. Spesso poco valorizzate, perché difficilmente valutabili e troppo lontane dagli interessi del mondo economico contemporaneo, le scienze umane hanno tuttavia, come sottolinea il ministro dell’insegnamento superiore e della ricerca Valérie Pécresse, “un grande potenziale. La società della conoscenza non è concepibile senza il supporto delle scienze umane e sociali. Chi meglio del sociologo, l’etnologo, il politologo o lo storico, puó aiutarci a capire il mondo nel quale viviamo?”
Il Collegium de Lyon, nato solo due anni fa, accoglie quest’anno altri quattro ricercatori in storia, che lavorano su soggetti complessi, a prima vista lontani dall’attualità. Eppure, le loro ricerche offrono molti spunti di riflessione. Secondo la ricercatrice italiana Eleonora Santin, che lavora sulle fonti epigrafiche in Tessalia (Parte nord della Grecia), è questa la missione di un ricercatore: “apportare alla comunità nuove conoscenze accessibili a tutti. È una questione di democratizzazione del sapere e di conservazione del patrimonio comune”.
Ritratto dei ricercatori del Collegium di Lione :
Il dibattito dell’attualità ricorrente : La costruzione di un’identità europea. Il medievalista ceco Martin Nejedly, si interessa alle origini della nascita di una coscienza europea nei paesi dell’est nel XV secolo. Risale infatti a questa epoca una rete di trattati di pace internazionali aperti a tutti gli stati, un progetto veramente rivoluzionario per l’epoca, perché per la prima volta, l’organizzazione statale tradizionale e la cristianità medievale sono state rimpiazzate da un’unione di stati indipendenti, in condizione di parità e in possesso di una moneta comune. Il lavoro di Martin Nejedly illustra le radici e le origini degli sforzi per costruire l’unione europea. “Con l’esempio ceco”, spiega Martin, “possiamo conoscere i precursori della Società delle Nazioni, successivamente dell’ONU e oggi della costituzione europea. Questo lavoro puó integrarsi nella riflessione più ampia della filosofia politica, al fine di capire meglio l’Europa di oggi e le origini degli sforzi per arrivare alll’integrazione”.
Elena Astafieva, russa, ricercatrice negli Stati-Uniti, si interessa alle origini dell’impero sovietico. Al Collegium de Lyon, Elena lavora sulla presenza russa in Palestina nel XIX secolo. Fu il periodo in cui le grandi potenze cercarono di spegnere i conflitti europei e in cui la Russia giocó un ruolo importante , in veste di protettrice degli ortodossi nell’Impero ottomano e in Europa. Perchè la Russia si insedia a Gerusalemme nel 1847? In che modo, la situazione politica, religiosa e culturale europea e nel vicino Oriente ha condizionato questo insediamento? Possiamo cogliere attraverso questa storia, i processi di costituzione dell’Impero al di là delle frontiere ? Il lavoro di ricerca di Elena, che va dalla storia politica alla storia delle relazioni internazionali e delle religioni, è ancora più interessante oggi, nell’epoca in cui la Russia rivive l’esperienza imperiale precedente al 1917 per affermare il proprio ruolo di fronte agli Stati Uniti e all’Europa.
Tutte le popolazioni nutrono un interesse costante verso le religioni, la loro storia e la loro pratica e sono un punto centrale del dibattito politico in Francia, dove oggi ci si interroga sulla laicità e sulle relazioni da intrattenere con l’Islam. La ricerca condotta dalla ricercatrice francese Laurence Foschia prende le distanze dall’attualità e riflettere sulle varie analogie. Laurence lavora sulla tarda antichità (V e VII d.C), due secoli durante i quali il Cristianismo soppiantó il paganesimo in Grecia (Zeus, Apollo, Ermes ecc.). Ecco i cardini della sua ricerca: come decide il cittadino lambda di convertirsi al Cristianismo? Attraverso quali fasi si è passati per arrivare alla condanna ufficiale dei riti pagani? Quando si cominció a costruire le chiese cristiane? Che cosa ne fù delle altre religioni e soprattuto del giudaismo?
A proposito del Collegium de Lyon… Il Collegium de Lyon è un Isituto di studi avanzati (IEA), membro e sede dell’RTRA (Network tematico della ricerca avanzata) in scienze umane e sociali. Questa rete, la sola in Francia per queste discipline, fa parte dei 13 progetti lanciati nel 2006 dal Ministèro della Ricerca per rilanciare la ricerca. La missione del Collegium de Lyon è di dare vita ad una comunità scientifica d’eccellenza, favorendo gli scambi fra discipline, lingue, culture, secondo una logica di sviluppo della riflessione trasversale e la promozione di ricerche d’avanguardia.
A partire dalla sua creazione nel 2006, l’istituto ha lanciato due tematiche di ricerca scientifica prioritarie: i comportamenti e le pratiche sanitarie, e il linguaggio. I risultati delle ricerche effettuate all’istituto alimentano la costruzione di politiche pubbliche (politiche urbane e strategie urbanistiche, politiche sanitarie e gestione dei rischi, politiche culturali, politiche internazionali, valorizzazione del territorio e del patrimonio, ecc.). http://www.collegium-lyon.fr/
Press Contact : Luisa Maschio at Noir sur Blanc
T. +33 141 43 73 20 – [email protected]
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