Chirurgia ricostruttiva del seno

La chirurgia ricostruttiva del seno, anche detta ricostruzione mammaria, è uno degli interventi più importanti per agire su quella che è una delle patologie in maggiore crescita nella popolazione femminile, la neoplasie al seno. Oggi, una donna su dieci è colpita dal tumore alla mammella e di conseguenza è aumentato l’interesse nei confronti degli interventi che permettono alle pazienti, già duramente colpite da una patologia così rischiosa, di recuperare la propria femminilità e la fiducia in sè stesse. Lo scopo dell’intervento è quello di ricreare un seno del tutto simile a quallo controlaterale per forma, dimensione e volume. Momento fondamentale della ricostruzione mammaria è quello dello studio dell’area da trattare, dal momento che il tipo di tecnica che verrà adottata si decide unicamente in considerazione della mastectomia già effettuata e delle conseguenze già evidenti sulla paziente. Incidono notevolmente anche fattori come l’età e le abitudini di vita (essere fumatori o meno ecc), così come la presenza di patologie cardiache che possano creare complicazioni di diverso livello. E’ possibile scegliere, infine, tra due tipi di Oltre 30000 le donne italiane che scoprono di essere colpite da un tumore al seno: la chirurgia ricostruttiva del seno è divenuta oramai una pratica consolidata all’interno del nostro Paese. E’ soprattutto grazie alla scuola senologica italiana che le tecniche di intervento sono profondamente cambiate e migliorate e si opera cercando di conservare il più possibile la struttura di base, ovvero adottando un approccio il più conservativo possibile. Secondo l’Airc, la ricostruzione del seno è divenuto per le donne un dovere per ritornare alla normalità senza dimenticare l’esperienza della malattia.

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