Categoria: Sport

  • SCARAMUCCE, VOLATE E SPETTACOLO, LA GF LIOTTO DEI 2000 È UN SUCCESSO

    In una splendida giornata di sole Di Salvo, Ilmer, Magri e Schartmüller super

    Gara vivace fin dal via, scatti a ripetizione e tensione sempre molto alta

    Sull’ultima salita del “lungo” scappano Di Salvo, Bertuola e Cunico

    Complimenti a go-go per gli organizzatori, una gara da incorniciare

    A Valdagno (VI), oggi, giornata di grande ciclismo con la Granfondo Liotto che non ha tradito le aspettative. Bel tempo, percorso affascinante, start affollato e una classifica d’elite.

    Sul percorso lungo, 130 km e 2500 m. di dislivello, si è imposto con 3h41’56” il palermitano Giuseppe Di Salvo dopo una velocissima volata a tre con Alessandro Bertuola e Roberto Cunico. Vittoria netta al femminile invece per l’altoatesina Marina Ilmer, che si è presa il lusso di staccare di 13’ Valentina Gallo.

    Nel mediofondo, 102 km con 1450 metri di dislivello, Magri e Camozzi hanno fatto il bello ed il cattivo tempo finendo nell’ordine in volata. Evidentemente oggi le altoatesine erano in giornata “si” ed infatti anche Astrid Schartmüller ha vinto per distacco su Manuela Sonzogni.

    Oltre 2.000, come annunciato, i granfondisti in griglia pronti alla sfida fin dal via, con due “autentici” numeri 1, Matteo Marzotto, “padrone di casa” e Claudio Pasqualin. Gli organizzatori capitanati da Pierangelo Liotto hanno fatto uno strappo alla regola con un doppio pettorale numero “1”.

    Pronti via e già sulla strada che porta a Recoaro il direttore di gara Sergio Bianchetto ha il suo bel daffare a tener calmi i più vivaci, tanto che Magri e Camozzi scappano via e affrontano l’inizio della salita di Passo Xon, otto tornanti in successione, da soli. A metà salita dello Xon un gruppetto di una ventina di corridori è già in vantaggio, tutti i più forti, gruppo che poi man mano si è andato assottigliando.

    Tra i più attivi i corridori della Legend Miche Gobbi con Bertuola, Minuzzo e Muraro, i due del Team Isolmat Colpak Magri e Camozzi, la coppia del Team Beraldo Cunico e Zen, i portacolori del Team Maggi ovvero Magazzini, Mirenda e Di Salvo, Krys della Copparo, Longo della Bianchi, Fedele del Team Kyklos e Fantini della MG.K Vis.

    Le scaramucce, in testa, si susseguono senza sosta e tra scatti e controscatti già sulla seconda salita di Monte Magrè in testa si ritrovano in tredici, ed a fare scintille ci pensa spesso il biker Tony Longo (che però era fuori gara essendo elite) ma a tenere la situazione sotto controllo erano soprattutto i tre che poi avrebbero monopolizzato la gara: Di Salvo, Bertuola e Cunico. Nella successiva salita di Torreselle la situazione era identica, una dozzina a tenere la gara per le briglie e decisamente tutti i più forti.

    L’attesa si concentrava quindi sul bivio tra percorso medio e lungo, alla periferia di Valdagno. I dubbi svanivano quando Viglione, Camozzi, Magri e Volpi abbandonavano il gruppo di testa che nella lunga piana verso Cornedo si era rinfoltito. Il medio metteva sul piatto subito la salita di Castello e poi la ripida e tortuosa discesa verso il traguardo. L’epilogo è la volata a due tra Magri e Camozzi con Viglione appena dietro. Tra le donne Astrid Schartmüller fa un bel bis dopo il successo del 2012, con un netto distacco su Manuela Sonzogni e Sabrina Zogli.

    Intanto i corridori del percorso lungo devono affrontare la salita di Castelvecchio.

    Cunico prova a dare un paio di “strattoni”, a ricucire ci pensa sempre Di Salvo, qualche “avance” la fa anche Bertuola, ma alla fine tutto rientra e finita la salita si ritrovano in cinque a tuffarsi in picchiata (punte di 90 km/h!) verso Crespadoro. Nella successiva ed ultima salita rientrano per un po’ anche Longo e Magazzini, ma la gara la comandano Di Salvo, Bertuola, Cunico, Krys e Zen.

    È la salita con la “trappola” di Marana, una discesa galeotta inserita tra due spezzoni di ascesa, col finale veramente “verticale”. Sull’ultimo rampone scappano via Di Salvo, Cunico e Bertuola, ma il siciliano nelle gambe ha più vigore. Cunico e Bertuola si rizzano sui pedali, la lotta è impari e il corridore di Bagheria scollina con 15”. In discesa i due inseguitori sono due missili, agganciano il leader e pur con qualche crampo dei due veneti, si immettono sul pianoro alla pari. Entrano in tre insieme in piazza Cavour, ma il guizzo vincente è di Di Salvo: Bertuola e Cunico sono li ad un … pizzico, un solo decimo. Poi dietro arrivano gli altri protagonisti di giornata, Zen, Krys, Magazzini, Minuzzo, Muraro e Fantini e chiudono i primi dieci.

    Dopo il 62° arrivo del “lungo” è la volta della esile e longilinea Marina Ilmer, nemmeno mezz’ora di distacco da Di Salvo. Per conoscere la seconda si devono attendere 13’ esatti ed è Valentina Gallo, poi dopo una quarantina di secondi arriva Veronica Pacini che completa il podio.

    La festa sui pedali continua a lungo, gli arrivi si susseguono (al 202° posto c’è Matteo Marzotto) e nel contempo si sprecano i complimenti per il trio degli organizzatori: Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto.

    Una GF Liotto da incorniciare, il bel tempo in primo luogo, due tracciati da urlo e una accogliente Valdagno fanno già pensare al 2014…

    La GF Liotto di oggi era anche tappa del Challenge Giordana (la prossima il 28 aprile ancora nel vicentino, a Marostica con la GF fi’zi:k, prova di Campionato italiano e provinciale ACSI.

    Classifiche Granfondo Liotto

    Percorso Granfondo

    Maschile

    1. Di Salvo Giuseppe Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 03:41:56; 2. Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 03:42:36; 3. Cunico Roberto Asd Team Beraldo 03:42:36; 4. Zen Enrico Asd Team Beraldo 03:43:03; 5. Krys Jacket Hubert Asd Cicli Copparo-Ancona 03:44:25

    Femminile

    1. Ilmer Marina Gobbi-Lgl-Somec 04:10:44; 2. Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 04:23:44; 3. Pacini Veronica Asd Cicli Copparo-Ancona 04:24:31; 4. Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 04:27:15; 5. Lambrugo Cristina Gobbi-Lgl-Somec 04:36:32

    Percorso Mediofondo

    Maschile

    1. Magri Giulio Team Isolmant Colpack 02:37:37; 2. Camozzi Antonio Team Isolmant Colpack 02:38:07; 3. Viglione Leonardo Asd Team Ucsa 02:38:41; 4. Volpi Andrea Team Isolmant Colpack 02:38:27M; 5. Corsello Giuseppe Gianluca Faenza – Hymer Team 02:40:04

    Feminile

    1. Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 02:49:14; 2. Sonzogni Manuela Team Isolmant Colpack 03:00:23; 3. Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:01:59; 4. Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team Asd 03:05:04; 5. Coato Marisa Green Team Asd 03:05:36

  • A MAROSTICA GRANFONDO GRIFFATA fi’zi:k, E COL PACCO GARA LA SELLA È IN “BOLLA”

    Gli organizzatori della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica hanno svelato il pacco gara

    Ci sono prodotti tecnici, vino di Breganze di fascia alta e il nastro fi’zi:k

    Sono due i percorsi annunciati, si sale fin sull’Altopiano di Asiago

    Ci saranno anche Ballan, altri “pro” e tanti stranieri

    Una Granfondo di pregio si distingue nella massa degli eventi di questo genere per alcuni significativi dettagli. Sicuramente un’organizzazione professionale, un percorso tecnico, bello e affascinante, servizi di ottimo livello e, non ultimo, il pacco gara.

    La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, ai nastri di partenza domenica 28 aprile dalla città famosa per la grande scacchiera marmorea che ospita la Partita a Scacchi a personaggi viventi, da sempre si è distinta per un’organizzazione capillare, ora guidata da Studio RX e da ASD B-Sport Cycling, due tracciati che hanno come fulcro Marostica ma che si snodano lungo l’entroterra vicentino salendo fin sull’Altopiano di Asiago, servizi di primo piano ed un pacco gara, finalmente svelato, decisamente “ricco” e qualificato.

    La seconda tappa del Challenge Giordana – ma valida anche per Nobili e Supernobili delle Granfondo, per il Circuito Dalzero.it e per il trittico Grand Prix Endurance RX – emblema della nota azienda vicentina fi’zi:k, quest’anno mette a disposizione un pacco gara il cui valore, e non solo simbolico, è di peso nettamente superiore al costo dell’iscrizione.

    I partecipanti alla prova vicentina troveranno l’utilissimo nastro fi’zi:k, una borraccia in edizione limitata, un gadget WD40 e una bottiglia di vino Vespaiolo di S. Giorgio della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze. Non serve rimarcare che i nastri fi’zi:k sono particolarmente apprezzati non solo dai professionisti ma anche dai granfondisti per la qualità ed il comfort, e dopo la conosciuta gamma “superlight” proprio nel 2013 fi’zi:k ha immesso sul mercato la serie “performance”, che garantisce un miglior standard di guida grazie allo strato innovativo antivibrazione che aumenta il comfort soprattutto nei tratti di asfalto difficile.

    Ma il pacco gara non è tutto qui. fi’zi:k in esclusiva per questa occasione ha realizzato una “chicca” per chi prepara la propria bici nelle migliori condizioni. Si tratta di una “livella” a bolla che consente di mettere perfettamente in linea la sella dopo le regolazioni personali, e a completare il tutto ecco anche lo scalda collo Garmin e il cacciagomme Continental.

    Questi partner prestigiosi dell’evento hanno messo anche a disposizione speciali premi: fi’zi:k garantirà un omaggio made in Italy a tutti i premiati di ogni categoria, Garmin premierà con il famoso Forerunner i primi assoluti di entrambi i percorsi, mentre per i secondi classificati ci sarà un casco Mojito di Kask (bestseller in quanto a leggerezza e compattezza), ai terzi classificati spetterà il cuscino Technogel, indispensabile per recuperare dopo la grande fatica.

    Se il pacco gara è appetibile, il tracciato è da veri “affamati” di granfondo. Due i percorsi proposti: il medio con 100 km e 1.670 metri di dsl e il lungo, 2.970 m di dislivello e 154 km. Come sempre la partenza e l’arrivo sono sotto il Castello “Da Basso”. Tratto comune ad entrambi i percorsi è quello che dal centro di Marostica, passando Pianezze, Molvena e la salita che porta a Salcedo, approda sull’Altopiano dei Sette Comuni. Per i granfondisti, poi, rimane ancora “solo” la scalata del Monte Corno per scendere di filata verso il centro di Marostica con la discesa di Crosara.

    Sempre il 28 si terrà anche la “The race of brave bikers”, una pedalata solidale con meno chilometri, ma di pari importanza, nella quale adolescenti e giovani adulti, guariti dal cancro o in via di guarigione, testimoniano come comunque è possibile vivere una “vita sana a lungo termine”, slogan acquisito del progetto gestito da PanCare, network multidisciplinare paneuropeo di professionisti che si occupa dei soggetti che hanno interrotto con successo le cure oncologiche.

    Come consuetudine la GF fi’zi:k – Città di Marostica è un vero happening. Campioni di rango come Ballan & C. sono pronti a salire sui pedali a fianco dei granfondisti, ma soprattutto sarà una sfida con molti stranieri provenienti da dieci differenti Paesi, compresi USA e Canada. Si tratta di clienti speciali di fi’zi:k che approfittano della particolare opportunità per visitare l’azienda e l’area vicentina.

    Intanto le iscrizioni hanno subito negli ultimi giorni un’impennata, meglio affrettarsi per approfittare del prezzo agevolato fino al 26 aprile.

    Info: www.granfondofizik.it

  • 8° Edizione Master Giornalismo Sportivo Roma

    8° Edizione Master Giornalismo Sportivo Roma

    Master con Stage in Giornalismo Sportivo Radiofonico e Televisivo

    Rolls Service organizza un percorso formativo per chi ha una forte propensione per lo Sport e l’Ambiente Sportivo.

    A fine percorso ogni partecipante è inserito presso una redazione giornalistica per un periodo di Job Training.

    Durata del corso: 56 ore in aula, 150 ore di studio col supporto del tutor, Job Training di almeno 2 mesi.

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  • GRANFONDO INTERNAZIONALE GIORDANA IN VISTA, A FINE GIUGNO SI PEDALA SU GAVIA E MORTIROLO

    Domenica 23 giugno torna la prova di Aprica (SO) sempre …sulle orme di Marco Pantani

    Tre percorsi confermati sui passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

    Iscrizioni in corsa. Organizza il GS Alpi

    Gara inclusa nel Challenge Giordana e in altri circuiti di prestigio

    La 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana si avvicina a grandi passi, o meglio, a veloci pedalate. L’evento capitanato dal GS Alpi di Vittorio Mevio sarà al via da Aprica (Sondrio) domenica 23 giugno e sarà “sulle orme di Marco Pantani”, come riporta il sottotitolo di quest’anno alla gara, un tempo intitolata proprio al campione cesenate.

    Lo scorso anno, sulle strade sondriesi, si sono raccolti 3.200 appassionati e campioni delle ruote magre provenienti da quasi 30 nazioni, e hanno dato vita a quella che chiamare semplicemente granfondo è forse riduttivo. Una veloce occhiata al menu tecnico spiega ogni cosa, con tre varianti di percorso da urlo.

    Per chi non ritiene di avere un grande allenamento nelle gambe, c’è il Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello. L’impegno e lo spettacolo lievitano nel Mediofondo (155 km – 3.600 m/dsl) e ancora di più nel Granfondo, per quelli che non mollano mai con 4.500 metri di dislivello spalmati lungo 175 km.

    Il percorso Granfondo affronta i passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, con quest’ultimo invece escluso dal Mediofondo. La variante Fondo include il Mortirolo e il Santa Cristina e, pur essendo più abbordabile, non lesina fatiche e fascino. Il passo Mortirolo in questo caso viene affrontato da Monno, un versante con pendenze più contenute (media del 7%) rispetto a quello di Mazzo, incluso negli altri due percorsi. Stesso discorso vale per il Passo Santa Cristina, selettivo con i suoi 7 km e medie attorno all’8,5%, e di certo da non prendere sotto gamba.

    Lo start per tutti sarà dal centro di Aprica e in partenza i corridori saranno accompagnati dalla Banda dei Bersaglieri, presenti anche il sabato con il loro ricco e frizzante repertorio. “Ci sarà da divertirsi”, assicura patron Mevio, “con tanti eventi di contorno durante il fine settimana che soddisferanno i corridori e i tanti amici che verranno a trovarci quest’anno.”

    Nella passata stagione, la GF Internazionale Giordana fu inclusa per la prima volta nel prestigioso Challenge Giordana e quest’anno la gara di Aprica è stata confermata come penultima delle sei tappe della serie che tocca anche Veneto (la prima gara è la GF Liotto di Valdagno (VI) del 14 aprile) e Trentino. Inoltre, l’evento di inizio estate è parte del Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia e del circuito Nobili e Supernobili delle Granfondo

    Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno e la quota di € 40 comprende ristori, docce, pasta party, assistenza meccanica (anche il sabato) e sanitaria, e il pacco gara con una prestigiosa e inedita maglia tecnica commemorativa. Per le squadre di almeno 10 componenti, l’undicesima registrazione è gratuita. L’iscrizione può essere effettuata online, tramite pagamento con carta di credito oppure con bonifico bancario: prima di compilare il modulo di iscrizione effettuare il versamento sul c/c bancario IT61S0521611010000000017926 del Credito Valtellinese di Sondrio, intestato a G.S. Alpi Sondrio, Via Roma 34 23010 Caiolo (SO).

    Info: www.granfondogiordana.com

  • 24 MAGGIO, TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DA NON PERDERE. ALTO ADIGE, VAL VENOSTA E …VAL MARTELLO IN SALITA!

    La 19.a tappa del “Giro” 2013 si conclude con l’inedita salita di Val Martello

    Silandro farà festa e ospiterà la partenza della penultima tappa

    Nelle valli delle mele e delle fragole per eccellenza il ciclismo scriverà storie importanti

    Eva Lechner, biker e “stradista”, ha provato gli ultimi 25 ripidi chilometri

    Il Giro d’Italia, anche nel 2013, con tutta probabilità si deciderà sulle tappe dolomitiche ed è facile pensare che il 24 maggio, con la 19.a tappa, e il 25 maggio saranno due date determinanti.

    Venerdì 24 il Giro d’Italia scatta da Ponte di Legno (BS) e si conclude con una inedita salita in Alto Adige, o meglio in Val Venosta (Vinschgau in lingua tedesca) e più precisamente nella splendida Val Martello che si dirama poco dopo Silandro; sarà, la terzultima tappa, decisamente da annali del ciclismo.

    Dopo la partenza da Ponte di Legno, i “girini” affronteranno Passo Gavia, scenderanno alla volta di Santa Caterina e Bormio, affronteranno poi il Passo Stelvio (Cima Coppi) entrando successivamente in territorio altoatesino ed in Val Venosta, famosa per le proprie mele di montagna contraddistinte dal classico logo con la coccinella. Poi la tappa si allungherà fino a Silandro, scendendo a Coldrano e da lì infilerà la Val Martello, arrivando …dove finisce la strada a quota 2051 m.

    Difficile immaginare come i corridori potranno affrontare oltre 1400 metri di dislivello in appena 25 chilometri, lasciandosi alle spalle la Val Venosta e Silandro ed avendo nelle gambe le due mitiche ascese del Gavia e dello Stelvio.

    La Val Martello, conosciuta d’inverno per la pratica del biathlon e dello scialpinismo e d’estate per la sua proverbiale ed eccezionale produzione di piccoli frutti, fragole in primo luogo, è anche mèta dei ciclisti che amano le emozioni forti e riempirsi gli occhi di viste appaganti, ed in questo la Val Martello immersa nel Parco Naturale dello Stelvio non è seconda a nessuno.

    Poi sabato 25 la penultima tappa prende il via da Silandro, capoluogo della Val Venosta, mèta turistica ambita da chi ama il wellness e l’outdoor, ma la bicicletta soprattutto, una località ancora tutta da scoprire per camminatori, pedalatori e per chi ricerca le cose genuine, come sgranocchiare le buone mele tipiche locali.

    Quest’inverno abbondante di neve ha ridotto o comunque ritardato le prime uscite stagionali sui pedali, anche di chi il ciclismo lo interpreta da protagonista e da professionista, forse qualche lingua di neve il 24 la si troverà ancora a lato strada.

    La tappa del Giro d’Italia che si conclude in Val Martello suscita non poche curiosità. Mentre si attendono i sopralluoghi delle squadre, c’è chi ha voluto farsi una bella sgambata proprio sulle orme degli ultimi 25 km di tappa. Eva Lechner, campionessa di mtb, maggiore e migliore interprete azzurra, non disdegna però il ciclismo su strada (è stata pure campionessa italiana nel 2007). È altoatesina e sulla salita della Val Martello ci va spesso per preparare i grandi appuntamenti, salendo, per riscaldarsi, prima lungo la Val Venosta (lei è di Appiano) e poi rizzandosi sui pedali nella valle delle fragole.

    L’abbiamo incontrata ai primi di aprile in una giornata bigia, addirittura nevosa in quota: “Quest’anno ho iniziato la stagione su strada in Olanda – afferma la Lechner – , all’Energiewacht Tour; dovevo partecipare con la mia compagna di squadra Nathalie Schneitter alla Cape Epic, ma stava male e quindi ho optato per questa gara a tappe, per prepararmi alla stagione. Correre in Olanda è molto diverso che correre in Italia, le strade sono molto strette e c’è sempre molto vento, non è facile, bisogna abituarsi, ma sicuramente è stato un buon allenamento e mi sono sentita molto bene fino alla fine.”

    Lasciando la Val Venosta a Coldrano (a proposito, ci si può arrivare tranquillamente col trenino anche con la bici appresso) ci si immerge nel verde. Coltivazioni di mele, ma soprattutto una costante di questi ultimi 25 km di tappa, salita! All’inizio è dolce, poi lasciato Coldrano sulla destra c’è una zona con una mandria di mucche Highlander capaci di sfidare anche i rigori invernali, tipiche con il loro lungo pelo bruno e le grandi corna, e qui la salita inizia ad impennare con quattro tornanti a balcone sulla valle che si immergono nelle coltivazioni di piccoli frutti. Dopo circa 5 chilometri la salita sembra finita, ma è una “trappola”, c’è una veloce discesa, qualche centinaio di metri e poi la strada comincia a risalire, siamo a Transacqua. Salita e ancora salita.

    Prima di entrare nel cuore della Val Martello si possono notare un paio di lama abituati a “salutare” gli ospiti dal loro recinto che costeggia l’unica strada che solca la vallata. Siamo proprio nella frazione di Transacqua, ma il bello deve ancora venire. Si sale in continuazione, si oltrepassa la frazione di Ganda e si scollina, prima in leggera discesa e poi con un tratto pianeggiante e dove, sulla sinistra, si erge incastonato nel verde il centro del biathlon, che nel 2007 ha ospitato i Campionati Mondiali Junior e che ogni anno è teatro di eventi internazionali. Presso il centro del biathlon saranno ubicati la sala stampa e la produzione televisiva della 19.a tappa. Pochi metri per prender fiato e, “salutato” il centro del biathlon che ospita anche le piste da fondo e di ski roll d’estate, il tracciato impone otto tornanti ravvicinati che salgono di quasi 200 metri di dislivello, fino ad intravvedere l’imponente diga del bacino idroelettrico sul lago di Gioveretto. Quando transiterà il “Giro” non sarà visibile in tutta la sua bellezza. Il bacino infatti si riempie d’estate ed è davvero una bella opportunità per scampagnate e camminate.

    Intanto pedalando lungo gli ultimi scorci di tappa si notano gli scenari maestosi del Parco nazionale dello Stelvio. Per prime si scorgono Cima Rossa, Punta Gioveretto, poi le immacolate Cima Venezia e Cima Marmotta. Il 24 maggio le vette del Gruppo Ortles Cevedale saranno tutte imbiancate, sono la patria delle aquile e soprattutto del gipeto, un avvoltoio che vive lassù, con un’apertura alare che arriva fino a 285 cm!

    Tappa finita? Nemmeno per sogno. Si sale ancora, non è una semplice ripetizione. Seguono 10 tornanti, ancora ripidissimi, uno in fila all’altro, dentro il bosco. Per il pubblico ci sarà da divertirsi, lì si consumeranno momenti difficili per chi ha già speso molto. L’altimetro comincia ad avvisare che la quota è intorno ai 2.000 metri. Alla fatica della salita si somma la difficoltà della rarefazione dell’aria. Manca poco, la strada spiana, poi ancora un centinaio di metri in salita, il percorso si fa stretto e poi finisce.

    Siamo nei prati della “HinterMartell”, l’alta Val Martello. Qui la tappa dopo 138 km si conclude, comincia un altro “mondo”, da visitare con calma in estate per fare nordic-walking o salutari passeggiate raggiungendo gli ospitali rifugi, oppure d’inverno con gli sci d’alpinismo o le racchette da neve. Non ci sono impianti di risalita, ci vuole fiato, forza di volontà, proprio come a concludere la tappa.

    Eva Lechner non ha dubbi: “La conformazione del percorso in Val Martello è molto sfiancante per il fisico, perché, se si affronta una salita continua, il corpo ha il tempo di abituarsi, invece su un percorso che cambia ritmo tutto diventa più difficile. La salita della Val Martello a me piace, soprattutto gli otto tornanti che sono belli corti, e per il fatto che quando esci da una curva devi affrontare subito la successiva, mi divertono i tornanti così, che di solito piacciono ai grimpeurs.”

    La biker di Appiano aggiunge una nota tecnica: ““Per affrontare queste salite io ho usato il 34 come rapporto anteriore. I maschi useranno sicuramente un 39 davanti, ma sui tornanti non saprei dire con sicurezza con quale rapporto saliranno, credo un 25. Sarà sicuramente dura per loro che saranno reduci da due salite impegnative.”

    Il pomeriggio della tappa a Silandro sarà allestito l’Open Village, con la telecronaca live sul maxi schermo nel parcheggio della Casa Culturale, e dalle 17 fino alle 24 è annunciato il Giro Party in centro storico, tutto da vivere: ci sarà da divertirsi davvero.

    Silandro sabato 25 maggio ospiterà lo start della 20.a tappa. Primo tratto tutto in Alto Adige con passaggi da Merano, Bolzano, Nova Levante e Passo Carezza, poi si passa in Trentino sul Passo San Pellegrino, si entra in Veneto sui Passi Giau e Tre Croci, quindi Cortina d’Ampezzo e Tre Cime di Lavaredo (BL).

    Al mattino, verso le 9, a Silandro presso la Casa Culturale ci sarà la registrazione dei corridori e poi si svolgerà la premiazione del traguardo volante “Mela Val Venosta” del giorno prima nella stessa località, infine alle ore 11.00 la partenza della carovana dalla piazza della Cassa di Risparmio percorrendo poi l’isola pedonale del centro altoatesino.

    Info: www.giroditalia-valvenosta.net



  • GF EDDY MERCKX VERSO LA SETTIMA EDIZIONE, PEDALATA VIP CON …CANNIBALE E RE LEONE

    Domenica 9 giugno scatta la Granfondo Internazionale Eddy Merckx

    Pedalata Ecologica VIP al sabato con Cipollini, è atteso anche Merckx

    Iscrizioni aperte e tariffa agevolata fino al 1° giugno

    Si punta agli oltre 2.000 iscritti dello scorso anno

    Granfondo Internazionale Eddy Merckx, capitolo settimo. L’edizione 2013 della prova veneta su strada scatterà domenica 9 giugno prossimo da Rivalta di Brentino Belluno (VR), e sarà ancora una volta un fine settimana di festa per tutti gli amanti delle ruote magre. Si comincia il sabato di vigilia con la “Pedalata VIP”, bella novità proposta dal comitato organizzatore presieduto da Alessia Piccolo, che prevede un divertente tracciato tra i comuni di Brentino, Dolcè ed Avio, tutto da vivere in sella e – per l’appunto – in compagnia dei VIP. Il “Re Leone” Mario Cipollini ha già assicurato che ci sarà, ed è atteso anche il “Cannibale” Eddy Merckx, per pedalare fianco a fianco con i tanti appassionati che scalderanno i muscoli e l’atmosfera prima della gara domenicale.

    Al via della Pedalata VIP – ore 11,00 dall’area Expo Ti.Bel. di Rivalta – sono confermati anche il team maschile Vini Fantini by Farnese con le punte Oscar Gatto e Mauro Santambrogio e il loro ds Luca Scinto, e le ragazze pro del Cipollini Giordana Galassia, mentre il tracciato prevede alcune tornate lungo un anello di 13,5 km. Per partecipare è sufficiente rivolgersi agli organizzatori via e-mail scrivendo a [email protected] e [email protected]

    A proposito della GF Eddy Merckx 2013, invece, le iscrizioni sono in corsa e la quota è bloccata a 30 Euro fino al 1° giugno compreso. Nell’ultima settimana di pre-gara si sale a 40 Euro. Essendo parte del Challenge Giordana e del circuito Nobili-Supernobili, la gara del “Cannibale” nel veronese legge già in partenza intorno ai 1.500 pre-iscritti, ma come detto, questi numeri hanno ancora due mesi di tempo per lievitare, raggiungere e magari superare i 2200 iscritti della passata edizione, vinta dal polacco Hubert Krys e dalla veneziana Dorina Vaccaroni.

    Ogni pronostico sulla 7.a GF Eddy Merckx risulta ora chiaramente prematuro, tuttavia ciò che appare certo è che quello dell’8 e 9 giugno sarà un fine settimana da non perdere per una granfondo con la “G” maiuscola.

    Info: www.granfondoeddymerckx.com

  • TRENTINO (MTB) TERRA DI BIKERS, A METÀ MAGGIO LA VALDINON BIKE

    Tra un mese ricomincia la stagione della MTB in Trentino

    Percorso rinnovato per la prova di Cavareno, tappa di apertura del circuito

    Iscrizioni agevolate fino al 5 maggio, interessanti proposte soggiorno e lotteria

    Spazio anche a Mini ValdiNon Bike e Giovanissimi

    Se dal punto di vista meteorologico la primavera pare prendersela comoda rispetto al calendario, dal punto di vista dei bikers si è già cominciato a scaldare le gambe da qualche settimana. In alcune zone d’Italia si corre che è un piacere da giorni, e il tempo di cavalcare anche gli sterrati trentini si avvicina a grandi passi. La ValdiNon Bike di Cavareno, infatti, sarà al via tra circa un mese, domenica 12 maggio, e in Alta Val di Non fervono i preparativi. Il tracciato di gara, unico per tutti di 43 km, è stato quest’anno rivisto e migliorato dal team della ValdiNon SportGestion e i primi 3 km dopo l’uscita da Cavareno sono subito in salita, con un dislivello di 250 metri che promette le prime scaramucce nelle posizioni di testa. Da quel momento in avanti si attacca la zona del Passo della Mendola e il saliscendi in sterrato porta in quota a 1.300 metri, punto più alto di gara al 15° chilometro. Due belle discese, intramezzate da un breve frammento in salita, riportano i bikers sul piano a gran velocità, si toccano i territori di Ronzone, Malosco e Fondo, prima di lanciarsi nella seconda parte di gara, decisamente più morbida, che riporta verso Cavareno per poi allungarsi a Romeno e nei prati e boschi circostanti. Sarà questa una parte altamente scenografica, con le rigogliose coltivazioni di mele (che probabilmente vista la stagione in ritardo saranno tutti in fiore) a fare da sfondo al treno di bikers in azione. Il rischio di …distrarsi c’è ed è alto, come alta sarà la possibilità di subire un sorpasso, quindi massima attenzione!

    Da Romeno al traguardo mancheranno una manciata di chilometri, da affrontare lungo i saliscendi di Don e Amblar, prima del tratto in single track e ancora prato che riporta alla Tennis Halle di Cavareno.

    Fino al 5 maggio le iscrizioni alla ValdiNon Bike rimangono bloccate a 25 Euro e fino all’8 maggio è possibile iscriversi in maniera cumulativa al circuito Trentino MTB, di cui la gara di Cavareno è prova d’esordio anche in questo 2013. Le gare successive saranno la 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti (14-16 giugno), la Lessinia Bike (28 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (4 agosto), la Val di Fassa Bike (8 settembre) e la 3T Bike (13 ottobre).

    Anche quest’anno nel pacco gara della ValdiNon Bike i concorrenti troveranno un tagliando per l’estrazione della ricca lotteria del dopo gara, con premi che vanno da un televisore a buoni acquisto merce fino a 1000 Euro, passando per una fotocamera e un binocolo, e un long week end sulla Riviera Romagnola per due persone.

    Sul sito ufficiale www.valdinonbike.com si possono rintracciare interessanti proposte di soggiorno in Val di Non nel periodo della gara del 12 maggio, sia in hotel due o tre stelle (prezzo max 44 Euro pensione completa) sia in garnì o agritur, dove si scende addirittura a 30 Euro. E in Val di Non c’è tanto spazio e divertimento assicurato anche per i più giovani, che non si lasceranno sfuggire l’occasione di piantare i propri artigli sulla ValdiNon Bike 2013. Nel sabato di vigilia è confermato anche quest’anno l’appuntamento con la Mini ValdiNon Bike (da 0 a 12 anni) e la ValdiNon Bike Giovanissimi per le categorie tesserati da G1 a G6. Info: www.valdinonbike.com

  • VAL DI FASSA BIKE AL VIA A SETTEMBRE, COPPA DEL MONDO IN SELLA SULLE DOLOMITI

    Domenica 8 settembre la 6.a edizione della prova di Moena

    Evento di richiamo internazionale con la Coppa del Mondo Marathon

    Alpe di Lusia sempre protagonista con il GPM a oltre 2200 metri

    Iscrizioni aperte e bloccate al prezzo dell’anno scorso

    A settembre la stagione delle ruote grasse in Val di Fassa (TN) entra nel suo momento più caldo. Guardando il panorama dolomitico attuale, con cime, boschi e sentieri ancora abbondantemente coperti di neve, risulta forse prematuro parlare di mountain bike e fuori strada, tuttavia ci sono tanti buoni motivi per proiettare la testa a domenica 8 settembre quando da Moena prenderà il via la Val di Fassa Bike 2013.

    La prima conferma per l’evento capitanato dalla ASD Val di Fassa Sport Events arriva dalla federazione internazionale UCI, che anche quest’anno ha incluso la prova trentina nel calendario di Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series. Dopo il “debutto” dello scorso anno nel massimo circuito, la Val di Fassa Bike mostra quindi ottima salute e si prepara ad accogliere i giganti della disciplina XCM, come accadde oltre sei mesi fa, quando tra i tanti presenti in griglia si leggevano anche i nomi di Periklis Ilias (campione del mondo marathon 2012), il russo ex campione europeo Alexey Medvedev e la sua connazionale Vera Andreeva, i colombiani Amaya Chia e Botero Salazar, e poi Andreas Kugler, Hannes Genze e Soren Nissen, o, per quanto riguarda gli azzurri, il tricolore lunghe distanze in carica Juri Ragnoli, il sempre temibile Marzio Deho, il bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino e, tra le donne, Elena Gaddoni e Lorenza Menapace. Oltre 1300 atleti, in fin dei conti, provenienti da 17 nazioni, con la vittoria finale del sudamericano Amaya Chia e della russa Andreeva, e uno spettacolo grandioso per tutti quanti, corridori e spettatori.

    Anche per il prossimo settembre i tracciati di gara saranno tre, il Marathon di 64 km abbondanti con 2760 metri di dislivello, il Classic di 49 km e 2106 metri/dsl e lo Short di 33 km circa e quasi mille metri di salite. Si parte tutti dal centro di Moena e, per quanto riguarda le prime due varianti, c’è subito da sbrigare il Lusia (GPM a 2206 metri). Lungo quegli 8 km di sterrato – oggi come detto ancora preda di sciatori – se ne vedranno delle belle, anche perché chi ambisce alle zone alte di classifica può già qui piazzare una zampata, anche se la gara è ancora lunga e con tanti altri momenti cruciali. Come le due successive ascese alle Pociace (fino a 1730 metri) e di Costa Bergonza (1700 metri), dove i passisti saranno chiamati ad una prova maiuscola. Perché poi ci sono anche discese con pendenze importanti, ed è lì che la concentrazione deve rimanere alta e i freni gestiti in maniera vincente. La gara Short escluse il Lusia ed è da sempre ambita dai cosiddetti escursionisti, coloro che vivono la manifestazione come una piacevole pedalata domenicale dove ritrovarsi e gareggiare senza troppe preoccupazioni…cronometriche.

    Nelle due varianti Marathon e Classic, la Val di Fassa Bike assegna punti per il circuito Trentino MTB di cui è penultima tappa. La gara di Moena è anche inserita nel Trek Zerowind Offroad Challenge, nel Prestigio ed è ultima prova del Marathon Tour FCI.

    Tornando alla Coppa del Mondo Marathon, le prime prove 2013 sono già andate in archivio e proprio domenica a Laissac (Francia) il greco Ilias ha voluto sottolineare chi sia il campione in carica portandosi a casa la vittoria insieme alla francese Fanny Bourdon. A fine mese la Coppa del Mondo Marathon prosegue nell’aragonese Sabinanigo.

    Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2013 sono aperte e, anche per combattere la crisi, gli organizzatori hanno deciso di confermare le quote 2012 di € 30 (marathon e classic) e € 25 (short) sia per gli agonisti che per gli escursionisti.

    Nella giornata di sabato 7 settembre ci sarà come sempre spazio per la Val di Fassa Bike Boys insieme alle giovani e giovanissime leve della mountain bike.

    Info: www.valdifassabike.it

  • GF LIOTTO, GRIGLIE GIÁ TUTTE ESAURITE, DOMENICA A VALDAGNO CICLISMO SHOW

    A mezzanotte raggiunti i 2000 iscritti, la segreteria ha chiuso le iscrizioni on line

    Prova d’appello, a Valdagno, per gli ultimi 200 ritardatari sabato e domenica prima del via

    La granfondo vicentina propone due spettacolari tracciati, con salite toste ma pedalabili

    Sarà l’avvio del Challenge Giordana e gara di Campionato Italiano e Provinciale ACSI

    La Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI) del prossimo 14 aprile è già un successo. Iscrizioni chiuse alla mezzanotte scorsa, l’obbiettivo dei 2.000 concorrenti è stato raggiunto in anticipo.

    Ma c’è anche una prova d’appello. Sono stati predisposti ancora 200 numeri che potranno essere prenotati sabato e domenica prima del via in segreteria di gara a Valdagno. Una gara nella gara, insomma, segno che la GF Liotto è particolarmente amata dai granfondisti.

    La corsa che domenica si svincolerà da Valdagno per affrontare i due classici percorsi, il granfondo di 130 km e il mediofondo di 102 km, tra il resto si annuncia col bel tempo. Le previsioni sono concordi, finalmente una bella giornata.

    La 15.a edizione della gara ciclistica vicentina annuncia grandi sfide sulle salite che contraddistinguono la manifestazione, tappa di apertura dell’atteso Challenge Giordana ma anche prova del campionato italiano e provinciale ACSI.

    Alla guida del comitato, è risaputo, ci sono i fratelli Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto, e proprio a seguito di questa importante “quota rosa” c’è una bella notizia per il ciclismo femminile, per premiare la tenacia delle granfondiste è stata assicurata loro la partenza in prima griglia, indipendentemente dalla data d’iscrizione.

    Un bel messaggio rivolto all’esercito (sempre più numeroso e preparato) del pedale rosa, che alla Granfondo Liotto ha spesso saputo regalare grandi momenti agonistici.

    Alla Granfondo Liotto, oltre che divertirsi, c’è da faticare già dopo la partenza da Valdagno: dopo i primi metri veloci per sfoltire il gruppo ci sono subito 4 km di salita e la prima selezione avverrà probabilmente proprio all’inizio, sul Passo Xon, un’ascesa molto tosta con una lunga serie di tornanti.

    Non dimentichiamo che di salite se ne affrontano poi altre quattro nel Medio e cinque nel Granfondo, in comune oltre a Passo Xon ci sono quelle di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6% e ben note al mondo dei granfondisti.

    La salita di Castelvecchio (7,8 km e pendenza media del 7% circa) sarà solo per chi sceglierà il percorso Granfondo, del quale fa parte anche l’apprezzato (…e duro!) strappo de “La Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km e punte di pendenza addirittura al 20%. Il soprannome dato a questa ascesa non è casuale, appena affrontato il primo terzo della salita, quello più incisivo, ci si troverà infatti su una parentesi leggermente discendente, “trappola” che potrebbe indurre a tirare un sospiro di sollievo. Ma negli ultimi km la Valbianca-Marana riporterà a faticare all’insù, ultimo sforzo di giornata prima del gran finale in discesa e dell’arrivo a Valdagno.

    Prerogativa del tracciato Mediofondo, invece, sarà la salita del Castello (ultima in tabella di marcia) che “pende” in media al 7% e che si preannuncia selettiva e spettacolare nei suoi 3 km e mezzo circa, con apice di fatica vicino al 12%.

    I dislivelli parlano chiaro, il Mediofondo di 102 km presenta 1.450 metri di sola salita, mentre il Granfondo di 130 km arriva fino a 2.500 m/dsl, caratteristiche tecniche importanti che daranno un avvio deciso alla stagione agonistica. La location di partenza e arrivo sarà in Piazza Cavour, nel centro di Valdagno, con il rettilineo finale di un chilometro che annuncia uno spettacolare epilogo di gara, tra due ali di pubblico, proprio come accadde nella passata edizione.

    Intanto si inizia a parlare di pronostici. Alcuni nomi che potrebbero condizionare il risultato sono quelli di Cunico, Bertuola o Kairelis, mentre sul percorso medio potrebbero dire la loro i vari Minuzzo, Magri, Fochesato, e al femminile Claudia Avanzi (lungo) e Astrid Schartmueller (medio) sono fra le favorite, ma vi sono ovviamente molti altri atleti desiderosi di mettersi in luce. Non resta che attendere il 14 aprile.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • LA “CYCLING CRAFT” CORRE VELOCE AL PETTORALE, MARCIALONGA IN BICI GIÀ AFFOLLATA

    Domenica 26 maggio torna la Marcialonga Cycling Craft

    Oltre 1600 concorrenti già in griglia di partenza

    Valli di Fiemme e Fassa protagoniste con salite e discese da urlo

    In pista anche la prima Minicycling

    Neve in progressivo scioglimento – seppur ritardato rispetto al solito – sulle Dolomiti, e Marcialonga Cycling Craft in rapido avvicinamento. Le valli di Fiemme e Fassa in Trentino si preparano ad accogliere la settima edizione della granfondo su strada e, a circa un mese e mezzo dallo start, i numeri sono già grandi. Domenica 26 maggio Predazzo aprirà le porte a centinaia di appassionati e campioni delle ruote magre, che ad oggi risultano abbondantemente sopra le 1600 unità, tra gli atleti registrati direttamente alla prova 2013 e i granfondisti del Challenge Giordana di cui la gara trentina è terza delle sei complessive.

    Fino al 30 aprile la quota di iscrizione alla Marcialonga Cycling Craft 2013, sia per la gara tesserati che per i cicloturisti, è bloccata a 28 Euro, dopodiché passerà a 33 Euro (fino al 24 maggio) e a 40 Euro per chi si registra nella giornata di vigilia.

    Gli amanti del pedale e delle belle sfide in montagna avranno di che divertirsi lungo i due rinnovati tracciati della Marcialonga Cycling Craft disegnati tra le valli dolomitiche di Fiemme e Fassa e un tratto in Alto Adige. Per i primi 17 km circa dopo lo start questa “Cycling” sembrerà quasi una scampagnata, visto che si pedalerà in leggera discesa, accompagnati dallo scorrere del torrente Avisio al proprio fianco. Raggiunto il Lago di Stramentizzo nei pressi di Molina, ecco la graduale salita di 7 km circa verso Capriana, affascinante paese terrazzato, un tempo dedito all’allevamento di capre e pecore come dice il nome stesso della località fiemmese. Dopo alcune centinaia di metri per rifiatare, la salita riprenderà con decisione in direzione Anterivo, altro caratteristico villaggio, geograficamente appartenente alla provincia di Bolzano e, insieme a Capriana, toccato per la prima volta dalla Marcialonga Cycling Craft.

    La discesa seguente traghetterà tutti quanti al Passo San Lugano, porta di accesso alla Val di Fiemme per chi proviene dalla Val d’Adige. E in Val di Fiemme ci si tornerà in un batter di ciglio con un tratto veloce lungo la SS 48 delle Dolomiti fino alla località Cela, da cui si riprenderà a salire attraversando i paesi di Carano, Daiano e Varena. Le pendenze ora si faranno interessanti, almeno il 10%, e si punterà al passo di Pramadiccio nei pressi di Stava di Tesero, dove circa un chilometro di falsopiano sarà seguito da una serie di tornanti. Le prime abitazioni di Stava segnano la separazione tra i percorso Corto e quello Lungo, con i mediofondisti a gettarsi a capofitto verso Tesero e il traguardo di Predazzo, da tagliare dopo 66 km e 750 metri di dislivello totali.

    Per quanto riguarda i granfondisti, invece, le fatiche e lo spettacolo continueranno per 7 km verso il Passo di Pampeago con le pendenze che oltrepassano il 17%. Raggiunta la vetta e ammirato il gruppo del Latemar – tra le varie bellezze di questa zona – ecco la vorticosa discesa di 12 km e un dislivello negativo di oltre 1.100 metri dove fondamentale sarà il gioco di freni e massima dovrà essere la concentrazione. Siamo qui in provincia di Bolzano e dopo i paesi di Obereggen e Ponte Nova, scatterà l’ultima scalata di questa Marcialonga Cycling Craft verso il Lago di Carezza, prima attraverso lunghi rettilinei, seguiti poi da un frammento misto che metterà a dura prova la resistenza di chiunque. E chi avrà le ultime, decisive cartucce da sparare, sarà meglio che lo faccia, perché raggiunto il Passo di Costalunga sarà tutta discesa fino a Vigo di Fassa prima, Soraga, Moena e Predazzo poi, dove si chiuderanno i 116 km di gara.

    Ultima nota per la Minicycling di sabato 25 maggio, un evento promozionale aperto ai giovani amanti del pedale (dai 7 al 16 anni) chiamati al massimo divertimento lungo una gimkana urbana di circa 850 metri.

    Info: www.marcialonga.it