Categoria: Sport

  • All’IMQ team building e attenzione per il cliente si fanno anche “correndo”

    Non solo certificazioni e sponsorizzazioni ma partecipazione attiva e coinvolgimento concreto. È questo il motto dell’Istituto Italiano del Marchio di Qualità IMQ che, dopo numerose settimane di team building, ha creato al proprio interno una vera e propria squadra di “sportivi green”. È quanto è successo in occasione dell’edizione 2013 della SuisseGas Milano City Marathon che ha chiesto supporto a IMQ nella valutazione dei requisiti per l’ottenimento della ReSport, la certificazione americana dedicata agli eventi sportivi, creata dall’organizzazione del Council for Responsible Sport del quale IMQ è partner unico per l’Italia.

    Il giorno della celebre maratona meneghina, infatti, i tecnici di IMQ non si sono limitati a misurare la sostenibilità della competizione e del contesto in cui si è svolta ma hanno partecipato personalmente alla staffetta della Europe Assistance Relay Marathon.

    “In IMQ crediamo che alla base di ogni progetto ci debba essere anzitutto il coinvolgimento diretto. E che ogni percorso, anche il più complesso, possa essere affrontato se alla partenza vi è fiducia e condivisione degli obiettivi” ha dichiarato Silvio Angeleri, HR Director di IMQ. “Anche solo la scelta dei nomi che ogni squadra ha deciso di assegnarsi” prosegue Angeleri “ovvero Tested to run, Certified runners, Certified sustainable runners fino all’ironico Runners not compliant, è dimostrazione di una forte empatia. Infine non dimentichiamo” conclude “che la partecipazione dei team IMQ alla SuisseGas Milano City Marathon ha ben rappresentato anche la filosofia che sta alla base della nostra organizzazione, il cui scopo primario è quello di condividere il percorso certificativo di tutti i nostri clienti affiancandoli e supportandoli in ogni loro esigenza”.

    Il Gruppo IMQ

    Il Gruppo IMQ rappresenta la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni). Forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell’autorevolezza acquisita in 60 anni di esperienza, della completezza dei servizi offerti, il Gruppo IMQ si pone infatti come punto di riferimento e partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e il rispetto per l’ambiente.

  • LA GRANFONDO FI’ZI:K VA IN CASTELLO, A MAROSTICA DOMENICA SARÀ SPETTACOLO

    Il Commissario Renata Carletti apre le porte della città

    Tanti i campioni con i granfondisti, c’è anche Ballan

    Due percorsi, il lungo di 154 km e il medio di 100 km

    Prima del via la solidale “The Race of Brave Bikers”

    Nell’affascinante cornice della Sala del Sindaco del Castello Inferiore di Marostica, oggi la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica si è presentata alla stampa.

    L’evento in programma domenica 28 aprile, nonostante i soli quattro anni di attività, è già nel gotha delle gare che contano, una granfondo che non solo fa parte del famoso Challenge Giordana e dei circuiti Dalzero, Nobili, Supernobili, Gran Prix Endurance RX, ma è anche prova del Campionato Italiano e provinciale ACSI di Vicenza.

    A fare gli onori di casa Renata Carletti, Commissario del Comune, Nicolò Ildos del marketing di fi’zi:k, Lorenzo Bertacco dello Studio RX e Andrea Maroso di B-sport.

    Poche parole ma significative quelle del Commissario Carletti: “Marostica ha il piacere di ospitare eventi di pregio come questo, che riescono a promuovere il territorio. Accogliamo con piacere i ciclisti, siamo orgogliosi anche di salutare i tanti concorrenti stranieri, anche d’oltre oceano. La città di Marostica farà la sua parte”.

    La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica rispetto alla scorsa edizione presenta qualche novità. Il percorso rimane quello bello e tosto, forse il primo così impegnativo in questa stagione, con oltre 150 chilometri e quasi 3.000 metri di dislivello. “Sarà una gara da interpretare fin dai primi chilometri – ha detto Roberto Cunico, vincitore dell’edizione 2012 – non ci si può limitare ad attaccare solo sull’ultima salita di Monte Corno”. Per chi non è particolarmente allenato c’è in ogni caso il percorso mediofondo, 100 km e poco più di 1600 m. di dislivello, per gran parte in comune con quello lungo.

    “La filosofia fi’zi:k – ha ribadito Nicolò Ildos dell’ufficio marketing dell’azienda che ha sede a Pozzoleone, poco distante da Marostica – era creare un’emozione, un evento coinvolgente che accompagnasse l’appassionato dalla partenza fino all’arrivo e lo rendesse parte integrante dell’universo fi’zi:k”.

    Come nel 2012, poco prima del via ci sarà spazio per “The Race of Brave Bikers”, una pedalata solidale per dare attenzione al problema dei giovani colpiti da tumore. A pedalare con un bel gruppo di ragazzi in via di guarigione, ci saranno numerosi ciclisti importanti come l’ex campione del mondo Alessandro Ballan (BMC Racing Team), quindi Bernhard Eisel (Sky Procycling), Mauro Da Dalto (Cannondale), Stefano Agostini (Cannodale), Murilo Antonio Fischer (FDJ), Andreas Klier (Garmin Sharp), Paolo Tiralongo (Astana) e Beatrice Bartelloni (Wiggle Honda). Atleti che poi saranno al via della granfondo, ma ovviamente fuori classifica. Per il podio ci sono tanti esperti di granfondo, oltre a Cunico infatti ci sono in lizza tutti i protagonisti della prima tappa del Challenge Giordana, come Bertuola, Di Salvo, Zen, Krys.

    In conferenza stampa è stato presentato anche il pacco gara, con l’originale bottiglia di Vespaiolo delle Colline di San Giorgio della Cantina di Breganze, con etichetta numerata e personalizzata Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica. Ci saranno anche prodotti tecnici come il nastro fi’zi:k, la bolla per la regolazione della sella, leve per le gomme e polsino Continental, scaldacollo Garmin, borraccia personalizzata e lubrificante catena WD40.

    Curiosa la distribuzione in griglia, essendo Marostica la città degli scacchi… ci saranno la Griglia dei Re per gli atleti più titolati, la Grigia degli Alfieri dal n. 100 al 400, la Griglia delle Torri per gli abbonati ai circuiti Giordana e Nobili entro il 31 dicembre e infine la Griglia dei Pedoni.

    La partenza sarà molto coreografica, ma sarà una sorpresa. La novità è l’uscita dal centro storico per Porta Vicenza. Ritocco anche all’attacco della salita di Monte Corno, con innesto da Fara Vicentino. Gli organizzatori dello Studio RX annunciano al via oltre 2000 persone, start alle ore 9.00.

    Info: www.granfondofizik.it

  • CORSA AL PETTORALE AL GIIR DI MONT, APERTE LE ISCRIZIONI PER LA GARA DEL 28 LUGLIO

    Iscrizioni aperte per una delle antesignane dello skyrunning

    La gara lecchese si correrà il 28 luglio, 32 o 20 km tra gli alpeggi

    Un albo d’oro firmato da una lunga serie di campioni illustri

    Il Giir di Mont fa parte del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup

    Da ventun anni lo skyrunning si traduce… Giir di Mont.

    Il Giir di Mont Sky Marathon è sicuramente una delle gare antesignane di questo sport che ora vede aumentare di anno in anno praticanti e aficionados, e l’appuntamento di Premana (Lecco) è tutt’ora uno dei più seguiti, una vera festa popolare con i “corridori del cielo” protagonisti, in programma quest’anno il 28 luglio.

    Tantissima gente lungo il tracciato, soprattutto nei punti più impervi e dunque più spettacolari, una marea umana al traguardo e dal punto di vista agonistico, da sempre, una gara frequentata dai top runners.

    Quello del Giir di Mont è un percorso di 32 km e con l’imperioso dislivello di sole salite di 2400 metri, ma c’è anche quello più abbordabile di 20 km e 1110 metri di dislivello della Mini SkyRace, che incarna comunque le difficoltà della corsa in montagna e dello skyrunning e che amplia così lo spettro dei partecipanti.

    Nel 2012 sono stati in 830 al via, una gara che ha regalato emozioni a go-go ed alla fine il Giir di Mont si è dimostrato nuovamente terra di conquista per stranieri, con le vittorie dell’americana Kasie Enman e dello spagnolo Tofol Castanyer Bernat.

    L’ASD Premana ha aperto ufficialmente le iscrizioni sul sito, e puntualmente i primi appassionati hanno iniziato a prenotare i prestigiosi pettorali di una competizione che non è solo internazionale come le compete, ma fa parte a pieno titolo anche de La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup. Il circuito, nato grazie al grande impegno delle aziende La Sportiva e Gore, ora supportato anche da Garmin che riserverà premi importanti per i migliori in classifica, annovera sei tra le più qualificate manifestazioni del settore tra cui, da quest’anno, anche la spagnola Arratzu Urdaibai, prova di apertura il 27 aprile.

    La classifica del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup, vinta lo scorso anno da Luis Hernando Alzaga ed Emanuela Brizio, è redatta sommando i risultati delle singole gare aderenti e richiede la partecipazione ad un minimo di quattro tappe su sei, col Giir di Mont nel ruolo di gara regina in quanto a numeri. A fine circuito sarà dispensato un interessante montepremi.

    Il Giir di Mont si è sempre distinto nel panorama dello skyrunning per un’organizzazione di alto livello, professionale si potrebbe dire, anche se sul ponte di comando c’è un gruppo di appassionati, tutti volontari che mettono la propria esperienza e passione al servizio dell’ASD Premana.

    L’idea geniale e vincente, fin dall’inizio, è stata quella di coinvolgere la gente, collegando praticamente i dodici alpeggi più suggestivi di Premana, che nel giorno del Giir di Mont si popolano con residenti, turisti, sportivi e curiosi. Il percorso si snoda attraverso l’Alta Valsassina, la Valvarrone e la Valfraina, un autentico tour della fatica che si porta in dote anche il marchio del Campionato del Mondo 2010.

    La gara sale fino ai 2.063 metri di Bocchetta Larec, che il 28 luglio si trasformerà in autentica arena sportiva in alta quota. Lo start è fissato in centro paese a Premana, poi il Giir di Mont conduce gli skyrunners a toccare una dopo l’altra l’Alpe Chiarino, poi Barconcelli (1.386 m.), Casarsa (1.180 m.) e Forni (a 1.164 metri di altitudine). Dall’Alpe Vegessa, al 9° chilometro di gara, inizierà la seconda salita, la più dura dell’intera gara con i suoi 5,5 km e un dislivello di quasi 900 metri, fino alla citata Bocchetta Larec, sulle pendici del Monte Melasc. La Valvarrone si chiuderà così, e inizierà la lunga discesa di quasi 5 km in Valfraina che porterà all’Alpe Fraina (1.395 m.), all’Alpe Caprecolo (1.360 m.) e all’Alpe Rasga, ottavo alpeggio del percorso, a quota 1.090 metri. A questo punto si sarà oltrepassata la metà della gara e avrà inizio la terza e ultima salita, che traghetterà i corridori del cielo prima all’Alpe Premaniga (1.403 m.) e poi in sequenza a toccare l’Alpe Solino (1.600 m.), l’Alpe Piancalada (1.480 m.) e l’ultimo alpeggio, il dodicesimo, il Delaguaggio, a 1.690 metri di altezza.

    Intanto la corsa, quella per il pettorale, è già aperta e le iscrizioni si possono effettuare dal sito www.aspremana.it oppure su www.tds-live.com. Numero massimo degli ammessi, 500 concorrenti per la Sky Marathon e 350 per la Mini SkyRace. Meglio affrettarsi!

    Info: www.aspremana.it

    Calendario gare La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup:

    1a prova ARRATZU URDAIBAI (SPAGNA) 27 aprile
    2a prova TRAIL DEL MONTE SOGLIO 25 Maggio
    3a prova VALMALENCO VALPOSCHIAVO SKYRACE 9 Giugno
    4a prova STAVA SKYRACE 30 Giugno
    5a prova GIIR DI MONT 28 Luglio
    6a prova RED ROCK SKYMARATHON 25 Agosto

  • ALTIPIANI TRENTINI, IL CHALLENGE È SERVITO, MTB PROTAGONISTA A FOLGARIA, LAVARONE E LUSERNA

    Dal 14 al 16 giugno bikers all’appello in Trentino

    Lavarone Bike, Nosellari Bike e 100 km dei Forti sono 1000Grobbe Bike Challenge

    100 Km dei Forti inserita anche in Trentino MTB

    Mini 1000Grobbe Bike confermata il sabato pomeriggio

    Tre giorni di puro e intenso off-road. Sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna non si scherza e anche quest’anno, per chiudere in bellezza la primavera, si pedalerà alla grande. Si chiama 1000Grobbe Bike Challenge e il programma legge tre gare nei giorni 14, 15 e 16 giugno.

    La Lavarone Bike del primo giorno è una sorta di “rodaggio” di quasi 30 km e un dislivello vicino ai 500 metri, partenza e arrivo a Gionghi con attraversamento degli scenari del Monte Cimone e della Tana Incantata (1.376 metri).

    Nella seconda giornata il tasso di divertimento e difficoltà cresceranno con la Nosellari Bike di 41,5 km e 1003 metri dsl. Lo start è fissato alla frazione di Nosellari e subito c’è la salita fino al Lago di Lavarone, da dove in leggero saliscendi si affrontano quasi 300 metri di dislivello e si raggiungono prima la frazione di Oseli e poi il Passo Cost. Da questo punto in avanti la gara inizia a farsi più intrigante con il primo tratto fino al bivio per il Monte Tablat, una bella discesa in direzione Malga Laghetto e la salita seguente che arriva fino al bivio per il Monte Cucco, il punto più alto del percorso a 1.456 metri. I successivi 6 km fanno la felicità di chi ama lanciarsi in discesa, verso Passo Vezzena e la località Seghetta, da dove si risale e si punta al Monte Belem e al bivio della Tana Incantata. Bosco prima e strada forestale poi, conducono in discesa all’ex comando austriaco, pezzo di memoria storica di cui gli Altipiani sono assai ricchi. Da qui, in falsopiano si raggiunge Carbonare e quindi il bivio del Monte Rust in salita, per poi ridiscendere ancora a Nosellari. Ma non è finita qui, perché nell’ultimo frammento di salita si può ancora dire la propria, tra il Lago di Lavarone, Malga Pozze e il finish di Gionghi.

    Per quanto riguarda la 100 Km dei Forti, evento storico del panorama nazionale delle ruote dentellate, gli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe mettono sul piatto i due percorsi Classic (valido per il Challenge) e Marathon rivisti, migliorati e allungati, roba da far divertire davvero chiunque. L’idea iniziale dello staff di Enzo Merz, con cui collabora attivamente il Gruppo Cicloamatori Folgaria, era quella di coinvolgere più da vicino i territori del comune di Folgaria e – come dice il nome stesso della manifestazione – i suoi Forti. Detto fatto, perché dopo tutta la parte di Passo Vezzena, le malghe Campo e Millegrobbe, Forte Belvedere e Lavarone con il suo lago, ecco i passaggi nei pressi di altre fortificazioni belliche, nello specifico Forte Cherle, Forte Sommo Alto e Forte Serrada, che i bikers in sella potranno ammirare durante la loro cavalcata. Una volta messi alle spalle i forti, la gara entrerà anche nell’abitato di Folgaria – altra novità – dove riceverà l’abbraccio degli appassionati e dei turisti, da sempre straordinariamente “caldi” nei confronti di questo evento. Da qui poi ci si ricongiungerà con il tracciato degli anni scorsi e si rientrerà a Lavarone, con il traguardo allestito nel grande piazzale di Gionghi.

    La 100 Km dei Forti è la seconda prova del circuito Trentino MTB, fatto di sei gare complessive da maggio ad ottobre e in partenza il 12 maggio da Cavareno con la ValdiNon Bike. Oltre a ciò, l’evento di domenica 16 giugno è l’unica gara regionale del Nobili/Supernobili MTB Windtex e fa parte del Trek Zerowind Off Road Challenge.

    Le iscrizioni alle gare sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono aperte e sul sito ufficiale www.1000grobbe.it ci sono tutti i dettagli e le quote agevolate per chi decide di prendere parte all’intero 1000Grobbe Bike Challenge, vale a dire solo 35 Euro per tutte e tre le giornate. Per il Challenge viene chiaramente stilata una classifica speciale con relativi premi in palio.

    Da non dimenticare, infine, è anche l’appuntamento con la Mini 1000Grobbe Bike di sabato 15 giugno al parco Palù di Lavarone, dove i più piccoli saranno chiamati al divertimento con la “D” maiuscola in sella alle loro due ruote.

  • Novità editoriale: la biografia di Pino Wilson, storico calciatore della Lazio, libro di Vincenzo Di Michele

    Lo storico calciatore della Lazio pubblica la sua biografia nel libro Pino Wilson vero capitano d’altri tempi di Vincenzo Di Michele

    Ci sono storie che si raccontano e altre che inevitabilmente si dovranno raccontare.

    Sì, proprio così! Si dovranno raccontare; magari non subito perché il tempo è sempre stato un perfetto galantuomo e un po’ di pazienza non guasta mai; soprattutto quando si tratta di rivisitare e riscrivere alcuni avvenimenti che interessarono il mondo calcistico della serie A, della Nazionale e, perché no, di tutto l’insieme che ruotava intorno a tale sport.

    Così ha scritto Vincenzo Di Michele, autore del libro: “Pino Wilson vero capitano d’altri tempi“.

    Quando Silvio Piola argomentò : “Certo che il segreto della Lazio è proprio in quell’omino con la fascia che gioca lì dietro!”, aveva inquadrato perfettamente il valore calcistico e la personalità di Giuseppe Wilson.

    Che si trattasse di un giocatore al di sopra della media lo dicono i numeri: quasi 400 presenze con la maglia della Lazio e sempre con la fascia al braccio. E poi, la militanza nella Nazionale italiana nonché presenziò ai mondiali del 1974 in Germania.

    L’attenzione dei media di allora si dirigeva però prevalentemente su Chinaglia; non poteva essere diversamente. Tra gol, provocazioni e gesti impulsivi, “Long John” era senza dubbio il personaggio di richiamo per le testate giornalistiche, ma in quella squadra mattana e garibaldina come fu quella Lazio vincente del periodo Maestrelli, lì dietro c’era un altro grande giocatore che si chiamava Wilson.

    Era un giocatore molto richiesto sul mercato e corteggiato dagli altri club. Eppure, non cambiò mai maglia e non seguì neanche Chinaglia nella sua definitiva avventura nel Cosmos nonostante le allettanti proposte economiche d’oltreoceano. Ed ancora: fu uno dei pochi che conseguì una brillante laurea, quando era ancora nel pieno dell’attività calcistica e per di più, sposato e con due figli.

    C’è qualcosa però che si contrappone alla situazione citata. In effetti, ciò che risulta piuttosto insolito, e nel contempo richiama l’attenzione verso una rivisitazione storica, è proprio la comprensione delle ragioni per cui un personaggio simbolo – peraltro cresciuto in una famiglia benestante, borghese e di ancorati e sani principi – come Pino Wilson, sia stato coinvolto nei primi anni 80, in quella vicenda del calcio scommesse.

    Quanto or menzionato è senza dubbio meritevole di miglior chiarezza considerando, in particolar modo, il comportamento a seguire del capitano della Lazio. Infatti, in una sorta di autopunizione, non solo stracciò il contratto che la Lazio gli aveva sottoscritto per il ruolo di dirigente, ma si allontanò per molti anni dall’ambiente calcistico.

    Sono questi i tratti salienti che Vincenzo Di Michele – vivendo gomito a gomito con lo storico Capitano della Lazio nella rievocazione del suo trascorso calcistico – ha voluto affrontare e narrare nella biografia ufficiale di Giuseppe Wilson.

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Info

    http://www.vincenzodimichele.it

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    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/04/20/lo-storico-calciatore-della-lazio-pubblica-la-sua-biografia-nel-libro-pino-wilson-vero-capitano-daltri-tempi-di-vincenzo-di-michele/

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  • 45 KM NEL PARCO IN VALLE D’AOSTA, LA GRANPARADISOBIKE CHIAMA!

    Piccoli ritocchi per il tracciato, vale la pena esserci

    La 13.a edizione il 26 maggio a Cogne, spazio anche ai non agonisti

    Un’opportunità per un week-end intenso col circuito Alpine Pearls MTB Cup

    Organizza Asd Sport in Paradiso ed il successo è assicurato

    Nei prati di Sant’Orso, a Cogne, la neve sta lasciando rapidamente spazio al verde, segno che la primavera sta finalmente prendendo piede anche in questo splendido scorcio della Valle d’Aosta che il 26 maggio aprirà simbolicamente, ma non solo, le porte ai bikers.

    La tredicesima edizione della GranParadisoBike, organizzata dall’Asd Sport in Paradiso e ora guidata da un giovane sportivo come Alberto Béthaz, per il 2013 sarà ritoccata nel percorso, per renderla ancora più vivace, tecnica e spettacolare.

    Inutile rimarcare che il contesto ambientale è …unico ed irripetibile. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è un album fotografico, e poter pedalare all’interno di queste bellezze naturalistiche è già come un primo posto in classifica. Forse Cogne sarà un po’ lontana dalle zone di appartenenza della massa dei bikers, ma una bella pedalata in questi luoghi merita davvero, così come la squisita accoglienza turistica, con un’attenzione specifica per gli sportivi.

    Dunque il 26 maggio la GranParadisoBike presenterà alcune varianti interessanti. Cambia un po’ la prima parte di tracciato, in particolare per la sezione agonistica piuttosto che per la “pedalata ecologica”.

    La gara è aperta sia ai tesserati FCI sia a quelli degli Enti della Consulta, offrendo due opportunità, una competitiva di 45 km con 1450 metri di dislivello e una “pedalata ecologica”, decisamente meno impegnativa sulla distanza dei 20 km con 650 metri di dislivello. Il fulcro della gara, che ripropone a grandi linee il percorso della MarciaGranParadiso, la granfondo sugli sci stretti, è la cittadina di Cogne, un autentico polmone verde con le radici affondate appunto dentro il Parco Gran Paradiso.

    La gara competitiva, dopo lo start nei Prati di Sant’Orso e attraversato il centro storico di Cogne, porta nell’immediata periferia e subito mette in discussione il gruppone. C’è infatti la prima salita che conduce al GPM di Gimillan, sono solo 3,75 km ma con 425 metri di dislivello positivo e con pendenze fino al 27%, salendo in quota a 1923m, una bella sferzata per i muscoli ancora freddi. Da li la vista spazia sui più bei rilievi della valle, ma ci sarà poco da indugiare perché dopo alcune pedalate, un po’ nei prati ed un po’ nel bosco su un divertente single track, la GranParadisoBike si tuffa a capofitto nella ripida, lunga e veloce discesa fino a Epinel, riportandosi sul percorso originario. Da lì i bikers risaliranno verso Cogne lungo la sinistra orografica del torrente, arrancando poi fino a Valnontey dove il ristoro diventa necessario. La gara a quel punto – si è a quota 1740 m. con viste spettacolari sul Gran Paradiso – rientra su Cogne ma in periferia c’è una salita che riporta ancora in quota fino ai prati di Sylvenoire, avendo percorso fino a quel punto 30 km, poi la corsa si addentra nel bosco di Sylvenoire, ovviamente sempre in off road, perché li di strade asfaltate non c’è nemmeno l’ombra. È un tratto dai rapporti agili, poi la GranParadisoBike scende nuovamente verso valle dirigendosi su Champlong.

    Chi parteciperà alla non competitiva a quel punto (dopo aver glissato il primo tratto fino a Gimillan e la discesa per Epinel, ed essere saliti invece dopo lo start a Valnontey) rientra su Cogne per salutare il traguardo, mentre i partecipanti sul percorso più lungo devono affrontare l’ultima salita, e non è da poco, fino al giro di boa di Lillaz-Valleille (il contachilometri segnerà 35,5 km e l’altimetro quota 1708 m).

    La fatica più grande è… acqua passata. Una lunga e agevole discesa toccando Lillaz e Champlong, con un passaggio davanti al ristorante Lou Ressignon a Cogne, porta la gara fino a Cretaz. Ancora una manciata di pedalate in leggera ascesa ed ecco il traguardo in pieno centro, nella piazza principale di Cogne.

    Oltre a tutto questo, c’è da ricordare la grande cultura dell’ospitalità della gente di Cogne, i panorami da favola e il fatto che la gara, in passato forse poco promozionata, è decisamente bella e da veri bikers.

    Il 26 maggio è una data da non scordare. L’iscrizione fino al 30 aprile ammonta a 25 Euro, dal giorno successivo la quota salirà a 30 Euro.

    Dall’anno scorso la GranParadisoBike è inserita nel circuito Alpine Pearls MTB Cup: un affascinante circuito di gare di mountain-bike che nasce dalla volontà di mettere in rete alcune tra le più belle competizioni presenti nelle Perle delle Alpi.

    Info: www.granparadisobike.it

  • The Night of Kick and Punch terza edizione

    Sabato 18 Maggio 2013, ore 20.00

    Centro Sportivo Vismara, via dei Missaglia 117, Milano


    Sul ring saliranno i più bravi combattenti, per regalarvi uno spettacolo imperdibile di vero sport.

    Tutto è stato pensato nei minimi particolari dalla passerella per l’ingresso degli atleti, alle musiche, dalle luci americane, alle coreografie realizzate da un team di professionisti, dai maxi schermi, agli effetti visivi. Sono attese grandi sorprese che renderanno la serata di gala imperdibile.

    The Night of Kick and Punch nasce dalla grande passione dell’organizzatore dell’evento, Angelo Valente, per queste discipline. Quattro volte campione mondiale di Kick Boxing, campione Italiano di Full Contact e Savate, Angelo Valente ha una grande notorietà e conoscenza del mondo dello sport da combattimento, questo gli ha permesso di realizzare eventi di grande rilevanza.

    La manifestazione è realizzata in collaborazione con la Doria Boxing Team di Milano, storica palestra che ha formato i grandi campioni di pugilato.

    Tra gli illustri sportivi che parteciperanno ci saranno: Manuel Alberti, PF Mantova, campione italiano Muay Thai; Corrado Sestino, Fight’s heven, campione europeo Kickboxing; Heli Salapuro, Chitalada Finland, oro europei e bronzo mondiali IFMA; Silvia La Notte, Doria Boxing Team di Milano, atleta più titolata in Italia con al suo attivo ben 11 riconoscimenti Europei e Mondiali in diverse sigle e stili; Andrea Masini, MuayThai Cologno, Campione Italiano e Europeo di MuayThay; Goran Borovich, molto conosciuto nei circuiti Europei, Campione Mondiale di Savate e Kickboxing.

    The Fighters

    Da The Night of Kick and Punch è nato un nuovo progetto chiamato The Fighters, sempre gestito ed organizzato da Angelo Valente.

    Questa seconda manifestazione consiste in incontri a cadenza mensile in cui atleti dilettati si sfidano. Grazie al grande coinvolgimento ottenuto, è stato possibile realizzare un circuito composto da 4 tornei validi per le selezioni di The Night of Kick and Punch. I 4 finalisti si affronteranno sul ring della grande serata.

    Le edizioni precedenti

    La 1° edizione tenutasi il 19 maggio 2012 ha registrando il tutto esaurito in pochissimo tempo. Questo grazie anche ai grandi nomi che si sono susseguiti sul ring: Goran Borovic e a Silvia La Notte, hanno partecipato Elke Beinwaches, Campionessa Austriaca di Muay Thai e Pugile professionista; Angelo Campoli, di Milano, Campione di Muay Thai; Alex Celotto, di Milano, Fighter di Muay Thai, Pugile professionista e Atleta di Mma.

    Il 10 novembre 2012, ancora una volta, il pubblico numerosissimo ha assistito alla 2° edizione di The Night of Kick and Punch. In quell’occasione si sono esibiti ancora una volta la super campionessa Silvia La Notte e Corrado Sestito; inoltre hanno partecipato Johanna Rydberg, Campionessa Svedese ed Europea di Muay Thai; Matteo Romagnoli, di Carpì, Campione Mondiale di Savate Pro; i grandi campioni di Muay Thai del circuito YOKKAO, sfidatisi per accedere alla manifestazione, di fama mondiale, YOKKAO EXTREME.

    Entrambe le precedenti edizioni hanno ottenuto un positivo riscontro dal pubblico e dagli appassionati di queste discipline. Inoltre The Night of Kick and Punch ha destato l’interesse dei maggiori mezzi di comunicazione: dalla carta stampata al web, passando per la tv infatti, le telecamere di Rai Sport, che confermano la loro presenza anche per la 3°edizione, hanno ripreso e trasmesso l’intero evento.

    Per saperne di più: il sito www.kickandpunch.it, la pagina Facebook e www.gettoreality.com

    Per Informazioni: Emanuela Lodolo E-mail: [email protected] – Cell: +39 333.26.48.370

  • Al via la seconda tappa dell’Hospitadella Golf Cup

    Hospitadella Golf Cup arriva al Golf Club di Pieve Emanuele-MI. Una delle caratteristiche distintive di questo campo è senza dubbio l’imponente Castello del XVI secolo con la sua corte antica, attorno al quale si snoda un’inconfondibile percorso di golf, disegnato dal grande Arnold Palmer. L’architetto non si è di certo risparmiato nella progettazione del campo seminando un’elevata quantità di laghetti e ruscelli che, sistemati strategicamente in modo calcolato, hanno trasformato il tracciato pianeggiante in un percorso da campionato. In particolare sono tre i percorsi a disposizione, ciascuno di nove buche, denominati “Blu”, “Giallo” e “Rosso”.

    Hospitadella, Main Sponsor e principale promotore dell’evento, è una clinica odontoiatrica e centro di medicina e chirurgia estetica di eccellenza volta a garantire ad ogni paziente la cura ottimale, le migliori strumentazioni, la massima professionalità e la totale trasparenza nel rapporto medico-paziente.

    Il team di Hospitadella è oggi composto da 70 persone divise tra medici, assistenti, personale amministrativo e di segreteria nelle 4 sedi di Milano, Cittadella (PD), Bassano del Grappa (VI) e Riese Pio X (TV).

    Il torneo Hospitadella Golf Cup si svolgerà secondo la formula 4 palle la migliore stableford, una gara a coppie dunque che premierà la 1°, la 2°, la 3° coppia netto; la 1° coppia lordo, la 1° coppia senjor e la 1° coppia lady. Ci saranno premi speciali offerti da Hospitadella e gadget per tutti i partecipanti. Per ulteriori informazioni e calendario Torneo, consulta il nuovo sito www.hospitadellagolf.it

  • Inaugurata la quinta edizione del Sailing Festival 2013 a Trieste

    INAUGURATO IL SAILING FESTIVAL di Trieste

    É stato inaugurato stamattina alla presenza di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio di Trieste, Luigi Boldrini, Presidente dell’associazione Vela&Vela e Paolo Zelco, Presidente del Marina San Giusto, la Quinta edizione del Vela&Vela Sailing Festival nella splendida cornice del Marina San Giusto di Trieste.

    Tra i grandi nomi presenti spiccano GRAND SOLEIL, DUFOUR, BAVARIA, SALONA, SUNBEAN, DEHLER e HANSE.

    “Sono molto soddisfatto di questa collaborazione nata con Vela&Vela”, ha commentato il Presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti. “Come è noto sono molti anni che la Camera di Commercio attraverso la sua Azienda Speciale ARIES stava cercando di organizzare il festival della vela di Trieste e mi auguro che questo sia solo il primo passo verso una manifestazione che diventi un importante punto di riferimento per la nautica mitteleuropea. Guardiamo in modo fiducioso e propositivo al 2014”.

    “Siamo felici di essere ospiti del Marina San Giusto e siamo molto soddisfatti del lavoro fin qui svolto”, ha commentato a caldo il Presidente di Vela&Vela Luigi Boldrini. “La vela come tutto il settore nautico è in un momento particolarmente complesso: il mio augurio è che la passione per la vela superi comunque ogni difficoltà e crisi e che i nostri visitatori possano incontrare direttamente le grandi realtà della vela che ancora una volta hanno deciso di presentarsi attraverso il nostro Salone. Per questo ringrazio tutte le aziende che da ormai 5 anni ci hanno scelti come loro provider qualificati e competenti. Inoltre un ringraziamento particolare va alla CCIAA di Trieste perché da quest’anno abbiamo siglato con loro una partnership importante che mi auguro ci possa accompagnare per gli anni futuri e che rappresenta un passaggio importante per la collaborazione con la città”.