Categoria: Sport

  • BON MARDION – JACQUEMOUD CONTRO TUTTI, SPETTACOLO SKI ALP A MADONNA DI CAMPIGLIO

    Lunedì 1° aprile scatta la 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta

    Francesi primi favoriti ma tanti fuoriclasse nostrani in partenza

    La gara assegna anche il titolo di nuovi campioni tricolori a squadre

    Percorso mozzafiato e “ricoperto” da oltre cinque metri di neve

    Poche ore ormai separano dal via della 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio (TN) e il parterre di concorrenti si infittisce di big. Tra i circa 250 scialpinisti previsti ai nastri di lunedì mattina 1° aprile, la coppia da sorvegliare in maniera speciale è senz’altro quella francese, campione del mondo in carica, formata da William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud.

    “Bonmà”, come lo chiamano oltralpe, ha già vinto le precedenti due edizioni e quella del 2007, e l’obiettivo ora è portarsi a casa la quarta Ski Alp Race della carriera, impresa riuscita solo ai valtellinesi Enrico Pedrini e Fabio Meraldi, con quest’ultimo recordman da sei successi tra il ’90 e il ’98.

    La gara prenderà il via alle 8,15 dal Rifugio Boch e la coppia transalpina non sarà ovviamente da sola, gli italiani faranno di tutto per riportare finalmente il tricolore a sventolare più alto di tutti e l’occasione del titolo di Campionato Italiano a squadre da assegnare proprio in questa Pasquetta è quantomai ghiotta.

    Il valdostano Matteo Eydallin si è recentemente laureato campione mondiale ai Giochi Militari in Alta Savoia ed ha vinto la Ski Alp di Campiglio nel 2009. È dunque un sicuro candidato al successo in coppia con Damiano Lenzi, anche perché entrambi sono saliti sul podio lo scorso anno (Eydallin) e due anni fa (Lenzi): la voglia di rivincita su “Bonmà” è decisamente alta.

    Iscritte al via della 39.a Ski Alp Race di Campiglio sono anche le coppie formate da Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci, da Davide Galizzi e Anton Palzer, da Alessandro Follador e Filippo Beccari, da Denis Trento e Daniel Antonioli e da Daniele Pedrini e Fabio Bazzana. Da tenere d’occhio ci sarà anche il forte sloveno Nejc Kuhar in coppia con l’udinese Tadei Pivk.

    Nella gara femminile spicca il nome di Gloriana Pellissier, vincitrice già nel 2009, e ai nastri quest’anno con Elena Nicolini del Brenta Team, stessa squadra delle varie Pedrazzoli, Canestrini, Stefanolli e Iachelini, tutte papabili protagoniste sulle nevi di Madonna di Campiglio. Altre ski alper in partenza: l’altoatesina Annemarie Gross in coppia con Monica Sartogo e la valtellinese Elisa Compagnoni con Martina Valmassoi.

    La Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute per i campioni e gli appassionati di sci e pelli, un tracciato di 18,5 chilometri, anche se quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno tutti d’un fiato…o quasi. Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di lunghezza.

    Il percorso di quest’anno è ultra collaudato, ottimamente innevato e oltre ad esser stato solcato e testato negli anni da campionissimi della disciplina ha da tempo ricevuto il benestare dalla federazione internazionale ISMF che per tre anni (2007, 2008 e 2010) ha fatto assurgere la gara campigliana a prova di Coppa del Mondo. La Pasquetta 2013 celebrerà, come detto, i nuovi campioni italiani a squadre, ma la gara è anche prova di Coppa Italia, Coppa delle Nazioni a squadre e prova internazionale “Certified Race ISMF”.

    E dopo la fatica del duro ma affascinante percorso rendenese, i vincitori della gara senior saranno chiamati anche a …saltare in sella alle due biciclette da corsa in palio quest’anno. Uno sforzo decisamente più che fattibile visto anche il valore di migliaia di Euro di ciascuna bici. Il montepremi complessivo della Ski Alp Race 2013 oltrepassa i 10.000 Euro, con premi sopra i mille Euro per il resto del podio maschile e per le prime donne al traguardo.

    Con i team Sporting Club Campiglio e Sporting Eventi collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez.

    Info: www.skialprace.com

  • HOLZKNECHT-BOSCACCI, TRICOLORI SUL GROSTÈ, LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA È UN SUCCESSO

    Nonostante le nevicate fino alla vigilia, gara spettacolare e con un cielo azzurro

    Superlative Pellissier-Nicolini tra le donne, argento a Martinelli-Rocca. Cadetti a Magnini

    La famiglia Nicolini festeggia anche il successo di Franco (master con Oprandi) e di “Chicco” (junior)

    Macchina organizzativa imponente, gara in totale sicurezza con tanti metri di neve

    … la quiete dopo la tempesta. Stamattina all’alba il cielo sopra Madonna di Campiglio (TN) presentava un grande squarcio nelle nubi, poi di colpo si è tinto d’azzurro ed è comparso il sole. Un “pesce d’aprile”? Tutt’altro, dopo una settimana di nevicate, l’ultima ieri sera, oggi la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha regalato un’altra giornata indimenticabile agli scialpinisti ed agli appassionati che non si sono intimoriti per le condizioni dei giorni scorsi.

    E così ecco per le coppie Lorenzo Holzknecht – Michele Boscacci e Gloriana Pellissier – Elena Nicolini uno splendido regalo di Pasqua, o Pasquetta per essere precisi, il titolo tricolore a coppie.

    La vigilia ha messo sotto pressione gli organizzatori, costringendoli a tracciare più volte il percorso, continuamente “cancellato” dalla neve tanto che Rino Pedergnana, direttore di gara, decideva di utilizzare metà percorso e proporlo due volte per i senior e master, mentre i giovani dovevano affrontare un solo giro. Partenza dal rifugio Boch, salita fino ai piedi del Grostè, per poi inoltrarsi nel vallone che porta a Cima Grostè sotto un bel sole tiepido, quindi tuffo in discesa dal Campaniletto dei Camosci, seconda salita fino a Passo Grostè e al giro di boa i giovani si sono diretti al rifugio Boch verso l’arrivo, senior e master invece hanno ripetuto il tracciato. Neve abbondante, ma tracce perfette con scenari splendidi.

    È mancata la coppia regina, Bon Mardion – Jacquemoud, ma gli azzurri non hanno fatto certo mancare lo spettacolo. Il campione francese aveva dato forfait sabato per uno stato febbrile, Jacquemoud era già deciso a prendere il via con Reichegger, ma l’altoatesino dopo un primo sì, troppo stanco per affrontare la fatica della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha gettato la spugna. Così stamattina un gruppetto di azzurri erano ben determinati a… tornarsene a casa con le due bici da corsa professionali messe in palio per la coppia vincitrice assoluta.

    Pronti via, e subito i migliori hanno allungato il passo mentre una coltre di nebbia improvvisa si calava intorno al rifugio Graffer, pochi minuti, poi il cielo è ritornato azzurro e limpido.

    Sulla salita che traghettava il gruppone a Cima Grostè (2850 metri) Michele Boscacci era il più determinato, un passo che solo il tedesco Palzer (che aveva staccato il suo compagno Galizzi), i due alpini Lenzi ed Eydallin del CS Esercito del colonnello Mosso e Holzknecht riuscivano a “copiare”. Al cambio pelli Palzer doveva attendere giocoforza Galizzi, e così i primi a lanciarsi nella neve vergine del Campaniletto dei Camosci erano Boscacci e Holzknecht. Due schegge a velocità folle. Vederli in azione è stato uno spettacolo nello spettacolo. Dietro Lenzi ed Eydallin non erano da meno. Dopo il cambio pelli sul sentiero di Vallesinella la gara ricominciava a guardare all’insù. 400 metri intensi con una serie infinita di inversioni e le tracce profonde nella neve fresca. Proprio prima di arrivare al Passo Grostè, il colpo di scena che ha condizionato la gara. A Lenzi si è sfilata una pelle di foca, fatto che non è sfuggito ai due di testa che hanno così fatto forcing guadagnando una manciata di metri appunto su Eydallin e Lenzi. A quel punto la gara era già decisa, nonostante l’impegno dei due alpini sulla salita di cima Grostè il distacco al cambio pelli era già sensibile e i due valtellinesi hanno saputo gestire bene la situazione sia nella vorticosa discesa che nella salita di Passo Grostè.

    L’arrivo è stata una passerella per i due lombardi, che hanno atteso 2’36 prima di vedere Lenzi ed Eydallin sotto l’arco d’arrivo. Il terzo posto, di gara ma non del podio tricolore, è stato per la coppia italo slovena Pivk-Kuhar a loro volta davanti alla coppia italo tedesca Galizzi-Palzer. Il bronzo tricolore se lo sono messi al collo così i due bellunesi Follador-Beccari.

    La gara femminile, ed i pronostici parlavano chiaro, era tutta all’insegna dell’esperta Gloriana Pellissier in gara con Elena Nicolini. Non c’è stata storia, le due neo campionesse sono sempre state al comando. La coppia bormina Martinelli-Rocca infatti era nettamente staccata, con la prima che ha “trainato” col cordino in più punti la compagna. Alla fine, sul traguardo la Pellissier e la Nicolini hanno chiuso con 2h37’59”, con oltre 8’ sulle bormine. Compagnoni e Valmassoi hanno poi completato il podio.

    La famiglia Nicolini ha avuto di che brindare. Oltre ad Elena, sul gradino più alto del podio sono saliti anche il papà Franco che in coppia con Omar Oprandi ha vinto il titolo master, ed il fratello più giovane Federico, primo tra gli junior, categoria che al femminile è stata firmata da Alba De Silvestro. Tra i cadetti invece giornata da protagonista per Davide Magnini del Brenta Team.

    Adriano Alimonta, neo presidente del comitato organizzatore, non risparmia elogi ai suoi collaboratori: “Abbiamo lavorato tutti davvero tanto, prima della gara abbiamo bonificato i versanti che avrebbero potuto causare problemi di valanghe, un lavoro da veri esperti. Le nevicate continue hanno creato tante difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a proporre la gara con i complimenti di tutti”.

    Poi in premiazione la frase ricorrente era “Hai…vinto la bici, pedala!” e così Holzknecht e Boscacci ora potranno allenarsi a dovere anche d’estate. Eydallin l’ha presa con filosofia: “se c’era da vincere la macchina, come mi è successo quattro anni fa, o la moto come ha vinto due volte Bon Mardion, ci mettevamo più impegno…”. L’ha subito corretto Lenzi: “a me sarebbe andata bene anche la bici!”

    In chiusura l’arrivederci alla 40.a edizione e nel frattempo Alimonta conferma di candidare Madonna di Campiglio per i Campionati Mondiali di Ski Alp.

    Info: www.skialprace.com

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    classifiche:

    Maschile:

    1) Holzknecht Lorenzo- Boscacci Michele (SCValtellina – Asd Polisportiva Albosaggia) 2.02.23; 2) Lenzi Damiano-Eydallin Matteo (CS Esercito) 2.04.59; 3) Pivk Tadei-Kuhar Nejc (US Aldo Moro) 2.07.53; 4) Galizzi Davide-Palzer Anton (Brenta Team – GER) 2.09.42; 5) Follador Alessandro-Beccari Filippo (SC Dolomiti Ski-Alp-Ski Team Fassa) 2.10.40; 6) Martini Thomas-Pedergnana Matteo (Brenta Team – SC Alta Valtellina) 2.10.50; 7) Bazzana Fabio-Pedrini Daniele (SC Valgandino) 2.13.39; 8) Craffonara Lois-Waldner Johannes (Badisport) 2.18.19; 9) Salvadori Alex-Bignotti Matteo (Alpin-Go Val Rendena-SCValtellina) 2.21.19; 10) Pintarelli Gill-Antiga Ivan (Triathlon Trentino-Brenta Team) 2.22.39.

    Femminile:

    1) Pellissier Gloriana-Nicolini Elena (CS Esercito – Brenta Team) 2.37.59; 2) Martinelli Francesca-Rocca Silvia (SC Valtellina) 2.46.28; 3) Compagnoni Elisa-Valmassoi Martina (SC Valtellina-SC Dolomiti Skialp) 2.51.54; 4) Osler Federica-Stuffer Birgit (L’Arcobaleno Sci Club-ASV Gossensass) 2.52.49; 5) Moraschetti Anna- Moraschinelli Marialucia (Asd Polisportiva Albosaggia) 3.12.50

    Master:

    1) Oprandi Omar-Nicolini Franco (Brenta Team) 2.26.35; 2) Stanchina Alberto-Senoner Andreas (Brenta Team-SC Gardena Saslong) 2.28.43; 3) Panizza Roberto-Togni Livio 2.33.09

    Junior

    1) Nicolini Federico Brenta Team 1:28’05.30; 2) Bettega Simone Sci Club Valdobbiadene 1:32’25.00; 3) Bacca Valentino Brenta Team 1:35’34.90

    Junior femminile

    1) De Silvestro Alba (SC Dolomiti Ski) 1.43.60

    Cadetti

    1) Magnini Davide Brenta Team 1:29’14.60; 2) Leonardi Gabriele Brenta Team 1:36’40.50; 3) Cuel Matteo Asd Gronlait Ori 1:41’09.80

  • Finalmente on-line il Sito del Circolo Tennis Don Bosco di Rovigo

    E’ proprio il caso di dire: finalmente ! Perché dopo tanti mesi è cliccabile il nuovo sito del CT Don Bosco Rovigo.

    Nel nuovo sito del CT Don Bosco si potrà essere sempre aggiornati sulle attività sportive svolte dai soci e dalla Club School certificata e riconosciuta dalla F.I.T. opera da oltre 35 anni e in cui gravitano 130 sportivi tra ragazzi e adulti. Molte le manifestazioni previste per il 2013 tra cui gli shootout già realizzati per i soci e simpatizzanti in occasione delle festività natalizie e del carnevale, un torneo sociale programmato dal 22 al 30 Giugno, un torneo FIT dal 6 al 14 Luglio, il torneo amatoriale “Memorial Franco Gallini“ dal 22 Agosto al 1 Settembre e un Torneo Vintage con racchette di legno programmato per il 7/8 Settembre pv.

    Molte altre attività ed iniziative che intendono coinvolgere i frequentatori del circolo bollono in pentola e proprio il sito, diventerà la bacheca virtuale per tutti i soci e simpatizzanti.

    A breve, all’interno del sito si potrà anche sfogliare un ricco archivio storico di foto di eventi e manifestazioni svolti all’interno degli impianti di Viale Marconi risalenti agli anni ‘70/’80.

    Il nuovo Sito è realizzato dalla società EnForma Solutions di Rovigo che sviluppa siti web, e-commerce, portali, ecc.

    Tutto il Direttivo dell’ASD CT Don Bosco aspetta i vostri numerosi click all’indirizzo: http://www.ctdonbosco.it

  • Pubblimarket2 firma il cross-media della promozione “Easter campaign” per gli stores The North Face® tedeschi

    The North Face®, azienda leader mondiale nel settore dell’abbigliamento, dell’attrezzatura e delle calzature outdoor tecnicamente d’avanguardia, affida all’agenzia Pubblimarket2 l’ideazione e la realizzazione dell’operazione cross-media “The North Face® stores Easter campaign”, per la promozione della collezione SS 2013 nei punti vendita monomarca tedeschi. L’agenzia udinese specializzata in comunicazione strategica di marketing, oltre ad aver firmato la creatività, si è occupata della realizzazione della campagna ADV, dei materiali POP e degli strumenti di supporto alla promozione.

    L’azienda statunitense The North Face®, leader mondiale nel settore dell’abbigliamento, dell’attrezzatura e delle calzature outdoor tecnicamente d’avanguardia, ha affidato a Pubblimarket2, agenzia udinese specializzata in comunicazione strategica di marketing, l’ideazione del concept creativo e la realizzazione di tutti gli strumenti di comunicazione dell’operazione cross-media denominata “The North Face® stores Easter campaign”, una campagna realizzata ad hoc per promuovere i punti vendita monomarca The North Face® tedeschi.

    Attiva dal 28 marzo al 7 aprile, l’operazione, oltre alla campagna ADV, declinata su stampa, web e supporti out of home, prevede anche una promozione speciale volta a spingere la collezione SS 2013, già lanciata su tutto il territorio tedesco ed europeo dall’agenzia udinese, e aumentare il flusso di clientela nei punti vendita monomarca The North Face® tedeschi. Nel periodo pasquale, infatti, tutti gli appassionati della montagna che si recheranno negli stores di Düsseldorf, Monaco, Stoccarda, Berlino, Lipsia e Colonia, saranno invitati a compilare una cartolina dedicata, senza vincolo di acquisto, con la quale potranno partecipare ad uno speciale concorso che mette in palio buoni spesa del valore di 500 € per l’acquisto di prodotti a marchio The North Face®. Inoltre, tutti coloro che acquisteranno prodotti della collezione SS 2013 riceveranno anche un voucher che commuterà immediatamente il 20% della somma spesa in buoni acquisto utilizzabili fino a maggio.

    Il concept creativo, ideato dall’agenzia Pubblimarket2 e riportato in tutti gli strumenti coordinati, raffigura il confronto tra il passato ed il presente, ovvero il duraturo impegno che da 45 anni The North Face® ha intrapreso nel settore diventando il riferimento ideale per tutti gli sportivi e gli amanti dell’outdoor in qualunque situazione climatica.

    Più nel dettaglio, il visual presenta sulla sinistra un’immagine rappresentativa della prima spedizione datata 1966, anno di nascita dell’azienda statunitense, mentre nella parte di destra il riferimento è diretto ai giorni nostri e rappresenta una situazione outdoor legata alla stagione primaverile; al centro, come collegamento diretto tra i due soggetti, campeggia l’headline che, a seconda del punto vendita, recita: “Più di 45 anni di esplorazione, stagione dopo stagione” per gli stores di Stoccarda, Berlino, Lipsia e Colonia, mentre per le nuove aperture “Da Berkley a Monaco, più di 45 anni di esplorazione” e “Da Berkley a Düsseldorf, più di 45 anni di esplorazione”.

    “Sviluppare un’iniziativa cross-media come questa, che supporta i punti vendita The North Face® tedeschi, è sempre una sfida stimolante e gratificante per noi perché in Germania, Paese di riferimento per l’azienda statunitense nell’area EMEA, il pubblico ci dimostra costantemente buone capacità di interazione con le iniziative messe in atto, offrendoci un importante feedback sulle azioni integrate di comunicazione utile a far crescere e migliorare costantemente i nostri servizi soprattutto in ambito internazionale.”

    Commenta così il Presidente di Pubblimarket2, Francesco Sacco, che, affiancato da Alberto Di Donna per la direzione creativa dell’operazione, ha diretto e coordinato il team strategico dedicato per la realizzazione della campagna ADV, declinata su stampa, web e supporti out of home, e dei materiali a supporto dei punti vendita, quali POP e kit punto vendita, che comprendono anche i flyer ed i voucher dedicati alla speciale promozione The North Face®.

    Pubblimarket2 – www.pubblimarket2.com

    Pubblimarket2 è un’agenzia di comunicazione strategica di marketing, fondata nel 1986 da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing che attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Unico. Pubblimarket2 offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing, avvalendosi assieme a Blu Wom, agenzia di ufficio stampa e pubbliche relazioni anch’essa guidata da Francesco Sacco, di un team di una trentina di collaboratori. Pubblimarket2 si occupa trasversalmente dei principali settori merceologici e si conferma come una delle agenzie con maggior esperienza nel settore sportivo in Italia.

    The North Face®

    The North Face®, una società del gruppo VF Corp., è stata fondata nel 1968. Con sede a San Leandro, California, la società produce e distribuisce prodotti tra i più tecnici e avanzati sul mercato per scalatori, alpinisti, amanti dello sci estremo ed esploratori in genere. In risposta alla crescente richiesta da parte dei consumatori del vecchio continente di prodotti The North Face®, nel 1983 l’azienda apre la sua sede europea. Oggi gli articoli The North Face® sono in vendita in tutto il mondo compresi i seguenti Paesi Europei: Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Groenlandia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. L’abbigliamento, le attrezzature e le calzature di The North Face® sono disponibili nei negozi specializzati per la montagna, lo sci ed il backpacking, rivenditori di prodotti sportivi d’alta qualità e centri specializzati per la vendita di attrezzatura ed abbigliamento outdoor. Per ulteriori informazioni su The North Face visitate: www.thenorthface.com/eu

    Per ulteriori info:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • La storia della pallavolo

    Non tutti lo sanno ma la pallavolo nacque per merito di Willliam G. Morgan, istruttore della Young men’s Christian Association, attorno alla fine del ventesimo secolo. Morgan ideò uno sport semplice e adatto a tutti, nella speranza che si diffondesse in ogni angolo del mondo. Inizialmente, appena nato nel 1896 questa attività sportiva venne chiamata “minonette”, in ricordo di un passatempo del settecento molto in voga tra i nobili francesi. In realtà una sorta di pallavolo si giocava già in Germania (Faustball) e in Italia; ma fu Halstead a mutare le regole e dare a questo gioco il nome di volleyball. In seguito questo sport si diffuse anche in Oriente in particolare per merito di un insegnante della YMCA, Elwood Brown, che capì che le caratteristiche fisiche degli asiatici si adattavano perfettamente alle peculiarità di questo sport.

    Nel vecchio continente, invece, la pallavolo fu introdotta dai soldati americani in occasione della prima guerra mondiale ed ebbe subito un grande successo; ma i muri, le difese acrobatiche e le potenti battute erano ancora sconosciute. Fu solo dopo la seconda guerra mondiale che la pallavolo inizio ad uniformarsi a livello internazionale, mentre nel nostro Paese nel 1946 nasceva la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV); sempre in questo periodo si diffondono gli accessori tipici di questo sport come ad esempio i palloni da volley e le scarpe. In questo periodo, quindi, nacquero i primi eventi internazionali e , solo nel 1964, la pallavolo divenne uno sport olimpico.

    In questi anni furono sopratutto le squadre dell’Est Europa e quelle asiatiche a dominare la scena internazionale e, a partire dagli anni ’80 Cuba, Cina, Usa e Russia si confermarono come i team in assoluto più forti al mondo. Nel nostro Paese la pallavolo ha cominciato a diffondersi rapidamente soprattutto dopo il secondo posto ottenuto ai Mondiali del 1978 e il bronzo alle Olimpiadi del 1984.

    Oggi la nazionale italiana è tra le squadre più forti al mondo sia a livello maschile che femminile. Basti considerare che la nazionale maschile ha vinto bene quattro campionati Europei, tre Mondiali e otto edizione della World League.

  • IL GROSTÉ ABBONDA DI NEVE A MADONNA DI CAMPIGLIO, LUNEDÌ DI PASQUA SKI ALP DEL BRENTA TRICOLORE

    Oltre 5 metri di neve in quota, la 39.a edizione sarà un grande spettacolo

    Bon Mardion e Jacquemoud sono i favoriti e contano di …scendere in bici

    Azzurri a caccia dei titolo italiano a coppie. Tutti i più forti al via

    Percorso di 18,5 km e 1835 metri di dislivello, ce ne sarà per tutti i gusti

    Neve a go-go in quota a Madonna di Campiglio e per questo week-end di Pasqua gli appassionati dello scialpinismo avranno di che divertirsi. Lunedì, giorno di Pasquetta e classica giornata delle escursioni fuori porta, calzati gli sci con le pelli sarà una cuccagna lungo lo spettacolare tracciato della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta. Lunedì 1 aprile una delle antesignane dello ski alp compie 39 anni e ripropone il collaudato tracciato che i tecnici stanno mettendo a punto e che, in quota, ora vanta oltre 5 metri di una spessa coltre di neve, a cui si è aggiunta anche una “spolverata” caduta oggi.

    Il percorso della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta su cui si misureranno gli atleti nella prova internazionale e campionato italiano a coppie, è quello arci collaudato che fa perno sul Grostè e che offre un panorama unico al mondo, con gli atleti che da località Boch (2.085 m.) affronteranno 18,5 chilometri e da subito i primi 4 saranno in un’ascesa “viva” con oltre 800 metri di dislivello, transitando da Passo Grostè e quindi scollinando a Cima Grostè. Per arrivarci, gli scialpinisti nella parte finale dovranno salire a zig-zag in un canalone effettuando ben 50 “inversioni”, vale a dire curve a quasi 180° sci ai piedi.

    E in quanto ad adrenalina, è difficile intuirne i valori nella successiva discesa da Cima Grostè, imboccando la Bocchetta dei Camosci. In soli 3 km lanciandosi nella neve vergine gli atleti affronteranno 800 metri di dislivello fino al sentiero Tuckett. Nuovo cambio pelli in vista per la successiva salita del Torrione del Brenta, con due tratti in assetto alpinistico, e ancora salita fino a Bocca di Sella per un totale di oltre 700 metri di dislivello con ancora tante “inversioni”.

    Da Castello di Vallesinella la gara scende nuovamente verso il sentiero Tuckett, una discesa veloce per chi ha “birra” nelle gambe ed un pizzico di coraggio. La pendenza è significativa, un canalone ampio dove gente come Bon Mardion, ex nazionale di sci alpino francese, negli ultimi due anni ha fatto la differenza.

    Al cambio pelli, il settimo di dieci, probabilmente la classifica avrà già preso una fisionomia concreta, anche se l’ultima salita verso Passo Grostè (2.500 m.) potrebbe riservare qualche ultima sorpresa. Poi la gara prosegue scendendo quasi a lambire la pista da sci, per chiudersi al rifugio Boch, dopo una breve passerella in salita. Il dislivello assorbito nei 18,5 km sarà a quel punto di 1.835 metri di sole ascese.

    Gli organizzatori della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, quest’anno capeggiati da Adriano Alimonta, hanno sempre stupito per l’eccezionale montepremi. Una volta una Fiat Panda, per due volte una moto Ducati e quest’anno due splendide e preziose bici da corsa, che i vincitori della classifica assoluta maschile si porteranno a casa.

    In lizza non c’è solo la coppia regina di questa Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, ovvero William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud, ma anche gli azzurri che puntano al titolo tricolore a coppie in prova unica e che si deciderà appunto sulle nevi di Madonna di Campiglio.

    Così Manfred Reichegger si schiera in coppia con Robert Antonioli, Matteo Eydallin con Damiano Lenzi, Denis Trento con Daniel Antonioli e ancora Beccari con Follador, Martini con Pedergnana, ma tra le tante coppie iscritte ci sono anche due autentici esperti dello ski alp, Omar Oprandi e Franco Nicolini. Al femminile, Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini ambiscono al successo.

    La prestigiosa competizione campigliana è nata nel 1975 a Pinzolo, poi nel 1988 è migrata a Madonna di Campiglio, da allora è stata una serie continua di successi con anche gare di Coppa del Mondo.

    Info: www.skialprace.com

  • Un nuovo sito per la prima Hospitadella Golf Cup

    12 tappe per un nuovo torneo di Golf imperdibile: la prima Hospitadella Golf Cup toccherà i campi più belli del Nord d’Italia. Fondata oltre 25 anni fa dal Dott. Carlo Gobbo, Direttore Sanitario, Hospitadella ha fatto dell’eccellenza e della qualità i suoi segni distintivi. I risultati ottenuti grazie al lavoro di un team di professionisti altamente specializzati, unito all’impiego di tecnologie di ultima generazione, hanno portato Hospitadella a raggiungere alti livelli qualitativi sia per l’odontoiatria che per la medicina e la chirurgia estetica. www.hospitadellagolf.it è un sito ricco di informazioni sull’evento: dalle 12 tappe del torneo, alle location, ai contatti per avere maggiori dettagli. All’evento è stata dedicata anche una pagina Facebook ufficiale “Hospitadella Golf Cup”.

    Hospitadella golf cup prende il nome dal Main Sponsor e principale promotore: Hospitadella, clinica odontoiatrica e centro di medicina e chirurgia estetica che ha fatto dell’eccellenza e della qualità i suoi segni distintivi. Il torneo promosso da Hospitadella si svolgerà secondo la formula 4 palle migliore stableford, una gara a coppie dunque che premierà la 1°, la 2°, la 3° coppia netto; la 1° coppia lordo, la 1° coppia senjor e la 1° coppia lady. Ci saranno premi speciali e gadget per tutti i partecipanti.

  • Alla SuisseGas Milano City Marathon 2013, IMQ premia i più giovani

    Per correre una maratona sono necessarie soprattutto esperienza e determinazione, elementi che concordano in pieno con i risultati di una ricerca pubblicata su Podisti.net, secondo la quale l’età media dei maratoneti italiani è di 44,75 anni (42,36 per le donne). Non a caso, i diciottenni “corridori” risultano essere pochi e per lo più impegnati nelle gare di velocità che non in quelle di durata.

    Per valorizzare i giovanissimi che parteciperanno alla SuisseGas Milano City Marathon, la celebre competizione podistica meneghina che si svolge ogni anno e che il 7 aprile 2013 giungerà alla sua tredicesima edizione, l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità assegnerà il trofeo IMQ “eight(GR)een” al diciottenne (o alla diciottenne) che per primo taglierà il traguardo, dopo aver affrontato la sfida dei 42,195 km previsti dal percorso.

    Il trofeo, una scultura sensoriale realizzata per mezzo della fusione di vetri recuperati dagli scarti di lavorazione delle Vetrerie Cinquanta srl, è opera di Adam Cinquanta, un giovane artista noto per le sue opere di vetro recuperato, riciclato e riciclabile, realizzate tramite il metodo di cromofusione, una tecnica “green” brevettata dallo stesso artista che permette la realizzazione di vetri in grado di risultare naturalmente luminosi senza dover ricorrere ad altre fonti di luce, con i colori trattati attraverso un unico passaggio in forno e, dunque, con significativi vantaggi in termini di riduzione delle emissioni, degli sprechi e dei consumi energetici.Il trofeo IMQ eight(GR)een sarà esposto alla Galleria Rossini di Milano fino al 3 Aprile.

    Un premio speciale, dunque, che coniuga il concetto di “futuro” – proprio perché destinato agli uomini e alle donne di domani che, iscrivendosi alla gara, hanno dimostrato di possedere doti importanti come disciplina, tenacia e forza di volontà – con quello di “sostenibilità”, elemento che sta acquisendo sempre più rilevanza nel mondo della corsa.

    E non poteva essere altrimenti visto che IMQ è il partner che già da diversi mesi segue la MCM 2013 nel conseguimento della ReSport, la certificazione statunitense della sostenibilità ambientale e sociale degli eventi sportivi. In Italia la Maratona di Milano è la prima competizione ad avere fatto richiesta di ottenimento della ReSport.

    Il Gruppo IMQ

    Il Gruppo IMQ rappresenta la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni). Forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell’autorevolezza acquisita in 60 anni di esperienza, della completezza dei servizi offerti, il Gruppo IMQ si pone infatti come punto di riferimento e partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e il rispetto per l’ambiente.

  • LA GRANFONDO LIOTTO CONQUISTA VALDAGNO, C’È GRANDE ATTESA PER LA GARA DEL 14 APRILE

    Conferenza stampa ieri a Valdagno, col sindaco Neri che plaude agli organizzatori

    Il 14 aprile si corre la 15.a edizione sui due collaudati tracciati

    “Lungo” di 130 km e 2500 m. dsl e “medio” di 102 km e 1450 m. dsl

    Sarà prima prova del Challenge Giordana e Campionato Italiano e provinciale ACSI

    Il sindaco di Valdagno, Alberto Neri, spalanca le porte agli appassionati della bici e l’assessore allo sport è pronto a dare le chiavi della città agli organizzatori.

    Poche e significative parole espresse ieri sera a Palazzo Festari, in centro a Valdagno (VI), in occasione della conferenza stampa della Granfondo Liotto, evento che è pronto a celebrare le 15 edizioni domenica 14 aprile.

    “Devo dire che la collaborazione con gli organizzatori è massima – ha asserito il sindaco – ed in nove anni del mio mandato i rapporti sono andati sempre migliorando. Quando il privato è a fianco del pubblico si possono realizzare grandi eventi. La serietà, la professionalità e la passione della famiglia Liotto ed il coinvolgimento della gente e dei volontari di Valdagno ne sono un testimonianza concreta”.

    È toccato a Pierangelo Liotto entrare nel merito della gara del 14 aprile, le cui iscrizioni hanno già portato a superare quota 1600 adesioni, pronte a raggiungere e oltrepassare la soglia dei 2.000 negli ultimi quindici giorni. Come consuetudine la Granfondo Liotto – Città di Valdagno è inserita nel qualificato “Challenge Giordana” ed è valida per il Campionato Italiano ACSI ciclismo e per il Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI.

    La gara tecnicamente non cambia, come ha sottolineato il responsabile del comitato organizzatore, perché i due percorsi sono già collaudati e piacciono alla massa dei granfondisti, a quelli che amano le sfide importanti e a quelli che desiderano pedalare senza essere sempre al limite.

    Due percorsi, un granfondo di 130 km e 2.500 metri di dislivello e un mediofondo di 102 km con un dislivello di 1.450 metri, e ciò che caratterizza la prova in entrambi i casi è un saliscendi continuo. Tutti scaleranno le salite di Passo Xon, di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6%.

    La salita di Castelvecchio (7,8 km e pendenza media del 7% circa) sarà solo per chi sceglierà il percorso Granfondo, del quale fa parte anche l’apprezzata (…e dura!) salita della “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km e punte di pendenza addirittura al 20%.

    Prerogativa del tracciato Mediofondo, invece, sarà la salita del Castello (ultima in tabella di marcia) che “pende” in media al 7% e che si preannuncia selettiva e spettacolare nei suoi 3 km e mezzo circa, con apice di fatica vicino al 12%.

    Luigina Liotto, che collabora con la sorella Doretta e il fratello Pierangelo all’organizzazione, ha presentato alla platea il gadget 2013 della GF Liotto. “Lo scorso anno dopo la pioggia c’è stata la corsa alle docce calde, ed è stato lì che abbiamo constatato che un bell’accappatoio nel fine gara sarebbe stato utile”. Così ecco svelato il contenuto del pacco gara, un accappatoio in microfibra personalizzato GF Liotto, oltre a prodotti tecnici. Confermata anche la location di partenza e arrivo in Piazza Cavour, con tutti i servizi ravvicinati, parcheggi compresi. Alla conferenza hanno partecipato anche i responsabili dei gruppi di volontariato e sono intervenuti il comandante dei Carabinieri di Valdagno, Giacomo Gandolfi, che da ciclista conosce bene le esigenze degli appassionati, il procuratore sportivo Claudio Pasqualin e il direttore di gara Sergio Bianchetto, ex campione del mondo tandem.

    Le iscrizioni sono in fermento, ha detto Luigina Liotto, e fino al 31 marzo sono bloccate a 33 Euro, poi ci sarà un leggero aumento. Il sito di riferimento è www.granfondoliotto.it

  • THE RACE OF BRAVE BIKERS A MAROSTICA, LA GRANFONDO fi’zi:k È SOLIDARIETÀ

    Come lo scorso anno un progetto di grande impegno sociale con la GF fi’zi:k

    Un problema spesso sottovalutato quello dei giovani colpiti dal cancro

    L’iniziativa è voluta dal management fi’zi:k in collaborazione con Near e PanCare

    Si corre nel Vicentino con partenza dalla città degli scacchi il 28 aprile, granfondo e mediofondo

    È una gara doppiamente speciale. La Granfondo fi’zi:k Città di Marostica e la The Race of Brave Bikers del 28 aprile a Marostica (VI) hanno tanto in comune, la bicicletta soprattutto. La prima è una sfida contro il cronometro, la seconda con la vita. Parlare della gara che è autentica chicca delle granfondo e seconda tappa del Challenge Giordana che si sviluppa, come nel 2012, sulle alture vicentine con partenza ed arrivo nella città degli scacchi, è decisamente semplice. Due percorsi, un granfondo di 154 km con il significativo dislivello di 2.970 metri e un mediofondo di 100 km e 1.670 m/dsl.

    Affrontare il discorso della The Race of Brave Bikers è tutta un’altra cosa. Il management della fi’zi:k , azienda leader nel settore delle selle e degli accessori per il ciclismo, ha sempre avuto un occhio di riguardo per la solidarietà. Così, come nel 2012, in abbinata con Near promuove insieme a PanCare (gruppo di medici internazionali che lavora e controlla ragazzi vittime del cancro guariti o in via di guarigione) una pedalata solidale. La The Race of Brave Bikers è una gara ciclistica particolare che vedrà protagonisti 30 ragazzi coraggiosi, malati di tumore guariti o in via di guarigione, provenienti dai principali centri oncologici europei. I ragazzi si sfideranno in una gara “speciale” e su un percorso di 10 km per le strade di Marostica, per diffondere un forte messaggio di solidarietà e coraggio ma anche per richiamare l’attenzione su un tema poco conosciuto: gli adolescenti malati di tumore.

    “Manca spesso l’informazione, per questo motivo noi di Near – afferma Bill Niada, presidente di Near Retail e fondatore assieme a Giuseppe de Lassotovitch – abbiamo deciso di promuovere insieme al Dr. Jankovic, coordinatore italiano di PanCareSurFup work package dell’informazione, ad aziende virtuose come fi’zi:k e al Comune di Marostica, un’iniziativa come questa, bella ed emozionante, che porta l’attenzione su questi ragazzi i quali con la loro forza, il loro coraggio e la loro resilienza hanno sconfitto la malattia”. Insomma una bella iniziativa con la solidarietà in prima fila.

    Intanto lo Studio RX, che tecnicamente allestisce l’evento con l’ASD B-Sport Cycling, in vista del 28 aprile sta mettendo a punto gli ultimi dettagli, peraltro già collaudati lo scorso anno, di questa quarta edizione della Granfondo fi’zi:k Città di Marostica, inserita nei circuiti Challenge Giordana, Nobili e SuperNobili delle Granfondo, Dalzero.it e Grand Prix Endurance RX, oltre ad essere prova del Campionato Provinciale UDACE Vicenza, confermandosi quindi uno degli appuntamenti più ambiti del mondo delle due ruote.

    Il percorso è davvero speciale e affronta due volte l’Altopiano di Asiago. La partenza è fissata a Marostica in Piazza Castello, famosa per la partita degli scacchi viventi, poi punta verso Pianezze e Molvena, per affrontare la prima asperità della giornata: la salita di Salcedo, un classico per chi si allena da quelle parti, un’ascesa davvero panoramica tra i ciliegi in fiore. Poi, dopo una veloce discesa, la Granfondo fi’zi:k Città di Marostica entra in Valdastico e risale fino a Pedescala, dove la gara entrerà nel vivo con l’assalto all’Altopiano di Asiago. Alla fine della fatica, dopo una salita ben pedalabile di 12 km e un dislivello di 635m sul fronte di Castelletto di Rotzo, c’è il GPM che premia i migliori due piazzati di ogni categoria.

    I dolci saliscendi di Asiago e dintorni sono il giusto premio dopo l’impegno dell’ascesa, quindi la gara scende entrando a Conco e Gomarolo, poi a Santa Caterina di Lusiana ci sarà l’amletico dubbio se mantenere la sinistra per il traguardo e dunque chiudere col percorso medio, oppure invertire… la rotta e piegare per Laverda e innestarsi sulle strade già percorse in mattinata, riaffrontando la salita di Salcedo e proseguendo nuovamente in direzione Valdastico. A Calvene la gara inizia ad impennare e regala le emozioni (e la fatica) della salita del Monte Corno, con lo scollinamento in quota dove spesso l’aria è frizzante. Poi ancora discesa, quella di Crosara, e l’arrivo a Marostica.

    Sul sito www.granfondofizik.it sono disponibili tutte le indicazioni per iscriversi e i dettagli tecnici della gara.