Categoria: Sport

  • Riparte la mitica Mille Miglia, la “corsa più bella del mondo”.

    E’ stata presentata lo scorso 5 marzo al Salone di Ginevra la trentunesima edizione della Mille Miglia, la rievocazione di quella che Enzo Ferrari definì la “corsa più bella del mondo”, l’evento clou della stagione italiana di gare di regolarità per auto storiche. L’edizione di quest’anno, organizzata per la prima volta dalla Mille Miglia S.r.l., società partecipata dell’Automobile Club di Brescia nata con l’intento di far riappropriare i bresciani dell’organizzazione di una gara che storicamente appartiene a loro, ha fatto registrare un notevole ed accresciuto entusiasmo. Dalle 1575 vetture registratesi on-line, è arrivato il record di partenti: tra le 375 che prenderanno parte alla gara e quelle inserite in una Lista Speciale, che, pur gareggiando, non potranno concorrere alla vittoria finale, saranno oltre 400 le vetture al via, in rappresentanza di 30 Nazioni e 5 Continenti.
    Centro Porsche Brescia parteciperà alla competizione con il consueto ed affiatato equipaggio composto da Biagio Capolupo e Beatrice Saottini, che per la quarta volta affronteranno la Mille Miglia a bordo della Porsche 356 1500 Super del 1952 della Collezione privata della famiglia Saottini – numero di gara 244. Al seguito della vettura nel corso dei tre giorni sarà il tecnico specializzato in Porsche Classic del Centro Porsche Brescia, Stefano Bazzoli, pronto ad intervenire con la sua esperienza nel caso se ne ravvisasse la necessità. Per salutare il passaggio della vettura “di casa”, presso il Centro Porsche Brescia Città di Viale Sant’Eufemia sarà allestito un Porsche Point, ideale luogo di ritrovo e accoglienza per equipaggi e appassionati porschisti, oltre che punto di osservazione privilegiato dal quale ammirare il passaggio delle vetture in gara.

    Il percorso della Mille Miglia presenta alcune varianti rispetto alla scorsa edizione, ma sempre nel rispetto dei tracciati delle ventiquattro edizioni disputate dal 1927 al 1957. Nel loro viaggio da Brescia a Ferrara, da Ferrara a Roma e, infine, da Roma a Brescia, i concorrenti vedranno sfilare davanti ai loro occhi uno scenario d’arte e storia quale sanno offrire solo le piazze e le strade delle città italiane: Verona, con il passaggio notturno sotto l’Arena, Ferrara con lo scenario unico del Castello, Ravenna e il suo caratteristico Duomo, Roma con il fascino intriso di storia del prezioso centro storico, Siena con la sua inimitabile Piazza del Campo. E poi ancora la seduzione di Firenze, le Torri di Bologna, il centro storico di Modena, il Torrazzo di Cremona e l’indimenticabile passaggio nella più piccola Repubblica del mondo, San Marino, con la sua Rocca. Ed ognuna di queste strade a raccontare le bellezze e l’incanto del Bel Paese, accanto agli altrettanto suggestivi passaggi fuori dalle città, con le meraviglie naturali della campagna italiana che le regioni lambite offriranno.

    La partenza della prima vettura per la tappa BRESCIA – FERRARA è fissata per le ore 18.45 da Viale Venezia, con arrivo nella città emiliana previsto per le 00.30. La mattina di venerdì 17 la carovana si rimetterà in movimento alle 8.00 e continuerà fino a Roma, dove l’arrivo di tappa è previsto alle 21.00, con sfilata e presentazione delle vetture a Castel Sant’Angelo. Sabato 18 le vetture faranno ritorno a Brescia e, a partire dalle 22.00, a conclusione della terza e ultima tappa, percorreranno nuovamente viale Venezia fino al traguardo. La kermesse si chiuderà domenica 19 con la cerimonia di premiazione al Teatro Grande di Brescia e, a seguire, aperitivo e pranzo conclusivo della manifestazione al Museo della Mille Miglia.

    È trascorso poco meno di un secolo dalla prima edizione della Mille Miglia, è cambiata l’Italia insieme alle sue strade e ai suoi paesaggi, ma resta immutata la passione per quella Freccia Rossa, simbolo di una leggenda che non ha mai fine.

  • Il Camerano Calcio selezionato come una delle sedi del Summer Camp Cesena Calcio

    Grande soddisfazione nell’Asd Camerano Calcio per l’adesione al “Summer Camp Cesena Calcio. La Scuola Calcio giallo blu ospiterà due turni del Camp, dal 1 al 7 luglio e dal 15 al 21 luglio 2013.

    Ma che cos’è il Summer Camp?

    Per la prima volta il Cesena Calcio organizza su tutto il territorio Nazionale dei campi estivi dedicati ai giovanissimi che vogliono fare del calcio la propria professione. I Camp sono aperti a tutti i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 16 anni, che vogliono vivere la passione per il calcio in modo professionale e divertente, con uno sguardo al proprio futuro. I programmi dei Summer Camp sono stati studiati da professionisti del settore e sono basati sul matrimonio tra formazione e preparazione calcistica di tipo tecnico e intrattenimento ludico, perché i piccoli partecipanti possano vivere un’esperienza indimenticabile.

    Il Camp, infatti, offre l’importante opportunità di essere osservati, durante gli allenamenti promossi dal team dei responsabili del settore giovanile della A.C. Cesena. Si potrebbe verificare anche la possibilità di essere selezionati per un provino direttamente a Cesena ed entrare a far parte delle squadre del settore giovanile del Cesena Calcio. Una grande opportunità quindi viene data anche ai giovani della Scuola Calcio dell’Asd Camerano Calcio e delle zone limitrofe che potranno sperimentare il brivido di mettersi in gioco per il loro futuro nel mondo del calcio.

    Il Camp prevede attività tecniche e di approfondimento del gioco del calcio, guidate dagli allenatori della Società Affiliata e con la presenza di allenatori e responsabili del settore giovanile della A.C. Cesena.

    I partecipanti verranno suddivisi in gruppi omogenei per età e capacità tecnica, con l’obiettivo di creare un gruppo forte, coeso e favorire la socializzazione, elemento principe dello sport vissuto in maniera sana e professionale.

    Il Camp ha durata settimanale e prevede 2 sedute quotidiane di allenamento.
    Tutte le mattine sono dedicate allo sviluppo dei fondamentali seguendo un programma tecnico-educativo elaborato in collaborazione con il team del Settore Giovanile Cesena Calcio.

    Il pomeriggio è dedicato all’applicazione e all’affinamento delle tecniche apprese nella sessione mattutina, mediante esercitazioni specifiche, tornei e giochi a squadre, per consolidare la tecnica e stimolare la collaborazione e l’affiatamento tra i ragazzi. Il personale tecnico sarà affiancato da uno staff di professionisti dell’animazione, che si occuperanno dei ragazzi nelle pause dell’allenamento, proponendo attività di svago e tornei sportivi, e stimolando la loro capacità di stare insieme e di “fare squadra”.

    Per venire incontro alle esigenze dei partecipanti e delle famiglie Sono state studiate differenti formule Summer Camp: la Day Camp per chi vuole “giocare in casa”, la Night & Day, per una full immersion in compagnia di tanti nuovi amici, la Full Camp per tutta la famiglia.

    Chi fosse interessato a partecipare al Summer Camp può contattare la società A.s.d. Camerano Calcio ai numeri 071 959259 – 3405250007 , oppure recarsi direttamente presso la sede, in via Loretana 54, Camerano .

    Ricordiamo che le iscrizioni sono limitate e che, quindi, prima ci si iscrive, più possibilità ci sono di prendere parte a questa importante esperienza formativa.

    . Per maggiori informazioni sui Summer Camp Cesena Calcio visitare il sito: www.cameranocalcio.it

  • Porsche Green Cup 2013: green vista lago

    Anche quest’anno sarà il prestigioso Gardagolf Country Club, perla della regione gardesana di grande attrattiva sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista paesaggistico, ad accogliere la tappa in territorio bresciano dell’edizione 2013 della Porsche Green Cup. A sostenerla, come da tradizione, saranno Centro Porsche Brescia e Centro Porsche Brescia Città, concessionarie di Saottini Auto S.p.A., che si riconfermano padroni di casa con il solido intento di “coccolare” i propri ospiti, regalando loro una giornata all’insegna del relax, dello sport e della sana competizione. Il tutto con il magnifico sfondo del lago di Garda, la sua storia ed il suo fascino.

    La tappa sarà caratterizzata, oltre che dal bel gioco, dallo stile inconfondibile di Porsche. Tre saranno le vetture in esposizione – una 911 Carrera S Cabriolet nero basalto metallizzato con interno espresso e capote marrone, una Cayman S bianco con interno in pelle speciale grigio agata e una Boxster S argento platino metallizzato con interno beige luxor -, mentre nell’Area Hospitality si troverà il corner con articoli della linea Driver’s Selection by Porsche Design. Tra questi si potranno vedere gli accessori per il golf, i capi della nuova collezione dedicata a Steve McQueen e della linea Martini Racing.

    La gara, riservata ai Soci del Porsche Green Club, ai loro familiari conviventi, ai soci del circolo ospitante e ai clienti di Centro Porsche Brescia e Centro Porsche Centro Città, sarà come sempre curata in ogni minimo dettaglio per offrire ai partecipanti momenti indimenticabili di golf, in cui lo spirit of the game potrà fondersi con l’eleganza targata Porsche. Riconfermata anche la formula di gioco per entrambe le gare, con i giocatori che si sfideranno su 18 buche con formula Stableford in 3 categorie handicap di gioco.

    La kermesse sportiva si concluderà, come da tradizione, domenica 19 maggio con il Rally organizzato dal Porsche Club Brescia, aperto ai soci del Porsche Green Club e ai partecipanti golfisti della tappa bresciana. Ritrovo e colazione alle 8.45 presso il Centro Porsche Brescia di Desenzano del Garda da cui partirà il tour che si snoderà nel cuore della regione gardesana e farà tappa per una visita al Museum Oleificio Cisano di Cisano (VR), con degustazione di uno dei prodotti più tipici e apprezzati del Lago di Garda: l’olio d’oliva. Trasferimento quindi a Garda dove il gruppo si fermerà per il pranzo in un suggestivo ristorante ricavato dalla ristrutturazione di un antico frantoio del ‘400, interamente circondato da uliveti.

    Una due giorni di sport ed emozioni nel segno di Porsche!

  • INTERNAZIONALI D’ITALIA VERSO LUGAGNANO (PC), SCOTT VALDARDA BIKE CON GLI ASSI DELLA MTB

    Le colline piacentine scaldano le ruote per gli Internazionali 2013

    Domenica 2 giugno sfida Fontana – Loo e Lechner – Zakelj

    Percorso pronto ad accogliere campioni e master

    Sabato di vigilia con il Campionato Italiano Team Relay

    Mentre gli appassionati di mountain bike e quelli di cross country in particolare sono in fervente attesa per la prima prova di Coppa del Mondo del prossimo week-end in Germania, gli sterrati italiani si stanno infiammando con le gare degli Internazionali d’Italia MTB Series che stanno girando il paese e ora puntano con decisione verso Lugagnano, in provincia di Piacenza, dove domenica 2 giugno andrà in scena la quinta e penultima prova della serie.

    L’olimpionico Marco Aurelio Fontana, campione italiano proprio a Lugagnano lo scorso anno, senza dubbio non si accontenterà di salire su un gradino qualsiasi del podio nella gara di casa. Dovrà tuttavia vedersela con una concorrenza di alta caratura, a cominciare da quel Martin Loo che in classifica generale precede il piacentino di sole due lunghezze in seconda posizione provvisoria. Le iscrizioni alla gara del 2 giugno sono in continuo afflusso, e lo spagnolo Miguel Martinez è tra gli invitati VIP, visto che è attualmente in testa al tabellone élite, anche se sente il fiato sul collo degli inseguitori.

    Nell’ultima prova disputata a Gorizia lo scorso week-end i gemelli friulani Luca e Daniele Braidot hanno fatto sentire la propria voce più di tutti, mettendo in fila proprio Fontana e Loo, tra gli altri, e guadagnando la testa della parziale Under23 degli Internazionali. A Lugagnano ci sarà da aspettarsi un vero spettacolo e non solo tra i maschi, perché Eva Lechner, anche lei tricolore 2012, non era in gara a Gorizia e Tanja Zakelj ha potuto così raggiungerla in vetta alla provvisoria. I single track piacentini saranno arbitro severo anche in questo caso. Tra gli atleti già confermati in griglia ci sono anche Fabian Rabensteiner, David Van Orsdel, Anton Sinitsov, Julia Innerhofer e Lisa Rabensteiner.

    Per quanto riguarda il tracciato di gara – l’anello di 4,4 km al 90% in sterrato e da compiere più volte a seconda delle categorie – legge passaggi già noti a chi c’era nel 2012, come la temuta sequenza di grossi massi denominata “Sassaia” o il veloce passaggio sui tronchi (Legnaia). È stato quest’anno ripristinato l’intero tratto della pineta (come l’ultima edizione degli Internazionali d’Italia nel 2011) e sono in rifinitura nuovi frammenti come la “Via delle Orchidee” o la “Querciola”.

    Il programma ufficiale di domenica 2 giugno legge al mattino (dalle 9.30) le prove Master seguite da Junior e femminile open (5 giri complessivi per un totale di 21,5 km). Le categorie Junior e Master donne compiranno invece 4 tornate. Alle 14.30 salteranno in sella gli uomini open e la gara si compone di 7 giri complessivi (31,5 km). L’evento è aperto a tutti i tesserati master con altri enti della consulta, oltre FCI.

    Nella giornata di sabato, la Scott Valdarda Bike sarà al via con il Campionato Italiano Team Relay – Staffetta a squadre (cat. agonisti, master e giovanile società) e anche qui se ne potranno vedere delle belle. Alle gare di sabato sono ammessi solo tesserati FCI.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • CAMOSCI E MARMOTTE SUL PERCORSO, GRANPARADISOBIKE DA NON PERDERE!

    Pippo Lamastra ha testato il tracciato definitivo della gara del 26 maggio

    La gara di Cogne (AO) è off road allo stato puro, le emozioni non mancano

    All’interno del Parco Gran Paradiso… applauditi dai camosci e fischiati dalle marmotte

    Ieri test ufficiale sul percorso, rinnovato rispetto al passato, della imminente GranParadisoBike con Pippo Lamastra, cognense doc, a fare da apripista. La gara valdostana del 26 maggio è pronta per ospitare i bikers, quelli veri, quelli che amano all’ennesima potenza l’off road.

    Quando si dice o si scrive che un territorio è “paradiso” dei bikers, nemmeno ci si può avvicinare alle sensazioni che si possono vivere in occasione di questo evento, nel bel mezzo del Parco Nazionale del Gran Paradiso. E se sentite fischiare alle spalle, nessuna paura, sono le marmotte irriverenti. Dotatevi di freni buoni, non solo per le discese ardite, ma qui gli “incontri ravvicinati” con i camosci sono all’ordine del giorno. In questo periodo sono in basso a brucare l’erba fresca e capita spesso di incontrarli, salutarli da vicino, a pochi metri, poi, come è giusto che sia, scappano nella macchia.

    Tutta qui l’atmosfera speciale? Nossignori. Pedalando lungo gran parte di questi 45 km, appena si alza il viso si staglia il Gran Paradiso con le sue cime ancora ben imbiancate, e in alcuni scorci anche il Monte Bianco da una delle angolature più belle. Chi non gareggia per il podio può portarsi la sua “go-pro”, ci sono da portare a casa delle immagini paradisiache.

    La GranParadisoBike, edizione numero 13, è insomma già pronta ad aprire le griglie. Non è una gara molto affollata, ed è un gran peccato. Qui si pedala come un tempo, quasi tutto in off road, solo un briciolo di quei chilometri messi li nel programma sono di asfalto, precisamente nel primo tratto per lasciare Cogne e salire verso Gimillan. Una serie di faticosi tornanti con punte oltre il 20%, ma sempre col Gran Paradiso a fare da faro. E dopo il pronti via c’è il GPM, che culmina su sterrato, ovviamente, prima di lanciare la gara in un tuffo tecnico in discesa, inizialmente lungo un single track da equilibristi, poi lungo uno sterrato dove servono innanzitutto buoni e collaudati freni, un briciolo di “sconsideratezza” e forti braccia.

    Ma lasciamo la parola a Pippo Lamastra, vincitore dell’edizione 2012, che a Cogne ci vive e si allena e conosce ogni angolo recondito della valle: “Si parte in piazza a Cogne, si affronta subito una salita molto impegnativa che ci porta nella frazione di Gimillan, una salita dura, su asfalto, dove il gruppo si sgranerà sicuramente perché presenta dei tratti, soprattutto sul finale, molto impegnativi che superano il 20%. Diciamo che la gara non finisce qui, però bisogna sicuramente iniziare bene, poi arrivati in cima a Gimillan si entra nel sentiero, un sentiero bello tecnico.

    Partire bene è sicuramente importante, però si può anche rimontare e per iniziare bene bisogna scaldarsi bene, la salita è veramente impegnativa, è come un muro ed è anche lunga. Una volta entrati nel sentiero di Gimillan c’è una discesa tecnica, se si riesce ad essere davanti a chi è più lento in discesa si può fare già la differenza. Una bella picchiata verso Epinel, punto più basso del percorso a 1.400 metri, partendo dal GPM, punto più alto del tracciato a quasi 2.000 m.

    Qui le braccia faranno male, ma almeno le gambe avranno riposato per un po’. Da lì inizia la parte sicuramente più pedalabile, su pista da fondo, è tutto un su e giù, un continuo sali e scendi, bisognerà fare attenzione ai camosci in Valnontey perché saranno veramente tanti, come abbiamo visto oggi con il giro di ricognizione. Camosci e anche marmotte, del resto siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ai piedi del Gran Paradiso dove si possono ammirare tutti i ghiacciai, è forse la zona più bella del tracciato. Se Gimillan è un balcone sulla valle, Valnontey è proprio il cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

    Poi c’è un po’ di discesa e quindi si risale verso Lillaz rimanendo sulla pista di fondo, sul tracciato della storica Marcia Gran Paradiso, seguirà un tratto nel bosco molto tecnico, un continuo su e giù. Lì sarà importante conoscere un po’ il percorso per affrontare tutti questi saliscendi con il rapporto giusto, perché si tratta di asperità molto ripide ma brevi, quindi bisognerà affrontarle quasi di scatto, senza farsi spaventare perché sembrano molto dure ma in realtà si scollina subito, è una parte molto divertente. Successivamente si arriva a Lillaz, si sale verso la Valleille dove c’è una salita sterrata molto impegnativa con punti al 30%, bisognerà usare il rapporto più agile a disposizione. Io utilizzo una bicicletta da 29” e uso un 27/36, ovvero corona piccola davanti da 27 e come moltiplica la grande da 36, e lì sicuramente servirà perché siamo oltre la metà della gara, le gambe iniziano a fare male, anzi molti concorrenti rischiano di scendere e spingere a piedi se non hanno il rapporto giusto.

    Da lì si vede il ghiacciaio dell’Arolla, tipico della Valle di Cogne, e a sinistra il Monte Bianco, visibile anche da Lillaz. Forse tanti conoscono Cogne per il Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma non tutti sanno che anche da lì si gode di un’ottima visuale sul Monte Bianco, secondo me una delle più belle. Se invece si guarda in basso si notano le cascate di Lillaz dove d’inverno si pratica l’arrampicata su ghiaccio, ma sono belle anche d’estate. Se ci fosse il sole e si volesse prendere un po’ di refrigerio, basterebbe avvicinarsi alle cascate per fare un… aerosol d’acqua fresca.

    Proseguendo sul percorso si arriva a Cogne, si scende ancora verso Cretaz, poi si affronta una salita sterrata pedalabile al 3, 4 %, dove chi ha ancora un po’ di forza nelle gambe può fare la differenza. Al termine di questa salita si arriva ai Prati di Sant’Orso dove c’è l’arrivo, …la polenta e la salsiccia.

    Il primo probabilmente impiegherà 1 ora e 45’ o 1 ora e 50’, anche perché il percorso è veloce, tutto in sterrato. Anche se dovesse piovere non ci sarebbero grossi problemi perché il terreno di montagna non fa fango. Io vado sempre in bici da queste parti ma non ho mai visto il fango.”

    Alla GranParadisoBike c’è spazio anche per i non del tutto “assatanati” di questo sport, ricordiamoci che siamo in… Gran Paradiso! Gli organizzatori propongono infatti anche la classica pedalata ecologica, che glissa la prima salita con relativa discesa di Gimillan, mette sul piatto 20 Km con un dislivello morbido di soli 650 metri, ma la stessa affascinante esperienza di pedalare nel Parco, ammirare paesaggi maestosi che riempiono gli occhi.

    Cogne però non è solo sport, è molto di più. È storia, cultura nella quale immergersi entrando ad esempio nel Villaggio dei Minatori di Cogne, dove è racchiuso il Museo Minerario che costudisce e mostra al pubblico materiali e fotografie d’epoca riguardanti l’attività estrattiva che ha caratterizzato la zona nella prima metà del secolo scorso. Atmosfera “mineraria” anche nel Centro espositivo Alpinart, con la mostra “La miniera di Cogne”. Ed è pure enogastronomia, lungo il tracciato si trovano trattorie e osterie da non snobbare assolutamente. Provare per credere. Ovvio, non per abbuffarsi la sera prima della gara, l’invito è di salire a Cogne magari già il venerdì e approfittare dei pacchetti ospitalità che propongono combinazioni allettanti anche per gli accompagnatori,

    Le iscrizioni continuano fino al 23 maggio ad un prezzo di 30 €, chiudendosi la mattina del 26 a 35 €. E per chi avesse partecipato alla Marcia Gran Paradiso invernale, che ricopre gran parte dello stesso percorso, c’è uno sconto speciale di 10 euro.

    Organizza l’evento l’Asd Sport in Paradiso del presidente Alberto Béthaz, un team già collaudato con la gara invernale di sci di fondo, giunta ormai alle 33.a edizione.

    Info: www.granparadisobike.it

  • LA VALPOLICELLA E IL MONTE BALDO ATTENDONO, LA GF EDDY MERCKX È ALLE PORTE

    Si correrà il 9 giugno da Rivalta di Brentino tra Val d’Adige, Valpolicella e Monte Baldo

    Confermato il Mediofondo, nuova veste per la seconda parte di gara della Granfondo

    È tappa del Challenge Giordana e dei circuiti Nobili/Supernobili

    La GF Eddy Merckx è un evento per tutti, non solo per i campioni, che comunque ci sono

    Partirà il prossimo 9 giugno da Rivalta di Brentino Belluno (VR) la settima Granfondo Internazionale Eddy Merckx, dedicata all’intramontabile campione belga. Il “comandante in capo” Alessia Piccolo ha confermato i dettagli definitivi dei due tracciati con alcune variazioni che riguarderanno nello specifico il percorso lungo (140 km e 2.879 m/dsl), all’insegna di un nuovo weekend sui pedali, a scavalco tra la provincia di Verona e di Trento. La Mediofondo misurerà nel complesso 83 km ed avrà un dislivello di 1.523 metri, fotocopia perfetta del passato perché un percorso di successo non si cambia.

    Dalla partenza di Rivalta, allestita come sempre in prossimità dell’azienda Ti.Bel dove troveranno spazio anche l’area expo e l’arrivo, i concorrenti viaggeranno insieme per 75 km prima di separarsi. Teatro di questa gara saranno gli affascinanti scorci della Val d’Adige e della Valpolicella, tra borghi storici e lunghi tratti immersi nella quiete più assoluta, che sembrano creati apposta per i pedalatori.

    I dolci saliscendi e le ampie curve iniziali porteranno nella Val d’Adige dove, dopo circa 13 km, si presenterà la prima selezione, un breve tratto di 1,5 km e 90 metri di dislivello che precederà il passaggio per località Zuane. Velocemente si procederà verso la Valpolicella, costeggiando S. Ambrogio e qui, una volta superato il nuovo quartiere fieristico, si intraprenderanno i 3,7 km della salita S. Ambrogio – Località Cà della Pelà. Nel primo tratto di 700 metri le pendenze si attestano attorno al 10%, per poi assestarsi su un meno impegnativo 5%. Dalla strada principale si imboccherà in lieve salita la dorsale verso il paese di Breonio, passando per Cà della Pelà, quindi in discesa ci si porterà a Fumane (4.690 m al 7-8%).

    I corridori saranno a quel punto nel territorio del Parco delle cascate di Molina dove 5 km di falsopiano in salita al 2% serviranno da ultimo riscaldamento in vista della cronoscalata del “Cannibale”, 9.500 m con un dislivello di 592 m, che nei primi 7 km riserva pendenze dall’8% al 12% con punte del 15%. Passati sotto l’arco del GPM, da Breonio si proseguirà in salita fino a Fosse e da lì il percorso procederà lungo l’anello S. Anna d’Alfaedo – Loc. Barozze con rientro a Fosse. Dal centro del paese si volgerà lo sguardo in discesa per i 9,5 km piuttosto tecnici e da percorrere con la massima attenzione che introdurranno a Peri, rientrando così in Val d’Adige (810 m/dsl in discesa, pendenze tra l’8 e il 12%), un tratto da freni roventi.

    Si imboccherà allora la S.S. dell’Abetone e del Brennero in direzione Trento fino al paese di Borghetto, dove sarà posta la biforcazione dei due percorsi. Mentre la Mediofondo proseguirà lungo il tracciato classico, attraversando il fiume Adige ed involandosi lungo gli 8 km finali che riporteranno a Brentino Belluno, la Granfondo incontrerà le novità dell’edizione 2013.

    Dopo il bivio, la S.P. 90 Destra Adige porterà i ciclisti alle pendici del Monte Baldo dove inizierà l’inedita, lunga e ultima salita Avio – S. Valentino. Si risalirà la stretta Val dei Molini, raggiungendo l’Altopiano di Brentonico e il paese di S. Valentino in senso inverso rispetto al passato. Quest’ultima fatica per gli irriducibili delle granfondo si presenterà in tutta la sua bellezza con 16.5 km di puro sudore, un dislivello di 1177 metri e pendenze tra l’8 e il 13%. Le fatiche dei ciclo fondisti saranno tuttavia ripagate dalla vista mozzafiato sul Baldo. E occhio all’orso che circola da quelle parti! A 4,7 km da San Valentino, finalmente, la strada spiana per un breve tratto fino a Malga Dossioli. I cartelli che tengono il conto dei tornanti indicheranno allora il 20° e poco dopo la carovana riceverà il saluto dell’Altopiano di Brentonico e San Valentino, a quota 1.305 m slm.

    Da S.Valentino partirà la discesa che riporterà i ciclisti a casa. Al transito per Chizzola mancheranno esattamente 24 chilometri all’arrivo lungo i quali tira spesso vento, per lo più in senso contrario a quello che sarà il senso di marcia. Insomma, bisognerà reggere sino all’ultimo.

    Passata Località Pilcante ci sarà un primo attraversamento dell’Adige che porterà la corsa ad Ala, quindi imboccando nuovamente la S.S. 12 dell’Abetone e del Brennero in direzione Sud si arriverà in Località Borghetto dove ci sarà un secondo attraversamento del fiume che immetterà nei tanto sospirati ultimi 8 km in vista della bandiera a scacchi di Brentino Belluno.

    Ad attendere tutti i concorrenti ci sarà come di consueto il riso party, preparato dall’abile staff di Isola della Scala, per riprendere le forze e godersi il meritato riposo.

    La Granfondo Eddy Merckx sarà anche quest’anno tappa del Challenge Giordana, oltre che dei circuiti Nobili e Supernobili e il sabato di vigilia, alle 11, propone una pedalata con i campioni, la “Pedalata VIP”, una sgroppata di pochi chilometri al fianco di “gente” come il “Cannibale” belga, Mario Cipollini, le ragazze pro del Cipollini Giordana Galassia e i corridori del team Vini Fantini by Farnese con Mauro Santambrogio, Oscar Gatto e il ds Luca Scinto.

    Info: www.granfondoeddymerckx.com

  • PRONTI PARTENZA VIA IN CENTINAIA, TRENTINO MTB RIPARTE DOMENICA DA CAVARENO

    Grande afflusso al circuito in fuoristrada della provincia di Trento

    Le richieste di adesione sono giunte da tutta Italia e oltre

    La prima gara è domenica 12 maggio a Cavareno (Val di Non)

    Trentino MTB propone 6 eventi fino a metà ottobre

    Straordinario! È stata questa l’esclamazione del team a capo del circuito Trentino MTB quando mercoledì si sono chiuse le iscrizioni cumulative a tutte le gare. Il contatore si è fermato a quasi 350 unità e, sfogliando la breve ma già intensa storia del challenge in provincia di Trento, mai come per questa quinta edizione Trentino MTB ha catalizzato l’attenzione di tanti appassionati di mountain bike.

    I fattori determinanti il successo “pre-gare” di Trentino MTB sono senz’altro più d’uno. Dalla quota ribassata del 15% sul totale al gadget tecnico in omaggio, dalla possibilità di ricevere ulteriori riconoscimenti e partecipare alla Classifica dello Scalatore, al montepremi ancora una volta di alto livello, passando per la bellezza e la varietà dei percorsi, dei paesaggi e degli scenari naturali entro cui ci si trova a pedalare.

    Il Trentino ha effettivamente un cuore verde con pochi eguali e con Trentino MTB ci si può davvero tuffare all’interno di una natura incontaminata e spesso selvaggia, dove vivere esperienze uniche insieme alla propria due ruote e tanti altri appassionati di off-road.

    “Credo che quest’anno sia stata premiata la continuità del nostro circuito – ha commentato una delle menti di Trentino MTB, Mauro Dezulian – che arrivato al quinto anno di vita conferma di essere prestigioso, accurato e divertente in ogni gara.” L’organizzazione puntuale e meticolosa di ogni singolo evento e la proposta di tariffe agevolate per le squadre numerose sono senza dubbio altri motivi di successo nei confronti del circuito, che rispetto allo scorso anno ha quasi raddoppiato le iscrizioni cumulative.

    Gli iscritti Trentino MTB 2013 provengono in gran parte dal Centro Nord della penisola, ma si possono individuare anche concorrenti siciliani o calabresi o perfino brasiliani.

    La prima gara del challenge sarà la ValdiNon Bike di domenica 12 maggio a Cavareno, 43 km e circa 1200 metri di dislivello da pedalare nella parte alta della vallata delle mele trentine, e sulla linea di partenza ci saranno oltre 600 bikers. Si tratta di un evento che si addice ad ogni tipologia di atleta, con un unico tratto particolarmente impegnativo nella zona del Passo della Mendola, dove probabilmente si decideranno le sorti di classifica.

    Alla ValdiNon Bike seguirà la 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, prevista per il 16 giugno e inclusa nella tre giorni 1000Grobbe Bike Challenge. Domenica 28 luglio sarà poi la volta della spettacolare Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini Trentini, cui seguirà la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 4 agosto, lungo l’antico tragitto percorso dal trenino di collegamento tra la Valle dell’Adige e la Val di Fiemme. Il giorno 8 settembre è in calendario la Val di Fassa Bike, valevole anche quest’anno come tappa di Coppa del Mondo Marathon, mentre l’epilogo del circuito sarà in Valsugana con la 3T Bike del 13 ottobre.

    Ogni gara di Trentino MTB prevede un “Mini” evento il giorno di vigilia, dove i protagonisti in sella sono i più piccoli. Dal sito ufficiale www.trentinomtb.com si può accedere direttamente ad ognuno dei sei eventi della serie, oltre a rimanere costantemente aggiornati sull’andamento delle gare e le classifiche.

  • PRONOSTICI DIFFICILI ALLA VALDINON BIKE. INATTESO, MA GRADITO OSPITE, ROEL PAULISSEN

    Il due volte iridato si è iscritto a sorpresa proprio oggi. Al via Cattaneo, Pallhuber e Schweiggl

    La gara nonesa in passato vinta da altri campioni iridati come Martinez e Debertolis

    È la tappa di apertura del challenge Trentino MTB che ha 350 abbonati

    Domani pomeriggio, come è tradizione per il circuito, la gara dei più piccoli

    Roel Paulissen, questo week-end, ha scelto di gareggiare in Trentino ed ha prenotato un posto in griglia alla ValdiNon Bike.

    Un’iscrizione inattesa per gli organizzatori della gara del 12 maggio, che già facevano pronostici sulla sfida tra Johnny Cattaneo, Johann Pallhuber e Johannes Schweiggl. Ma non sono i soli, ovviamente, ad aver scelto la gara che si distingue per l’originale tracciato che in buona parte scorre tra i tipici meleti di Melinda.

    Di Paulissen non serve dire molto, due volte campione del mondo marathon, oltre ad un argento e un bronzo, ma la prima tappa di Trentino MTB non è nuova alla presenza di campioni di rango. Nel 2001, quando la gara di Cavareno si chiamava Rampibike, vinse Miguel Martinez, campione olimpico e mondiale, e anche Massimo Debertolis ha firmato la gara nonesa per ben quattro volte, nel 2002, ’03, ’04 e nel 2011. Tutta da decidere anche la gara femminile. Oltre alle quotate Lorenza Menapace, Anna Ferrari e Claudia Paolazzi, ci sono molte altre ragazze pronte a mettersi in gioco.

    La ValdiNon Bike, con oltre 600 bikers al via – ma le iscrizioni non sono ancora chiuse – si annuncia col bel tempo e con un tracciato rimesso a nuovo dai dirigenti di ValdiNon SportGestion.

    È un continuo saliscendi, con ben 11 significative salite, la seconda delle quali scelta come salita dello scalatore fi’zi:k con in palio speciali selle per i più veloci.

    Se la ValdiNon Bike è una gara amata dai campioni, lo è altrettanto dagli amatori che trovano sterrati a go-go come dovrebbe essere il vero off road e continui cambi di pendenza, ma anche qualche tratto pianeggiante tra i prati per prendere fiato.

    Come sempre lo standard organizzativo delle tappe di Trentino MTB è alto, ed è anche per questo, oltre al ricco montepremi finale, che il circuito trentino continua a crescere nelle adesioni (350 abbonati) e nel gradimento.

    E come in tutte le tappe di Trentino MTB, il sabato di vigilia l’entusiasmo si accende con i più piccoli, domani alle 15.30, sempre a Cavareno, scatta la ValdiNon Bike Giovanissimi riservata alle categorie di età dalla G1 alla G6 (7-12 anni), oltre alla consueta Mini ValdiNon Bike per i bikers in erba fino a 12 anni un’ora dopo.

    Info: www.valdinonbike.com

  • ROEL PAULISSEN INFIAMMA LA VALDINON BIKE, STRAPOTERE DELLA MENAPACE TRA LE DONNE

    Il belga, ex campione iridato, vince la prima prova di Trentino MTB

    Schweiggl e Degasperi lo seguono sul podio

    Lorenza Menapace vince su tutte e su tutto

    600 i partenti in una splendida giornata di sole

    Si è iscritto il giorno prima della gara, quasi per fare un piacere all’amico e collega Johann Pallhuber, e oggi Roel Paulissen è saltato sul primo gradino del podio della ValdiNon Bike di Cavareno (TN). Dopo due anni di assenza dalle gare, il belga due volte campione del mondo marathon è tornato a correre da qualche mese e al termine dei 43 km e 1223 metri/dsl della rinnovata prova trentina di oggi, è giunto sotto lo striscione del traguardo con quasi un minuto di vantaggio su Johannes Schweiggl e 1’20” sul trentino Ivan Degasperi. Nella gara femminile Lorenza Menapace giocava in casa e la sua leadership non è mai stata messa in discussione lungo l’intero percorso. Claudia Paolazzi ha chiuso in seconda posizione, precedendo Debora Coslop.

    Giornata di sole con cielo azzurro che ha stupito un po’ tutti oggi, viste le umide settimane passate che hanno reso il tracciato di gara fangoso e pesante in molti tratti, ma in definitiva è questo che piace davvero ai bikers. Dal punto di vista tecnico, il percorso della ValdiNon Bike 2013 è stato allungato, migliorato – come hanno sottolineato praticamente tutti i concorrenti – e rovesciato rispetto alle precedenti edizioni. Dopo l’uscita da Cavareno, infatti, i bikers hanno subito attaccato l’inedita salita in direzione Passo della Mendola, dove si sono avute le prime avvisaglie di classifica. Il terzetto di testa in cima al GPM Waldheim era composto dal belga Paulissen, da Schweiggl e da Degasperi, con Efrem Bonelli e Johann Pallhuber staccati di una decina di metri. Nella discesa e risalita successiva al Monte Arsen, la situazione rimaneva immutata, anche nonostante una caduta di Paulissen, che si rialzava prontamente e teneva comunque la ruota dei suoi due compagni di fuga. Nello scenografico passaggio al Lago Smeraldo di Fondo il terzetto faceva segnare una ventina di secondi di vantaggio sugli inseguitori e imboccava a gran velocità il lungo tratto di saliscendi verso Sarnonico e Romeno. Qui Paulissen ha tentato un primo allungo, che si è trasformato in fuga vera nell’ultimo strappo nei pressi del paese di Don, quando mancavano circa 5 km al termine. “Ho voluto dare il meglio oggi, anche in previsione dei campionati nazionali in Belgio della settimana prossima”, ha commentato Paulissen a fine gara, “e mi sono divertito parecchio. Il percorso non lo conoscevo e questo non mi ha aiutato, però era davvero bello.”

    La ValdiNon Bike in rosa ha avuto oggi un’unica dominatrice, ovvero Lorenza Menapace che ha bissato il successo 2012 e non ha praticamente mai avuto cedimenti durante tutta la gara. “Voglio dedicare questa vittoria a mia mamma e alla Lega Tumori”, ha detto la biker trentina che a breve si sottoporrà ad un delicato intervento, ma che, come lei stessa ha voluto sottolineare, sarà in sella al più presto con l’ovvia speranza di conquistare altri podi. A cominciare dalla 100 Km dei Forti del 16 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, seconda tappa del circuito Trentino MTB di cui la ValdiNon Bike di oggi è stata prova di apertura.

    Simpatica ed apprezzata la presenza alla flowers ceremony di Christian Deville, lo slalomista azzurro che ha promesso di essere al via della Lessinia Bike.

    A dimostrazione della riuscita della gara odierna e della qualità dimostrata ancora una volta dal team organizzatore di ValdiNon SportGestion, oggi in griglia di partenza c’erano 600 concorrenti, il record in tutte le cinque edizioni disputate dal 2009.

    Info: www.valdinonbike.com

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifica maschile

    1 Paulissen Roel Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 01:43:56.00; 2 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 01:44:44.70; 3 Degasperi Ivan Team Todesco 01:45:16.30; 4 Bonelli Efrem Km Sport Bottecchia 01:45:30.10; 5 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team 01:45:32.80; 6 Giuliani Filippo Asd Gt-Stip Mtb Infinity 01:47:30.10; 7 Risatti Nicola Km Sport Bottecchia 01:48:42.30; 8 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 01:48:42.90; 9 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:48:43.80; 10 Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:48:45.00

    Classifica femminile

    1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 02:09:49.90; 2 Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau 02:11:41.60; 3 Coslop Debora Team Bsr 02:12:12.10; 4 Ciprian Romina Asd Bike Pro Action 02:16:57.70; 5 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 02:17:56.60; 6 Ferrari Anna Adventure & Bike – Mtb Team – Padova 02:23:41.60; 7 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:24:31.10; 8 Gattei Marinella Asd Leonardi Racing Team 02:24:32.30; 9 Cattoni Manuela Team Energy Bike 02:24:56.70; 10 Tamburini Cristiana Titici Lgl Pro Team 02:25:35.90

  • Dove acquistare un tapis roulant

    I tapis roulant, i classici tappeti per correre o per camminare, si trovavano un tempo solo nelle palestre. Oggi, invece, l’home fitness ha subito una forte evoluzione, che ha portato alla diversificazione dei prodotti in commercio e ad un ampliamento del ventaglio dei prezzi. In altre parole, si può acquistare un tapis roulant anche con budget piccolo, basta saperlo scegliere e saper individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

    Sul web esiste già da qualche anno uno store virtuale dedicato al mondo dei tapis roulant. Si chiama Tapis Roulant Store ed è un sito caratterizzato da una fortissima specializzazione sul mondo della corsa, dei treadmill (nome inglese del tapis roulant) e del fitness in generale. Il negozio, oltre ad offrire prodotti in vendita, ha anche un servizio di assistenza altamente specializzato, tanto che il negozio offre assistenza a molti marchi framosi servendo tutta la zona del centro Italia.

    Per conoscere le Opinioni Tapis Roulant Store basta leggere sul sito cosa dicono i clienti soddisfatti del servizio; sul sito si possono infatti lasciare commenti e recensioni, e questo dimostra anche la trasparenza del servizio e l’intento dello staff di puntare solo ed esclusivamente sulla qualità.

    Una delle caratteristiche principali di Tapis Roulant Store è il catalogo ricco di dettagli e particolari: per ogni tapis roulant troveremo una scheda dettagliata, completa di foto in alta definizione con zoom, descrizione tecnica, commenti degli utenti e possibilità di inserire il treadmill in una scheda di comparazione con altri prodotti del catalogo.

    Tapis Roulant Store è un negozio virtuale che ha alle spalle un negozio “reale” e concreto: dietro lo store c’è infatti un’azienda umbra che si occupa sia di vendita che di assistenza. Per questo motivo, lo staff di Tapis Roulant Store è molto attento ai suoi clienti, e desidera che i clienti online si sentano esattamente come quelli che visitano “realmente” il negozio.

    Lo staff di Tapis Roulant Store può essere contattato invari modi: via chat, Skype, mail o telefono (fisso o cellulare). L’intento è quello di fornire un’assistenza completa sia prima che dopo la vendita, aiutando il cliente durante il ciclo completo dell’acquisto.