Categoria: Sport

  • Sterilgarda e Nazionale Ristoratori, grande partita per la solidarietà

    Palla al centro alle 14:30 di lunedì 13 maggio 2013 presso il campo sportivo Lusetti a Castiglione delle Stiviere. A sfidarsi saranno le glorie dello Sterilgarda Castiglione e i ristoratori “stellati” della Nazionale Italiana Ristoratori, associazione nata nel 1995 su iniziativa di celebri chef tra cui Gualtiero Marchesi e Gianfranco Vissani e che raccoglie oggi i più prestigiosi protagonisti della ristorazione italiana e mondiale. L’ingresso è gratuito, e il ricavato di eventuali offerte andrà alla cooperativa Fiordaliso di Castiglione delle Stiviere, realtà no profit che da anni si occupa di assistenza all’handicap.

    I ristoratori che parteciperanno all’iniziativa sono Gualtiero Marchesi e Jorge Raul del ristorante Gualtiero Marchesi di Erbusco (BS), Giovanni Santini “Dal Pescatore” di Canneto Sull’Oglio (MN); Fausto Zanardelli di “Altopalato”, Rezzato (BS); Vera Caffini e Giorgio Bini di “Aquila Nigra”, Mantova; Stefano Tommasi del “Borgo Antico”, Ospedaletto di Pescantina (VR), Nicola Testi “Dalla Rosa Alda” di San Giorgio di Valpolicella (VR); Antonio Gioco dei “Dodici Apostoli”, Verona; Francesco Gardinali dell’”Antico Giardino”, Ravalle (FE); Marco Sogni del “La Palta”, Borgonovo (PC), Luciano e Daniele Zazzeri del “La Pineta”, Marina di Bibbona (LI), Pietro Ferri dell’Osteria da Pietro, Castiglione delle Stiviere (MN); Giuseppe Maddalena dell’Osteria della Fragoletta di Mantova; Andrea Perbellini del Ristorante Perbellini, Isola Rizza (VR); Massimiliano Mascia del “San Domenico”, Imola; Moreno Pellegrini della “Locanda 4 Cuochi”, Verona; Andrea Bini del “La porta accanto”, Mantova; Coach: Giorgio Veneziani.

    ORE 17:30: Mascarpone e latte microfiltrato, un momento di approfondimento con il gastronomo Edoardo Raspelli

    Nel pomeriggio di lunedì 13 maggio, nella nuova prestigiosa sede di Sterilgarda a Castiglione delle Stiviere, in via Medole 52, si parlerà di eccellenze gastronomiche italiane: il mascarpone e il latte microfiltrato in primis. Ad approfondire questi temi saranno chiamati il Prof. Bruno Battistotti, ordinario di microbiologia lattiero casearia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Il Dott. Giampaolo Rossi, Direttore di stabilimento Sterilgarda, il giornalista Alberto Lupini, Direttore del quotidiano enogastronomico Italia A Tavola e lo Chef Gualtiero Marchesi.

    A condurre l’incontro sarà il giornalista Edoardo Raspelli, celebre “cronista della gastronomia italiana” che ogni settimana sul quotidiano La Stampa pubblica le proprie recensioni critiche su alberghi e ristoranti. Raspelli sarà affiancato da Kseniya Zaynak, 26enne di origine italo siberiana, già campionessa di ginnastica ritmica, nonché conduttrice e testimonial di numerosi eventi nazionali legati al mondo della gastronomia.

    “In questa fase di particolare di crisi economica – spiega Fernando Sarzi, amministratore delegato di Sterilgarda – e lavorando un prodotto come il latte, dove non è facile innovare, siamo riusciti a immettere nel mercato un nuovo prodotto come il latte UHT microfiltrato. L’abbiamo lanciato per primi, creando un prodotto che prima non esisteva. Questo per noi significa investire con continuità. E’ soltanto investendo che si riescono ad anticipare le esigenze del mercato”.

    Sterilgarda è uno dei maggiori produttori italiani di latte e prodotti caseari. Lavora giornalmente circa mille tonnellate di latte, pari a 2,4 milioni di confezioni, per un totale annuo di circa 600 milioni di pezzi ed è il maggior produttore europeo di mascarpone, eccellenza lombarda utilizzata oggi dagli Chef di tutto il mondo.

  • ROMA CAPITALE DEL GOLF CON ROLEX. TRA STORIA E TRADIZIONE.

    L’appuntamento è di quelli irrinunciabili perché Roma è, per ovvi motivi, una tappa fissa del circuito, tra quelle che di sicuro lo vestono di storia e tradizione. Ed ancora di più visto che, dopo tre anni, si ritorna al prestigioso Circolo del Golf Roma Acquasanta, il più antico d’Italia con i suoi 110 anni di storia dal momento che il primo documento che ne certifica l’esistenza è datato 12 gennaio 1903. Una storia incomparabile per un circolo dalle caratteristiche uniche: il paesaggio infatti, lievemente collinoso, consentiva la vista dell’acquedotto Claudio, dei Castelli Romani, del crinale dell’Appia Antica, del mausoleo di Cecilia Metella. La possibilità inoltre di scorgere la facciata settecentesca di S. Giovanni, e, più in lontananza, la cupola di S. Pietro, ne facevano un luogo straordinariamente suggestivo. Un’atmosfera che è stata preservata sino ai giorni nostri e che lo rende storicamente irripetibile.

    Ad accompagnare la maison ginevrina in questa tappa sarà, per il terzo anno consecutivo, il Rivenditore Autorizzato Gioiellerie Brusco, marchio romano fondato nel 1975 oggi presente a Roma con due importanti boutique, una in Viale Europa ed una in Viale Parioli. Accoglienza ottima, brand di alto livello e professionalità fanno delle boutique Brusco due punti di riferimento importanti nel panorama delle gioiellerie della capitale.

    Si riconferma anche per questa tappa la partecipazione dell’ormai consolidato partner Donnafugata, che offrirà i propri vini illustrati da un sommelier dell’AIS.

    Successiva tappa sabato 18 maggio presso il Golf Club Bologna per la gara Rolex Golf 2013 – Giulio Veronesi Gioiellerie.

  • Per Andrea Vigon e Silvia Ciarrocchi il 2013 è iniziato alla grande.

    La stagione 2013 per i due atleti fondatori dell’Associazione Culturale e Sportiva “Cavalcando il Sogno, Andrea Vigon e Silvia Ciarrocchi, è entrata nel vivo.
    Il cavaliere Andrea Vigon ha preso parte al CPDEI3* di Deauville in Francia che si è svolto il 22, 23 e 24 marzo scorsi. In Normandia, dove il prossimo anno si svolgeranno i World Equestrian Games, erano presenti 50 atleti provenienti da 12 nazioni, tra le quali le più temibili al mondo, come Gran Bretagna, Olanda, Danimarca ed Irlanda. Molti dei binomi presenti allo CPDEI avevano un curriculum invidiabile alle spalle.
    Andrea Vigon in sella al sauro Balhagarty Alpha si è comportato molto bene. Nei tre giorni di concorso sì è piazzato al 4° posto con il 68,5% nel Team Test Grado Ia, il 68,7% nel Championship Test e il 72,2% nel Freestyle Test. L’atleta portacolori dell’Asd Araba Fenice di Biella, si era preparato all’appuntamento transalpino partecipando al Concorso Nazionale di Tipo B di Dressage all’Horse Bridge Club di None (Torino), qualche settimana prima, ottenendo buone percentuali che facevano ben sperare.
    Nello stesso weekend l’amazzone veneta Silvia Ciarrocchi, era invece impegnata nel C.D.N. A2* Paralimpico a Cattolica all’Horse Riviera Resort. L’amazzone del Nuovo Circolo Ippico Scaligero, in sella a Rollet, il primo giorno ha ottenuto il 62,7% nel Team Test Grado IV, mentre nel Championship Test di sabato ha ottenuto il 61,6% e nella giornata conclusiva di domenica, sempre nel Team Test Grado IV, ha ottenuto il 64,1%. Anche Silvia si era preparata a questo importante appuntamento partecipando a due precedenti concorsi, ottenendo due 5° posti nelle categorie F100 ed E300 nel CDN A** di Sommacampagna (Vr) ed un brillante 4° posto nella F200 nel CDN A** di Bologna.
    Inoltre dall’11 al 14 aprile presso il Circolo Ippico Sporting Club Paradiso di Sommacampagna (VR), si è svolto il primo dei CPDEI3* organizzati in Italia.

    Andrea Vigon in sella a Balhagarty Alpha ha concluso la sua ottima prestazione nel Team Test Grado Ia aggiudicandosi nell’intero weekend il 2° posto con punteggi di 71,3% nella giornata di venerdì, 72,5% il sabato e 71,7% la domenica. Silvia Ciarrocchi invece con la sua Rollet nella giornata di venerdì ha concluso il Grado IV con un magnifico 61,5% aggiudicandosi il 2° posto mentre sabato con un 56,5% ha ottenuto un altro 2° posto.

    Altri impegni importanti aspettano nei prossimi mesi i due cavalieri, sponsorizzati dall’Equiplanet e dalla Farmacia Celesia Group. Poi nel mese di maggio è in programma il CPDEI3* di Mannheim in Germania e a giugno il CPDEI3* di Casorate Sempione (VA), ultimo appuntamento in preparazione dei Campionati Europei di Herning (Danimarca), oltre a partecipare a diversi concorsi nazionali.

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit

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  • Aikido, stage del maestro Giovanni Aprile il 30 giugno a Colli del Tronto (AP)

    Colli del Tronto (AP) – Domenica 30 giugno dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’oratorio parrocchiale di Colli Alto (frazione di Colli del Tronto) il maestro Giovanni Aprile, responsabile nazionale della Scuola di Arti marziali “Il Samurai” di Scicli (RG), terrà uno stage nazionale di Aikido.

    Lo stage, organizzato dal locale gruppo di aikidoki, è rivolto agli allievi, ai praticanti e agli appassionati di Aikido e, più in generale, di arti marziali.
    Il “samurai” siciliano, cintura nera IV dan di Aikido, illustrerà le principali tecniche di attacco e difesa, con esercitazioni e simulazioni, coniugando insegnamenti teorici ed esempi pratici alla spettacolarità e all’armonia che da sempre contraddistingue le sue esibizioni.
    Grazie alla vasta esperienza che lo ha portato a tenere stage in tutta Italia, al continuo perfezionamento delle tecniche, agli incontri con maestri di calibro internazionale e alla realizzazione di libri e dvd didattici, Giovanni Aprile è diventato uno degli istruttori di Aikido più noti in ambito nazionale. Dal 2001 Aprile è responsabile nazionale della Scuola di Arti marziali “Il Samurai”, affiliata allo Csen, che si avvale della direzione tecnica del maestro Ferdinando Silvano.
    Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare agli organizzatori, al 3807228669 (Agostino Zeppilli) oppure al 3405002401 (Alessandro Fratini, mail: [email protected]).


    Info
    Scuola di Arti Marziali “Il Samurai”
    Responsabile: M. Giovanni Aprile
    cell.: 3393500252
    web: www.ilsamurai.it www.scuolaikido.it
    mail: [email protected]

  • GAVIA, MORTIROLO, SANTA CRISTINA “SPIANATI”, LA GF GIORDANA CHIAMA I GRIMPEUR

    “Sulle orme di Marco Pantani”: è l’appuntamento del 23 giugno

    Vittorio Mevio e i suoi collaboratori del GS Alpi sono al lavoro da tempo

    Tre percorsi per tutti i gusti, ma per il “lungo” ci sono i tre passi

    Partenza ad Aprica con la Fanfara dei Bersaglieri

    Aprica (SO), domenica 23 giugno: 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana – sulle orme di Marco Pantani. Organizzata dal GS Alpi di Vittorio Mevio, questa granfondo propone come consuetudine ai cicloamatori tre percorsi: Fondo (85 km e 1850 m di dislivello), Mediofondo (155 km e 3.600 metri dsl) e Granfondo con 175 km, 4.500 metri di dislivello e tre passi da affrontare.

    È una manifestazione alla quale gli amanti delle scalate non possono mancare, nella scorsa edizione ha toccato la notevole cifra di 3.200 iscritti provenienti da 30 nazioni ed è stata per la prima volta gara valida per il brevetto del Challenge Giordana, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili e Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia.

    La griglia di partenza è posta in pieno centro ad Aprica, le prime pedalate degli atleti saranno accompagnate dalla Fanfara dei Bersaglieri e dal suono degli antichi corni alpini, e mentre le note degli strumenti a fiato riecheggeranno per il centro abitato, gli atleti partiranno alla volta di Edolo, da dove i fondisti devieranno per Monno, dove inizierà l’impegnativa salita (7% di pendenza) per raggiunge il Passo Mortirolo, illustre Cima Coppi di tante edizioni del Giro d’Italia. Da lì scenderanno verso Trivigno e, seguendo in direzione Aprica, raggiungeranno il bivio per intraprendere l’ultima fatica: il Passo di Santa Cristina, per poi scendere nuovamente verso Aprica, sede d’arrivo.

    Salutati i compagni che hanno optato per gli 85 km, i temerari continueranno la loro avanzata in direzione di Vezza D’Oglio per conquistare Ponte di Legno, sede di partenza della 19.a tappa dell’imminente Giro d’Italia. Da qui si inerpicheranno alla ricerca della vetta del Passo Gavia, 7 volte Cima Coppi della corsa rosa, affrontata per la prima volta nel 1960 quando il vicentino Imerio Massignan scollinò in solitaria e arrivò poi secondo al traguardo di Bormio dietro al lussemburghese Charly Gaul per una doppia foratura.

    Il Gavia sarà affrontato dai “girini” anche quest’anno nella terz’ultima tappa. In prossimità della vetta è possibile scorgere un’area di 200 mq unica in Italia, dove è presente la tipica vegetazione della tundra artica, ereditata dall’ultima glaciazione avvenuta in questo territorio; ad aumentare l’atmosfera “glaciale” ci saranno con tutta probabilità anche due alti muri a bordo strada, visto che attualmente in quota ci sono circa 4 metri di neve che saranno sgomberati sulla carreggiata in occasione del passaggio del Giro d’Italia, il 24 maggio, muri che creeranno inoltre un’imboccatura naturale per la famosa galleria “Rocce Nere”. Il tunnel quest’anno brillerà grazie ai faretti a led alimentati dai pannelli solari, il tutto è stato installato, con somma gioia dei tanti ciclisti che lo percorrono, la scorsa estate. L’apertura del valico in vista del passaggio degli atleti alla caccia della maglia rosa dà la possibilità di testare la propria preparazione fisica e resistenza prima del 23 giugno, quando una buona scalata del passo potrebbe significare vittoria.

    Ma bando alle ciance, pedalata dopo pedalata si giunge a scollinare il passo e la direzione da seguire, attraverso il Parco Naturale dello Stelvio, è quella di Bormio, da dove si scenderà verso Mazzo per affrontare il Passo di Mortirolo.

    Da questa località si erge il versante del valico più ostico, con una pendenza media del 10,5% e picchi anche oltre il 18%. Divenuta una delle salite più celebri d’Europa, sul Mortirolo i grimpeur potranno sfoderare tutta la loro resistenza e potenza lungo i tornanti dell’ascesa e potranno ammirare, ad altezza di Piaz de l’Acqua, il monumento in memoria di Marco Pantani scolpito da Alberto Pasqual e installato nel 2006. La statua immortala il Pirata in piedi sui pedali che, sporto in avanti sul manubrio, lancia uno sguardo sopra le spalle come in cerca dei propri inseguitori. Una posa che ricorda quel 5 giugno 1994 quando la leggenda del ciclismo, ancora ragazzo emergente, arrivava in cima al passo con un gran distacco sugli affermati Indurain, Chiappucci e il coetaneo Berzin. Ma mancano ancora 4 km prima di arrivare in cima e scollinare verso Trivigno, per poi giungere in prossimità di Aprica dove i mediofondisti continueranno verso il centro per tagliare il traguardo, mentre i granfondisti dovranno macinare altri 20 km valicando il Passo di Santa Cristina, che presenta una salita di 7 km con una pendenza media di oltre il 9%, per poter mettere la parola fine ai 175 km e ai 4.500 metri di dislivello.

    Territorio ricco di storia, ciclistica e non solo, grazie alla vicinanza con il confine svizzero durante la Seconda Guerra Mondiale e fino agli anni ‘60 è stato interessato dal fenomeno dei contrabbandieri che importavano dalla vicina Val Poschiavo soprattutto sale – fondamentale per la conservazione delle carni – e caffè ed esportavano beni di qualunque genere. Tutt’oggi è possibile ripercorrere il sentiero dei contrabbandieri con un percorso ad anello che partendo da Tirano giunge fino alla caserma, oramai abbandonata, della Guardia di Finanza di Sasso del Gallo.

    Le iscrizioni alla gara che rivive le imprese delle maglie rosa rimangono aperte fino al 15 giugno al costo di 40 €, e ogni dieci iscrizioni cumulative una sarà omaggiata.

    Info: www.granfondogiordana.com

  • CHALLENGE GIORDANA DOPO LA SECONDA TAPPA, CONFERME E NOVITÀ PRIMA DELLA MARCIALONGA

    Nuove leadership e conferme in classifica dopo la GF fi’zi:k – Città di Marostica

    Bertuola e Camozzi ancora primi delle Assolute

    A fine maggio si corre in Trentino con la Marcialonga Cycling Craft

    La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI) di domenica 28 aprile è stata foriera di novità, ma ha anche confermato alcune prime indicazioni avute in precedenza. Si parla del Challenge Giordana e delle classifiche dopo le prime due tappe, la GF Liotto di metà aprile e la GF fi’zi:k, appunto.

    La gara che scattava dalla città degli scacchi ha accolto in partenza 2000 partecipanti e tra Salcedo, l’Altopiano di Asiago, il Monte Corno e Marostica si è corso lungo i due tracciati Mediofondo di 100 km e 1670 metri di dislivello, e Granfondo, con 154 km e quasi 3.000 metri di dislivello in salita.

    I vincitori di giornata sono stati rispettivamente Astrid Schartmüller e Marco Fochesato nel “corto”, e Giuseppe Di Salvo e Marina Ilmer nel “lungo”. In terza posizione nella granfondo si è piazzato Alessandro Bertuola, leader di challenge nella Assoluta GF, che ha così rinsaldato il suo primo posto, davanti ora ad Enrico Zen, secondo in gara dietro a Di Salvo.

    Per quanto riguarda la M1, il nuovo leader è Giuseppe Piemontese che nella sua categoria è stato preceduto sul traguardo di Marostica solo da Dainius Kairelis, il quale però non aveva corso la GF Liotto e quindi per il momento si trova indietro in classifica. La prima piazza della M2 è di Davide Graziani, ottimo 9° assoluto alla GF fi’zi:k e saltato davanti a Marco Manzardo in generale. Marco Fronza è rimasto in testa alla V2, mentre nella V1 Giuliano Avi ha sorpassato Rizzi e Segata. Per le graduatorie Gentlemen e Supergentlemen, Loris Cason e Franco Azzola (pari merito) e Alcide Modesto con Mario Cremonese (pari merito) sono i nuovi leader della G1 e della SG2, mentre nella G2 si è confermato in vetta Nikolaus Bernard così come Ruggero Gialdini nella SG1. Le rimanenti prime posizioni parziali sono rimaste immutate, vale a dire Cristian Pinton nella Senior e le tre “ladies” Claudia Avanzi (F1), Valentina Gallo (F2) e Giordana Chiesa (F3).

    Le classifiche del Challenge Giordana vengono stilate anche sulle varianti Mediofondo e le tre femminili sono rimaste invariate con Astrid Schartmüller (F2) e Nadia Sgarbossa (F3) sempre prime, ma anche Manuela Sonzogni nella F1, a pari punti ora con Sabrina Zogli.

    Antonio Camozzi è ancora in testa (con due gare disputate) nella Assoluta in compagnia di Alessio Pareschi e Pierangelo Liotto (una prova sola). Le categorie S, M1 ed M2 vedono ancora primeggiare Francesco Avanzo, Giulio Magri e Andrea Volpi nell’ordine, mentre nella V1 e nella V2 dopo la gara di Marostica ci sono nuovi leader, ovvero Mauro Rigodanzo (V1) e Adriano Lorenzi a pari merito con Daniele Magagnotti (V2). Leonardo Stagnoli, dal canto suo, ha scavalcato tutti nella G2, mentre Fabrizio Verza si è confermato in testa alla G1, così come Giampietro Rozio (SG1) e Francesco Bolpagni (SG2).

    Il Challenge Giordana ora si sposta in Trentino con la Marcialonga Cycling Craft del 26 maggio, dove si correrà sui due tracciati di 116 e 66 km attraverso passi dolomitici e scenari da cartolina, toccati su alcuni tratti anche dal Giro d’Italia il giorno precedente. Partenza e arrivo saranno per tutti da Predazzo.

    Le rimanenti gare saranno la GF Eddy Merckx del 9 giugno, la GF Giordana del 23 giugno, la GF La Pina del 14 luglio e La Leggendaria Charly Gaul di Trento e Monte Bondone del 21 luglio (solo classifica di società).

    Info: www.challengegiordana.com

    Classifiche Challenge Giordana dopo la seconda tappa:

    GRANFONDO

    F1: 1. Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese); 2. Ciacci Lorna (Sportler Team); 3. Benedet Elisa (G.C. Meschio); 4. Zambotti Barbara (Emporio Del Ciclo); 5. Caselli Giovanna (Team Npp)

    F2: 1. Gallo Valentina (Ar Team Armistizio Hard Service); 2. Fumarola Vincenza (Royal Team Asd); 3. Polti Ylenia (Mtbike); 4. Perin Angela (Gs Prasesso Biesse); 5. Dalla Costa Alessandra (Ciclismo Valchiampo)

    F3: 1. Chiesa Giordana (Team De Rosa)

    ASS: 1. Bertuola Alessandro (Legend Miche Gobbi); 2. Zen Enrico (Asd Team Beraldo Since 1982); 3. Minuzzo Paolo (Legend Miche Gobbi); 3. Magazzini Enrico (Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd); 5. Merlo Alberto (Gs Sportissimo)

    S: 1. Pinton Cristian (Team Soullimit); 2. Demattè Jonathan (Bren Team Trento); 3. Moioli Mauro (A.S.D. Team Morotti); 4. Elardo Luca (Lasalamacchine); 5. Chiodin Mario (Cipollini Giordana Galassia)

    M1: 1. Piemontese Giuseppe (Team Gf Pinarello); 2. Ciech Manuel (Team Carpentari); 3. Alippi Gabriele (Formaggilandia 2); 4. Zanetel Francesco (Autopolar Volvo Cannondale); 5. Massardi Alessandro (Pedale Bagnolese)

    M2: 1. Graziani Davide (Asd Bevarino Thiene); 2. Manzardo Marco (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Giacomelli Manuel (Asd Mtb Team Orlandi); 4. Pavan Nicola (Unoteam); 5. Debbia Enea (Asd Mtb Team Orlandi)

    V1: 1. Avi Giuliano (Bren Team Trento); 2. Segata Claudio (Bren Team Trento); 3. Girardi Oscar (Newline Nerovolon); 4. Zavarise Luca (Team Gf Pinarello); 4. Comunello Matteo (Gs Sportissimo)

    V2: 1. Fronza Marco (Bren Team Trento); 2. Borsari Andrea (Iacco Bike); 2. Sansonetti Massimo (Gs Prasesso Biesse); 4. Greco Paolo Nicola (Scavezzon Squadra Corse); 5. Zaltron Diego (Asd Bevarino Thiene)

    G1: 1. Azzola Franco (Team Gf Pinarello); 1. Cason Loris (Team Gf Pinarello); 3. Bortolotti Rolando (Gs Cicli Olympia); 4. Bianco Renzo (Gs Prasesso Biesse); 5. Polti Lino (Mtbike)

    G2: 1. Bernard Nikolaus (Dynamic Bike Team); 2. Cioni Luigi (Topteam Race); 3. Mossini Stefano (New Motor Bike A.S.D); 4. Bedin Eugenio (Gsa Berner Zero Wind); 5. Gioachini Natalino (Total Speed) ; 5. Camporiondo Alvaro (Ciclismo Valchiampo)

    SG1: 1. Gialdini Ruggero (Ciclo Club 77); 2. Gambato Riccardo (Gs Prasesso Biesse); 3. Comastri Loredano (Asd R.P.Nuovo Parco Dei Ciliegi); 4. Mason Fiorenzo (Team Gf Pinarello);; 5. Cagnin Rino (Ar Team Armistizio Hard Service)

    SG2: 1. Modesto Alcide (Team Gf Pinarello); 1. Cremonese Mario (Team Gf Pinarello); 3. Rossi Amedeo (Team Gf Pinarello)

    MEDIOFONDO

    F1: 1. Sonzogni Manuela (Team Isolmant); 1. Zogli Sabrina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Arsiè Martina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 4. Sartirana Silvia; 5. Putin Sonia (Asd Bevarino Thiene)

    F2: 1. Schartmuller Astrid (Asd Rana Tagliaro); 2. Coato Marisa (Green Team Asd); 3. Cinel Tania (A.S.D.V.P.Parolin); 4. Fabbian Tamara (Tinky Ladies Pinarello) ; 5. Covre Giovanna (Green Team Asd)

    F3: 1. Sgarbossa Nadia (A.S.D. Energiapura); 2. Sella Sandra (New Line Rovolon Cicli Pozza); 3. Cazzola Cinzia (Gs Prasesso Biesse); 4. Marchesini Annalisa (Ciclismo Valchiampo); 4. Caliaro Flavia (Ciclismo Valchiampo)

    ASS: 1. Camozzi Antonio (Team Isolmant); 1. Pareschi Alessio (Asd Extreme Bike); 1. Liotto Pierangelo (Granfondo Liotto); 4. Bedin Alessandro (Granfondo Liotto); 5. Piccolin Valentino (S.C. Valdobbiadene)

    S: 1. Avanzo Francesco (Bergner Brau); 2. Pontalto Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 3. Calliari Filippo (Bren Team Trento); 4. Mogno Stefano (Asd Melato); 4. Giordano Enrico (Asd Team Syntec)

    M1: 1. Magri Giulio (Team Isolmant); 2. Tecchio Andrea (D Team Essegi 2); 2. Spiazzi Davide (Asd Avesani); 4. Sommavilla Daniele (Bren Team Trento); 4. Frassani Francesco (G.C. Cuore Rosa)

    M2: 1. Volpi Andrea (Team Isolmant); 2. Moro Giampaolo (Cycle Sport Vis Sicurezza); 2. Carretta Andrea (Asd Bevarino Thiene); 4. Gottardi Davide (Bren Team Trento); 5. Cappelletti Massimo (Cipollini Giordana Galassia)

    V1: 1. Rigodanzo Mauro (Granfondo Liotto); 2. Salin Nicola (Cycle Sport); 3. Ferrari Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 4. Camin Claudio (Camin Bike); 5. Picco Fabiano (Granfondo Liotto); 5. Gaiardelli Massimo (Top Team)

    V2: 1. Magagnotti Daniele (Bike Store); 1. Lorenzi Adriano (Asd Avesani); 3. Michelon Maurizio (Bren Team Trento); 4. Veronesi Roberto (Camin Bike); 5. Smaniotto Luca (Dynamic Bike Team)

    G1: 1. Verza Fabrizio (Asd Avesani); 2. Bevilacqua Claudio (Asd Team Syntec); 3. Passi Alessandro (Camin Bike); 4. Baresi Adriano (team solura); 5. Braghetto Nereo (Asd Chesini)

    G2: 1. Stagnoli Leonardo (Team Galassia); 2. Pescatori Enzo (Gs Ambrosiana); 3. Palma Richard; 4. Solfa Lino (Green Team ASD); 5. Cassina Umberto (Team De Rosa)

    SG1: 1. Rozio Giampietro (Asd Chesini); 2. Maraia Claudio (Pol. San Giorgio Villafranca); 3. Soini Graziano (S.C. Ala); 4. Bianchini Nilo (Ar Team Armistizio Hard Service); 5. De Muri Giuseppe (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’)

    SG2: 1. Bolpagni Francesco (Asd Tokens Ciclibettoni ); 2. Maniero Franco (Asd Team Scapin); 3. Cavazzana Massimo (Asd Sant Luis Zen); 4. Barp Gregorio (V.C.Girelli Cicli Dalla Rosa Mob); 5. Baldin Lino (Ar Team Armistizio Hard Service)

  • IN VAL DI NON LA MTB COGLIE LA PRIMA MELA, NOMI DOC AL VIA DELLA 1.a TAPPA DI TRENTINO MTB

    Domenica 12 maggio scatta da Cavareno la 5.a ValdiNon Bike

    Schweiggl, Pallhuber e Felder tra i primi confermati in partenza

    Percorso rinnovato e sempre spettacolare

    Iscrizioni a tariffa agevolata fino a domenica 5 maggio

    La quinta edizione della ValdiNon Bike in Trentino è praticamente in vista. Tra poco più di una settimana la parte alta della ‘vallata delle mele’ accoglierà centinaia di bikers per un evento che è anche l’apertura del circuito Trentino MTB. Lo scorso anno la gara fu vinta da Fabian Rabensteiner e Lorenza Menapace, e quest’ultima fu autrice di uno strepitoso sprint conclusivo, e vincente, ai danni della messicana Campuzano. Le iscrizioni alla prova di quest’anno sono in corsa e i primi big già registrati in griglia sono gli altoatesini Johannes Schweiggl, Johann Pallhuber e Manuel Felder. Il primo, portacolori Silmax Cannondale, fu terzo lo scorso anno e nello scorso mese di aprile ha dimostrato di essere in splendida forma con due importanti successi in provincia di Imperia e nella toscana Chianciano Terme, e un terzo posto alla Rampichiana, dietro al campione del mondo marathon Ilias. Il compagno di squadra Pallhuber sarà di sicuro un avversario di spessore in Val di Non, ma non sarà da sottovalutare nemmeno l’altro altoatesino Manuel Felder o l’ex pro stradista Marcello Pavarin.

    La grande novità della ValdiNon Bike 2013 è senz’altro il tracciato di gara, rivoluzionato, allungato, migliorato e ancora più off-road. Gli organizzatori hanno ridotto drasticamente i tratti su asfalto e ciclabile, l’anello misura ora 43 km con 1.223 metri di dislivello e si gira in senso opposto rispetto al 2012. Usciti dall’abitato di Cavareno (partenza e arrivo sono come sempre allestiti nel prato della Tennis Halle) c’è subito un’impennata di 3 km e 250 metri dsl dove ci sarà ben poco da scherzare. Niente di impossibile, beninteso, tuttavia meglio avere bene in mente che pur sempre di gara si tratta. La zona del Passo Mendola farà divertire tutti quanti con i suoi saliscendi e si sale ancora fino a quota 1300 metri, prima di lasciarsi andare giù verso il Lago Smeraldo e il paese di Fondo, a poco più di metà gara. Sarnonico e Romeno seguono, prima dell’ultimo tratto in sterrato e bosco tra Salter e Don che anticipa il finish a Cavareno.

    Tornando alle iscrizioni della gara di domenica 12 maggio, già prenotati in partenza sono anche alcuni passati protagonisti del circuito Trentino MTB, a caccia di conferme fin dalla prova di debutto del circuito 2013. Mario Appolonni (M3), Silvano Janes (M6) e Tarcisio Linardi (M4) vinsero la propria categoria lo scorso anno, mentre Andrea Zamboni fu primo Elite-Master nel 2011, con Stefan Ludwig davanti a tutti nella M3 dello stesso anno.

    Per quanto riguarda il challenge in provincia di Trento, le altre cinque gare in calendario sono la 100 Km dei Forti del 16 giugno, la Lessinia Bike del 28 luglio, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 4 agosto, la Val di Fassa Bike dell’8 settembre e la 3T Bike del 13 ottobre.

    La chiusura delle iscrizioni alla ValdiNon Bike è fissata per venerdì 10 maggio, ma fino a domenica 5 maggio la tariffa è ridotta a 25 Euro. Nella giornata di sabato 11 maggio, sempre a Cavareno, si svolgeranno la Mini ValdiNon Bike e la ValdiNon Bike Giovanissimi, due kermesse in puro stile off-road che strizzano l’occhio ai bikers in erba. Per quanto riguarda Trentino MTB, fino all’8 maggio è possibile registrarsi al circuito in maniera cumulativa, ottenendo vantaggi economici e stuzzicanti gadget personalizzati (www.trentinomtb.com).

    Info: www.valdinonbike.com

  • STORIA, CULTURA E SPORT VANNO A BRACCETTO, LA “VECIA FEROVIA” ALLUNGA A 44 CHILOMETRI

    Sono 17 le edizioni della granfondo fiemmese che parte da Ora (BZ)

    Nel 2013 ricorre il cinquantesimo dalla dismissione del trenino

    Quest’anno gli organizzatori hanno ritoccato il percorso. Dislivello immutato

    La gara il 4 agosto, il sabato di vigilia l’appuntamento per i più piccoli

    Domenica 4 agosto 2013, 17.a edizione de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, ovviamente ad Ora.

    Il percorso è quello “storico”: partenza dalla cittadina in provincia di Bolzano, ascesa per San Lugano, passaggio per la Val di Predaia e arrivo in località Piazzol, l’amena pineta poco sopra Molina di Fiemme.

    Diventata un must per i partecipanti del challenge Trentino MTB, gli atleti iscritti a questa manifestazione attraverseranno le cinque vecchie ed originali gallerie, nelle quali, complice l’eco dello scricchiolare della ghiaia sotto le ruote dentate, potrebbero ricordare il rumore delle picconate degli operai impiegati durante la Prima Guerra Mondiale per la costruzione dei 50 km di tratta ferroviaria. Erano oltre 6.000 i lavoratori, tra civili, militari e prigionieri di guerra, che hanno faticato e sudato per collegare il cuore dell’Impero Asburgico al fronte del Lagorai. E la costanza è ben nota anche ai corridori de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” che propone un tracciato perennemente in dolce salita.

    Nel 1916 per motivi bellici l’Impero Asburgico voleva una tratta ferroviaria che portasse fanteria e armi sul fronte del Lagorai in meno di 24 ore, era quindi indispensabile che la località di Predazzo fosse collegata alla linea del Brennero. Così in meno di tre anni furono costruiti 50 km di binari che collegavano velocemente (meno di 4 ore) Ora al centro fiemmese.

    Per motivi di possesso territoriale il tratto Castello di Fiemme – Predazzo è stato costruito dopo la disfatta di Caporetto con la riconquista, da parte dei tedeschi, del Monte Cauriol.

    Chiusa tra non pochi rimpianti nel 1963, la ferrovia è stata smantellata nel tempo lasciando così posto alla suggestiva pista ciclabile, teatro della manifestazione, ma alcuni pezzi storici come i vagoni vengono ancora usati su un’altra ferrovia a scartamento ridotto, la ligure Genova – Casella.

    Il tracciato di mtb, lasciata Ora, si dirigerà quest’anno verso Egna, per poi raggiungere Pinzano attraverso un inedito tratto, e quindi Montagna dove nel 1917 finiva il primo tronco dell’antica ferrovia. Tra queste quattro località altoatesine i corridori incontreranno le rovine di Castelfeder, collina nota a tutti gli antichi popoli per la sua posizione strategica, molti i resti che, ancora una volta, ricorderanno ai corridori che quello che stanno cavalcando è un percorso di rilevanza storica. Tracce di villaggi retici, di postazioni romane, dell’antico Castrum Vetere dal quale deriva il nome Castelfeder (la v in tedesco si legge f) e ancora la macchia mediterranea, rigogliosa grazie al clima mite che ha fatto soprannominare questa collina Arcadia, accompagneranno i bikers nei primi chilometri dell’avventura.

    Il tracciato continuerà sul secondo tratto installato dai tedeschi sempre nel 1917, che collegava Montagna a Castello di Fiemme e proseguiva, poi, verso Cavalese.

    Per arrivare al traguardo i bikers dovranno affrontare la dolce salita che porta al Passo San Lugano, “dogana” fra Trento e Bolzano, per poi discendere attraverso la Val di Predaia costeggiando la stazione di Castello. Ultimo tratto nei verdeggianti boschi della Val di Fiemme, con uno strappo in salita – il Muro de la Pala – a fare la differenza, per poi costeggiare le acque cristalline dell’Avisio e infine deviare nella pineta della località Piazzol: il traguardo sarà dopo 44 km dalla partenza, leggermente allungato rispetto al passato.

    La Polisportiva Molina di Fiemme propone per sabato 3 agosto la “Mini Ferrovia”, un evento per i più giovani (dai 7 ai 16 anni) in località Lido, sempre a Molina di Fiemme.

    Storia, ricordi e paesaggi stupendi: sono questi i tre ingredienti principali che per gli appassionati delle ruote grasse fanno de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” un appuntamento a cui non mancare, soprattutto nell’anno in cui cade il 50° anniversario della chiusura della tratta ferroviaria.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • UN PO’ DI STORIA E CULTURA IL 2 GIUGNO, LA GF DAMIANO CUNEGO È DA SCOPRIRE

    Il primo week-end di giugno in sella con la gara dedicata al Piccolo Principe

    Percorso medio di 85 km e lungo di 145 km, rispettivamente con 1400 e 3300 m. di dislivello

    Lungo il tracciato ci si può “acculturare” con frammenti di storia

    Iscrizioni vivaci, si chiude il 26 maggio. Quella del 2013 è l’8.a edizione

    2 giugno, Festa della Repubblica, ma anche grande festa degli appassionati di …pedali e fatica.

    A Verona si corre l’8.a Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sui classici due percorsi che porteranno gli atleti fin sull’Altopiano dei Lessini: il medio con 85 km e 1.400 metri di dislivello e il tracciato granfondo con 145 km e 3.300 metri di dislivello.

    L’edizione 2013 della manifestazione vedrà la griglia di partenza posizionata come lo scorso anno in via Guido d’Arezzo, a ridosso del centro città, per poi iniziare la scalata dell’altopiano. Salendo verso Erbezzo s’incontra l’abitato di Grezzana che, incastonato tra vigneti, si stende ai piedi dei Monti Lessini. Passato l’abitato il territorio inizia ad inasprirsi con le pareti di roccia stratificata che affiancano la strada, pareti ripide che nel ‘600 erano diventate rifugio per Falasco, bandito che terrorizzava l’intera vallata. Non è strano, infatti, incontrare grotte o gallerie, archi di roccia e ponti naturali lungo tutto il territorio della Lessinia, altopiano che si estende per decine di chilometri tra la Valle dell’Adige, la pianura veronese e quella vicentina.

    Dopo la cronoscalata Berner, da Bellori a Provalo (9,38 km e 580 metri di dislivello), i partecipanti raggiungeranno Erbezzo, mèta di molti scrutatori del cielo a caccia di stelle e pianeti celesti, grazie alla totale assenza di inquinamento luminoso. Un continuo saliscendi porta i corridori poi a Roverè Veronese, dopo il quale i mediofondisti scenderanno verso S. Rocco, per poi precipitarsi verso Montorio e giungere, dopo 85 km, nuovamente nella città di Romeo e Giulietta.

    I granfondisti invece inizieranno la salita verso Velo Veronese, paese che si estende per 19 km con una bassa densità di popolazione, infatti conta solo 801 abitanti. E di nuovo giù, verso Bernardi per poi salire nel punto più alto, a Campofontana. Ancora discesa per i corridori, che arriveranno a Vestenanova, molto famosa nel mondo dell’archeologia per i ritrovamenti fossili che oggi sono ospitati nei Musei di Scienze Naturali d’Italia e del mondo, e in collezioni private. Una curiosità da visitare in zona è la grande lumaca in ferro battuto, creata dall’artista Gino Bonamini di Cogollo. Posta all’inizio del paese di Sant’Andrea è divenuta logo comune dell’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Elicicoltori e dalla “Confraternita della Chiocciola…detta anche lumaca”, con la collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma. Da Vestenanova la conformazione del tracciato a “gobbe di cammello” porterà i ciclisti ad ammirare i paesaggi di Castelvero, Badia Calavena, paese dalle antiche origini ma con uno sguardo verso il futuro, specialmente verso l’energia pulita rinnovabile, emblema di tale impegno è il progetto Peper Park, un itinerario formato da 20 sentieri con il quale è possibile scoprire l’intero territorio comunale, e San Mauro di Saline, per poi immettersi nel tracciato percorso dai mediofondisti e giungere a Verona.

    Curiosa coincidenza che la GF Damiano Cunego proprio il giorno della Festa della Repubblica attraversi Vestenanova, paese insignito della Medaglia di Bronzo al Valore Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda Guerra Mondiale, sacrifici e lotte che hanno portato l’Italia al referendum del 1946.

    Un po’ di storia, dunque, legata alla gara, quella sportiva ci racconta nelle sette edizioni precedenti dei successi di atleti come Alfonso Falzarano, Monica Bandini, Matteo Cappè, Ilaria Rinaldi, Roberto Cunico, Anna Corona e ancora Christine Bitante, Davide Spiazzi, Enrico Saccomanni, Martina Zanon, Stefano Fontana o Monica Bonfanti.

    Iscrizioni aperte fino al 26 maggio, o al raggiungimento di 2500 iscritti, per questa granfondo che si svolgerà per gran parte all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia e che si corre, ovviamente, all’insegna del “Piccolo Principe”, quel Damiano Cunego che ha sempre pedalato, nella sua gara, al fianco dei granfondisti.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • Grandi soprese giocando con la Book of Ra Deluxe online

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