Categoria: Sport

  • TRENTINO MTB SEMPRE PIÙ CALDO, PALLHUBER E MENAPACE ANCORA DAVANTI

    Nella Open sempre primi Johann Pallhuber e Lorenza Menapace

    Tre nuovi leader tra le categorie master e un nuovo team in testa

    Silvano Janes (M6) ha già vinto il suo Trentino MTB

    Prossima prova – e ultima di stagione – con la 3T Bike

    La Val di Fassa Bike dello scorso 8 settembre era la quinta e penultima prova di Trentino MTB e le classifiche parziali del circuito hanno subìto qualche scossone. Non tutte però, partendo dalla Open infatti, i due precedenti leader, l’altoatesino Johann Pallhuber e la trentina Lorenza Menapace, hanno mantenuto la testa delle rispettive, riuscendo con bravura ed esperienza a tenersi alle spalle tutti i principali avversari. Nella gara maschile, vinta sul tracciato marathon da Juri Ragnoli davanti a Leonardo Paez e Tony Longo, Pallhuber è risultato decisamente più brillante del collega Johannes Schweiggl e lo ha preceduto sul traguardo di oltre 3’30”. Ora Pallhuber conduce sul compagno di team e primo antagonista di quasi 400 punti, mentre dalle retrovie sono tornati sotto sia Longo che Ragnoli, i quali però hanno fino ad oggi gareggiato in solo tre delle quattro gare “minime” necessarie per entrare in classifica finale.

    La Menapace, dal canto suo, ha concluso la sua Val di Fassa Bike in 7.a posizione, davanti a Lorena Zocca e Claudia Paolazzi, rispettivamente rimaste terza e seconda nella generale femminile del challenge.

    Vincendo la prova Classic sui 45 km di gara tra Moena, l’Alpe Lusia e le belle Dolomiti, il trentino Ivan Degasperi ha allungato il passo nella M1 su Andrea Zamboni e il distacco tra i due è salito a 860 lunghezze. Stesso discorso per il “signore” della M6, Silvano Janes che però ha già matematicamente messo le mani sul trofeo di categoria, con ancora una gara da disputare a metà ottobre.

    Con la Val di Fassa Bike ci sono stati, come detto, anche alcuni rovesciamenti di fronte. Nella Elite-Sport, lo scettro parziale è passato da Maximilian Vieider (non in gara in Val di Fassa) ad Andrea Zampedri, controllato però a vista da Loris Casna e Nicola Salvetti. Anche Marco Gilberti (M4) ha approfittato dell’assenza del leader Michele Degasperi per mettere la freccia e sorpassarlo, insieme a Michele Di Geronimo, che comunque gli rimane in scia. Rolando Degiampietro è stato più lesto del diretto sfidante ed ex primo della M2 Luca Zampedri, lo ha sopravanzato nella generale e ora conduce, anche se solamente per 85 lunghezze.

    Le altre leadership di categoria sono rimaste invariate rispetto al mese scorso e leggono in testa Stefan Ludwig (M3), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Patrick Felder (Junior).

    Nella classifica a squadre, il Team Todesco è balzato in vetta e guida davanti all’ASD Leonardi Racing Team e al Team Giuliani Cicli Arco.

    Nella classifica dello Scalatore di Trentino MTB, i primi della classe rimangono Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi.

    L’ultima tappa di Trentino MTB sarà in Valsugana con la 3T Bike del 13 ottobre e lì si faranno i conti finali, per decretare i successori di Tabacchi e Menapace (Open), ma anche ovviamente di tutte le categorie master. I numeri della 3T Bike leggono un tracciato unico di 31 km e 1330 metri di dislivello che porta i bikers a tuffarsi in un evento divertente, dove non mancano gli spunti agonistici di livello, ma che in definitiva attrae ogni tipologia di atleta, per un vero “Grande Finale” di Trentino MTB 2013.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 5.a tappa

    Open maschile

    1 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team 8.665,00; 2 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 8.297,50; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 7.240,00

    Femminile
    1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 10.885,00; 2 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 10.250,00; 3 Zocca Lorena Sc Barbieri 9.920,00

    Junior

    1 Felder Patrick Amateursportclub Olang 3.741,00; 2 Tassetti Daniel Team Todesco Green Asd 3.015,00; 3 Martini Andrea Gc Team Bike Castelgomberto 2.209,00

    M Sport

    1 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 6.090,00; 2 Casna Loris Team Andreis Cicli 5.782,50; 2 Salvetti Nicola Team Bussola 5.780,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 8.950,00; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 8.090,00; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 6.307,50

    M2

    1 Degiampietro Rolando Bren Team Trento 5.795,00; 2 Zampedri Luca Sc Pergine 5.710,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 3.795,00

    M3

    1 Ludwig Stefan Bren Team Trento 7.235,00; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 6.855,00; 3 Ballardini Emiliano Team Todesco 5.800,00

    M4

    1 Gilberti Marco Racing Rosola Bike 5.085,00; 2 Di Geronimo Michele Bergner Brau-Unterthurner 4.530,00; 3 Degasperi Michele Bren Team Trento 4.500,00;

    M5

    1 Dellagiacoma Piergiorgio Bergner Brau-Unterthurner 3.996,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 3.047,00; 3 Capponi Roberto Asd Four Es Racing Team 2.740,00

    M6

    1 Janes Silvano Bergner Brau-Unterthurner 4.715,00; 2 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional 1.561,00; 3 Zanasca Adriano Ktm Stihl Torrevilla Mtb 1.245,00

    Teams

    1 Team Todesco 311; 2 Asd Leonardi Racing Team 281; 3 Team Giuliani Cicli Arco 249

    Scalatore uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 01:13:33.380; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 01:15:37.100; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 01:18:37.590

    Scalatore donne

    1 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 01:38:11.910; 2 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 01:39:24.280; 3 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 01:45:19.300

  • VARESCO E WEGMANN SCALATORI DI RANGO, SUCCESSO A PAMPEAGO PER LA CRONOSCALATA

    Spettacolare gara in Val di Fiemme con la scalata da Tesero a Passo Pampeago

    Varesco vince in casa e come la Wegmann domina il trittico “Up Hill Challenge”

    Sul podio maschile anche Decarli e Partel, tra le donne velocissime Zamboni e Adami

    Per l’US Litegosa complimenti a go-go per la gara supportata da Ski Center Latemar

    Lo scorso anno nella “sua” gara Jarno Varesco era stato beffato da Magli, oggi ha centrato l’obiettivo, vincendo con grande determinazione il ”2° Trofeo Passo Pampeago”, una cronoscalata che partendo dal centro di Tesero (TN) proponeva la difficile e spettacolare ascesa fino a Passo Pampeago, già “battezzato” dal Giro d’Italia e dal Giro di Polonia, e terza prova, conclusiva, dell’Up Hill Challenge che comprende anche la Volano-Monte Finonchio e la Extreme Race Punta Veleno.

    Netto anche il successo di Claudia Wegmann (ASV Jenesien) nella gara femminile, lei che è una specialista proprio di queste gare.

    Giornata grigia, in Val di Fiemme, con qualche sprazzo di sole e temperature più che frizzanti, soprattutto nel finale ai 2000 metri di Passo Pampeago, paradiso degli sciatori dello Ski Center Latemar.

    Una gara decisamente da specialisti, con appena 10,5 km ma ben 1019 metri di dislivello, eppure accanto ai tanti giovani e ben allenati a questo genere di imprese c’erano anche diversi ciclisti maturi, anche due settantaduenni che evidentemente con i pedali ci sanno fare, pur avendo impiegato 22’ in più di Varesco.

    Il fiemmese oggi ha corso una gara con tanta grinta, spingendo sui pedali con gran forza dal primo all’ultimo metro: ha bloccato il cronometro a 38’12” migliorando il proprio tempo di 26” ma senza battere il record che rimane di Magli (37’40”).

    Il corridore dell’Arcobaleno Carraro Team, in pratica, ha fatto gara su Paolo Decarli, il suo maggior avversario sulla carta e che partiva 1’30 prima di lui. Sulle rampe che da Pampeago salivano fino al Passo gli ha messo il sale sulla coda, poi negli ultimi 200 metri l’ha raggiunto e infine sorpassato quando l’arco d’arrivo era vicino.

    “Sono contentissimo per questa vittoria in casa – ha detto Varesco all’arrivo -. Do una mano alla US Litegosa con i ragazzi e quando abbiamo avuto l’idea di proporre questa gara c’è stato molto entusiasmo e molta partecipazione, ringrazio amici e avversari che hanno voluto partecipare, sperando che questo evento cresca sempre di più. Ho corso la Punta Veleno (la cronoscalata che fa parte del trittico – ndr) che è stata una bella fatica, ormai a fine stagione si raschia il barile con quello che rimane”.

    Paolo Decarli dal canto suo sapeva bene che in salita Varesco sarebbe stato un osso duro, del resto il corridore della Bergner Bräu-Untherturner sta preparando la crono del Campionato Mondiale che si terrà venerdì in Valle dei Laghi, e il secondo posto di oggi gli calza a pennello. Sul podio, un sogno diventato realtà, anche Enzo Partel (Bren Team) che nella sua Val di Fiemme ha preparato a puntino (insieme a Varesco) questa cronoscalata, staccato di 1’15 da Decarli. Gioiscono anche Matteo Giovannini e Gabriele Depaul, arrivati alle loro spalle.

    La gara femminile è stata, in pratica, un assolo della brava scalatrice di San Genesio. Come Varesco, la Wegmann è partita subito fortissimo ed ha saputo mantenere il ritmo fin sulle ultime rampe. L’altoatesina ha vinto le prime due prove del trittico e così con un bel tris di vittorie si è portata a casa l’Up Hill Challenge al femminile, vinto al maschile da Jarno Varesco.

    Secondo tempo femminile, ma in un’altra categoria, di Elisa Zamboni per la quale il podio sembra… un male di famiglia, visto che ricalca le orme del fratello Andrea. Terzo tempo della gara rosa è quello di Annalisa Adami. Al via si è rivista anche Serena Gazzini, mamma da appena un mese e che non ha resistito all’invito dell’US Litegosa di Panchià che ha organizzato l’evento.

    In gara c’era anche il presidente del comitato, Dario Bellante, classificatosi 8° di categoria (M4). A parte la maschera di fatica sul suo volto, dopo aver tirato il fiato ha espresso tutta la sua soddisfazione, ringraziando i suoi volontari per il successo della gara: “Direi che è andata benissimo, tutti soddisfatti, il tempo ha tenuto, ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione, quindi tutto ok. La mia prestazione in gara? Meglio lasciar perdere…”

    La manifestazione godeva del supporto dello Ski Center Latemar il cui direttore è Pietro De Godenz, anche presidente dell’ApT Val di Fiemme. Significative le sua dichiarazioni: “Pampeago ha sempre avuto una grande attenzione e una grande sensibilità verso il ciclismo in generale, e questo ci ha portato a dei bellissimi traguardi negli anni passati e siamo convinti sia un grande investimento anche per il futuro della nostra stagione estiva. Quindi sport sicuramente, sport che alla fine significa anche economia, che vuol dire riuscire a proporsi su un mercato che è sempre più complicato, dove devi avere delle specializzazioni, delle attenzioni e devi riuscire ad entrare in un mondo che si distingua soprattutto per la stagione estiva. Per quanto riguarda il futuro, è importantissima questa manifestazione, che deve diventare una classica da ripetere tutti gli anni, poi nei prossimi anni vedremo di ripetere una tappa del Giro del Trentino e anche del Giro d’Italia, uno dei punti fissi è avere una tappa del Giro almeno ogni 4-5 anni. Ora si parte con la stagione invernale, una stagione ricchissima, sia per Pampeago – già ad inizio stagione avremo delle gare internazionali, ma in Val di Fiemme sarà una nuova stagione “mondiale” nordica con le Universiadi, con il Tour de Ski, la Marcialonga, il Trofeo Topolino, i Campionati Mondiali Junior ed il Trofeo 6 Nazioni della Guardia di Finanza”.

    Info: www.uslitegosa.altervista.org[email protected]

    Classifiche

    Maschile:

    1 Varesco Jarno Carraro Team – Trentino 0.38.12.03; 2 Decarli Paolo Bergner Bräu – Unterthurner 0.39.50.02; 3 Partel Enzo Bren Team Trento Asd 0.41.05.06; 4 Giovannini Matteo Bren Team Trento Asd 0.41.09.02; 5 Depaul Gabriele Profi Bike Team 0.41.09.04; 6 Webber Gabriele C.C Rotaliano 0.41.50.05; 7 Goegele Armin S.C.Meran Zorzi Kältetechnik 0.41.56.09; 8 Linardi Tarcisio Bergner Bräu – Unterthurner 0.42.03.04; 9 Lodi Andrea Max Team 0.42.04.01; 10 Vaia Francesco Team Todesco 0.42.07.07

    Femminile:

    1 Wegmann Claudia A.S.V. Jenesien 0.48.30.04; 2 Zamboni Elisa Bergner Bräu – Unterthurner 0.50.54.07; 3 Adami Annalisa Bici E Sport 0.53.39.08; 4 Pertoll Ilse A.B.C. Egna Neumarkt 0.55.47.07; 5 Gazzini Serena Carraro Team – Trentino 0.57.23.03

  • CRESCE L’ATTESA PER LA FINALE UWCT 2013, DALLA SPAGNA GLI ULTIMI QUALIFICATI

    Il Val d’Aran Cycling Tour ha assegnato gli ultimi posti disponibili per la finale di Trento

    Più di 3.100 i qualificati in 11 prove sparse per il mondo, oltre 1.200 già iscritti

    Dal 19 al 22 settembre si pedala per titoli e maglie iridate a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi

    Dai campioni del mondo in carica a tanti atleti top per dare battaglia alle pendici del Bondone

    Si è disputato lo scorso weekend il Val d’Aran Cycling Tour di Vielha, in Spagna, che ha ufficialmente concluso le prove di qualificazione per la finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI –UWCT 2013. Prossima chiamata: Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi.

    Ancora una volta il Trentino diviene polo attrattivo per le grandi manifestazioni sulle due ruote fine e lo sarà a pieno regime dal 19 al 22 settembre. In programma c’è l’esordio come test-event della staffetta a squadre, che si correrà giovedì 19 nel centro storico di Trento. Venerdì 20 settembre sarà il turno della cronometro a Cavedine, in Valle dei Laghi, con partenze suddivise in due scaglioni, il primo al mattino e il secondo nel pomeriggio per sfoltire gli oltre 450 iscritti. Il 21 sarà turno di riposo in preparazione dell’appuntamento conclusivo con la gara in linea che proporrà due tracciati. Si gareggerà lungo i 60 km (2.000 mt/dsl) del percorso Mediofondo per le categorie maschili 65+ e femminili 45+, mentre tutti gli altri si contenderanno la vittoria finale sui 112 km e 2.974 mt/dsl del Granfondo. La certezza per entrambe le varianti si chiama “salita Charly Gaul”, 1.375 mt/dsl adagiati su poco meno di 18 km e 38 tornanti fino all’agognato traguardo di Vason, sulla cima del Monte Bondone.

    Lo sloveno Igor Kopse, campione del mondo in carica nella cronometro e su strada, ha così commentato la salita: “Il Bondone non è eccessivamente arduo, ma dannatamente lungo. Chi saprà arrivare in cima, soprattutto se si considera che prima ci saranno da percorrere anche altre due salite più corte, potrà definirsi un diavolo di scalatore”.

    Tra gli atleti già iscritti spiccano i nomi di tanti campioni e campionesse del mondo in carica. Dagli States arriveranno Richard Feldman, Ann Marie Miller e Molly Van Houweling, mentre dalla Norvegia ci saranno Sissel Vien e Gunnar Fjellberg, dal Sudafrica Gary Beneke, dalla Germania Michael Pfeil e dal Belgio Simon Collard. È ben nutrito di teste di serie anche il parterre degli italiani iscritti, con l’altoatesina Marina Ilmer che si era aggiudicata la GF Charly Gaul di luglio e con lei l’aquilana amante delle lunghe distanze Chiara Ciuffini, la biker Claudia Paolazzi e poi Claudia Avanzi e Valentina Mabritto. Tra gli uomini di sicuro Eskov e Di Salvo vorranno rifarsi della “giornata no” avuta alla Charly Gaul, così come Stefano Nicoletti per il quale la salita del Monte Bondone si era rivelata a dir poco ostica. Gli occhi saranno poi puntati sul trevisano Alessandro Bertuola, chiamato a dare sfoggio delle sue doti di scalatore, mentre il biellese Roberto Napolitano (2° sul “medio” della GF Charly Gaul) potrà tornare a gustarsi un arrivo in salita di quelli che piacciono a lui.

    In Spagna, al centro dei Pirenei, lo scorso sabato si è disputata l’ultima prova valida per qualificarsi alla finale di Trento con un tracciato di grande qualità: 142 km e più di 4.100 mt/dsl da affrontare. Immersi in un contesto dove natura e paesaggio hanno fatto da protagonisti, i corridori hanno dovuto scalare tre passi la cui storia è scritta tutt’oggi nelle pagine del Tour de France. Dal Col de Portilhon che collega la terra iberica con la Francia, al Port de Bales sul quale nel 2010 Alberto Contador aveva ipotecato la sua terza vittoria al Tour, fino al meno conosciuto Col de Guardader d’Arres. Alla fine il traguardo di Vielha ha consegnato i biglietti di sola andata per la finale UWCT 2013 a 6 atlete e 32 atleti. Tra questi c’era anche l’italiana Valentina Mabritto, che lo scorso 19 luglio aveva conquistato la qualificazione per la finale a cronometro gareggiando nella Leggendaria Charly Gaul. Ora per lei si apre anche la porta della gara in linea.

    Il numero complessivo dei qualificati nelle 11 prove ufficiali sale quindi a più di 3.100 corridori. Oltre 1.200 di loro hanno già provveduto ad iscriversi alla finale, mentre per i rimanenti ci sarà tempo ancora fino a domani (13 settembre), ultima data utile per non perdere il treno per Trento. Non sarà possibile iscriversi in loco.

    “Essere i primi in Italia ad ospitare le finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI UWCT ci riempie di soddisfazione – ha commentato Elda Verones, a capo del Comitato Organizzatore -. Avere ora a che fare con una competizione internazionale premia il grande lavoro svolto per ottenere elevati standard di servizio uniti ad un’alta qualità dei percorsi, lavoro che ha visto scendere in campo le sinergie nate sul territorio grazie al coinvolgimento di tante persone. L’attrazione che esercita un evento come la finale dell’UWCT funge da volano per il comparto turistico e per l’indotto, richiamando in zona non solo atleti, ma anche famiglie, amici e appassionati che fuori dalle gare possono godere appieno delle tante occasioni offerte dal nostro territorio.”

    Info: www.uwctfinal.com

  • TRENTO “MONDIALE” PER MASTER E CICLOAMATORI, PRESENTAZIONE AL MUSE IN GRANDE STILE

    Da giovedì su il sipario dell’attesa manifestazione su due ruote

    L’evento dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è già un successo

    In gara quasi 1700 corridori di 40 nazioni, granfondo in diretta RAI

    Sono 1000 le persone al lavoro per le gare all’insegna della sicurezza

    Presentazione in pompa magna, e non poteva essere diversamente, al MUSE, il nuovo Museo delle Scienze a Trento, per il Campionato Mondiale master e cicloamatori UWCT 2013 di ciclismo su strada, pronto ad andare in scena questa settimana con quattro giorni intensi di appuntamenti, agonistici e non, a partire da giovedì.

    Sala affollata per la vernice dell’atteso evento col primo intervento, di diritto, del sindaco della città Alessandro Andreatta, orgoglioso del primo vero evento mondiale che Trento ospita: “Ospitare la finale di questo Mondiale per cicloamatori ci riempie di orgoglio e soddisfazione e va a suggellare un anno a dir poco straordinario, in cui il grande sport è stato protagonista in Trentino “.

    Saluto d’obbligo anche di Michele Lanzinger, direttore del MUSE: ”Sport e scienza, sport e cultura sono binomi tra eccellenze che ben si condensano in questa alleanza che oggi prende vita in questo bellissimo museo“. Andrea Marcellini ha invece portato il saluto ufficiale dell’UCI, compiaciuta per la grande e perfetta organizzazione mostrata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul. “Tre anni fa – ha detto – l’UCI ha voluto riprogrammare questo Campionato del Mondo, rendendolo più “mondiale” e partecipato internazionalmente. Ci siamo riusciti e questa edizione italiana, nella patria delle Granfondo, davvero interpreta il pensiero dell’UCI. È la prima volta che abbiamo la diretta televisiva, grazie agli sforzi del comitato organizzatore e della RAI e questo dà ancora maggior lustro alla manifestazione”.

    Il vicepresidente dell’ApT Alberto Dalla Pellegrina si è soffermato invece sul significativo risultato di promozione e dell’indotto generato dall’evento che ha portato il tutto esaurito nelle attività ricettive del territorio.

    È toccato ad Elda Verones, direttore dell’ApT e a capo del comitato organizzatore, fare il punto tecnico sulla manifestazione. Innanzitutto anche questa gara, sulle “orme” della Leggendaria Charly Gaul, avrà come imperativo la sicurezza e dunque strade chiuse sia durante lo svolgimento della staffetta per team, in programma giovedì pomeriggio a Trento centro, sia durante la cronometro in Valle dei Laghi venerdì e la medio/granfondo di domenica sui percorsi fra Trento, la valle dell’Adige ed il Monte Bondone.

    Elda Verones, che non ha mancato di ringraziare istituzioni, sponsor e soprattutto collaboratori e volontari, ben mille, ha confermato che ormai tutto è pronto per ospitare i quasi 1.700 partecipanti ai vari eventi. Per tutti i concorrenti ci saranno opportunità per visitare l’ambito turistico con speciali promozioni, conoscere la buona cucina trentina, inoltre da giorni ormai sono tantissimi gli appassionati (in particolare il nutrito gruppo australiano che si ferma 10 giorni) che testano i tracciati, già segnalati da oltre una settimana (anche con le limitazioni del traffico durante le gare).

    L’amplificazione mediatica raggiungerà il culmine domenica con la diretta della gara su Rai Sport2, seguita da due elicotteri e dalle moto, dalle ore 7.55 alle 9.55 e dalle 12.00 alle 13.00 intervallata dalla diretta del Campionato del Mondo professionisti che si tiene in Toscana. Poi ancora domenica un’ora da studio con high-lights e premiazioni dalle 20 alle 20.50 su Rai Sport1. Ci saranno collegamenti anche sabato (16-17 Rai Sport2) con le immagini della cronometro e lunedì con una lunga sintesi dalle 17 alle 18.15 su Rai Sport1.

    La gara più attesa è ovviamente quella di domenica, con la sfida che si conclude sul Monte Bondone con la mitica salita Charly Gaul, dedicata al campione lussemburghese e alla sua sensazionale impresa dell’8 giugno 1956 in occasione del Giro d’Italia. C’era anche Aldo Moser quell’anno, oggi presente in sala ed applaudito da tutti.

    Elda Verones ha sottolineato anche le opportunità che vedranno Trento animata con la cerimonia di apertura e la sfilata delle nazioni, giovedì alle 19.30 (apertura in diretta per il TG3 locale) e quindi tutte le premiazioni, sempre in Piazza Duomo, così come il talk show “Le storie segrete del grande ciclismo” con i grandi campioni del passato e condotto da Beppe Conti. Sabato, invece, evento di solidarietà con “Pedalando con Gilberto Simoni” in favore della lotta alla fibrosi cistica.

    La conferenza stampa è stata chiusa dall’Assessore Mellarini, che ha sorriso all’invito del presidente della FCI trentina Broccardo di portare in futuro il Campionato Mondiale professionisti a Trento, città che nessuno – solo dieci anni fa – avrebbe pensato potesse diventare località legata ai grandi eventi sportivi: “Meglio avere eventi come questi – ha sottolineato l’assessore provinciale al turismo. – L’abbinata sport e turismo se ben programmata dà frutti importanti, come del resto l’ApT di Trento è stata capace di produrre. La candidatura di questo Mondiale ha richiesto un grande coraggio, ma non va dimenticato che proprio grazie al ciclismo il Trentino è riuscito ad internazionalizzarsi e ad entrare nelle case del mondo. Questo fine settimana il Trentino sarà sulla ribalta mondiale e questo si traduce in un grande ritorno non solo d’immagine per il territorio, ma anche in termini di indotto, e ci permette di far conoscere ancora una volta le nostre meraviglie e le nostre offerte.”

    Per parlare di atleti favoriti è presto, in gara ci saranno tanti campioni del 2012 pronti a riconquistare la maglia iridata e le medaglie di metalli preziosi.

    Una visita al prestigioso MUSE ed un buffet rigorosamente a base di prodotti trentini hanno chiuso la mattinata con un arrivederci … in pista!

    Info: www.uwctfinal.com

  • Il Centro Velico Caprera per la scuola e per i giovani

    Si parla tanto della scuola, della sua importanza e dei suoi problemi, di quanto in Italia manchino risorse per avere un sistema scolastico adeguato. Sembra strano che una scuola di vela possa dare un contributo in tal senso, eppure il Centro Velico Caprera ha organizzato una serie di iniziative, nelle sue basi di Lerici e Caprera, espressamente indirizzate a studenti, insegnanti e genitori: tre mondi con esigenze e obiettivi diversi fra loro, ma che possono trovare un punto di incontro nel pozzetto di una barca a vela.

    Partendo dai giovani, e dalla loro esigenza di stare insieme ai coetanei e di divertirsi, il Discovery è la giusta via di mezzo fra un corso di vela vero e proprio e una vacanza di mare, con momenti in barca ma anche tante occasioni di svago e di attività “da spiaggia”, studiato per chi non ha ancora capito se quella per la vela è vera passione. Questo corso viaggia in parallelo rispetto a quello tradizionale, fatto di intere giornate passate a manovrare le barche in mare aperto. In parallelo significa soprattutto che se, dopo qualche giorno di relax e di vita balneare, un ragazzo o una ragazza si lascia convincere dall’aria stanca ma felice con cui i compagni del corso vero e proprio tornano la sera a terra, può decidere di lasciare il Discovery e passare per i giorni successivi al corso “serio”: un’opzione che tanti decidono di sfruttare, a testimonianza di quanto la vela possa diventare appassionante se solo si supera qualche iniziale pregiudizio.

    Passando alle scuole, le proposte del Centro Velico Caprera si fanno ancora più interessanti. È stata creata un’iniziativa molto particolare, che ha già ricevuto il patrocinio della Provincia di Milano per il suo elevato valore didattico: i ragazzi di una classe media o superiore, accompagnati dai propri insegnanti, frequentano un corso che alla tradizionale parte di teoria e pratica della vela affianca sessioni sui tanti aspetti culturali e scientifici legati al mare e alla navigazione. L’osservazione del cielo è l’occasione per comprendere i fenomeni della meteorologia, così come le letture delle pagine di Melville o di Hemingway, dei versi di Montale o di Omero, sono lo spunto per approfondire la relazione dell’uomo con il mare nelle varie epoche e situazioni. E si parla anche di fisica e di storia, di matematica e di geografia, prendendo sempre il mare e la vela come occasioni concrete di conoscenza e di approfondimento.

    Con una maggiore attenzione alle famiglie, e in particolare ai genitori, il Centro Velico Caprera ha organizzato iniziative nei periodi in cui le scuole sono già finite ma non sono ancora iniziate le vacanze per tutta la famiglia. Si tratta di corsi che non riguardano solo la vela ma più in generale il rapporto con il mare, quindi anche le altre modalità con cui l’uomo nei secoli ha affrontato l’acqua: il nuoto e la voga. Attraverso la vita in barca si insegna a ragazzi e ragazze quella base di organizzazione e disciplina che risulta utilissima anche per l’esperienza scolastica. Ma ci sono anche corsi specifici in cui alla vela sono associate lezioni di recupero delle varie materie, così i giovani possono alternare momenti di sport e di divertimento allo studio vero e proprio. E infine, dedicato a tutta la famiglia che in tante occasioni rappresenta l’intero equipaggio delle uscite in barca, c’è un corso in cui genitori e figli imparano a collaborare e a fare squadra, nella conduzione di una barca a vela ma non solo…

    La vela per il Centro Velico Caprera non è solo uno sport, è un modo di essere e di vivere, con se stessi e con gli altri, che insegna a crescere e a conoscersi, un’esperienza umana di solidarietà e di amicizia. Intesa in questo senso la vela ha una formidabile valenza formativa, è una reale scuola di vita, che può e deve affiancarsi alla “vera” scuola per dare ai giovani il proprio contributo: è questo l’ambizioso obiettivo delle numerose iniziative del Centro Velico Caprera espressamente dedicate a ragazzi e studenti.Per informazioni su corsi e iscrizioni potete visitare il sito www.centrovelicocaprera.it e contattare il Centro Velico Caprera al numero +39.02.86452191 oppure alla mail [email protected]

    Il Centro Velico Caprera, fondato nel 1967, è la più grande scuola di vela del Mediterraneo. È una libera associazione senza fini di lucro il cui scopo è creare, attraverso la pratica della vela, un’educazione e una cultura ispirate alle tradizioni della marineria italiana. I corsi si svolgono presso le basi nautiche di Caprera e Lerici durante tutto l’anno e sono studiati per rispondere ad ogni esigenza e per ogni fascia di età: da quelli di iniziazione ai più avanzati, fino ai corsi personalizzati costruiti ad hoc in base alle richieste degli allievi.


    Ufficio Stampa

    To Be Advertising

    Via San Sisto 8 – 20123 Milano

    [email protected]

    T 02 87240400

    F 02 87240405

  • 22 settembre: decima tappa dell’Hospitadella Golf Cup

    Hospitadella Golf Cup, il torneo di Golf promosso da Hospitadella, clinica odontoiatrica e centro di medicina e chirurgia estetica, domenica 22 settembre farà tappa al Golf Club Frassanelle di Rovolon, in provincia di Padova. Immerso in una natura rigogliosa, il Golf Club Frassanelle offre molti servizi: ristorante, bar, shop, sauna, massaggi, piscina.

    Il campo di gioco è da sempre molto apprezzato e considerato vario e divertente. Ottima la manutenzione del manto erboso. Sostenuto anche da altri prestigiosi sponsor che contribuiranno a rendere il più piacevole possibile l’accoglienza dei giocatori e lo svolgimento delle gare, questo torneo di golf trova nel suo main sponsor Hospitadella il partner ideale.

    Dal giorno della sua fondazione, Hospitadella si è infatti distinta per i medesimi valori di questo sport: eccellenza, prestigio e correttezza; raggiungendo, in oltre 25 anni di attività, risultati eccezionali grazie al lavoro di un team di professionisti altamente specializzati, unito all’impiego di tecnologie di ultima generazione, sia in ambito odontoiatrico che estetico (medicina e chirurgia).

    Anche in questa occasione, sono previsti premi per tutti i partecipanti. Il torneo si svolgerà secondo la formula 4 palle migliore stableford, una gara a coppie dunque che premierà la 1°, la 2°, la 3° coppia netto; la 1° coppia lordo, la 1° coppia senjor e la 1° coppia lady.

    Responsabile ufficio stampa: Sara Zugni [email protected] Borgocreativo Srl Via Sant’Orsola 140 – 25135 Brescia Tel. 030 3365015 Responsabile torneo: Nicola Grassetto [email protected] tel: 328 4649351 Responsabile Comunicazione: Stefano Sicura tel. 3421570758 Responsabile Marketing: Lara Scolaro tel. 3421568944

  • Corsi judo bambini Milano: iscrizioni al Dojo Jitakyoei Samurai

    Il Judo è dunque una attività sia sportiva che educativa, che permette agli allievi di sfogare la propria emotività e la propria forza, scaricando le tensioni e imparando a sfruttarle in modo positivo.

    I bambini possono cominciare frequentando un corso di judo già in età prescolare dai 4 ai 6 anni, monosettimanale ed in seguito bisettimanale, durante il quale viene loro insegnato una forma di “judo gioco” che li porta ad imparare a cadere sul tatami (la materassina per la pratica del judo), a sfogare il loro bisogno di lotta imparando però a controllarne gli effetti, a prendere coscienza del proprio corpo e delle proprie possibilità.
    I medici consigliano spesso il Judo ai giovani per i suoi vantaggi psicologici, il confronto con gli altri, la sicurezza di sé, per gli importanti benefici fisici che apporta: rinforza la muscolatura, migliora la condizione del corpo ed educa i giovani.

    Molto importante perché i bambini imparino ad apprezzare il judo e ne traggano giovamento fisico e psicofisico sono il metodo di insegnamento che deve adattarsi all’età degli allievi e gli insegnanti, preparati a trattare con ragazzi di diverse età e caratteri.

    Da anni l’a.s.d. Jitakyoei Samurai, a Milano in via Cialdini, si occupa dell’insegnamento e della pratica delle arti marziali e sport da combattimento con particolare attenzione a quelle orientali tradizionali giapponesi e cinesi (judo, aikido, karate, jujitsu, taichichuan) affiancando anche la kick boxe e il viet vodao con insegnanti di ruolo e dedicati all’attività. Un occhio di riguardo viene dato alla pratica del judo e karate tra i bambini: infatti l’associazione si propone di crescere ed educare i giovani ad affrontare la realtà in modo responsabile utilizzando come mezzi il judo e le discipline da combattimento.

    Contatti http://www.jsamurai.it/index.php?option=com_content&view=article&id=110&Itemid=508

  • Uomini contro la violenza sulle donne, metteteci la faccia!

    Uomini contro la violenza sulle donne, metteteci la faccia! Sabato 14 e domenica 15 settembre, dalle ore 17 alle 20, la campagna di comunicazione “NoiNo.org – uomini contro la violenza sulle donne” sarà presente a “Tutto Molto Bello” 2013, il torneo di calcetto per etichette indipendenti organizzato da Sfera Cubica e Locomotiv Club con il sostegno del Comune di Bologna.

    Il prossimo fine settimana il Parco del Dopolavoro ferroviario (Dlf) di via Sebastiano Serlio, a Bologna, oltre ad ospitare il torneo, che coinvolgerà 24 squadre per 6 gironi, si animerà con dj-set e animazioni, mercatino, tornei di biliardino e di Subbuteo darà occasione agli uomini che volessero dire un chiaro e netto “no” alla violenza sulle donne di dare il loro contributo aderendo al progetto o facendosi fotografare per diventare testimonial della campagna di sensibilizzazione.

    NoiNo.org è un progetto di comunicazione sulla violenza maschile contro le donne rivolta direttamente agli uomini, che oggi vede l’adesione di oltre 2.300 uomini di tutta Italia che formano la prima community on line di uomini esplicitamente contrari alla cultura del possesso, del controllo e degli abusi. Tra i testimonial del 2012, il calciatore Alessandro Diamanti.

    In attesa dei nuovi testimonial che presto “ci metteranno la faccia”, NoiNo.org sta conducendo in questi mesi una campagna informativa sulle parole della violenza: isolare, controllare, perseguitare sono i tre aspetti della violenza psicologica a cui sono dedicate le nuove cartoline NoiNo.org.

    Invitiamo tutti gli uomini che volessero aderire alla campagna a cercare nel parco del Dopolavoro ferroviario il desk NoiNo.org, sia sabato che domenica dalle 17 alle 20 saranno presenti le responsabili dell’agenzia Comunicattive, ideatrice della campagna insieme a Studio Talpa, per raccogliere adesioni e invitare gli artisti indipendenti e il pubblico maschile a “metterci la faccia”.

    Nei mesi di settembre e ottobre, grazie alla collaborazione del Bologna Football club, la campagna NoiNo.org sarà inoltre presente alla Stadio Dall’Ara durante le partire di campionato del 22 settembre (Bologna – Torino), 25 settembre (Bologna – Milan), 6 ottobre (Bologna – Verona), 27 ottobre (Bologna – Livorno).

    L’hashtag ufficiale dell’iniziativa è #NoiNo.org

    Online su: www.noino.org

  • Fitness per Lei, Come Ritrovare Tono e Forma

    Le Luna Mini Beads si ispirano alle palline cinesi usate dalle geishe e sono ideali per fare gli esercizi di Kegel.

    Ottime per aumentare il tono della muscolatura addominale e vaginale, anche in modo passivo (cioé senza fare gli esercizi: basta riuscire a trattenerle all’interno contraendo i muscoli vaginali e gli addominali bassi).

    Permettono di raggiungere più facilmente orgasmi più lunghi ed intensi, di ridurre il rischio di incontinenza o altre disfunzioni, di riprendere più velocemente il tono della muscolatura interna in seguito alla gravidanza.

    Si trovano nei migliori sexy shop e sono state create da Lelo per le donne che non amano le palline cinesi con una circonferenza troppo grande.

    Materiale: silicone e ABS approvati dalla FDA e privo di ftalati.

    Prezzo: 39 €, da 69Shop.it

  • LA GF CHARLY GAUL SVELA I PROMOSSI PER LA FINALE UWCT 2013

    UCI ha pubblicato l’elenco dei qualificati dopo La Leggendaria Charly Gaul

    Nell’unica tappa italiana UWCT si sono classificati in più di 300

    Zen, Cunico, Bertuola, Di Salvo, Ilmer, Schartmueller, Paolazzi, Avanzi tra gli oltre 3000 finalisti

    Tra meno di un mese in Trentino le ruote fine torneranno a far parlare… lingue diverse. Dal 19 al 22 settembre, infatti, si terrà la finale del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013 che per la prima volta approderà in Italia. Si tratta della massima competizione mondiale nel panorama del ciclofondismo amatoriale e Trento non intende certo farsi cogliere impreparata. Gli scorsi 19 e 21 luglio si sono tenute quelle che, a tutti gli effetti, sono state le prove generali pre-mondiale in occasione dell’8.a granfondo La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. La gara era anche l’unica prova italiana valida per la qualificazione e, grazie alla professionalità dell’intero staff organizzativo, è stata confermata anche nel calendario del World Cycling Tour 2014.

    Nel frattempo l’UCI – Union Cycliste Internationale ha pubblicato sul sito ufficiale del Campionato del Mondo la lista degli atleti qualificatisi dopo la tappa di Trento. L’accesso alla finale è quindi cosa certa per 73 atleti “promossi” nella prova a cronometro di Cavedine (TN) e 253 invece nella gara su strada che dal centro di Trento è culminata sul Monte Bondone. Con loro sale oltre i 3000 concorrenti il numero dei ciclisti che potrebbero puntare alla maglia iridata a settembre. Il condizionale è d’obbligo perché l’accesso non sarà immediato. Tutti gli atleti che si sono già qualificati e che si qualificheranno nell’ultima prova valida, la Val d’Aran Cycling Tour in Spagna, dovranno infatti procedere all’iscrizione ufficiale alla finale per non vedersi sfuggire il posto. UCI tuttavia ha già provveduto ad inviare un promemoria a tutti quanti e poi si sa… una finale “mondiale” non si scorda così facilmente!

    Tra i circa 30 qualificati di casa Italia per la prova a cronometro troviamo Daniele Bergamo, Paolo Decarli e Stefano Nicoletti, diplomatosi da poco Campione del Mondo ACSI. Le uniche donne sono Valentina Mabritto, Cristina Coletti, Patrizia Spadaccini e la biker Claudia Paolazzi. È invece ben più corposo l’elenco di quelli che ambiranno al titolo di campione del mondo su strada. Assieme al vincitore de La Leggendaria Charly Gaul, Roberto Cunico, c’è anche il compagno di squadra Enrico Zen. Non mancano nemmeno i nomi noti del siciliano Giuseppe Di Salvo o del trevisano Alessandro Bertuola, assieme ai vari Minuzzo, Pisani, Muraro, Kairelis, Eskov, Palazzi, Cappè, Napolitano e Varesco.

    Ci sarà poi chi, come Paolo Decarli e Stefano Nicoletti, potrebbe desiderare il bis essendosi qualificati sia per la cronometro che per la gara in linea.

    Possono sognare una maglia con i colori dell’arcobaleno anche le atlete Chiara Ciuffini, Claudia Avanzi, Marina Ilmer, Astrid Schartmueller, Lorna Ciacci e ancora Bandini, Coato, Cuel e Sgarbossa.

    Il programma della finale prenderà il via il 19 settembre con la cerimonia di apertura ed il test event della staffetta a squadre nel centro di Trento. Il giorno successivo ci si sposterà a Cavedine, in Valle dei Laghi, per la prova a cronometro, mentre domenica 22 settembre saranno di scena i due percorsi Granfondo e Mediofondo che si arrampicheranno fino a Vason, sul Monte Bondone. Il lungo weekend iridato si concluderà nuovamente a Trento dove verrà imbandito il pasta party finale e sarà allestito il podio su cui verranno vestite le nuove maglie dei campioni del mondo.

    Gli atleti potranno iscriversi solo on line attraverso il sito ufficiale della manifestazione entro e non oltre il 13 settembre. Le quote di partecipazione ammontano a 75 euro per Granfondo e Mediofondo, 45 euro per la cronometro e 100 euro per chi volesse gareggiare in entrambe le prove. Per quanto riguarda la staffetta, i singoli team saranno composti da 4 atleti e per loro il costo di iscrizione è di 25 euro ad atleta o 100 euro se il pagamento verrà fatto per l’intera squadra. Solo per la staffetta sono ammesse iscrizioni sul posto.

    Info: www.uwctfinal.com