Categoria: Sport

  • TRENTO E MONTE BONDONE VERSO L’IRIDE, FINALI UWCT 2013 SEMPRE PIÙ VICINE

    Finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013 dal 19 al 22 settembre

    Staffetta in centro a Trento, cronometro in Valle dei Laghi e granfondo sul Monte Bondone

    Oltre 1200 ciclisti di 41 nazioni in gara

    “Pedalando con Gilberto Simoni” in favore della solidarietà

    Il conto alla rovescia segna oggi meno di tre settimane. Da giovedì 19 a domenica 22 settembre, Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi ospitano le finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013, ovvero la massima espressione a livello mondiale sul pianeta delle due ruote amatoriali. Per il capoluogo trentino e per il nostro paese è la prima volta di questo evento che conta per il momento atleti provenienti da 41 nazioni, incluse Australia, Brasile, Costa Rica, Oman e Singapore. Si sono tutti qualificati nelle varie prove disputate in ogni angolo del globo durante i 12 mesi passati, e nel calendario di questo World Cycling Tour manca solo un’ultima gara, la spagnola Val d’Aran del 7 settembre. Da quel momento in avanti il quadro dei partecipanti alle Finali di Trento sarà completo.

    Il programma della quattro giorni di metà settembre a Trento e dintorni prevede il primo momento agonistico con la staffetta delle nazionali nel pieno centro della città del Concilio, a partire dalle 17 di giovedì 19 settembre. Ognuna delle 10 squadre ammesse sarà composta di 4 atleti, adrenalina e spettacolo saranno assicurati per questo che va considerato come test-event al debutto assoluto dove non si assegna un titolo mondiale ufficiale, ma che comunque vedrà un podio finale. Alla gara seguirà la cerimonia di apertura delle Finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013 e le premiazioni della staffetta. Venerdì 20 settembre sarà il giorno della chrono di Cavedine e della Valle dei Laghi, cui risultano iscritti 420 atleti e gli organizzatori sono stati costretti a suddividere in due tranches le partenze, una al mattino e una al pomeriggio. L’anello di gara misura complessivamente 24,6 km e tocca diversi paesi e frazioni della bella valle trentina.

    Domenica 22 settembre il Monte Bondone attenderà i suoi protagonisti (800 iscritti ad oggi) e lo si potrà attaccare dalle due varianti Granfondo (112 km per un dislivello totale di 2.974 metri) e Mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl solo per categorie Donne 45+ e Uomini 65+). Lo start è da Piazza Duomo nel centro di Trento mentre l’arrivo è collocato ai 1650 metri di località Vason, dopo la celebre salita Charly Gaul di circa 20 km che senza ombra di dubbio sarà ago della bilancia per le maglie iridate 2013. La strada del Monte Bondone rimarrà interdetta al traffico veicolare dalle 9 fino alle 13.

    Per sabato 21 settembre alle 15 il campione trentino Gilberto Simoni, l’Associazione Trentina Fibrosi Cistica e l’APT Trento organizzano l’evento “Pedalando con Gilberto Simoni”, una pedalata non competitiva di circa 10 km aperta a tutti, il cui ricavato andrà interamente al Centro Provinciale Fibrosi Cistica presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Rovereto. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono rintracciabili al sito www.associazionetrentinafibrosicistica.it. Ci saranno le magliette ricordo per tutti e premi speciali al gruppo più numeroso, al partecipante più giovane e a quello meno giovane.

    Nella settimana “mondiale” Trento ospiterà la conferenza stampa di presentazione ufficiale delle Finali UWCT 2013 cui sono attesi anche il presidente UCI e il presidente FCI, oltre alle diverse autorità provinciali e comunali.

    Info: www.uwctfinal.com

  • PER IL MONDIALE MASTER E CICLOAMATORI UWCT FINAL, OCCHI PUNTATI SU TRENTO E SUL MONTE BONDONE

    Il Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT Final Trento 2013 è in dirittura d’arrivo

    Le telecamere Rai puntate su Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi dal 19 al 22 settembre

    Non capita tutti i giorni di poter contare in Italia su ben due grandi appuntamenti iridiati dedicati al mondo delle ruote fine. Sarà così tra poche settimane quando a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi andrà in scena la finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT Final Trento 2013 (19-22 settembre), mentre da domenica 22 fino al 29 settembre la Toscana accoglierà l’UCI Road World Championship, ovvero i Campionati del Mondo di Ciclismo su strada. Si tratta di due eventi che portano grande lustro allo sport italiano e lo sanno bene gli organizzatori delle gare trentine che già da tempo sono all’opera per garantire manifestazioni con i fiocchi.

    L’Asd Charly Gaul Internazionale, in collaborazione con APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, organizzatori della finale UWCT 2013, hanno messo in campo un grande sforzo per assicurare la massima copertura dell’evento. Il lavoro fin qui realizzato si tradurrà tra poco più di quindici giorni in un lungo weekend di competizioni sotto l’occhio vigile delle telecamere Rai.

    Sabato 21 settembre pomeriggio Rai Sport 2 curerà una trasmissione in diretta dedicata alla gara a cronometro che si terrà sul circuito di Cavedine (24,6 km), in Valle dei Laghi. Per la lotta contro il tempo sono attesi al momento 420 atleti. All’interno della trasmissione ci sarà spazio anche per la cerimonia di apertura che invece avrà luogo giovedì 19 settembre nel centro storico di Trento. L’inaugurazione delle gare sarà preceduta dal test event della staffetta a squadre, che esordirà sul ring cittadino di circa 2 chilometri con 10 team nazionali che si sfideranno pedalata su pedalata.

    Rai Sport 2 seguirà anche la gara maggiore di domenica 22 settembre, quando sarà il turno dei due percorsi Mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl solo per categorie Donne 45+ e Uomini 65+) e Granfondo (112 km e 2.974 mt/dsl) che chiuderanno sul traguardo di Vason, sul Monte Bondone, dopo gli ardui chilometri finali della salita Charly Gaul. Dalle 8.00 alle 10.00 si inizierà con la diretta dalle strade trentine, per collegarsi poi con i Campionati del Mondo di Ciclismo su strada di Toscana 2013 e seguire entrambe le competizioni fino alle 13.00 per non perdere nemmeno uno dei momenti salienti. Nella serata, dalle 19.30 alle 21.00 su Rai Sport 1 ci sarà la differita con le premiazioni delle gare trentine e gli ospiti in studio.

    Una seconda differita sarà trasmessa nel pomeriggio di lunedì 23 su Rai Sport 2.

    Ma non finisce qui, perché anche Rai 3 Trentino Alto Adige dedicherà delle trasmissioni al Campionato Mondiale UWCT Final Trento 2013. Ci sarà un collegamento televisivo anche in occasione della cerimonia inaugurale, quando lungo Via Belenzani a Trento sfileranno le delegazioni di 41 nazioni, accompagnate dalla Banda Sociale di Cavedine e dal Coro della Polizia Municipale.

    Non rimane che attendere gli ultimi qualificati che usciranno il prossimo sabato dal Val d’Aran Cycling Tour spagnolo e che andranno a comporre l’esercito di ciclisti che si darà battaglia sulle strade trentine per conquistare le ambite maglie iridate. Per il momento gli iscritti sono 800, ma il numero è di certo destinato a crescere. Tra i protagonisti ritroveremo atleti ed atlete da Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Canada, USA, Turchia, Sud Africa, Costa Rica e Singapore, oltre a tanti italiani ed europei che assicureranno grande spettacolo.

    Sabato 21 settembre ci sarà anche la pedalata solidale “Pedalando con Gilberto Simoni”, in compagnia del campione di Palù di Giovo, il cui ricavato sarà devoluto al Centro Provinciale Fibrosi Cistica presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Rovereto (TN).

    Info: www.uwctfinal.com

  • JURI (RAGNOLI) E JENNY (FAY) DOLOMITICI, A MOENA VAL DI FASSA BIKE D’AUTORE

    Spettacolare Coppa del Mondo Marathon MTB a Moena in Trentino

    Juri Ragnoli recupera e vince con decisione su Paez e Longo

    La prima volta di Jenny Fay è vincente su Gaddoni e Giacomuzzi

    Trentino MTB continua e conferma Pallhuber e Menapace al comando élite

    Ragnoli-Fay è la nuova coppia d’oro alla Val di Fassa Bike di Moena, in Trentino, sulle Dolomiti. Sia il bresciano che l’irlandese non avevano mai vinto la prova marathon sulle Dolomiti, che oggi ha celebrato anche i successi di Ivan Degasperi e Debora Coslop nel percorso Classic di circa 45 km e di Eleonora Serafin e Massimo D’Antonio nello Short di poco superiore a 30 km.

    La mattinata si era aperta con il cielo coperto di Moena e 1400 bikers raccolti in zona campo sportivo. Tra le punte di diamante convocate oggi c’erano un ex campione olimpico come Miguel Martinez, gli ex iridati marathon Paulissen, Ilias e Debertolis, un ex campione europeo come Alexey Medvedev, i temibili colombiani Paez, Botero Salazar e Arias Cuervo, e tanti primi della classe nostrani come Celestino, Deho, Mensi, Longo, Cominelli, Franzoi, Pallhuber e Costa. Oltre a questi, anche alcuni protagonisti della UCI Mtb Marathon Series, ovvero la Coppa del Mondo Marathon, si leggano Steffen Thum, Soren Nissen, Simon Gegenheimer e Matthias Leisling tra i tanti.

    Pronti via, e dopo la passerella nel centro di Moena tutti su lungo la ski-weg dell’Alpe Lusia, uno zig-zag di 6 km circa con pendenze che toccano il 34% per arrivare fino al GPM a quota 2206 metri. Lassù i primi a transitare sono stati Tony Longo (44’21” il suo tempo di risalita) ed Elena Giacomuzzi, bravi ad interpretare meglio di chiunque altro quello che a giusta ragione è considerato come il tratto più ostico dei 60 km abbondanti di gara marathon. Più duro, ma non decisivo, però, visto che già dalla discesa seguente e soprattutto nella successiva salita verso la località Pociace l’andamento di gara stava per subire uno scossone. Il campione italiano marathon in carica Ragnoli era fino a quel momento rimasto ad osservare le mosse degli sfidanti, Mensi, Longo e Paez in particolare, ma quello era il momento di attaccare. Così alla fine della seconda ascesa si era formato un terzetto capeggiato da Longo, ma con i due della Scott, il bresciano e Mensi, a ruota.

    Lungo la discesa tecnica Ragnoli era il più abile e dava inizio al suo personale show. Chilometro dopo chilometro i secondi di vantaggio sulla coppia Paez-Longo (gli unici a tenere botta) aumentavano e i successivi transiti per Soraga, Pozza, Terre Rosse, Moena e le malghe Panna e Peniola, confermavano la magica giornata del bresciano. All’arrivo, Ragnoli si è presentato in completa solitudine con un distacco di 37” su Paez e quasi un minuto su Tony Longo, con l’ex campione mondiale Ilias quarto.

    La Val di Fassa Bike al femminile era pronta a celebrare un nuovo successo per la trentina Elena Giacomuzzi (vincente nel 2008 e 2009) la quale, però, dopo aver cavalcato la testa di gara per oltre 40 km, ha dovuto alzare bandiera bianca per due principali motivi. Da un lato, l’azione straordinaria dell’irlandese Jenny Fay (incappata anche in una caduta), e dall’altro i crampi che l’hanno colta alla sprovvista a due terzi di gara. La Fay ha corso praticamente sempre in solitaria, e grazie al mese trascorso in altura per preparare gli imminenti campionati marathon del suo paese è riuscita a “carburare” meglio di tutte e approfittare dello sbandamento dell’avversaria per superarla. Negli ultimi 15 km, con la pioggia a rendere il tutto più insidioso e “fresco”, l’irlandese che vive in Australia ha pedalato con tenacia e sicurezza e si è presentata in fondo con il tempo di 3.57’14”. Elena Gaddoni, seconda e febbricitante, ha incassato un ritardo di quasi 4 minuti, e ha preceduto di oltre 3’30” la Giacomuzzi.

    La Val di Fassa Bike di oggi è stata penultima prova di Trentino MTB e al comando tra gli élite del circuito si sono confermati Lorenza Menapace e Johann Pallhuber. Queste le altre maglie di leader tra i master: Zampedri (Elite-Sport), Degasperi (M1), Degiampietro (M2), Ludwig (M3), Gilberti (M4), Dellagiacoma (M5), Janes (M6), Felder (Junior).

    Con la gara di Moena si sono anche chiusi il Marathon Tour FCI (vittoria per Elena Gaddoni e Leonardo Paez) e l’Alpine Pearls MTB Cup (vincono Andrea Comola e Chiara Mandelli).

    Info: www.valdifassabike.it

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    www.broadcaster.it

    Classifiche:

    Marathon maschile:

    1 Ragnoli Juri Scott Racing Team 03:01:50, 2 Paez Leon Hector Leonardo Tx Active Bianchi 03:02:27; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 03:02:43; 4 Ilias Periklis Team Full-Dynamix 03:05:46; 5 Mensi Daniele Scott Racing Team 03:08:18; 6 Pernsteiner Hermann Team Rad.Sport.Szene Ausseerland 03:08:23; 7 Arias Cuervo Diego Alfonso Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 03:09:08; 8 Paulissen Roel Tony Torpado Surfing Shop 03:09:28; 9 Ronchi Luca Avion Axevo Mtb Pro Team 03:10:13; 10 Medvedev Alexey Team Full-Dynamix 03:10:22

    Marathon femminile:

    1 Fay Jenny Swell Specialized 03:57:14; 2 Gaddoni Elena Frm Factory Racing Team 04:01:08; 3 Giacomuzzi Elena White Moon 04:04:43; 4 Kollmann Christina Team Radsport Szene 04:06:13; 5 Krenslehner Verena Rad Club Reutte 04:15:07; 6 Incristi Antonella Ki.Co.Sys Cussigh Bike Ermetic Serramenti 04:19:09; 7 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 04:20:40; 8 Zocca Lorena Sc Barbieri 04:22:11; 9 Paolazzi Claudia Bergner Brau – Unterthurner 04:23:31; 10 Dosa Ester Vitalitas Se Scot Nutrixxion 04:24:17

    Classic maschile:

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 02:28:05; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau – Unterthurner 02:31:59; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 02:32:00; 4 Segata Claudio Bren Team Trento 02:33:04; 5 Degiampietro Rolando Bren Team Trento 02:37:23; 6 Campi Stefano Bergner Brau – Unterthurner 02:37:24; 7 Zampedri Andrea Asd Supreme Cycling Team 02:38:13; 8 Janes Silvano Bergner Brau – Unterthurner 02:38:29; 9 Della Dora Gabriele Grana Padano Bike Team 02:38:38; 10 Zampedri Luca Sc Pergine 02:38:58

    Classic femminile:

    1 Coslop Debora Team Bsr 03:20:53; 2 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 03:29:33; 3 Damato Patrizia Team Bsr 03:30:55; 4 Fasolis Costanza Cicli Dedonato Road Runners 03:38:14; 5 Carboni Elisabetta A.S.D. Green Devils Team 03:47:32; 6 Sparber Karin Mtb Lomazzo 03:55:05; 7 Carrara Silvia Asd Team Zeta 04:29:03

    Short maschile:

    1 D’Antonio Massimo Team Andreis Cicli 01:43:50; 2 Argani Luca Prakash Team Bsr 01:46:14; 3 Varesco Alfredo Racing Team Fiemme Fassa 01:53:32; 4 Sellan Reno Team Full-Dynamix 02:00:22; 5 Galter Cristian Gs Lagorai Bike 02:02:39; 6 Giuliani Matteo L’arcobaleno Carraro Team 02:03:41; 7 Frizzera Massimo Asd Tridentum Bike 02:04:19; 8 Fasolo Daniel Individuale 02:08:14; 9 Felicetti Alessandro L’arcobaleno Carraro Team 02:10:12; 10 Casadei Andrea Pedale Cesenate – Cicli Neri 02:13:13

    Short femminile:

    1 Serafin Eleonora Ass.Sportiva Eurosport 02:26:26; 2 Sopranzi Laura Acd Sc Centro Bici Team Terni 02:26:28; 3 Di Candia Valentina Gs Croceverde Orrinuovi 02:31:30; 4 Gagliardi Elisabetta Deka Trial Bike Club 02:52:19; 5 Lever Loretta Acd Bik Bike 02:57:53; 6 Bortot Barbara Bettini Bike Team 03:18:11

  • CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING, FIOCCANO GLI ALLENAMENTI PER I TEAM NAZIONALI

    A settembre il calendario si riempie di allenamenti in vista del WOC 2014

    In arrivo ci sono i team di Svizzera, Austria, Giappone, Norvegia, Francia, Svezia e UK

    Fervono i preparativi “mondiali”, si approntano le linee guida eco-friendly

    Trento, Venezia e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN) e di Asiago (VI) proseguono con i preparativi in vista dell’appuntamento del prossimo anno con i Campionati del Mondo di Orienteering (WOC) e Trail-Orienteering (WTOC).

    Le competizioni iridate saranno di scena dal 5 al 13 luglio prossimi. A queste si accompagnerà nelle stesse giornate la “5 Days of Italy”, un tour che condurrà gli appassionati di ogni età a divertirsi inseguendo i campioni di specialità, gareggiando a tutti gli effetti sui terreni “mondiali”, dalla laguna veneta e fin sugli Altipiani tra Veneto e Trentino. Gli iscritti, ad oggi, arriveranno non solo dall’Italia, ma anche da Brasile, Canada, Nuova Zelanda e Nuova Caledonia. Le ultime scadenze per registrarsi sono fissate al 31 gennaio e al 31 maggio 2014. Le quote sono consultabili all’indirizzo www.5daysofitaly2014.it.

    Nel frattempo il mese di settembre sarà un periodo molto caldo sul fronte degli allenamenti.

    Dopo un primo assaggio avuto all’inizio dell’estate quando le prime nazionali avevano visitato i terreni di gara, è ora il turno delle più forti rappresentative che saliranno sugli Altopiani veneti e trentini per iniziare l’avvicinamento al WOC 2014. La nazionale svedese, durante il proprio soggiorno a Folgaria (TN) conclusosi da poco, si è concessa anche un’incursione a Venezia per alcuni test mirati in vista delle prove Sprint.

    Tutti i team, sia chiaro, si terranno a debita distanza dalle zone embargate, all’interno delle quali solo a tempo debito saranno resi noti i campi di gara. Fino ad allora le aree saranno da considerarsi off limits.

    Nella seconda metà di agosto si sono visti anche il team danese guidato da Lars Lindstrøm e la nazionale italiana di Jaroslav Kacmarcik, che ha compiuto alcune sessioni di allenamento insieme alla squadra della Repubblica Ceca. Per l’occasione gli azzurri convocati sono stati i senior Mikhail Mamleev, Klaus Schgaguler, Alessio Tenani, Michele Caraglio, Roberto Dallavalle, Emiliano Corona, Marco Seppi, Carlotta e Nicole Scalet, Michela Guizzardi, Andreina e Adrienne Brandi. Nella selezione junior, invece, si sono visti Riccardo Scalet, Giacomo Zagonel, Mattia Debertolis, Anna Caglio, Viola Zagonel, Beatrice Baldi, Lia Patscheider, Gaia Sebastini e Arianna Taufer.

    Sono invece in corso i test dei norvegesi, agli ordini del coach Petter Thoresen, che trascorreranno una settimana tra le località di Asiago e Folgaria. Ritorneranno poi le rappresentative di Francia e Austria, che già nel 2011 e 2012 avevano tenuto alcuni raduni nelle zone che il prossimo anno ospiteranno le gare dei Campionati del Mondo. Ci saranno infine anche il team svizzero di Pascal Vieser, oltre alle rappresentative giapponese e britannica.

    Tra i “galletti bleu” c’è grande attesa per capire se il campione transalpino Thierry Gueorgiou, dopo il WOC 2013 disputatosi a Vuokatti in Finlandia, deciderà di appendere la bussola al chiodo oppure gareggerà anche tra i boschi iridati italiani.

    Altre opportunità di allenamento sono previste a Corvara (BZ) il 20 settembre per l’esordiente specialità Sprint Relay, a La Villa (BZ) il giorno successivo per le prove Sprint con mass start, mentre il 23 ad Armentarola (BZ) toccherà alla Long distance. Lo stesso giorno aprirà anche l’Official Training Camp WOC 2014 che accoglierà di certo diverse altre rappresentative. Sempre il 23, a Venezia, la giornata sarà dedicata agli allenamenti sprint con alcuni percorsi appositamente predisposti fuori dalle aree embargate.

    Venerdì 27, invece, a Folgaria sarà il turno di una nuova prova Sprint Relay. La competizione, aperta sia alle rappresentative straniere che alle squadre italiane, sarà un importante banco di prova per il Comitato Organizzatore che così potrà valutare le dinamiche del nuovo format di gara. Proprio in occasione del WOC 2014, infatti, a Trento si terrà la prima gara ufficiale di questa specialità e per la prima volta saranno assegnate delle medaglie. Nell’arena a sfidarsi ci saranno squadre composte da due uomini e due donne che si cimenteranno in una staffetta su brevi percorsi della durata di circa 15’.

    La settimana di training ufficiali si concluderà con le gare della “2 Giorni dell’Altopiano”, appuntamento dei prossimi 28 e 29 settembre con bussole e lanterne tra Folgaria e Lavarone, dopo di che si dovrà attendere il 2014 per le successive opportunità di allenamento.

    Per quanto riguarda la macchina organizzativa tutto procede a pieno regime, con un’intensa attività di promozione svoltasi anche nei mesi scorsi ad alcuni dei massimi appuntamenti internazionali per orientisti. In occasione del WOC finlandese l’attenzione e l’apprezzamento per le gare italiane sono stati tangibili, come confermato dalla rappresentanza della FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento, presente per il consueto passaggio di testimone dai colleghi nordici.

    Ora, mentre si affinano i preparativi, sono state predisposte anche le linee guida eco-friendly per tutti gli attori coinvolti nella manifestazione. L’obiettivo della FISO è di dettare un “codice” di condotta per tutte le future gare che sia a dir poco irreprensibile sotto il profilo dell’impatto ambientale. Grande attenzione sarà infatti prestata alla scelta dei terreni e dei periodi più appropriati, instaurando partnership e sinergie in primis con gli operatori locali che meglio conoscono la realtà territoriale. Non mancherà poi la promozione di stili di vita amici dell’ambiente, facendo leva sull’utilizzo di materiali biodegradabili, riciclabili e poi sulla raccolta differenziata e sulla mobilità alternativa. Saranno realizzate apposite campagne di sensibilizzazione rivolte alle scuole, al pubblico, ma anche ai membri dello staff e agli atleti.

    Info: www.woc2014.info

  • IL TROFEO PASSO PAMPEAGO È ALLE PORTE, L’UP HILL CHALLENGE CHIUDE IN BELLEZZA

    Il 15 settembre all’appello risponderanno gli scalatori più tenaci

    Da Tesero a Passo Pampeago in 10 km abbondanti a caccia di nuovi record

    Il 2° Trofeo Passo Pampeago sigilla la 1.a edizione dell’Up Hill Challenge

    Mandate in archivio le crono-scalate della Volano-Monte Finonchio e dell’Extreme Race Punta Veleno, è ora il turno della terza e ultima prova del nuovo Up Hill Challenge. Il calendario segna per il prossimo 15 settembre la 2.a edizione del Trofeo Passo Pampeago, curato dagli uomini dell’U.S. Litegosa di Panchià.

    La partenza è fissata alle ore 10.30 dalla piazza di Tesero (TN), da cui si monteranno i giusti rapporti per arrampicarsi lungo i 10,5 km che separeranno i corridori dal traguardo, posto ai 2000 metri di altitudine di Passo Pampeago, da poco raggiungibile interamente su strada asfaltata.

    Dall’Alpe di Pampeago, già più volte traguardo di tappa al Giro d’Italia, si dovrà arrancare ancora per circa 3 km per toccare il culmine e potersi così gustare le splendide viste sul massiccio del Latemar. Il dislivello complessivo è di 1.020 metri, mentre le pendenze medie si aggirano attorno al 10-12% arrivando a toccare punte del 16%. Si sale fino a Stava e poco dopo, giunti al bivio per Passo Lavazè, si svolta a destra imboccando la strada che sale prima all’Alpe di Pampeago e quindi all’omonimo Passo. Dal bivio la salita presenta dapprima una serie di lunghi rettilinei che non danno alcuna tregua, si attraversano alcune gallerie e verso la cima la strada si fa più tortuosa. Tra un tornante e l’altro le pendenze salgono e di certo si faranno sentire sulle gambe.

    Dopo un primo assaggio avuto alla 7.a Marcialonga Cycling Craft dello scorso 7 luglio, la salita di Pampeago, resa celebre dalle imprese di campioni come Emanuele Sella, Gilberto Simoni e Marco Pantani, tornerà ad essere protagonista di questa affascinante prova per i più tenaci grimpeur.

    Nella prima edizione, disputatasi lo scorso anno, il più veloce a salire chilometro dopo chilometro era stato il friulano Alessandro Magli (Asd Barcella Giuliano) in 37’40”. Ripercorrendo invece i tempi registrati nei passaggi di tappa della corsa rosa, il miglior tempo spetta a Gilberto Simoni che nel 2003 aveva impiegato 24 minuti e 7 secondi per salire da Tesero (Piazza Chiesa) all’Alpe di Pampeago. Sullo stesso tratto nel ’98 Pavel Tonkov fermava il cronometro a 24’24”, tempo che si abbassava l’anno successivo ad opera di Marco Pantani (24’10”). Nel 2008 poi Alberto Contador saliva in 26’03” e nel 2012 Ryder Hesjedal chiudeva il tratto in 24’49”.

    Per i competitors del prossimo 15 settembre, tuttavia, la salita sarà più lunga e proseguirà ancora per qualche chilometro, culminando non più all’Alpe di Pampeago, ma a Passo Pampeago, sempre su asfalto e lungo un tratto tutt’oggi chiuso al traffico, immerso tra i pascoli che d’inverno si trasformano in un paradiso per gli amanti dello sci.

    Le iscrizioni nel frattempo proseguono fino al 13 settembre accedendo al sito www.uslitegosa.altervista.org o attraverso il Fattore K. Il costo di partecipazione rimane fermo a 15 Euro, agonisti esclusi.

    Venendo alle altre prove dell’Up Hill Challenge, la Volano-Monte Finonchio dello scorso 10 agosto ha visto trionfare uno Jarno Varesco in grande forma (33’08”), insieme all’altoatesina Claudia Wegmann (42’22”). Entrambi hanno poi fatto il bis nella “rabbiosa” Extreme Race di Punta Veleno, disputata domenica scorsa da Castelletto di Brenzone (VR). Ora non rimane che attendere l’ultimo appuntamento del 15 settembre con il 2° Trofeo Passo Pampeago.

    Info: www.uslitegosa.altervista.orgin[email protected]

  • Il 3 novembre L’Eroica Running, sempre nuove ed esaltanti emozioni nel magnifico territorio del Chianti

    A poco più di un mese dall’appuntamento del’Eroica, in programma domenica 6 ottobre, gli organizzatori mettono a punto anche l’interessantissimo programma del’Eroica Running che quest’anno, alla quarta edizione, si svolgerà domenica 3 novembre.
    L’Eroica Running si offre alla passione, spesso combinata fra bicicletta e corsa a piedi, di molti atleti che trovano nel magnifico territorio del Chianti e della provincia di Siena, scorci ed emozioni molto spesso unici al mondo. E la proposta sportiva che ne consegue è altrettanto emozionante ed unica; si tratta, infatti, di un programma di percorsi adatti agli agonisti (Maratona e Supermaratona) e di percorsi individuati su sentiero e sterrato percorribili con la tecnica della camminata nordica (www.nordicwalking.it) con bastoncini molto adatti a un pubblico di appassionati di paesaggi e enogastronomia. Sono stati confermati i classici percorsi di 65 km e di 42,195 km, da quest’anno disponibili anche ai non agonisti “Eroici”. Possibilità di iscriversi anche alla Duplex 21+21 km. Per i più indomiti, ovvero per quanti avranno portato a termine il percorso di 205 km in occasione de L’Eroica del 6 ottobre, sarà inoltre possibile la partecipazione a una delle due Combinate: Combinata Maratona (di 205 km in bici più maratona) e Combinata Extreme (di 205 km in bici più ultramaratona).
    Sono previsti premi speciali tra coloro che porteranno a termine la Combinata, fra l’Eroica in bici e l’Eroica Running. Inoltre premi speciali per il Trofeo “SUPEREROICI”, attribuito a tutti coloro che portano a termine la Combinata, L’Eroica storica percorso lungo e hanno partecipato alla Eroicax36h.

    Ai traguardi competitivi si affiancano anche quest’anno i due non competitivi di 6 e 12 km per gli amanti dei ritmi più lenti, ai quali si uniranno i partecipanti del Nordic Walking su percorso di 10 km (di cui 7 sterrati). Il ritrovo per tutti gli iscritti è fissato per le 7,00 di domenica 3 novembre presso le Ex Cantine Ricasoli di Gaiole in Chianti.
    Le iscrizioni sono aperte fino al 6 ottobre: il contributo per la Maratona e Ultramaratona è di € 30, dal 7 ottobre al 27 ottobre di € 35. Non si accettano iscrizioni competitive il sabato e la mattina della gara. Nella quota d’iscrizione è inclusa la “Cena degli Eroi” in programma sabato 2 novembre, il pacco-gara, assistenza, ristori, pasta-party finale.

    L’evento è organizzato dal Parco Ciclistico del Chianti, in collaborazione con la Lega di Atletica dell’Uisp Siena, con il patrocinio della Fondazione L’Eroica del Comune di Gaiole in Chianti e della IUTA. Per ulteriori informazioni: tel. 334/9380512 – Fax 0577/1602062 – www.officinekairos.it[email protected]

  • MARCIALONGA RUNNING: VINCE MOKRAJI, IVANA IOZZIA TIENE A BADA LA FAVORITA PATELLI

    Il marocchino Mokraji vince la Marcialonga Running in Trentino

    I keniani Kosgei e Samoei completano il podio uomini

    Tra le donne prima la Iozzia davanti a Patelli e Bergamo

    Combinata Punto3 Craft per Debertolis e Mazzel

    Parla con forte accento africano la Marcialonga Running 2013 nelle valli di Fiemme e Fassa tra le Dolomiti. Il marocchino Iahcen Mokraji oggi ha vinto la podistica trentina ed ha anche stabilito un nuovo tempo record di 1h19’04”, mettendo in riga i temuti keniani Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei, rispettivamente secondo e terzo. Nella gara femminile, la comasca Ivana Iozzia è riuscita a tenersi dietro la superfavorita e vincitrice delle ultime due edizioni, Eliana Patelli, e la trentina Mirella Bergamo.

    Tutto è iniziato questa mattina, con il sole a riscaldare gli animi – peraltro già bollenti – dei 1500 iscritti in gara, un’autentica sfilata di tutti i colori del mondo, con podisti di 20 nazionalità che alle 9.30 in punto sono scattati dal centro di Moena direzione Val di Fiemme. Un fiume in piena, lungo la pista ciclabile a fianco del torrente Avisio, che già nei primi chilometri metteva in primo piano i candidati al podio. A Predazzo, dopo la prima mezz’ora di gara, Mokraij transitava in compagnia di Samoei e a pochi secondi seguivano Kosgei, l’altro magrebino Abdelhadi, l’atleta di casa Leonardi e il biellese Alberto Mosca.

    Una particolarità del tracciato di 25,5 km della Marcialonga Running, che unisce lo start di Moena al traguardo di Cavalese, è di essere per oltre 20 km in leggera discesa o piano e solo alla fine impenna in salita. Le gambe di Mokraji sul veloce sembravano volare, e chilometro dopo chilometro il marocchino ha incrementato il suo vantaggio in maniera vistosa tant’è che al passaggio della mezza maratona vantava un distacco di 1’05” da Samoei. Un Samoei che però sentiva il fiato sul collo del connazionale Kosgei, che di lì a poco lo avrebbe superato in salita andando ad assicurarsi la seconda piazza dietro all’imprendibile avversario nordafricano, già seduto sul gradino più alto di giornata.

    “Sapevo che i keniani sarebbero stati avversari molto forti – ha commentato alla fine Mokraji – e al 15° chilometro temevo potessero tornare sotto. Ecco perché ho alzato il ritmo e questo mi ha premiato.” Il primo italiano al traguardo è stato il biellese Alberto Mosca, quarto, che ha preceduto l’atleta di casa Massimo Leonardi, bravo quest’ultimo a superare nella parte finale l’altro marocchino Abdelhadi.

    Per quanto riguarda la Marcialonga Running in rosa, sfida subito rovente tra un’Eliana Patelli decisa a far propria la gara per il terzo anno consecutivo e le sfidanti compagne di squadra Ivana Iozzia e Laura Ricci. La Ricci, dal canto suo, aveva chiuso seconda nel 2012 e la voglia di rivincita era fin dall’inizio alle stelle. A Predazzo, la Patelli era avanti di pochi secondi sulle avversarie, mentre in quarta posizione trovava posto la trentina Bergamo. “Credo che la Patelli sia partita troppo forte e questo mi ha in qualche modo semplificato la gestione delle energie nella prima parte della gara”. Queste le parole a fine gara della Iozzia, la quale ha atteso fino al 18° chilometro per piazzare l’attacco vincente che in conclusione l’ha portata a chiudere in 1h33’03”, altro nuovo record. In seconda posizione ha chiuso la Patelli, mentre terza è arrivata la Bergamo che ha in qualche modo beneficiato di un incidente occorso alla Ricci intorno al chilometro 19.

    La Marcialonga Running di oggi ha chiuso il trittico della Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga (Skiing, Cycling, Running) e i vincitori sono Bruno Debertolis e Arianna Mazzel.

    Info: www.marcialonga.it

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    www.broadcaster.it

    Classifiche:

    Maschile
    1. Iahcen Mokraji G.S. Daini Carate Brianza 1:19.04,9; 2. Toroitich Kosgei Isaac Run2gether 1:20.47,9; 3. Kiplagat Samoei Micah Run2gether 1:21.28,9; 4. Alberto Mosca G.S. Orecchiella Garfagnana 1:24.00,9; 5. Massimo Leonardi G.S. Valsugana Trentino 1:24.30,4; 6. Tyar Abdelhadi G.S.La Recastello Radici Group 1:25.43,9; 7. Hermann Achmueller Sportverein Jenesien 1:29.27,6; 8. Salvatore Concas Cambiaso Risso Running Team Genova 1:30.29,5; 9. Sandy Ballis Atletica Fassa 08 1:30.42,0; 10. Juri Radoani S.A. Valchiese 1:32.23,0

    Femminile
    1. Ivana Iozzia Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:33.03,5; 2. Eliana Patelli Atl. Valle Brembana 1:33.53,2; 3. Mirella Bergamo G.S. Valsugana Trentino 1:40.17,1; 4. Monica Baccanelli Atl. Gavardo ’90 Lib. 1:43.32,4; 5. Laura Ricci Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:43.42,9; 6. Paola Mariotti Atletica Brugnera 1:45.19,2; 7. Aleksandra Fortin S.D. Nanos 1:47.23,5; 8. Lorena Brusamento A.S. Azzurra Garbagnate M.Se 1:47.57,9; 9. Stefania Canale Atl. Zerbion St-Vincent Chat 1:48.57,6; 10. Angelika Eckl Suedtiroler Laufverein Amateur 1:49.57,8

  • FRUET ASPETTA LAMASTRA, MA …VINCE. GRANPARADISOBIKE DA INCORNICIARE

    Gran bella gara a Cogne, in Valle d’Aosta, col successo al femminile di Serena Calvetti

    I due della Carraro si contendono il successo, terzo Pesse. Lamastra vince la combinata

    La gara breve di 20 km vinta dai valdostani Aresca e Berta

    La GranParadisoBike era prova del circuito Alpine Pearls MTB Cup

    A Cogne, in Valle d’Aosta, con una giornata da sballo e le cime imbiancate stagliate nel cielo azzurro, Martino Fruet vince per un decimo su Pippo Lamastra la 13.a edizione della GranParadisoBike. Al femminile una convincente Serena Calvetti, arrivata però in extremis con una ruota ondeggiante, nel finale si rilassa e viene avvicinata da Roberta Gasparini. Sul podio anche due giovani bikers valdostani, Michael Pesse e Cindy Casadei. Insomma un evento da incorniciare per lo staff di Alberto Bethaz, presidente di Asd Sport in Paradiso, con una gara in crescita, quasi 300 gli iscritti per una giornata in cui c’era da scegliere tra diversi altri eventi off road.

    Inutile dire che il contesto ambientale è in assoluto uno dei più belli del panorama italiano della mtb, un avvincente, tecnico e spettacolare percorso che regala viste da cartolina, soprattutto dentro il suggestivo Parco Nazionale del Gran Paradiso che oggi spiccava in tutta la propria bellezza.

    La competizione è stata molto bella, un primo tratto sulla ripidissima salita che da Cogne porta a Gimillan, prima un frammento di asfalto, decisamente tosto, poi uno sterrato altrettanto all’insù. Il dislivello di 1450 metri sui 45 km sembra perfino di più, soprattutto per alcuni brevissimi ma “spaventosi” muri da affrontare con l’inclinometro a dare i numeri.

    La gara ha preso corpo, ma era prevedibile, fin dalle prime battute con la performante azione dei due atleti dell’Arcobaleno Carraro Team Martino Fruet e Pippo Lamastra, pronti a dettare un ritmo elevato, ma alle loro ruote si è incollato subito Michael Pesse che evidentemente puntava molto sulla gara di casa, lui che è di Gressan.

    In cima alla prima salita erano loro, insieme a Ciocca, Dorhmann, e Cina, a condurre le danze. In discesa Fruet è uno che non teme rivali e così il primo a presentarsi ad Epinel, dopo il “tuffo” da Gimillan è stato proprio il trentino Fruet, quasi 30” il suo vantaggio su Lamastra e Pesse, che si sono eclissati dal gruppetto dei primi, il cui divario era già intorno al minuto.

    Fruet era in giornata, e si che Lamastra era partito con la ferma intenzione di bissare il successo dello scorso anno. Il trentino andava aumentando passo passo il vantaggio, maturato ad oltre 40” al rientro a Cogne, addirittura ad 1’ al giro di boa di Valnontey. Lamastra e Pesse quindi sempre ad inseguire, con quest’ultimo che in un tratto tecnico proprio a Valnontey è scivolato a terra costringendo anche Lamastra a scendere dalla bici.

    Tra le donne si metteva subito in luce Serena Calvetti, che sulla carta non aveva rivali e che ha viaggiato costantemente entro i primi 40.

    Dopo Valnontey, con i camosci a salutare da lontano i bikers, la gara si inerpicava a Silvenoire e la situazione non mutava, Fruet davanti scatenato, Lamastra e Pesse all’inseguimento e più staccati Dorhmann, Cina, Caratide, Massimino, Ciocca, Truc, Clerici e Luboz.

    Poco prima della salita di Lillaz, Lamastra riusciva a scrollarsi di dosso Pesse e tentava l’avvicinamento a Fruet. Dopo Lillaz la gara puntava nuovamente su Cogne, la situazione era sempre la stessa, ma nel finale Fruet rallentava vistosamente. Problemi meccanici? Nemmeno per sogno. Da buon compagno di team, il trentino attendeva Lamastra per lanciarlo sul traguardo, ma il cognense nell’ultimo metro aveva un’esitazione e la vittoria, per un decimo, era tutta per Fruet, e meritatamente: il tempo registrato era 1.43’08”. Poco dopo si presentava Pesse, in ogni caso soddisfatto. I distacchi degli altri erano tutti oltre i due minuti con Cina e Dorhmann i più lesti. Per Lamastra rimaneva comunque la soddisfazione di vincere la combinata che sommava i risultati della MarciaGranParadiso di sci di fondo.

    Gara femminile con suspance. Serena Calvetti rallentava pure lei come Fruet, ma il problema era la ruota in disordine, però la ragazza del team Torpado blindava la vittoria con un 2.05’02”, una vittoria voluta fermamente perché, proprio a Cogne, suo papà aveva vinto nel 1997. Dopo nemmeno due minuti centrava il secondo posto Roberta Gasparini con, più staccata, la giovane di Arnad, Cindy Casadei.

    C’era anche un percorso più morbido, di 20 km e 450 metri di dislivello. Successi valdostani con Davide Aresca e Martina Berta.

    La GranParadisoBike, prova del circuito Alpine Pearls MTB Cup, passa in archivio con una tredicesima edizione più che positiva. Non si deve dimenticare che la gara originariamente era in calendario a maggio, quando una nevicata improvvisa ha costretto al rinvio. Oggi col sole e i bei panorami di Cogne si è vista la “vera” GranParadisoBike.

    Info: www.granparadisobike.it

    Classifiche

    Percorso lungo 45 km

    Maschile

    1. Fruet Martino Carraro Team – Trentino 01:43:08 ; 2. Lamastra Giuseppe Carraro Team – Trentino 01:43:08; 3. Pesse Michael Cicli Lucchini.Com 01:44:27; 4. Cina Andrea Tmf Mtb Racing Team 01:45:25 ; 5. Dorhmann German Tmfmtbracing Tream 01:45:25

    Femminile

    1. Calvetti Serena Torpado Surfing Shop 02:05:02; 2. Gasparini Roberta Team Performance Pedali Di Marca 02:06:57; 3. Casadei Cindy Tmf Mtb Racing Team 02:10:56; 4. Piralla Barbara Tmf Mtb Racing Team 02:16:52; 5. Bianchetta Alessandra Carraro Team – Trentino 02:37:28

    Pedalata Ecologica 20 Km

    Maschile

    1. Aresca Davide Cicli Lucchini.Com 00:53:29 ; 2. Sitta Dominique 00:53:29 ; 3. Olivetti Simone Team Cicloteca 00:53:29; 4. Vassoney Roberto G.S. Lupi Valle D’aosta 00:53:29; 5. Cosentino Alberto 00:53:33

    Femminile

    1. Berta Martina Velo Club Courmayeur 00:53:29 638; 2. Rei Rosa Erika Bicisport Ivrea Asd 01:01:00 619; 3. Balbis Agnese G.S. Lupi Valle D’aosta 01:10:03 603; 4. Gorrex Sylvie 01:19:15 613; 5. Cantamessa Paola 01:38:16 607

  • Abbigliamento Patagonia, la storia di un’azienda di successo

    Proprio quest’anno l’azienda californiana Patagonia ha raggiunto un importante traguardo: sono infatti trascorsi 40 anni dal suo debutto ufficiale sul panorama dell’abbigliamento sportivo internazionale.

    Forse nemmeno il suo fondatore Yvon Chouinard si sarebbe mai aspettato un simile successo, eppure la Patagonia è oggi un’azienda con profitti annui intorno ai 400 milioni di dollari.

    Questo nome così singolare venne scelto nel lontano 1973 per due motivi: era facile da pronunciare, e richiamava a terre lontane e avventurose: una scelta che negli anni a venire si è dimostrata davvero azzeccata.

    La moglie di Chouinard, Malinda, ebbe la sua parte nel determinare le fortune dell’azienda di famiglia dal momento che fu proprio lei a sperimentare l’impiego di innovativi materiali sintetici per alcuni capi di abbigliamento outdoor, al posto dei tradizionali tessuti in lana e cotone.

    Grande attenzione è sempre stata dedicata alle questioni ambientali: la Patagonia infatti utilizza dal 1996 solo cotone proveniente da agricoltura biologica, dona l’1% dei suoi profitti alle cause ambientali e incoraggia i propri consumatori a rammendare i capi, piuttosto che ad acquistarne di nuovi.

    Chi veste abbigliamento Patagonia dimostra di essere attento all’ambiente, e a chi desidera fare questa scelta di qualità si consiglia di visitare lo shop di Centro Canoa, specializzato in attrezzature e vestiario sportivo. Centro Canoa si trova a Genova, in via Gazzolo 7 (Porticciolo), e anche sul suo portale di e-commerce è possibile acquistare capi di abbigliamento a marchio Patagonia di altissima qualità.

  • Le squadre sponsorizzate da Hieroglifs sono arrivate al 1° e 2° posto durante la gara 2 della Latvian RcOffroad Cup

    La Hieroglifs Translations ha il piacere di congratularsi con Uldis Kalējs e Kaspars Triškins per la loro eccellente performance durante la seconda fase della Latvian RcOffroad Cup nella corsa di auto Radio Controllate Baja 5b che si è tenuta a Saldus in Lettonia, il 15 giugno 2013.

    Uldis Kalējs e Kaspars Triškins, entrambi sponsorizzati da Hieroglifs Translations, sono arrivati primo e secondo nella gara e occupano la prima e la quarta posizione rispettivamente nei risultati generali della competizione.

    Kalējs, in una breve intervista rilasciata dopo la gara, ha elogiato il lavoro degli organizzatori per il circuito be preparato e per il corretto svolgimento della competizione

    La Coppa ha continuato la sua terza tappa il 29 giugno a Kangarnieki. Successivamente avrà come tappe Pelēkais (13 luglio), Saldus (3 agosto) e si concluderà a Kangarnieki il 31 agosto dove si deciderà il vincitore finale.

    La corsa di auto Radio Controllate Baja 5b è la versione più piccola della corsa di auto Baja. Come lo suggerisce il suo stesso nome, è operato da una lunga distanza utilizzando un apposito telecomando radio. I piloti devono possedere una buona comprensione delle proprie macchine come pure delle eccellenti capacità di guida.

    La Coppa Latvian RcOffroad Cup riunisce tutti gli aficionados di auto e moto, le loro famiglie e amici provenienti da tutto il paese. Le gare si svolgono tradizionalmente in un clima informale e rilassato.

    La Hieroglifs Translations è orgogliosa di essere da molto tempo uno sponsor di questa manifestazione.