Categoria: Sport

  • 3T BIKE IN AVVICINAMENTO IN VALSUGANA (TN), SFIDA ACCESA TRA LE QUOTE ROSA

    Domenica 13 ottobre salta in sella la 3T Bike in Valsugana

    Menapace, Gaddoni, Ferrari e Paolazzi tra le… prime donne

    Attesa per i grandi anche al maschile e chiusura Trentino MTB

    Pacchetti vacanza allettanti per immergersi nel Lagorai

    La stagione della bicicletta entra nella fase autunnale, quella delle foglie che cadono e delle temperature più fresche, tuttavia gli appuntamenti di spessore sono tutt’altro che terminati, a partire dalla trentina 3T Bike in calendario il prossimo 13 ottobre. Tra i comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, a circa 40 km da Trento, è in programma la 6.a edizione della prova in fuoristrada, quest’anno più off-road che mai, con un tracciato di 31 km complessivi che promette scintille. La partenza e il finish sono fissati a Telve e il tutto è condito da due GPM (mai comunque sopra i mille metri di quota), da tanto tortuosi quanto panoramici sentieri, sia in salita che in discesa, cui si aggiungono tratti su prato o in mezzo ad un parco fluviale e frammenti circondati da castagneti secolari e coltivazioni di piccoli frutti. Il dislivello totale è di 1300 metri, tutto all’ombra della catena del Lagorai trentino, e a poco più di due settimane dal via il conteggio iscritti ha superato i 400 con una sfida al femminile tutta da seguire.

    La neo campionessa italiana marathon Elena Gaddoni ha confermato la propria presenza e sarà indubbiamente la donna da battere, visto l’ottimo periodo di forma. In Sicilia, ai recenti campionati tricolori, ha condotto con autorità dall’inizio alla fine infliggendo distacchi considerevoli a tutte le sfidanti. E tra queste c’era anche Lorenza Menapace, seconda agli Italiani, che avrà più di un motivo per piazzare la propria ruota davanti alla romagnola. Da una parte sarà a caccia di rivincita sulla biker del Team FRM, dall’altra l’atleta trentina non è mai salita sul primo gradino della 3T Bike. Oltre a ciò, la Menapace è attualmente in testa alla classifica élite femminile di Trentino MTB che proprio a Telve calerà il sipario per il 2013, e a questo proposito sarà duello tra la biker della Val di Non e Claudia Paolazzi, in ritardo di poco più di 600 lunghezze. Alla gara del 13 ottobre ci sarà anche un’assai nota conoscenza della 3T Bike e del pianeta off-road, ovvero Anna Ferrari, prima nel 2009 e 2010, cui va aggiunta la trentina Debora Coslop (prima nel 2008 e seconda nel 2009 e 2010).

    Le iscrizioni, fanno sapere gli organizzatori del GS Lagorai Bike, sono in continuo afflusso e si prevede un’impennata nell’ultima settimana prima della gara. C’è attesa, nel frattempo, anche di vedere chi si fregerà del titolo di campione di Trentino MTB nelle varie categorie.

    Come tradizione, la 3T Bike sarà anticipata al sabato dalla Mini 3T Bike riservata a bambini e ragazzi tra i 7 e i 12 anni. Si corre a Torcegno presso il campo sportivo dove verrà allestito un breve circuito da ripetere più volte a seconda dell’età.

    Prendere parte alla 3T Bike è occasione per immergersi nell’area del Lagorai trentino e vivere situazioni ed emozioni uniche. A questo riguardo, le proposte dell’Associazione Operatori Turistici Valsugana – Lagorai – Val di Sella intendono soddisfare chiunque, con pacchetti vacanza di diverso taglio, da quello base di un giorno per chi non riesce a concedersi troppo tempo, fino ai 3 o 4 giorni per coloro che hanno la possibilità di arrivare a Telve e dintorni già il mercoledì o il giovedì.

    Oltre alla partecipazione alla gara vengono proposte escursioni, degustazioni e feste, dove sport, natura e divertimento sono alla portata di ognuno. I dettagli delle offerte vacanza, così come quelli di gara, sono sul sito www.3tbike.it

  • DA OLTRE OCEANO ALLA GRANFONDO VAL CASIES, A FEBBRAIO LA KERMESSE IN ALTO ADIGE

    Sabato 15 e domenica 16 febbraio si festeggia la 31.a Granfondo Val Casies

    Australiani, canadesi e americani già prenotati in griglia

    Due giornate di classico e skating, con la combinata, la Just for Fun e la Mini

    Si corre anche per la Coppa Italia 2013/2014

    Passa il tempo e come il buon vino anche la Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf migliora e aumenta il proprio valore. “Quando ripenso agli inizi incerti di 30 anni fa mi sembra ieri, e allora nessuno sognava di raggiungere i traguardi che questo evento ha raggiunto negli anni”. A parlare è il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, oggi pronto insieme al suo staff a mandare in pista l’edizione numero 31 i prossimi 15 e 16 febbraio.

    Nonostante sia cominciato da pochi giorni l’autunno e di neve per il momento non ci sia neppure l’ombra, le iscrizioni alla due giorni in provincia di Bolzano continuano a pervenire negli uffici del comitato, e ciò che ha piacevolmente colpito finora è la varietà di provenienza dei fondisti. Italiani parecchi, europei altrettanti, soprattutto scandinavi, cechi e polacchi, ma anche appassionati di sci stretti da Australia, Stati Uniti e Canada.

    GF Val Casies crogiuolo di lingue, culture e bandiere, quindi, e in pista si preannuncia una splendida festa sportiva in cui l’agonismo gioca come sempre un ruolo importante, ma altrettanto lo sono lo stare insieme, lo spirito di aggregazione e il volontariato messo in campo da oltre 400 amici e amiche del comitato locale, che fanno di tutto per lasciare un ricordo indelebile dell’evento ai numerosi concorrenti, in tutte le sue sfumature.

    Partendo dagli aspetti puramente sportivi, la GF Val Casies 2014 corre lungo due tracciati di 30 e 42 km, in tecnica classica il sabato e in libera la domenica. Esiste una graduatoria per ogni categoria di età con relativi premi, così come viene stilata una classifica di combinata sulle gare 30 km TC e 42 km TL.

    La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è inserita nel calendario di Coppa Italia e le gare che assegnano punti sono quelle in skating, sui 30 km per le donne e 42 km per gli uomini.

    Anche nel 2014 sarà in pista la “Just for Fun” (aperta a tutti anche senza certificato medico né tessera FISI) e ognuno potrà godersi l’atmosfera di festa della GF Val Casies, senza lo stress da traguardo, sprint o cronometro.

    È confermata anche la Mini Val Casies, l’evento del sabato pomeriggio in tecnica libera che, con lo stesso traguardo dei “grandi” a San Martino in Casies, farà da chiassosa anteprima alla gara regina della domenica.

    Oltre a regolamento e procedure di iscrizione alle varie gare, dal sito ufficiale della manifestazione www.valcasies.com è possibile individuare le strutture alberghiere che meglio si addicono alle esigenze dei partecipanti e perché no, di familiari e amici. Ospitalità, calore e mangiar bene sono elementi che, insieme allo sport di livello, caratterizzano da sempre questo angolo di Alto Adige.

    Info: www.valcasies.com

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  • GF fi’zi:k VEDE LONTANO, LANCIATA A PADOVA L’EDIZIONE 2014

    fi’zi:k conferma la sinergia con Marostica anche per la 5.a edizione

    Si corre il prossimo 27 aprile, lancio ufficiale lo scorso weekend a Padova

    Ballan testimonial d’eccellenza ad ExpoBici

    Ad inizio marzo primo gustoso assaggio in sella

    La stagione del ciclismo si avvia ormai verso la fase conclusiva dopo un anno che, anche per il territorio vicentino, è stato ricco di soddisfazioni, una tra tutte l’arrivo della tappa del Giro d’Italia. Ma a Marostica (VI) per una stagione che si chiude ce n’é già una in fase di …lancio. Non si fermano infatti i progetti in vista di una nuova edizione, la quinta, della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica. Sul calendario l’appuntamento per il 2014 si riconferma ancora una volta nella splendida cornice di Piazza Castello a Marostica e già fissato per il prossimo 27 aprile.

    Il lancio ufficiale della prossima granfondo marosticense è andato in scena lo scorso weekend presso lo stand fi’zi:k allestito ad ExpoBici – Fiera Internazionale della Bicicletta a Padova Fiere. Per l’occasione c’era anche l’ex campione del mondo di ciclismo in linea Alessandro Ballan, in veste di testimonial d’eccellenza per la “prima” dell’edizione 2014.

    Nel 2013 la “Città degli Scacchi” ha accolto un parterre con 2000 corridori che hanno dato spettacolo sulle strade vicentine tra vigneti e ciliegi in fiore, fino alla vittoria conclusiva del siciliano Giuseppe Di Salvo e dell’altoatesina Marina Ilmer sul più lungo dei tracciati, mentre nel mediofondo si sono imposti Astrid Schartmueller e Marco Fochesato. Oltre al numero di partecipanti, la competizione ha riscosso un notevole successo di pubblico e per il prossimo anno è inevitabile che si punti a fare altrettanto.

    L’edizione del lustro confermerà in linea di massima i tracciati visti quest’anno, quando la gara si è disputata lungo un mediofondo di 100 km e 1670 mt/dsl, mentre per la granfondo i chilometri percorsi sono stati 154 con quasi 3000 mt/dsl. Se lo start dalla celebre piazza degli scacchi sarà di per sé un elemento di grande fascino per questa gara, hanno dimostrato di non deludere affatto nemmeno i tanti passaggi per alcuni angoli dalla rara bellezza sull’Altopiano di Asiago e alle sue pendici.

    I pezzi clou della gara saranno in particolare tre, ad iniziare dalla prima asperità rappresentata dalla salita di Salcedo, dopo la quale si ridiscenderà in Valdastico per attaccare l’ascesa all’Altopiano di Asiago sul versante non eccessivamente impegnativo di Castelletto di Rotzo. Giunti in cima, per alcuni chilometri si potranno gustare i tipici saliscendi asiaghesi prima che le strade si separino per riportare il “medio” al traguardo di Marostica. Sul granfondo invece rimarrà l’impegno finale della salita a Monte Corno.

    Tra le novità del prossimo anno, ad inizio marzo ci sarà un primo assaggio della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica per il quale gli organizzatori ancora tengono alta la suspance, in attesa di svelarne i dettagli già nelle prossime settimane.

    Non ci saranno dubbi sulla qualità dell’intero staff organizzativo che sotto l’egida del marchio fi’zi:k, azienda leader nella produzione di accessori per la bicicletta, vedrà all’opera l’Asd B-Sport Cycling, Studio RX ed il Comune di Marostica, per un’altra annata di grande ciclismo per il popolo delle granfondo italiane.

    Info: www.granfondofizik.it

  • MARCIALONGA: SI FA LA STORIA CON LA… STORY, APRONO LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO VINTAGE

    La Marcialonga di Fiemme e Fassa chiama all’appello gli…storici

    Aperte le iscrizioni alla Marcialonga Story di sabato 25 gennaio

    Massimo 300 partecipanti e rigorose attrezzature d’epoca

    Tanti eventi collaterali a fine gennaio e la granfondo sold out

    “Che spettacolo” esclamarono tutti lo scorso gennaio, quando all’ombra delle Dolomiti trentine migliaia di appassionati di fondo e fuoriclasse mondiali affollarono la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Era la 40.a edizione di sempre e per l’occasione si decise anche di celebrare la storia di questa disciplina con l’evento Marcialonga Story della vigilia. Risultato: un altro incredibile spettacolo per 300 concorrenti in abbigliamento vintage e attrezzature originali.

    Al termine della “Story” gli organizzatori promisero che questo evento avrebbe avuto un seguito. Promessa mantenuta ed ora è possibile registrarsi alla 2.a edizione in programma sabato 25 gennaio, quando si rievocheranno sci, racchette e abbigliamento usati negli anni precedenti il 1976 per quello che si può considerare come un vero e proprio revival del fondo.

    L’evento è in programma il sabato di vigilia alla “regina delle granfondo” e ancora una volta sarà lo stadio di Lago di Tesero a fare da anfiteatro di partenza per i concorrenti (massimo 300) che vorranno tuffarsi per un giorno nel glorioso passato di questo sport.

    L’iscrizione può avvenire tramite bonifico bancario o bollettino postale e tutte le informazioni si possono rintracciare su www.marcialonga.it. Oltre a celebrare i vincitori, saranno premiati gli sci più vecchi e gli sciatori maschio e femmina con abbigliamento e attrezzatura meglio coordinati.

    I vincitori della prima edizione della Marcialonga Story lo scorso gennaio furono Eugenja Bichougova e il fassano Paolo Pellegrin, classe 1955 di Vigo di Fassa. Tra i tanti sciatori in pista, 11 km da Lago di Tesero a Predazzo, c’era anche Franco Nones, l’oro olimpico e mondiale di Grenoble ‘68, con indosso il numero 1 oltre all’intera divisa olimpica (sciolina compresa…), e per un buon tratto di gara è sembrato di rivederlo nell’impresa francese di 45 anni fa.

    È aperta anche l’iscrizione al ‘Registro degli sci d’epoca’ con l’album di foto delle attrezzature d’epoca debitamente certificate da esperti e pubblicate on-line.

    La storia della Marcialonga e quella dello sci di fondo sono servite quindi il prossimo 25 gennaio con la Marcialonga Story, che rientra in un insieme di eventi paralleli alla granfondo della domenica, che comprendono anche la Minimarcialonga, la Marcialonga Stars e la Marcialonga Young.

    Aspettando la neve…

    Info: www.marcialonga.it

  • Stop a traumi sui pattini

    Il pattinaggio, soprattutto quello non competitivo praticato con i roller, può sembrare uno sport molto semplice. In realtà, che sia artistico, su ghiaccio, in linea o in velocità, comporta dei rischi non indifferenti per le ginocchia.
    Poiché la probabilità di torsioni e sforzi articolari è elevata, ogni pattinatore che si rispetti, soprattutto, se principiante, non deve mai sottovalutare la sicurezza e l’incolumità delle proprie articolazioni. Fondi bagnati o sporchi possono costringere a movimenti bruschi e scomposti, mentre un acciottolato o le buche possono portare ad una improvvisa incidenza del peso sulle articolazioni o a una pericolosa perdita dell’equilibrio che, oltre ad esporre al rischio di caduta, può obbligare i praticanti a piroette ed evoluzioni, disperate più che acrobatiche, per evitare il peggio.

    Ecco perché nel dotarsi del giusto equipaggiamento protettivo, è bene considerare con attenzione questi fattori e prevenire spiacevoli eventi che possono anche impedire per lungo tempo il ritorno sui pattini. Ogni stile ha le sue peculiarità, ma in qualsiasi modo ci si approcci a questa tipologia di sport, è indispensabile non sottovalutare brusche frenate e forti sollecitazioni che rappresentano uno stress per l’articolazione del ginocchio. Dalle performance dei ballerini acrobatici nelle competizioni in pista, tra piroette e sollevamenti, agli slalom dei ragazzi nei parchi pubblici, fino alla semplice percorrenza urbana tra piccoli gradini, strade dissestate, avvallamenti e deviazioni improvvise di direzione per schivare intralci lungo il cammino, First Line ha pensato a tutte le esigenze con una linea di ginocchiere con materiali di prima qualità e altamente performanti in grado di rispondere a tutte le necessità di atleti e “artisti su due ruote”.

    Per gli amanti della velocità, First Line consiglia CTi Custom Made, ossia il modello personalizzato, realizzato su misura, in fibra di carbonio, kevlar e snodo in acciaio multicentrico, che protegge il ginocchio e l’area rotulea dagli urti violenti e dalle cadute, adatto agli atleti che vogliono ottenere altissime prestazioni, anche a seguito di un infortunio. Per chi preferisce farsi una “passeggiata” nel parco vicino a casa, First Line consiglia il modello CTi OTS, ossia la versione standard di CTi, che garantisce simili prestazioni del modello personalizzato ma a costi più contenuti.

    Velocità e divertimento possono essere gustati solamente se si prendono i giusti accorgimenti. Per questo motivo è necessario affidarsi a First Line.

    First Line www.ginocchiere.com – 3357012767 [email protected] Ufficio stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 [email protected]

  • CAPELLI NERVI E ORGANI SESSUALI FACCIAMO RINASCERE LE CELLULE MORTE

    Sani senza ricorrere al bisturi. Ci sono le premesse e le promesse. Ne è assolutamente convintoAntoine Turzi, fondatore di RegenLab, piccola multinazionale svizzera specializzata in ingegneria tessutale che ha realizzato e brevettato una delle più importanti innovazioni in terapia cellulare con il potenziale di migliorare l’esito di queste terapie in diversi settori della medicina. La promessa si chiama “Cellular Matrix”, un dispositivo medico che permette la preparazione di una miscela di PRP (plasma ricco di piastrine) e Acido Ialuronico. “Abbiamo immaginato” racconta Antoine Turzi “di poter aiutare le persone a risolvere per via non unicamente ospedaliera quei problemi che spesso ci costringono a una vita un po’ meno spensierata: come ad esempio la perdita di capelli che, sia per gli uomini che per le donne, può davvero rappresentare un problema”. L’invenzione consiste nel prelevare un campione del proprio sangue per farlo reagire nella “provetta” inventata da RegenLab al cui interno vi è un gel separatore di cellule oltre all’acido ialuronico: tecnicamente le cellule del sangue reagiscono a contatto con il gel che è in grado di separare le cellule “buone” dalle altre, e la miscela che ne segue consente alla cellula matrice di migliorare la produzione dei propri fattori di crescita. così, una volta reinnestate nella parte “lesa” del corpo le cellule iniziano il loro lavoro di ricrescita.”In questo modo per esempio” spiega Antoine Turzi “è possibile far rincrescere i capelli in quei soggetti in cui la calvizie si è appena accennata, oppure si può operare in campo estetico, o addirittura ortopedico”. Le applicazioni sono diverse: in medicina estetica può essere utilizzato per il viso (zigomi, fronte, guance, palpebre, mento), il collo, ma anche braccia, cosce, ginocchia e glutei. In campo ortopedico può servire ad evitare fastidiose atroscopie e altri interventi di natura invasiva. E, trattandosi di rigenerazione delle cellule, anche in campo sessuale la tecnologia di RegenLab può aiutare ad evitare l’ingestione di pillole o di altri medicinali. Tutto questo si chiama rigenerazione cellulare autologa: in sintesi la biostimolazione delle cellule del derma mediante l’iniezione intradermica o sottocutanea di plasma arricchito di piastrine del paziente stesso, insieme all’acido ialuronico. E, altro dato fondamentale per comprendere la rivoluzione per tutti i pazienti, non è necessario recarsi in ospedale: questa tecnologia è potenzialmente in uso direttamente al medico nel proprio studio. “I vantaggi” conclude Turzi “sono evidenti: la terapia cellulare RegenLab non è allergenica, è autologa, ovvero nessun componente proviene da donatori o da componenti di origine animale.Migliora gli esiti post operatori, non ha rischi di effetti collaterali, è di semplicissimo utilizzo, può essere effettuato in ambulatorio, e per la preparazione del sangue viene utilizzato un kit specifico sterile, brevettato e soprattutto Certificato CE”. Da quest’anno, infatti, la tecnologia RegenLab è stata certificata per l’utilizzo in tutta la Comunità Europea, a dimostrazione del fatto che non solo è provato che questa tecnologia migliori la qualità della vita a costi assolutamente accessibili a chiunque ne abbia necessità, ma è assolutamente sicura e priva di rischi. RegenLab collabora da anni con i più importanti chirurghi delle diverse specializzazioni a livello mondiale come il dottor Castellacci, ortopedico di comprovata fama internazionale, medico ufficiale della Nazionale Italiana Gioco Calcio, che da anni applica la tecnologia RegenLab per curare nel modo migliore i più importanti atleti italiani e non solo. Il convegno Biobridge 2013 che si sta svolgendo a Venezia e si chiuderà domani 24 settembre ha richiamato i luminari di tutto il mondo per parlare e confrontarsi su una delle invenzioni più rivoluzionarie che ha la grandissima potenzialità di essere d’aiuto per più gente possibile.

  • Per sentirsi liberi sneakers Era Liberty ai piedi

    Lo stile classico per le scarpe fa al caso vostro e non volete rendere impossibile ai vostri piedi camminare per ore. Sicuramente le Sneakers sono la calzatura che si adatta perfettamente a voi, visto hanno una sagomatura semplice e immediata che non deluderà le aspettative di chi ama la leggerezza.

    Oggi vi parliamo del marchio Vans, conosciuto da sempre come il machio senza tempo attivo nel settore dal 1975. In quell’epoca fu realizzato il primo modello di scarpa appositamente creato per lo skateboarding, ovviamente il modello è stato rieditato ed è stata presentata in una nuova variante colore Paisley/Navy, ovvero delle colorazioni che ora vanno molto di moda e permettono di essere originali.

    Vans è il marchio londinese che in tutti questi anni è stato conosciuto in tutto il mondo per l’originalità dei suoi tessuti stampati, caratterizzati da fantasie floreali e grafiche inedite. Due brand si occupano in Italia della vendita di questo modello: SUede e Kosmos .

    Le sneakers sono delle calzature davvero interessanti che non deluderanno le aspettative e che vi permetteranno di vivere senza pensieri e senza limiti ogni movimento della vostra giornata. Questo perché sono delle scarpe comode ed eleganti allo stesso tempo che vi faranno sentire a vostro agio in ogni occasione.

  • SUL PODIO DI CAVEDINE BALLANO SEI NAZIONI, POSCH (AUT) E LOVSE (SLO) MISSILI “MONDIALI”

    Chiusa con successo anche la seconda giornata della finale UWCT 2013

    La crono va a Lovse e Posch, 500 concorrenti di altissimo livello e nuovi nomi sul podio iridato

    Italiani … in ritardo, i migliori Claudia Paolazzi (33.a) e Stefano Nicoletti (9°)

    Bilancio positivo per il day 2, ottimo assaggio di quello che vedremo domenica con la granfondo

    Cavedine, Valle dei Laghi (TN), il secondo round della finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT 2013 oggi ha distribuito le prime medaglie, dopo il test event della Team Relay di ieri. Dalle 10.00 si sono susseguite le partenze a razzo con 500 concorrenti in gara. La mattinata è trascorsa nel segno delle donne e delle categorie maschili più alte, mentre nel pomeriggio la gara è stata tutta per gli uomini.

    Il clima tiepido ha creato le condizioni ideali per l’intera gara con un percorso apprezzatissimo, molto tecnico con continui cambi di ritmo ed una salita veramente impegnativa. Alla fine il podio assoluto in rosa ha visto salire sul gradino più alto l’austriaca Doris Posch con il tempo di 39:57.57 seguita dall’americana Julie Cutts (41:00.95) e la canadese Alison Jones (41:25.15). Ha chiuso appena fuori dal podio invece una delle favorite a stelle e strisce, la campionessa uscente Molly Van Houweling.

    Brava la trentina Claudia Paolazzi che ha chiuso in 33.a posizione nonostante le gambe ancora non rispondessero al meglio, dopo la frollata del pavé della staffetta di ieri. Dietro di lei le altre azzurre nelle prime 50 posizioni sono state Cristina Coletti (43.a) e Valentina Mabritto (48.a).

    In campo maschile il finale ha visto una classifica che di minuto in minuto si riaggiornava. Una volta giunti tutti i competitors sul traguardo è stato possibile ufficializzare i tre top riders della overall. Al terzo posto è arrivato il giovane danese Martin Toft Madsen con il tempo di 35’23”54, dietro allo svizzero Andreas Schweizer (35’21”81) ed al vincitore assoluto, lo sloveno Matej Lovse che con un secco 35’18”08 ha messo tutti in fila.

    Dalla “rampa di lancio” di Cavedine i velocisti si sono lanciati a caccia del miglior tempo, 24 km in apnea.

    “Per fare bene oggi serviva di certo una buona preparazione – ha commentato ancora ansimante l’austriaca Posch – perché questa era una cronometro anomala. I tratti pianeggianti non mancavano, ma erano alternati ad una velocissima discesa e ad una salita non di poco conto.”

    A farle eco è l’altro vincitore assoluto, Matej Lovse: “Il tracciato era abbastanza difficile con continui cambi di ritmo e poi la discesa iniziale faceva veramente paura. Nel pomeriggio il vento si è fatto sentire un po’ di più rispetto al mattino, ma alla fine la forma era al top ed il risultato è arrivato.”

    Sebbene in minoranza, gli atleti italiani hanno saputo tenere alto l’onore di casa, con Stefano Nicoletti e Massimiliano Grazia che hanno preso nell’ordine la 9.a e 10.a piazza assoluta. Non era molto soddisfatto sul traguardo il trentino Paolo Decarli che comunque ha chiuso al 33° posto. Scorrendo la classifica troviamo poi Andrea Pendini (40°), Andrea Nicosia (47°), Roberto Rosati (54°) e Gian Paolo Codebò (57°).

    Unico oro italiano quello del bolzanino Alois Vigl primo nella categoria 60-64 che ora punterà all’en plein di categoria domenica, dopo esser andato a podio anche nella staffetta di ieri (2° posto per il team Italia 2).

    In serata, nel cuore di Trento, si sono tenute le premiazioni anche di tutte le categorie per età, prima dell’amarcord con le storie segrete del grande ciclismo in compagnia di Beppe Conti e tanti campioni.

    Domani sarà giornata di riposo, ma chi lo desiderasse potrà prendere parte alla “Pedalando con Gilberto Simoni”, una pedalata nel segno della solidarietà in compagnia del grande campione di Palù di Giovo (TN). Il ricavato sarà devoluto al progetto dell’Associazione Trentina Fibrosi Cistica. Domenica infine calerà il sipario con l’attesa gara su strada sui due tracciati mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl) e granfondo (112 km e 2974 mt/dsl) dove le sorprese non mancheranno.

    Info: www.uwctfinal.com

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    Classifica assoluta maschile

    1. Lovse Matej M30-34 SLO 00:35:18.08; 2. Schweizer Andreas M30-34 SUI 00:35:21.81; 3. Madsen Martin Toft M16-29 DEN 00:35:23.54; 4. Tekavec Gregor M35-39 SLO 00:35:28.38; 5. Kopse Igor M35-39 SLO 00:35:34.78; 6. Feldman Richard M40-44 USA 00:35:47.43; 7. Nunes Robert M45-49 CRC 00:35:47.83; 8. Koller Anton M30-34 GER 00:35:56.10; 9. Nicoletti Stefano M45-49 ITA 00:36:06.07; 10. Grazia Massimiliano M30-34 ITA 00:36:16.45

    Classifica assoluta femminile

    1. Posch Doris F40-44 AUT 00:39:57.57; 2. Cutts Julie F45-49 USA 00:41:00.95; 3. Jones Alison F35-39 CAN 00:41:25.15; 4. Van Houweling Molly F40-44 USA 00:41:52.29; 5. Thornquist Amy F40-44 USA 00:42:18.26; 6. Morrison Sarah F35-39 NZL 00:42:31.99; 7. Shea Marti F50-54 USA 00:42:39.57; 8. Jagodic Andreja F35-39 SLO 00:42:46.61; 9. Pynnönen Riikka F30-34 FIN 00:43:13.74; 10. Vien Sissel F50-54 NOR 00:43:23.49

    Classifica per categorie – maschile

    M 16-29

    1. Madsen Martin Toft DEN 00:35:23.54; 2. Collard Simon BEL 00:36:45.34; 3. Sikosek Gregor SLO 00:37:04.72

    M 30-34

    1. Lovse Matej SLO 00:35:18.08; 2. Schweizer Andreas SUI 00:35:21.81; 3. Koller Anton GER 00:35:56.10

    M 35-39

    1. Tekavec Gregor SLO 00:35:28.38; 2. Kopse Igor SLO 00:35:34.78; 3. Ortner Andreas GER 00:36:17.01

    M 40-44

    1. Feldman Richard USA 00:35:47.43; 2.Torstensson Viktor SWE 00:36:43.38; 3. Themann Michael SUI 00:36:51.59

    M 45-49

    1. Nunes Robert CRC 00:35:47.83; 2. Nicoletti Stefano ITA 00:36:06.07; 3. Patten Andrew AUS 00:37:23.94

    M 50-54

    1. Sullivan Brendan USA 00:36:18.73; 2. Demanov Yury RUS 00:37:07.33; 3. Wolfkamp Jos NED 00:37:38.67

    M 55-59

    1. Ackermann Neville RSA 00:38:40.37; 2. Bakker Bert NED 00:39:06.99; 3. Adams Sylvan CAN 00:40:00.76

    M 60-64

    1. Vigl Alois ITA 00:39:36.52; 2. Sluyts Rudolf BEL 00:40:10.21; 3. Kyng Thomas DEN 00:41:41.94

    M 65-69

    1. Christoffersen Kaare NOR 00:39:10.79; 2. Karlsson Jan SWE 00:39:53.27; 3. Hrinkow Gerhard AUT 00:40:08.99

    M 70+

    1. Caune Vismants LAT 00:46:02.14; 2. Spinks John Richard AUS 00:46:44.82; 3. Silva Silvino Jacinto POR 00:48:24.99

    Classifica per categorie – femminile

    F 16-29

    1. Pekovits Karin AUT 00:43:45.60; 2. Labordus Annie NED 00:46:30.73; 3. Osterby Fie DEN 00:51:18.30

    F 30-34

    1.Pynnönen Riikka FIN 00:43:13.74; 2. Gulic Teja SLO 00:43:30.95; 3. Ladyman Christina AUS 00:44:40.47

    F 35-39

    1. Jones Alison CAN 00:41:25.15; 2. Morrison Sarah NZL 00:42:31.99; 3. Jagodic Andreja SLO 00:42:46.61

    F 40-44

    1. Posch Doris AUT 00:39:57.57; 2. Van Houweling Molly USA 00:41:52.29; 3. Thornquist Amy USA 00:42:18.26

    F 45-49

    1. Cutts Julie USA 00:41:00.95; 2. Kooy Edith NED 00:43:47.96; 3. Kern Marianne SUI 00:44:29.05

    F 50-54

    1. Shea Marti USA 00:42:39.57; 2. Vien Sissel NOR 00:43:23.49; 3. Magness Lisa USA 00:43:27.55

    F 55-59

    1.Miller Ann Marie USA 00:45:41.65; 2. Foss Grethe NOR 00:47:14.43; 3. Sammons Jenny AUS 00:47:53.79

    F 60-64

    1. Vanier Carole CAN 00:45:27.38; 2. Valks Marti NED 00:46:14.54; 3. Ursic Vida SLO 00:52:24.72

    F 65+

    1. Lynn Gaye AUS 00:46:34.45; 2. Randall Elizabeth AUS 00:52:16.57; 3. Berge Melinda USA 00:57:38.28

  • UWCT: OGGI A TRENTO IL RIPOSO DEI GUERRIERI, DOMANI SUL MONTE BONDONE GLI ULTIMI TITOLI IRIDATI

    Il Campionato del Mondo master e cicloamatori UWCT si conclude domani

    La gara più attesa con Granfondo e Mediofondo si deciderà sul Monte Bondone

    Per il percorso più lungo tre temibili salite, 112 km e 2974 metri di dislivello

    L’evento iridato 2013 è un successo, ora si attende qualche medaglia azzurra

    Domani per il Campionato del Mondo Master e cicloamatori UWCT sarà l’epilogo, con la gara più attesa, ma non si può dire la più spettacolare, perché sia la staffetta che la cronometro hanno regalato emozioni magiche. È il vero e proprio Campionato del Mondo delle Granfondo, di cui l’Italia è patria, come hanno più volte rimarcato i due responsabili UCI presenti a Trento, Andrea Marcellini ed Erwin Vervecken, tre volte campione del mondo di ciclocross.

    L’evento, organizzato dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul Internazionale, oggi ha concesso un giorno di riposo, quella di domani è una gara molto attesa anche per i colori azzurri, ma fare pronostici è decisamente improbo. Serve a poco citare i campioni del mondo uscenti, la gara di Trento e del Monte Bondone è molto tecnica, difficile da interpretare anche se i dislivelli non sono esageratamente duri.

    Sicuramente la Leggendaria Charly Gaul, prova di qualifica per il Campionato del Mondo, è più impegnativa. Vervecken ha voluto limare alcune difficoltà per rendere la gara di domani appetibile agli stranieri, ma se il dislivello della Granfondo è di 2.974 metri spalmati su 112 chilometri, occorre tener presente che ci sono tre salite, ognuna particolare per quello che rappresenta. La prima, quella di Palù di Giovo che sale fino a Passo Croce, deve essere affrontata a freddo e non si può temporeggiare, perché chi punta ai piani alti della classifica lì non può certo perdere il treno. A differenza della granfondo classica, i concorrenti domani partiranno a scaglioni per categoria, ogni 2’, davanti anche le donne. Così i migliori, quelli dei gruppi di età dei 30 e 40 anni, dovranno vedersela, probabilmente in salita, con le atlete femmine e con i corridori più avanti negli anni. La salita a Passo Croce è stretta e con una pendenza notevole.

    La seconda ascesa è quella che da Villa Lagarina sale al Lago di Cei. Non ha pendenze “paurose”, ma è una salita costante che non spiana mai. La terza e ultima è quella mitica del Monte Bondone. Non serve molto per raccontarla. È dedicata a Charly Gaul e lo rese famoso nella vittoria di una tappa da tregenda del Giro d’Italia 1956.

    Da Montevideo a Vason, dopo una salitella che dalla città porta all’inizio dell’ascesa, sono 17,6 km tortuosi con 38 tornanti e 1.375 metri di dislivello, con pendenza media al 7,8%. Va da sé che da Trento a Vason gli scalatori si bruciano metà del dislivello positivo, tutto in poco meno dei 20 km finali.

    Per le categorie over 65 maschili e over 45 femminili c’è il percorso mediofondo, 60 km in tutto ma con un dislivello per nulla trascurabile di 2000 metri, con le salite di Palù e del Bondone a fare da protagoniste.

    Prime partenze alle ore 8 da Piazza Duomo a Trento, poi “ondate” ogni 2’, tutte esaurite comunque entro le 8.30. Per tutti l’arrivo è a Vason in vetta al Monte Bondone, poi la kermesse si trasferisce in città, dove sono allestiti tutti i servizi per i corridori e la premiazione con la vestizione dei nuovi campioni del mondo di categoria.

    L’Italia, in oro solo con Alois Vigl nella cronometro (categoria 60-64 anni) chiama a gran voce altre medaglie. Al femminile mancherà quella che poteva essere tra le protagoniste assolute, l’altoatesina Marina Ilmer, vincitrice a luglio della Leggendaria Charly Gaul, messa ko da un problema fisico. Lei poteva sicuramente lottare per il podio assoluto. Per tutte le altre categorie meglio lasciar parlare la classifica, ovviamente domani.

    L’importante copertura televisiva dell’evento, dopo le trasmissioni di oggi, propone domani la diretta dalle 7.55 alle 9.55 e dalle 12.00 alle 13.00 su Rai Sport 2, con ulteriore sintesi domani sera dalle 20 alle 20.50 e lunedì dalle 17 alle 18.15 su Rai Sport 1.

    Il grande evento organizzato magistralmente dalla locale Azienda per il Turismo e diretto da Elda Verones ha colto nel segno. Successo con la staffetta, successo con la crono, Piazza Duomo gremitissima la sera con le premiazioni, ed ora ci si aspetta l’en plein con la gara su strada. Gli atleti coinvolti in questo Campionato del Mondo sono in totale 1700 di 38 nazioni.

    Info: www.uwctfinal.com