Categoria: Sport

  • TRENTO E IL MONTE BONDONE “MONDIALI”, 5 ORI PER L’ITALIA SUL PODIO UWCT

    Consistente bottino azzurro al Campionato Mondiale Master e Cicloamatori di Trento

    Ciuffini, Borrelli, Di Salvo, Janes e Mu conquistano la maglia iridata 2013

    Vincitori assoluti Schweizer (SUI), Ciuffini, Karlsson (SWE) e Shea (USA)

    Mille ciclisti di tutto il mondo raccolti in Trentino, un gran successo organizzativo

    Il tricolore sventola alto sui podi della Finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori – UWCT Final 2013 oggi di scena a Trento e sul vicino Monte Bondone. Lungo i tracciati Granfondo di 112 km e Mediofondo di 60 km si sono radunati oltre mille ciclisti provenienti da una quarantina di nazioni e gli azzurri si sono portati a casa il titolo nelle categorie granfondo F16-29 con l’aquilana Chiara Ciuffini, M16-29 con il siciliano Giuseppe Di Salvo, M40-44 con Antonio Borrelli e M55-59 con il trentino Silvano Janes, quindi sul percorso mediofondo oro nella M70+ con Nicolò Mu. Alle cinque medaglie più preziose, eguagliate solamente dagli statunitensi, vanno aggiunti i secondi posti granfondo di Benedet (F16-29), D’Ascenzo (M40-44), Nicoletti (M45-49), Vigl (M60-64), e mediofondo con Felici (F45-49), più il bronzo di Lattanzi (M50-54) nel percorso più lungo. Totale 11 medaglie, vale a dire la nazione con il maggior quantitativo.

    La partenza per tutti stamattina è stata in Piazza Duomo a Trento e fin dall’inizio si sapeva sarebbe stata una gara lunga, in cui le energie andavano dosate in maniera consapevole perché la salita Charly Gaul, quei 38 tornanti conclusivi alla media dell’8% in quasi 18 km, non perdonano. Due i tracciati, un Granfondo di 112 km e 2974 mt/dsl e un Mediofondo di 60 km e 2000 mt/dsl, appaiati per i primi 40 km circa quando, al ritorno a Trento dopo il GPM di Palù di Giovo in Val di Cembra, i mediofondisti hanno attaccato l’erta del Monte Bondone dedicata al campione lussemburghese Gaul. In testa a quel punto c’erano sei concorrenti, tra cui anche l’italiano Macciocu. Dopo metà risalita, però, erano lo svedese Karlsson, il ceco Kasal e l’austriaco Hrinkow che davano segnali di …impazienza e così, nelle ultime centinaia di metri lo svedese prendeva l’iniziativa vincente e sul traguardo chiudeva con il tempo di 2h25:06, seguito a 3 secondi da Kasal e Hrinkow a un secondo in più. Il primo tempo assoluto femminile è stato quello della statunitense Shea (2h29:38). Macciocu alla fine, si è piazzato quarto.

    Il percorso granfondo da Trento proseguiva in Valle dell’Adige fino ad Aldeno e Villa Lagarina, da dove si inerpicava verso il Lago di Cei. Davanti due atleti, il tedesco Hornetz e l’italiano Nicoletti, entrambi di categoria M45-49, che giungeranno così sul traguardo del Monte Bondone. Tuttavia, secondo le divisioni in fasce d’età di questa finale mondiale e i tempi reali (real time start), la classifica assoluta maschile ha premiato alla fine lo svizzero Andreas Schweizer (M30-34), che con una media di quasi 32 km/h ha chiuso la sua gara in 3h30:18, seguito da Hornetz e dallo sloveno Lovse.

    In campo femminile, l’abruzzese Chiara Ciuffini ha preceduto la finlandese Rikka Pynnönen e la canadese Alison Jones, entrambe partite qualche minuto prima, ma presto recuperate e superate dall’italiana. Sia la nordamericana che la scandinava si sono comunque laureate campionesse del mondo delle rispettive categorie.

    Gli altri iridati di categoria sono gli statunitensi Perry, Sullivan, Cutts e Miller, la canadese Vanier, il belga Houben, il tedesco Hornetz, il norvegese Raaen e l’australiana Lynn.

    Nel pomeriggio si sono svolte le premiazioni ufficiali nella suggestiva cornice di Piazza Duomo in centro a Trento. E per chi non c’era, dalle 20 alle 20.50 Rai Sport 1 manderà in onda un’ampia sintesi di giornata e domani farà lo stesso dalle 17, dopo quella della mattinata di oggi per ben 3 ore.

    La Finale UWCT 2013 ha coinvolto Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi per quattro intere giornate e alla fine il successo è stato grande anche per gli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi guidati da Elda Verones, che hanno già dato appuntamento al luglio del prossimo anno quando tornerà “in pista” La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone.

    Info: www.uwctfinal.com

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    Classifiche assolute:

    Granfondo maschile:

    1 Schweizer Andreas Sui 03:30:18.60; 2 Hornetz Bernd Ger 03:30:45.61; 3 Lovse Matej Slo 03:34:07.66; 4 Borrelli Antonio Ita 03:34:18.64; 5 Nicoletti Stefano Ita 03:34:33.28; 6 Kairelis Dainius Lth 03:34:56.86; 7 Eskov Nikita Rus 03:35:01.08; 8 Glorieux Frederic Bel 03:35:13.15; 9 Houben Kristof Bel 03:36:06.68; 10 De Vecchi David Fra 03:36:18.10

    Granfondo femminile:

    1 Ciuffini Chiara Ita 03:59:45.65; 2 Pynnönen Riikka Fin 04:00:07.64; 3 Jones Alison Can 04:01:43.70; 4 Perry Anne Usa 04:04:26.28; 5 Posch Doris Aut 04:04:56.20; 6 Saysset Karine Fra 04:08:51.85; 7 Van Der Moeren Ils Bel 04:08:58.46; 8 De Beus Margriet Ned 04:09:22.80; 9 Van Houweling Molly Usa 04:09:58.00; 10 Gulic Teja Slo 04:10:13.68

    Mediofondo maschile:

    1 Karlsson Jan Swe 02:25:06.87; 2 Kasal Jiri Cze 02:25:09.62; 3 Hrinkow Gerhard Aut 02:25:10.61; 4 Macciocu Bruno Ita 02:25:20.03; 5 Christoffersen Kaare Nor 02:25:21.65; 6 Schalk Josef Aut 02:30:01.43; 7 Novak Lubomir Cze 02:30:06.81; 8 Fattori Paolo Ita 02:30:43.12; 9 Martignoni Ermanno Ita 02:32:39.55; 10 Bolpagni Francesco Ita 02:34:33.34

    Mediofondo femminile:

    1 Shea Marti Usa 02:29:38.03; 2 Cutts Julie Usa 02:31:22.67; 3 Felici Milena Ita 02:32:10.56; 4 Osipova Marina Rus 02:33:42.38; 5 Slawta Jennifer Usa 02:36:22.47; 6 Magness Lisa Usa 02:36:59.25; 7 Ventura Anna Maria Ita 02:37:55.27; 8 Harnett Sara Nzl 02:39:27.50; 9 Kern Marianne Sui 02:39:37.24; 10 Eiler Linda Ger 02:40:00.13

    Classifiche per categoria:

    GRANFONDO 112 KM

    F16-29; 1 Ciuffini Chiara Ita 03:59:45.65; 2 Benedet Elisa Ita 04:16:31.55; 3 Niessen Kirsten Ned 04:27:33.99

    F30-34: 1 Pynnönen Riikka Fin 04:00:07.64; 2 De Beus Margriet Ned 04:09:22.80; 3 Gulic Teja Slo 04:10:13.68

    F35-39 : 1 Jones Alison Can 04:01:43.70; 2 Van Der Moeren Ils Bel 04:08:58.46; 3 Skrajnar Spela Slo 04:12:16.79

    F40-44: 1 Perry Anne Usa 04:04:26.28; 2 Posch Doris Aut 04:04:56.20; 3 Saysset Karine Fra 04:08:51.85

    M16-29: 1 Di Salvo Giuseppe Ita 03:40:24.11; 2 Schmeitz Pablo Ned 03:40:27.27; 3 Minnaert Michiel Bel 03:40:38.26

    M30-34: 1 Schweizer Andreas Sui 03:30:18.60; 2 Lovse Matej Slo 03:34:07.66; 3 Kairelis Dainius Lth 03:34:56.86

    M35-39: 1 Houben Kristof Bel 03:36:06.68; 2 De Vecchi David Fra 03:36:18.10; 3 Oettl Stefan Ger 03:36:39.44

    M40-44: 1 Borrelli Antonio Ita 03:34:18.64; 2 D’Ascenzo Wladimiro Ita 03:37:43.66; 3 Kerneis Anthony Fra 03:37:57.57

    M45-49: 1 Hornetz Bernd Ger 03:30:45.61; 2 Nicoletti Stefano Ita 03:34:33.28; 3 Hofmann Wolfgang Ger 03:42:01.45

    M50-54: 1 Sullivan Brendan Usa 03:42:44.15; 2 Mcmurray James Nzl 03:44:30.98; 3 Lattanzi Giovanni Ita 03:46:22.79

    M55-59: 1 Janes Silvano Ita 03:47:10.31; 2 Hickl Erwin Ger 03:47:58.04; 3 Olsen Peer Den 03:55:21.09

    M60-64: 1 Raaen Arne Nor 03:55:52.13; 2 Vigl Alois Ita 03:55:53.07; 3 Sluyts Rudolf Bel 04:04:28.97

    MEDIOFONDO 60 KM

    F45-49: 1 Cutts Julie Usa 02:31:22.67; 2 Felici Milena Ita 02:32:10.56; 3 Osipova Marina Rus 02:33:42.38

    F50-54: 1 Shea Marti Usa 02:29:38.03; 2 Magness Lisa Usa 02:36:59.25; 3 Harnett Sara Nzl 02:39:27.50

    F55-59: 1 Miller Ann Marie Usa 02:41:16.38; 2 Mouat Lesley Nzl 02:41:47.04; 3 Foss Grethe Nor 02:48:51.46

    F60-64: 1 Vanier Carole Can 02:42:37.46; 2 Valks Marti Ned 03:05:14.54; 3 Lyster Ann Aus 03:17:23.97

    F65+ : 1 Lynn Gaye Aus 02:53:16.54; 2 Berge Melinda Usa 03:46:23.26

    M65-69: 1 Karlsson Jan Swe 02:25:06.87; 2 Kasal Jiri Cze 02:25:09.62; 3 Hrinkow Gerhard Aut 02:25:10.61

    M70+ : 1 Mu Nicolo’ Ita 02:39:40.36; 2 Silva Silvino Jacinto Por 02:47:13.82; 3 Unterguggenberg Hans Aut 02:53:04.73

  • Gli Azzurri del ´94

    Nei Mondiali del 1994 la squadra italiana era una delle migliori selezioni che l’Italia abbia mai presentato ai Mondiali. Gli azzurri erano guidati dal ct Arrigo Sacchi, un vero maestro di calcio che già allora era conosciuto e rispettato in tutto il mondo.

    Tra i pali l’Italia aveva Pagliuca, un portierone di tutto rispetto. In difesa c’erano due leggende milaniste del calibro di Maldini e Baresi. In mezzo al campo alcune vecchie glorie del calcio nostrano come Demetrio Albertini e Antonio Conte.

    L’attacco poi era il vero punto di forza di quella squadra. Accanto a due bomber di tutto rispetto come Beppe Signori e Gianfranco Zola, Sacchi aveva a disposizione il vero giocatore simbolo dell’Italia anni Novanta: il mitico Codino, Roberto Baggio.

    Negli ottavi l’Italia superò facilmente la Nigeria per 2-1. Ai quarti ci fu la prima grande sfida con la Spagna di Guardiola, ma gli azzurri riuscirono a vincere 2-1. In semifinale la squadra guidata da Sacchi pescò la grande sorpresa del torneo, la Bulgaria, battendola ancora una volta per 2-1.

    La finalissima di Pasadena vedeva di fronte Brasile e Italia. Dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari e nei rigori, per la prima volta la Coppa del Mondo venne assegnata ai rigori. Fu la Selecao del bomber Romario ad alzare la Coppa, e l’errore decisivo fu proprio del Codino. Baggio, rischiato da Sacchi nonostante alcuni problemi fisici, era stato sino ad allora il miglior giocatore tra gli azzurri, ma quel rigore sparato alto ha segnato per sempre la sua storia e la sua carriera.

    Trova più informazioni su www.tutto-mondiali.com

  • LA TEAM RELAY SUONA LA CARICA, PER LA FINALE UWCT 2013 A TRENTO

    Oggi alle 17.00 è atteso il via della debuttante staffetta a squadre

    Nell’anteprima il “sopralluogo” del tracciato con i Moser, Gimondi, Basso, Fondriest, Bertolini e Bellutti

    Staff già concentrato sulla gara di domani. A Cavedine sarà lotta contro il cronometro

    Oltre 500 iscritti con i favoriti Kopse, Feldman e Van Houweling, ma anche Decarli, Vigl, Paolazzi e Mabritto

    Emozioni, brividi e adrenalina. Questo quello che vedremo questa sera in apertura della finale del Campionato del Mondo master e cicloamatori UCI – UWCT 2013 a Trento. Protagonista, alle 17.00 nel centro del capoluogo trentino, sarà il nuovo format della team relay, al suo debutto con 12 formazioni iscritte. Alle 16.30, invece, i dream team di Aldo, Francesco e Moreno Moser, Felice Gimondi, Alessandro Bertolini e Antonella Bellutti e infine Marino Basso con Maurizio Fondriest e Ignazio Moser caricheranno a dovere il pubblico con una simbolica sfida tra campioni.

    In attesa di conoscere l’esito del pomeriggio di gara, l’intero comparto organizzativo è già concentrato sul programma della giornata di domani, quando da Cavedine arriveranno i primi verdetti iridati della gara a cronometro. Sono più di 500 gli iscritti da ogni angolo del mondo che scatteranno in Valle dei Laghi dalle 10.00. Le prime a partire saranno le over 65 e via via si scenderà verso le categorie più basse e lo stesso sarà fatto a seguire per gli uomini. Dalle 19.00 ci si trasferirà poi in Piazza Duomo a Trento, cuore pulsante della finale, per le premiazioni.

    Il percorso di gara si articolerà da Cavedine per salire fino all’abitato di Vigo, dove inizia la veloce discesa su Drena ed il Lago di Cavedine. Un buon fondo, la strada larga e le curve morbide fanno di questo tratto una tentazione imperdibile per gli specialisti di discese (si possono toccare i 90 km/h). Ma si sa… il bel gioco dura poco ed in pochi minuti la strada spiana fino a Ponte Oliveti per poi mettere il naso all’insù per pochi chilometri di salita con punte massime del 12%, da non sottovalutare per nulla. A Madruzzo le pendenze si addolciscono e si procederà per Lasino, Stravino e quindi sul traguardo di Cavedine per fermare le lancette.

    Lungo tutto l’anello scatterà domani mattina anche la chiusura del traffico, dalle 9.45 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 17, lasciando una finestra per la riapertura delle strade nella pausa pranzo, per favorire gli spostamenti dei residenti.

    Tra gli iscritti l’austriaca Karin Pekovits, dopo aver già vinto sull’anello di Cavedine lo scorso luglio alla Leggendaria Charly Gaul, vorrà provare ad agguantare il titolo. Le italiane Valentina Mabritto e Claudia Paolazzi saranno chiamate a dare prova delle proprie abilità nelle rispettive categorie e le avversarie non mancano di certo. La statunitense Molly Van Houweling, dopo aver conquistato due titoli mondiali di categoria sia nel 2011 che nel 2012, insieme al titolo su strada 2012, è data certamente tra le super favorite. Tra gli uomini, tra i più giovani in gara è atteso il campione in carica Simon Collard (BEL), forte di due titoli su strada conquistati nelle finali di Pietermaritzburg (RSA) e Stavelot (BEL). Ma c’è grande attesa anche per lo sloveno Igor Kopse, anch’egli campione in carica (35-39) e vincitore nella crono della GF Charly Gaul, così come per l’americano Richard Feldmann (40-44), dato per favorito nella lotta alla maglia a tinte arcobaleno. Quest’ultimo troverà sulla sua strada anche il trentino Paolo Decarli che ben conosce il terreno di gara. Restando sugli italiani, ci saranno poi Stefano Nicoletti (45-49) e Alois Vigl (60-64) che, come per Decarli, lo scorso luglio avevano vinto sullo stesso percorso in occasione della GF Charly Gaul.

    Questa sera alle 19.30 è prevista in Piazza Duomo la cerimonia inaugurale alla presenza di atleti ed autorità, seguiranno poi le premiazioni della staffetta, mentre domani, una volta assegnate le maglie ai nuovi campioni a cronometro, leggende del grande ciclismo prenderanno forma nei racconti di campioni di ieri e di oggi con il talk show “Le storie segrete del grande ciclismo” condotto da Beppe Conti.

    Info: www.uwctfinal.com

  • ITALIA1! NELLA STAFFETTA AZZURRI PRIMI E SECONDI, SI APRE ALLA GRANDE IL “MONDIALE” MASTER UWCT

    I teams azzurri vanno a podio nell’esordiente team relay (test event) di Trento

    Gradino più alto tutto “made in Trentino” con Paolazzi, Janes, Valentini e Bergamo

    Seconda Italia2 con Vigl, Mabritto, Nicoletti, Nicosia davanti alla staffetta polacca

    Domani salgono in cattedra i velocisti della crono

    Con la vittoria del team azzurro “Italia1” tutto “made in Trentino” nel test event della staffetta a squadre e gli emozionanti momenti della cerimonia d’apertura la prima giornata del Campionato del Mondo master e cicloamatori UWCT di Trento può andare a dormire con il sorriso, sapendo che “domani è un altro giorno”.

    L’onore di dare il “la” alla finale UWCT 2013 spettava oggi all’esordiente team relay, con 11 squadre decise a battagliare per tenere alti i propri colori nazionali. Su di un tracciato nervoso, per buona parte su pavé, o meglio porfido trentino, la prima batteria è partita a razzo. Per i colori italiani c’erano Claudia Paolazzi (Italia 1) e Alois Vigl (Italia 2). Nei primi giri erano però più veloci gli avversari sloveni, polacchi e australiani e le ruote azzurre erano costrette a mettersi in scia e rincorrere. Italia2 chiudeva la prima frazione in quarta posizione, mentre Paolazzi perdeva ulteriori secondi per schivare un pedone sbucato sul percorso. “Per fortuna non ho perso l’equilibrio della mountain bike – ha commentato all’arrivo – ho dovuto dare una leggera spallata, ma sono potuta ripartire subito. Alla fine però la strategia di squadra si è rivelata vincente.”

    Al cambio partiva sgommando un concentratissimo Silvano Janes, che subito faceva sentire il fiato sul collo a chi gli stava davanti. Giro dopo giro rubava secondi e metri preziosi fino a portarsi in terza posizione. Altro cambio e gli azzurri giocavano la carta di Gabriele Valentini. Acceleratore abbassato e curve in piega motociclistica lo portavano in testa e addirittura compiva un giro in più, così all’ultimo passaggio di testimone Daniele Bergamo, il più giovane del quartetto, disorientato partiva per terzo. Nel frattempo si rifaceva sotto anche la seconda compagine italiana, che decideva di mettere in pista, nell’ordine, Alois Vigl, Valentina Mabritto e Stefano Nicoletti. Lo spunto decisivo però avveniva solo con l’ultima tornata e portava la firma di Andrea Nicosia.

    Quando in Via Belenzani suonava la campanella del last lap il folto pubblico era tutto con il fiato sospeso. Ancora un giro. Via Calepina, Via Mantova, Largo Carducci, Via San Pietro, quindi Via Manci e il rettilineo finale di Via Belenzani. Pochi minuti e la prima maglia che sbucava era di colore azzurro. A quel punto l’applauso del pubblico scrosciava ad incoronare un “Italian job” ben riuscito. Ma ad accrescere i festeggiamenti pochi metri dietro arrivava in completo bianco, rosso e nero proprio Andrea Nicosia che portava Italia 2 sul secondo gradino del podio. Dietro chiudevano a quel punto terzi i polacchi con il quartetto composto da Natalie Jedrzejczyk, Artur Splawski, Franciszek Harbacewicz e Lechoslaw Michalak. Sfilavano poi i due team di Slovenia 2 e Slovenia 1, quindi Australia 5, 4 e 3, la Norvegia e infine Australia 2 ed Australia 1.

    “È stato molto bello correre per l’Italia – è il commento dei quattro di Italia 2 – il pavé mette sempre alla prova gambe e nervi, ma oggi era asciutto e ci siamo potuti sbizzarrire prendendo anche qualche bel rischio in curva.”

    Nell’anteprima di gara, la staffetta “limited edition” con i grandi campioni Aldo e Francesco Moser, Felice Gimondi e Marino Basso ha strappato gli applausi del pubblico. Con loro c’erano anche Maurizio Fondriest, Antonella Bellutti e poi Ignazio e Moreno Moser, eredi della dinastia Moser.

    Domani mattina le gare iridate si trasferiranno fuori città, a Cavedine in Valle dei Laghi, per la finale a cronometro lungo un anello di 24 km che si presenta con continui cambi di pendenze e ritmo, insomma una gara da impostare al meglio fin dai primi colpi di pedale. I pronostici si sprecano visto che al via ritroveremo campioni come lo sloveno Kopse o la statunitense Van Houweling, ma non scherzano nemmeno gli sprinter italiani. Dopo il “riscaldamento” della staffetta, infatti, domani saranno ancora in pista sia Valentina Mabritto che Claudia Paolazzi, e poi Alois Vigl e Paolo Decarli.

    Alle 19 ci saranno le premiazioni in Piazza Duomo dove, alle 20.30, sul palco salirà Beppe Conti con alcune glorie del ciclismo per raccontare le “storie segrete” delle due ruote fine nel suo talk show.

    Sul fronte della sicurezza, anche in Valle dei Laghi scatteranno alcune chiusure della circolazione per consentire il corretto svolgimento delle gare di domani. Nello specifico dalle 9.45 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 17.00 la circolazione verrà chiusa in entrambi i sensi di marcia nel tratto Ponte Oliveti – Cavedine sia lungo la S.P. 214 che lungo la S.P. 84. Per maggiori informazioni è attivo il numero verde 800 994411 di Info Traffico. Info: www.uwctfinal.com

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    Classifica Staffetta – Team Relay

    1) Italy 1 (Daniele Bergamo, Claudia Paolazzi, Gabriele Valentini, Silvano Janes) 00.37.32.38; 2) Italy 2 (Andrea Nicosia, Stefano Nicoletti, Alois Vigl, Valentina Mabritto) 00.38.05.57; 3) Poland (Natalie Jedrzejczyk, Artur Splawski, Franciszek Harbacewicz, Lechoslaw Michalak) 00.38.05.99; 4) Slovenia 2 (Primoz Porenta, Janez Debeljak, Lucjan Premrn, Vida Ursic) 00.38.46.71; 5) Slovenia 1 (Tomi Curk, Dusan Hajdinjak, Jelka Rakus, Slak Bostjan) 00.38.46.91; 6) Australia 5 (Eleri Morgan Thomas, Michael Hoyle, John Roberts, Kevin Goodman); 7) Australia 4 (Malcolm Miller, Ian Johnston, Byron Geneve, Susan Bourke); 8) Australia 3 (Paul Cummings, Adrian Vandenbergh, Walter Crowley, Natalie Sheehan); 9) Norway (Christian Berg-Larsen, Hilde Hetland, Dag Foseid, Tor-Arne Simonsen); 10) Australia 2 (Anthony Ferronato, Jason Sim, Ric Milner, Jane Clifton); 11) Australia 1 (Samantha Smith, Mike Tyler, Garth Cooper, Matthew Glanville)

  • FREESTYLER WITH NO FEAR

    La linea No Fear è dedicata alla cultura urban e freestyle. Le creazioni del brand No Fear sono dedicate a tutti gli amanti dello sport e a tutti quelli che amano vivere la città in modo non convenzionale, divertendosi. Tessuti, stampe linee e tagli pensati per chi ama le emozioni forti. I capi No Fear sono ideali per affrontare con la giusta carica vitale percorsi difficili e fangosi a bordo di una moto da cross, per godersi la città a bordo di uno skate o da indossare dopo un’avventura estiva su di un surf.

    Sfacciati, irriverenti, accattivanti, i capi del brand No Fear sono pensati per soddisfare le esigenze degli atleti, riassumendo caratteristiche di praticità, comfort e stile.

    Per la stagione invernale No Fear realizza capi di tendenza ideali per chi ama lo sport e le emozioni forti, ideali per affrontare la stagione fredda all’insegna del comfort e dello stile.

    La felpa verde scuro è arricchita da stampe in perfetto urban style. Il piglio dei due grandi occhi rossi di No Fear sovrasta stampe graffianti nei toni del giallo e del nero.

    Anche la felpa nei toni del grigio maltinto è realizzata in pieno stile underground.

    Una stampa bianca in contrasto raffigura il logo No Fear e lo slogan in rosso “No Fear ”. Un capo irrinunciabile per chi ama vivere la città a bordo di una bici o di uno skate anche quando “il clima si fa duro”.

  • FINALE UWCT 2013 A TRENTO ANCHE “AMARCORD”, IL DAY 1 NEL SEGNO DELL’ESORDIENTE TEAM RELAY

    Apre ufficialmente domani a Trento la finale dell’UCI World Cycling Tour 2013

    Alle 17.00 in Piazza Duomo scatta il test event della staffetta a squadre

    In gara 12 team di 6 diversi Paesi, ben 5 le formazioni australiane presenti

    Anteprima con la sfida “vecchi contro giovani” tra due generazioni di Moser e non solo

    La terza finale UCI World Cycling Tour, appuntamento conclusivo del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori 2013, sarà protagonista da domani a Trento, sul Monte Bondone ed in Valle dei Laghi. L’evento inaugurale sarà tutto affidato al nuovo format di gara della Team Relay, un’emozionante staffetta a squadre che vedrà il via dalle 17.00 nel capoluogo trentino. In corsa ritroveremo 12 formazioni di 4 corridori ciascuna (con almeno una donna e un uomo in squadra con le seguenti fasce di età: sotto i 35 anni, 35-44, 45-54, 55+) che dovranno contendersi la vittoria finale lungo l’anello di 1,2 km disegnato nel cuore del centro storico di Trento e che ogni concorrente dovrà percorrere per 5 giri.

    A voler fare da padroni in questa competizione sembrano essere gli australiani, attratti più che mai dal lungo weekend iridato trentino. È infatti il loro il gruppo più numeroso di atleti stranieri che, dopo la staffetta, correrà nelle due gare a cronometro ed in linea, in programma venerdì 20 e domenica 22 settembre.

    Nella staffetta l’Australia schiererà addirittura 5 teams, mentre gli azzurri saranno in pista con due teams composti da Daniele Bergamo, Claudia Paolazzi, Gabriele Valentini e Silvano Janes e poi da Andrea Nicosia, Stefano Nicoletti, Alois Vigl e Valentina Mabritto. Due saranno anche le squadre slovene, ci saranno poi i pericolosi statunitensi, i norvegesi e i danesi.

    A completare il parterre ci saranno anche tre “dream team” italiani che apriranno le danze in un’anteprima a dir poco spettacolare. La sfida nella sfida sarà tra le due generazioni della famiglia Moser, divise in tre formazioni distinte, e non solo. Saranno al via Aldo Moser, Marino Basso e Felice Gimondi, quindi Francesco Moser, Alessandro Bertolini e Maurizio Fondriest e infine una terza squadra con Moreno ed Ignazio Moser e Matteo Trentin.

    Il tracciato di gara si articolerà per buona parte del percorso con fondo in pavè, da Piazza Duomo imboccando subito Via San Vigilio e quindi prendendo al meglio la curva a gomito che svolta su Via Calepina. Si pedala spediti fino ad una nuova svolta a sinistra su Via Mantova, alla quale segue una chicane in Largo Carducci che conduce in Via San Pietro. Giunti in fondo la strada piega nuovamente a sinistra su Via Manci e, dopo circa 250 metri bisognerà calcolare bene l’ingresso migliore nel gomito finale che porta sul rettilineo di Via Belenzani. A quel punto rimarrà solamente da affrontare la chicane attorno alla fontana del Nettuno di Piazza Duomo per il passaggio di testimone.

    La Team Relay sarà test event, una sorta di gara debuttante, e non assegnerà titoli né maglie. È tuttavia prevista la premiazione dei vincitori alle ore 20.00, subito dopo la cerimonia inaugurale. Alle 19.30, infatti, da Piazza Dante partirà la sfilata delle rappresentative delle 40 Nazioni presenti, tra atleti, bandiere sventolanti e sulle note della Banda Sociale di Cavedine, fino al palco di Piazza Duomo. Qui, come di consueto, sono attesi gli interventi ed i saluti delle autorità alla presenza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Alberto Pacher, del Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, e dei rappresentanti dell’Unione Cycliste Internationale e del Comitato Organizzatore. L’apertura sarà inoltre in diretta sul Tg3 regionale.

    Della staffetta si parlerà anche sabato su Rai Sport 2 nella diretta in studio, dalle 16.00 alle 17.00, primo appuntamento della lunga maratona televisiva dedicata alle due ruote fine. Domenica le telecamere di Rai Sport 2 si accenderanno sulle strade trentine per la diretta dalla finale mediofondo e granfondo, dalle 7.55 alle 9.55 e poi dalle 12.00 alle 13.00. In serata, dalle 20.00 alle 20.50 si passerà su Rai Sport 1 per la trasmissione da Piazza Duomo con le premiazioni e la cerimonia di chiusura. Lunedì 23 settembre, infine, dalle 17.00 alle 18.15, andrà in onda una replica su Rai Sport 1 con il meglio delle quattro giornate firmate UWCT 2013.

    Tutto è pronto per infiammare le strade e tingerle con i colori dell’arcobaleno, tra poche ore si monta in sella per un nuovo appuntamento mondiale firmato Trentino.

    Info: www.uwctfinal.com

  • Auchan di Rescaldina compie 13 anni e festeggia con la Nazionale Calcio Tv e il Gabibbo

    Per i suoi primi 13 anni il centro commerciale Auchan di Rescaldina festeggia con la Nazionale Calcio Tv e il Gabibbo all’insegna della solidarietà

    Una partita di calcio dal significato solidale per tutta Rescaldina, una mega torta per festeggiare tutti insieme, un testimonial d’eccezione per significare l’attenzione al proprio territorio. Questi sono gli ingredienti principali che animeranno i festeggiamenti per i 13 anni dall’inaugurazione del Centro Commerciale Auchan di Rescaldina, un compleanno che verrà festeggiato all’insegna della solidarietà: sabato 28 settembre alle 15, infatti, la Galleria Auchan ha organizzato presso lo stadio Comunale di Rescaldina (via Melzi) la partita della solidarietà tra la Nazionale Calcio Tv, composta dai volti più noti della televisione, e la squadra Rescaldina All Stars, composta da tutti i rappresentanti delle associazioni sportive e onlus culturali, sociali e politiche di Rescaldina.

    Il ricavato dell’intero incasso verrà donato il giorno dopo, in occasione del taglio della mega torta con tutti i clienti, dalla Galleria Auchan al Sindaco di Rescaldina per l’acquisto di defibrillatori da donare alle società sportive presenti sul territorio e con la presenza del Gabibbo a fare da testimonial all’evento. “Da sempre il nostro centro commerciale è legato alla città e sostiene con azioni concrete il territorio locale” spiega Cesare Pozzini property manager della Galleria Auchan di Rescaldina” per questo abbiamo scelto di festeggiare il nostro anniversario insieme a tutti gli abitanti della zona creando, con la sinergia del Comune e la partecipazione del Nazionale Calcio Tv e del Gabibbo, momenti unici di sport, spettacolo e divertimento, il tutto all’insegna della solidarietà “.

    “Il goal più bello sarà quello della solidarietà che, assieme allo sport, deve tornare ad essere valore di riferimento delle nuove generazioni” aggiunge Paolo Longo Assessore alle Relazioni Esterne e Comunicazione del Comune di Rescaldina” auspico che la collaborazione tra Centro Commerciale Auchan ed Amministrazione, che da 13 anni promuove importanti iniziative socio-culturali, possa proseguire con sempre rinnovata vitalità. Buon Anniversario, di cuore !”

    Le presenze della Nazionale Calcio TV potranno essere consultate a partire da lunedì 23 settembre sul sito www.nazionalecalciotv.it. I biglietti della partita si possono acquistare presso la Galleria Auchan di Rescaldina (via Togliatti 2) i giorni 7-8-14-15-21-22 Settembre nello stand dedicato e presso lo stadio Comunale il giorno 28 Settembre (costo biglietti: € 5,00 Adulti – Ragazzi fino a 12 anni € 1,00)

  • TRENTINO MTB SEMPRE PIÙ CALDO, PALLHUBER E MENAPACE ANCORA DAVANTI

    Nella Open sempre primi Johann Pallhuber e Lorenza Menapace

    Tre nuovi leader tra le categorie master e un nuovo team in testa

    Silvano Janes (M6) ha già vinto il suo Trentino MTB

    Prossima prova – e ultima di stagione – con la 3T Bike

    La Val di Fassa Bike dello scorso 8 settembre era la quinta e penultima prova di Trentino MTB e le classifiche parziali del circuito hanno subìto qualche scossone. Non tutte però, partendo dalla Open infatti, i due precedenti leader, l’altoatesino Johann Pallhuber e la trentina Lorenza Menapace, hanno mantenuto la testa delle rispettive, riuscendo con bravura ed esperienza a tenersi alle spalle tutti i principali avversari. Nella gara maschile, vinta sul tracciato marathon da Juri Ragnoli davanti a Leonardo Paez e Tony Longo, Pallhuber è risultato decisamente più brillante del collega Johannes Schweiggl e lo ha preceduto sul traguardo di oltre 3’30”. Ora Pallhuber conduce sul compagno di team e primo antagonista di quasi 400 punti, mentre dalle retrovie sono tornati sotto sia Longo che Ragnoli, i quali però hanno fino ad oggi gareggiato in solo tre delle quattro gare “minime” necessarie per entrare in classifica finale.

    La Menapace, dal canto suo, ha concluso la sua Val di Fassa Bike in 7.a posizione, davanti a Lorena Zocca e Claudia Paolazzi, rispettivamente rimaste terza e seconda nella generale femminile del challenge.

    Vincendo la prova Classic sui 45 km di gara tra Moena, l’Alpe Lusia e le belle Dolomiti, il trentino Ivan Degasperi ha allungato il passo nella M1 su Andrea Zamboni e il distacco tra i due è salito a 860 lunghezze. Stesso discorso per il “signore” della M6, Silvano Janes che però ha già matematicamente messo le mani sul trofeo di categoria, con ancora una gara da disputare a metà ottobre.

    Con la Val di Fassa Bike ci sono stati, come detto, anche alcuni rovesciamenti di fronte. Nella Elite-Sport, lo scettro parziale è passato da Maximilian Vieider (non in gara in Val di Fassa) ad Andrea Zampedri, controllato però a vista da Loris Casna e Nicola Salvetti. Anche Marco Gilberti (M4) ha approfittato dell’assenza del leader Michele Degasperi per mettere la freccia e sorpassarlo, insieme a Michele Di Geronimo, che comunque gli rimane in scia. Rolando Degiampietro è stato più lesto del diretto sfidante ed ex primo della M2 Luca Zampedri, lo ha sopravanzato nella generale e ora conduce, anche se solamente per 85 lunghezze.

    Le altre leadership di categoria sono rimaste invariate rispetto al mese scorso e leggono in testa Stefan Ludwig (M3), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Patrick Felder (Junior).

    Nella classifica a squadre, il Team Todesco è balzato in vetta e guida davanti all’ASD Leonardi Racing Team e al Team Giuliani Cicli Arco.

    Nella classifica dello Scalatore di Trentino MTB, i primi della classe rimangono Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi.

    L’ultima tappa di Trentino MTB sarà in Valsugana con la 3T Bike del 13 ottobre e lì si faranno i conti finali, per decretare i successori di Tabacchi e Menapace (Open), ma anche ovviamente di tutte le categorie master. I numeri della 3T Bike leggono un tracciato unico di 31 km e 1330 metri di dislivello che porta i bikers a tuffarsi in un evento divertente, dove non mancano gli spunti agonistici di livello, ma che in definitiva attrae ogni tipologia di atleta, per un vero “Grande Finale” di Trentino MTB 2013.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 5.a tappa

    Open maschile

    1 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team 8.665,00; 2 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 8.297,50; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 7.240,00

    Femminile
    1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 10.885,00; 2 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 10.250,00; 3 Zocca Lorena Sc Barbieri 9.920,00

    Junior

    1 Felder Patrick Amateursportclub Olang 3.741,00; 2 Tassetti Daniel Team Todesco Green Asd 3.015,00; 3 Martini Andrea Gc Team Bike Castelgomberto 2.209,00

    M Sport

    1 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 6.090,00; 2 Casna Loris Team Andreis Cicli 5.782,50; 2 Salvetti Nicola Team Bussola 5.780,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 8.950,00; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 8.090,00; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 6.307,50

    M2

    1 Degiampietro Rolando Bren Team Trento 5.795,00; 2 Zampedri Luca Sc Pergine 5.710,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 3.795,00

    M3

    1 Ludwig Stefan Bren Team Trento 7.235,00; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 6.855,00; 3 Ballardini Emiliano Team Todesco 5.800,00

    M4

    1 Gilberti Marco Racing Rosola Bike 5.085,00; 2 Di Geronimo Michele Bergner Brau-Unterthurner 4.530,00; 3 Degasperi Michele Bren Team Trento 4.500,00;

    M5

    1 Dellagiacoma Piergiorgio Bergner Brau-Unterthurner 3.996,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 3.047,00; 3 Capponi Roberto Asd Four Es Racing Team 2.740,00

    M6

    1 Janes Silvano Bergner Brau-Unterthurner 4.715,00; 2 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional 1.561,00; 3 Zanasca Adriano Ktm Stihl Torrevilla Mtb 1.245,00

    Teams

    1 Team Todesco 311; 2 Asd Leonardi Racing Team 281; 3 Team Giuliani Cicli Arco 249

    Scalatore uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 01:13:33.380; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 01:15:37.100; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 01:18:37.590

    Scalatore donne

    1 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 01:38:11.910; 2 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 01:39:24.280; 3 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 01:45:19.300

  • VARESCO E WEGMANN SCALATORI DI RANGO, SUCCESSO A PAMPEAGO PER LA CRONOSCALATA

    Spettacolare gara in Val di Fiemme con la scalata da Tesero a Passo Pampeago

    Varesco vince in casa e come la Wegmann domina il trittico “Up Hill Challenge”

    Sul podio maschile anche Decarli e Partel, tra le donne velocissime Zamboni e Adami

    Per l’US Litegosa complimenti a go-go per la gara supportata da Ski Center Latemar

    Lo scorso anno nella “sua” gara Jarno Varesco era stato beffato da Magli, oggi ha centrato l’obiettivo, vincendo con grande determinazione il ”2° Trofeo Passo Pampeago”, una cronoscalata che partendo dal centro di Tesero (TN) proponeva la difficile e spettacolare ascesa fino a Passo Pampeago, già “battezzato” dal Giro d’Italia e dal Giro di Polonia, e terza prova, conclusiva, dell’Up Hill Challenge che comprende anche la Volano-Monte Finonchio e la Extreme Race Punta Veleno.

    Netto anche il successo di Claudia Wegmann (ASV Jenesien) nella gara femminile, lei che è una specialista proprio di queste gare.

    Giornata grigia, in Val di Fiemme, con qualche sprazzo di sole e temperature più che frizzanti, soprattutto nel finale ai 2000 metri di Passo Pampeago, paradiso degli sciatori dello Ski Center Latemar.

    Una gara decisamente da specialisti, con appena 10,5 km ma ben 1019 metri di dislivello, eppure accanto ai tanti giovani e ben allenati a questo genere di imprese c’erano anche diversi ciclisti maturi, anche due settantaduenni che evidentemente con i pedali ci sanno fare, pur avendo impiegato 22’ in più di Varesco.

    Il fiemmese oggi ha corso una gara con tanta grinta, spingendo sui pedali con gran forza dal primo all’ultimo metro: ha bloccato il cronometro a 38’12” migliorando il proprio tempo di 26” ma senza battere il record che rimane di Magli (37’40”).

    Il corridore dell’Arcobaleno Carraro Team, in pratica, ha fatto gara su Paolo Decarli, il suo maggior avversario sulla carta e che partiva 1’30 prima di lui. Sulle rampe che da Pampeago salivano fino al Passo gli ha messo il sale sulla coda, poi negli ultimi 200 metri l’ha raggiunto e infine sorpassato quando l’arco d’arrivo era vicino.

    “Sono contentissimo per questa vittoria in casa – ha detto Varesco all’arrivo -. Do una mano alla US Litegosa con i ragazzi e quando abbiamo avuto l’idea di proporre questa gara c’è stato molto entusiasmo e molta partecipazione, ringrazio amici e avversari che hanno voluto partecipare, sperando che questo evento cresca sempre di più. Ho corso la Punta Veleno (la cronoscalata che fa parte del trittico – ndr) che è stata una bella fatica, ormai a fine stagione si raschia il barile con quello che rimane”.

    Paolo Decarli dal canto suo sapeva bene che in salita Varesco sarebbe stato un osso duro, del resto il corridore della Bergner Bräu-Untherturner sta preparando la crono del Campionato Mondiale che si terrà venerdì in Valle dei Laghi, e il secondo posto di oggi gli calza a pennello. Sul podio, un sogno diventato realtà, anche Enzo Partel (Bren Team) che nella sua Val di Fiemme ha preparato a puntino (insieme a Varesco) questa cronoscalata, staccato di 1’15 da Decarli. Gioiscono anche Matteo Giovannini e Gabriele Depaul, arrivati alle loro spalle.

    La gara femminile è stata, in pratica, un assolo della brava scalatrice di San Genesio. Come Varesco, la Wegmann è partita subito fortissimo ed ha saputo mantenere il ritmo fin sulle ultime rampe. L’altoatesina ha vinto le prime due prove del trittico e così con un bel tris di vittorie si è portata a casa l’Up Hill Challenge al femminile, vinto al maschile da Jarno Varesco.

    Secondo tempo femminile, ma in un’altra categoria, di Elisa Zamboni per la quale il podio sembra… un male di famiglia, visto che ricalca le orme del fratello Andrea. Terzo tempo della gara rosa è quello di Annalisa Adami. Al via si è rivista anche Serena Gazzini, mamma da appena un mese e che non ha resistito all’invito dell’US Litegosa di Panchià che ha organizzato l’evento.

    In gara c’era anche il presidente del comitato, Dario Bellante, classificatosi 8° di categoria (M4). A parte la maschera di fatica sul suo volto, dopo aver tirato il fiato ha espresso tutta la sua soddisfazione, ringraziando i suoi volontari per il successo della gara: “Direi che è andata benissimo, tutti soddisfatti, il tempo ha tenuto, ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione, quindi tutto ok. La mia prestazione in gara? Meglio lasciar perdere…”

    La manifestazione godeva del supporto dello Ski Center Latemar il cui direttore è Pietro De Godenz, anche presidente dell’ApT Val di Fiemme. Significative le sua dichiarazioni: “Pampeago ha sempre avuto una grande attenzione e una grande sensibilità verso il ciclismo in generale, e questo ci ha portato a dei bellissimi traguardi negli anni passati e siamo convinti sia un grande investimento anche per il futuro della nostra stagione estiva. Quindi sport sicuramente, sport che alla fine significa anche economia, che vuol dire riuscire a proporsi su un mercato che è sempre più complicato, dove devi avere delle specializzazioni, delle attenzioni e devi riuscire ad entrare in un mondo che si distingua soprattutto per la stagione estiva. Per quanto riguarda il futuro, è importantissima questa manifestazione, che deve diventare una classica da ripetere tutti gli anni, poi nei prossimi anni vedremo di ripetere una tappa del Giro del Trentino e anche del Giro d’Italia, uno dei punti fissi è avere una tappa del Giro almeno ogni 4-5 anni. Ora si parte con la stagione invernale, una stagione ricchissima, sia per Pampeago – già ad inizio stagione avremo delle gare internazionali, ma in Val di Fiemme sarà una nuova stagione “mondiale” nordica con le Universiadi, con il Tour de Ski, la Marcialonga, il Trofeo Topolino, i Campionati Mondiali Junior ed il Trofeo 6 Nazioni della Guardia di Finanza”.

    Info: www.uslitegosa.altervista.org[email protected]

    Classifiche

    Maschile:

    1 Varesco Jarno Carraro Team – Trentino 0.38.12.03; 2 Decarli Paolo Bergner Bräu – Unterthurner 0.39.50.02; 3 Partel Enzo Bren Team Trento Asd 0.41.05.06; 4 Giovannini Matteo Bren Team Trento Asd 0.41.09.02; 5 Depaul Gabriele Profi Bike Team 0.41.09.04; 6 Webber Gabriele C.C Rotaliano 0.41.50.05; 7 Goegele Armin S.C.Meran Zorzi Kältetechnik 0.41.56.09; 8 Linardi Tarcisio Bergner Bräu – Unterthurner 0.42.03.04; 9 Lodi Andrea Max Team 0.42.04.01; 10 Vaia Francesco Team Todesco 0.42.07.07

    Femminile:

    1 Wegmann Claudia A.S.V. Jenesien 0.48.30.04; 2 Zamboni Elisa Bergner Bräu – Unterthurner 0.50.54.07; 3 Adami Annalisa Bici E Sport 0.53.39.08; 4 Pertoll Ilse A.B.C. Egna Neumarkt 0.55.47.07; 5 Gazzini Serena Carraro Team – Trentino 0.57.23.03

  • CRESCE L’ATTESA PER LA FINALE UWCT 2013, DALLA SPAGNA GLI ULTIMI QUALIFICATI

    Il Val d’Aran Cycling Tour ha assegnato gli ultimi posti disponibili per la finale di Trento

    Più di 3.100 i qualificati in 11 prove sparse per il mondo, oltre 1.200 già iscritti

    Dal 19 al 22 settembre si pedala per titoli e maglie iridate a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi

    Dai campioni del mondo in carica a tanti atleti top per dare battaglia alle pendici del Bondone

    Si è disputato lo scorso weekend il Val d’Aran Cycling Tour di Vielha, in Spagna, che ha ufficialmente concluso le prove di qualificazione per la finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI –UWCT 2013. Prossima chiamata: Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi.

    Ancora una volta il Trentino diviene polo attrattivo per le grandi manifestazioni sulle due ruote fine e lo sarà a pieno regime dal 19 al 22 settembre. In programma c’è l’esordio come test-event della staffetta a squadre, che si correrà giovedì 19 nel centro storico di Trento. Venerdì 20 settembre sarà il turno della cronometro a Cavedine, in Valle dei Laghi, con partenze suddivise in due scaglioni, il primo al mattino e il secondo nel pomeriggio per sfoltire gli oltre 450 iscritti. Il 21 sarà turno di riposo in preparazione dell’appuntamento conclusivo con la gara in linea che proporrà due tracciati. Si gareggerà lungo i 60 km (2.000 mt/dsl) del percorso Mediofondo per le categorie maschili 65+ e femminili 45+, mentre tutti gli altri si contenderanno la vittoria finale sui 112 km e 2.974 mt/dsl del Granfondo. La certezza per entrambe le varianti si chiama “salita Charly Gaul”, 1.375 mt/dsl adagiati su poco meno di 18 km e 38 tornanti fino all’agognato traguardo di Vason, sulla cima del Monte Bondone.

    Lo sloveno Igor Kopse, campione del mondo in carica nella cronometro e su strada, ha così commentato la salita: “Il Bondone non è eccessivamente arduo, ma dannatamente lungo. Chi saprà arrivare in cima, soprattutto se si considera che prima ci saranno da percorrere anche altre due salite più corte, potrà definirsi un diavolo di scalatore”.

    Tra gli atleti già iscritti spiccano i nomi di tanti campioni e campionesse del mondo in carica. Dagli States arriveranno Richard Feldman, Ann Marie Miller e Molly Van Houweling, mentre dalla Norvegia ci saranno Sissel Vien e Gunnar Fjellberg, dal Sudafrica Gary Beneke, dalla Germania Michael Pfeil e dal Belgio Simon Collard. È ben nutrito di teste di serie anche il parterre degli italiani iscritti, con l’altoatesina Marina Ilmer che si era aggiudicata la GF Charly Gaul di luglio e con lei l’aquilana amante delle lunghe distanze Chiara Ciuffini, la biker Claudia Paolazzi e poi Claudia Avanzi e Valentina Mabritto. Tra gli uomini di sicuro Eskov e Di Salvo vorranno rifarsi della “giornata no” avuta alla Charly Gaul, così come Stefano Nicoletti per il quale la salita del Monte Bondone si era rivelata a dir poco ostica. Gli occhi saranno poi puntati sul trevisano Alessandro Bertuola, chiamato a dare sfoggio delle sue doti di scalatore, mentre il biellese Roberto Napolitano (2° sul “medio” della GF Charly Gaul) potrà tornare a gustarsi un arrivo in salita di quelli che piacciono a lui.

    In Spagna, al centro dei Pirenei, lo scorso sabato si è disputata l’ultima prova valida per qualificarsi alla finale di Trento con un tracciato di grande qualità: 142 km e più di 4.100 mt/dsl da affrontare. Immersi in un contesto dove natura e paesaggio hanno fatto da protagonisti, i corridori hanno dovuto scalare tre passi la cui storia è scritta tutt’oggi nelle pagine del Tour de France. Dal Col de Portilhon che collega la terra iberica con la Francia, al Port de Bales sul quale nel 2010 Alberto Contador aveva ipotecato la sua terza vittoria al Tour, fino al meno conosciuto Col de Guardader d’Arres. Alla fine il traguardo di Vielha ha consegnato i biglietti di sola andata per la finale UWCT 2013 a 6 atlete e 32 atleti. Tra questi c’era anche l’italiana Valentina Mabritto, che lo scorso 19 luglio aveva conquistato la qualificazione per la finale a cronometro gareggiando nella Leggendaria Charly Gaul. Ora per lei si apre anche la porta della gara in linea.

    Il numero complessivo dei qualificati nelle 11 prove ufficiali sale quindi a più di 3.100 corridori. Oltre 1.200 di loro hanno già provveduto ad iscriversi alla finale, mentre per i rimanenti ci sarà tempo ancora fino a domani (13 settembre), ultima data utile per non perdere il treno per Trento. Non sarà possibile iscriversi in loco.

    “Essere i primi in Italia ad ospitare le finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI UWCT ci riempie di soddisfazione – ha commentato Elda Verones, a capo del Comitato Organizzatore -. Avere ora a che fare con una competizione internazionale premia il grande lavoro svolto per ottenere elevati standard di servizio uniti ad un’alta qualità dei percorsi, lavoro che ha visto scendere in campo le sinergie nate sul territorio grazie al coinvolgimento di tante persone. L’attrazione che esercita un evento come la finale dell’UWCT funge da volano per il comparto turistico e per l’indotto, richiamando in zona non solo atleti, ma anche famiglie, amici e appassionati che fuori dalle gare possono godere appieno delle tante occasioni offerte dal nostro territorio.”

    Info: www.uwctfinal.com