Categoria: Sport

  • GLI OSCAR DELL’ARRAMPICATA NELLA NOTTE DI ARCO.

    Ieri sera nell’ambito di Arco Rock Legends assegnati i riconoscimenti

    Il La Sportiva Competition Award assegnato alla giapponese Noguchi

    Il Salewa Rock Award è andato al giovane talento Ondra

    Chris Sharma ha “premiato” Manolo, due generazioni a confronto

    And the winners are…Adam Ondra e Akiyo Noguchi. Li chiamano anche gli Oscar della arrampicata, i prestigiosi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award, e sono stati consegnati ieri sera ad Arco, in un Climbing Stadium gremito di pubblico e illuminato a giorno.

    Appena conclusa la finalissima di Lead del Rock Master 2010, con gli applausi dovuti a tutti i climbers e in particolar modo ai vincitori Puigblanque e Kim, sul palco allestito a fianco delle pareti ha preso il via la cerimonia di assegnazione dei due riconoscimenti. I primi a salire sul palco sono stati il californiano Chris “The King” Sharma e la leggenda Maurizio Zanolla, meglio noto come Manolo. L’occasione era quella della consegna di un premio speciale targato Sector, dalle mani di uno dei testimonial di oggi, ovvero Sharma, al mito Manolo.

    Entrambi i Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award vengono assegnati a coloro che maggiormente hanno lasciato il segno nella stagione precedente. Autorevoli riviste e portali web internazionali, in tutto 23, hanno candidato per il primo trofeo i talenti francesi Charlotte Durif ed Enzo Oddo, il ceco già premiato nel 2008 Adam Ondra, il vincitore 2009 Chris Sharma e il connazionale Daniel Woods. Per il premio de La Sportiva invece, le nominations erano per Ondra, l’austriaca Johanna Ernst e la forte nipponica Akiyo Noguchi.

    Con la motivazione “Per le sue impressionanti realizzazioni e per la capacità di interpretare l’arrampicata come una grande avventura”, è stato il diciassettenne Adam Ondra ad alzare al cielo il Salewa Rock Award. Per quanto riguarda invece il La Sportiva Competition Award, la giapponese Noguchi ha impressionato “per le sue vittorie e per lo spirito positivo che dimostra in campo.”

    Quella di quest’anno è stata la quinta edizione degli “Oscar” del climbing. Occorrerà ora attendere il prossimo per conoscere i nuovi campionissimi. L’appuntamento è quindi con il Rock Master “mondiale” del 2011.

    Info: www.arco2011.com

  • “RAMONET” PUIGBLANQUE MAGICO AL ROCK MASTER. LA “RAGNETTA” JAIM KIM REGINA DELLA LEAD

    Ieri sera pubblico in delirio per lo spagnolo, unico top nella lead maschile

    La coreana Kim vola in alto, ma non centra il top

    Debutto della team speed con i cinesi “over the top”

    Gara dopo gara, i premondiali sono una fucina di spettacolo

    Ad Arco i pre-mondiali di arrampicata sono protagonisti con lo spettacolo… allo stato puro. Tre giorni con gare in continua successione, e ieri notte c’è stato l’epilogo delle gare lead.

    “Ramonet, Ramonet” è stato il grido dei tanti appassionati ai piedi del Climbing Stadium di Arco (TN), quando lo spagnolo a notte fonda ha agganciato il suo moschettone in … cielo. Ramon Julian Puigblanque è il re di Rock Master per la quinta volta in sei anni, ed è record. Infatti nessuno come lui, al maschile, è stato mai così prolifico di vittorie nell’evento trentino, e va così a pareggiare il primato della Eiter.

    “Vincere per la quinta volta qui è pazzesco, quasi non ci credo – ha detto Puigblanque poco dopo la gara. “Sapevo che non sarebbe stato facile e fin dalle qualifiche vedevo i miei avversari tutti determinati a fare bella figura. Sharma, Ondra, Amma e gli altri salivano alla grande. Da parte mia, però, ero molto motivato, anche dopo la vittoria di Chamonix in Coppa del Mondo che mi ha dato una grande carica.”

    E ad ogni grande re corrisponde una grande regina, che quest’anno è stata la ventiduenne coreana Jain Kim, capace ieri di mettere in riga lo squadrone austriaco capeggiato da una certa Angela Eiter, appunto cinque volte vincitrice a Rock Master.

    “Ero molto concentrata stasera e ho pensato solo a salire quanto più in alto possibile – ha dichiarato la coreana. Purtroppo non sono riuscita a centrare il ‘top’ anche in finale come avevo fatto nei turni precedenti, però ho vinto e questa è la cosa più importante.”

    La gara femminile si sviluppava su una via morbida all’inizio che contava però diversi passaggi decisamente impegnativi. Sono prese che scottano quelle di una finale Rock Master, e la tensione si taglia con il coltello. La sedicenne austriaca Posch, quinta in partenza, sembrava tuttavia non percepire alcuna pressione ed è risalita in parete con facilità fino al penultimo moschettone dove, stremata, è stata costretta a mollare la presa. Dopo di lei è stata la volta della Eiter, la quale però non è stata in grado di fare meglio della giovane connazionale. Così la Posch ha cominciato ad annusare una vittoria che a sedici anni sarebbe stata semplicemente incredibile.

    Ecco che, però, ha fatto il suo ingresso in parete Jain Kim, vincitrice dei Campionati Asiatici dello scorso anno, seconda in CdM 2009 e seconda nel ranking mondiale. La sua performance è stata elegante e decisa. La climber coreana ha danzato tra le prese ed è arrivata dove nessun’altra ha osato. Il gradino più alto del podio le è dovuto. In seconda e terza posizione hanno chiuso le austriache Posch ed Eiter.

    Al maschile, la prova è cominciata con quattro vittime al primo “tetto”, tra cui anche il vincitore 2008 Usobiaga Lakunza. Si è iniziato a fare sul serio quando in gara è salito l’austriaco Jakob Schubert, classe 1990 e… classe da vendere. Schubert è salito altissimo e solo un’indecisione sotto l’ultimo volume lo ha costretto a mollare. Comprensibile dopo 40 movimenti e una moschettatura in orizzontale al limite dell’impossibile. Dopo Schubert è stata la volta del ceco Ondra, che però è apparso meno “in palla” rispetto alla semifinale e ha dovuto abbandonare ben prima di dove era arrivato l’austriaco.

    Ultimo allo start era “Ramonet”, che ha condotto la sua prova con una tranquillità e una sicurezza disarmanti. Metro dopo metro, presa dopo presa, lo spagnolo si è ritrovato quasi al ‘top’ e il volo finale è stato a braccia tese verso il cielo, tra il boato del pubblico del Climbing Stadium. “Rock Master è sempre magico – ha detto ancora la spagnolo. “Il pubblico qui è straordinario e si vive un’atmosfera che forse nessun’altra manifestazione può avere. Sono convinto che il mondiale del prossimo anno sarà un grandissimo evento.”

    Poco prima della finale Lead, ieri sera, si è svolta anche l’inedita prova di Team Speed, una gara di velocità a squadre miste di tre componenti ognuna, che il prossimo anno entrerà ufficialmente nelle discipline da medaglia del Campionato del Mondo.

    Lo scontro fra i titani della velocità, ovvero Russia e Cina, si è ripetuto nuovamente. Il terzetto Zhang-He-Zhong affrontava in finale l’armata russa composta da Sinitsyn, Alekseeva e Vaytsekhovsky, e lo spettacolo era ancora una volta servito al Climbing Stadium arcense. Per arrivare all’ultimo scontro, i due team avevano entrambi superato il turno dei quarti di finale, rispettivamente contro Polonia 2 e Russia 3, e si erano presentati in semifinale per affrontare il Venezuela di Lucelia Blanco – terza nella Speed individuale di venerdì – e la squadra di Russia 1 di Stanislav Kokorin, argento il venerdì.

    La sfida Russia-Venezuela si è risolta fin troppo presto in favore dei russi, visto che il primo staffettista sudamericano, Josmar Nieves, ha mancato il pulsante dello stop al cronometro nella sua prima frazione, andando ad accumulare un distacco impossibile da ricucire. Dalla parte opposta del tabellone, Zhong e compagni si sono aggiudicati la manche senza spingere troppo sull’acceleratore, visti gli errori commessi da due frazionisti russi.

    E così, i primi a scattare in finale sono stati il detentore della CdM Speed 2009 Synitsyn contro il cinese Zhang. Un primo scossone alla gara è arrivato da una scivolata del russo, che ha regalato subito un paio di secondi di vantaggio all’avversario. La partita poi si è chiusa definitivamente quando la Alekseeva ha mancato clamorosamente il pulsante dello stop e per rimanere in gara è dovuta risalire quattro prese per la seconda volta. Distacco eccessivo, che Zhong nell’ultima frazione ha gestito con tranquillità. “Senza dubbio interessante questa Team Speed – ha detto il cinese Zhang a fine gara. “Vale moltissimo il lavoro di squadra a differenza dell’individuale, dove sei tu da solo contro il tuo avversario. Nella Team Speed occorre avere tre frazionisti molto forti per riuscire a fare risultato. E il prossimo anno daremo il massimo per vincere la medaglia d’oro.” Nella finalina per il terzo posto, la compagine di Russia 1 ha avuto la meglio sul Venezuela. L’Italia era in gara con due formazioni, Italia 1 composta da Leonardo Gontero, Sara Morandi e Stefano Ghisolfi, e Italia 2 con Gianluca Sirotti, Jessica Morandi e Michel Sirotti. Mentre la seconda non è andata oltre le qualifiche, per Italia 1 la sconfitta è arrivata nei quarti contro Russia 1.

    Oggi giornata conclusiva di Rock Master 2010 con le finali Boulder alle 10,00 (maschile) e alle 13,00 (femminile) e il Duello alle 15,30.

    Info: www.arco2011.com

    Classifiche Finali Lead

    Uomini

    1) Julian Puigblanque Ramón (ESP) 56-; 2) Schubert Jakob (AUT) 47+; 3) Ondra Adam (CZE) 39; 4) AMMA Sachi (JPN) 38; 5) Desgranges Romain (FRA) 20-; 6) Lachat Cédric (SUI) 20-; 7) Usobiaga Lakunza Patxi (ESP) 20-; 8) McColl Sean (CAN) 18-

    Donne

    1) Kim Jain (KOR) 49+; 2) Posch Katharina (AUT) 42.5+; 3) Eiter Angela (AUT) 42+; 4) Eyer Alexandra (SUI) 41; 5) Schranz Christine (AUT) 40+; 6) DUFRAISSE Alizée (FRA) 39 ; 7) Markovic Mina (SLO) 33+; 8) Ciavaldini Caroline (FRA) 28+

    Classifiche Mixed Team Relay Speed

    1) Cina (Zhang, He, Zhong) 25.19; 2) Russia 2 (Sinitsyn, Alekseeva, Vaytsekhovsky) fall; 3) Russia 1 (Abdrakhmanov, Levochkina, Kokorin) 27.34; 4) Venezuela (Nieves, Blanco, Escobar) 31.29; 5) Polonia 1 (Komosinski, Ropek, Swirk) 28.71

  • ZHONG, RECORD MONDIALE, ANZI NO, FORSE SÍ! AL ROCK MASTER DI ARCO ARRAMPICATA ROVENTE

    Falsa partenza di Kokorin, la Federazione deciderà a proposito del record di 6”47

    Brava Sara Morandi che passa le qualifiche e incespica nei quarti

    Vittorie “speed” per il ceco Hroza e la cinese He

    Oggi lo spettacolo continua con boulder, team speed e lead

    Balzi felini, contorsioni impossibili, equilibrio sempre precario. Definire la 24.a edizione di Rock Master semplicemente una gara di arrampicata appare quanto mai riduttivo, visto che per tre giorni consecutivi, ieri, oggi e domani, i fuoriclasse mondiali sono in passerella…verticale nelle discipline Lead, Boulder e Speed. Inutile dire che lo spettacolo e l’adrenalina sono ingredienti base della ricetta Rock Master. Se si aggiunge poi che l’evento trentino quest’anno è pre-mondiale ai Campionati del Mondo – IFSC Climbing World Championship che Arco ospiterà nel luglio 2011, il mix diventa esplosivo.

    Ieri Rock Master ha aperto i battenti con le tornate di qualifica delle tre specialità, in cui tutti i grandi favoriti hanno rispettato i pronostici, centrando le semifinali o direttamente la finalissima, come nella gara di velocità che venerdì sera ha chiuso con un epilogo da brividi.

    In gara Speed c’erano tutti i “ragni” russi, a partire dagli attuali leader di Coppa del Mondo Kokorin e Levochkina, passando per il vincitore della CdM 2009 Sergey Sinitsyn e i vari Novikov, Abdrakhmanov, Vaytsekhovsky, Alekseeva e Morozkina. Ma l’armata russa era ben consapevole che allo start c’erano anche il forte ceco vincitore di Rock Master 2009 Libor Hroza, la polacca detentrice della CdM 2009 Edyta Ropek e i fulimini cinesi Zhang, Pan, Zhong ed He, questi ultimi due detentori dei record mondiali. Anche l’Italia si è guadagnata un posto tra i sedici finalisti con la giovane Sara Morandi, che nel turno di qualifica è riuscita anche a stabilire il nuovo record italiano col tempo di 11”48.

    Tra i maschi Hroza in semifinale ha dovuto faticare non poco contro il cinese Zhang. E nemmeno una scivolata alla terzultima presa ha impedito al ceco di raggiungere ancora una volta la finale, dove ha fronteggiato il russo Kokorin.

    Seconda semifinale thriller con una discussa falsa partenza. In gara Kokorin e Zhong, col russo partito in anticipo, ma la pistola che doveva annunciare la falsa partenza ha fatto cilecca ed i due sono saliti fino al top. Zhong ha bloccato il cronometro su un fantastico 6”47 ma la manche è stata annullata e fatta ripetere. Il record non è stato omologato, lo deciderà la IFSC. Del resto in questo appuntamento premondiale si stavano testando nuove attrezzature. Sta di fatto che Zhong ha migliorato il suo tempo dei Mondiali 2009 di ben 17 centesimi.

    Per quanto riguarda la finale, Hroza poi è stato semplicemente perfetto, ha chiuso la sua prova con il tempo di 6”71 e si è portato a casa il suo secondo Rock Master consecutivo. “Questa è stata una settimana incredibile – ha dichiarato il ventitreenne di Děčín a fine gara. “Ho vinto a Chamonix lunedì e oggi qui ad Arco. Sono al settimo cielo.” Al femminile, si sono presentate in semifinale la russa Morozkina, brava ad approfittare ai quarti di un erroraccio della connazionale Alekseeva, e la venezuelana Blanco, che ha surclassato la nostra Morandi, brava a qualificarsi, perfetta a superare gli ottavi, ma una indecisione al via l’ha penalizzata. La finale poi era affare cinese, con la record woman He a bruciare la Morozkina e felice di vincere il suo primo Rock Master. Nella finalina testa a testa tra la venezuelana e la polacca Ropek che finivano nell’ordine.

    Le qualifiche di ieri nella Lead hanno come detto rispettato i pronostici, con Puigblanque, Lachat, Lama, Usobiaga Lakunza, Ondra, Sharma – non in grande forma fin’ora – e i due azzurri Ghisolfi e De Mattia, tra i maschi, e Kim, Vidmar, Eiter, Malamid, Durif e le italiane Avoscan, Lavarda e Ladurner, tra le donne, ad accedere alle semifinali, in programma oggi alle 12.30.

    Dopo le semifinali femminili di Boulder di questa mattina sono entrate in finale, prevista per domani alle 13.00, Noguchi (JPN), Stöhr (AUT), Graftiaux (BEL), Bibik (RUS), Markovic (SLO) e Shalagina (UKR). Le semifinali maschili con tutti i migliori prenderanno il via alle 16.15 di oggi.

    Sempre oggi alle 19.00 scatterà la Team Speed, con gli assi della velocità a scattare in una gara a squadre miste che si preannuncia stellare. Stasera alle 21.15 sarà poi la volta delle finali Lead, con Arco Rock Legends a chiudere la giornata.

    Rock Master sarà su Rai Sport 1 anche domani dalle 9.15 alle 13.15, e ancora dalle 22.15 alle 23.00.

    Info: www.arco2011.com

    Classifiche Finali Speed

    Uomini

    1) Hroza Libor (CZE) 7.35; 2) Kokorin Stanislav (RUS) 7.05; 3) ZHONG Qixin (CHN) 7.01; 4) Zhang Ning ) CHN) 8.14; 5) Abdrakhmanov Sergey (RUS) 8.12; 6) Vaytsekhovsky Evgeny (RUS) 8.19; 7) Komosinski Jedrzej (POL) 8.34; 8) Escobar Manuel (VEN) 8.33; 9) Styenkovyy Maksym (UKR) 8.24; 10) Osipov Maksym (UKR) 8.46

    Donne

    1) He Cuilian (CHN) 10.56; 2) Morozkina Olga (RUS) 12.08; 3) Blanco Lucelia (VEN) 12.08; 4) Ropek Edyta (POL) 12.12; 5) Levochkina Yuliya (RUS) 11.39; 6) Alekseeva Ksenia) RUS) 10.02; 7) Pan Xuhua (CHN) 12.28; 8) Morandi Sara (ITA) 11.48; 9) Savisko Anastasiya (UKR) 12.17; 10) Prokopiuk Monika (POL) 12.33

  • LA NOTTE DEGLI OSCAR DELL’ARRAMPICATA AD ARCO. NELLA LEAD AL “TOP” ONDRA, PUIGBLANQUE E LA KIM

    Seconda giornata di Rock Master all’insegna dei big

    Stanotte si assegnano il “Salewa Rock Award” e il “La Sportiva Competition Award”

    Nella gara lead “fuori” Sharma, Lama, Vidmar e Graftiaux

    Svettano Ondra, Puigblanque e la Kim, unici a raggiungere il top nelle semifinali

    Appesi ad un filo. Secondi, minuti che sembrano interminabili. Viene da chiedersi come sia umanamente possibile rimanere in equilibrio su prese “grandi” pochi centimetri e la forza di gravità a tirare verso il basso. Dal basso, tuttavia, i fuoriclasse della Lead percepiscono solo la carica del pubblico di Rock Master, che nel caldo pomeriggio di Arco (TN) ha esultato e applaudito le gesta dei semifinalisti donne e uomini, in corsa per le finali di stasera.

    Tutti i più grandi avevano superato con successo il turno di qualifica di ieri pomeriggio e si presentavano oggi allo start con il coltello fra i denti. Primo su tutti lo spagnolo campione di Rock Master 2009 e leader attuale di CdM Ramon Julian Puigblanque, che ai due “top” raggiunti in qualifica ha aggiunto il terzo, concedendosi, più o meno volutamente, anche il brivido di una piccola scivolata a poche prese dalla cima. Lo ha seguito come un’ombra il fenomeno ceco Adam Ondra, che non si è fermato fino a che non fosse raggiunto l’ultimo moschettone. Gli altri sei “big” che stasera si contenderanno la finale maschile sono il diciannovenne austriaco Schubert, il giapponese Amma, il francese Desgranges, lo svizzero Lachat, il canadese Mccoll e l’iberico vincitore di Rock Master 2008 Usobiaga Lakunza. Ha fatto scalpore l’eliminazione dello statunitense Chris Sharma, incapace di andare oltre il 18.mo posto, e la mancata qualificazione dell’austriaco secondo lo scorso anno David Lama, forse reo di eccessiva confidenza su un difficile passaggio, che ha creato non pochi grattacapi a tutti i climbers.

    Nella gara donne, la ventiduenne stella coreana Jain Kim ha brillato più …alta di tutte, visto che è stata l’unica a raggiungere il “top” del Climbing Stadium arcense. Tra le otto finaliste, stasera sarà massiccia la presenza austriaca con la cinque volte vincitrice di Rock Master Angela Eiter, a cui si aggiungono Katharina Posch e Christine Schranz. Il team bianco rosso fronteggerà la svizzera Eyer, la slovena Markovic, la francese Dufraisse e la nipponica Kobayashi, otto atlete e sei nazioni diverse.

    Per quanto riguarda gli italiani in gara oggi, i migliori piazzamenti sono stati quelli della bellunese Avoscan (20°) e del torinese Ghisolfi (14°).

    Le finali Lead prenderanno il via alle 21.15, subito dopo la gara Team Speed che invece vedrà allo start le staffette miste delle nazionali di Italia, Cina, Russia, Venezuela, Polonia, Germania e Ucraina. Poi ci sarà la … notte degli Oscar, l’assegnazione del “Salewa Rock Award” e del “La Sportiva Competition Award”.

    Il programma di Rock Master di domani prevede le finali boulder alle 10.00 (maschile) e alle 13.00 (femminile), seguirà lo spettacolare duello alle 15.30.

    Info: www.arco2011.com

    Classifiche Semifinali Lead

    Uomini

    1) Julian Puigblanque Ramón (ESP) Top; 2) Ondra Adam (CZE) Top; 3) Schubert Jakob (AUT) 51 ; 4) AMMA Sachi (JPN) 40-; 5) Desgranges Romain (FRA) 40-; 6) Lachat Cédric (SUI) 39+; 7) McColl Sean (CAN) 39-; 8) Usobiaga Lakunza Patxi (ESP) 36 ; 9) Lama David (AUT) 34+; 10) Kryukov Valeriy (UKR) 34+

    Donne

    1) Kim Jain (KOR) Top; 2) Eyer Alexandra (SUI) 53-; 3) Eiter Angela (AUT) 52 ; 4) Posch Katharina (AUT) 50-; 5) Markovic Mina (SLO) 48-; 6) Dufraisse Alizée (FRA) 46 ; 7) Schranz Christine (AUT) 42-; 8) Kobayashi Yuka (JPN) 41 ; 9) Sarkany Muriel (BEL) 41-; 10) Durif Charlotte (FRA) 41-

  • CAMPO ESTIVO IN MOUNTAIN BIKE IN VAL D’ANGROGNA

    A cura dell’Associazione Happy Trail MTB si svolgerà dal 26 al 28 Luglio un campo estivo per bambini di età 8-12 anni.

    Vogliamo concentrarci sulla mountain bike con un maestro federale e un accompagnatore. Entrambi assisteranno costantemente i bambini nel corso dell’intero campo estivo” sono le prime dichiarazioni riportate dallo staff di Happy Trail MTB.

    Il camping sarà un’occasione in più per svolgere attività didattiche nel bosco con il supporto di una guida naturalistica. Una bella avventura all’insegna del gioco, della vita all’aria aperta e dell’apprendimento di uno sport tanto amato dai giovanissimi.

    Il campo estivo è programmato dal 26 al 28 luglio presso il rifugio Jumarre in Val d’Angrogna, a 30 km da Pinerolo.
    La struttura è all’avanguardia nell’accoglienza di gruppi di bambini e il Colle Vaccera (1500 metri slm) si presta sia per pedalate con i più piccoli, sia all’allestimento della pista-scuola.
    Per conoscere meglio il rifugio Jumarre, collegatevi al sito Internet ufficiale www.rifugiojumarre.it

    Il costo previsto per questi tre giorni all’insegna della natura, della vita all’aria aperta e dello sport è di € 190+10 per l’iscrizione all’associazione Happy Trail MTB – e comprende il soggiorno in pensione completa, nonché il trasporto A/R da Moncalieri. Nel trasporto sono incluse le biciclette.

    Per informazioni e iscrizioni
    ASD HAPPY TRAIL MTB |
    Milena Bettocchi | e-mail [email protected] | 347.6473916

  • Del Monte Fruit in Motion Tour: Mountain Bike Giant ai migliori atleti targati Del Monte

    Successo per il progetto che ha visto la collaborazione attiva tra Del Monte e Giant Italia. Migliaia gli appassionati che si sono cimentati nelle prove per vincere fantastici premi targati Giant, come le 6 biciclette del concorso on tour e le 4 mountain bike del concorso online.

    Il Fruit In Motion Tour giunge al termine e Del Monte premia i migliori atleti che hanno corso con il famoso brand di frutta fresca e in scatola: il road show con cui Del Monte ha promosso uno stile di vita attivo e salutare all’insegna del dinamismo e dell’attività fisica ha fatto tappa a Milano, Torino, Rimini, Firenze, Roma, Napoli e Catania e adesso è tempo di incoronare i partecipanti che hanno davvero dimostrato di “andare di frutta”, come recita il claim della campagna.

    Nelle tre categorie sportive oggetto della sfida – cross, cyclette e corsa su tapis roulant – i primi classificati, sia uomini che donne, si aggiudicano le 6 mountain bike GIANT messe in palio dalla GIANT Italia.

    Nella corsa il primo posto uomini è per Jesse Lambert Minichilli, 21 anni, torinese, partecipante alla tappa del capoluogo piemontese; Noemi Santinelli, 28 anni, perugina e partecipante alla tappa di Catania si aggiudica il premio corsa per le donne; per la categoria bike vincono Gianni Folli, 43 anni di Ospitaletto di Cormano, partecipante alla tappa milanese e Teresa Bucca, 16 anni, di Scandicci, che ha partecipato alla tappa fiorentina; nel cross si sono classificati primi Guido Liistro, 29 anni, siracusano, partecipante alla tappa catanese e Alice Basini, 25 anni di Cesena, che ha preso parte alla tappa di Rimini.

    Del Monte Fruit In Motion Tour: numeri e curiosità

    Per più di un mese e mezzo la Motor Home del Monte si è spostata nelle città italiane per promuovere la frutta come un vero e proprio valore, carburante sano e naturale per l’organismo.
    I chilometri percorsi con il Del Monte Truck sono 3.770, oltre 2.000 le persone che si sono cimentate in attività e giochi offerti da Del Monte.
    Sono stati bevuti 15.000 succhi di frutta (per un totale di 3.000 litri di succo di frutta di vari gusti) mentre sono 10.000 le banane mangiate (che corrispondono a 1.500 chilogrammi di “polpa” di banana).
    I minuti complessivi dedicati alle gare per aggiudicarsi le mountain bike GIANT sono 2.395, mentre in 600 hanno giocato con i giochi interattivi.
    3000 i fan di iovadodifrutta sull’omonima pagina Facebook www.facebook.com/iovadodifrutta?ref=ts
    Sin ora sono invece 343 i file caricati sul sito web www.iovadodifrutta.com con 1.120 utenti registrati ed un tempo medio passato sul sito di 4 minuti e 25 secondi per un totale di 35.000 pagine visualizzate.

    L’ iovadodifrutta contest rimarrà attivo sino a dicembre 2010: basta pubblicare tramite immagini, jingle, video o racconti il proprio concetto di io vado di frutta sull’omonimo portale www.iovadodifrutta.com.
    Il due contributi più votati dalla community, per ogni categoria, si aggiudicheranno i premi in palio: 4 mountain bike Giant e 4 Consolle Nintendo Wii.

    Per informazioni
    Qubic Communications ITALIA – www.qubic.it

  • IN 250 PRONTI A “SVERNICIARE” LE PARETI DI ARCO. AL VIA LA MARATONA DEI CLIMBERS DI ROCK MASTER

    Tutto pronto al Climbing Stadium di Arco per l’inedito evento pre-mondiale

    Domani giornata di qualifiche per boulder, speed e lead e finali speed

    Chris Sharma dice no al boulder, ma vuole dominare nella lead

    Asd Rock Master e Arco 2011 con i 150 volontari di Arco Climbing sotto pressione

    Mario Morandini, presidente dell’Asd Rock Master, e Albino Marchi, presidente di “Arco 2011”, domattina alle 8 in punto alzeranno il sipario sulla 24.a edizione di Rock Master, il primo evento pre-mondiale nella storia dell’arrampicata. Anche in questo gli organizzatori arcensi “aprono” una nuova via, come lo hanno fatto nel 1988 con la “speed”, o con il “duello” nella gara di chiusura lead, o come stanno facendo ora con la “team speed”, competizione innovativa e che sta suscitando molto interesse.

    Ma ad alzare il sipario, ad aiutare virtualmente i due leaders dei comitati organizzatori, in rappresentanza di tutti i suoi 150 volontari ci sarà anche Tiziano Morandi, presidente di Arco Climbing, la società che ad Arco promuove e vive in prima persona lo sport dell’arrampicata e che avrà in gara due attese rappresentanti, le sorelle Jessica e Sara Morandi, anche se la prima, la più giovane delle due, non è in condizioni fisiche ottimali, debilitata dalla febbre.

    La giornata di domani servirà a sfoltire il gran numero di partecipanti iscritti con i colori di 30 bandiere, che stanno già sventolando grazie anche alla provvidenziale Ora del Garda, la brezza che soffia nel pomeriggio sull’assolato Climbing Stadium.

    Ad oggi sono 250 i “pettorali” assegnati per le quattro gare “Speed”, “Team Speed”, “Boulder” e “Lead”. Oggi “The King” Chris Sharma ha fatto sapere che nel suo rientro alle gare – e per questo ha scelto volutamente Arco, che lo scorso anno gli ha assegnato il ”Salewa Rock Award” – gareggerà solo nella “lead” puntando di arrivare al mitico “duello”.

    Alle ore 8.00 si alterneranno sui nuovi blocchi del boulder le ragazze per conquistare i 20 posti disponibili per la semifinale (sabato ore 9.00) e da lì solo le migliori sei potranno contendersi il successo in finale (domenica ore 13.00). I maschi entreranno nel vivo domani alle 11.30, stessa prassi anche per loro con le semifinali sabato (ore 16.15) e le finali domenica (ore 9.45).

    Tra le donne il confronto si accenderà soprattutto tra le prime tre di CdM Graftiaux (BEL), Stöhr (AUT) e Noguchi (JPN) e la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk.

    Al maschile, l’austriaco Fischhuber è indiscutibilmente il numero uno, ha vinto lo scorso anno ad Arco, detiene la Coppa del Mondo ed è in testa a tutt’oggi. Nel boulder non ci sarà il numero due di Coppa, Adam Ondra, dunque Fischhuber avrà una preoccupazione in meno. Quelle più grosse gliele potrebbero creare Hori e Gelmanov, sempre tenendo presente che il russo Rubtsov, campione del mondo, vorrà studiare la situazione in vista dell’IFSC Climbing World Championship 2011 di Arco.

    Per il boulder i colori azzurri sono nelle mani di Lavarda, Chiappa e Ladurner al femminile, e di Moroni, Larcher, Caminati, Core, Ceria e Ghisolfi fra i maschi.

    Domani qualifiche anche per la speed, un’arrampicata di 15 metri a strapiombo, da adrenalina pura. Solo i migliori 16 maschi ed altrettante femmine passeranno ai turni di finale. C’è il riferimento del record mondiale del cinese Zhong (6”64) e della sua connazionale He (9”04). I due dovranno difendere il primato dagli attacchi dei russi, da anni protagonisti con polacchi ed ucraini in questa singolare disciplina che ha visto la luce a livello agonistico proprio a Rock Master. Mercoledì nell’ultima prova di Coppa a Chamonix ha vinto Libor Hroza, il dominatore di Rock Master 2009. Ma i russi Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov sono in agguato. Tra le donne sta emergendo la russa Alekseeva, ma è altrettanto vero che la reginetta della Coppa del Mondo Edyta Ropek (POL) non starà a guardare, del resto lo scorso anno ad Arco si era messa dietro proprio la giovane russa.

    Italiani con propositi bellicosi soprattutto al femminile, con Sara Morandi che gioca in casa e col dubbio sulla presenza della sorella Jessica, tra i maschi in parete ci saranno Ghisolfi, Gontero e Sirotti. Appuntamento con le qualifiche speed alle 12.00 (donne) e alle 14.00 (uomini) e con le fasi finali alle 21.30.

    Infine la lead, che alle 16.30 aprirà in contemporanea a maschi e femmine. C’è posto per 26 atleti in semifinale, poi i migliori 8 voleranno in finale, in programma sabato alle ore 21.15 e alle 22.00.

    È nella lead che si vedranno le stelle del firmamento mondiale. L’elenco è lungo, ci si può soffermare sui nomi di Julian Ramòn Puigblanque, Patxi Usobiaga Lakunza, Chris Sharma e Adam Ondra, con quest’ultimo che sarà sicuramente arrabbiato con se stesso con l’opaca prova di Chamonix, finito “solo” 9° nella giornata d’oro di Puigblanque.

    Tra le donne nella prova francese ha vinto in casa Charlotte Durif, da tenere d’occhio, anche se la parete di Arco ha sempre portato bene ad Angela Eiter e a Maja Vidmar.

    L’Italia nella lead punta su Avoscan, Valsecchi, Lavarda e Ladurner tra le ragazze, e al maschile su De Mattia, Reffo, Moroder, Bombardi e Ghisolfi.

    Il duello chiuderà questa edizione premondiale di Rock Master, domenica puntualmente alle ore 15.30.

    Da non perdere nemmeno l’innovativa e spettacolare team speed, con le finali in programma sabato alle 19.45, e il gran gala di Arco Rock Legends con la consegna dei premi “Salewa Rock Award” e “La Sportiva Competition Award” (sabato alle 23.15, sempre al Climbing Stadium).

    Il richiamo per gli appassionati è forte, il Climbing Stadium di Arco è pronto ad aprire le porte per tre intense, anzi intensissime giornate di sport… in parete. E per chi non avrà la possibilità di seguire le competizioni dal parterre, ci sono sempre le oltre 6 ore di trasmissione televisiva su RAI Sport 1: sabato dalle 13.15 alle 14.35 e domenica dalle 9.15 alle 13.15 e ancora dalle 22.15 alle 23.00.

    Info: www.arco2011.com

    Ecco il programma dei primi due giorni:

    Venerdì 16 Luglio

    ore 08.00 – Boulder qualificazioni Femminili

    ore 11.30 – Boulder qualificazioni maschili

    ore 12.00 – Speed qualificazioni Femminili

    ore 14.00 – Speed qualificazioni maschili

    ore 16.30 – Lead qualificazioni maschili e femminili

    ore 21.20 – Speed presentazione atleti finalisti

    ore 21.30 – Speed finali maschili e femminili

    ore 22.30 – Speed premiazioni

    Sabato 17 Luglio

    ore 09.00 – Boulder semifinali femminili

    ore 12.30 – Lead semifinali maschili e femminili

    ore 16.15 – semifinali maschili

    ore 19.00 – Team Speed qualificazioni

    ore 19.45 – Team Speed presentazione squadre finaliste

    ore 19.45 – Team Speed finali

    ore 20.30 – Team Speed premiazioni

    ore 21.00 – Lead – presentazione atleti finalisti

    ore 21.15 – Lead finale femminile

    ore 22.00 – Lead finale maschile

    ore 23.15 – Arco Rock Legends – cerimonia di assegnazione dei premi (al Climbing Stadium)
    ore 23.45 – Lead premiazioni

  • “FULMINI A CIEL SERENO” SULLA CREPA NEIGRA. SKYRUNNERS PER L’ORO MONDIALE “VERTICAL”

    Domani il debutto del Campionato Mondiale di Vertical Kilometer
    Si è aggiunto anche l’iridato Jonathan Wyatt che “sfiderà” la moglie Confortola
    Affollata la Dolomites Skyrace dei records a Canazei
    La mitica gara sulle Dolomiti della Val di Fassa è in programma domenica

    La crisi c’è, è palpabile in ogni settore. Evidentemente non per la Dolomites Skyrace, la celebre gara sulle Dolomiti in programma domenica 18 luglio, che anche quest’anno ha costretto gli organizzatori a chiudere in anticipo le iscrizioni al raggiungimento del 650°concorrente, ma le adesioni ancora in arrivo via banca e via posta stanno incrementando ulteriormente il numero da record, ed a questi si aggiungono i 200 atleti del Campionato Mondiale di Vertical Kilometer di domani, la prima edizione in assoluto della storia con i colori dell’iride e della ISF.
    Piace lo skyrunning, una disciplina che si avvicina alla corsa in montagna ma che si svolge in quota e non sempre sui sentieri convenzionali. La Dolomites Skyrace è una delle più belle al mondo, merito di quel patrimonio dell’umanità che sono le Dolomiti, e che i “corridori del cielo” accarezzano con le scarpette ma soprattutto con gli occhi, quando scollinano sul Piz Boè a 3.152 metri dove la vista spazia a 360° sulle montagne più affascinanti del mondo.
    Ma domani in Val di Fassa c’è un evento speciale, il Vertical Kilometer, una gara per “camosci”, quelli che amano la salita e la fatica. Mille metri giusti giusti di dislivello da Alba di Canazei (1465 m.) alla vetta della Crepa Neigra (2.465), su come “saette” lungo il Sentiero del Fulmine. E saranno “fulmini a ciel sereno” perché il vincitore dello scorso anno, l’altoatesino Urban Zemmer, ha impiegato “solo” 33’56”. È una gara massacrante il “Vertical Kilometer”, che toglie il fiato solo a guardare all’insù appena dopo la partenza. Ci sono punti al limite del… ribaltamento e gli atleti sono costretti in alcuni tratti ad aggrapparsi ai ciuffi d’erba.
    Oggi, all’improvviso, è arrivato un fax dalla Nuova Zelanda. Ci riprova Jonathan Wyatt, rinfrescando la sfida in famiglia con la moglie Antonella Confortola, campionessa europea e vincitrice degli Sky Games di “vertical”. “Glielo continuo a dire a Jonathan – scherza Antonella – di usare i bastoncini e lui continua a dire che sono roba da …fondisti”. Wyatt, oltre ad essere campione del mondo di corsa in montagna, vanta anche un 2h17’45” in maratona, colto alle Olimpiadi di Atene.
    Ma domani lassù, dove volano le aquile, la concorrenza sarà davvero spietata. Urban Zemmer – ripescato in nazionale dopo che lo scorso anno aveva messo in crisi i regolamenti vincendo la gara, lui che non era convocato in nazionale e lasciando così il titolo europeo al secondo classificato Agusti Roc Amador – parte con i favori del pronostico. Altoatesino come lui, vincitore degli Sky Games, c’è pure Manfred Reichegger. Lo scorso anno nelle ultime battute è stato “sverniciato” proprio nelle impennate finali del terreno per soli 10”. Se sapranno “collaborare” i due atleti potranno schiacciare la forte concorrenza catalana di Roc Amador, di Hernandez e di Garcia, Wyatt permettendo.
    Ma non si conoscono le potenzialità degli altri iscritti stranieri, spagnoli, andorrani, austriaci, bulgari, britannici, francesi, danesi, sloveni, russi e neozelandesi. E poi i pronostici includono anche gli outsider italiani, premesso che della nazionale – e con buone prospettive di classifica – ci sono anche Paolo Larger e Nicola Golinelli.
    Tra le donne la Confortola, un’autentica gazzella di montagna, avrà come rivale soprattutto la scozzese Angela Mudge, tutt’altro fisico, possente ed aggressivo e non certo leggero ed aggraziato come la fiemmese. A dare loro filo da torcere ci saranno “miss ski alp” Mireia Miro, e ne ha ben donde, la russa Valeria Agureeva e la neozelandese Anna Frost.
    Il via al Vertical Kilometer domattina alle porte di Alba di Canazei alle ore 10.30, poi, dopo la giornata di “riposo” di sabato, domenica mattina lo start per la Dolomites Skyrace alle 8.30 dalla piazza centrale di Canazei.
    Info: www.dolomiteskyrace.com

  • IL “GIIR DI MONT” È MAGGIORENNE E … MONDIALE. DOMENICA 25 I CORRIDORI DEL CIELO A PREMANA

    Sta entrando nel vivo la 18.a edizione di una delle più ambite gare di skyrunning
    Quella del 2010 è la prima volta di un Campionato del Mondo in assoluto
    A Premana si sono dati appuntamento tutti i big della corsa in quota
    Non solo agonismo, ma anche intrattenimento e …incentivi per il pubblico

    Sventolano alti i colori dell’iride a Premana (LC) dove domenica 25 luglio andrà in scena la 18.a edizione del Giir di Mont, quest’anno anche primo Campionato del Mondo di Skyrunning. La federazione internazionale ISF ha assegnato alla località lombarda il primo mondiale di corsa …in cielo, che oltre ad incoronare i campioni della specialità, si combina con il Campionato del Mondo di Vertical Kilometer, in programma domani in Val di Fassa, per assegnare il titolo iridato per nazione.
    Ecco allora che gli squadroni nazionali sono già pronti ad onorare i classici 12 alpeggi premanesi del Giir di Mont. A cominciare da Spagna, Inghilterra e Italia, le tre regine dello skyrunning, che promettono battaglia lungo quei 32 km e 2.400 metri di dislivello tra Alta Valsassina, Valfraina e Alta Valvarrone.
    L’armata iberica avrà in Kilian Jornet Burgada la propria testa di serie. Il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo individuali sarà inoltre affiancato dal vice campione del mondo 2008 Jessed Hernandez e dal campione europeo in carica Raul Garcia Castan, con il campione continentale di chilometro verticale Agusti Roc Amador che dovrebbe sciogliere le ultime riserve nei prossimi giorni. La Spagna in rosa avrà la sua “prima donna” nella ventunenne spagnola Mireia Miro, vice campionessa del mondo di scialpinismo e seconda nella World Series di Skyrunning 2009.
    Ad arginare la superpotenza spagnola ci proveranno gli inglesi, neo campioni del mondo a squadre, che hanno prenotato il loro posto in griglia di partenza con due dei tre vincitori del recente Campionato per team, ovvero Tom Owens e Andy Symonds, mentre rimane in forse la presenza di Richy Lightfoot.
    Da parte sua anche l’Italia non starà certo a guardare. I colori del paese ospitante questo primo mondiale ISF saranno rappresentati dal valdostano vice campione europeo Dennis Brunod, dai trentini Paolo Larger e Gil Pintarelli, da Tadej Pivk e dal lecchese Nicola Golinelli, quest’anno già vincitore in Trentino e di diverse prove in Lombardia. Rimangono ancora alcuni posti disponibili e il CT scioglierà presto ogni rimanente dubbio su chi sarà allo start vestito d’azzurro. Fuori dalla nazionale, ma pronti comunque a dare battaglia, ci saranno il quattro volte vincitore a Premana Fabio Bonfanti, affiancato da “big” che hanno fatto la storia del Giir, come Dapit, Gotti, Tacchini, Butti, Ratti, Piller Hofer e Colombo.
    Altri top runners già presenti in starting list sono l’intramontabile e “navigato” messicano Ricardo Mejia, l’andorrana-francese prima negli ultimi due Giir di Mont Stephanie Jimenez, e la francese due volte vincitrice della World Series Corinne Favre. Hanno inoltre confermato la propria adesione Russia, Polonia, Andorra, Repubblica Ceca, Svizzera e Austria, di cui si conosceranno i nomi a breve.
    Il programma del lungo week-end del Giir di Mont 2010 appare quanto mai intenso ed allettante.
    Si comincia giovedì 22 ad ore 21.00 con “Aspettando Giir di Mont”, la gara promozionale per bambini e famiglie, sotto gli occhi dei campioni già arrivati a Premana. Per venerdì è prevista una serata concerto con il Coro Nives, che darà il benvenuto ai tanti ospiti italiani e stranieri del Giir di Mont 2010. Sabato si procederà alla distribuzione dei pettorali nel pomeriggio fino alle 20.00, a cui seguirà (ore 21.15) la presentazione dei top runners in Piazza della Chiesa, dove si proietteranno su megaschermo immagini delle passate edizioni dalla gara, che faranno rivivere momenti indimenticabili.
    Domenica finalmente…si corre. Il primo via sarà chiamato alle 7.50 con la Mini Sky Race, la variante “light” del Giir di Mont, che misura 20 km e 1.000 metri di dislivello, e tocca la bellezza di 600 baite in quota. Alle 8.00 poi scatterà il 18° Giir di Mont – 1° Campionato del Mondo di Skyrunning che porterà i concorrenti attraverso una cornice semplicemente unica per una gara in tutti i sensi mozzafiato.
    Da ricordare sono anche le iniziative di contorno alle gare, come il “Giir del Gusto” di domenica 25 luglio, che consentirà di seguire i momenti salienti della skyrace e scoprire bellezze e sapori del territorio premanese. La quota di partecipazione è di € 30 (comprensiva di accompagnamento, colazione, aperitivo e pranzo in alpeggio, assicurazione e piccolo omaggio finale) e la prenotazione è obbligatoria, con le iscrizioni che chiuderanno venerdì 23 luglio alle 20.00. Il Consorzio Alta Valsassina ha anche indetto un concorso fotografico dal titolo “Uno scatto d’atleta”, che avrà come tema unico il primo Campionato Mondiale di Skyrunning.
    Dal punto di vista organizzativo, assicura l’AS Premana, è praticamente tutto pronto per il fischio d’inizio di questo primo Mondiale di Skyrunning. Al fine di garantire il massimo confort ed il miglior servizio ad atleti e accompagnatori, il giorno della gara verrà bloccata la circolazione al ponte di Premana (3 km dall’ingresso del paese) e le auto dovranno essere parcheggiate nella zona industriale in località Giabbio.
    Dalle ore 5.30 fino all’orario della partenza sarà attivo un servizio di bus-navetta da e per la zona partenza di gara.
    Info: www.aspremana.it

  • I PRIMI “MILLE” DELLA GF CHARLY GAUL. PRONTI A MARCIARE SU TRENTO

    Si sta infittendo l’elenco dei partecipanti alla quinta edizione della gara trentina
    Ad un mese dal via è già numero record, la carica al Monte Bondone… continua
    Spostata la partenza, sempre a ridosso di Piazza Duomo ma da Via Verdi
    Piacciono anche i “pacchetti vacanza” consigliati per la gara

    La Granfondo Charly Gaul 2010 è già da record. A meno di un mese dallo start della prova trentina su strada, il numero dei ciclisti pronti ad onorare il Monte Bondone ha sfondato quota mille. Ed è facile prevedere a questo punto che scivoleranno ben più in alto di tale cifra i partecipanti schierati in griglia il prossimo 8 agosto, quando dal centro città, a ridosso di Piazza Duomo a Trento, scatterà la 5.a edizione della gara. Innegabile la soddisfazione da parte di organizzatori e addetti ai lavori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’Asd Charly Gaul, la cui “creatura” sta diventando anno dopo anno appuntamento clou della stagione delle due ruote trentina e nazionale.
    La GF Charly Gaul è nata nel 2006 per ricordare l’epica impresa del grimpeur lussemburghese, vincitore nel ’56 sul Monte Bondone di una memorabile tappa del Giro d’Italia, che poi lo portò al trionfo finale della corsa rosa.
    Da allora, l’evento trentino è andato in continua crescita di iscritti e soprattutto è stato chiamato a far parte di importanti circuiti come il “Prestigio” e il “Criterium Leon d’Oro”, oltre ad essere campionato italiano UDACE mediofondo e granfondo.
    Per quanto riguarda i percorsi della GF Charly Gaul 2010, disegnati da Gilberto Simoni e dalla sua Elite Bike School Trentino, vengono ricalcati quelli dello scorso anno: variante media di 94 km e 1.650 metri di dislivello, e la gran fondo vera e propria con 139 km e 3.050 metri di dislivello da pedalare tutti d’un fiato. La partenza, come accennato, avrà il Duomo di Trento a fare da sfondo, ma questa volta anzichè scattare in via Belenzani partirà da Via Verdi, mentre l’arrivo sarà ai 1.650 metri di Vason, stesso punto in cui si concluse la storica tappa del 1956 dopo quei temibili 38 tornanti tra Montevideo e lo striscione finale.
    Durante la gara, i concorrenti del mediofondo transiteranno lungo la Valle dell’Adige, attraverseranno la panoramica zona delle “Novaline” e attaccheranno il Monte Bondone da Montevideo. Per i granfondisti invece, dopo i primi 40 km circa insieme ai concorrenti del “corto”, ci sarà una prima ascesa al Monte Bondone dal versante di Garniga Terme, da cui si scenderà nella suggestiva Valle dei Laghi, per poi risalire nuovamente la grande montagna da Cadine e Sopramonte.
    Lo scorso anno le prime ruote a tagliare il traguardo furono quelle del livornese Matteo Cappè e della romagnola Monica Bandini sul percorso lungo, e quelle del bolognese Alessio Pareschi e dell’altoatesina Astrid Schartmueller sul mediofondo. Per sapere chi saranno i loro successori nell’albo d’oro della GF Charly Gaul non resta che attendere il prossimo 8 agosto.
    Sul sito internet www.charlygaulgranfondo.it è possibile consultare i percorsi di gara, ottenere tutte le informazioni riguardanti l’iscrizione (del costo di 28 € fino al 18 luglio, che cresce a 33 € fino al 5 agosto), sapere come raggiungere Trento e il Monte Bondone e conoscere le allettanti offerte vacanze create appositamente per la GF Charly Gaul 2010, offerte a partire da 67 Euro e molto “cliccate”.
    Da non dimenticare anche l’iniziativa “Bondone Day”, prevista sempre nella domenica di gara, da trascorrere sulla terrazza naturale del Monte Bondone per scoprirne il fascino in sella alla propria mountain bike oppure a piedi. La quota di partecipazione al Bondone Day 2010, previa prenotazione obbligatoria, è di 5 Euro e comprende l’escursione guidata, uno spuntino e la degustazione finale.
    Alla quinta edizione della gara trentina collaborano attivamente la Regione Trentino Alto Adige con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Trento e i Comuni interessati dal percorso di gara, la Cassa Rurale di Trento, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Trentino Spa, UDACE nazionale e trentina, il Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Bergner Bräu, Trentino Erbe, Dorigoni, Graphic Line, FATA Assicurazioni, l’associazione Unico1, il trainer Giovanni Camorani e i centri “Born to Run”.
    Info: www.charlygaulgranfondo.it