Categoria: Sport

  • SARA MORANDI SPICCA IL VOLO A SPEED ROCK. ROPEK (POL) E KOKORIN (RUS) SONO D’ORO

    – Sfida “incredibilmente” alla pari tra la campionessa Ropek e l’azzurra Morandi

    – Il successo vola ad Est con Ropek e Kokorin

    – “Coppa” anche di paraclimbing e in mattinata spettacolo con Spiderkids

    – Scontato successo organizzativo di Speed Rock Committee

    Stanislav Kokorin (RUS) ed Edyta Ropek (POL) sono i nuovi sovrani dello Speed Rock di Daone (TN). La decima edizione della prova trentina sulla diga Hydro Dolomiti Enel, anche quest’anno inserita nel calendario di Coppa del Mondo, ha visto oggi sventolare alto anche il tricolore grazie alla “ragnetta” Sara Morandi, che si è arresa solo in finale alla campionessa polacca.

    La sfida Ropek-Morandi era iniziata già ieri quando le due avevano stabilito i migliori parziali nelle qualifiche, quasi a preannunciare ciò che sarebbe accaduto oggi. Nei quarti sia la polacca che la climber di Arco hanno sbrigato la loro “pratica” con relativa facilità, a spese della polacca Buczek e della russa leader di CdM Levochkina, che l’italiana ha annichilito con lo strepitoso tempo di 21”65, nuovo record femminile di “pista” lungo i 25 metri di campo gara.

    In semifinale la Ropek tirava fuori una grinta a dir poco straordinaria quando, dopo esser partita non proprio benissimo contro l’esperta ucraina Ryepko, riusciva a recuperare nella seconda parte di via e portare a casa la finalissima. E ad attenderla c’era l’azzurrina Morandi, che si era liberata poco prima della russa Gaydamakina, diventando la prima italiana della storia di Speed Rock a salire sul podio.

    Tensione alle stelle. In palio un oro per entrare nella storia. Ropek contro Morandi, l’esperienza della prima contro colei che la stessa polacca definirà “la più in forma di tutte” a fine gara. Suona la sirena e le due spiderwomen scattano a tutta. Nella prima metà di gara la Morandi era ancora superlativa, con la Ropek comunque a tenere il passo. A circa tre quarti di via, l’azzurra calcolava male la presa e perdeva centesimi preziosi. Il tentativo di recupero a quel punto era inutile e una seconda scivolata la costringeva a staccarsi dal muro definitivamente, mentre impotente guardava l’avversaria cavalcare verso il terzo oro consecutivo. Nella finale per il terzo posto, la Ryepko ha avuto ragione della russa Gaydamakina.

    Al maschile, la gara di Kokorin è stata semplicemente perfetta dall’inizio alla fine. Ai quarti di finale si è liberato agevolmente del polacco due volte vincitore di Speed Rock, Oleksy, mentre in semifinale la gara contro il connazionale Sinitsyn è durata solo fino a metà via, quando quest’ultimo ha preferito abbandonare dopo due scivoloni irrecuperabili. In finale il russo leader di Coppa si è trovato di fronte una vecchia conoscenza di Speed Rock, il polacco vincitore 2008 e recordman lo scorso anno, Lukasz Swirk.

    La finale è stata tiratissima fino alle ultime prese, quando il polacco commetteva un errore che consentiva all’avversario di premere per primo il pulsante al top e fermare il tempo a 13”92, solo 18 centesimi in più al record stabilito sempre dal russo ieri. La medaglia di bronzo è andata al russo Sinitsyn che nella finale per il terzo posto ha avuto la meglio sul ceco Hroza, vincitore lo scorso anno.

    Nella mattinata lo Spiderkids con i climbers del futuro ha animato la diga trentina, e successivamente si è disputata anche la seconda prova della Coppa del Mondo di Paraclimbing, con in gara 12 atleti di Italia, Russia, Spagna e Giappone con diverse disabilità fisiche.

    La decima edizione di Speed Rock è andata agli archivi con l’ennesimo successo anche da parte degli organizzatori dello Speed Rock Committee, che si confermano al top nel panorama mondiale delle gare di arrampicata speed.

    Info: www.speedrock.it

    Classifiche Speed Rock

    uomini

    1) Kokorin Stanislav (Rus) 13,74; 2) Swirk Lukasz (Pol) 14,6; 3) Sinitsyn Sergey (Rus) 15,32; 4) Hroza Libor (Cze) 15,31; 5) Osipov, Maksym (Ukr) 16

    donne

    1) Ropek Edyta (Pol) 23,44; 2) Morandi Sara (Ita) 23,87; 3) Ryepko Olena (Ukr) 26,50; 4) Gaydamakina Alina (Rus) 26,98; 5) Levochkina Yuliya (Rus) 28,27

  • Stralivigno: Oggi la Mini domani la grande!

    Come da tradizione ormai consolidata, la vigilia della Stralivigno è dedicata ai più piccoli, e se il buongiorno si vede dal mattino, l’atletica leggera italiana non può che guardare al futuro con ottimismo. Ben 257 i piccoli podisti che oggi pomeriggio hanno animato la Ministralivigno, gara oramai consolidata che apre il weekend podistico di Livigno. Sette le categorie schierate dai Super Baby, con in gara anche il piccolo Simone Bormolini nato a giugno 2009, agli Juniores non ancora maggiorenni.

    Nella categoria Junior vittoria di “casalinga” per Sara Zini che, negli ultimi metri del percorso di 2000 metri, ha staccato la compagna Anna Cusini. Tra i Cadetti dominio assoluto del milanese Dagnachew Cigno Membo seguito dal bormino Matteo Bradanini e dal bergamasco Emanuele Vitali. Nella prova femminile, successo di Giulia Carobbio (Bergamo) davanti a Giulia Compagnoni (St. Caterina Valfurva) e Alice Cusini (Livigno).

    Nella categoria Ragazzi vittoria di Marco Incondi, prestato dallo sci alpino alla corsa a piedi solo per il periodo estivo, ha preceduto Fabio Bertuccio (Monza) e il compaesano Paolo Rastelli. Tra le fila femminili successo della lombarda Alessia Lecchi (Cernusco sul Naviglio) davanti alle livignasche Consuelo Confortola e Michela Zini.

    Sugli 800 mt della categoria Esordienti podio valtellinese di Federico Gurini e Alice Antonioli entrambi di St.Caterina Valfurva che hanno preceduto rispettivamente Lorenzo Carcer (Sondalo) e Tommanso Gusmeroli (Talamona) e Alessia Confortola (Livigno) e Emma De Gennaro (Cremona).

    Tra i Cuccioli primo scalino del podio per i livignaschi Nicolò Cusini e Nicole Piller seguiti entrambi dai valfurvesi Federico Toniatti e Samantha Bertolina che hanno preceduto di poco nuovamente i livignaschi Paolo Bormolini e Cecilia Fantoni.

    Ma la grande partecipazione si è avuta nelle categorie minori con 132 iscritti di cui 78 nella fascia Baby e 54 nella Super Baby con le rispettive vittorie di Matteo Perillo (Lecco) e Noemi Gurini (St. Caterina Valfurva) e Luca Cusini e Alissa Della Valle.

    Al termine della gara, Nutella party per tutti e in attesa delle premiazioni, spettacolare intrattenimento curato dal Gruppo Bersaglieri di Morbegno.

    Intanto gli iscritti all’undicesima edizione della Stralivigno sta raggiungendo quota 1000 e c’è da scommetterci che molti saranno i ritardatari che si iscriveranno in serata. Una conferma, quella dei numeri, che appaga ancora una volta tutti gli sforzi fatti negli anni dal Marathon Club di Livigno oltre ovviamente allo staff organizzativo della locale Azienda di Promozione Turistica.

    Domani il via alle ore 10.00 da Plaza Placheda, centro nevralgico della manifestazione. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo stralivigno.it dove sarà possibile scaricare la classifica completa al termine della gara.

  • MTB STELLARE IN VAL DI SOLE A FINE LUGLIO.

    Presentato oggi a Trento il triplice appuntamento della Coppa del Mondo di MTB

    L’assessore Mellarini sottolinea il felice abbinamento di sport e turismo

    Presenti anche gli elite Tony Longo e Martino Fruet che “puntano” sulla Val di Sole

    Moto elettriche per la staffetta e treno per il pubblico, è un evento ecologico

    Presentazione alla stampa, oggi, del triplice appuntamento di Coppa del Mondo di MTB della Val di Sole con cross country, downhill e 4cross in programma il 31 luglio e il 1° agosto, sulle stesse piste dove nel 2008 si è disputato il Campionato del Mondo.

    Ospite di Trentino Spa, il comitato organizzatore Grandi Eventi Val di Sole presieduto da Luciano Rizzi ha annunciato le ultime novità dell’unico appuntamento di “Coppa” in Italia. A fare gli onori di casa Tiziano Mellarini, nella doppia veste di assessore provinciale al turismo e anche di presidente del comitato organizzatore delle gare di Coppa del Mondo, il quale ha sottolineato che la mountain bike si identifica e rafforza il progetto che accomuna sport e turismo e mette in evidenza la professionalità dei comitati organizzatori.

    Dopo il grande impegno del Campionato del Mondo 2008, è stato detto, la Val di Sole… si è presa un anno sabbatico per ripresentarsi in questo 2010 con l’appuntamento di fine luglio, ma ha avuto inoltre l’assegnazione delle finali di Coppa del Mondo del prossimo anno, programmate nel mese di agosto 2011.

    La Val di Sole ha una tradizione radicata negli anni, con la “Val di Sole Cup” a fare da traino allo sport delle ruote grasse fin dal 1997 con una serie gare di cross country che hanno lasciato il segno. È stata gara di Campionato Italiano nel 2002 ed è stata anche Campionato Europeo Master.

    Ma pure la downhill ha mosso passi importanti nella vallata trentina con gare di Campionato Italiano (2001) e di Campionato Europeo (2005 e 2006) oltre che Europeo Master, per poi presentarsi con un percorso permanente di primordine a livello mondiale.

    I tre percorsi per le gare di Coppa piacciono agli atleti e sono descritti come tra i più belli, duri e tecnici al mondo. Il Trentino non ha nulla da invidiare agli altri impianti “fissi” del pianeta, che sono pochi, visto che lo “stadio” della mtb della Val di Sole è permanente con tanto di strutture e di impianti per il trasporto delle speciali bici da downhill fino allo start e che potrebbe diventare – lo ha affermato in conferenza stampa Paolo Garniga, coordinatore della FCI fuoristrada – il centro federale della mtb.

    La “Petite Rubaix” è il nervoso percorso di cross country, ritoccato rispetto a quello del 2008, con nuovi e originali tratti e con una lunghezza di 5.100 metri che i concorrenti affronteranno probabilmente 7 volte.

    La “Snake Pit”, così soprannominata dagli atleti per via delle radici che affiorano dal bosco e che sembrano tanti serpenti, ha subito pure delle piccole modifiche, il dislivello è identico a quello del 2008, quasi 500 metri da affrontare a tutta, con l’adrenalina che scorre a fiumi per tutti i 2.200 metri di sviluppo.

    È bello e adrenalinico anche il percorso “Gobbe di Cammello” del 4cross, un susseguirsi di salti, panettoni, paraboliche a stretto contatto del pubblico.

    Alla conferenza stampa erano presenti anche i due atleti elite trentini Tony Longo e Martino Fruet. Entrambi hanno affermato di non attraversare un momento proficuo, ma i due bikers sono fiduciosi di realizzare un buon risultato. Chi punta in alto è Eva Lechner, l’altoatesina attualmente terza in CdM, e Gerhard Kerschbaumer, uno dei giovani più promettenti del circuito mondiale.

    Sabato 31 luglio sarà spettacolo di rango con i vari Absalon, Schurter, Hermida e Sauser tra i maschi del cross country, Pendrel, Koerber, Kalentieva e la nostra Lechner tra le donne, e con gli indiavolati bikers del 4cross che si presentano in Val di Sole con le punte di diamante Jared Graves e Anneke Beerten.

    Domenica toccherà ai miti della downhill, fra cui gli intramontabili Greg Minnaar e Gee Atherton, e Sabrina Jonnier pronta a conquistare la sua quinta “Coppa”.

    La grande attenzione degli organizzatori verso l’ambiente li ha portati ad un passo importante, quello di utilizzare delle moto staffetta elettriche, così da eliminare le emissioni nocive. Ribadito anche l’utilizzo del trenino Trento-Malè, gratuito da Malè fino alla fermata del cross country stadium.

    Info: www.valdisoleevents.it

  • QUEST’ANNO LA SALITA DELL’ALPE DI LUSIA. SARÁ TRICOLORE CON LA VAL DI FASSA BIKE

    – Sempre atteso l’appuntamento di Moena che anche quest’anno propone tre percorsi

    – Tema dominante della gara in Val di Fassa l’arrampicata dell’Alpe di Lusia

    – Sul percorso marathon si assegnerà la maglia di campione italiano

    – Organizza l’evento l’Asd Val di Fassa Sport Events

    Settembre in Val di Fassa. L’estate va finendo, ma la stagione della mountain bike si fa sempre più “hot”. Alla Val di Fassa Bike 2010 mancano quasi due mesi in verità, tuttavia i motori della Asd Val di Fassa Sport Events lavorano da tempo a pieno ritmo per preparare una terza edizione, che intende elevarsi a evento principe del settore off-road in Trentino.

    Il prossimo 12 settembre infatti, la gara di Moena incoronerà il nuovo campione italiano marathon, e sarà la prima volta in assoluto che questo succede in Trentino. Mirko Celestino sarà chiamato a difendere il titolo vinto lo scorso anno e dovrà senza dubbio fare meglio del 2009, quando chiuse la gara fassana solamente sesto dietro ai vari Paez, Medvedev, Longo, Debertolis e Caro Silva, finiti in quest’ordine.

    La Val di Fassa Bike 2010 sarà anche epilogo del circuito Trentino MTB, vinto lo scorso anno da Silvano Janes e Antonella Incristi, che anche quest’anno sta portando bikers di diversa caratura e livello alla scoperta di stupendi itinerari off-road in provincia di Trento, sei in tutto, tra la Val di Non, la Valle di Daone, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, i Lessini, la Val di Fiemme e la Val di Fassa, appunto.

    Ad oggi le iscrizioni alla gara dolomitica contano già oltre 650 bikers e di questo passo – affermano gli organizzatori con dovuta cautela – si potrebbero oltrepassare i 1.400 al via lo scorso settembre.

    Tanto temuta quanto amata da ogni corridore è la mitica scalata all’Alpe di Lusia, croce e delizia della competizione trentina con i suoi 8 km in sterrato e oltre 1.000 metri di dislivello, che portano a “toccare il cielo” a quota 2.206 metri. Ai percorsi della passata edizione non sono state portate modifiche di rilievo, tranne l’inversione del senso di partenza, collocata quest’anno in direzione della ski-weg del Lusia, la pista che in inverno traghetta gli sciatori fino in paese. Domenica 12 settembre, però, i bikers affronteranno il tratto “all’insù” e la strada del Passo San Pellegrino, interessata dalla gara nella passata edizione, rimarrà agibile per pubblico e accompagnatori, che raggiungeranno così ancor più comodamente ogni punto d’interesse della corsa. A questo proposito, anche quest’anno si potranno seguire fino in quota i campioni delle ruote grasse, grazie alla veloce cabinovia che porta sul Lusia.

    Le varianti di percorso saranno anche quest’anno tre, ovvero il “Marathon” (64,2 km con un dislivello di 2.760 metri e valevole come Campionato Italiano Marathon), il “Classic” (49 km e 2.106 metri di dislivello) e lo “Short” (33,4 km con 957 metri di dislivello), con quest’ultimo che non prevede l’ascesa all’Alpe Lusia.

    Di sicuro interesse per i tanti turisti e appassionati che seguiranno la Val di Fassa Bike saranno anche la grande area espositiva e l’area team allestite nel parcheggio antistante il centro congressi Navalge nel centro di Moena, che richiama sempre un bel numero di stands e motorhome.

    Nella giornata di sabato 11 settembre occhi puntati anche sulle promesse della mtb della “Val di Fassa Bike Boys”, in programma a Soraga e organizzata dalla società sportiva “3 Esse” del paese fassano. Diverse categorie di mini bikers si sfideranno in quella che si preannuncia una chiassosa e colorata festa dell’off road in miniatura.

    Fino al 29 agosto le quote di iscrizione alla Val di Fassa Bike sono bloccate a 28 Euro (percorsi Marathon e Classic) e 23 Euro (Short). Dal giorno successivo fino al 5 settembre (e fino all’11 settembre per gli escursionisti) la tariffa subisce un ritocco di 5 Euro, mentre nell’ultima settimana fino all’11 settembre si salirà di ulteriori 5 Euro su tutti i percorsi. Grazie al gemellaggio della prova trentina con la GF Castello Monteriggioni dello scorso marzo, chi avrà partecipato alla granfondo toscana e intende iscriversi alla Val di Fassa Bike godrà della speciale tariffa unica di 20 Euro.

    All’Asd Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli giunge il prezioso supporto da parte dei comuni di Moena, Vigo di Fassa, Soraga e Pozza di Fassa, della Regione Trentino Alto-Adige, della Provincia di Trento, di Trentino SpA, del BIM dell’Adige e dell’ApT Val di Fassa. Oltre ad essere Campionato Italiano Marathon e gara conclusiva di Trentino MTB, la Val di Fassa Bike 2010 è altresì inclusa nei circuiti Prestigio e Garda Challenge.

    Info: www.valdifassabike.it

  • LESSINIA BIKE, OCCHIO A COLOMBIANI E RUSSI! DOMENICA OLTRE MILLE BIKERS SUI PEDALI

    È già un successo la 13.a edizione della Lessinia Bike dai grandi numeri

    Arrivano Paez e Medvedev che prenotano il podio e tra le donne c’è la Ferrari

    Si è iscritto anche Deho che domani concluderà la Transalp

    Le iscrizioni riaprono domani e domenica solo per i non tesserati

    Lessinia Bike a tutta! Domenica 25 luglio sui pascoli dei Lessini si aprono i cancelli ai bikers, le mucche all’alpeggio saranno tenute a bada dagli organizzatori e saranno simpatiche spettatrici della Lessinia Bike, pronta al taglio del nastro della 13.a edizione. Domenica il presidio lungo i 43 km del percorso sarà massiccio, con oltre 200 volontari coordinati dalla S.C. Ala, un’organizzazione collaudata ormai da tanti anni.

    Giovedì alla chiusura delle iscrizioni si è arrivati a quota mille concorrenti, ma domani e domenica (solo per i non tesserati) saranno riaperte le adesioni in area di gara per gli ultimi ritardatari, come da regolamento.

    Per questa edizione dai numeri eccellenti stanno arrivando anche le conferme dei nomi che contano. Domenica a Sega di Ala nel parterre ci sarà animazione con appassionati e atleti di rango, come Leonardo Paez capace di mettere il proprio sigillo nel 2008 e che ritorna in sella dopo un lungo digiuno dovuto ad un infortunio. Con lui anche l’altro colombiano Julio Caro, due volte terzo a Sega di Ala. E in tema di stranieri ritorna anche il russo Alexey Medvedev, che aveva tentato il colpaccio nel 2006 ma che si è dovuto accontentare del secondo posto dietro a Marzio Deho. Medvedev questa volta sarà accompagnato anche dal fratello Dmitry.

    Era difficile pensare di rivedere quest’anno Marzio Deho, che domani concluderà l’estenuante Transalp, ma il bergamasco ha mandato la propria adesione alla Lessinia Bike e vuole essere della partita. Al via anche Thomas Paccagnella, Franz Hofer, Agostino Andreis, l’argentino Joaquin Cammisi e l’ex professionista su strada Francesco Casagrande.

    Tra le donne, dopo la vittoria dello scorso anno, si ripresenta al via con ottime chances Anna Ferrari.

    Insomma la Lessinia Bike sta confermando il positivo trend del circuito Trentino MTB, del quale rappresenta la quarta tappa. Dunque c’è una gara nella gara per accaparrarsi i punti del circuito, che a fine stagione assegna un montepremi di oltre 20.000 Euro. Ma l’appuntamento sui Lessini quest’anno fa parte anche dei circuiti Garda Challenge e Prestigio.

    Quasi a festeggiare i 13 anni di vita della gara agonistica (in precedenza la Società Ciclistica Ala proponeva la Lessinia Bike in versione non competitiva) ecco anche un percorso ridotto di 24 km e appena 650 metri di dislivello riservato ai non tesserati. Stessa area di partenza e di arrivo della gara blasonata, stesso percorso per il primo anello che accarezza l’altopiano dei Lessini in terra trentina.

    La gara scatta da Sega di Ala nei pressi di Malga Fratte (a circa mezz’ora dall’uscita autostradale o dalla statale del Brennero), e si sviluppa complessivamente per 43 km, con un dislivello di 1.400 metri. La partenza sarà alle 10.30 e i bikers saliranno prima verso il Monte Cornetto (1.499 metri), passando per Ville, Segherie e Passo Fittanze, e poi scenderanno lungo Fratte, il Monte Corno, Busoni e Capitello. Qui avrà inizio la lunga ascesa al Monte Castelberto, la “cima Coppi” della gara con i suoi 1.760 metri, e poi giù in picchiata verso malga Lavacchione. Si lambiranno nuovamente Segherie e Capitello, per chiudere infine tra i pascoli di Malga Fratte.

    Il tracciato rispecchia quello della stagione passata, ormai collaudato ed apprezzato dai concorrenti, con molti passaggi suggestivi in particolare nella parte più in quota, dove la vista spazia su paesaggi di incomparabile bellezza. Anche la zona di arrivo è collocata nell’anfiteatro naturale di Malga Fratte, tutto su prato, pronto a salutare i vincitori della 13.a Lessinia Bike.

    Partenza dunque domenica alle ore 10.30, tempo di riferimento del vincitore dello scorso anno, Michele Casagrande, 1h49’17”.

    Info: www.lessiniabike.it

  • CLIMBERS “AL MURO” ALLA DIGA DI BISSINA. A SPEED ROCK SOFFIA IL VENTO DELL’EST

    Domani qualifiche e domenica finali della Coppa del Mondo Speed

    Si corre sui bastioni della diga Hydro Dolomiti – Enel di Daone

    Da battere il record del polacco Swirk: 14”79

    Russi, polacchi, ucraini e cechi per il podio, azzurri con Morandi in pole

    Centometristi in verticale pronti alla sfida più dura della stagione. Domani a Daone (TN) scatta la 10.a edizione di Speed Rock, la due giorni di arrampicata in velocità valida come prova di Coppa del Mondo 2010, e a fare da giudice supremo ci sarà sempre lei, l’austera e grandiosa diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina.

    Altezza complessiva del bastione: metri 85. Altezza del campo gara: metri 25. Queste le impressionanti misure della prova Speed di CdM di Daone, che conta ben 10 metri in più rispetto alle altre gare di Coppa e che vedrà “al muro” i top climbers mondiali, coloro che con la velocità hanno un rapporto tutto speciale. Come Lukasz Swirk, ventiquattro anni di Wadowice in Polonia, che dopo aver vinto nel 2008 su quel muro, lo scorso anno ha “bruciato” il record di gara portandolo a 14”79. Swirk torna a Daone in questo week-end per difendere e magari migliorare il suo record, ma soprattutto per cercare una rivincita sul ceco Libor Hroza, “Re di Bissina” lo scorso anno. Dal canto suo il ventitreenne ceco arriva in Val Daone in grandissima forma, dopo aver vinto l’ultima prova di Coppa a Chamonix di dieci giorni fa e aver trionfato nella gara Speed di Rock Master lo scorso venerdì.

    C’è da aspettarsi una sfida fra i due a suon di scatti brucianti e balzi felini, in cui senza dubbio si inseriranno di prepotenza i campioni russi, al momento dominatori delle classifiche mondiali. Stanislav Kokorin, Sergey Sinitsyn, Eugeny Vaytsekhovsky e Sergey Abdrakhmanov sono le punte di diamante di un team che a Daone non sale sul gradino più alto del podio dal 2007.

    Polacca come Swirk è Edyta Ropek, vincitrice delle ultime due prove daonesi e detentrice della Coppa del mondo di specialità. C’è da giurare che la forte climber di Tarnow, a Daone andrà a caccia di un tris senza precedenti nella competizione femminile. I bastoni fra le …prese glieli metteranno le varie Levochkina e Yurina (RUS), Ryepko e Savisko (UKR) e Blanco (VEN), solo per citarne alcune, che sognano un oro che da due anni è nelle mani della polacca.

    Anche l’Italia cercherà di ben figurare in quel di Daone, con la ventenne trentina Sara Morandi che lo scorso anno fu settima lungo la diga trentina e che quest’anno ha centrato i quarti di finali anche a Rock Master nella sua Arco. Al maschile gli azzurri in parete saranno il giovane climber della Val di Susa campione del mondo junior 2009, Leonardo Gontero, affiancato dal campione italiano speed 2009 Michel Sirotti e dall’altro modenese Gianluca Sirotti.

    Le prove di qualifica domani scatteranno alle 13,00, seguite dagli ottavi di finale alle 16,30. Domenica poi i più forti torneranno in gara alle 14,00 per quarti, semifinali e finali. Nella mattina di domenica, la diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina si animerà con “Spiderkids”, la gara in velocità per i ragazzi dai 5 ai 13 anni, seguita dalla gara di Coppa del Mondo di Paraclimbing e da alcuni eventi in parete con i vigili del fuoco di Daone.

    Al comitato organizzatore presieduto da Alessandro Togni, prestano il loro contributo il Comune di Daone, la Provincia di Trento, la Regione Trentino Alto Adige, Trentino SpA, il Consorzio dei Comuni Bim del Chiese, l’ecomuseo della Valle del Chiese, Hydro Dolomiti Enel, la Cassa Rurale Adamello-Brenta, il comitato Rock Master e la FASI, federazione italiana sport arrampicata.

    Info: www.speedrock.it

  • FËTA BIKE, 7 giorni di festa con la MTB – PILA DAL 25 LUGLIO AL 1 AGOSTO 2010

    FËTA BIKE dove Fëta, festa in dialetto valdostano, sta a sottolineare il carattere ludico della manifestazione, e Bike, l’internazionalità delle due ruote che affratella i bikers. Dal 25 luglio al 1 agosto 7 giorni senza età né confini all’insegna della passione per lo sport, la tradizione e la montagna. Pila diventa il palcoscenico di gare per professionisti e dilettanti, campi scuola e gite i dettagli della manifestazione all’indirizzo: www.fetabike.com

    Calendario

    Domenica 25 luglio 4° prova C.I.T (Circuito Italiano Trial)

    Competizione dedicata al Trial, valida come top class regionale e prova del Campionato Regionale, a cui è abbinata la gara giovanissimi. Categorie elite, amatori e giovanissimi.

    Lunedì 26 e Martedì 27 luglioCampi scuola per bambini e gite guidate

    L’Associazione Maestri di MTB Valle d’Aosta e il Comitato Regionale Valle d’Aosta propongono percorsi campi scuola per tutti i bambini che vorranno dare le prime pedalate con la bici fuoristrada. Sono organizzate anche gite sui sentieri con pranzo in baita.

    Chiusura corso con entusiasmante pomeriggio al Parco Avventura.

    Mercoledì 28 luglio – BabyPilaSkyTime

    Gara riservata ai bambini dai 7 ai 12 anni, strutturata in 2 prove cronometrate (abilità e cross country). Premi per tutti a sottolineare l’aspetto ludico dello sport e della gara.

    Giovedì 29 luglio – FamilyPilaSkyBike

    Competizione di cross country, riservata alla coppia esclusiva genitore-figlio. Circuito di circa 4 km. Gara in cui lo sport è un pretesto per stare tutti insieme in famiglia.

    Sabato 31 luglio 4^ Prova Grand Prix Valle d’Aosta

    Gara di cross-country del Circuito Regionale Giovanissimi (6-12 anni) seconda edizione a Pila scelta per i panorami ampi e per l’offerta di percorsi naturali e tecnici (località Gorraz Bassa).

    Domenica 1 agosto – Pila Sky Bike – 7^ Prova PiemonteMTBike 2010

    Gara tecnica di Gran fondo e cross country, lunga 44 km, appartenente al circuito Piemontemtbike 2010 che per la prima volta svalica nella conca di Pila.

    Categorie ammesse: Elite e Under 23, Femminile unica, Elite Master Sport, Master 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7, Junior.

    Ai meno esperti è dedicato un percorso ridotto di 25 km cicloturistici.

    Info: FËTA BIKE: cell.3357568098, [email protected], www.fetabike.com; Consorzio turistico L’Espace de Pila: tel. 0165 521055, [email protected], www.pilaturismo.it; Consorzio turistico L’Espace de Pila: tel. 0165 521055, e-mai [email protected], Internet www.pilaturismo.it

  • Pila, dal fil di cresta alla città, completata l’apertura estiva del comprensorio

    A Pila è ripartita la seggiovia del Couis 1 completando così l’apertura estiva del comprensorio e rendendo praticabile anche la zona più in quota della conca. Dalla stazione d’arrivo del Couis 1 parte il tracciato della Desarpa Bike, la Down Hill Marathon che si disputerà il prossimo 8 agosto.

    L’intero percorso è stato collaudato durante l’edizione della gara del 2009 ora è accessibile a tutti, dagli appassionati che vogliono iniziare gli allenamenti o semplicemente da chi desidera mettersi alla prova.
    Il nuovo percorso allunga a 15 i km di discesa, praticamente ininterrotta, che permettono, partendo dall’arrivo della seggiovia del Couis 1 (2.700 mt.), di congiungersi con la discesa Pila-Aosta e raggiungere il capoluogo, passando dall’abitato di Pila.
    Ricordiamo ai bikers che il trasporto delle bici sugli impianti di Pila è gratuito e che sono a disposizione diverse formule di biglietti che consentono di sfruttare al massimo le strutture del Bike Stadium e Bike Park. Per chi invece predilige il Cross country le mappe dei percorsi sono scaricabili da www.pila.it, ben 12 itinerari per 185 km.
    Per pedalare sempre al massimo, presso la partenza della seggiovia di Chamolé è attivo un noleggio bici ed equipaggiamento, con centro di assistenza, riparazione e lavaggio.
    Scheda tecnica: Lunghezza: 15 km ca dal Couis 1 ad Aosta – Quote: partenza 1750 m, arrivo 580 m -Dislivello: 1170 m
    Descrizione tracciato Couis- Chamolé-Pila-Aosta: Partenza: Dall’arrivo della seggiovia del Couis 1 parte il nuovo tracciato della Desarpa che permette di scendere a valle sino ad Aosta (15 km. circa con un dislivello di 2.100 mt.) . Dopo il secondo tornante si gira a sinistra verso la stazione di arrivo del Couis 2. Si prosegue lungo lo sterrato sino alla stazione di partenza della seggiovia Grimod, passando davanti al Bar Ristorante Le Baoutson. La pista si immette in un boschetto e proseguendo in direzione Liouteisa, si raggiunge la zona del Plan Bois, dove finisce lo sterrato. Dopo il piazzale della stazione a valle della seggiovia Leissé si costeggia il Bike Park e, passando davanti alla partenza della telecabina Aosta-Pila, si prosegue sulla pista di Free Ride che porta ad Aosta, superando la stazione a valle della seggiovia Chamolé.
    Acrobatic zone: dopo aver superato un altro tratto prativo ci si immette nell’ACROBATIC ZONE, segmento che si sviluppa all’interno di una pineta dove sono stati costruiti diverse tipologie di passaggi dai drop in legno ai salti di vario genere e dimensione, dalle compressioni alle curve rialzate. E’ il posto ideale non solo per chi vuole mettere alla prova le proprie doti tecniche ed acrobatiche, ma anche per un servizio fotografico che immortali le performance dei bikers.
    Plan Praz: sezione del tracciato attraversata da una piccola strada poderale. Presenta due agevoli alternative: andando a sinistra, dopo un breve tratto pianeggiante di circa 300 m, si raggiungono delle case dalle quali si intravede la stazione intermedia Plan Praz (1540 m.) della telecabina Aosta-Pila, possibilità quindi di risalire nuovamente fino a Pila in una manciata di minuti.
    Il Bosco: Variante se si decide di andare a destra. Dopo aver percorso un sentiero pianeggiante si continua la discesa verso Aosta. All’incirca all’altezza dell’alpeggio Charvensac si prosegue sul tracciato mantenendosi sul margine sinistro di una area prativa, in seguito ci si immette su un sentiero ripido e tortuoso, nel bosco, fino ad incrociare la strada regionale Aosta-Pila. A questo punto si presentano nuovamente due alternative:
    1) Les Fleurs: Si risale per circa 400 m la strada asfaltata fino a raggiungere la stazione intermedia di Les Fleurs ( 1373 m ) della telecabina Aosta-Pila. Possibilità di salire ancora una volta a Pila sfruttando l’impianto.
    2) Scendere direttamente ad Aosta attraversando la strada
    Leysettaz: si prosegue sul percorso che si snoda nel sottobosco per un tratto lungo circa 1,5 km caratterizzato da cambi di pendenza, variazioni di tracciato (sentiero largo e stretto) e terreno (fondo sdrucciolevole, ecc.). Al termine si sbuca su una strada asfaltata che porta alla frazione Coassod. Qui si svolta a sinistra per 50-60 m per poi immettersi sulla destra in un tratto in discesa dove eventualmente si può prendere velocità per affrontare uno step-up naturale adatto a fare evoluzioni. Si prosegue poi all’interno del rado bosco che presenta varie possibilità di traiettoria fino ad arrivare in località Leysettaz. Dopo aver oltrepassato la frazione si scende ancora per circa 1 km su una strada sterrata a tornanti, molto divertenti da percorrere e battuti naturalmente dal passaggio ripetuto delle MTB.
    Giunti al tornante della strada asfaltata, lo si costeggia sulla destra per poi immettersi nuovamente in un tratto all’interno del bosco, oppure girando a sinistra si percorre la Variante delle miniere. Una volta raggiunta la località Chanté, sulla destra, ci si immette nel bosco e in breve si raggiungono le vecchie strutture delle miniere, oltrepassate le quali ci si ricongiunge al percorso principale.
    Se invece si preferisce fare la Variante tecnica, si prosegue e dopo 200 m circa, prima di incrociare la telecabina Aosta-Pila, alla biforcazione si prende a sinistra si trova la Variante tecnica ripida e tortuosa, di 300 m circa, che si riunisce al percorso principale. Prendendo a destra, invece, all’uscita del bosco, si costeggia un torrente su una strada sterrata pianeggiante per portarsi poi a sinistra ed attraversare il corso d’acqua. Proseguendo ci si immette in una valletta con un bosco di latifoglie, e si scende un sentiero piuttosto scorrevole di fianco ad un ruscello.
    Arrivo: la parte terminale della discesa Pila-Aosta attraversa la frazione Clerod fino ad incrociare la strada regionale Gressan – Pont-Suaz. Si prosegue a destra su questa ultima per circa 800 m e dopo aver attraversato il ponte sulla Dora Baltea, alla prima rotonda, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni stradali che portano alla stazione di partenza della cabinovia Aosta-Pila posta a quota 580 m.
    INFO: Società Impianti a fune di Pila: tel. 0165 521148, fax 0165 521437, e-mail

    [email protected]

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    , www.pila.it; Consorzio turistico L’Espace de Pila: tel. 0165 521055, e-mail

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    , www.pilaturismo.it

  • Concediti il lusso di una barca!

    Sino a qualche tempo fa quando una barca era sinonimo di lusso, un bene cioè che in pochi potevano permettersi e godersi. Così quando si pensava ad una barca si vedevano solo i maga-yacht di ricchi e facoltosi solcare i mari. Oggi fortunatamente le cose non stanno più così, visto che il settore della vendita barche si è notevolmente trasformato non solo ampliando molto la tipologia d’offerta, ma anche inaugurando innovativi canali di contatto con i clienti.

    Così se un tempo per comprare una barca si dovevano girare porti e rivenditori specializzati, adesso basta un click sul mouse del pc per trovare una vasta gamma di offerte tra le quali scovare l’imbarcazione adatta alle proprie esigenze.

    Accanto al settore della vendita barche tradizionale, infatti, ha preso sempre più piede quello della vendita barche usate, un ambito che negli ultimi anni ha preso molto piede in quanto ha consentito, anche a chi non può vantare redditi da capogiro, di realizzare il proprio sogno, ovvero di comprare una barca senza dilapidare un patrimonio.

    Così chi sia in procinto di comprare una barca farebbe bene a guardarsi intorno, spulciando tutte le offerte che la rete mette a disposizione. E se non siete proprio degli intenditore, vi consigliamo di affidarvi a siti specializzati dove potrete contare su un personale specializzato che vi assisterà in tutte le fasi dell’acquisto.

    Una volta fatta la vostra scelta non dimenticate, prima di lanciarvi nella navigazione, di ripassare le regole del mare e soprattutto non scordate che per la navigazione da diporto ad una certa distanza dalla costa o per la guida di determinati tipi di imbarcazioni dovete essere in possesso della patente nautica.

  • Stralivigno, la sfida entra nel vivo!

    Tutto è pronto per l’undicesima edizione della mezza maratona in altura che richiama nel Piccolo Tibet oramai 1000 podisti di tutte le età. Tra le atlete al via anche Marianna Longa, l’azzurra di sci di fondo.

    Mancano pochi giorni al grande appuntamento della Stralivigno, la mezza maratona in altura giunta all’undicesima edizione, che si disputerà il 24-25 luglio 2010.

    Grande attesa sul fronte delle iscrizioni che, superata quota 700, sono in forte aumento tra gli amatori che decidono all’ultimo minuto di trascorrere il prossimo weekend all’aria fresca del Piccolo Tibet. A questi numeri vanno aggiunte 36 coppie di atleti che hanno scelto la formula della gara a staffetta, e i 52 “walkers” che invece parteciperanno alla gara non competitiva, introdotta per la prima volta lo scorso anno, di Nordic Walking.

    Il weekend podistico “livignasco” comincerà sabato 24 luglio con un momento di intrattenimento legato alla Ministralivigno; per l’occasione l’esterno di Plaza Placheda si colorerà di gonfiabili, giochi di intrattenimento e animazione, che accompagneranno i più piccoli dalle ore 13.30 alle 17.00. Il via della Ministralivigno, previsto per le ore 15.00, sarà preceduto dall’attesissima esibizione della “Fanfara di Morbegno” che farà poi da preludio anche alla cerimonia d’apertura della Stralivigno.

    Ma è con domenica 25 luglio che il quartier generale di Plaza Placheda si riempirà di mille podisti pronti ognuno a dare il meglio di sé, da soli o in coppia per la staffetta, lungo i 21km di percorso.

    Per entrambe le gare Plaza Placheda, quartier generale della manifestazione, sarà aperta già dal sabato mattina per la consegna dei pettorali della Ministralivigno dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 20.00 con la consegna dei pacchi gara della Stralivigno. Domenica dalle ore 7.00 fino alle ore 9.30 consegna pacchi gara, alle ore 10.00 il via dell’undicesima edizione della Stralivigno e alle ore 11.00, presso il laghetto Luigion, lo start della seconda edizione del Nordic Walking.

    Le iscrizioni sono ancora aperte e per chi si registra entro il 23 luglio la quota per la Stralivigno è di € 25,00, ma salirà a € 30,00 dopo tale data. Stessa scadenza per la Staffetta che da € 35,00 passerà a € 40,00.

    Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo stralivigno.it dove, oltre a numerose informazioni riguardanti il programma di gara e il tracciato, è possibile iscriversi online con diversi tipi di pagamento che vanno dal versamento su conto corrente postale al bonifico bancario ma anche il più comodo pagamento con carta di credito.

    Il Piccolo Tibet si prepara al meglio per accogliere gli atleti provenienti da tutta Europa dimostrando ancora una volta di essere terra di gare e di grande sport.

    Informazioni: stralivigno.it