Categoria: Sport

  • LA MARCIALONGA È A METÁ DELL’OPERA. 3500 ISCRITTI, MA PRIMA C’È LA “RUNNING”

    Continua incessante la caccia al pettorale dei fondisti in vista del 30 gennaio

    Sono già 26 le nazioni iscritte, un vero boom

    Per gli italiani due nuove iniziative dedicate ai neo marcialonghisti e alle famiglie

    C’è tanto interesse anche per la Marcialonga Running del 5 settembre

    Tremilacinquecento “bisonti” già pronti a cavalcare la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Proprio così, ad oltre duecento giorni dal via della granfondo trentina, in calendario il prossimo 30 gennaio 2011, le adesioni pervenute sulle scrivanie degli organizzatori hanno abbondantemente superato la metà del tetto massimo iscritti, fissato a 6.500 unità.

    Innegabile la soddisfazione e l’orgoglio del team capitanato da Alfredo Weiss, che a questo punto vede una “fotocopia” della scorsa edizione con la chiusura anticipata delle iscrizioni per quella che sarà la 38.a edizione della 70 km trentina sugli sci stretti. Lo scorso anno le iscrizioni si chiusero alla fine di ottobre, e fu notizia sensazionale a tre mesi dalla gara. Ora, secondo un facile calcolo probabilistico, se da aprile fino ad oggi si è superata la metà dei partecipanti ammessi, appare quanto mai concreta la possibilità di chiamare lo stop alle iscrizioni ben prima della fine di ottobre.

    Norvegia, Svezia, Finlandia, Canada, Estonia, Germania e ovviamente Italia sono solo alcune delle 26 nazioni già presenti nelle starting list della Main Race di 70 km da Moena (Val di Fassa) a Cavalese (Val di Fiemme), e della Short Race di 45 km, il cui tracciato ricalca la prima parte di percorso della “lunga” e si chiude a Predazzo.

    Per rendere ancor più allettante la competizione lungo le vallate di Fiemme e Fassa, due nuove iniziative sono state messe “sul piatto” dal comitato organizzatore per i partecipanti italiani. Alla “Marcialonga in Famiglia” potrà partecipare davvero tutta la famiglia. Saranno sommati i tempi ottenuti da tre membri consanguinei – senza limiti di età – che gareggeranno nella 45 km, e il primo premio sarà un soggiorno di due giorni alla Marcialonga 2012. A tutti coloro che invece prenderanno parte alla Marcialonga per la prima volta, verrà consegnato un berretto con il numero “1” che li distinguerà dagli altri concorrenti. E la descrizione della loro prima esperienza, se spedita alla segreteria, sarà pubblicata sul sito www.marcialonga.it

    La Marcialonga 2011 sarà parte integrante, come in passato, del circuito Worldloppet e continuerà ad assegnare punti per la FIS Marathon Cup e per la speciale combinata di casa Marcialonga “Punto3 Craft”, che somma i risultati della maratona invernale con quelli delle successive gare estive Marcialonga Cycling e Marcialonga Running, ovviamente 2011.

    Mentre prosegue la caccia al pettorale della granfondo di gennaio, il comitato Marcialonga si prepara alla 8.a edizione della Marcialonga Running, in scena domenica 5 settembre attraverso le valli di Fiemme e Fassa, con arrivo sempre su Viale Mendini a Cavalese. E chissà che anche qui il record dei 1.500 partenti registrato lo scorso settembre non venga infranto: ad oggi c’è un incremento del 20 % sulle iscrizioni.

    In attesa delle prove sui campi di gara, la Marcialonga si prepara anche ad eleggere la sua nuova ambasciatrice, la “Soreghina”, che rappresenterà l’atmosfera e l’animo della Marcialonga per il prossimo anno di gare, ossia per la Running del 5 settembre, per la granfondo (30 gennaio) e per la Cycling (primavera 2011). La cerimonia di elezione della Soreghina 2011 – che succederà a Veronica Lorenz di Vigo di Fassa – si terrà giovedì 22 luglio alle 21.00 presso il centro polifunzionale di Castello di Fiemme.

    Info: www.marcialonga.it

  • DOLOMITES SKYRACE IN “VERTICALE”. A CANAZEI IL 16 E 18 LUGLIO APPUNTAMENTO MONDIALE

    Sta entrando nel vivo il doppio appuntamento di skyrunning in Val di Fassa
    Sono arrivate anche le adesioni dei big, sarà una gara stellare
    Canazei sarà il polo dello skyrunning mondiale
    Si correrà in memoria di Diego Perathoner

    Mille metri in verticale, fino a dove osano solamente… i corridori del cielo. Prosegue serrato il count-down verso il doppio appuntamento “mondiale” di skyrunning dei prossimi 16 e 18 luglio, quando a Canazei in Val di Fassa (TN) scatteranno la prova di Vertical Kilometer e la 13.a Dolomites Skyrace.
    Lo scorso fine settimana gli uomini dello Ski Team Fassa hanno tracciato e segnato il percorso che dai 1.465 metri di Alba di Canazei corre fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Mille metri di dislivello per poco più di due km di sentiero, che in alcuni tratti è talmente ripido da chiedere ai concorrenti anche l’uso delle mani per aggrapparsi al terreno.
    La gara trentina di Vertical Kilometer ha visto la luce nel 2008 con gli SkyGames, lo scorso anno ha assegnato il titolo europeo, mentre quest’anno sarà prova di Campionato del Mondo ISF di specialità e si combinerà con il Campionato Mondiale di Skymarathon di Premana (LC) del 25 luglio, per assegnare i titoli ISF per nazione.
    L’ultimo aggiornamento sulle iscrizioni al Vertical Kilometer parla di 110 partecipanti pronti a contendersi l’eredità di Urban Zemmer e Antonella Confortola, vincitori nel 2009. E per Zemmer si è risolta anche la “beffa” dello scorso anno quando, pur vincitore, non potè fregiarsi del titolo continentale perchè non convocato dalla federazione italiana, che quest’anno lo ha inserito di diritto nel team azzurro.
    Diverse protagoniste della World Series 2010 hanno già confermato la propria presenza al nastro di partenza, come ad esempio la neozelandese Anna Frost – fresca campionessa del mondo di skyrunning per team alla Orobie Skyraid lo scorso week-end – la russa Valeria Agureeva e le catalane Laia Andreu e Blanca Serrano. Al via in campo femminile ci saranno anche la scozzese Angela Mudge – vecchia conoscenza della gara trentina visto che ha vinto la Dolomites Skyrace nel 2006 e nel 2007 e si è piazzata seconda l’anno scorso nel Vertical Kilometer – e la ventunenne spagnola Mireia Miro, vice campionessa del mondo di scialpinismo e seconda nella World Series di Skyrunning 2009.
    Tra gli uomini al via di Alba di Canazei spicca il nome del campione europeo in carica, lo spagnolo Agusti Roc, che dovrà vedersela con altri forti atleti iberici, sloveni, austriaci, inglesi ed italiani, tenendo presente che dalla federazione internazionale perverranno le iscrizioni di spicco in questi giorni.
    Per quanto riguarda la Dolomites Skyrace di domenica 18 luglio – lunga 22 km per 1.750 metri di dislivello di sole salite che quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner – il nome più altisonante tra i già 375 iscritti (la soglia limite è di 700 unità) è quello di Kilian Jornet Burgada, vincitore delle ultime due coppe del mondo individuali di Skyrunning e primo due anni fa nella gara fassana. Non mancherà ovviamente l’agguerrita concorrenza che legge, tra gli altri, i nomi dei connazionali Roc, Hernandez e Tofol Castañer – attuale leader di CdM – e del valtellinese Giovanni Tacchini – terzo nel 2009.
    Quello del 16 e 18 luglio sarà un week end di autentica full immersion nell’universo skyrunning. In Piazza Marconi a Canazei, il team organizzatore in collaborazione con il comitato manifestazioni locale ha in programma due serate di presentazione delle due gare, previste per giovedì e sabato (ore 21.00), a cui si aggiungeranno una dimostrazione da parte del Soccorso Alpino e Aiut Alpin Dolomites di recupero con elicottero ed esercitazioni varie (giovedì), e i racconti delle esperienze e attraversate alpinistiche di Mirko Mezzanotte e Franco Nicolini (sabato). Il briefing tecnico per gli atleti sarà invece al cinema Marmolada di Canazei alle 18.30 in entrambe le giornate di vigilia di gara.
    Con il comitato guidato da Diego Salvador affiancato dallo Ski Team Fassa collaborano attivamente l’amministrazione comunale di Canazei e l’Apt Val di Fassa del nuovo presidente Enzo Iori e del direttore Andrea Weiss.
    Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio.
    Manca poco più di una settimana alla Dolomites Skyrace 2010. La neve in quota sta lentamente lasciando il campo di gara, ne resteranno probabilmente alcune tracce nei punti meno esposti al sole e i paesaggi si preannunciano come sempre sensazionali, lassù dove osano solamente…i corridori del cielo.
    Info: www.dolomiteskyrace.com

  • Informagiovani-italia.com pubblica interessante articolo su misteri, aneddoti, tormentoni dei mondiali dagli anni ’70 ad oggi

    “È impossibile non guardare le partite della nazionale in TV, sognando la finale, con il capitano che innalza il trofeo al cielo, tra gli applausi dello stadio intero e in Italia le piazze in festa, le macchine che sventolano il tricolore e i ragazzi con la birra…”. Così inizia il nuovo articolo della redazione di Informagiovani-italia.com che punta l’accento sul senso di invincibilità che le partite ci trasmettono, fino all’ultimo, e che per un attimo ci fanno sperare che tutto sia davvero possibile.

    L’articolo racconta le imprese di alcuni giocatori durante i mondiali, dagli anni ’70 a oggi, ricordando misteri irrisolti e aneddoti e in particolare parlando del grande Johann Cruijff dell’Olanda, il danzatore con il pallone, dei Mondiali in Argentina del ’78, il calcio e le torture al Garage Olimpo, dei mondiali in Spagna del 1982, Campioni del Mondo con Pertini che abbraccia il Re spagnolo Juan Carlos, dei gol di Paolo Rossi, della mano di Dio di Maradona, della borraccia avvelenata, delle lacrime di Baggio, della testa di Zidane e molto altro ancora.

    Dopo la sconfitta della nostra nazionale, un articolo sull’ideale dei mondiali… perché non tifare “per le squadre più deboli, date per spacciate, pagate 1/1000 delle altre, almeno per un’estate di equilibri del mondo e invertire il proverbio pesce grande mangia pesce piccolo”.

    Quindi buona lettura a tutti voi, ricordando le gesta di chi è stato davvero un leader!

  • ROCK MASTER 2010 PRE-MONDIALE AD ARCO. I GRANDI NOMI DEL “CLIMBING” SI SFIDANO IN PARETE

    Oltre 200 concorrenti di 27 nazioni in gara dal 16 al 18 luglio ad Arco di Trento

    Nella lead annunciati Ondra, Sharma, Puigblanque e Usobiaga

    Nel boulder e nella speed ci saranno tutti i big mondiali, cinesi compresi

    Programma intenso di tre giorni. Sabato 17 spazio ad Arco Rock Legends

    Si fa sempre più elettrizzante il conto alla rovescia di Rock Master 2010, evento pre-mondiale che dal 16 al 18 luglio prossimi porterà ad Arco (TN) il gotha dell’arrampicata internazionale. La più spettacolare e longeva manifestazione di climbing in Italia – le origini risalgono ad oltre 20 anni fa – vedrà in parete i migliori “ragni” di Coppa del Mondo in una tre giorni che si preannuncia indimenticabile, anche perché si tratta di un appuntamento pre-mondiale ai Campionati del Mondo IFSC, in programma nel luglio del prossimo anno sempre ad Arco.

    L’avveniristica struttura del “Climbing Stadium” alle porte della cittadina trentina, con i suoi 18 metri di altezza e oltre 3.000 prese mobili, subirà una bella “rinfrescata” per il Mondiale del 2011, non prima però di aver ospitato le gesta dei top climbers tra poco più di una settimana. Apriranno le danze i fuoriclasse del Boulder con le qualifiche previste per venerdì 16 a partire dalle 8.00. L’austriaco tre volte vincitore a Rock Master Kilian Fischhuber è attualmente in testa alla Coppa di specialità e al ranking mondiale, e ad
    Arco dovrà vedersela con i vari Sharma (USA), Hori (JPN), Gelmanov e Sharafutdinov (RUS), Watson (GBR) e Lachat (SUI) i quali, visto il prestigio dell’evento, non vorranno certo sfigurare.

    Tra le “signore delle rocce” hanno prenotato il proprio posto ai blocchi tutte le migliori, ovvero la belga leader di CdM Chloé Graftiaux – in gara anche nelle prove Lead e Speed – l’austriaca Stöhr – due volte sul gradino più alto del podio arcense nel 2006 e 2007 – la nipponica Noguchi, la statunitense Johnson, la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk e la tedesca Wurm, solo per menzionarne alcune.

    Rispetto alle passate edizioni, quando Rock Master era esclusivamente ad invito, l’evento pre-mondiale di quest’anno vedrà “on the rocks” i migliori atleti di tutte le squadre nazionali, 206 fuoriclasse in totale in rappresentanza di 27 nazioni, che daranno il meglio di sé in vista del Mondiale del prossimo anno.

    Anche per quanto riguarda le qualifiche, Rock Master 2010 ha in serbo alcune importanti novità. Nel Boulder accedono alle semifinali i migliori venti, mentre solo sei si affrontano poi in finale. Anche nella Lead e nella Speed le formule di competizione variano in maniera sostanziale, con 26 semifinalisti e 8 finalisti nel primo caso, mentre 16 sono gli spidermen e spiderwomen nelle fasi finali per il podio di velocità.

    La disciplina della difficoltà o Lead – al via con le qualifiche venerdì 16 dalle 16.30 – è regina della manifestazione trentina e ad onorare Rock Master 2010 ci saranno, tra gli altri, il fenomeno ceco Ondra, la leggenda americana Sharma, il forte giapponese Amma e l’invincibile armata spagnola composta da Julian Puigblanque e Usobiaga Lakunza, vincitori delle ultime cinque edizioni della gara trentina. Al femminile riflettori puntati senz’altro sull’esperta Angela Eiter, a caccia del sesto sigillo personale a Rock Master. Sue sfidanti di rilievo saranno tra le altre la coreana Kim, la slovena Vidmar e la giapponese Kobayashi.

    I centometristi in verticale dello Speed saranno in parete venerdì alle 12.00 con le qualifiche e alle 21.00 con le finali: sarà un sfida all’ultimo centesimo tra il recordman cinese Zhong – suo il primato di 6”64 stabilito ai mondiali in Cina lo scorso anno – la corazzata russa dei vari Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov e i venezuelani Escobar e Nieves, con il polacco Swirk e il ceco Hroza (vincitore di Rock Master 2009) a giocare un ruolo sicuramente non secondario. Tra le donne, ancora Cina contro resto del mondo, ovvero He, primatista anche lei a Qinghai con il tempo di 9”04, contro la polacca leader di CdM Ropek, le russe Levochkina, Alekseeva e Yurina, le ucraine Savisko e Ryepko e la venezuelana Blanco.

    A tenere alti i colori azzurri a Rock Master 2010 ci saranno i boulderisti Moroni, Core, Ceria, Larcher, Caminati e Ghisolfi, con quest’ultimo impegnato anche nella Speed insieme a Gontero e Sirotti, e pure nella Lead assieme a Bombardi, De Mattia, Moroder e Reffo. Tra le donne saranno in parete le sorelle Morandi per la gara in velocità, Chiappa, Ladurner e Lavarda nel boulder, con queste ultime due iscritte anche alla prova di difficoltà insieme alla Valsecchi e alla Avoscan.

    Nel suo già denso programma, Rock Master 2010 inserisce anche la nuovissima Team Speed, ovvero la staffetta speed a squadre miste di tre atleti, con quattro “vie” su una parete omologata per il record. Saranno in gara le squadre di Italia, Cina, Russia, Ucraina, Polonia e Venezuela. Ad Arco nel 2011 sarà assegnata la prima medaglia mondiale di questa nuova specialità.

    Chiuderà Rock Master 2010 lo spettacolare “Duello”, una speciale gara lead in parallelo, che lascerà come sempre tutti col fiato sospeso fino alla fine.

    Anche per l’edizione del prossimo 16-18 luglio, Rock Master propone il gala Arco Rock Legends, in programma sabato 17 alle 23.15 al Climbing Stadium, dove si assegneranno i Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award.

    Programma dettagliato, regolamento e tutte le informazioni delle singole gare sono rintracciabili al sito www.rockmaster.com. Rock Master è organizzato dall’Asd Rock Master e gli sponsor tecnici dell’evento sono SintRoc & Ecogrips, La Sportiva, Camp, Salewa e Sector.

  • TRASLAVAL: LE MARMOTTE FISCHIANO. MASSIMO TOCCHIO E ANA NANU SORRIDONO

    Oggi il mitico tappone finale ha scritto la 12.a pagina di storia della Traslaval
    Vittorie di giornata, meritate, per Salvatore Concas e Ana Nanu
    Panorami affascinanti e gara molto tecnica dal San Pellegrino al “Paradiso”
    Dodici edizioni di successo per il Giro Podistico della Val di Fassa

    Oggi è stata scritta la dodicesima pagina dell’albo d’oro della Traslaval, il Giro Podistico della Val di Fassa, con due nomi in grassetto, quello di Massimo Tocchio e – per la terza volta consecutiva – quello della rumena Ana Nanu.
    Il temuto ma affascinante “tappone” oggi ha regalato emozioni uniche a Salvatore Concas e alla stessa Ana Nanu. Sono loro i vincitori della quinta e conclusiva tappa disputata da Passo San Pellegrino al rifugio Paradiso, 13,6 chilometri di gara tutti immersi in una natura incontaminata, con i prati in fiore e le Dolomiti illuminate da una giornata splendida, indimenticabile per chi ha corso la Traslaval e per quanti hanno avuto la fortuna di assistervi.
    Se tra i maschi è stata una gara “tattica”, al femminile Ana Nanu si è lasciata trascinare dal cuore. Non la conoscevamo così, negli ultimi due anni ha “lasciato” la vittoria del tappone finale alle rivali, oggi ha voluto gustarsi appieno la gioia del successo, la gioia di arrivare per prima lassù, al “Paradiso”.
    La giornata è iniziata con i “camminatori” alle ore 9, poi alle 9.30 lo start della gara “vera” con Zenucchi che ha voluto dare spettacolo. Pochi metri ed era già sfilato dal gruppetto dei migliori, ben decisi a dirigere le danze davanti al gruppo dei 450.
    Un breve tratto su strada, poi Zenucchi è andato a “pescare” una pole position inattesa, proprio sulle rive del laghetto di San Pellegrino. È da lì che si è involato da solo, favorito anche dal fatto che tra Concas, Ghallab, Battelli e Tocchio nessuno voleva prendere l’iniziativa. E Zenucchi è stato anche il primo ad entrare nella fiabesca conca di Fuchiade, zigzagando tra i tabià e tra i fischi delle sorprese marmotte.
    Dopo tre chilometri, all’intertempo Zenucchi aveva già 30” di vantaggio. Poteva essere il colpaccio del giorno? Dopo la ripida discesa e la successiva salita di Valfredda, il bergamasco era ancora a tutta, il suo vantaggio era salito a 45”. Evidentemente i top runners della Traslaval a questo punto hanno cominciato a preoccuparsi, ed è iniziato l’inseguimento. Il più lesto è stato Salvatore Concas. Il ligure di “Genova di Corsa” aveva due opportunità da concretizzare. Aiutare il compagno di squadra Khalid Ghallab che gareggiava con la caviglia ancora gonfia da ieri, ma soprattutto agguantare il terzo posto nella generale scalzando Battelli.
    Concas, dopo lo scollinamento da Valfredda, è stato il primo a riapparire a Fuchiade, dopo aver “sfidato” una mandria di splendidi cavalli avelignesi tuffandosi a tutta lungo un massacrante pendio, tra le tane delle marmotte. Ed era talmente veloce da mettere in crisi anche la moto staffetta, tanto da sorpassarla tra la sorpresa generale. Applausi per Concas tra i turisti e gli spettatori a Fuchiade, mentre ha ripreso vigore la rincorsa di Tocchio che per tutta la gara ha controllato Ghallab. Dietro, a “godersi lo spettacolo” della gara di testa, Battelli che ha fatto coppia con Zenucchi.
    La gara maschile è vissuta su questi confronti, con indimenticabili scorci disegnati in quota dai rododendri a fare contrasto con i fiori multicolori nei prati, i gigli selvatici ed i profumi delle erbe di montagna. Una corsa avvincente fino alla fine.
    Prima del traguardo al rifugio Paradiso, i runners dovevano affrontare 500 metri di discesa ripida su sterrato e poi la salita conclusiva, 200 metri che sembravano chilometri. A quel punto Tocchio ha messo i remi in barca, controllando con la coda dell’occhio Ghallab. Concas è scivolato via veloce e sornione, piazzando la zampata vincente proprio all’ultima tappa, la più impegnativa. Una vittoria che gli è poi valsa il terzo posto finale.
    Tempo da favola il 58’55” di Concas, ma Tocchio ha risposto con 59’15” andando a carpire il successo nella generale, dietro Ghallab a 49” e in sequenza Battelli a 1’58”, troppo per rimanere sul podio finale. Zenucchi, con le piaghe ai piedi, ha chiuso onorevolmente al 5° posto davanti a Massimo Benedetti, il primo dei “giornalieri”.
    Della gara femminile si può condensare tutto attorno ad Ana Nanu. Una spanna sopra tutte, ha gestito la corsa come ha voluto. Ma è andata fortissimo, visto che ha staccato il 24° tempo assoluto di giornata. Elena Riva non si è certo arresa. Si è piazzata seconda a 42” e 28.a assoluta, dunque una prestazione davvero convincente. La reazione di Francesca Scarselli è stata devastante. La perugina ha dato l’anima ed alla fine i 43” che ha inflitto ad Angela De Poi sono stati sufficienti per salire due volte sul podio colorato di bronzo, terzo posto di giornata e terzo della 12.a Traslaval. Un po’ di amaro in bocca dunque per la bellunese De Poi, che si consola col fatto di essersi messa dietro Cinzia Passera.
    Ma una medaglia Stefano Benatti l’ha messa al collo di tutti, la Traslaval si è chiusa con un grande successo sotto tutti i punti di vista. Il tempo, con cinque splendide giornate di sole, ha aiutato molto. Poi il mesto ritorno alle città invase dall’afa. In Val di Fassa l’aria è ancora fresca e frizzante, forse si poteva far proseguire la Traslaval con qualche altra tappa!
    Per chi vorrà rivivere le emozioni più belle, le immagini della Traslaval saranno trasmesse su Rai Sport 1 mercoledì 7 luglio alle 17.15.
    Info: www.traslaval.com

    Classifica 5.a tappa:

    maschile:
    1) Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:58:55; 2) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 0:59:15; 3) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:59:44; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 1:00:53; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:00:54; 6) Benedetti Massimo Atletica Valle Di Cembra 1:02:32; 7) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 1:03:34; 8) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:04:35; 9) Basoli Andrea Runners Valbossa 1:04:55; 10) Toniolo Mauro Atletica Verbano 1:04:56

    femminile:
    1) Nanu Ana G.S. Gabbi 1:11:37; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 1:12:19; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:16:39; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 1:17:22; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 1:19:03; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 1:20:58; 7) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 1:23:00; 8) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 1:23:07; 9) Quartesan Chiara Runners Valbossa 1:23:28; 10) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 1:23:48

    Classifica finale Traslaval 2010:

    maschile: 1) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 3.45.23; 2) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 3.46.34; 3) Concas Salvatore Genova Di Corsa 3.48.49; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 3.50.32; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 3.55.29; 6) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 4.01.55; 7) Toniolo Mauro Atletica Verbano 4.06.59; 8) Basoli Andrea Runners Valbossa 4.08.12; 9) Chiera Franco Cus Torino 4.09.40; 10) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 4.10.49

    femminile: 1) Nanu Ana G.S. Gabbi 4.34.14; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 4.39.35; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 4.55.18; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 4.57.11; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 4.59.39; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 5.05.57; 7) Quartesan Chiara Runners Valbossa 5.11.34; 8) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 5.16.53; 9) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 5.17.41; 10) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 5.20.23

  • PRESENTAZIONE “MONDIALE” IERI A PREMANA. IL GIIR DI MONT NELL’OLIMPO SKYRUNNING

    La gara di Premana del 25 luglio assegna il primo titolo mondiale di skyrunning
    Le istituzioni al fianco degli organizzatori dell’AS Premana
    Anche l’Assessore Antonio Rossi alla presentazione dell’edizione 2010
    Per il pubblico ci sarà anche il “Giir del Gusto” e… voli in elicottero gratuiti

    Sala affollata ieri sera al ristorante La Peppa di Premana (LC), per la presentazione alla stampa del 18° Giir di Mont. Un’occasione tutta speciale, perché quest’anno la classica manifestazione che si aggrappa alla tradizione e abbraccia col suo percorso ben 12 alpeggi dei premanesi è Campionato del Mondo, il primo mondiale della storia dello skyrunning.
    Lo ha ribadito chiaramente Marino Giacometti, presidente della ISF, la federazione internazionale dello skyrunning. Premana aveva già abituato gli sportivi dai palati fini ai grandi eventi e, step by step da World Series Trials a World Series Race, celebrerà ora con l’edizione 2010 i primi vincitori del neo Campionato iridato.
    Al tavolo dei relatori c’era l’olimpionico di canoa Antonio Rossi, nella veste di assessore allo sport della Provincia di Lecco, affascinato dallo skyrunning e che lo scorso anno, preso dall’entusiasmo, si è messo sulle spalle prima Kilian Jornet Burgada e poi Stephanie Jimenez per un autentico giro d’onore sulla dirittura d’arrivo. La serata è stata aperta dal sindaco Silvano Bertoldini, già presidente dell’AS Premana che organizza il Giir di Mont, il quale non poteva ovviamente esimersi dal sottolineare la grande attenzione dell’amministrazione comunale di Premana per la manifestazione, che è un’autentica vetrina internazionale per il paese … delle forbici e dei coltelli. A supportare il Giir di Mont ci sarà anche il “Marchio Collettivo di Qualità” che intende salvaguardare la produzione tipica locale appunto di coltelli e forbici.
    Che il Giir di Mont sia un formidabile veicolo promozionale per Premana l’hanno ribadito anche la presidente della Pro Loco Ramona Fazzini e il presidente del Consorzio Alta Valsassina, Stefano Gianola. Non si è sbilanciato invece il segretario generale della Federazione italiana di skyrunning Dario Busi sulla nazionale che sarà schierata il 25 luglio al Giir di Mont. “Se per le donne nel mirino della Federazione – ha ribadito Busi – ci sono Emanuela Brizio, Paola Romanin, Cecilia Mora e Antonella Confortola, per i maschi occorre attendere le gare di domenica prossima”.
    A ribadire la bellezza del percorso e l’organizzazione modello del Giir di Mont c’era anche Giovanni Tacchini, bronzo all’europeo 2009. Ha avuto parole di notevole apprezzamento, spingendosi a dire che è… la più bella gara del mondo, soprattutto per la presenza di un folto ed appassionato pubblico. A Filippo Fazzini, il direttore di gara, è toccato illustrare le novità dell’edizione 2010 del Giir di Mont. Innanzitutto ha ribadito che il percorso sarà sempre lo stesso, fin dalla prima edizione del 1961. Sono cambiati i numeri, che di anno in anno si sono ingrossati e che quest’anno sono in proiezione del +20% rispetto al 2009, quando si registrarono 516 iscritti. Gli organizzatori hanno riproposto ancora una volta un allettante montepremi, grazie al supporto delle istituzioni e agli sponsor, ma soprattutto hanno varato iniziative per incentivare il pubblico a salire nelle zone più lontane e spettacolari, come alla Bocchetta Larec, a 2063 metri di quota. Tra quanti saliranno a salutare lo scollinamento del punto più alto della gara – e lo scorso anno il gruppo era nutrito – saranno estratti a sorte quattro fortunati che potranno assistere anche all’arrivo della corsa scendendo gratuitamente in elicottero.
    Ma ci sarà anche il “Giir del Gusto”, un’accattivante proposta per chi vorrà seguire le gesta degli atleti ed insieme scoprire e gustare bellezze e sapori di un territorio ricco di fascino e ancora intatto – sono parole di Stefano Gianola. E il Consorzio Alta Valsassina ha organizzato anche un concorso fotografico.
    Il Campionato del Mondo è aperto solo agli atleti delle squadre nazionali, ma al Giir di Mont possono partecipare ovviamente anche amatori ed appassionati, e per i meno allenati è confermata pure la “Mini Skyrace” che al posto dei 32 duri chilometri della gara regina con i suoi impegnativi 2400 metri di dislivello di sole salite, propone “solo” 20 km e un dislivello di 1000 metri.
    I record da battere sono quelli di Jornet Burgada stabilito lo scorso anno, 3h05’08, e tra le donne quello di Emanuela Brizio (4h01’52”) che l’andorrana Stephanie Jimenez non è riuscita ad eguagliare con le due vittorie del 2008 e 2009. Lo scorso anno c’è stato anche il nuovo record nella Mini Skyace, con Dario Songini che ha fermato il cronometro su 1h39’55”.
    Tutta Premana è coinvolta col Giir di Mont e lo si è visto anche ieri, nell’affollata serata di presentazione. Ora c’è l’attesa fino al 25 luglio per il completamento delle griglie. Ma i bei nomi dello skyrunning mondiale hanno già confermato, proprio come Jornet Burgada e Stephanie Jimenez.
    Info: www.aspremana.it

  • LA NANU CONTROLLA, ELENA RIVA VINCE E TOCCHIO ALLUNGA ALLA TRASLAVAL

    Oggi la quarta delle cinque tappe del Giro podistico della Val di Fassa

    Tra i maschi il ferrarese Tocchio vince e incrementa il vantaggio su Ghallab

    Ana Nanu controlla la gara ed Elena Riva le sguscia via

    Domani gioie e dolori, c’è il … “Paradiso” col tappone del San Pellegrino

    Dopo una giornata di riposo, la Traslaval ha ripreso vigore con la quarta tappa di Muncion, con non poche sorprese. La più eclatante è la vittoria tra le donne di Elena Riva, di un soffio su Ana Nanu e con la bellunese Angela De Poi che si riaffaccia sul podio, mentre tra i maschi Massimo Tocchio ha firmato la seconda vittoria di tappa costringendo il marocchino Khalid Ghallab a rincorrere, ma soprattutto si è “rivisto” sul podio Salvatore Concas, con Battelli in ritardo.

    Bella giornata per questa quarta e penultima tappa del Giro Podistico della Val di Fassa, con temperature tiepide e i Dirupi di Larsec a salutare lo start ed il traguardo di Muncion. Una tappa “anomala”, con partenza ed arrivo in discesa, ma col percorso animato da continui saliscendi e alcuni tratti tecnici nel bosco. C’era la curiosità di capire come la giornata di riposo avesse influito sui muscoli dei runners, che martedì sono stati “massacrati” da una ripida salita e da un’interminabile discesa nella tappa più lunga di questo 2010. E le risposte non si sono fatte attendere.

    Dopo il via, al comando si è portato un quintetto con i migliori della “generale”. Emanuele Zenucchi a scandire il ritmo, Battelli desideroso di continuare la rimonta, Concas in forma dopo la prova “opaca” di martedì, ma era evidente che il confronto sarebbe stato “face to face” tra il leader Massimo Tocchio e Khalid Ghallab, scalzato dalla leadership proprio in discesa nella tappa di martedì.

    Tocchio avrebbe potuto “controllare” il rivale, ma dopo la sfuriata iniziale di Zenucchi che ha scombinato le carte, il ferrarese e il marocchino hanno recitato il ruolo di protagonisti e di lepre insieme. A Vigo, praticamente al giro di boa della tappa, i due di testa avevano alle calcagna Concas, Battelli aveva già perso contatto con la testa della corsa, mentre Zenucchi subiva l’attacco di Lantermino e Toniolo.

    Da Vigo di Fassa la gara si faceva ancora più nervosa. Tocchio accelerava con vigore alla fine della salita che portava nel single track del bosco, col risultato di infilare tra sè e Ghallab un margine di 15”. Ghallab ha dato la sensazione di voler attendere Concas, suo compagno di squadra, col quale costruire il rientro su Tocchio. Ma in discesa il marocchino, nel tentativo di arginare lo scatto del ferrarese, appoggiava male un piede e si procurava una dolorosa distorsione alla caviglia. Nulla di grave, perché nonostante il guaio nel finale – in un tratto di salita severa – riusciva ad avvicinarsi a Tocchio.

    Sul traguardo gli occhi erano puntati sul cronometro più che sulla conta delle posizioni. Tocchio lo fermava su 46’31”, mentre Ghallab era pronto a rispondere con un 46’38”, un distacco di 7” che andavano ad incrementare il vantaggio del ferrarese sul marocchino nella classifica generale. Una ventina di secondi e all’ombra del Larsec si annunciava Concas. Un rapido conteggio confermava un sorridente Tocchio al vertice della Traslaval dopo quattro tappe, ora con 42” su Ghallab e 3’31” su Battelli. Quest’ultimo, oggi quarto sul traguardo, comincia a sentire il fiato di Concas sul collo, solo 15” il divario.

    Nella classifica di tappa dietro a Battelli troviamo Lantermino, Toniolo, Zenucchi – che ormai deve dare l’addio al sognato tris di vittorie consecutive alla Traslaval, quindi Basoli, Chiera e Braganti, a chiudere la lista dei primi dieci.

    Difficile interpretare il risultato femminile. Ana Nanu non conferma, ma ha dato l’idea di voler controllare la corsa. Oggi è partita forte Angela De Poi, la bellunese con casacca friulana, tallonata dalla Nanu. La Riva sembrava in difficoltà, ma nelle prime battute ha voluto portare a regime il suo diesel, e quando la gara è entrata nel vivo ha sgommato veloce riprendendo prima la De Poi e quindi la Nanu, che si è accodata tenendo per le redini la briosa ligure. Per Elena Riva la soddisfazione di tagliare il traguardo per prima, ma il sole sul prato dell’agritur La Regolina disegnava alle sue spalle un’ombra, quella di Ana Nanu. Terza, meritatamente, la De Poi.

    E domani? C’è il tappone finale, è un classico alla Traslaval. Salita da torcere i muscoli come un panno dopo il bucato. Sarà fatica, tanta fatica, e dopo una settimana con oltre 40 km nelle gambe qualche pronostico potrebbe anche saltare. Potrebbe essere una gara tattica con i due leader, nuovamente Tocchio e Nanu, a controllare da vicino i rispettivi rivali. Il ferrarese ha in tasca un “bonus” di 42”, è sufficiente che controlli Ghallab, la Nanu invece ha quasi 5’ da giocarsi e davvero potrebbe incollarsi alle scarpette della Riva e salire fin su al “Paradiso” con la corona virtualmente al collo. Ma in una tappa così “dolomitica” come quella di domani nulla può essere dato per scontato.

    Sono 13,6 i chilometri da affrontare, con partenza dal Passo San Pellegrino. L’organizzatore Stefano Benatti, sornione, dopo il via ha inserito il giro al laghetto, poi un lungo falsopiano fino a Fuchiade. Le montagne sullo sfondo sembrano lontane. C’è una vigorosa discesa, dove ad esempio Tocchio potrebbe fare la differenza, poi c’è la salita vera, quella tipica del tappone. L’obiettivo è arrivare al rifugio Paradiso, oltre i 2000 metri, dove saranno festeggiati i vincitori della Traslaval 2010. Saranno Tocchio e Nanu? È ancora presto per dirlo.

    Info: www.traslaval.com

    Classifica 4.a tappa

    Maschile:

    1) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 0.46.31; 2) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 0.46.38; 3) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 0.46.54; 4) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini) 0.48.16; 5) Lantermino Danilo (Podistica Valle Varaita) 0.50.10; 6) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 0.50.31; 7) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 0.51.08; 8) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 0.51.17; 9) Chiera Franco (CUS Torino) 0.52.32; 10) Braganti Claudio (Gruppo Satrini) 0.52.43

    Femminile:

    1) Riva Elena (Genova di Corsa) 0.58.08; 2) Nanu Ana (GS Gabbi) 0.58.09; 3) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 1.00.46; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1.00.56; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1.01.46; 6) Pavani Barbara (Atl.85 Faenza) 1.03.53; 7) Brusamento Lorena (AS Azzurra Garbagnate) 1.04.10; 8) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 1.05.09; 9) Lucchi Silvia (GS Gabbi) 1.05.45; 10) Mazzel Arianna (Atl.Fassa 08) 1.06.48

    Dopo 4 tappe:

    Maschile: 1) Tocchio Massimo 2.46.08; 2) Ghallab Khalid 2.46.50; 3) Battelli Paolo 2.49.39; 4) Concas Salvatore 2.49.54; 5) Zenucchi Emanuele 2.54.35

    Femminile: 1) Nanu Ana 3.22.37; 2) Riva Elena 3.27.16; 3) Scarselli Francesca 3.38.39; 4) De Poi Angela 3.39.49; 5) Passera Cinzia 3.40.36

  • Guidare una Ferrari racing in pista non è mai stato così conveniente

    La potenza del motore Ferrari V8 della Ferrari 360 Challenge è ulteriormente esasperata dall’azione di alleggerimento apportato su questa Ferrari, regina assoluta di competizioni come la FIA GT e la 24 Ore di Le Mans.

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  • SAIL & FOOD: PIADA TROPHY 2010 – CAMPIONI A TAVOLA


    Non sembra neanche passato un anno dall’ultima edizione del Piada Trophy. Degli eventi di vela e di golf organizzati nel 2009 la curiosità mossa nei due mondi sportivi è stata così tanta che ancora se ne parla nei vari circoli e club house.
    Ora dal 2 al 4 luglio si riparte già con l’ edizione 2010 del PIADA TROPHY di vela.
    Oltre 60 equipaggi provenienti da tutta Europa e da oltreoceano, i campioni dell’ultimo Mondiale Snipe di San Diego: l’equipaggio del brasiliano Alexandre Tinoco, del belga Manu Hens e dello spagnolo Jordy Triay. Dagli Usa i californiani Greg Saldana e Eric Reinke, ma anche i belgi Peeters, Jansen e Van Cauvembergh, il portoghese Graca e il messicano Zabalua.
    Otto le prove in programma in mare, ma al rientro li attenderà una tenda ospitalità organizzata da GOLF & FOOD a.s.d. ed ogni sera sarà preparato un diverso menu di degustazione di prodotti locali dedicato agli ospiti. La PIADINA GRAZIANO, azienda di Massalombarda è la protagonista indiscussa della manifestazione, sarà la regina della prima serata all’insegna dei sapori locali, accompagnata dall’aceto balsamico di Modena FINI, dai salumi CURA NATURA e formaggi tipici. Sabato sera toccherà invece al pescato dell’alto adriatico tenere banco: saraghe, zanchetti, quadrelle, uomini nudi e gli immancabili mitili delle cozzare di Cervia, note in Europa e in Italia per la qualità e sapore. Il tutto innaffiato dai vini dei colli forlivesi e faentini.
    “Il binomio sport ed enogastronomia è la formula sulla quale si basa questo evento – ha spiegato Alberto Perdisa, l’alto valore sportivo delle regate si mescola a un programma di attività a terra incentrato sulla valorizzazione delle specificità identitarie del Territorio seguendo appunto il format Golf & Food, progetto Patrocinato dal Ministro del Turismo, nato un decennio fa e che l’ideatore Loris Stradi utiliazza nel mondo del golf con enorme successo. Sin dall’inizio il format è stato presente al Piada Trophy da sempre apprezzato dagli equipaggi stranieri, sempre più curiosi ed entusiasti del nostro paese e delle sue suggestioni, tanto da fare ritorno ogni anno a Cervia per disputare la regata e immergersi in quello che ormai è il “Sail & Food”. Ampio anche l’interesse da parte di ristoranti ed albergatori locali sempre alla ricerca di novità per le loro cucine.
    Un piccolo aneddoto, nel 2007, a esordio della manifestazione, l’idea di intitolare alla “piada” la manifestazione sportiva e di giocare sul logo del ben più noto marchio Prada, piacque e molto anche al team di Luna rossa che diede il “placet” per l’utilizzo del marchio.

  • Tra duelli e sorpassi Luca Scassa vola a Misano

    Undicesimo in gara 1 e ottavo in gara 2 il pilota toscano ha conquistato punti importanti e sale al 15 posto in classifica di campionato. Ad alto tasso di rischio lo scontro con Shane Byrne, dove l’inglese ha avuto la meglio di pochissimo

    Prosegue il momento d’oro per il Supersonic Racing Team, che a Misano guadagna posizioni in classifica e conferma la competitività di Luca Scassa e della Ducati1198 in Superbike, che ha dimostrato di poter stare tranquillamente nella top-ten del Mondiale.

    Una brutta partenza in gara 1 ha vanificato il vantaggio di partire nelle posizioni più avanzate sulla griglia di partenza. Tuttavia il pilota toscano ha stretto i denti e con un veloce passo di gara ha chiuso all’undicesimo posto, dopo aver tenuto testa ai tentativi di recupero di Lorenzo Lanzi e duellato con Toseland per la decima posizione. In gara 2 il campione tricolore è partito bene e si è piazzato a ridosso dei primi. Ha accettato la sfida con Shane Byrne e tutti rischi del caso, regalando al pubblico alcune staccate da manuale. Al termine il Supersonic Racing Team conquista l’ottava piazza, a un passo dai piloti in sella alle moto ufficiali.

    “Sono globalmente soddisfatto anche se in gara 1 ho purtroppo sciupato tutto con una partenza disastrosa. Non è stata una prova facile anche perché avevamo qualche piccolo problema di ciclistica ma ho stretto i denti misurandomi con un bel duello contro Toseland. L’undicesima piazza non è stato il massimo ma ero sicuro di potermi rifare nella partenza successiva – commenta Luca Scassa – Dopo alcune mirate modifiche al secondo start sono stato perfetto e sono rimato a ridosso dei primi nelle fasi iniziali della gara. Lì davanti l’atmosfera è rovente e non sono mancati gli ingressi ed i sorpassi corretti ma duri…avere Haga dietro è stato un incubo, un fuoriclasse come lui non ha mai mollato un secondo ed ho dovuto dare il 200% per contenere il suo recupero. La sfida con Byrne è stata altrettanto rischiosa, “Shakey” aveva un inserimento in curva fulmineo ed ho provato il sorpasso sino alla fine ma il rischio di compromettere tutto era troppo elevato ed ho preferito consolidare la mia ottava piazza. E’ stata una giornata dura e sono stanchissimo perché correre sempre in scia è come essere in un tunnel di aria rovente, sono grato alla squadra, sono strepitosi!”

    Soddisfazione anche da parte del team manager Danilo Soncini: “La squadra ha dimostrato ormai di poter stare tranquillamente nelle prime posizioni del mondiale, A Misano abbiamo centrato i nostri obbiettivi con l’ingresso in Superpole 3 e l’ottava piazza in gara 2, un risultato eccellente che ci rende orgogliosi e ci prepara al meglio in vista della gara di Brno.

    Per maggiori informazioni sulle prossime gare del team di moto racing, Luca Scassa e gli altri piloti del SBK, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sulla pagina di Facebook.

    Contatti:
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