Categoria: Sport

  • Il Supersonic Racing Team riparte da Silverstone

    Il Campionato Mondiale Superbike fa tappa a Silvestone dopo quasi due anni d’assenza. Fino a 60 anni fa gli aerei della Royal AirForce atterravano e decollavano dal tracciato dove domenica, 1 agosto, Luca Scassa scenderà in pista in sella alla Ducati 1198 con i colori del Supersonic Racing Team.

    Dall’Inghilterra ricomincia la corsa della squadra per conquistare punti e posizioni in classifica, dopo la caduta del pilota toscano durante la gara di Brno. Tutto il gruppo guidato dal Danilo Soncini ha dimostrato, infatti, di essere molto preparato tecnicamente e di essere in grado di dare filo da torcere anche ai team ufficiali.

    Grinta e voglia di vincere non mancano ed è con questo spirito che Luca Scassa intende lasciarsi alle spalle lo sfortunato capitolo di Brno, presentarsi nella forma fisica migliore su una pista nuova e, naturalmente, farsi valere:
    “Mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Brno in quel modo. Siamo stati grandi sino dal venerdì e la strepitosa qualificazione ci ha fatto sognare a lungo (6° tempo assoluto, seconda fila e primo pilota Ducati ndr.), purtroppo la caduta ha rovinato tutto ma sono incidenti che possono succedere. Una volta tanto mi sono rigorosamente attenuto ai consigli dei medici e per quattro giorni ho lasciato il piede sinistro completamente a riposo per non gravare sulle due piccole fratture del 3° e 4° metatarso ed ho fatto bene! Le lunghe sedute di magnetoterapia hanno fatto miracoli ed ora sono abbastanza a posto, anche se ovviamente non al 100%. Ho effettuato dure sessioni in palestra per rieducare l’arto ferito oltre che a potenziare i muscoli delle spalle e delle braccia, un lavoro che sono sicuro ci aiuterà non poco in vista della gara. Silverstone è cambiata e per me rappresenta una novità in quanto l’anno scorso la Superbike era a Donington e non ho esperienza su questo tracciato che tutti mi dicono essere molto tecnico ed infido, vista la possibilità mai del tutto esclusa di correre sotto la pioggia! Di sicuro voglio rifarmi della sfortuna patita tre settimane fa per guadagnare punti pesanti in classifica di campionato, il mio team ed io abbiamo ancora tanto da dire in questa stagione 2010.”

    Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto racing e la performance di Luca Scassa in sella alla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

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  • LA “COPPA” ENTRA NEL VIVO IN VAL DI SOLE. DOMANI CROSS COUNTRY E FOUR CROSS AL VIA

    Oggi le qualificazioni della downhill. Cade Minnaar, “best time” per Atherton

    Tra le donne svetta la Ragot, Jonnier “solo” terza

    Oggi test anche per il cross country, sarà una gara selettiva

    Domani in programma il cross country e alla sera il 4cross

    La penultima tappa di Coppa del Mondo UCI di mountain bike ha preso il via oggi in Val di Sole (TN), nell’arena mondiale che nel 2008 ospitò i Campionati del Mondo. Dopo la pioggia di ieri, il sole oggi ha accolto i quasi 800 atleti di 39 nazioni, che fino a domenica saranno ruota contro ruota lungo i tracciati mondiali di cross country, downhill e 4cross, per l’occasione rivisti e migliorati.

    “Un percorso bellissimo. Veloce e tecnico di quelli che piacciono a me”, ha commentato il campione britannico di downhill Gee Atherton dopo la prova di qualifica di questo pomeriggio. “Rispetto a due anni fa sono cambiati alcuni frammenti. Non moltissimo in verità, tuttavia bisogna scendere a bomba fin dall’inizio e domenica sarà senz’altro una bella sfida.” Ad Atherton fa eco il connazionale campione del mondo Steve Peat, che per le finali di domenica spera nel bel tempo. “Non ho voluto forzare troppo sulle curve dopo la pioggia di ieri. Il tracciato è bello spinto, se il tempo tiene come oggi, credo proprio che farò una buona gara domenica.”

    Alle fasi finali sono passati tutti i migliori, compreso il leader di Coppa, il sudafricano Greg Minnaar, sceso come un missile alla media di 38 km/h lungo i 2,1 km di pista, e vittima nel finale di una rovinosa caduta che non ha tuttavia compromesso la sua qualificazione.

    Nella prova femminile, allo strapotere francese delle varie Ragot, Jonnier, Pugin, Nicole e Gros, ha risposto “per le rime” la britannica Moseley che ha chiuso col secondo tempo. Nessuna atleta azzurra ha guadagnato l’accesso alle finali di domenica, mentre tra gli uomini saranno al cancelletto il campione italiano in carica Lorenzo Suding e Marco Milivinti.

    La giornata di domani sarà interamente dedicata al cross country, con gli Junior in sella a partire dalle 9.00, seguiti dalle donne élite alle 11.15 e dagli uomini alle 14.30. Tutte le teste di serie saranno schierate al via, e il favorito numero uno tra i maschi è il francese quattro volte consecutive campione del mondo e doppio oro olimpico, Julien Absalon. Lo dicono i numeri, visto che al momento domina la provvisoria di Coppa, e lo dicono due specialisti delle ruote grasse come Martino Fruet e Tony Longo, anche loro a caccia di preziosi punti di Coppa domani. “Giuliano”, ovvero Julien Absalon amichevolmente chiamato da Fruet, ”è il più in forma di tutti. Domani sono praticamente certo che vincerà lui, anche perché vuole prendersi una rivincita dall’ultima gara in Svizzera. Vedo bene anche gli svizzeri Sauser, che è stato campione del mondo qui due anni fa, Naef, che non è ancora esploso quest’anno, e Vogel, che ha stravinto domenica scorsa.” Parlando della sua possibile gara, il biker trentino aggiunge: “Non sono in grandissime condizioni dopo l’Europeo in Israele, dove ho patito un caldo terribile. Spero comunque di arrivare a punti, se chiudi nei primi 30 in Coppa del Mondo è già un ottimo risultato.”

    Secondo Fruet l’azzurro più in forma in questo momento è l’altro trentino Tony Longo che, oltre a pronosticare Absalon per la vittoria finale, commenta così il tracciato di gara: “È molto tecnico e duro allo stesso tempo, e credo si addica bene alle mie caratteristiche. Fisicamente non sono al top della forma, però mi sento bene, cercherò di non strafare all’inizio e tenermi nei primi 20. Sulle salite so che posso rosicchiare secondi preziosi, che mi servono poi in discesa e sul piano.”

    Per la squadra azzurra quella di domani sarà una doppia gara, visto che sarà l’ultima prima delle convocazioni in vista dei Mondiali canadesi di fine agosto. Tra gli èlite maschili l’unico ad essere sicuro del “posto” è Marco Aurelio Fontana. Gli altri tre convocati si decideranno tra Fruet, Longo, Corti, Tiberi e Lamastra.

    L’altoatesina Eva Lechner domani vestirà la maglia di leader di Coppa e sarà battaglia all’ultimo colpo…di pedale contro le varie Schneitter (SUI), Koerber (USA) e Pendrel (CAN), che cercheranno di scalzare l’azzurra dalla vetta.

    L’anello di cross country misura poco più di 5 km e circa 250 metri di dislivello, e verrà percorso probabilmente 7 volte dagli élite.

    Oggi alle 18.30 saranno al via gli specialisti del 4Cross per le qualifiche e i migliori disputeranno la finale domani alle 19.00. Poi sarà festa con la musica live di Davide Van De Sfroos.

    Le finali di downhill andranno in scena domenica alle 13.15 (donne) e alle 14.00 (uomini).

    Info: www.valdisoleevents.it

  • QUATTRO TAPPE IN ARCHIVIO PER TRENTINO MTB. DOPO LA LESSINIA BIKE CAMBI AL VERTICE

    – Trentino MTB è oltre la …”metà dell’opera” dopo la Lessinia Bike

    – Domenica tocca alla “Vecia Ferovia” e il 12 settembre “chiude” con la Val di Fassa Bike

    – Cambio al vertice in alcune categorie, ma i punti in palio sono ancora tanti

    Calato il sipario sulla Lessinia Bike di domenica scorsa a Sega di Ala (TN), è il momento di tirare le somme, ovvero stilare le graduatorie parziali del circuito Trentino MTB dopo quattro prove, e prima che scatti la quinta e penultima tappa domenica 1° agosto, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.

    La bella gara sui Lessini se la sono messa in tasca Marzio Deho ed Anna Ferrari, tuttavia sono altri i nomi che hanno in parte rivoluzionato le classifiche del challenge trentino. Con Massimo Debertolis assente “giustificato” dalle fatiche della Transalp, il tabellone Open maschile ha registrato il balzo in vetta dell’altoatesino Dario Steinacher che guida ora con 580 punti di vantaggio su Georg Piazza e oltre 700 su Dmitry Medvedev, i quali dopo la gara di domenica hanno recuperato 4 e 9 posizioni rispettivamente nella generale.

    Tra le donne, le portacolori del team trentino L’Arcobaleno Carraro, Lorena Zocca e Sybille Werth, hanno rinsaldato la prima e seconda posizione, visti il secondo e terzo posto con cui hanno chiuso la Lessinia Bike. Anche la classifica Junior non ha subito variazioni, con il roveretano Andrea Righettini sempre a fare da apripista davanti al compagno di squadra Carlos Moran e a Stefano Orazzini.

    Nella graduatoria M2 (da 35 a 39 anni), il perginese Massimo Piva ha approfittato dell’assenza dell’ex leader Jarno Varesco ed è passato al comando con 630 punti di vantaggio. In terza posizione è risalito Emiliano Ballardini che ha scalzato Stefan Ludwig, anch’egli non presente al via della gara sui Lessini. Anche nella M4 (da 45 a 49 anni), la vetta della classifica ha cambiato protagonista. Rolando Inama infatti è riuscito a piazzare la zampata vincente nei confronti di Alessandro Kravos e ora guida con quasi 600 punti di vantaggio. Nulla è da considerarsi perduto, tuttavia, per chi insegue, visto che i punti in palio sono ancora molti nelle prossime due tappe del challenge e a fine circuito ci sarà anche la possibilità di scartare la prova meno “brillante” o non disputata affatto.

    Per quanto riguarda le restanti categorie, rimangono in testa Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Michele Bazzanella (M3), Joseph Koehl (M5) e Silvano Janes (M6), con quest’ultimo salito in vetta anche alla classifica assoluta con 69 punti di vantaggio su Del Riccio e oltre 1.000 sull’ex leader Zamboni.

    Dopo la Lessinia Bike la classifica a squadre non ha subito variazioni e vede sempre il GS Surfing Shop Sport Promotion a condurre su Superbike Pozzetto e L’Arcobaleno Carraro Team.

    Domenica in Val di Fiemme si corre la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, 37 km di puro piacere off road che sicuramente porteranno qualche altra novità alla graduatoria di Trentino MTB 2010. Dopodiché rimarrà da “giocare” solo la Val di Fassa Bike del 12 settembre a Moena, prima di incoronare i successori di Silvano Janes e Antonella Incristi, vincitori della prima edizione del challenge lo scorso anno.

    Info: www.trentinomtb.com

  • “IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP” A PILA. SPETTACOLO GARANTITO AD AGOSTO

    Torna la MTB a Pila, in Valle d’Aosta, nel paradiso di free-ride e downhill

    Sulla pista della CdM e del Campionato italiano “Coppa Europa” il 21 e 22 agosto

    Il comitato capitanato da Mauro Grange sta preparando un grande evento

    La gara di Pila è la penultima della iXS European Downhill Cup

    È la Formula 1 degli sport di bicicletta. “Rispetto ad ogni altro sport – ha affermato in un’intervista ad un mensile tedesco il pluri vincitore di Coppa del Mondo Steve Peat – il downhill è senza dubbio più spettacolare ed è solamente per veri duri.”

    I prossimi 21 e 22 agosto l’adrenalinico spettacolo del downhill è pronto ad infiammare anche Pila (Aosta) con la tappa italiana della iXS European Downhill Cup, la “Coppa Europa” di Downhill. Il challenge sta attraversando tutto il vecchio continente e in Val d’Aosta sarà alla sua penultima prova.

    Senz’altro nota nell’universo degli sport invernali, tra cui lo scialpinismo che lo scorso dicembre ha inaugurato proprio a Pila la Coppa del Mondo, la località valdostana è da tempo anche votata al downhill, che torna quest’anno ad alti livelli dopo la Coppa del Mondo ospitata nel 2005 e i Campionati Italiani del 2008.

    Il campo gara si snoderà lungo i 2,7 km della pista da sci “Du Bois – Renato Rosa”, dove gli imperativi, come in ogni prova di questa elettrizzante disciplina, saranno velocità, abile gioco di freni (il meno possibile!) e concentrazione massima. I bikers si tufferanno a capofitto per 550 metri di dislivello attraverso tratti erbosi e in mezzo al bosco, schizzeranno come proiettili dai vari “jump” lungo la pista e in uscita dalle zone alberate, fino agli ultimi dossi e sponde artificiali verso il traguardo finale, allestito alla partenza della seggiovia Chamolè. Nel piazzale antistante la partenza della telecabina vi sarà la grande area teams per le diverse squadre.

    Il programma della due giorni di downhill, con le prove libere già al mattino e nel pomeriggio del venerdì, prevede le prove assistite il sabato dalle 8.00 alle 13.00 per tutte le categorie, inclusi i non tesserati, dopodiché via alle cronometrate per il migliori 50. Seguiranno le qualifiche dalle 14.30 alle 17.30.

    Domenica 22 agosto al mattino ancora possibilità di testare il tracciato di gara prima di scattare con le finali a partire dalle 12.30.

    A meno di un mese dallo start, il comitato organizzatore della prova valdostana di “Coppa Europa”, presieduto da Mauro Grange e composto anche da Rosario Tropiano, Corrado Herin e Carlo Franco, sta ritoccando gli ultimi dettagli affinché l’intero evento possa essere memorabile. Al team organizzatore giunge il prezioso supporto tecnico della U.C. Vallée d’Aoste – Asd e la collaborazione di Società Pila, Regione Valle d’Aosta, Comune di Gressan e Casinò de la Vallée.

    Sono sei i paesi inclusi nel calendario della iXS European Downhill Cup 2010 e dopo la prova di maggio ad Innerleithen (GBR), la gara di giugno a Leogang (AUT) e la tappa tedesca di Ilmenau a inizio luglio, la classifica provvisoria maschile vede in testa il britannico Thomas Braithwaite, vincitore della gara di Ilmenau, con 42 punti di vantaggio sullo svizzero campione europeo in carica Nick Beer e 76 sull’altro britannico Lewis Buchanan. Al femminile guida la classifica parziale la svizzera Miriam Ruchti davanti alla tedesca Harriet Ruecknagel e all’altra svizzera Martina Bruehlmann. In sesta e settima posizione trovano posto anche le francesi Floriane Pugin e Sabrina Jonnier, rispettivamente seconda e prima nella provvisoria di Coppa del Mondo 2010. Nelle categorie Master e Under17 sono al momento in testa alla parziale della iXS European Downhill Cup l’olandese Van De Haterd e lo scozzese Scott.

    Il circuito muoverà ora verso Špičák in Repubblica Ceca, dove le gare andranno in scena una settimana prima dell’appuntamento valdostano. Il circuito si concluderà il 12 settembre a Châtel in Francia, dove si incoroneranno i nuovi sovrani della iXS European Downhill Cup 2010.

  • IN VAL DI SOLE LA COPPA DEL MONDO DI MTB. TUTTI A TIFARE PER LA LEADER EVA LECHNER

    Dopo la tappa svizzera di Champéry l’altoatesina è al comando nel cross country

    Tra i maschi si accende la sfida tra Absalon e Schurter

    In gara anche gli atleti di 4cross e downhill, sarà una due giorni elettrizzante

    Per il pubblico anche intrattenimento, musica e trenino gratuito

    La mountain bike chiama e la Val di Sole non può che rispondere “presente”. Da venerdì a domenica prossimi la vallata trentina apre le porte alla penultima tappa di Coppa del Mondo di MTB, unica prova italiana del circuito 2010.

    Dopo i mondiali ospitati nel 2008, l’universo delle ruote grasse torna sul luogo del…successo, lungo quei percorsi di Cross Country, Four Cross e Downhill che tutto il mondo ci invidia. Sono gli stessi, ancor più spettacolari e impegnativi, lungo i quali due anni fa narrarono le proprie vittoriose gesta i top bikers mondiali.

    Gli svizzeri Florian Vogel e Nathalie Schneitter nel 2008 tornarono in patria con due medaglie d’argento al collo vinte nel XC elite e under23 rispettivamente. Entrambi quest’anno giungeranno in Val di Sole freschi di un’entusiasmante vittoria colta domenica scorsa in casa, nella tappa di Coppa a Champéry dove, lungo un tracciato reso insidioso dalle piogge del giorno prima, hanno avuto ragione del ceco Kulhavy e dell’altro svizzero Schurter, e al femminile dell’azzurra Lechner e dell’americana Koerber, rispettivamente.

    Con il secondo posto in terra elvetica, la biker altoatesina è riuscita tuttavia a strappare la testa della classifica di Coppa alla canadese Pendrel, che domenica non è andata oltre il 16° posto.

    A fare il tifo per l’azzurra saranno ovviamente in molti, sabato, nell’arena mondiale trentina, anche perché tutto il pubblico potrà accedere gratuitamente alle giornate di gara. Lechner quindi favorita numero uno nella prova della Val di Sole, anche perché ci sarà da aspettarsi una gran voglia di rivincita da parte della portacolori Colnago, dopo il poco soddisfacente 18° posto dei mondiali di due anni fa.

    Dopo la tappa di Champéry, la classifica uomini non ha subito grosse variazioni in vetta, dove siede ancora il francese due volte oro olimpico Julien Absalon, 5° in Svizzera domenica, tallonato sempre dall’elvetico campione mondiale 2009 e medaglia d’oro U23 nel 2008 in Trentino, Nino Schurter, il quale domenica però ha accorciato le distanze sul francese. Per sabato ci saranno quindi da aspettarsi “scintille” tra i due, con Kulhavy a fare da terzo incomodo. Gli italiani Fontana, Longo, Fruet e Cattaneo, solo per menzionare i primi in graduatoria, sono lontani dalla zona medaglie al momento, ma nella gara casalinga senza dubbio vorranno ben figurare.

    Nel fango di Champéry si è disputata sabato anche la gara di Downhill. “È stata un’autentica battaglia dall’inizio alla fine”, così ha definito la prova svizzera il vincitore Gee Atherton, il quale alla fine l’ha spuntata contro il suo rivale numero uno, il sudafricano Greg Minnaar. Quest’ultimo tuttavia è rimasto in testa alla classifica di CdM, con 13 punti di vantaggio su Atherton e due prove ancora da disputare. Chissà che la “Snake Pit” della Val di Sole possa riservare qualche sorpresa al tabellone maschile di Downhill.

    Al femminile prosegue invece il monopolio francese, con la Jonnier ancora in testa dopo il secondo posto di Champéry, dove a vincere è stata la connazionale campionessa del mondo in carica Ragot, attualmente terza in classifica di Coppa.

    Il programma della tre giorni di Coppa in Val di Sole prevede anche la penultima prova di 4cross, dove l’australiano campione del mondo in carica e vincitore della CdM 2009 Jares Graves e l’olandese Anneke Beerten dominano la provvisoria, con i cechi Tomas Slavik e Jana Horakova a inseguire.

    I primi a saltare in sella venerdì per le qualifiche saranno gli specialisti del Downhill, che a partire dalle 14.00 si lanceranno a capofitto sulla mozzafiato “Snake Pit”. Seguiranno alle 18.30 i “4crossisti” lungo i salti e le paraboliche elettrizzanti della “Gobbe di Cammello”.

    Sabato mattina alle 9.00 i primi a scendere in pista, lungo gli oltre 5 km della “Petite Roubaix”, saranno gli Junior del cross country sia uomini che donne, con gli Elite a seguire alle 11.15 (donne) e alle 14.30 (uomini). Alle 19.00 si tornerà sulla “Gobbe di Cammello” per la finalissima di 4X. La domenica sarà interamente dedicata al downhill con le finali alle 13.15 (donne) e alle 14.00 (uomini).

    L’evento della Val di Sole non sarà solo un appuntamento agonistico, ma un grande happening anche per i tanti ospiti che affollano la vallata in questo periodo di vacanze, i quali potranno accedere liberamente alle gare, alla grande area expo e all’area team. Sabato sera non mancherà poi la festa con ottima musica dal vivo. Infine, chi vuol lasciare l’auto a casa può salire con il trenino Trento-Malè. Da Malè alla fermata di Mezzana non si paga il biglietto. Comodo anche lasciare l’auto proprio in paese e proseguire col “trenino”, su cui si potrà trasportare anche la propria bicicletta. Info: www.valdisoleevents.it

  • BIKERS IN CARROZZA, PARTE LA “VECIA FEROVIA”. DOMENICA IN VAL DI FIEMME SARÁ RECORD

    Già superata la cifra di 1.300 iscritti

    Piace ad amatori e agonisti la gara della Val di Fiemme

    I vincitori delle due ultime edizioni pronti alla replica: Hofer, Medvedev e Ferrari

    C’è anche la lotteria con in palio una Fiat 500, ma i premi si …sprecano

    Sono già 1300 i “ferrovieri” pronti a salire virtualmente sul trenino della “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” che domenica, col il fischio e la paletta verde dell’ultimo capotreno, quello del lontano 1963, prenderà il via da Ora per ripercorrere quasi fedelmente il vecchio tragitto. Il lungo convoglio di bikers non salirà fino a Predazzo, ma si fermerà a Molina, in località Piazzol, come consuetudine.

    Gli organizzatori di quella che è anche la quinta tappa del circuito Trentino MTB sono ovviamente soddisfatti per il gran numero di partecipanti e solitamente negli ultimi giorni arrivano ancora centinaia di adesioni, dunque in questa 14.a edizione potrebbe esserci un trenino …tutto esaurito, perché le iscrizioni si chiuderanno a quota 1.500.

    Quantità e qualità per la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”. Si sono prenotati per tempo un posto in prima fila i vincitori delle ultime due edizioni, Franz Hofer protagonista nel 2009, Alexey Medvedev vincitore nel 2008 ed Anna Ferrari che dopo i successi 2008 e 2009 punta ad un bel tris consecutivo e dunque alla quinta vittoria.

    La gara trentina, che parte però nella limitrofa provincia di Bolzano a Ora, ha un appeal particolare per gli amatori tanto che è una della gare proporzionalmente con il più alto numero di non tesserati, ma è anche un bel banco di prova per gli specialisti delle granfondo.

    Premesso che i nomi che contano attendono le ultime ore per dare la propria adesione, per ora la Corratec schiera i due fratelli Medvedev e Michele Casagrande. I tre, con un buon gioco di squadra potrebbero davvero monopolizzare il podio. Ci sono anche due stranieri come Rojas e Becerra Medina, adatti a questo genere di percorso, inoltre saranno schierati al via anche personaggi di altri sport che “ritornano” sulle due ruote come Kristian Ghedina e Loris Frasnelli, mentre tra le donne al momento la sfida potrebbe essere tra Anna Ferrari ed Elena Giacomuzzi, al successo nel 2000, ma potrebbe dire la sua anche la leader di Trentino MTB Lorena Zocca.

    Gli altri leaders di Trentino MTB dopo la quarta tappa di domenica scorsa sono Silvano Janes (assoluta), Dario Steinacher (open), Andrea Righettini (junior), Carmine Del Riccio (M1), Massimo Piva (M2), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5), Silvano Janes (M6), Andrea Zamboni (MT).

    A dare il via alle 9.30 sarà Francesco Longo di Predazzo, l’ultimo capotreno. Aperta a tesserati e non tesserati, la “Vecia Ferovia” dopo aver raggiunto Egna attraverso la pista ciclabile, inizierà a salire verso Pinzano e Montagna, transitando nelle vecchie gallerie e salendo lungo i viadotti che si espongono a terrazza sulla Val d’Adige, raggiungendo quindi Doladizza, Pausa, Fontanefredde e San Lugano, dove è posto il Gran Premio della Montagna. La gara punterà poi diritto sulla Val di Fiemme verso Aguai, Castello, Molina, per poi “chiudere” nella splendida pineta di Piazzol con un’ultima salitella nel bosco, gioia per gli spettatori e “dolori” per i meno allenati.

    A vivacizzare la cronaca della gara ci penseranno come sempre GPM e traguardi volanti.

    Il primo è posto a Pinzano e intitolato alla “Eurocar”, un traguardo volante per agonisti e non tesserati, il secondo è invece previsto alla vecchia stazione di Castello e intitolato a “Lauro Defrancesco – Segheria Berti”, in questo caso i premi sono per il primo in assoluto a transitare, per la prima donna e per il primo non tesserato. A Passo San Lugano, dopo 27,8 km di gara c’è invece il GPM ed in premio per il primo ci sarà una gustosa forma di formaggio della Val di Fiemme.

    In tema di premi, gli organizzatori della Polisportiva Molina sono sempre stati molto generosi. A parte i classici riconoscimenti in denaro, ai primi maschi e femmine andrà una bicicletta elettrica, poi sono previsti premi in materiali per i primi cinque maschi e le prime dieci donne, per i primi dieci non tesserati e per i gruppi più numerosi con bici, telai da competizione, soggiorni in Sicilia ed in Umbria. Tanti anche i premi ad estrazione, tra cui un soggiorno di 4 notti per 2 persone a Praga, ma soprattutto fa notizia la lotteria che vede come primo premio in palio una Fiat 500. I biglietti sono in vendita in Val di Fiemme, in occasione della gara in zona partenza ed arrivo, ma soprattutto ciascun partecipante ne riceverà uno gratuito.

    La Vecia Ferovia, oltre ad essere quinta tappa di Trentino MTB, fa parte anche dei circuiti Prestigio, Hill Cup Olympia Italian MTB Awards e Bike Tour delle Vecchie Ferrovie.

    Sabato ci sarà il tradizionale “antipasto” con la Mini Ferrovia, la gara aperta ai giovanissimi dai 7 ai 16 anni, cinque categorie per pulcini, baby, cuccioli, ragazzi e giovani su percorsi ad hoc, una manifestazione che ha anche uno scopo benefico, infatti il “Trofeo Emily e Roberta” sostiene la ricerca sulle malattie dei bambini.

    Il via alla corsa dei mini bikers in località Lido di Molina alle 15.30. Domenica ad Ora la 14.a Vecia Ferovia dela Val de Fiemme scatterà invece alle 9.30. L’arrivo dei primi è atteso verso le 10.50 in località Piazzol.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • La barca si compra sul Web!

    La più grande rivoluzione del secolo è senza dubbio Internet, uno strumento che ha notevolmente modificato le nostre abitudini e il nostro stile di vita, tanto privato quanto lavorativo.

    Con la Rete si è instaurato un modo totalmente nuovo di comunicare, di cercare informazioni, di lavorare, senza contare le “ripercussioni” sulle nostre abitudini più quotidiane.

    Si perchè oggi grazie ad Internet è possibile fare acquisti direttamente da casa, senza più bisogno di uscire in giro per negozi. L’abitudine di comprare online è oggi molto diffusa e se fino a qualche tempo fa interessava settori come l’alimentare, l’abbigliamento e le calzature, oggi riguarda anche acquisti molto più particolari, che un tempo richiedevano molta ricerca e fatica.

    Tra questi rientra senza dubbio quello della vendita imbarcazioni, un ambito molto particolare che in pochi avevano pensato di veder sbarcare sul web.

    Si perchè comprare una barca non è da tutti i giorni e un tempo per trovare l’imbarcazione giusta era necessario girare per cantieri, porti e saloni alla ricerca della barca giusta.

    Oggi, invece, è possibile affidarsi alla Rete, visto che esistono numerosi portali che si occupano con serietà e alta professionalità della vendita barche, semplificando notevolmente i tempi di ricerca.

    Non solo ottime offerte, tanto di barche nuove quanto di barche usate, ma anche la consulenza di esperti del settore che sapranno guidare anche i meno esperti nell’acquisto, il tutto senza contare che le barche in vendita, tanto quelle nuove quanto quelle usate, sono “certificate”, ovvero sottoposti a controlli al fine di accertarne la qualità e l’affidabilità.

  • Stralivigno: Marianna Longa profeta in patria

    L’undicesima edizione della gara podistica di Livigno è all’insegna dell’Africa nera con la vittoria dell’etiope Lema Abere Chane davanti al keniota Philip Yiego Kipkurgat e al connazionale Tafere Shumye Alemayehu. Tra le donne vittoria incontrastata di Marianna Longa che archivia così la sua quinta affermazione alla Stralivigno.

    La Stralivigno è sempre una gara che incanta, ma se poi a vincerla per il terzo anno consecutivo, quinto nelle undici edizioni, è Marianna Longa, allora il weekend podistico livignasco diventa ancor più affascinante. È andata esattamente così, questa mattina, nell’undicesima edizione della gara podistica che ha visto la conferma del buono stato di forma dell’atleta di casa, azzurra dello sci di fondo, nel pieno della preparazione a secco in vista della prima neve. Al suo seguito ma con 1m 44s,09 di distacco Ivana Iozzia, l’atleta del team “Corradini Rubiera” che con Marianna ha oramai una sfida aperta in termini di record di gara. Dietro di loro, e con grande sorpresa, l’atleta di Dobbiaco Elena Casaro che ha chiuso al terzo posto precedendo la debuttante Ana Nanu del GS Gabbi.

    Ottava vittoria africana della storia, prima etiope, condita dal secondo miglior tempo di sempre (1h 10m 51s), ottenuto dall’atleta del team Olympia Lema Abere Chane, che testimonia le grandi potenzialità già palesate in maratona di ciò che può offrire la scuola etiope. Per il vincitore, 26 anni il prossimo 20 dicembre, l’Italia gli aveva già portato bene in occasione dei Mondiali Junior su pista di Grosseto nel 2004 quando fu quinto sulla distanza dei 10000 metri. Mentre l’ultima grande impresa nel nostro paese risale al 21 marzo scorso quando fu quarto alla Stramilano fermando il cronometro in 1h 01m 47s. Chiude la prima ondata africana il quinto posto di Geoffrey Ndungu Gikuni capace, seppur non al meglio, di correre in 1h 13m 40s a cui rimane comunque legato il record della gara (1h 10m 09s) maturato al suo esordio dello scorso anno.

    Spicca in un ottica locale, ma se vogliamo anche nazionale, la superba prestazione di Gianluigi Martinelli, atleta di casa che con una gara estremamente accorta ha avuto la meglio sui rivali Franco Zanotti e Costantino Simonetta. Per lui, che ha chiuso la sua gara in 1h 23m 22s, ma anche per la macchina organizzativa orchestrata dal Marathon Club Livigno, il suo undicesimo posto, primo italiano ma anche primo livignasco, è stato come un doppio successo.

    Mentre, dove l’età è un fattore relativo, c’è da segnalare l’ottima prestazione di Giovanni Piccoli il milanese di Lainate (classe 1928), che ha coperto la distanza dei 21km in 3h 3m e 3s.

    Infine conferma di qualità e quantità anche per la Staffetta, impreziosita dalla coppia italo-etiope condotta da Matteo Redolfi, figlio d’arte, e la giovanissima africana, alla sua prima gara in Italia, Adugna Dibaba Birhane.

    Trionfo di numeri anche nella gara non competitiva di Nordic Walking, che ha visto schierati al via un centinaio di walkers, a riprova che dal laghetto Luigion al traguardo la Stralivigno “Nordic” è un evento alla portata di tutti!

    Presso l’ufficio stampa sono disponibili immagini ad alta risoluzione mentre le classifiche sono scaricabile al link http://services.datasport.com/2010/lauf/livigno/. Di seguito i primi dieci classifica assoluta.

  • ORO MONDIALE PER JORNET BURGADA E LA ROUX. IL GIIR DI MONT È IL FESTIVAL DELLO SKYRUNNING

    Gara da record a Premana per il Campionato del Mondo skymarathon

    Lo spagnolo Kilian Jornet Burgada blocca il cronometro su 3h01’14”

    Velocissima la francese Laetitia Roux, record women con 3h46’40”

    In 650 al via, in una giornata tutta da incorniciare per l’A.S. Premana

    Kilian Jornet Burgada (ESP) e Laetitia Roux (FRA) sono la coppia tutta d’oro della 18.a edizione del Giir di Mont, il Campionato del Mondo di skyrunning disputato oggi a Premana (Lecco).

    I due neo campioni del mondo “marathon”, già oro iridato nello scialpinismo, non si sono limitati a vincere la gara lecchese, ma hanno letteralmente polverizzato il record. Il catalano ha fermato il cronometro su 3h01”14” sverniciando il suo precedente record di 3h05’08”, mentre la transalpina (3h46’40”), alla sua prima partecipazione, senza mai aver provato il percorso, ha “limato” ben 15’ al precedente primato centrato nel 2007 da Emanuela Brizio (4h01’52”).

    Una gara da incorniciare per l’A.S. Premana, con 650 partecipanti in corsa lungo il classico tracciato di 32 km con i suoi interminabili 2.400 metri di dislivello che idealmente congiunge i 12 affascinanti alpeggi premanesi.

    Doveva essere una sfida tra il campione di skyrunning, Jornet Burgada, e il 6 volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi, e sfida è stata, almeno fino a metà gara.

    È stato il forestale bormino a tentare subito l’allungo, ma il catalano, che ha vinto le edizioni del 2008 e 2009 del Giir di Mont, non lo ha perso di vista un attimo, lo ha francobollato fin dai primi metri e alla fine della prima salita dell’Alpe Chiarino i due hanno scollinato addirittura con oltre 1’30” guadagnati in appena 5 chilometri di gara.

    Dietro a cercare di contenere il distacco si è lanciato inizialmente Golinelli, con Tofol Castanier e Roc Amador, e quindi Brunod con un gruppetto composto da Garcia, Hernando, Hernandez, Pintarelli, Pivk e il messicano Mejia, che ha vinto il Giir di Mont nel 2007.

    La gara ha avuto subito un ritmo elevatissimo e del resto la posta in gioco era alta, il titolo e la vittoria in una delle più ambite gare di skyrunning.

    Nella successiva salita De Gasperi e Jornet Burgada si alternavano al comando, dietro era il vuoto e già a Bocchetta Larec, sul tetto della gara a 2063 metri, le prime due posizioni del podio sembravano assegnate. Dietro cercava invano l’aggancio Roc Amador, ma alle sue spalle si faceva notare il connazionale Hernando con una progressione formidabile.

    Nel frattempo la gara femminile entrava nel vivo con la francese Laetitia Roux che rompeva gli indugi, agganciava la spagnola Mireia Mirò e cercava di allungare. La transalpina dieci giorni fa ha vinto il Campionato del Mondo di Vertical Kilometer a Canazei, ed era decisa al bis che le avrebbe regalato anche l’oro nella combinata. Alle spalle delle due, l’azzurra Emanuela Brizio se la doveva vedere con la vincitrice delle due ultime edizioni, Stephanie Jimenez.

    Sulla terza salita di giornata, all’alpe Chiarino, Jornet Burgada prendeva saldamente in mano le redini della gara con un repentino allungo che metteva alle corde Marco De Gasperi. Dietro nel frattempo andava a respirare l’aria del podio Luis Alberto Hernandez.

    Nicola Golinelli era in piena bagarre e all’Alpe Chiarino transitava quarto con alle spalle Tofol Castanier.

    All’alpe Deleguaggio la situazione di testa non cambiava ed il podio cominciava a concretizzarsi, con Kilian Jornet Burgada sempre più solo e con Marco De Gasperi con un distacco ben marcato, oltre 2’, ma Hernando non costituiva certo un grosso problema, il suo distacco era oltre i 5’ dal “forestale”.

    Kilian Jornet Burgada si presentava tutto solo in Via Roma a Premana tra due ali incredibili di pubblico ed aveva anche tutto il tempo di “dare il 5” agli appassionati. Sul traguardo il cronometro sembrava “impazzito” e segnava uno splendido 3h01’14”. E c’era tutto il tempo anche per tagliare il nastro con una forbice gigante portata su un cuscino di raso dal sindaco di Premana, Silvano Bertoldini, giusto per ricordare che Premana è il paese delle forbici e dei coltelli.

    Poi un giro d’onore lungo il rettifilo d’arrivo sulle spalle del vice presidente della Provincia di Lecco, Antonello Formenti, e trascorrevano 3’20” …interminabili prima di applaudire un comunque felice Marco De Gasperi, che andava ad abbracciare la moglie e … il figlioletto in arrivo. I due avevano anche il tempo per scherzare in sella alla moto Honda in palio per il vincitore, quindi dopo 9’46” si completava il podio con l’arrivo di Luis Alberto Hernando. Nicola Golinelli nel finale cedeva una posizione a Tofol Castanier, ma per il lecchese il quinto posto significava anche la vittoria nella combinata, un bell’oro mondiale che tra il resto era fondamentale alla nazionale azzurra per vincere il titolo per nazioni.

    Non male neppure il friulano Tadei Pivk, 8°, davanti al valdostano Dennis Brunod.

    Tra le donne non c’erano scossoni per le prime due posizioni. Laetitia Roux era inarrestabile e per lei non c’era solo la vittoria, ma, come detto, anche il record. Jornet Burgada aveva ancora le forze per caricarsi sulle spalle la francese all’arrivo, per un bel giro d’onore. Per la spagnola Mirò il secondo posto a 7’12” era comunque significativo, perché era sotto quel muro delle quattro ore che sembrava imbattibile. Negli ultimi chilometri la piemontese Emanuela Brizio inseriva il turbo e il terzo gradino del podio era suo. Nulla da fare invece per Stephanie Jimenez, quarta, ma anche lei sotto le 4 ore. Per l’Italia era oro mondiale per nazioni in combinata con il mondiale di Vertical Kilometer di Canazei, mentre l’argento era assegnato alla Spagna e il bronzo alla Francia.

    Gli arrivi si susseguivano fin dopo le 14.30 e per il 18° Giir di Mont era un nuovo e grande successo.

    Info: www.aspremana.it

    Classifica 18° Giir di Mont – Skyrunning World Championship

    Maschile:

    1) Kilian Jornet Burgada (ESP) 3.01.14; 2) Marco de Gasperi (Forestale) 3.04.34; 3) Louis Alberto Herdando (ESP) 3.11.00; 4) Tofol Castanier (ESP) 3.11.49; 5) Nicola Giolinelli (ITA) 3.12.50; 6) Tom Owens (GBR) 3.13.02; 7) Ricardo Mejia (MEX) 3.13.54; 8) Tadei Pivk (ITA) 3.14.24; 9) Dennis Brunod (ITA) 3.15.39; 10. Agusti Roc Amador (ESP) 3.18.24.

    Femminile:

    1) Laetitia Roux (FRA) 3.46.40; 2) Mireia Mirò (ESP) 3.53.52; 3) Emanuela Brizio (ITA) 3.58.19; 4) Stephanie Jimenez (FRA) 3.59.12; 5) Paola Romanin (ITA) 4.03.41; 6) Monica Ardid (ESP) 4.11.13; 7) Corinne Favre (FRA) 4.12.14; 8) Laia Andreu (ESP) 4.14.00; 10) Carolina Tiraboschi (ITA) 4.18.29.

    Campionato Mondiale Combinata Nazioni:

    1) Italia p. 630; 2) Spagna p.612; 3) Francia p. 358; 4) Andorra p. 256; 5) Slovenia p.234.

  • ALLA LESSINIA BIKE SI BRINDA CON DEHO E FERRARI. AI FRATELLI MEDVEDEV NON RIESCE IL COLPACCIO

    Sugli alpeggi dei Monti Lessini il bergamasco precede i due russi

    La forte vicentina non ha rivali nella gara femminile

    Grande successo per la quarta tappa di Trentino MTB con oltre 1100 bikers al via

    Un super Marzio Deho ha imposto la sua legge nella 13.a Lessinia Bike. E lo fa per la terza volta, visto che aveva firmato l’albo d’oro della gara di Sega di Ala già nel 2002 e 2006: oggi è arrivato il tris. E che tris!

    Non sono bastate le otto tappe della Transalp, finita ieri dopo otto massacranti giorni di gara per un totale di 600 km e 20.000 metri di dislivello, a fermare l’inossidabile bergamasco. Reduce da questa fatica, Marzio – classe 1968 – ha voluto essere ai nastri di partenza. “Il mio obiettivo è quello di chiudere tra i primi dieci”, aveva dichiarato nel pre-gara. Ha fatto molto di più, andando a prendersi il successo della gara organizzata dalla S.C. Ala e valida come quarta prova del circuito Trentino MTB.

    Il bergamasco del Cicli Olympia ha sbaragliato l’agguerrita concorrenza (oltre 1100 gli atleti al via), lasciando a oltre due minuti i fratelli russi Medvedev, Dmitry e Alexey, rispettivamente secondo e terzo. Francesco Casagrande si è invece dovuto accontentare della quarta piazza, mentre uno dei grandi protagonisti della corsa, ossia il colombiano Julio Caro, ha forato quando era secondo e ha dovuto dire addio al podio: è finito 28esimo. Non è partito invece uno dei favoriti, Leonardo Paez, presente al parterre prima dello “start” ma che ha dato forfait perché non al meglio dopo l’infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box.

    Nella tredicesima edizione della Lessinia Bike brilla anche la stella di Anna Ferrari. La vicentina ha dominato la gara femminile, bissando il successo dello scorso anno e firmando l’albo d’oro della prestigiosa competizione per la sesta volta. Davvero niente male.

    Accompagnati dall’incitamento dei numerosi appassionati presenti lungo il percorso, i bikers hanno affrontato i 43 km del tracciato, “baciati” dal sole, in quella che è stata una splendida giornata, sia dal punto di vista meteorologico che da quello sportivo. Sugli alpeggi dei monti Lessini, lo spettacolo infatti non è mancato.

    A rendere emozionante una sfida affascinante già di suo, ci hanno pensato le grandi firme della mountain bike, che hanno infiammato la gara fin dalle prime battute. Ci hanno provato subito Caro (Active Bianchi) e i fratelli Medvedev (Elettroveneta Corratec), ma alla lunga ha prevalso l’”eterno” Deho. Il bergamasco non poteva essere al top e aveva sulle gambe le otto tappe della Transalp. Così ha lasciato la scena ai suoi rivali, salvo rubargliela ad una quindicina di chilometri dall’arrivo per poi presentarsi al traguardo da solo. Il più in palla è sembrato subito Caro, che ha tentato diversi allunghi per scremare il gruppo. I due fratelli Medvedev hanno risposto bene, con Alexey autore di alcuni strappi, ma hanno faticato a liberarsi della concorrenza. Così è stato il colombiano Caro a scollinare per primo sul Monte Castelberto, la cima più alta del percorso con i suoi 1760 metri.

    E dietro? Con un ritardo di 30 secondi dal battistrada è transitato un sorprendente Deho, protagonista di una bella rimonta. Nella prima parte della gara ha faticato, ma è sempre riuscito a non perdere contatto dai migliori. Quando gli altri sono andati in affanno, lui ne ha approfittato, lanciandosi all’inseguimento di Caro. E il sorpasso è arrivato in discesa.

    “Negli ultimi 15 km ci ho creduto” ha detto il bergamasco all’arrivo. Una volta raggiunto il colombiano, l’ha lasciato sul posto ed è volato verso il traguardo, chiudendo dopo 1h52’16. Intanto, una foratura metteva fuori dai giochi un generoso ma sfortunato Caro, e così gli altri due posti sul podio sono stati un affare di famiglia con i Medvedev che si sono presentati assieme all’arrivo, senza sprintare. Alla fine la piazza d’onore è andata a Dmitry (1h54’20”48), davanti ad Alexey (1h54’20”50). L’ex professionista toscano Francesco Casagrande (Cicli Taddei) è finito invece ai piedi del podio, quarto, ma si è potuto consolare con il successo di categoria (M3), davanti al campione iridato master, il bresciano Carlo Manfredi Zaglio (settimo assoluto).

    Quinto posto per Thomas Paccagnella, che ha preceduto Agostino Andreis, mentre Dimitri Modesti è giunto ottavo davanti nell’ordine a Ivo Zulian e Dario Steinacher.

    In campo femminile non c’è stata storia, con la vittoria di Anna Ferrari che non è mai stata in dubbio. La portacolori dell’Elettroveneta Corratec ha tagliato il traguardo dopo 2h20’24, rifilando quasi dieci minuti al duo dell’Arcobaleno Carraro Team formato da Lorena Zocca e Sibylle Werth. Per il secondo posto l’ha spuntata la Zocca, che ha preceduto di quasi un minuto la compagna di squadra.

    Quest’anno gli organizzatori hanno voluto lanciare una novità: si tratta della prova riservata agli escursionisti, disputatasi su un percorso di 24 km che ha riscosso un grande successo, confermato dal numero dei partecipanti. Si è chiusa così la 13esima Lessinia Bike, quarta prova di Trentino MTB. La quinta, nonché penultima tappa, è in programma domenica prossima, quando si alzerà il sipario sulla 14.a Vecia Ferrovia dela Val de Fiemme.

    Info: www.lessiniabike.it

    Classifiche:

    maschile:

    1) Deho Marzio (Cicli Olympia) 01.52.16; 2) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 01.54.20.48; 3) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 01.54.20.50; 4) Casagrande Francesco (Cicli Taddei) 01.54.33; 5) Paccagnella Thomas (Elettroveneta Corratec) 01.55.09; 6) Andreis Agostino (GS Cicli Olympia) 01.55.14; 7) Zaglio Manfredi Carlo (Team Todesco) 01.56.41; 8) Modesti Dimitri (Team Todesco) 01.58.55; 9) Zulian Ivo (Team Racing Fiemme e Fassa) 01.59.21; 10) Steinacher Dario (Profi Bike team) 01.59.28

    femminile:

    1) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 02.20.24; 2) Zocca Lorena (Arcobaleno Carraro Team) 02.29.07; 3) Werth Sybille (Arcobaleno Carraro Team) 02.30.02