Categoria: Sport

  • LA MARCIALONGA RUNNING È DEI MEDICI. DEBERTOLIS E MAZZEL I PIÚ “COMBINATI”

    – Sono tante le sfide all’interno della Marcialonga Running, disputata domenica

    – Da sei anni è anche Campionato del Mondo lunga distanza per laureati in medicina

    – Bella anche la sfida nella “Combinata Punto3 Craft” dominata da Debertolis e Mazzel

    – Prossimo appuntamento “Marcialonga” il 30 gennaio con gli sci da fondo

    L’altra Marcialonga Running, una faccia diversa ma ugualmente seguita e “sentita”.

    Domenica gli stimoli per la terza delle gare targate “Marcialonga” erano diversi, oltre a quello fondamentale di trascorrere una bella giornata di sport nelle due vallate che da 37 anni ospitano la maratona sugli sci da fondo più amata d’Italia e una delle più apprezzate al mondo.

    Ci sono molteplici sfide all’interno della “Running” che non passano certo in secondo piano, come la gara riservata ai laureati in medicina e odontoiatria. È dal 2005 che la Marcialonga Running assegna il titolo mondiale di corsa lunga distanza per i medici. E ogni anno sono molti i dottori-atleti che si sfidano sulla pista Marcialonga che si sviluppa lungo l’Avisio, un tracciato piacevole e scorrevole nella prima parte, severo e selettivo nel finale.

    Ieri a Cavalese il medico trentino Donato Donati, classe 1959, bissando i precedenti successi del 2007, 2008 e 2009 ha fermato i cronometri con un significativo 1.35.31, che gli è valso la 30.a posizione assoluta. Ma col cronometro non scherza neppure il secondo classificato, il milanese Marco Frattini con un bel 1.38.26.

    Tra le donne, assente la mattatrice degli anni scorsi Anna Boniolo che ha dato un inaspettato forfait, si è imposta la bresciana Bianca Maria Bombagi davanti a Laura Rigotti ed Erika Camperidis. Miglior straniero in gara lo svedese Pär Nordin, 20°.

    Un’altra bella sfida all’interno della Marcialonga è la “Combinata Punto3 Craft”. È una speciale classifica stilata sommando i tempi dei singoli atleti che hanno partecipato a tutte e tre le gare, quella con gli sci da fondo, quella con la bici e la gara podistica. Non si tratta certo di ironmen o ironwomen, ma portare a termine 231 chilometri di fatica (70 km con gli sci da fondo, 135 con la bici e per di più quest’anno sotto una pioggia fredda e battente, e infine i 26 km di corsa) non è da tutti.

    E ci sono state delle piacevoli sorprese, come quella di Bruno Debertolis il quale, dopo aver “stupito” nel suo sport con un eccezionale sesto posto nella maratona invernale (lui che è definito uno sprinter), ha centrato un importante decimo posto nella Cycling e domenica un altro 10° posto nella corsa podistica.

    La sua poliedricità ha sorpreso pure lui. Nella corsa a piedi per oltre metà gara è rimasto nel gruppetto dei migliori, gente che è abituata a tempi di rilievo nella mezza e nella maratona. Nella speciale classifica il finanziere del GS Fiamme Gialle ha inflitto oltre un’ora al secondo, il ceco Tomas Jakoubek che ha vinto la scorsa edizione della combinata. Terzo è Alessandro De Gasperi.

    Tra le donne è brillata la stella di Arianna Mazzel, che si è riscoperta atleta dopo un timido approccio, poco tempo fa, allo sport agonistico. La Marcialonga con gli sci, per lei che abita in Val di Fassa, è stata semplice, ma alle sfide ci ha preso gusto e così ha iniziato anche a pedalare e a correre, ed ecco il suo successo nella combinata femminile, con un tempo di 12h53’39”. Ha impiegato invece 14h23’18” Fiorenza Piantoni piazzandosi seconda. Arianna Mazzel nell’albo d’oro della combinata succede a Marcellina Dossi.

    Il regolamento della combinata prevede anche la partecipazione per Team composti da tre atleti, uno per ogni disciplina. Quest’anno ha vinto la squadra composta da Luca Giovanelli, Giuliano Prearo e Angelo Bonelli con un tempo totale di 10h45’51”.

    Ma quel che più conta è l’atmosfera che la Marcialonga sa infondere ai propri eventi. Ora con la “Running” agli archivi, l’attenzione si sposta al 2011, domenica 30 gennaio tocca alla mitica Marcialonga con gli sci.

    Info: www.marcialonga.it

    Combinata Punto3 Craft:

    Maschile:

    1) Bruno Debertolis (tempo totale) 9.16.34; 2) Tomas Jakoubek 10.22.07; 3) Alessandro De Gasperi 10.58.55; 4) Petr Lukosz 11.25.02; 5) Roberto Miselli 11.50.24; 6) Andrea Dellagiacoma 12.01.55; 7) Paolo Sembenini 12.13.18; 8) Ennio Giongo 12.17.53; 9) Denis Salati 12.19.41; 10) Luigi Casabona 12.22.13

    Femminile:

    1) Arianna Mazzel 12.53.39; 2) Fiorenza Piantoni 14.23.18; 3) Maria Cristina Dalmonego 14.52.21; 4) Angela Vallarino 16.34.36

    Teams:

    1) Luca Giovanelli – Giuliano Prearo – Angelo Bonelli (tempo totale) 10.45.51; 2) Bartolomeo Tiscione – Jozef Michalec – Stefano Carpani 11.27.41; 3) Marcello Svaldi – Giorgio Baceda – Lorenzo Toniolli 12.40.16

    Campionato Mondiale corsa lunga distanza laureati in medicina e odontoiatria:

    Maschile:

    1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7; 4) Crucitti Antonino Azzano Runners 1:41.53,0; 5) Carpenito Giacomo Pol. San Donnino 1:42.25,1; 6) Piccinini Luca Modena Atletica 1:44.15,6; 7) Zuccardi Merli Gianluigi Pro Patria Milano 1:45.25,3; 8) Dal Pont Federico G.P.Avis Taglio Di Po 1:46.18,9; 9) Mastracco Angelo Atl. Alatri 2001 I Ciclopi 1:46.58,0; 10) Sembenini Paolo Traguardo Volante Racing 1:48.42,5

    Femminile:

    1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4; 4) Caumo Francesca Latin Marathon Lovers 2:12.56,5; 5) Saether Kjersti Oddvarsdatter Norvegia 2:16.53,3; 6) Marzatico Margherita Us Cermis Masi 2:23.11,1; 7) Bottoli Maria Caterina S.S. Marcialonga 2:27.33,3; 8) Torcoli Donata U. Atl. Valtrompia 2:30.14,4; 9) Begliomini Cinzia Podistica Pratese 3:07.11,4

  • www.adventureacademy.it: l’Outdoor Training Campus per aziende, manager e società sportive

    Nel cuore dell’Appennino piacentino, circondato dai boschi del Parco Provinciale (Comune di Morfasso), Adventure Academy è il primo Campus in Italia progettato e realizzato per le sole attività outdoor. Con corsi specifici e difficoltà simulate per tutti i partecipanti, oggi la struttura propone percorsi completi per la formazione e le attività all’aria aperta.

    Il sito web di Adventure Academy ha da poco rinnovato la sua veste grafica e i suoi contenuti. Il progetto di valorizzazione del Campus nasce in collaborazione con KosmoSol, nell’ambito di una più ampia strategia di Web marketing estesa anche ai più noti social network, Facebook e YouTube. Sul nuovo portale è possibile conoscere lo staff di Adventure Academy, composto da team leader esperti, dell’attività outdoor e altamente qualificati nei settori della formazione, dell’adventure training e della crescita individuale. La lunga storia della struttura ripercorre le tappe fondamentali di un’attività che negli ultimi anni ha conosciuto momenti importanti, tra i quali la preparazione dei concorrenti de “L’Isola dei Famosi” – il reality show trasmesso da Rai2: lo staff di Adventure Academy ha formato i partecipanti al programma televisivo con un corso di sopravvivenza. La scuola vanta anche il Guinness World Record per il Ponte Tibetano più lungo del mondo (1993, 2001 e 2004).

    I corsi di Outdoor Training, Team Building e Sopravvivenza sono aperti a chiunque desideri impegnarsi in una sfida con se stesso o a chi semplicemente vorrebbe vivere una vacanza nuova in compagnia di amici o familiari, per dimenticare lo stress del lavoro, superare le proprie paure e migliorare le performance atletiche. La scuola di Adventure Academy è aperta a manager, aziende, società sportive, privati, scuole e ragazzi. Per ogni azienda, la struttura prevede un programma personalizzato secondo gli obiettivi e le necessità: la scuola può ospitare eventi di team building, lanci di prodotto, attività di formazione, sviluppo e motivazione aziendale. Alle scuole e ai ragazzi, Adventure Academy offre divertimento, educazione e attività all’aria aperta, in un mix di lezioni teoriche e pratiche, mentre le società sportive possono trovare strutture e professionisti dedicati per stage di preparazione fisica e mentale.

    Il Campus, esteso su una superficie complessiva di dieci chilometri quadrati, consente ai partecipanti dei corsi di soggiornare in camere multiple, per vivere una vera full-immersion nelle attività di Adventure Academy. Chi desidera festeggiare particolari ricorrenze immersi nella natura (compleanni, addii al celibato o al nubilato ed eventi vari) può noleggiare l’intera struttura. Gli ampi spazi, la logistica delle esperienze outdoor, i percorsi diversificati e lo staff di professionisti consentono di avvicinarsi al mondo dell’avventura in modo nuovo, divertente e sicuro.

  • Punti in entrambe le manche nella sofferta trasferta di Nurburgring

    Dopo due brutte cadute nelle gare di Brno e Silverstone e una moto andata completamente distrutta, rimontare in sella non è semplice, ma Luca Scassa in Germania ha ottenuto due risultati positivi. In gara 1 si è classificato decimo, vincendo il confronto con Lorenzo Lanzi e in gara 2 ha concluso in 14esima posizione a causa di alcuni problemi con la ciclistica e un paio di perdite di aderenza che hanno portato il pilota a scegliere una strategia più prudente.

    Forse non è stato un week-end perfetto, ma sicuramente produttivo sia per il campione toscano, che ha ripreso contatto con il clima della gara, che per i tecnici del Supersonic Racing Team, che con i dati alla mano possono già pensare a Imola, proprio come “Skaluca”:
    “Devo essere sincero, questo non è stato un week end facile in quanto provenivo da due gare decisamente molto difficili. Non siamo riusciti a mettere a punto al meglio la mia Ducati in quanto nel tratto veloce abbiamo sempre pagato decimi preziosi per una ciclistica poco equilibrata. La moto non aveva direzionalità ed ero costretto a percorrere traiettorie molto larghe pagando troppo tempo ai miei avversari. Al di là del risultato sono più contento di gara 2 dove ho girato meglio (1’56”676 ndr.) ed ho tenuto globalmente un passo più veloce ma, inutile negarlo, le aspettative erano decisamente migliori. Abbiamo portato a casa un piccolo bottino di punti prezioso per la classifica di campionato, ora siamo già con la mente ad Imola dove dobbiamo tornare alle posizioni che ci competono. Grazie davvero ai ragazzi del team, sono stati fantastici, spero di ripagarli con la prossima gara.”

    Anche il team manager Danilo Soncini è fiducioso:”Abbiamo sofferto, la realtà è questa, ma dobbiamo essere positivi e guardare al futuro con fiducia. Luca sicuramente aveva bisogno di girare e tornare mentalmente nell’atmosfera delle gare dopo gli infortuni patiti, un po’ di tensione ci sta ed è ampiamente capibile. Abbiamo analizzato i dati nel dopo gara per presentarci ad Imola al massimo delle nostre reali potenzialità.”
    Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto e la performance di Luca Scassa in sella alla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • Nasce il sito di Agisko

    La ditta parmense, legata al mondo dei prodotti naturali, ha voluto creare il sito di Agisko, per avere un contatto diretto con tutti gli sportivi.
    Il nuovo sito è raggiungibile all’indirizzo
    www.agisko.it ed offre la possibilità di acquistare gli integratori delle due linee Agisko Sport Drink ed Agisko Energy Gel.
    Sul sito sono riportate le indicazioni relative ad ogni prodotto, diverse informazioni utili e l’elenco di alcuni tra i tanti atleti che utilizzano con soddisfazione questi integratori naturali, prima durante e dopo ogni prestazione sportiva.
    Per maggiori informazioni è possibile visitare il
    blog ufficiale dell’azienda ed il nuovo sito Agisko.

    Dott.ssa Chiara Bardini – Responsabile Comunicazione Bioearth

    Bioearth International s.r.l.
    Strada Prinzera, 55
    43045 Fornovo di Taro (PR)
    Tel. +39 0525 3699 – Fax. +39 0525 3799
    [email protected] www.bioearth.it

    Comunicazione Chiara – Comunicati Stampa, Article Marketing e promozione online
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  • Supersonic Racing Team a Nurburgring: voglia di velocità e di punti

    Il mondiale Superbike si avvia al gran finale: tre gare, poco più di un mese e punti pesanti da conquistare prima della conclusione della stagione agonistica. Sul circuito di Nurburgring, il Supersonic Racing Team e Luca Scassa scendono in pista per voltare pagina e chiudere definitivamente con il periodo nero di infortuni e sfortuna che ha preceduto la pausa estiva.

    Dopo la caduta e l’infortunio a Brno e il volo nelle prove libere a Silverstone, il circuito tedesco, rappresenta quindi qualcosa in più di un semplice rientro sia per Scassa, che è riuscito a recuperare la giusta forma fisica, sia per la squadra, che nel mese di agosto ha lavorato intensamente per ricostruire la Ducati 1198 andata completamente distrutta.
    Già lo scorso anno su questo stesso tracciato lungo 5137 metri e con 17 curve di varia difficoltà, il pilota aretino aveva fatto una buona gara e la voglia di tornare a correre è tanta, come ci racconta lui stesso:
    Non vedo l’ora di tornare in pista, queste ultime settimane sono state davvero dure perché tra cadute ed infortuni ho passato più tempo a curare le ferite che ad allenarmi ma sono ormai fuori dal tunnel. Il volo di Silverstone purtroppo ha aggravato una situazione limite, è stato davvero brutto per me e letale per la moto che è andata completamente distrutta. Grazie ad un serio programma di riabilitazione ho recuperato al 99% la mia migliore forma fisica tanto che in quest’ultima settimana ho potuto girare con la mia moto da cross, senza forza chiaramente, per un paio di ore al giorno. Sono grato alla squadra perché so che hanno fatto un lavoro incredibile in vista della trasferta in Germania ed io mi auguro di poterli ripagare con un risultato altrettanto positivo, sarebbe un doppio regalo, per loro, ed anche per me visto che ho festeggiato il mio compleanno pochi giorni fa (27/08/1983 ndr.). A tutti i miei tifosi dico grazie per il calore dimostrato in queste difficili ultime settimane, al team mi sento di promettere un week end a livello dei miei migliori, alla mia famiglia un grandissimo grazie perché senza di loro non avrei mai potuto praticare questo splendido sport.”

    Il team manager Danilo Soncini oltre all’entusiasmo per il ritorno in pista e la gratitudine per l’impegno di tecnici e meccanici nel preparare il mezzo per la trasferta, commenta anche le ultime notizie sul ritiro della Ducati in forma ufficiale dal mondiale SBK 2011: “Le ultime news riguardanti la Ducati non ci hanno trovato impreparati e siamo grati all’azienda bolognese per tutta l’attenzione che ci sta elargendo in questo momento e per le ottime chance che garantiscono per il futuro. Sarà per noi motivo d’orgoglio continuare a tenere alto il vessillo del bicilindrico più famoso nel mondo.”

    Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto racing e la performance di Luca Scassa in sella alla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

    Contatti:
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    Public Relation Department
    Simona Bonati
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    http://www.layoutweb.it

  • MARCIALONGA RUNNING COL “BOTTO”. DOMENICA DI CORSA DA MOENA A CAVALESE

    Superati i 1.500 partecipanti, si punta a quota 1.600, record con l’8.a edizione

    Tanti bei nomi in lizza per il podio, si è iscritto anche Orlando Pizzolato

    Tra le donne c’è la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin

    Iscrizioni aperte fino a domani pomeriggio, domenica mattina anche la “Mini”

    Sport in festa, domenica 5, nelle valli di Fassa e di Fiemme, unite idealmente al passaggio di oltre 1.500 runners. Oggi le iscrizioni della 8.a Marcialonga Running hanno superato il numero già record dello scorso anno volando ben oltre la concreta cifra di 1.500, segno che domenica ad allinearsi allo start di Moena potrebbero essere oltre 1.600, visto che c’è tempo fino a domani sera, sabato, per iscriversi.

    Tantissimi gli appassionati della corsa, tanti anche i fondisti che sono in lizza per la combinata ”Punto3 Craft” che somma i tempi della gara di fondo, quella di ciclismo e appunto la “Running” di domenica.

    C’è grande soddisfazione tra i ranghi degli organizzatori, la granfondo invernale chiuderà le iscrizioni probabilmente la prossima settimana e domenica saranno davvero in molti a gareggiare sui 26 chilometri da Piazza De Sotegrava, a Moena, all’arrivo di Cavalese in Viale Mendini, nello stesso punto dove si conclude la gara di sci di fondo a gennaio.

    Oggi la FIDAL ha omologato il percorso che prevede a Masi di Cavalese anche il traguardo intermedio della mezza maratona, per chi vuole verificare il proprio standard.

    Al via ci sono diversi atleti che mirano, senza nasconderlo, ad un risultato di prestigio e del resto l’albo d’oro della Marcialonga Running nelle precedenti sette edizioni ha sempre avuto “firme” qualificate. Domenica sono in molti a puntare su Ottavio Andriani, l’azzurro sesto alla maratona di New York 2003, miglior azzurro ai campionati mondiali di Helsinki nel 2005 e primo quest’anno alla maratona di Treviso con 2.12.49. C’è anche Marco Mazza, che col cronometro non scherza, 9° ai mondiali di mezza maratona del 2000 e 14° nel 2002 col tempo di 1.02.21, un atleta che ha riferimenti significativi anche nei 10.000.

    Ritorna in Val di Fassa con l’intenzione di far bene anche Matteo Pigoni che ha già vinto due volte la Traslaval, 56°, che non è male, alla maratona di New York nel 2008 e autore di tre primi posti in maratona nel 2010. A questi si aggiungono due marocchini pronti a sgomitare nel gruppo di testa, Hicham El Barouki, terzo lo scorso anno alla Marcialonga Running e pure lui con tre vittorie in questa stagione e lusinghieri secondi e terzo posti, e Bouazza Lahbabi, tre maratone di successo nel 2010, ma pure tanti altri risultati eclatanti. A questo punto si fa stretto il podio per due atleti trentini, per la precisione uno fassano ed uno fiemmese che in passato hanno vinto, Massimo Leonardi, e colto il terzo posto, Francesco Bazzanella.

    C’è un altro nome “che conta” nel mondo delle maratone, quello di Orlando Pizzolato, vincitore a New York nel 1984 e ’85, delle Universiadi e di tante altre gare. Ha deciso di essere nel “mucchio” dei tantissimi amatori per vivere la speciale atmosfera di questa corsa dal nome importante.

    Sarà una gara da seguire con interesse anche quella femminile. Ritorna la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin , già due volte al vertice della Marcialonga Running e in cerca di un bel tris. Con lei pronte a dar battaglia per il successo ci sono anche Paola Mariotti e Federica Ballarini, senza dimenticare Anna Boniolo, protagonista nel 2005 e che punta a rivincere il titolo di campionessa mondiale tra i laureati in medicina. Da anni ormai, infatti, la Marcialonga Running assegna anche questi titoli, una gara nella gara che assume toni importanti, con alcuni “dottori” capaci di prestazioni da protagonisti assoluti.

    Ma c’è un’altra “gara nella gara”, quella della combinata “Punto3 Craft”. Per questa particolare classifica c’è Bruno Debertolis che scalpita, dopo il prestigioso 6° posto nella gara invernale ed il 10° nella Cycling, mentre tra le donne primeggia la fassana Arianna Mazzel.

    La Marcialonga Running, le cui iscrizioni chiudono domani alle ore 18, scatterà da Moena domenica 5 alle ore 9.30, nel frattempo a Cavalese ad animare il parterre d’arrivo ci penseranno i giovanissimi (iscrizioni sul posto) con la Mini Running.

    Con il tracciato allungato la Marcialonga Running di quest’anno stabilirà un nuovo tempo record, per scrivere una nuova pagina di una gara che di anno in anno cresce, anche mediaticamente. Mercoledì infatti il Pomeriggio Sportivo di RAI3 proporrà una sintesi (ore 16.30) di ben 45’ per far rivivere i momenti più belli della corsa.

    Info: www.marcialonga.it

  • CELESTINO A CACCIA NEL PARCO DELLO STELVIO! PUNTA AL “TROFEO” DELLA ADAMELLO BIKE MARATHON

    L’atleta ligure non ha mai vinto la gara di Ponte di Legno, quest’anno ci crede

    Per il vicecampione del mondo è una delle corse più belle ed impegnative

    Si corre il 19 settembre sulla distanza dei 65 Km (marathon) e 40 Km (classic)

    Iscrizioni on line per la gara dalle “firme” famose: Deho, Paez, Medvedev e Pallhuber

    Sta entrando nel vivo l’attesa per la 6.a edizione della Adamello Bike Marathon, la spettacolare gara di mtb che ha il punto nevralgico a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, e che abbraccia alcuni dei più bei sentieri della Val Camonica incastonata nel Parco dello Stelvio.

    La data è quella classica del terzo week end di settembre, quest’anno il 18 e 19, ed è sicuramente uno degli eventi di fine stagione più apprezzati, capace di regalare emozioni d’altri tempi.

    Percorsi, quello marathon di 65 km e quello classic di 40 km, che accendono il piacere di pedalare, la voglia di fuoristrada vero e che, con i rispettivi 2.250 metri e 1.380 metri di dislivello, sono alla portata dei bikers che hanno a fine stagione un bel po’ di chilometri nelle gambe.

    L’area è quella dell’Adamello Bike Arena, ben nota ad italiani e stranieri grazie ai suoi 500 km di piste, recentemente vivacizzata anche dal passaggio di una tappa della mitica Transalp.

    Se gli amatori, e sono tanti, hanno imparato ad apprezzarla in questi primi cinque anni passati agli archivi, l’albo d’oro della Adamello Bike Marathon rimarca l’interesse anche degli atleti più quotati e così tra i maschi si nota per due volte il nome di Marzio Deho, quindi quelli di Johann Pallhuber, Alexey Medvedev e Leonardo Paez, e tra le donne Gaddoni, Benzoni e Giacomuzzi.

    Chi non è ancora riuscito a firmare la prestigiosa gara bresciana è Mirko Celestino, che su questo tracciato si allena spesso e che dell’Adamello Bike Arena è un “ambasciatore”, marchio col quale ha corso in coppia con Marzio Deho, altro testimonial e protagonista dei percorsi del bike park.

    Mirko Celestino, in quella che può essere definita la sua annata… d’argento, con il secondo posto al Campionato Europeo ed il secondo al Campionato Mondiale marathon, oltre che puntare all’oro del campionato italiano quest’anno vorrebbe chiudere in bellezza con una bella vittoria alla Adamello Bike Marathon del 19 settembre.

    “L’Adamello Bike – ci dice l’ex “stradista” – è una delle gare più belle ed impegnative del panorama marathon, mi piace davvero molto, ma la varietà del percorso non ammette distrazioni, fino all’ultimo chilometro la classifica rimane aperta e lo abbiamo visto negli anni passati.”

    Celestino conosce bene questo percorso e seduto su una comoda poltrona ce lo illustra “visivamente”: “I primi due km e mezzo su strada asfaltata consentono al gruppo di allungarsi senza difficoltà, dando la possibilità a tutti di collocarsi nella giusta posizione in vista della salita su strada forestale, dove il sorpasso non è sempre agevole. La pendenza regolare (9%) aiuta a trovare un buon ritmo per i 5,3 Km e 400 metri di dislivello che portano ai 1.800 metri di quota. Io conto di utilizzare, a seconda delle condizioni del fondo, un 42-23/25 piuttosto che un 27-18/20. Terminata la salita, la gara cambia decisamente ritmo diventando molto più nervosa. Tratti pianeggianti, molto veloci, si alternano a strappi ripidissimi e a discese tecniche. Una gommatura con un buon grip è da privilegiare rispetto alla scorrevolezza. Io userò una Saguaro della Geax.

    Attraversato il centro storico di Vezza d’Oglio, dopo 27 Km si passa sul versante opposto della Valle risalendo senza particolari asperità. La formazione di piccoli gruppetti collaborativi può fare la differenza negli 11 Km che portano al primo passaggio a Ponte di Legno. A quel punto saremo a 25 Km con 845 metri di dislivello dal traguardo, e chi avrà saputo gestire al meglio le proprie energie potrà giocarsi il tutto per tutto. Single track e discese tecniche non consentono un attimo di distrazione. È stato qui che nel 2008 Alexey (Medvedev – ndr) sferrò l’attacco decisivo. Ed è lì che io conto di decidere la mia gara. Insomma per me – conclude Mirko – è un percorso molto tecnico e vario, adatto ad esaltare le doti dei veri specialisti della mtb”.

    La Adamello Bike Marathon non ha bisogno di tante presentazioni, è una gara che piace e per questo le iscrizioni hanno cominciato ad infittirsi proprio in questi giorni. Apprezzata anche la promozione per i teams, che potranno usufruire di un’iscrizione gratuita con almeno 10 adesioni, e pure il pacco gara, che conterrà alcuni prodotti tecnici per la bici.

    Sabato di vigilia, come tradizione, i giovanissimi avranno modo di sfogare la propria passione e vivacità presso il Bike Park di Ponte di Legno nella “Kinder Crono”. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la pre-iscrizione (338.5895236) e, per chi ne fosse sprovvisto, c’è pure la possibilità di noleggiare la mtb.

    In quanto ad iscrizioni, quelle della gara “maggiore” sono aperte anche on line fino a giovedì 16 settembre (cifra pari a 27 Euro) ma per gli indecisi, sabato e domenica mattina ci sarà la prova di appello direttamente sul posto a Ponte di Legno, la tariffa però ammonterà a 32 Euro, dunque meglio affrettarsi, anche per aggiudicarsi una miglior posizione in griglia.

    Ponte di Legno è un’autentica perla tra le località alpine, che offre la possibilità anche di un piacevole week end con la famiglia o con gli amici, e per questo è possibile sfruttare le tariffe particolari indicate sul sito www.adamellobike.com.

    La gara è valida per l’Adamello Bike Cup, per la Coppa Lombardia di MTB e per il Marathon Tour FCI.

  • La tecnologia che assiste il nuotatore

    La possibilità di personalizzare le funzioni secondo le proprie esigenze e installare il programma sul proprio palmare, fanno si che Bach, intuitivo software dal semplice utilizzo, diventi il compagno inseparabile anche dell’allenatore più esigente.
    Bach garantisce in tempo reale le statistiche e la visualizzazione dei carichi di lavoro degli atleti, misurando performances dispendio di energie e agenda settimanale per una perfetta organizzazione degli allenamenti.
    L’azienda viene incontro agli acquirenti e da oggi assieme all’acquisto del software in dotazione viene fornito un palmare di ultima generazione col programma preinstallato in modo da cominciare da subito a sfruttare pienamente le straordinarie potenzialità di uno strumento innovativo!

  • Testimonianze degl’utilizzatori dell’assistente hi-tech Bach

    Bah è l’assistente Hi Tech per la preparazione atletica dei nuotatori che ogni allenatore dovrebbe utilizzare durante gli allenamenti e le gare, come testimoniato da Claudio Rossetto, allenatore di Filippo Magnini, Luca Dotto e Valentina De Nardi, oltre che di Rosolino e Rogan, che dice:
    Ottimo strumento per l’archiviazione e il confronto dei dati relativi alle gare – stimolanti le possibilità di sviluppo dell’allenamento nella varie aree metaboliche. E’ uno strumento che fondamentalmente ha la possibilità di rendere centrale la tecnica nell’analisi della gara e dell’allenamento.”
    Dal semplice utilizzo Bach vive nel palmare ed è collegabile al pc per il trasferimento dei dati. Il software consente di pianificare ogni allenamento sulla base dei dati rilevati durante le sessioni o le gare precedenti, mettendo così in rilievo la parte tecnica dell’attività sportiva.

  • LA VAL DI FASSA BIKE “CHIUDE” A 1.800. È GIÁ UN SUCCESSO LA GARA DI MOENA

    Iscrizioni a go-go per l’edizione “tricolore” del 12 settembre

    Gli organizzatori hanno deciso di chiudere a 1.800 iscritti

    Il campionato italiano marathon piace ai campioni ma soprattutto agli amatori

    Prevista un’ampia area expo, sabato 11 la gara dei giovanissimi

    La Val di Fassa Bike sta galoppando verso traguardi molto ambiti ed in pochi anni ha letteralmente bruciato le tappe, e non solo per la titolazione di Campionato Italiano Marathon di questa edizione in programma domenica 12 settembre, ma anche per il boom di consensi.

    Ieri ha superato di fatto il numero degli iscritti dello scorso anno raggiungendo quota 1.400, e se le statistiche del 2009 saranno rispettate, in questi pochi giorni che separano dal via potrebbero arrivare addirittura altre 400 adesioni.

    Gli organizzatori capeggiati da Roberto Gabrielli, ovviamente motivati da tanto successo, hanno deciso che in ogni caso, se sarà raggiunta quota 1.800 in anticipo rispetto alla data di chiusura iscrizioni – come si presuppone, sarà dato lo stop alle adesioni.

    “Il nostro obiettivo – ha ribadito Roberto Gabrielli – è di crescere gradatamente anno dopo anno come staff, come organizzazione e nei servizi offerti. Stiamo ricevendo una valanga di telefonate e di consensi, ne siamo ovviamente orgogliosi. Abbiamo deciso di preparare 1800 pacchi gara, abbiamo tarato i ristori per tale numero di partecipanti, non ci allettano i grandi numeri. Noi vogliamo che la gara ed i servizi offerti ai bikers siano di grande qualità. Per questo ci fermeremo, se la raggiungeremo anticipatamente, a quota 1.800.

    La gara di domenica 12 settembre in programma a Moena non presenta grandi novità, se non una leggera variazione del tracciato in area di partenza, introdotta per evitare il tratto asfaltato e che ora porta i concorrenti a salire subito lungo uno sterrato che prelude alla lunga ascesa iniziale di quasi 8 km. La Val di Fassa Bike è l’evento che si contraddistingue con l’affascinante, ma allo stesso tempo impegnativa, salita dell’Alpe di Lusia, “bestia nera” e insieme “trofeo” di ogni biker.

    L’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione gli appassionati di mtb, a prescindere dal grado di allenamento, di vivere la calda atmosfera di una gara molto speciale: uno “short” che pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, il “classic” per quelli che non amano le sfide troppo ardite, ed infine il “marathon” per chi invece è alla ricerca del proprio limite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve, 49 km e 2.106 metri per quella media ed infine 64 km con 2760 metri di dislivello per la gara marathon.

    È indubbio che il fascino delle Dolomiti gioca un altro ruolo importante, e per questa edizione anche il richiamo della titolazione “tricolore”, ma la Val di Fassa Bike piace perché è una competizione “vera”, i tratti asfaltati sono insignificanti nella gara che è anche ultima prova di Trentino MTB, inserita pure nei circuiti Garda Challenge e “Prestigio”. Sentieri, sterrati, mulattiere si susseguono in salita ed in discesa lasciando davvero poco spazio ai tratti pianeggianti, è una prova tecnica che richiama allo stesso modo i grandi campioni delle ruote grasse e gli amatori.

    Per accompagnatori, sportivi e appassionati l’occasione della Val di Fassa Bike è anche quella di trascorrere un ultimo week end d’estate “open air” in una località votata al turismo, e che offre mille opportunità di svago e divertimento. Strettamente legata all’evento c’è l’affollata area expo in cui saranno in bella mostra moltissimi stand tecnici, affiancata dall’area team e da una proposta della buona gastronomia locale. Ci sarà la possibilità di raggiungere con i mezzi di risalita anche il GPM del Lusia, con la strada finalmente libera ora che la corsa sale dalla ski weg e non più dalla strada statale.

    Per i giovani è in programma invece la Val di Fassa Bike Boys nel pomeriggio del sabato di vigilia, aperta alla partecipazione dei mini bikers fino a 16 anni, a partire dalle 14.30.

    Info: www.valdifassabike.it