Categoria: Sport

  • TONY TIRA …LONGO E LA BENZONI FA TRIS. L’ADAMELLO BIKE MARATHON È UN SUCCESSO

    Allungo finale di Tony Longo, dopo problemi al cambio, che vince alla grande

    Bel secondo posto di Medvedev, Deho rompe il cambio e finisce 5°

    Tra le donne la Benzoni centra il terzo successo, seconda la Giacomuzzi

    Nella gara Classic successi di Enzo Gnani e di Laura di Teodoro

    Nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo per un raggio di sole alla Adamello Bike Marathon, ed invece oggi a Ponte di Legno (BS), dopo la burrasca di ieri, è stata una giornata splendida con cielo azzurro, sole splendente e temperature morbide, anche se le cime circostanti si sono imbiancate con spruzzi di neve fresca, sull’Adamello soprattutto.

    Quasi 600 al via stamattina nonostante la vigilia fredda e piovosa e subito, dopo lo start dalla piazza principale di Ponte di Legno, la gara è entrata nel vivo, orfana purtroppo di Mirko Celestino in non perfette condizioni fisiche.

    Quella di oggi è stata la grande giornata di Tony Longo, il primierotto della Full Dynamix infatti ha infiammato la gara dopo i primi metri. È scattato sorprendendo un po’ tutti e in particolare gli altri big, Marzio Deho che ambiva a questo successo, Alexey Medvedev, primo nel 2008, Ramon Bianchi e l’agguerrito gruppo dei colombiani con Botero Salazar, Rendon Rios e Caro Silva.

    In nemmeno cinque chilometri, tutti in salita, Longo ha guadagnato oltre 30”, ma non si è certo “adagiato” ed ha continuato a pedalare con vigore. Dietro tra i più attivi c’era Deho, ma a scalpitare c’era anche Medvedev, e nonostante tutto non sono mai riusciti ad avvicinare il fuggitivo.

    L’Adamello Bike Marathon, con i suoi 65 km ma soprattutto i 2.250 metri di dislivello, non è una gara che si improvvisa, tra il resto la pioggia di sabato ha reso ancora più impegnativo il bel tracciato, osannato da tutti, primi ed ultimi.

    Al primo vero scollinamento di Chigolo, al 12° km e dopo il primo ristoro, ad inseguire Longo c’erano Deho, Medvedev e Bianchi, con Zoli a poche lunghezze. Difficile fare una gara in testa tutta da solo, ma Longo non ha mai allentato la presa, semmai sono stati i suoi avversari a non avvantaggiarsi nel rincorrerlo in gruppo.

    Al 16° km, a Premia, la situazione era immutata ma alle spalle dei protagonisti stavano rinvenendo i tre sudamericani e si portavano a ridosso di Tiberi e Zoli.

    Subito dopo, il primo colpo di scena, Deho accusa un problema al cambio, si ferma più volte, cade anche con la catena che si incaglia nel deragliatore. Ma il bergamasco è una roccia e non molla mai. Al 23° chilometro Longo ha sempre oltre 1’ di vantaggio su Medvedev, raggiunto nel frattempo da Rendos Rios, con Bianchi, Caro Silva e Tiberi a precedere un arrabbiatissimo Marzio Deho. Alle sua spalle era in recupero Botero Salazar.

    Quando ormai la gara di Longo sembrava una passerella di successo, al 30° km il secondo colpo di scena. Longo ha problemi al cambio e viene avvicinato da Medvedev e Rendos Rios. In un batter d’occhio il vantaggio da oltre un minuto si riduce a 30”, addirittura al giro di boa di Ponte di Legno il trentino viene raggiunto da Medvedev e Rendos Rios. Sembrava la resa del guerriero, ma quando Medvedev lo punzecchia, Longo risponde sempre per le rime.

    Dopo la discesa di Precasaglio, Medvedev sembra in grado di allungare, ma è solo una breve parentesi, perché Longo gli si incolla a ruota. Invece Rendon Rios perde terreno in salita e a Pezzo, dopo 54 km di gara, la situazione in testa è ancora fluida. Medvedev e Longo sono sempre incollati l’uno all’altro, Rendos Rios è ad una trentina di secondi, dietro ad un minuto arrancano invece Ramon Bianchi, Julio Caro, Deho che continua a combattere col cambio in panne, mentre Botero Salazar ha una pedalata ancora molto fresca ed efficace.

    La gara si decide al 56° chilometro, nell’affascinante villaggio di Case di Viso, dove Longo lancia il suo attacco, si rizza sui pedali ed imprime uno scatto che fredda Medvedev. Una progressione impressionante, tanto che in 200 metri il primierotto ha guadagnato quella manciata di secondi che gli sono valsi la vittoria. Medvedev ha visto scomparire la sagoma di Longo tra le case in pietra e poi non l’ha più ripreso.

    I pochi chilometri che rimanevano era una cavalcata trionfale per Tony Longo, che andava così a vincere la sesta edizione dell’Adamello Bike Marathon col tempo 2h53’45”. Nel finale evidentemente Medvedev ha tirato i remi in barca ed ha colto il secondo posto a 1’8” dal vincitore. Botero Salazar e Rendon Rios arrivavano in simultanea dandosi la mano, e se per il primo era un bel terzo posto sul podio, per il secondo era invece vittoria del Marathon Tour FCI.

    Nonostante la sfortuna, Deho nel finale recuperava ancora posizioni e si piazzava quinto davanti a Ramon Bianchi che chiudeva l’elenco dei primi sei entro le 3 ore di gara.

    Michela Benzoni, tra le donne, è partita determinata. Non aveva digerito la sconfitta del campionato italiano di domenica scorsa a Moena. È partita subito forte, incalzata da Elena Giacomuzzi, ma la trentina dopo nemmeno venti chilometri, mentre era alle spalle della Benzoni, ha forato e ha dovuto proseguire per oltre quattro chilometri con la gomma afflosciata fino all’assistenza. Così la bergamasca ha potuto gestire la gara senza tanti pericoli, anche perché Anna Ferrari nel frattempo aveva alzato bandiera bianca, per una giornata no. E per il podio si inseriva nella lotta l’inossidabile Sandra Klomp.

    Nel finale la Giacomuzzi si avvicinava alla Benzoni, ma il successo alla fine andava a quest’ultima col tempo di 3h40’19”, la quale centrava così un bel tris dopo i successi del 2005 e 2008, e si guadagnava pure i complimenti e il bacio di Gianluca Grignani.

    La gara “Classic”, disputata sulla distanza dei 40 km, era tutta per Enzo Gnani che metteva in fila, sul podio, Omar Codenotti e Pietro Marinoni. Al femminile il successo era accreditato a Laura di Teodoro davanti a Raffaella De Lorenzi e Marika Colombani.

    Successo pieno per gli organizzatori capeggiati da Alessandro Mottinelli per questa 6.a Adamello Bike Marathon, una gara che piace per il percorso molto tecnico ed impegnativo, un’area affascinante e votata alla mtb e un’organizzazione capillare e professionale.

    Info: www.adamellobike.com

    Classifica gara Marathon:

    Maschile:

    1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 2.53.45; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 2.54.53; 3) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 4) Rendon Rios Eddi Andres (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 5) Deho Marzio (Cicli Olympia) 2.58.03; 6) Bianchi Ramon (Scott R.T. asd) 2.58.34; 7) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 3.00.29; 8) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 3.03.03; 9) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 3.03.15; 10) Zoli Yader (Surfing Shop Sport) 3.03.17

    Femminile:

    1) Benzoni Michela (Lissone MTB ads) 3.40.19; 2) Giacomuzzi Elena (Caprivesi) 3.41.30; 3) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla) 3.48.34; 4) Mazzucottelli Simona (GS Massi Supermercati) 3.57.29; 5) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 3.59.00; 6) Palfrader Sarah (Club Lombardia Team) 4.04.03; 7) Colturi Grazia (Club Lombardia Team) 4.14.19; 8) Seneci Roberta (Racing Rosola Bike asd) 4.15.25; 9) Mandelli Chiara (Brember Valley) 4.23.18

    Classifica gara Classic:

    Maschile:

    1) Gnani Enzo (Gnani Bike) 2.00.57; 2) Codenotti Omar (ASD Zaina) 2.02.11; 3) Marinoni Pietro (GS Rampi Team) 2.03.40.

    Femminile:

    1) Di Teodoro Laura (Valcavallina) 2.52. 36; 2) De Lorenzi Raffaella (MDL Racing) 3.01008; 3) Colombani Marika (S.Paolo D’Aragon) 3.16.11

  • Giant si aggiudica 2 Eurobike Awards

    Per il quarto anno consecutivo, è stato riconosciuto un premio per l’innovazione e il design al colosso taiwanese Giant nel corso dell’annuale Eurobike. I due Eurobike Awards assegnati quest’anno sono andati al modello Mio CS1 da donna e al modello a pedalata assistita Twist Esprit.

    Gli Eurobike Awards 2010, organizzati dal gruppo ‘iF International Forum Design, sono stati consegnati nel corso della fiera annuale Eurobike svoltasi in Germania. I premiati sono stati scelti su una rosa di 400 candidati rappresentanti di ben 25 Nazioni.

    La Giant Mio CS1 combina divertimento e praticità in un’innovativa design studiato specificatamente per le donne. Con un telaio dal profilo basso, è una bicicletta semplice da utilizzare anche per trasportare borse o carichi più ingombranti. Presenta ruote da 26 pollici e pneumatici balloon per una maggiore stabilità. Può essere modificata, adottando portapacchi e seggiolini per bambini posteriore e anteriore.
    Per prevenire i furti, la Giant Mio CS1 presenta un sistema di bloccaggio e un cavo posteriore integrato nei parafanghi.

    Il secondo Eurobike Award è stato assegnato alla Giant Twist Esprit. Il modello della gamma 2011 ha impressionato i giudici con l’innovativa Hybrid Cycling Technology, che unisce la potenza umana impressa sui pedali all’energia delle batterie agli ioni di litio. Non è una bicicletta elettrica tipica, sembra piuttosto una bicicletta con un motore silenziosissimo che ti permette di pedalare a lungo e più velocemente con maggiore facilità.
    Il telaio della Giant Twist Esprit presenta un tubo orizzontale basso e un confortevole posizionamento in sella in verticale per una sensazione di guida eccezionale. Tra le caratteristiche tecniche del mezzo, la forcella, il reggisella e la pipa sterzo regolabile senza l’ausilio di attrezzi.

    La Giant Mio CS1 e la Giant Twist Esprit rappresentano gli ultimi modelli premiati con il celebre Eurobike Awards. Prima di questi prodotti, la Giant CityStorm (2007), la Giant CitySpeed (2008) e la Giant Accend (2009).
    Entrambi i modelli, parte integrante della gamma 2011, sono disponibili al pubblico, ma solo in alcuni, selezionati Paesi. Per quanto riguarda l’Italia, solo la Giant Twist Esprit sarà in vendita.

  • CALA IL SIPARIO SU TRENTINO MTB 2010. EDIZIONE DI SUCCESSO PRONTA ALLA REPLICA

    – Con l’ultima tappa di Moena decise le classifiche finali del circuito

    – La gara del Lusia ha riservato anche qualche “sorpresa” nella classifica

    – Sei tappe tutte molto apprezzate, pronte alla replica nel 2011

    – Le premiazioni finali il 16 ottobre a Mezzocorona (TN) con 20.000 Euro di premi

    Cala il sipario su Trentino MTB e sabato 16 ottobre sarà gran festa per i protagonisti 2010. Domenica scorsa a Moena, in Val di Fassa (TN), si è conclusa l’edizione 2010 del challenge delle ruote grasse, e non sono mancate le sorprese al termine della gara che era anche valida come prova unica del Campionato Italiano Marathon.

    La prova del Lusia, come viene anche chiamata la gara fassana, ha decretato alcuni verdetti che alla vigilia non apparivano del tutto scontati.

    Con il quinto posto nel percorso Classic di 49 km, il ventottenne Andrea Zamboni domenica ha fatto bottino pieno andando a confermarsi in cima alla categoria Elite Sport, davanti ad un comunque combattivo Lukas Platzgummer e sorpassando nella Assoluta il master Silvano Janes, impegnato in Brasile dove si è laureato per l’ottava volta campione del mondo di categoria master. Dopo l’argento conquistato lo scorso anno nella Elite Sport, Zamboni festeggia quest’anno un fantastico doppio “oro”, a cui ha fatto eco anche la veneta Lorena Zocca tra le donne, che ha tenuto alle spalle Chiara Selva e Sibylle Werth.

    Altri due sorpassi eccellenti sono stati quello di Georg Piazza su Dario Steinacher e Julio Caro Silva nella Open, e quello di Mauro Margonari nella M3 su Michele Bazzanella. Per quanto riguarda invece le altre categorie, Carmine Del Riccio (M1), Jarno Varesco (M2), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5) e Silvano Janes (M6) hanno mantenuto la vetta, gestendo con relativa tranquillità i punti di vantaggio sugli inseguitori accumulati nelle precedenti cinque prove.

    Nella classifica a squadre, il GS Surfing Shop Sport Promotion ha consolidato il suo primato, conquistando in Val di Fassa altri punti preziosi che gli hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio.

    Per la cronaca, a vincere l’ultima delle sei gare del circuito sono stati Johnny Cattaneo ed Eva Lechner nel percorso Marathon, eletti nuovi campioni italiani di specialità, mentre il Classic è stato “affare” di John Jairo Botero Salazar e Claudia Paolazzi. La prova in Val di Fassa prevedeva anche un tracciato Short, vinto da Cristiano Bacchini e Katiuscia Fusi, che tuttavia non assegnava punti per Trentino MTB.

    Il circuito giungeva ai piedi delle Dolomiti fassane dopo cinque entusiasmanti gare in altrettante località della provincia di Trento, in cui le due ruote raccolgono consensi e “proseliti” da tempo. Si era partiti a metà maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno, in quella che nel mondo è conosciuta come la valle delle mele. La seconda gara era stata la new entry Rampinada ad inizio giugno in Valle di Daone, a cui aveva fatto seguito la bella e quest’anno decisamente piovosa 1000Grobbe Bike – 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Gara bagnata, gara fortunata comunque la terza prova di Trentino MTB, valida quest’anno anche come tappa del Marathon Tour. La quarta gara del circuito è stata la Lessinia Bike di fine luglio nel parco regionale dei Monti Lessini, e dopo una sola settimana il treno dei bikers si è trasferito in Val di Fiemme per la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.

    Chiusa con successo la seconda edizione di Trentino MTB – il cui montepremi finale individuale e a squadre si compone di premi in denaro, prodotti locali, vacanze in Trentino, ski pass e molto altro per un valore complessivo di 20.000 Euro – si guarda ora al 2011. Occorre definire i dettagli e ufficializzare la nuova stagione, e questo avverrà in occasione della premiazione del circuito appena concluso, in programma sabato 16 ottobre alle 15.30 presso le Cantine Rotari di Mezzocorona (TN).

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche Trentino MTB

    Cat. Open

    1) Piazza Georg (Gs Sunshine Racers S V Nals) 6.298; 2) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 6.285; 3) Caro Silva Julio Humberto (Tx Active Bianchi) 6.220; 4) Forer Thomas (Gs Sunshine Racers S V Nals) 4.008; 5) Smarzaro Igor (L’arcobaleno Carraro Team) 3.296

    Cat. Donne

    1) Zocca Lorena (L’arcobaleno Carraro Team) 9074; 2) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd) 8766; 3) Werth Sibylle (L’arcobaleno Carraro Team) 8420; 4) Visani Miria (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 8295; 5) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 7883

    Cat. MT

    1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 8245; 2) Platzgummer Lukas (Gs Sunshine Racers S V Nals) 7590; 3) Depaul Gabriele (Fassa Bike) 5703; 4) Salvatori Davide (Us Forti E Liberi Forli) 5163; 5) Risatti Nicola (Team Carpentari) 5055

    Cat. M1

    1) Del Riccio Carmine (Gs Esercito) 7176; 2) Pintarelli Ivan (Team Bike Service Bac) 5286; 3) Zampedri Luca (Gsa Penne Sprint) 5260; 4) Santoni Duilio (Mtb Lodrone) 5175; 5) Zulian Ivo (Asd Val Di Fassa Sport Events) 5120

    Cat. M2

    1) Varesco Jarno (L’arcobaleno Carraro Team) 6839; 2) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 6705; 3) Piva Massimo (Sc Pergine) 6325; 4) Paris Viktor (Gs Sunshine Racers S V Nals) 5264; 5) Curcio Marco (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 4716

    Cat. M3

    1) Margonari Mauro (Team Carpentari) 7245; 2) Bazzanella Michele (Gs Alpini Bike Povo) 6205; 3) Alberton Alessandro (Gc Team Macro Mussolente) 4214; 4) Deflorian Willi (Asd Max Lelli) 3924; 5) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3855

    Cat. M4

    1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 5100; 2) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 3361; 3) Maran Stefano (Gs Bici Da Trodi Team) 2519; 4) Pincigher Emanuele (Ac Pergine) 2240; 5) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 2125

    Cat. M5

    1) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 5005; 2) Dellagiacoma Piergiorgio (L’arcobaleno Carraro Team) 3576; 3) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 3448; 4) Salvatori Stefano (Us Forti E Liberi Forli) 3341; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 2598

    Cat. M6

    1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 7740; 2) Righi Giorgio (Team Carpentari) 2222; 3) Lizzi Paolo (Gs Cicli Baldo Trento) 1035; 4) Filosi Mario (Team Bike Service Bac) 1020; 5) Fietta Antonio (Grana Padano Bike Team) 647

    Team

    1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 485; 2) Superbike Pozzetto 347; 3) Gsa Penne Sprint 303; 4) L’arcobaleno Carraro Team 272; 5) Mtb Lodrone 216

  • PERCORSI TIRATI A LUCIDO IN VAL CAMONICA. DOMENICA ADAMELLO BIKE MARATHON FRIZZANTE

    Ieri ultimo sopralluogo sul tracciato, completamente segnalato ed agibile

    Tantissimo fuoristrada, tutto “up & down”. Una gara per bikers veri

    Domenica a Ponte di Legno si chiude anche il circuito Marathon Tour FCI

    Nuovi protagonisti della classifica, in “troppi” ambiscono al podio

    Grazie ad una splendida giornata soleggiata, gli organizzatori della Adamello Bike Marathon capeggiati da Alessandro Mottinelli hanno effettuato ieri un ultimo sopralluogo sul tracciato, per verificare che tutto sia in ordine.

    Il percorso della prova in programma domenica 19 settembre a Ponte di Legno (BS) è ormai interamente segnalato, ed erano diversi i bikers che hanno approfittato della bella giornata per testare le due varianti, la Marathon con i suoi 65 km e 2.250 metri di dislivello, e la Classic che ricalca i primi 40 km del percorso lungo, portando i concorrenti ad affrontare 1.380 metri di dislivello.

    In queste ore sono attese delle perturbazioni, ma i vari siti delle previsioni meteo sono concordi nell’annunciare che domenica mattina il tempo sarà favorevole.

    Bel percorso davvero, quello in alta Val Camonica, e “tirato a lucido” anche grazie alla collaborazione del personale del Consorzio Forestale Due Parchi – Unione Comuni Alta Valle Camonica che, “armati” di badili e rastrelli, hanno lavorato in maniera meticolosa e impeccabile.

    È una gara tutta da vivere quella di domenica, con partenza ed arrivo nel centro di Ponte di Legno. Lo start ai concorrenti Marathon sarà dato alle ore 9.30, mentre 20’ più tardi toccherà ai bikers del Classic. I primissimi chilometri scorrono sul “pavé” della parte alta e storica di Ponte di Legno, una bella salita tra le case in pietra che regala scorci semplicemente unici. Si prosegue poi fino al primo ristoro di Chigolo dove ieri “soggiornava” una mandria di mucche all’alpeggio, assolutamente incuranti dei ciclisti.

    L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Uno di questi, nella parte finale della gara Marathon, è un breve frammento della mitica salita del Gavia che si innesta tra due bei tratti di sterrato.

    In molti punti la gara entra nei piccoli e caratteristici borghi di montagna e in particolare nella prima parte corre in alto sulla costa a ponente, da dove si può ammirare tutta la valle e il massiccio dell’Adamello in tutta la sua bellezza.

    Oggi chiudono le iscrizioni a tariffa normale, sabato e domenica mattina si aprirà una nuova “finestra” per gli ultimi ritardatari che potranno registrarsi al costo di € 32. Tutte le informazioni riguardanti le modalità di iscrizione sono disponibili al sito www.adamellobike.com.

    L’appuntamento di domenica sarà l’ultimo appello per il Marathon Tour della FCI, ed anche per questo sono attese al via molte squadre qualificate. L’Adamello Bike Marathon 2010 sarà anche l’ultima prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb 2010, e la terzultima tappa della Gran Combinata (strada+mtb).

    In quanto a protagonisti, a quelli già annunciati se ne stanno aggiungendo altri. Dunque oltre ai vari Celestino, Debertolis, Longo, Alexey e Dmitry Medvedev e Deho tra i maschi, e Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari al femminile, ora si è aggiunto un altro pretendente al podio, Ramon Bianchi: “Questa volta voglio far decisamente bene”, ha affermato il biker della Scott, “la gara mi si addice come percorso, io sto bene e poi mi solletica il fatto di vincere una gara in casa, in provincia di Brescia. Io ci provo, so che la concorrenza è forte.”

    Si è iscritto anche il team Torrevilla con Costa, Rendon Rios, Botero Salazar e Sandra Klomp, quello della Torpado con Zoli, Bui, Tiberi e Martelli, il team TX Active Bianchi con Cominelli e Caro Silva, l’abile scalatore Marco Zappa, sempre più amante delle ruote grasse. Al campionato italiano Zoli e Martelli hanno fatto bene, piazzandosi immediatamente a ridosso dei primi dieci.

    Da non dimenticare, sabato di vigilia alle 15,00, la gara dei più piccoli, la Kinder Crono presso il Bike Park di Ponte di Legno. L’iscrizione è gratuita e si effettua sul posto poco prima della manifestazione.

    Info: www.adamellobike.com

  • Su Centro Calcio tutti gli articolisti appassionati del pallone possono scrivere per il web!

    Il calcio è lo sport più amato dagli italiani! Non esiste affermazione più veritiera. Milioni di appassionati ogni domenica affollano i bar dello stivale per discutere delle partite del massimo campionato, degli errori arbitrali, dei gol più belli e delle squadre del cuore. E quanti tra questi appassionati hanno desiderato di scrivere per il web le loro recensioni, le opinioni e i pensieri e condividerli con tutti gli italiani? Purtroppo sono tantissimi gli utenti che scrivono per il web articoli che sono letti soltanto da una ristretta nicchia di persone.

    Centro Calcio, il blog dei “malati di calcio”, nasce per venire incontro alle esigenze degli appassionati del pallone e degli aspiranti articolisti. Su Centro Calcio infatti tutti possono scrivere per il web i propri articoli sulle partite, le notizie di calciomercato, sulle curiosità del mondo del pallone e tanto altro. Non serve essere giornalisti o avere esperienza come articolisti, basta soltanto avere passione e scrivere di proprio pugno.

    Tutti coloro che sono interessati a scrivere per il web su Centro Calcio possono inviare un’email con il proprio articolo sull’indirizzo [email protected] ricordandosi di inserire la propria firma con nome e cognome. La redazione di Centro Calcio premierà l’originalità degli articoli e scarterà prontamente tutti quelli copiati o “troppo ispirati”.

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  • ULTIMA SFIDA D’ESTATE A PONTE DI LEGNO. DOMENICA L’ADAMELLO BIKE MARATHON

    Celestino prenota il podio della sesta edizione della gara di Ponte di Legno

    Deho, Medvedev, Costa, Longo e Debertolis tra i primi big ad iscriversi

    Gara molto combattuta anche al femminile con Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari

    Il percorso è già segnalato, sabato è confermata la “Kinder Crono”

    Mirko Celestino, voglia di rivincita. Quello che da pochi giorni è l’ex campione italiano marathon ha sete di vittoria, e per domenica è deciso a prendersi una bella soddisfazione.

    Nel suo mirino c’è la Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno (BS), un successo che rincorre da qualche anno e che gli è sempre sfuggito. La gara di domenica 19 settembre si propone con il percorso marathon di 65 km e 2.250 metri di dislivello e quello più “leggero” di 40 km con 1.380 metri di dislivello. Quest’ultimo si sviluppa nella prima parte del tracciato marathon.

    Per Mirko Celestino non sarà una giornata facile. Ci sono già i primi iscritti eccellenti, in vista della intensificazione delle adesioni negli ultimi giorni utili. Due atleti in particolare sono pronti a reclamare un nuovo successo, Marzio Deho che punta al tris ed Alexey Medvedev ben deciso a cogliere un personale bis. E sarà la stessa cosa tra le donne, con Michela Benzoni che ha vinto la Adamello Bike Marathon nel 2005 e nel 2008 ed Elena Giacomuzzi, prima sul traguardo di Ponte di Legno lo scorso anno.

    Si presenta al via con ambizioni da podio anche Anna Ferrari, e con lei i compagni di squadra della Corratec Walter Costa e Dmitry Medvedev, fratello di Alexey. Sono annunciati, ma in attesa di conferma, anche molti altri bei nomi della mtb italiana.

    Nel frattempo ci sono numerosi appassionati che testano i due percorsi, ormai interamente segnalati, in vista della gara di domenica. Si corre nell’area dell’Adamello Bike Arena che idealmente abbraccia, anche se parzialmente, i territori del Parco Nazionale dello Stelvio, del Parco dell’Adamello e dell’Adamello-Brenta, una vera patria del biker con 18 itinerari segnalati per un totale di 500 km di sentieri e sterrati.

    La gara sale in quota (in tre punti del percorso si arriva a toccare e superare i 1.800 metri di altitudine) ed in questi giorni, con i colori che virano verso le tonalità autunnali, i panorami sono degli autentici “pastelli”. Dopo il via, la prima salita si inerpica fino a Plas de Ves (1790 metri) dopo appena 7,6 chilometri, seguono alcuni saliscendi e si arriva a Chigolo, a quota 1804 m. dove è posto anche il ristoro. La terza salita in quota è quella finale che porta a Case di Viso, a 1790 metri, dopo quasi 51 dei 64,5 km della gara marathon.

    L’Adamello Bike Marathon di domenica 19 è l’ultimo appuntamento che conta nel panorama estivo della mtb, giusto pochi giorni prima dell’equinozio d’autunno. È una gara che nel 2010 festeggia la sesta edizione, dunque un’organizzazione quella della Società Adamello Free Bike ormai collaudata, infatti l’Adamello Bike Marathon è già un evento di successo e quest’anno sarà pure prova di chiusura del Marathon Tour FCI, oltre che terzultima tappa della Gran Combinata Ciclismo (strada+mtb) e prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb.

    È già tutto pronto a Ponte di Legno, in Alta Val Camonica, per ospitare i tantissimi appassionati delle ruote grasse. Chi vuole approfittare dell’occasione per trascorrere un piacevole week end di sport all’aria aperta troverà delle tariffe interessanti per soggiornare a Ponte di Legno, anche con la famiglia o gli accompagnatori (info al sito ufficiale della gara), e per i bambini e ragazzi sabato è in programma, come in passato, la “Kinder Crono”. L’adesione alla corsa dei mini bikers è gratuita, ma è necessaria la preiscrizione telefonando al n. 338.5895236.

    Le iscrizioni per l’Adamello Bike Marathon invece ammontano a 27 Euro se effettuate entro il 16 settembre, mentre registrandosi sabato 18 o domenica 19 il prezzo sale a 32 Euro.

    Info: www.adamellobike.com

  • VAL DI FASSA BIKE COL TUTTO ESAURITO. DOMANI CAMPIONATO ITALIANO CON I BIG

    Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da Moena

    Il Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classifica

    Oggi prologo con la gara dei giovanissimi a Soraga

    Partenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20

    Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.

    Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.

    A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola.

    Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”

    Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.

    Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.

    Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.

    Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.

    Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.

    Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.

    Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.

    I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

  • FIRME TRICOLORI DI CATTANEO ED EVA LECHNER. A MOENA UNA SUPER VAL DI FASSA BIKE MARATHON

    Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di Fassa

    Cattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitaria

    Eva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricolore

    Una gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB

    Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix!

    A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza.

    Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.

    E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.

    In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo.

    Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.

    Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).

    Info: www.valdifassabike.it

    Classifica Percorso Marathon:

    Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.

    Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21

    Classifica Percorso Classic:

    Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50

    Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00

    Classifica Percorso Short:

    Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32

    Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

  • LA 3T BIKE SI PRESENTA, PIÙ VIVACE CHE MAI. DOMENICA 26 SETTEMBRE SI CORRE IN VALSUGANA

    Gli organizzatori del GS Lagorai Bike presentano l’edizione 2010 della 3T Bike

    Stesso percorso migliorato, con 30,8 km e 1285 metri di dislivello

    Ora la gara è davvero alla portata degli amatori, ma piace anche ai campioni

    La scorsa edizione podio qualificato con Longo, Fruet, Cattaneo e la Ferrari

    Nel ricco panorama della MTB trentina, da alcuni anni si è affacciato un evento che ha saputo bruciare le tappe. È la 3T Bike la cui 3.a edizione, dopo la numero “zero” del 2007, è in programma domenica 26 settembre e va ad abbracciare come di consueto i territori dei quattro comuni limitrofi della Valsugana, ovvero Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. Inizialmente era nata per coinvolgere i primi tre comuni, da qui il nome 3T Bike, poi la gara si è “allargata” anche sulla zona di Carzano ed è diventata una delle più piacevoli di fine stagione. È una corsa “vecchio stampo”, una di quelle dove il gusto di pedalare su sentieri e sterrati “azzera” la fatica.

    Piace molto ai bikers blasonati – lo scorso anno Longo, Fruet e Cattaneo hanno monopolizzato il podio, con Anna Ferrari tra le donne – ma la 3T Bike è per antonomasia la gara degli amatori.

    Il percorso si snoda per 30,8 km e presenta un dislivello di 1285 metri, il giusto compromesso tra gara impegnativa e gara per tutti, ma per il 2010 gli organizzatori del GS Lagorai Bike hanno rivisto in particolare i tratti più difficili ed i single track troppo lenti. La corsa ne ha guadagnato in scorrevolezza e pedalabilità. Ora il tracciato è interamente segnalato e pronto per i test. Non occorre certo diramare inviti, da settimane sono tanti gli appassionati che provano e riprovano salite e discese, perché i tratti in pianura sono davvero pochi… Ci sono anche alcuni falsipiani, e su uno di questi è stata introdotta una nuova “prova speciale”, un tratto cronometrato nel finale da Telve a Carzano, che premierà i più veloci in assoluto ma anche gli amatori.

    Il tracciato, scaricabile in formato Gps dal sito www.3Tbike.it, prende il via dalla strada provinciale che sale a Passo Manghen, successivamente porterà i partecipanti dentro il borgo di Telve vestito a festa per la concomitante Sagra di San Michele. Dopo un tratto su asfalto utile per sgranare il gruppo, c’è subito un acciottolato a Masi di Carzano, preludio alla prima lunga salita che si arrampica fino al primo GPM di giornata. La gara a quel punto, come in passato, vedrà scremati i valori in campo.

    Il percorso si allunga poi verso Parise, Castel Alto, Campestrini, Torcegno, Colle S.Pietro, Telve di Sopra e Telve, con la breve ma ripida salita che porta alla piazza della chiesa. A quel punto i bikers, dopo la prova cronometrata, si “tufferanno” nel parco fluviale del torrente Maso, oltrepasseranno Carzano e infine la gara andrà a chiudersi ancora a Telve.

    A due settimane dal via sono circa 200 gli iscritti, dunque con tutta probabilità si supereranno agevolmente, tempo permettendo, i 300 dello scorso anno.

    Gli step delle iscrizioni prevedono la quota di € 25 fino al 20 settembre, di € 28 dal 21 al 23 settembre, e di € 30 nelle giornate di sabato 25 e domenica 26. Oltre a tutti i qualificati servizi in gara, garantiti da una mole di volontari, compreso nella quota c’è il solito ricco e allettante pacco gara con un originale zaino marchiato Bailo, oltre a prodotti tipici locali e un biglietto della lotteria (aperta a tutti) che tra i premi in palio vanta viaggi vacanze, computers e buoni acquisto materiali.

    È confermato anche quest’anno l’happening della vigilia con la “Mini 3T Bike” a Torcegno, dedicata ai giovanissimi bikers dai 6 ai 12 anni, e domenica a Telve a vivacizzare la giornata ci sarà la Sagra di San Michele, per conoscere ed apprezzare le tradizioni e i sapori tipici locali, e per chi vuole approfittare dell’ospitalità della gente valsuganotta le opportunità sono decisamente convenienti.

    Il sito www.3tbike.it è completo con tutte le informazioni sulla gara con le modalità per iscriversi, il dettaglio del percorso e molto altro.

    Questa sera alle ore 19.00 presso il centro polifunzionale di Telve gli organizzatori del GS Lagorai Bike capitanati da Enrico D’Aquilio presenteranno alla stampa e alla popolazione questa nuova edizione della 3T Bike ormai alle porte.

  • IMF Milan City Challenge: la charity run per la raccolta fondi contro i tumori al seno

    Domenica 26 settembre, Parco di Trenno, Milano

    ITALIAN MILITARY FITNESS organizza in collaborazione con l’Assessorato Arredo, Decoro urbano e Verde del Comune di Milano all’interno del progetto PINC – Parco in Comune, la prima IMF MILAN CITY CHALLENGE: charity run a squadre su un percorso con ostacoli tipici del training militare.

    IMF MILAN CITY CHALLENGE è l’occasione per mettersi alla prova in un percorso di 6 km da compiere a squadre di 3 persone. In ogni squadra deve essere presente almeno 1 donna quindi sono ammesse anche squadre interamente femminili. Ci sarà da scavalcare balle di fieno, strisciare sotto reti mimetiche, superare tronchi e corsi d’acqua. Il tutto nel susseguirsi di 8 tappe sotto la supervisione delle sentinelle IMF e in totale sicurezza: l’importante è arrivare al traguardo (le prime 15 squadre saranno premiate dagli sponsor).

    Parte del ricavato sarà devoluto alla Susan G. Komen Italia, un’organizzazione internazionale non profit che tramite la corsa Race for the Cure raccoglie fondi in tutto il mondo per la lotta ai tumori del seno. Nella stessa giornata, un’edizione di questa popolare mini-maratona di 5 km si svolgerà infatti a Bologna, in gemellaggio con la IMF Milan City Challenge, per sensibilizzare il più possibile tutte le donne, tramite lo sport, all’importanza della prevenzione e al sostegno alla ricerca.

    New Balance, già sponsor tecnico di tutti gli allenamenti IMF e partner della Race for the cure, sarà sponsor tecnico anche di questa iniziativa fornendo l’abbigliamento allo staff, un buono sconto del 25% a tutti gli iscritti e soprattutto i premi a 5 squadre vincitrici.

    Con il supporto alla RACE FOR THE CURE, New Balance conferma il proprio impegno e la propria attenzione ai progetti di marketing sociale, in un’ottica di particolare sensibilizzazione alla salute, allo sport e alla solidarietà.

    La Challenge si svolge al Parco di Trenno, domenica 26 settembre alle 10.30. Sono garantiti il divertimento, la fatica, il fango (è military!) e gli idranti per sciacquarsi a fine percorso!

    Il costo di iscrizione è di 15 euro a partecipante e una quota per ogni squadra sarà interamente devoluta a Race for the cure. Il video di presentazione della challenge e il form per iscriversi si trovano direttamente sul sito www.italianmilitaryfitness.com . Ritiro pettorali e welcome bag da venerdì 24 settembre ore 10.00 alla tensostruttura PINC, stand IMF, Parco di Trenno ingresso di via Gorlini. Iscrizioni aperte fino a domenica 26 settembre ore 8.45.

    Maggiori informazioni:

    ITALIAN MILITARY FITNESS

    Alessandro Facchini – 347 2600777 – [email protected]

    NEW BALANCE

    Chiara Broggini – Slalom – 02 58309584 – [email protected]

    SUSAN G. KOMEN ITALIA – RACE FOR THE CURE

    Gabriele Cosmelli – 06.35405523 – [email protected]