Categoria: Sport

  • 4.000 FAN DI DAMIANO CUNEGO IN SELLA. LA GRANFONDO VERONESE SI PREPARA AL VIA

    Fissato il tetto massimo di partecipanti a 4.000

    Nuova partenza (e arrivo) al Palazzetto dello Sport di Verona

    Fino al 31 marzo la quota di iscrizione è ridotta

    Gli organizzatori puntano sulla qualità di percorsi e servizi

    Sale veloce il contatore delle iscrizioni alla Granfondo Damiano Cunego, in programma il 5 giugno a Verona e dedicata al “Piccolo Principe” del ciclismo.

    Gli organizzatori della B&B.Org, guidati da Sergio Bombieri, si sono visti costretti ad anticipare a novembre l’apertura delle iscrizioni, prevista inizialmente a dicembre. A far incrementare le adesioni è stata probabilmente anche la notizia che quest’anno il numero di concorrenti sarà chiuso a quota 4.000, e appena la soglia massima verrà raggiunta, come prevedibile con grande anticipo, le prenotazioni saranno chiuse inesorabilmente.

    La corsa alle iscrizioni non è certo una novità per il team organizzatore, che ad esempio nel 2008 era stato inondato da richieste “last minute”, giungendo così ad allestire un parterre di oltre 3.000 partenti. Allo start dello scorso giugno si arrivò a quota 3.600 e, di questo passo, il 2011 si prepara ad essere l’anno dei record.

    Le iscrizioni si possono effettuare anche online, sul sito della Granfondo Damiano Cunego, www.granfondodamianocunego.it, sempre aggiornato con le ultime novità sulla gara. Fino al 31 marzo sarà possibile iscriversi usufruendo della tariffa ridotta, fissata a 30 euro per la categoria maschile e a 25 euro per quella femminile, e collegandosi al sito della gara si potrà verificare la propria avvenuta registrazione.

    I percorsi che i ciclisti potranno scegliere quest’anno sono due, un granfondo da 150 km con 3.500 metri di dislivello, e un mediofondo di 98 km con un dislivello di 1.900 metri. Quest’anno la partenza è stata modificata ed avverrà nelle vicinanze dello stadio Bentegodi, verso il quale poi i partecipanti ritorneranno per tagliare il traguardo.

    I primi chilometri della corsa sono tutti dedicati al riscaldamento, con una sfilata nelle suggestive vie della città di Romeo e Giulietta, un tratto “tranquillo” a velocità controllata che non dovrà però ingannare gli atleti. Dopo la piana cittadina arrivano le salite del fuori porta, e per i concorrenti ci saranno le vie dei Monti Lessini e, in primis, la cronoscalata “Berner” da Bellori a Passo Provalo. Il tracciato piegherà poi verso Erbezzo, tra saliscendi continui, giungendo a Boscochiesanuova, dove sembrerà di poter tirare un sospiro di sollievo. In questo punto infatti inizierà una leggera discesa, che però sarà soltanto il preludio di rinnovate fatiche, con risalite fino a quota 1.180 metri. Lo spettacolo naturale sarà certamente un risarcimento per il sudore versato, grazie ai suggestivi scenari del Parco Naturale della Lessinia, che consentiranno a tutti i partecipanti di fare il pieno di verde.

    Una volta giunti nei dintorni di Velo Veronese, i ciclisti del “lungo” proseguiranno da soli, scendendo verso località Bernardi “bivio Giazza”. Il percorso porterà poi a risalire verso Campofontana, dove bisognerà chiamare a raccolta tutte le energie rimaste ed affrontare quasi 8 km di salita. In seguito si raggiunge Bolca, famosa per i notevoli ritrovamenti di fossili, si scende poi alla volta di Vestenanuova, proseguendo per Nogarotto si risale per Collina e Sprea, una bellissima discesa porta a Badia, per poi risalire a Bettola e San Mauro di Saline, si prosegue per San Rocco (dove sarà posto l’ultimo ristoro) che segna l’ora delle ultime fatiche prima dell’arrivo a Verona.

    Il percorso “medio”, invece, dopo la zona di Velo proseguirà immediatamente verso Bettola e le zone di San Mauro e San Rocco, per “tagliare” verso il traguardo in centro città. Questo percorso risulta essere un’accorta miscellanea dei due tracciati più brevi degli anni scorsi (quando le distanze erano tre), una scelta ponderata del gruppo organizzatore che ha deciso di mirare alla qualità creando un unico itinerario mediofondo da 98 km.

    Il comitato punta molto anche sui servizi dedicati ai ciclisti, come i punti di ristoro e l’assistenza medica, ed è in quest’ottica che l’area di partenza è stata trasferita nelle vicinanze dello Stadio Bentegodi, e più precisamente nel Palazzetto dello Sport. La struttura è adatta ad ospitare grandi masse, con una capacità di circa 6.000 persone, e si presta dunque perfettamente a tutte le operazioni preliminari della granfondo (come la consegna dei pacchi gara), ed anche a quelle del “post” gara (arrivo, docce, premiazioni…). Per garantire la perfetta riuscita dell’evento, il prossimo giugno saranno all’opera circa 500 persone tra volontari, medici e forze dell’ordine, che si occuperanno anche di mantenere chiusa al traffico la “salitona” della prova crono Berner.

    Verona, proclamata patrimonio mondiale dall’Unesco, è anche la città “adottiva” del campione Damiano Cunego, nato a Cerro Veronese, ed il testimonial della granfondo sarà presente come di consueto per la sesta edizione della gara a lui dedicata, insieme a tanti altri colleghi delle due ruote.

    La GF Damiano Cunego è inserita nei circuiti Prestigio, Challenge Giordana (che si svolge tra Veneto e Trentino) e Unesco Cycling Tour, quest’ultimo comprensivo di 5 tappe nei territori riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • SELLARONDA SKIMARATHON, STRANIERI AGGUERRITI. VENERDÍ SARÁ UN’EDIZIONE IMBIANCATA

    Sui quattro passi della Sellaronda Skimarathon è attesa nuova neve

    Tanti stranieri a caccia del successo, e grandi numeri al via

    Quest’anno cambio pelli nei paesi, per accendere l’entusiasmo del pubblico

    Il via da Selva Gardena, poi i passi Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella

    Si respira ottimismo in casa Sellaronda Skimarathon. Venerdì 18 febbraio la nota scialpinistica in notturna sarà al via con una 16.a edizione da tutto esaurito e condizioni del percorso ottimali.

    Si parte da Selva Gardena alle 18,00 e, secondo le ultime previsioni meteo per le prossime ore, dovrebbero scendere circa 20 cm di neve fresca tra domani e giovedì, mentre per venerdì si annuncia tempo buono con temperature intorno ai -5° sui passi e vento quasi assente.

    Insomma una situazione ideale per un evento che, come detto, non ha lasciato nemmeno un pettorale nel cassetto, anzi, ne ha dovuti aggiungere in più visto che le coppie partenti saranno 360, anziché le iniziali 330 previste da regolamento. Senza contare le oltre 70 coppie che purtroppo sono dovute rimanere fuori dalla gara, senza nemmeno averla iniziata. D’altra parte, come più volte ha evidenziato il presidente del comitato organizzatore Oswald Santin, si vuole garantire la massima sicurezza agli atleti e il tasso maggiore possibile di spettacolo e godibilità della manifestazione a tutti i partecipanti. Un numero troppo elevato di sciatori impedirebbe tutto questo.

    Scorrendo rapidamente la starting list di questa 16.a Sellaronda Skimarathon, non si può che pregustare una gara sensazionale. Il “golden boy” Guido Giacomelli, vincitore nel 2010, 2008 e 2007, sarà al via ma non si sa ancora chi sarà il suo compagno di squadra, comunque la coppia non avrà certo vita facile visto che a battagliare ci saranno il team italo-francese Alain Seletto – Tony Sbalbi e i due transalpini Gachet –Blanc, senza dimenticare gli austriaci Ringhofer – Blassnig e Kogler – Wieland. Al femminile occhi puntati senz’altro sulle “bormine volanti” Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, che però dovranno vedersela con le forti Gross – Rizzi, Gruber – Wacker, Zanon – Scola e Zimmermann – Mabillard.

    Dopo lo start da Selva Gardena, i concorrenti (come si può vedere anche dal percorso in 3D sul sito www.sellaronda.it) attaccheranno il Passo Gardena (2.298 metri), da cui scenderanno veloci in direzione Corvara. I primi sono qui attesi intorno alle 18.40 e, dopo un nuovo cambio pelli, su di nuovo verso il Passo Campolongo e il rifugio Bec de Roces (2.080 metri). La successiva discesa di soli 3 km porterà gli scialpinisti ad Arabba, e dal via sarà trascorsa così la prima ora. Un breve ristoro (sono in tutto 8 sul percorso, compreso quello finale a Selva) e poi ancora su verso i 2.239 metri del Passo Pordoi e l’ingresso in Val di Fassa, con il successivo transito per il centro di Canazei previsto alle 20.20 circa.

    L’ultima fatica ad attendere i “sellarondisti” sarà a questo punto il Passo Sella (2.174 metri), prima del ritorno a Selva previsto per le 21.25 circa, dopo 42 km e 2.700 metri di dislivello bruciati.

    Questa sarà la tabella di marcia indicativamente tenuta dai battistrada. Per quanto riguarda il resto del gruppo, occorrerà anche fare attenzione ai “cancelletti” posti nei paesi attraversati, ovvero i limiti di tempo massimi per alcuni passaggi cruciali. Saranno infatti escluse immediatamente dalla gara le squadre che transiteranno con un tempo superiore a 1h20’ a Corvara, 2h55’ ad Arabba, 4h30’ a Canazei, mentre il tempo massimo di completamento della Sellaronda Skimarathon è di 6 ore e 15 minuti.

    La cerimonia di premiazione si terrà alle 23,00 presso la Casa di Cultura O. v. Wolkenstein di Selva.

    Info: www.sellaronda.it

  • CAMPIONATI EUROPEI 2011 CADETTI, JUNIORE U21 KATE E KUMITE EKF di Gendolavigna Giuseppe

    11-13 Febbraio 2011 Al Campionato Europeo Giovanile in Serbia, l’Italia del Karate Fijlkam conquista il gradino più alto del medagliere. 11 medaglie: 6 ori, 2 argenti, 3 bronzi e tantissimi piazzamenti che fanno morale, determinano una superiorità che mette fine alle inevitabili discussioni su scelte, decisioni arbitrali e via di seguito. Sia nel kata che nel kumite successi meritati per la delegazione guidata dal Prof. Giuseppe Pellicone. Con 30 nazioni su 46 che vanno in podio ci lasciamo alle spalle Spagna, Francia, Inghilterra, Russia e la fortissima Turchia che ci tallona. Il contributo degli atleti delle società della ns. regione e del folto seguito che ha raggiunto a NoviSad i ns. imbattibili Samurai, è stato determinante. A dispetto di qualche mal di pancia (non nostro!) è andata più che bene. Dei 6 ori 3 sono campani, 2 argenti su 2 e per finire anche 1 bronzo per suonare l’inno di Mameli…fratelli d’Italia e Cugini di Campania. Questi i risultati:

    -ORO JU 55 CRESCENZO ANGELO A.P.D. SHIRAI CLUB S.VALENTINO(Sa) DEL MAESTRO

    ANTONIO CALIFANO

    -ORO JU 61 MARESCA LUCA A.S.D. WELLNESS ZONE(Na) DEL MAESTRO MARIO CICCHELLA

    -ORO U21 78 VITAGLIANO MARCO A.S. UNIVERSAL CENTER NAPOLI DEI MAESTRI LELLO ANDREOZZI E CIRO DE FRANCESCO

    -ARGENTO U21 68 STRANO GIUSEPPE FRANCESCO ASD CHAMPION CENTER

    -ARGENTO JU 76 SARNATARO EMANUELE CHAMPION CENTER A.S.D (Na) DEL MAESTRO MASSIMO PORTOGHESE

    -BRONZO JU 68 M GRIMALDI PIERLUIGI A.P.D. SHIRAI CLUB S.VALENTINO(Sa) DEL MAESTROANTONIO CALIFANO

    Doverosa citazione per il 5° posto di LONGOBARDI PASQUALE della ASD CHAMPION CENTER nei +70 kumite cadetti.

  • DI CENTA METTE IL TURBO E LA ISHIDA “VOLA”. ARIA DA “MONDIALE” ALLA MARCIA GRAN PARADISO

    A Cogne (AO) un Giorgio Di Centa frizzante vince per distacco su Jean Marc Gaillard

    Addirittura sesta assoluta la giapponese Ishida, prima tra le donne

    Gara da incorniciare e soleggiata, pista (45 km in classico) eccezionale, oltre 750 iscritti

    Finisce nelle retrovie la sfida tra Chiappucci ed Albarello

    “Questa gara si merita la Worldloppet; è troppo bella. Ci tenevo a vincere per la quarta volta, sono venuto apposta”. A Cogne (Aosta) la 31.a Marcia Gran Paradiso, granfondo in tecnica classica, si tinge d’azzurro con il dominio del bi-campione olimpico friulano Giorgio Di Centa.

    Il suo sorriso al traguardo è di quelli delle giornate felici. Ha un rapporto speciale con la gara valdostana Di Centa; una granfondo tosta, di quelle dure, con tanto dislivello, più di 1000 metri in 45 chilometri di gara.

    Al via (oltre 750 gli iscritti) lo sguardo del carabiniere era teso, c’era il francese Jean-Marc Gaillard al suo fianco. Nell’ultima prova di Coppa del Mondo, a Rybinsk, Gaillard l’aveva battuto nella pursuit; Di Centa, invece, era stato più veloce nella frazione della staffetta mista in classico che li ha visti in gara insieme.

    Gongolava al via Ivo Charrère, il presidente di Grand Paradis Iniziative, la società che organizza l’evento: due campioni di livello insieme è stato un sogno. Reso ancora più bello dalla presenza delle giapponesi Masako Ishida, 5a ai Giochi Olimpici di Vancouver nella 30 Km classica, e Madoka Natsumi. “Chissà se una donna ce la farà ad entrare nelle dieci” era stato il pensiero di Charrère prima del via. Ishida, che ha dominato la gara femminile, ha chiuso addirittura 6.a assoluta, la Natsumi 10.a.

    In gara c’era anche il vincitore della Milano-Sanremo del 1991 Claudio Chiappucci, accompagnato da Marco Albarello, 9 medaglie tra olimpiadi e mondiali. E c’era pure Jean Gadiolet, vincitore della “Marcia” 39 anni fa e 38° assoluto. In gara anche Giuseppe Lamastra, biker élite, e cinque volte azzurro ai mondiali: ha chiuso al 14° posto.

    Al via temperatura giusta per gareggiare, – 4°, e sole già alto, giusto sopra il Gran Paradiso, uno dei “4000” italiani che dà il nome anche allo sci club di Cogne. Davanti a tutti partenza di massa per i primi cento dell’edizione dello scorso anno e per gli abbonati al Tour de Ski Valle d’Aosta, la gara a tappe per amatori giunta alla quarta tappa. Dietro sci in mano e via dal box in real time. A fare il ritmo si mette Jean-Marc Gaillard seguito dall’ex azzurro Biagio Di Santo e da Di Centa.

    La Marcia Gran Paradiso numero 31 parte in discesa e dopo il lancio lungo i 5 chilometri dell’anello di Coppa del Mondo si punta verso Epinel, giro di boa sino allo scorso anno. Salita, primo passaggio da Cogne e poi nuove rampe, a spina di pesce, da affrontare verso Valnontey. Di Centa attacca, Gaillard si stacca. Di Centa insiste, Gaillard molla. La gara per la vittoria finisce qui. Giorgio si gode lo spettacolo del nuovo tracciato con i piani di Sylvenoire baciati dal sole, ormai alto nel cielo, e la Valleille, paradiso dei cascatisti del ghiaccio, che luccica sotto i raggi. Gaillard poco dietro fa lo stesso, ma è già staccato di 1’18”. In terza posizione Biagio Di Santo ad oltre 4’ che controlla il ritorno del primo dei cognein, i fondisti di casa, Henri Anselmet, capoclassifica del Tour de Ski VdA.

    Masako Ishida, intanto, riceve il via libera dal suo allenatore, l’italiano di Gressoney-Saint-Jean Fabio Ghisafi, e accelera, è nei dieci! I mondiali sono vicini e queste gare allenamento servono per mettere a punto il “motore”. Dietro c’è il lungo serpentone degli amatori, di quelli che si fermano ai ristori, che si godono il Gran Paradiso e gli stambecchi e camosci (il percorso si snoda nel Parco Nazionale del Gran Paradiso) che si affiancano alla pista, curiosi, ad osservare lo strano spettacolo. La “Marcia” è anche questo.

    Di Centa vince in un’ora 46’57” con 2’16” su Jean-Marc Gaillard, autore di una spettacolare caduta nella ripida discesa di Lillaz, e 6’13” su Biagio Di Santo; quarto Henri Anselmet, primo cognein, a 8’40”. Al femminile Masako Ishida vince la sua seconda Marcia Gran Paradiso dopo quella del 2009 in un’ora 59’11”, è sesta assoluta con 3’28” di vantaggio su Madoka Natsumi e 18’31” su Daniela Vidi, prima cogneintze al traguardo e vincitrice della gara lo scorso anno.

    In gara per una personale sfida anche “el diablo” Claudio Chiappucci e Marco Albarello. I due si sono “controllati” a vicenda lungo tutto il tracciato poi hanno chiuso a “tarallucci e vino”, finendo a pari tempo, 3h21’06” a 1h43’ da Giorgio Di Centa, ma davanti a tanti altri appassionati.

    La gara nella gara del Tour de Ski Valle d’Aosta è stata vinta al maschile da Anselmet davanti a Nicolas Berard e a Manuel Bortolas e da Chiara Caminada, 6.a donna, davanti a Micol Murachelli e alla capoclassifica Marlène Jocallaz.

    A 200 metri dal traguardo tra gli amatori momento di suspance: il valdostano Giorgio Pellissier si è accasciato sulla neve vittima di un malore e perdeva conoscenza. Era immediatamente soccorso dal medico di gara che era sul traguardo e quindi elitrasportato, cosciente, all’ospedale di Aosta per le cure del caso.

    I commenti sul tracciato rinnovato si sprecano, la quasi totalità dei partecipanti è favorevole, la Marcia Gran Paradiso è in continua evoluzione ed il successo di questa edizione 2011 è un trampolino verso nuovi e più importanti traguardi.

    Info: www.marciagranparadiso.it

    Classifiche:

    Maschile

    1) Giorgio Di Centa (GS Carabineri) 1.46’57”; 2) Jean Marc Gaillard (Francia) a 2’16; 3) Biagio Di Santo (SC Roccaraso) 6’13”; 4) Henri Anselmet (SC Gran Paradiso) 8’40”; 5) Amaury Boschat (Francia) 9’38”; 6) Nicolas Berard (SC Gran oaradiso) 12’41”; 7) Manuel Bortolas (SC Valchisone) 13’02”; 8) Marco Ruaro (GSA Vicenza) 13’16”; 9) Luca Bortot (Lecco) 15’43”; 10) Egil Nilsen (Norvegia) 16’05”.

    Femminile

    1) Masako Ishida (Giappone) 1.59’11”; 2) Natsumi Madoka (Giappone) a 3’28”; 3) Daniela Vidi (SC Gran Paradiso) 18’31”; 4) Oda Weberg (Norvegia) 20’23”; 5) Katia Cavagnet (SC Gran Paradiso) 22’03”; 6) Chiara Caminada (SC Sormano) 33’43”; 7) Giuliana Lamastra (Trisport) 33’51”; 8) Micol Murachelli (SC Valdigne) 34’20”; 9) Marlène Jocallaz (SC Valdigne) 34’37”; 10) Chiara Novelli (SC Schilpario) 34’41”.

  • VERONA MARATHON ACCAREZZA QUOTA 6.000. DOMENICA DI CORSA PER AGONISTI E AMATORI

    Cresce nei numeri e nell’interesse la corsa podistica di Verona per eccellenza

    Agonisti di rango, ma è affollata anche la Giulietta & Romeo Half Marathon

    E per chi non è abituato alle distanze, stesso fascino con la “Family Run”

    Il sindaco Flavio Tosi presidente onorario della Verona Marathon

    Verona Marathon dei grandi numeri domenica prossima 20 febbraio. Allo start della gara podistica scaligera si preannunciano cifre da record, visto che all’appello hanno risposto circa 2.000 maratoneti e quasi 4.000 altri atleti per la Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni.

    Piazza Bra, il centro storico e l’immediata periferia di Verona saranno vestiti a festa per accogliere i tanti partecipanti attesi a questa 10.a edizione che, dal punto di vista agonistico, avrà uno spettacolo assicurato grazie alle “lepri” africane. In questi giorni sono state risolte tutte le burocrazie legate ai visti degli atleti partecipanti che hanno così confermato la propria presenza. Guardando ora la starting list, i probabili uomini da podio sono senza dubbio i keniani Albert Kiplagat Matebor, Philemon Kipchumba Kisang, Hosea Kipkemoi Kiplagat e Michael Chemchir. Questi tuttavia dovranno guardarsi le spalle dall’agguerrita concorrenza composta dall’etiope Mohammed Teman e dalla spedizione eritrea, formata dai vari Habtemariam, Berhane, Ibrahim, Haile, Oukbagergish e Negassi.

    Tra le donne, la slovena Helena Javornic, l’etiope Mihiret Anamo Antonios e la kenyota Divina Jepkogei ricoprono il ruolo di prime favorite, con le azzurre Marina Zanardi e Faustina Bianco che tenteranno di rovinare loro la festa.

    Oltre alla maratona e alla mezza, l’evento Verona Marathon 2011 proporrà anche la Family Run per famiglie, grandi e piccoli, i quali, su percorsi di 4, 7 e 13 km nel cuore della città, potranno godersi una Verona tutta a misura di runner. Dalla segreteria del comitato organizzatore fanno sapere che sono già stati prenotati numerosi pettorali, a testimonianza di quanto la manifestazione possa essere un’occasione unica per vivere la propria città in maniera sicuramente originale.

    Per iscriversi alla Family Run è sufficiente seguire le indicazioni riportate sul sito internet www.veronamarathon.it, ma sarà possibile registrarsi anche presso il Palazzo della Gran Guardia nelle giornate di venerdì 18 (dalle 15,00 alle 20,00) e sabato 19 (dalle 10,00 alle 20,00), oppure la mattina della gara dalle 7,00 alle 8,30, sempre al costo di 5 euro. I bambini sotto i 10 anni partecipano gratuitamente.

    Per consentire la miglior riuscita di gara e un maggior gradimento da parte di tutto il pubblico, la città di Verona sarà liberata dal traffico cittadino per tutta la giornata di domenica (tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30).

    In zona arrivo sarà aperto il colorato spazio Expo, che verrà condito da un ghiotto pasta party per tutti, “fatto in casa” grazie alla partnership con le aziende veronesi doc, Rana e Turri.

    Nei giorni scorsi, il team organizzatore della Verona Marathon ha accolto il sindaco di Verona Flavio Tosi nella carica di presidente onorario dell’evento, in cui da sempre il comune ricopre un ruolo di indubbio prestigio.

    La Verona Marathon corre veloce anche nel campo della salute, non solo perché sport e benessere psicofisico vanno di pari passo, ma anche perché la gara podistica è gemellata con il progetto “Per il Tuo Cuore”, in programma nel periodo dal 12 al 20 febbraio 2011, in prossimità di San Valentino. La Verona Marathon si colloca dunque in chiusura del periodo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dal Segretariato Generale Affari Sociali della Rai, che è giunta alla sua terza edizione. L’operazione fa riferimento alla Fondazione “Per il Tuo Cuore Onlus”, costituita nel 1998 su iniziativa dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e presieduta dal 2008 dal Prof. Attilio Maseri, che ha come finalità la lotta alle malattie cardiovascolari, personalizzando la terapia e favorendo la prevenzione.

    Info: www.veronamarathon.it

  • VIGILIA “AZZURRA” PER LA XX MAREMMA CUP. LA NAZIONALE SI PREPARA AL “GRAND PRIX”

    Azzurri in Maremma già dal 17 febbraio per gli allenamenti

    Lo start della Maremma Cup avverrà sabato 26 febbraio

    Una 10 giorni per la mtb che conta, ideale anche per il pubblico

    In programma cinque “Short Races”, gare spettacolo nei centri cittadini

    La Maremma grossetana si tinge d’azzurro.

    La nazionale italiana di mtb ha scelto infatti l’affascinante località toscana di Massa Marittima per il “ritiro” di allenamento, programmato dal 17 al 25 febbraio.

    La scelta del periodo non è casuale, ed infatti le “mens” organizzative della squadra azzurra hanno scelto la settimana di vigilia della XX Maremma Cup Powered by Sram, per scaldare i muscoli in vista soprattutto delle prove di sabato 26 e domenica 27, valevoli per il Grand Prix d’Inverno.

    Nella zona di Massa Marittima e dintorni si preannuncia dunque un periodo dedicato alla mountain bike d’alto rango, con i campioni azzurri che già la settimana prossima apriranno la stagione outdoor dando libero sfogo ai pedali.

    Tra i convocati dal direttore tecnico Hubert Pallhuber sono già confermati Mirko Celestino, Massimo Debertolis, Marco Aurelio Fontana, Mike Felderer, Martino Fruet, Tony Longo, Johann Pallhuber e il campione italiano in carica nella Marathon, Johnny Cattaneo, insieme a Michele Casagrande, Cristian Cominelli, Gerhard Kerschbaumer, Giuseppe Lamastra, Samuele Porro, Juri Ragnoli, Johannes Schweiggl, Andrea Tiberi e Maximilian Vieider. A completare la formazione azzurra ci sono le ladies delle due ruote nostrane, ovvero Michela Benzoni, Serena Calvetti, Anna Oberparleiter e Judith Pollinger.

    Inutile dire che la scelta del territorio maremmano, anche per la sessione di allenamento, è un’ulteriore conferma di un’affinità già largamente testimoniata. Il feeling tra i bikers e le aree di Massa Marittima e dintorni si può toccare con mano nella XX Maremma Cup Powered by Sram, una kermesse che in soli tre anni di vita è balzata al top della mountain bike internazionale. Tanto per cominciare, la gara è da quest’anno inserita nella “Hors Class Category”, un circuito esclusivo di sole quattro prove che distribuisce punti mondiali significativi per il ranking.

    Ma non è tutto, perché la Maremma Cup Powered by Sram adesso punta al titolo mondiale. Il team organizzatore guidato da Pierluigi Nicolini ha infatti confermato la candidatura della XX Maremma Cup Powered by Sram per i Campionati del Mondo MTB. Per la Toscana sarebbe un vero e proprio ritorno di fiamma, visto che i primi Campionati del Mondo disputati in Italia (e secondi in assoluto) si tennero proprio nella culla del Rinascimento, precisamente nel 1991 nella tenuta del “Ciocco”.

    Per l’edizione-tris dell’evento grossetano, voluto e sostenuto in particolare dalla Camera di Commercio di Grosseto, il programma è davvero da capogiro, con due week end cardine a fare da richiamo ed una serie di “contorni” ricercati. Si inizia con il già citato fine settimana di febbraio, per chiudere sabato 5 e domenica 6 marzo con la prima prova degli Internazionali d’Italia, dapprima con le categorie giovanili, e successivamente con Junior ed Elite (domenica).

    Per tutti gli appassionati sono state inoltre preparate delle “gare spettacolo” da distribuire in varie giornate della “10 days” toscana, tutte accompagnate da stands tecnici e gastronomici, perché si sa, la Toscana non è solo terra di bikers ma anche della buona tavola.

    Una delle peculiarità delle “Short Races” sarà la loro collocazione in diversi centri cittadini, con la possibilità di assaggiare anche una fetta di turismo e di storia di una delle regioni più suggestive della nostra penisola. La prima “short” sarà durante il sabato d’esordio, con collocazione a Massa Marittima, e si prosegue martedì 1 marzo a Porto Santo Stefano, mercoledì 2 a Grosseto e giovedì 3 ad Arcidosso. L’ultima chicca sarà sfornata venerdì 4, quando il giro panoramico sulle cittadine riporterà nuovamente a Massa, e quest’ultimo appuntamento sarà godibile anche in diretta tv, con un’ora dedicata su Rai Sport1.

    Un ricco programma supportato dalle istituzioni locali, insomma, quello proposto dal gruppo degli organizzatori, una squadra che di certo spicca per passione e preparazione, nella quale si cela anche uno degli inventori dell’oramai celebre evento, lo svizzero Frischknecht, medagliato olimpico ad Atlanta ’96 e per tre volte Campione del Mondo (2 volte nella specialità marathon e una nel cross country). A seguire i passi di cotante padre, alla XX Maremma Cup Powered by Sram sarà in gara, nella categoria Junior, il figlio sedicenne Andri.

    All’appuntamento manca ormai poco, e per chi proprio non può aspettare l’opening del 26 febbraio, c’è sempre la possibilità di sbirciare gli allenamenti della nostra nazionale. Info: www.maremmacup.com

  • In Val Gardena si sfidano giovanissimi sciatori

    Dal 25 al 27 marzo 2011 si svolgerà la Finalissima della 34esima edizione del Gran Premio Giovanissimi, organizzato dall’AMSI (Associazione Maestri Sci Italiani) che si propone di coniugare lo sci agonistico con il divertimento di tutti i piccoli partecipanti, attraverso una serie di gare che si svolgono durante la stagione invernale in tutta Italia, per poi concludersi quest’anno in Val Gardena. Le selezioni, iniziate a gennaio, avvengono con una serie di mini competizioni (sci alpino e nordico), programmate dalle Scuole Italiane Sci ed i migliori giovani atleti accederanno alle fasi regionali, per poi approdare alla Finalissima. Nel 2010 i ragazzi che hanno preso parte alla Finale sono stati ben 1.400 e le giornate sono trascorse non solo all’insegna delle competizioni, ma anche del divertimento e del gioco, come nello spirito di questa manifestazione. Per l’edizione 2011 parteciperanno alle gare di sci alpino i nati nel 2000, 2001, 2002 e 2003, per lo sci nordico i nati nel 2001, 2002, 2004 e 2005. Nei giorni successivi, dal 29 marzo al 1 aprile 2011, sempre in Val Gardena, si svolgeranno anche le gare valide per la 45esima edizione del Campionato Italiano Maestri di Sci, con competizioni di slalom, snowboard e sci di fondo. Tutte le famiglie che decideranno di passare qualche giorno in Val Gardena con i propri bambini, potranno usufruire di alcuni pacchetti turistici che comprendono anche l’accesso alle piste. Vi consigliamo di dare un’occhiata alle proposte degli hotel a Capriana o degli hotel a Caldes, per concludere l’inverno sulla neve insieme a tutta la famiglia.

  • IN …FUORIPISTA CON UNA CLASSICA DELLO SKI-ALP. IL 27 MARZO LA “POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI”

    35 anni sulle spalle, eppure la gara di Passo San Pellegrino è più frizzante che mai

    Ritorno al passato con l’affascinante tracciato che parte da Valfredda

    Fuciade, Forcella Laghet, Col Margherita e Forcella Vallazza i punti clou

    È un evento di Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli

    Il prossimo 27 marzo la “Polartec Pizolada delle Dolomiti” in Trentino festeggerà il suo 35° compleanno, un evento storico, eppure sempre vivace e frizzante e che piace in particolar modo agli amatori, ma che negli anni è stato griffato anche da nomi d’èlite; teatro della manifestazione saranno ancora una volta le nevi della Val di Fassa con una domenica di grande ski-alp. La gara del prossimo 27 marzo è considerata una vera senatrice tra le scialpinistiche nel nostro paese.

    Roberto Gabrielli e il suo team di Val di Fassa Sport Events hanno definito in queste ore alcune importanti novità riguardanti la manifestazione 2011, che quest’anno intende fare un piacevole ritorno al passato. Per quanto concerne il percorso di gara, infatti, la 35.a “Polartec Pizolada delle Dolomiti” tornerà in alta quota come lo era stato nel 2009. Lo start sarà dato al rifugio Flora Alpina (in località Valfredda) a quota 1.796 metri, dopodiché si partirà subito in salita verso il rifugio Fuciade e successivamente all’attacco di Forcella Laghet (2.765 m.), dove si scollinerà con circa 1.000 metri di dislivello già nelle gambe. A quel punto si scenderà verso Passo San Pellegrino (1.900 metri), con cambio pelli all’altezza dell’omonima malga, e da qui una nuova ascesa sarà ad attendere i concorrenti, verso i 2.500 metri della parete nord del Col Margherita.

    Oltre metà gara sarà ora alle spalle, ma la Pizolada non sarà per nulla conclusa. Il lago Laste Pradazzo e la forcella Vallazza saranno i due successivi transiti, prima della picchiata finale verso il traguardo allestito presso il piazzale della funivia del Col Margherita, a quota 1.874 metri. In totale la competizione fassana “consuma” 1.840 metri di dislivello di sole salite, mentre la lunghezza complessiva del percorso è di 18,3 km. Insomma, gli amanti di pelli, sci e panorami mozzafiato non rimarranno delusi nemmeno stavolta.

    Le radici storiche della “Pizolada” rimandano al 1973, quando alcuni appassionati di sci fuoripista della Val di Fassa ebbero l’idea di trasformare la loro passione in un evento, che sarebbe stato autentico precursore di tutto il movimento dello scialpinismo odierno. Il nome deriva dalla lingua ladina, tipica del luogo. “Se pizolar”, infatti, significa lasciarsi scivolare sulla neve, un gioco spesso praticato dai bambini di ogni tempo.

    Lo scorso anno la scialpinistica è stata vinta dall’alfiere del Centro Sportivo Esercito Matteo Eydallin e dalla trentina Maddalena Wegher. Nell’albo d’oro della gara trentina si leggono altri nomi di rilievo, come Guido Giacomelli, Hansjorg Lunger, Arianna Follis, Orietta Calliari o Gloriana Pellissier.

    La 35.a Polartec Pizolada delle Dolomiti prevede l’ammissione delle categorie Cadetti, Juniores, Senior e Master e le iscrizioni rimangono aperte fino a 24 ore prima della partenza della gara. La quota di partecipazione, uguale sia per agonisti che per escursionisti, è di 40 Euro fino al 23 marzo. Dal giorno successivo la tariffa subirà un aumento di 5 Euro.

    Oltre ai premi in denaro per i primi 10 classificati uomini e per le prime 5 donne, sarà assegnato lo speciale Trofeo Riccardo Bazzocco – in ricordo del giovane alpinista di Moena scomparso nel 1991 – al concorrente agonista più giovane classificato.

    Info: www.pizolada.it

  • GAILLARD – DI CENTA: DOMENICA SCINTILLE A COGNE. LA MARCIA GRAN PARADISO ACCENDE LO SPETTACOLO

    Oggi, a sorpresa, si è iscritto il francese secondo in Coppa del Mondo a Rybinsk

    Per gli appassionati sarà un duello tra grandi, Gaillard-Di Centa

    Tra le donne in forse la Confortola, e le giapponesi puntano in alto

    Domani tocca ai giovanissimi, domenica 45 km di fatica in classico

    Giorgio Di Centa non avrà vita facile, domenica, alla 31.a Marcia Gran Paradiso di Cogne (Aosta).

    È di oggi la notizia che sarà al via anche Jean Marc Gaillard, il francese che nelle ultime gare ha dimostrato di essere in gran forma. Secondo nella Coppa del Mondo di Rybinsk e quarto a Liberec, ma soprattutto sesto nella “overall” del Tour de Ski, dove il campione friulano chiuse 13°.

    Ed è su loro due che, a questo punto, si incentra la sfida al maschile. Per un campione che arriva, però, ce n’è una che forse potrebbe dare forfait. Antonella Confortola ha qualche linea di febbre e non vuole rischiare il proprio stato di forma in vista di Oslo 2011, deciderà il da farsi solo domattina. Se l’azzurra dovesse confermare il suo stop, le due giapponesi Masako Ishida, vittoriosa nel 2009, e la compagna del team nazionale Madoka Natsumi diventerebbero automaticamente le favorite.

    Nella categoria maschile ci sarà anche Keishin Yoshida, che ha tutte le carte in regola per ambire al podio ma, a meno che le nevi di Cogne non riservino sorprese particolari, le prime due piazze dovrebbero essere già destinate.

    La gara intanto sembra registrare un grande interesse anche da parte degli appassionati, soprattutto ora che la tecnica classica sta ammaliando sempre più i fondisti italiani, come è testimoniato dall’overbooking della Marcialonga, la regina delle granfondo in tecnica classica.

    Per quanto riguarda il percorso, la Marcia Gran Paradiso quest’anno ha un nuovo “disegno” dei binari, ma la distanza dei 45 km è rimasta immutata, così come il dislivello. La partenza avverrà nello stadio del fondo di Cogne e, dopo aver affrontato alcuni tratti del percorso di Coppa del Mondo, la gara scende subito ad Epinel con una successiva salita che sgranerà il gruppo, poi riprende il tradizionale percorso che porta su fino a Valnontey, al giro di boa di Tron Ner. Solito anche il tratto successivo che porta a Lillaz, ma dopo il rientro su Cogne c’è il traguardo, e non più la discesa con conseguente salita da Epinel, tratto che viene invece affrontato all’inizio della gara.

    La pista è in condizioni ottimali e tirata a lucido, per questo evento che prenderà il via domenica mattina alle ore 9.30, ma a precedere i professionisti della fatica, domani, ci saranno i giovani appassionati dello sci di fondo. Il giorno della vigilia infatti è riservato alla “Mini Marcia”, manifestazione per le categorie Baby (anni 2001-2002 e 2003-2004), Cuccioli (anni 1999-2000), Ragazzi (anni ‘97-‘98) ed Allievi (anni ‘95-‘96). Come i fondisti della domenica, anche i più giovani correranno in tecnica classica, i Baby su un tracciato di 1 km, i Cuccioli sulla distanza di 2 Km, mentre i Ragazzi si sfideranno sui 3 km e gli Allievi sui 4 km.

    Info: www.marciagranparadiso.it

  • LA GRAN FONDO VAL CASIES CALAMITA DI CAMPIONI. IL 19 E 20 FEBBRAIO SPETTACOLO ASSICURATO

    Sabato 19 e domenica 20 su il sipario della 28.a edizione della classica gara altoatesina

    Organizzatori “severi”, al via solo con la tessera FISI o certificato medico

    Rai Sport conferma due collegamenti, 30’ già sabato sera e 30’ il martedì successivo

    Dopo Piller Cottrer, Clara e Zorzi, ecco anche Moriggl e Bonaldi

    La Gran Fondo Val Casies si sta affacciando sull’ultima settimana che la divide dal via. Il tempo, fin troppo bello, è invitante per sciare sulla pista della granfondo che in questo 2011 festeggia i 28 anni di vita e di attività, da sottolineare questo particolare perchè in Val Casies non si è mai “saltata” un’edizione per carenza di neve.

    Il comitato organizzatore ora sta mettendo a punto gli ultimi piccoli dettagli di una macchina operativa ormai collaudata, e che ha sempre ricevuto i complimenti dalle decine di migliaia di appassionati che hanno calcato in 27 edizioni le piste altoatesine.

    In questi giorni, però, fa notizia la decisione presa dal comitato di far rispettare rigorosamente il regolamento in fatto di sicurezza dei partecipanti, senza eccezioni. Molti organizzatori spesso … chiudono un occhio sulla documentazione presentata dai concorrenti, che dovrebbero possedere la tessera FISI valida per l’anno in corso oppure il certificato medico come previsto dal D.M. del 18 febbraio 1982.

    Proprio per tutelare la sicurezza in gara, quest’anno gli atleti dovranno esibire uno dei due documenti, anche a scapito di qualche riduzione nei numeri dei partecipanti.

    Il presidente Walter Felderer è lapidario: “Abbiamo deciso di far rispettare come si deve le regole, ormai anche molti amatori partecipano alle gare con le velleità dei professionisti e semi professionisti, e per questo occorre avere un fisico in ordine ed allenato. È per tutelare i nostri fondisti che faremo rispettare il regolamento in modo rigoroso, anche se sono convinto che perderemo qualche numero. È giusto che chi corre abbia la tessera FISI o l’attestato medico. Chi ne è sprovvisto può provvedere subito direttamente dal proprio medico di base, i tempi ci sono”.

    Per il resto tutto prosegue secondo i programmi, sia per la gara di sabato riservata alla tecnica classica e la Mini Val Casies del pomeriggio, sia per la gara di domenica in tecnica libera. Per entrambe le giornate le distanze sono sui 30 e 42 km, la differenza tra i due tracciati è la lunga, impegnativa ma bella salita che sale fin quasi a sfiorare il confine austriaco con le affascinanti vedute di Santa Maddalena, dove il panorama riesce addirittura a far dimenticare la fatica.

    Piste per tutti i gusti, dunque, da quella abbordabile e senza grandi dislivelli che soddisfa chi non ama le sfide forti (e per questi c’è pure la Just for Fun, senza l’assillo del cronometro), a quella di 42 km decisamente più grintosa. L’appuntamento del 19 e 20 febbraio sarà da incorniciare anche dal punto di vista sportivo. I nomi dei big continuano ad incrementare la già ricca lista. Oggi si è aggiunto anche Thomas Moriggl, e così nella gara di testa l’azzurro sarà il colore dominante, con Pietro Piller Cottrer, Roland Clara, Cristian Zorzi e per le lunghe distanze Sergio Bonaldi, al quale potrebbe aggiungersi anche Marco Cattaneo. Uno dei favoriti rimane comunque il tedesco Tom Reichelt, che ha già messo il proprio sigillo nell’albo d’oro della gara altoatesina e che sarà accompagnato da altri due componenti della squadra nazionale germanica, i cui nomi non sono però ancora noti.

    Confermati anche gli spazi televisivi. Sabato 19 alle 23.30 Rai Sport2 trasmetterà la sintesi della gara in tecnica classica, martedì 22 invece andrà in onda alle 23.00 su Rai Sport1 la sintesi della gara della domenica in tecnica libera.

    Per quanto riguarda le iscrizioni, l’importo da versare è di 49,50 euro per la gara in classico e di 50 euro per quella in skating, mentre ne serviranno 81,00 per partecipare ad entrambe. Per chi si iscriverà invece domenica mattina alla gara in skating la quota è di 55 Euro. Da ricordare che per i ragazzi nati nel ’93 e ’94 c’è lo sconto del 50%, mentre per la “Just for Fun” la quota è 38 euro.

    Info: www.valcasies.com