Se volete sciare tra le vette delle Dolomiti, partendo da Occidente, ci sono 50 chilometri di piste da fare senza mai togliersi gli sci, serviti da seggiovie e cabinovie capienti e veloci, senza file, neppure di domenica. Qui c’è la possibilità di toccare con mano la profonda bellezza del Latemar, la nervosa ascesa verso il cielo della «Torre di Pisa» e delle sue sorelle, i boschi di cembro, abete rosso, pino mugo e larice che salgono dalle valli di Fiemme e di Fassa. In questa zona ci sono alcune piste che fanno la gioia degli sciatori esperti; infatti qui si snodano decine di chilometri di discese dolci, lisce, larghe, alla portata di ogni sciatore. Spostandosi verso Sud c’è una ski-area che va da Moena, in Val di Fassa, fino alle vicinanze del Passo Rolle. Offre due nere che scendono ripide e ghiacciate (sono quasi sempre in ombra) in un paesaggio da batticuore con vista sulle Torri del Vajolet, perla del Catinaccio, e sulle Pale di San Martino. Due panorami che si contendono la palma del più bello delle Dolomiti. Sono lì a portata d’occhio, mentre si sale lungo la seggiovia, o mentre si tira il fiato tra un muro e l’altro. Un servizio di skibus gratuito collega le stazioni sciistiche fra loro e coi centri abitati, in ossequio alla regola del Trentino e dell’Alto Adige che vuole il massimo rispetto della natura attraverso la limitazione dell’inquinamento. Al tempo stesso si lascia allo sciatore la possibilità di abbandonare le auto nei garage degli alberghi e di liberarsi delle preoccupazioni di viabilità e parcheggio godendo di fermate a pochi metri dalle piste da sci; ovviamente vi conviene cercare un hotel sulle piste per diminuire il tratto che vi porterà sulle vette. Ma non abbiamo ancora parlato del più bel regalo che la Val d’Ega, la Val di Fiemme e la Val di Fassa fanno agli sportivi: a un certo punto della giornata, mentre il sole si nasconde dietro il Brenta lontano, sul Latemar si può scorgere un bellissimo panorama.
Categoria: Sport
-
LA GRANDE FINALE DI HORSE FACTOR
Al secondo posto Domenico e al terzo Alessia M.
Ripercorriamo la diretta.
Roma. Ippodromo le Capannelle ore 10.00: parte la prova di salto ostacoli con giudizio di equitation, commentata dal presidente della Lise, la giuria e il parterre di opinionisti e giornalisti in collegamento dagli studi di UNIRE TV di Roma.
Presenti in giuria per il salto ostacoli: Nelli Mancinelli, Giovanna Binetti e il docente che ha preparato I ragazzi di Horse Factor in tutti questi mesi Paolo Valentini.
Mentre i fan e i supporter dei ragazzi iniziano a prendere posto sulle tribune, i ragazzi cominciano il loro riscaldamento in campo prova. Facce tese e concentrate per:
Claudio Belardo, Andrea Calogero, Cecilia Calestani, Gianluca Di Paola, Domenico Martino, Alessia Monarca, Alessandra Quajo, Veronica Roda e Alessia Versino.
Due le manche da superare per accedere alla finalissima.
Un percorso di 7 ostacoli con difficoltà progressive a partire da un altezza di 110cm.
Qui la bravura e l’esperienza di Andrea Calogero non tarda ad arrivare. Calogero infatti trionfa subito, seguito da Alessia Monarca, in sella alla sua Monella che tanto le ha portato fortuna a luglio nella prima selezione dei finalisti in cui arrivò prima.
Al terzo posto un’inaspettata Alessandra Quajo che tira fuori tutte le sue armi di amazzone effettuando un ottimo percoso, regolare e fluido. Ma già al 4° e al 5° posto vediamo fare capolino nella classifica anche Veronica Roda e Domenico Martino, entrambi provenienti dalla monta americana, che stupiscono molto i giurati per le loro prove molto calibrate e grintosa. I giudici iniziano così a compilare le loro schede di valutazione con grande serietà. in particolare i giudici esterni che non conoscendo i ragazzi, fanno fioccare voti che in media non superano il 6,5/7.
Guidati dall’istruttore Silvio Maspero, per i nostri ragazzi è il turno della seconda prova della prima manche: il barrel.
Qui si distingue un grande Domenico Martino che rispetto ai compagni riesce a non abbattere neanche un barile e ad effettuare una buona prova di tempo.
A seguire la collega di barrel Veronica Roda e anche in questo caso la classifica di barrel viene “contaminata” dalla completista Alessia Monarca e da un agguerittissimo Claudio Belardo, anche lui della monta inglese.
La classifica inizia a prendere forma. La giuria composta da Pino Morini, Patrizia Schichitano e Silvio Maspero ha ora l’arduo compito di verificare tutti i tempi delle 9 prove e attribuirgli una votazione numerica dall’1 al 9 per poter avere il punteggio finale, che farà la classifica del barrel, da sommarsi a quella del salto ostacoli e decretare così i 3 finalisti.
I telefonini cominciano a suqillare, il tavolo delle giuria si affolla (fin troppo)….tutti vogliono sapere…..La pressione aumenta!!! Genitori, parenti e amici dei ragazzi passeggiano nervosamente avanti e indietro sulle tribune, il pubblico è in attesa di sapere… I ragazzi accaldati e con gli occhi colmi di speranza vogliono sapere…Chi sono i 3 finalisti ?
La giuria comunica il verdetto: Veronica Roda, Alessia Monarca e Domenico Martino.
Silenzio.
Gioia. Delusione. Qualche lacrima. Sorrisi. Abbracci e complimenti ai 3.
Qualcuno continua a saltare dalla felicità, qualcuno meno, ma ora si deve ricominciare. Non è ancora finita!
Seconda manche della finale. Qui si vince solo sul tempo in 3 prove:
barrel, salto ostacoli e corsa al galoppo.
Prova di barrel. Parte per prima la piccola grinotisisssima e concentratissima Veronica.
Falsa partenza.
Le fotocellule non si sono attivate in tempo.
Tutto da rifare. La tensione sale in campo e sugli spalti.
A Veronica e soprattutto al suo cavallo viene data la possibilità di rilassarsi un attimo in campo prova, vista la falsa partenza e partire quindi per ultimi.
Finisce la prova di barrel proprio con lei, Veronica che con eleganza e grande classe termina il percorso con un tempo di 15,70! Seguita da Domenico Martino, che non ci sta ad essere secondo a nessuno oggi, ma che questa volta esce con 16.04, terza Alessia.
Siamo alla volta del seconda prova.
Ancora tutto può accadere nel salto ostacoli.
Nel bel mezzo di questa prova arriva dalla giuria un colpo di scena: Andrea Calogero è uno dei finalisti!!!
A causa di un errore di calcolo numerico sui punteggi delle schede di valutazione infatti il punteggio dei finalisti prevedeva 3 secondi posti ex equo. Tanto di cappello alla giuria che accortasi dell’errore non tarda nemmeno un minuto a comunicarlo.
Calogero che era comunque sportivamente rimasto in campo ad aiutare tutti i suoi compagni, così come tutti gli altri ragazzi, che hanno dimostrato un senso di squadra dando un grande esempio da seguire, viene subito avvisato per correre a prepararsi. Lui effettuerà subito a seguire anche la sua prova di barrel.
La prova di salto ostacoli termina con una classifica del tutto inaspettata: ai primi posti due concorrenti del barrel, rispettivamente al 1° e al 2° posto: Veronica Roda e Domenico Martino.
Questa per ora é la classifica provvisoria:
1) Veronica Roda
2) Domenico Martino
3) Andrea Calogero
4) Alessia Monarca
Ma ancora tutto può succedere. Non bisogna farsi troppi calcoli perchè la prova di galoppo potrebbe ribaltare nuovamente la classifica finale.
Piccola pausa quindi per i ragazzi che devono prepararsi bene per la prova serale, che sarà molto impegnativa perchè dovranno correre su dei purosangue professionisti che conosceranno di fatto solo pochi minuti prima di correre sulla pista per 1200 metri, fino al loro tanto sudato traguardo finale!
Ore 17.30. Dopo essere stati pesati assieme all’handicapper dell’Ippodormo si va tutti al tondino per conoscere i purosangue. I ragazzi entrano un po’ curiosi e un po’ intimoriti. In sottofondo si sentono le altre corse che si stanno disputando sulla pista e racconti più o meno rasicuranti sulle corse aleggiano nell’aria. Facce quindi non tese, di più!
Nel frattempo sfilano davanti a loro diversi magnifici purosangue con i loro numeri sui sottosella. I ragazzi, tutti con il punto di domanda sul viso: quale sarà il mio cavallo vincente???
“Stanno per arrivare” dice l’allenatore Marco Oppo che con grande disponibilità e professionalità ha selezionato i 4 purosangue più “giusti” per i nostri ragazzi, grazie alla gentile concessione delle scuderie Favero, Camici ed Oppo.
A queste parole tutti e 4 i ragazzi allora corrono in bagno….La fifa c’è. Ma la voglia di vincere però prevale su tutto!
Dopo un breve briefing con l’allenatore e la rassicurazione dei loro docenti, sempre presenti, i ragazzi occhi e orecchie spalancati dopo aver appreso i simpatici nomi dei loro compagni di corsa (Raimi, Ramkini, Non me lo ricordo e Smania di vincere) montano in sella, cercando di trovare il giusto feeling con il loro compagno di corsa e il nuovo assetto.
Ore 18.00. Ci siamo.
Tutti in pista perchè subito dopo partirà la tris e i ragazzi devono affrettarsi.
Pronti. Partenza. Via.
La corsa viene commentata in diretta dal mitico Celli e assume immediatamente il sapore di una “corsa vera”. I ragazzi subito si immedesimano nel ruolo: i primi metri cercano di stare appaiati urlando “olaaa, olaa”, ma poi parte l’urlo ”pistaaaaaa” (che il pubblico naturalmente non udirà mai) e il galoppo si apre per tutti, regalandoci una corsa davvero incredibile, fatta di testa a testa e rush finale fra le urla di incitazione di tutto il pubblico. Che grande emozione!!!
Taglia il traguardo per prima Alessia Monarca, seguita da Domenico Martino, Veronica Roda e Andrea Calogero.
I giochi sono fatti: il vincitore assoluto di Horse Factor è la piccola “tigre” Veronica Roda che sarà testimonial UNIRE per un anno, secondo classificato il cavaliere “senza corona” Domenico Martino, terza classificata la “Candy Candy con gli attributi” Alessia Monarca.
Nella splendida Sala Peso, Emanuele Anchisi, presidente LISE), premia innanzitutto i “veri vincitori” di Horse factor: i docenti Paolo Valentini e Silvio Maspero e poi
tutti e 9 i ragazzi con coppe, coccarde dello CSEN (Ente di promozione sportiva nazionale) , sottosella sponsorizzati. I 3 finalisti riceveranno 1 stage con Rodrigo Pessoa, 1 stage con Mario Sbrana, 1 viaggio per due persone e una sella della selleria Giannetti.
Quindi tutti di sopra, nell’elegante Club House delle Capanelle, per festeggiare.
Buona notte e al prossimo appuntamento!
Antonella Corti
SCOPRI SU FACEBOOK TUTTI I RETROSCENA PRIMA DELLA FINALE
-
A Scuola col Karate
Con l’inserimento dello Sport nella Scuola, concepito come mezzo privilegiato e motivante e come obiettivo educativo all’interno del percorso formativo tracciato dai Programmi Ministeriali, la motricità ludico-sportiva ha ottenuto il riconoscimento più importante, ovvero l’attribuzione di un ruolo fondamentale nel processo di formazione dell’individuo, dove all’area motoria della personalità viene assegnato uno spazio adeguato alla sua fondamentale importanza. Il fatto che la Scuola riconosca ufficialmente alla motricità sportiva, nelle sue molteplici espressioni, fondamentali valenze formative ed educative pone fine ad anni di freddezza e diffidenza nei confronti dello Sport e dell’Associazionismo Sportivo Nazionale. Ciò non significa che sono cadute le legittime riserve e le fondate preoccupazioni nei confronti di pseudoculture, di assenza o scarsa professionalità nell’ambito psico-pedagogico e metodologico da parte di coloro che si improvvisano tecnici sportivi e mettono a rischio la salute psico-fisica dei praticanti o nei confronti di tutte le forme di tecnicismo esasperato o di precocizzazione della attività agonistica, che vedono talvolta protagoniste Associazioni o Enti di vario tipo. Al fine di fondare la collaborazione su solide basi, il protocollo firmato dal Ministero Istruzione Università Ricerca e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Federazioni Sportive Nazionali ha fissato inequivocabilmente gli obiettivi dello Sport a Scuola e le linee guida per i progetti e per le proposte metodologico-didattiche da sviluppare da parte delle FSN e da sottoporre alla commissione mista MIUR – CONI. La FIJLKAM ha ottenuto tra le prime l’approvazione dei progetti Judo, Lotta, Karate ed opera da tempo, e in maniera sempre più incisiva, all’interno della Scuola.
http://blog.libero.it/pinopino/
-
ZANÈ APRE LE PORTE ALLA GRANFONDO fi’zi:k. E NEGLI STATES SI RADDOPPIA IN COLORADO
Negli States, a giugno, si correrà la Granfondo fi’zi:k US
Tutto pronto per il 1° maggio a Zanè, con la 2.a edizione
Quota di iscrizione ridotta fino al 27 aprile, con ghiotto pacco gara
La Granfondo fi’zi:k sarà la seconda tappa del Challenge Giordana
Dorsale personalizzato per chi si iscrive entro il 30 marzo
Il “made in Italy” spopola, e insieme ai successi nel campo della moda e della buona tavola, sbarcano oltreoceano anche eventi sportivi legati allo “stivale”. Nel calendario di questa stagione è inserito un gemellaggio ciclistico con gli Stati Uniti, il cui merito va a fi’zi:k. L’azienda vicentina infatti il 18 giugno realizzerà sulle strade di Boudler (Colorado) la prima Granfondo fi’zi:k US che offrirà ai ciclisti d’oltreoceano (e gli appassionati europei che vorranno affrontare la trasferta) due percorsi che si snoderanno sulle famose Rocky Mountains. Lo stile italiano caratterizzerà tutte le fasi dell’avvenimento e porterà negli States anche i prodotti tipici italiani per un pasta party in grande stile, per la gioia degli atleti, ma anche di spettatori ed accompagnatori.
Una risonanza di ampio raggio dunque per la Granfondo fi’zi:k, che si appresta a festeggiare la seconda edizione, forte soprattutto del successo dell’esordio 2010. Per quel primo start si erano radunati circa 2.200 atleti, raccolti alla partenza collocata a Schio, e il prossimo 1° maggio la manifestazione si prepara a servire un bel bis in quel di Zanè.
Oltre al luogo di partenza sono stati rinnovati anche i percorsi, approntati già il mese scorso dall’attivissimo comitato organizzatore ASD Racing 2010, con le distanze granfondo di 149 km con 3.000 metri di dislivello, e mediofondo di 89 km e un dislivello di 1.570 metri.
Gli itinerari dettagliati sono già scaricabili online sul sito ufficiale della manifestazione, www.granfondofizik.it, dove sono anche disponibili informazioni riguardanti le categorie in gara, i consigli su come arrivare comodamente a Zanè e le quote di iscrizione. Le prenotazioni sono infatti in corsa e la tariffa speciale di 30 euro sarà bloccata fino al 27 aprile. Per tutti i concorrenti è già pronto un ricco pacco gara, comprensivo di calzini tecnici fi’zi:k, prodotti alimentari, integratori Multipower, prodotti WD40 e l’immancabile nastro manubrio fi’zi:k. Gli appassionati che si iscriveranno entro il 30 marzo riceveranno anche il numero dorsale personalizzato con nome e cognome. Un modo semplice per dare un nome ai compagni di fatica con cui si condividono lunghe ore sulla strada.
Gareggiare nella Granfondo fi’zi:k significa anche mettersi alla prova nel circuito Nobili e Supernobili delle Granfondo, di cui la kermesse vicentina fa parte, e anche all’interno del Challenge Giordana, del quale la GF fi’zi:k rappresenta la seconda tappa.
Il nome della granfondo di Zanè è legato a quello dell’omonima azienda, trascrizione fonetica della parola “phisique”, fisico, termine chiave dello sport e delle prestazioni atletiche. L’azienda è un marchio leader in Italia per quanto riguarda la produzione di selle, scarpa e accessori di qualità nell’universo delle due ruote. Un italian brand nel vero senso della parola, i cui riscontri positivi “sul campo” sono fioccati anche in quest’ultima stagione, con le vittorie di Ivan Basso nel Giro d’Italia, di Vincenzo Nibali nella Vuelta di Spagna e di Thor Hushovd nel Campionato Mondiale.
Per esultare di nuovo davanti agli entusiasmanti successi ciclistici targati fi’zi:k basterà attendere la prossima primavera, con una seconda edizione della gara vicentina pronta a raccogliere il testimone dell’anno passato.
Info: www.granfondofizik.it
-
VAL CASIES TUTTA IMBIANCATA E PISTA OK. PER LA GRANFONDO DEL 19 E 20 FEBBRAIO
La 28.a edizione della GF Val Casies è alle porte, è già un successo
Sono 31 le “bandiere” nazionali a sventolare sui pennoni della gara
Campioni confermati, organizzazione in grande spolvero
Per i più esigenti c’è anche la dieta del fondista!
Mentre in molte zone turistiche invernali si lamenta la carenza di neve, in Val Casies (BZ) si respira un clima da perfetta … settimana bianca. La valle è imbiancata di fresco, ed è pronta ad accogliere la 28.a edizione della Granfondo Val Casies, che si terrà i prossimi 19 e 20 febbraio.
I 42 km di pista sono infatti in condizioni eccellenti, e le temperature fredde di questi ultimi giorni concorrono a mantenere la neve della consistenza adatta per l’”assalto” degli sportivi. Anche quest’anno il team di Felderer & C. può stare tranquillo, mantenendo intatto l’onorevole primato che vanta la popolare granfondo, ovvero quello di non aver mai mancato un appuntamento, fin dal 1984.
La granfondo 2011 sarà salutata da un “cast” stellare, ed è fresca la conferma che sarà presente anche quest’anno il Presidente della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino–Alto Adige Luis Durnwalder.
E se i personaggi non propriamente sportivi sono attratti dalla Granfondo Val Casies, non dovrebbe stupire l’incremento sostanzioso delle iscrizioni, impennate negli ultimi giorni. Le nazioni rappresentate sono infatti salite fino a 31, per un parterre da far invidia agli eventi iridati in quanto a “colori” delle bandiere. Un aumento esponenziale delle iscrizioni quest’anno, ben il 25%, paragonato allo stesso periodo della scorsa stagione.
Tra i pettorali già prenotati ci sono anche quest’anno quelli dei big del panorama fondistico. Sono infatti confermati alla Granfondo Val Casies i grandi nomi azzurri, a cominciare da Pietro Piller Cottrer, a caccia di una vittoria nella gara altoatesina, che finora non è mai riuscito a “dominare”. Con lui anche Cristian “Zorro” Zorzi, salito sul podio in Val Casies già nel 1999, che chiaramente non disdegnerebbe un bel bis di “primi”.
A rendere vita difficile agli atleti di casa nostra ci sarà il tedesco di Coppa del Mondo Tom Reichelt, già vincitore nel 2008 e nel 2009, e dunque ingolosito dalla possibile “tripletta”, ed insieme a lui è in partenza, dall’Austria, anche Thomas Steurer, vincitore nel 2009 della 30 km in classico.
Tra i “big” che tra qualche settimana saranno in Val Casies, sono da ricordare alche Jonathan Wyatt, il neozelandese campione mondiale di corsa in montagna, che forse potrà contare sulla compagnia della tifosa numero uno, la moglie fondista Antonella Confortola. Non mancherà inoltre il “padrino” della manifestazione, Ole Einar Bjoerndalen, pluricampione di biathlon, che ha già firmato l’albo d’oro della Granfondo Val Casies nel 2001.
La Val Casies è anche rinomata per le sue iniziative gastronomico-turistiche, come la sagra giustamente battezzata “Maratona dei canederli”, che si è tenuta il mese scorso, e che ha visto un gran numero di appassionati “affaticarsi” sugli sci stretti dopo lunghe sedute nei ristoranti della zona.
Per tutti i partecipanti alla Granfondo Val Casies, e in generale fino al 13 marzo, nella valle altoatesina sarà possibile coniugare sport e cultura del cibo, con la “dieta del fondista”. Molti ristoranti collocati nella vallata offrono a mezzogiorno pietanze adeguate, sane e leggere, così come le preferiscono i fondisti e gli escursionisti, legate alla gastronomia tipica locale. Dopo il riposo mangereccio, lo sport attende dietro l’angolo, e per tutti i partecipanti alla gara sarà anche quest’anno allestita la consueta ed efficiente assistenza tecnica, con sciolinatori professionisti e tecnici qualificati.
Un’altra iniziativa volta ad impreziosire la storica manifestazione è anche quella legata all’estrazione delle MTB in palio come premio per i partecipanti, una tradizione ormai assodata della Granfondo. Ben sette biciclette da fuoristrada aspettano di essere ritirate dai fondisti delle due gare in programma e dai giovanissimi della Mini Val Casies, che si disputerà alle 15.00 di sabato. L’in bocca al lupo per gli atleti è dunque doppio, sia per la fortuna nell’essere sorteggiati, sia per la performance atletica in gara.
Le iscrizioni hanno raggiunto il primo step, ora l’importo è di 49,50 euro per la gara in classico (che si terrà sabato 19) e di 50 euro per quella in skating (domenica 20). Per prendere parte a tutte e due le prove il prezzo è di 81 euro, mentre per la speciale sezione senza cronometro “Just for Fun” la quota è 38 euro. Ai ragazzi nati nel ’93 e nel ‘94 è riservato uno sconto speciale del 50%.
Info: www.valcasies.com
-
MARCIALONGA: DAGLI SCI ALLE DUE RUOTE. “CYCLING” DI PASSO IN PASSO SULLE DOLOMITI
Archiviata con successo la Marcialonga con gli sci, ora è tempo di bici
Nuova partenza in centro a Predazzo il 29 maggio
Stessi percorsi, stessa collaudata macchina organizzativa
Da quest’anno la gara è entrata nel Challenge Giordana
Suona la sveglia per tutti i marcialonghisti delle due ruote, che con l’approssimarsi della primavera vedono avanzare a grandi pedalate la 5.a edizione della Marcialonga Cycling, in programma domenica 29 maggio nelle valli di Fiemme e Fassa (TN).
I “Marcialonga – dipendenti” non avranno tempo di abbandonarsi alla nostalgia, perché dopo pochi giorni dalla chiusura della 38.a edizione della Marcialonga invernale, archiviata con successo e con record di presenze, ben 7.200, inizia già il countdown per l’appuntamento ciclistico primaverile.
Il team organizzatore, guidato dal presidente Weiss e diretto da Gloria Trettel, non conosce davvero riposo, e tutte le energie del gruppo sono ora nuovamente in moto, anzi… in bici. Oltre alla Marcialonga “classica”, madre di tutte le granfondo nazionali di sci, e alla Cycling, esiste pure un terzo appuntamento, quello settembrino dedicato ai podisti e battezzato Marcialonga Running.
A tutti i ciclisti desiderosi di cimentarsi in sfide intriganti, nei bellissimi paesaggi dolomitici, la Marcialonga Cycling serve su un piatto d’argento due percorsi, granfondo e mediofondo. Il primo copre una distanza di 135 km con 3.279 metri di dislivello, e i “traguardi” tosti da valicare saranno quelli dei tre suggestivi passi di Lavazè, San Pellegrino e Valles. Tra saliscendi e ambienti mozzafiato, i marcialonghisti della bella stagione saranno condotti tra Trentino, Alto Adige e il Bellunese, con il comune denominatore delle Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità.
Per i mediofondisti la distanza da affrontare sarà quella di 80 km con un dislivello di 1.894 metri, e l’unico passo interessato sarà quello di Lavazè. Sia il percorso “lungo” che quello “light” prenderanno il via da Piazza SS. Filippo e Giacomo, nel centro storico di Predazzo, novità introdotta in questo 2011 per dare un tocco di “poesia” in più ad una gara già molto ammiccante. La Marcialonga Cycling ha già mostrato il proprio livello lo scorso anno, con 1.400 partecipanti schierati ai nastri di partenza e testa a testa emozionanti nelle prime posizioni. A trionfare nell’edizione passata sono stati Silvano Janes e Roberta Moschen nel percorso “medio”, e Michele Maccanti e Monica Bandini nel “lungo”.
A circa quattro mesi dal via gli iscritti sono già oltre 600, e i numeri sono pronti a lievitare nelle prossime settimane, nel frattempo è possibile approfittare della tariffa agevolata di 28 euro fino al 1°maggio.
Quest’anno la Marcialonga Cycling aggiunge un valore in più, ovvero l’inserimento nel Challenge Giordana, del quale è terza tappa. Il circuito prevede in totale cinque appuntamenti, e ad esclusione della Marcialonga Cycling, unica in Trentino, saranno disputati tra la provincia di Vicenza (GF fi’zi:k e GF Liotto) e il veronese (GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx). Il Challenge indubbiamente porterà sui tracciati della Cycling i tanti abbonati all’intero pacchetto Giordana, incrementando ulteriormente l’afflusso di ciclisti nelle valli di Fiemme e Fassa e limitrofe. Al via ci saranno inoltre gli aspiranti al titolo della speciale combinata Punto3Craft, che prevede una classifica complessiva delle tre prove marchiate Marcialonga (sci di fondo – cycling – running). Verranno premiati i primi 3 atleti delle categorie maschile e femminile, e le prime 3 squadre maschile e femminile, la premiazione avverrà al termine della Marcialonga Running.
Per placare lo spirito competitivo degli appassionati del pedale più agguerriti, la società Marcialonga offre anche una divertente possibilità, ovvero quella di ottenere il Brevetto Marcialonga Cycling, da maggio ad ottobre. Per riuscire nell’impresa, bisognerà cimentarsi sul tracciato di 135 km, da percorrere in giornata, portando con sé un apposito libretto sul quale verranno segnalate con un timbro le “tappe” completate (in tutto ne sono previste sei). La partenza e l’arrivo sono stati collocati presso l’ufficio della Marcialonga a Predazzo, dove verrà verificata la validità dei timbri e rilasciato un diploma di certificazione, accompagnato da un gadget omaggio.
Spiegazioni dettagliate ed informazioni sulla Marcialonga Cycling sono reperibili sul sito ufficiale www.marcialonga.it, sul quale è possibile prendere visione anche della mappa in 3D dei percorsi.
-
Tre giorni di prove a Portimao per il Supersonic Racing Team
Sulla pista di Portimao il Supersonic Racing team affila le proprie armi in vista del prossimo campionato mondiale Superbike, che inizierà il 27 febbraio sul circuito di Phillip Island. Tre giorni di prove che hanno permesso al pilota Maxime Berger e alla squadra di cercare il miglior assetto per la Ducati 1198 e di vedersela a faccia a faccia con gli avversari della prossima stagione.
Buono il bilancio complessivo della prima giornata sia per quanto riguarda il programma di lavoro che i tempi fatti registrare in pista:1’45″418 al mattino e addirittura 1’44″886 nel pomeriggio.Soddisfatto dell’andamento della prima giornata il team manager Danilo Soncini, che aggiunge: “Avevamo tante cose da provare cercando nel contempo di definire il miglior assetto per la nostra 1198 su questa pista. Maxime ha provato per la prima volta il ride by wire e la prima impressione è stata buona. Nonostante si sia utilizzata una gomma molto dura, i tempi sul giro fatti registrare dal nostro pilota sono stati buoni. Avremmo voluto montare una gomma più tenera nel finale per vedere di staccare un tempo sul giro ancora migliore, ma non ce n’è stato il tempo. Oggi Berger si è confrontato per la prima volta con i piloti della Superbike e sono davvero soddisfatto delle sue prestazioni e del suo affiatamento con la squadra. Cercheremo di continuare così anche nei prossimi due giorni di prove”.
Dello stesso parere anche Maxime Berger, che spiega: “Oggi mi sono divertito molto e nello stesso tempo ho lavorato tanto con la mia squadra. Abbiamo provato diversi nuovi componenti e nel finale avrei voluto montare una gomma più morbida per vedere di mettere a frutto tutto il lavoro che abbiamo fatto quest’oggi. Purtroppo non ce n’è stato il tempo, ma abbiamo ancora due giornate davanti a noi e quindi sono nel complesso molto soddisfatto delle mie prove odierne. Ho provato anche il ride by wire e devo dire che non è facile abituarsi a questo dispositivo per me completamente nuovo. Però devo adattarmi al più presto e sfruttare al massimo questo dispositivo che mi consentirà di migliorare le mie prestazioni. Qui in Superbike spingono tutti al massimo sin dai primi minuti di prove ed io non voglio certo restare indietro. Ho una squadra fantastica che lavora per me e voglio dare il massimo per loro e per tutti quelli che hanno creduto in me e che mi hanno consentito di arrivare al mondiale Superbike”.
In attesa di vedere i colori del Supersonic Racing Team sfrecciare in pista vi invitiamo a visitare il gruppo su Facebook e il sito www.supersonicracingteam.com , dove potrete trovare maggiori informazioni sul team di moto racing , sulla Ducati 1198R in Superbike e gli altri piloti in SBK.
Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
www.layoutweb.it -
GRANDI NOVITÁ PER LA GRANFONDO CHARLY GAUL 2011. IL MONTE BONDONE CALAMITA CICLISTI DA TUTTO IL MONDO
Una Granfondo “leggendaria” per rivivere la storia della salita Charly Gaul
Pronti i nuovi percorsi, lungo (144 km), medio (75 km), e corto (58 km)
Sconto speciale di 6 euro per i partecipanti dell’edizione 2010
Per tutti gli iscritti sono previsti “pacchetti vacanza” vantaggiosi
Appassionante, mitica…leggendaria Granfondo Charly Gaul. Il 31 luglio torna per la sesta edizione la Granfondo internazionale Charly Gaul del Monte Bondone (Trento), dedicata al grande ciclista che nel giugno 1956 rese celebre la salita della montagna trentina per antonomasia con la sua successiva e memorabile vittoria del Giro d’Italia.
Per il 2011 la squadra degli organizzatori capitanati da Elda Verones, direttrice dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha rifatto il look alla gara, con nuova partenza, nuovi percorsi e soprattutto un nuovo logo.
Insomma Elda Verones ha “messo in tavola” tante novità, a cominciare dal rinnovamento degli appassionanti tracciati. Sono tre i percorsi dell’edizione 2011 ed ora sono stati definiti in tutti i loro dettagli. Prevedono tre diversi chilometraggi, lungo, medio e corto, quest’ultimo percorribile sia in versione agonistica sia come percorso “turistico”, per godersi appieno le bellezze offerte della Granfondo Charly Gaul, compresa l’ascesa del Monte Bondone dedicata al campione lussemburghese, senza competere in senso stretto.
La partenza sarà alle ore 8,30 da Piazza Dante a Trento, ed anche questa è una novità, davanti ai prestigiosi palazzi della Provincia e della Regione sotto lo sguardo severo di Dante Alighieri, dove sarà allestita anche un’area Expo. La peculiarità della GF Charly Gaul è che ciascun partecipante potrà scegliere in itinere se optare per il percorso lungo, medio o corto, valutando la propria condizione fisica e le proprie necessità.
Il percorso lungo è fissato a 144 km, con un dislivello in salita di 3595 metri, e dal centro del capoluogo trentino si dirigerà verso Lavis ed in Piana Rotaliana, per scendere poi verso Aldeno e salire il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme. A circa metà percorso c’è il transito da località Viote, dove sarà collocato il discrimine tra il percorso lungo e medio, segnalato da un “cancello” che verrà chiuso ad un orario ben determinato.
Dopo l’orario massimo i concorrenti dovranno obbligatoriamente proseguire per il tracciato medio (75 km), risalendo il Monte Bondone direttamente da Viote. Il percorso lungo, invece, scenderà verso la Valle dei Laghi per transitare da Cavedine, Toblino, Terlago, e nel gran finale scalerà il Monte Bondone una seconda volta, con l’ultima parte sulla mitica salita “Charly Gaul”.
Infine, il “corto”, pedalabile anche in versione non agonistica, dopo un primo tratto comune nel fondovalle imboccherà la salita Charly Gaul da Trento, risalendo dal versante di Sardagna, per una lunghezza complessiva di 58 km ed un dislivello di 1641 metri. L’arrivo sarà uguale per tutti i differenti livelli di “competizione”, con arrivo comune fissato a Vason.
Ad accomunare le tre diverse opzioni c’è sempre il Monte Bondone, con la salita Charly Gaul a fare da marchio di fabbrica e da richiamo per gli appassionati, interamente per il “corto”, da Candriai per il “lungo”; tuttavia i percorsi “medio” e “lungo”, valevoli rispettivamente per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per le prove del Criterium Leon D’oro, affronteranno il Monte Bondone una prima volta salendo da Garniga Terme.
Il nuovo logo interesserà anche la “griffata” maglia tecnica Bi Emme del pacco gara, comprensivo pure di prodotti tipici trentini, Pasta Felicetti e alimenti dedicati agli sportivi.
L’anno scorso, per l’edizione numero cinque, si erano radunati sul Monte Bondone quasi 2.000 ciclisti, provenienti da 77 province italiane e da 10 diverse nazioni straniere, tra cui anche Australia e Stati Uniti. Nel 2011 la Granfondo trentina punterà dunque a bissare i propri successi e a migliorare sempre di più, e per quanto riguarda il numero di iscritti il conteggio ai “grandi numeri” sta già per cominciare.
Il costo delle iscrizioni è fissato a 28 euro fino al 15 maggio, e a 33 euro fino al 27 luglio. Per chi ha già partecipato alla GF internazionale Charly Gaul nell’edizione 2010, ci sarà uno speciale sconto di 6 euro.
La Granfondo trentina costituisce anche un’ottima occasione non solo per pedalare sullo “storico” Monte Bondone, ma anche per godersi una vacanza, culturale o rilassante, in compagnia e per tutta la famiglia. Sarà possibile visitare Trento, il Monte Bondone, ma anche la Valle dei Laghi, e a questo scopo l’APT di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha messo a disposizione dei partecipanti alla Granfondo degli speciali pacchetti vacanza. Sarà infatti disponibile una tariffa comprensiva di soggiorno in hotel ed iscrizione alla Granfondo Charly Gaul a partire da 67 euro, e una formula all-inclusive comprensiva del soggiorno di 2 o 4 notti in agritur, bed & breakfast o hotel, iscrizione, deposito biciclette, schede con itinerari per bicicletta e mtb, e la “Trento Card 24 ore” per chi non partecipa alla Granfondo (una tessera per l’ingresso ai musei, visita guidata della città e del Castello del Buonconsiglio, e il sabato una degustazione di spumante Trento Doc presso Palazzo Roccabruna). Il tutto a partire da 82 euro per le due notti, da 179 euro per la proposta 4 notti.
-
TRENTINO PARTNER PRIVILEGIATO DELLA FISI. ACCORDO FINO AL 2016 PER LA VAL DI FIEMME
Oggi a Passo San Pellegrino confermato l’accordo tra FISI e Trentino Marketing SpA
La Val di Fiemme ora sarà polo nazionale dello sci nordico e sede degli allenamenti
Accordo pieno anche sui proventi dei diritti televisivi delle gare di Coppa
Nella convenzione quadro rientrano anche la Val di Fassa e Madonna di Campiglio
Nel corso della conferenza stampa della FISI tenutasi a Passo San Pellegrino (TN) per presentare gli azzurri in procinto di cimentarsi ai Campionati del Mondo di Garmisch, è stato confermato l’accordo siglato tra la stessa FISI, Trentino Marketing SpA e la Val di Fiemme, ma anche con la Val di Fassa e Madonna di Campiglio.
Un accordo quadro con il Trentino a supportare la FISI e a fare da garante per quanto riguarda appunto la convenzione con la Val di Fiemme, che si conferma sempre più polo italiano dello sci nordico, ma soprattutto si tratta di un’intesa che pianifica fino al 2016 il riconoscimento dei proventi dei diritti televisivi da parte della FISI al comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme e l’assegnazione di gare titolate, oltre al Campionato del Mondo 2013, della Coppa del Mondo di fondo, della finale del Tour de Ski e dell’organizzazione delle gare di Coppa del Mondo di combinata nordica e di salto.
A sancire l’accordo c’erano Tiziano Mellarini, presidente di Trentino Marketing nonché assessore provinciale al turismo, Gianni Morzenti, presidente FISI, e Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Fiemme.
Negli accordi è stabilito che la Val di Fiemme diventerà anche sede ufficiale per gli allenamenti degli azzurri di salto e combinata nordica e ospiterà pure raduni delle nazionali di fondo.
Il progetto comprende anche l’accordo ad ospitare gare di minor livello (Continental Cup, FIS Summer Grand Prix) e la candidatura di altri grandi futuri eventi, considerato che nel 2014 sono già stati assegnati i Campionati del Mondo junior di sci nordico.
Trentino Marketing e la Val di Fiemme supporteranno economicamente, come negli anni passati, le due nazionali di salto e combinata nordica oltre ad ospitarle durante gli allenamenti ufficiali.
Nella stessa convenzione compaiono anche le conferme per la Val di Fassa, che rimane località fissa di allenamento degli azzurri dello sci alpino, mentre Madonna di Campiglio diventerà sede a cadenza biennale di competizioni di Coppa del Mondo di sci alpino a partire dal 2012, anno in cui a dicembre si disputerà la gara di slalom.
Particolarmente soddisfatto il presidente di “Fiemme 2013” Pietro De Godenz: “Questo accordo riconosce la Val di Fiemme come punto di riferimento per lo sci nordico in Italia ed è un onore per noi e per tutto il Trentino aver raggiunto questo obiettivo. Questa ufficializzazione ci permette di guardare fino al 2016 con maggior tranquillità, con la certezza che la FISI ci appoggia, a cominciare dalla finale del Tour de Ski fino a tale data. Da parte nostra ci sarà un’attenzione forte per manifestazioni minori, di salto e di combinata. Crediamo nel ruolo della FISI, ed è un rapporto che ci rafforza anche in vista degli impegni futuri, visto che abbiamo diverse candidature nel cassetto”.
Entusiasta dell’accordo raggiunto anche Tiziano Mellarini, assessore provinciale al turismo e presidente di Trentino Marketing: “Il progetto dà una risposta alle aspettative della Val di Fiemme che si sta preparando per l’appuntamento con i Campionati Mondiali 2013. Da parte della FISI ho trovato grande disponibilità, è una partnership rodata e che funziona. La FISI inoltre è pienamente soddisfatta dalle strutture messe a disposizione, strutture che in parte sono già collaudate, mentre in parte saranno fruibili in occasione dell’evento iridato. Un punto che a noi premeva era l’accordo con la FISI per i diritti televisivi. Il binomio turismo e sport è una grande vetrina promozionale, è il futuro del Trentino, che ha un potenziale straordinario. Nel nostro splendido Trentino gli amanti dello sport “vero” possono cimentarsi e divertirsi, sia in veste di amatore, sia a livello professionale. Quest’ultimo settore per noi significa una grande spinta alla crescita turistica ed economica, il tutto inserito all’interno di una crescita sostenibile. E quando si parla di sostenibile si parla dell’ambiente in primis, un ambiente cha dà spazio ai veri sport, a discipline che sanno esaltare anche i veri valori dello sport.”
Infine Giovanni Morzenti, presidente FISI, ribadisce: “Questo patto vede coinvolti più attori, Trentino, Val di Fiemme, Val di Fassa e Madonna di Campiglio. Innanzitutto riguarda le gare e l’attività dello sci nordico in Val di Fiemme, la preparazione degli atleti dello sci alpino in Val di Fassa ed inoltre l’accordo con Campiglio e una serie di aspetti che legano il Trentino alla FISI. Gli atleti azzurri ora hanno un riferimento importante per preparare i grandi eventi, la Val di Fiemme. Per quanto riguarda il salto e la combinata nordica, in accordo anche con le Fiamme Gialle, sarà proprio la Val di Fiemme ad aiutarci nella preparazione sportiva adatta al livello agonistico da noi richiesto. Posso dunque affermare che il Trentino è partner della FISI, e nello specifico vede coinvolte la Val di Fassa con le piste del Passo San Pellegrino, Fiemme per lo sci nordico, e Campiglio, il tutto garantito da Trentino Marketing SpA e dalla Provincia di Trento.
Info: www.fiemme2013.com
-
IL 20 FEBBRAIO GAZZELLE AFRICANE NEL MIRINO. VERONA MARATHON “CORRE” VELOCE
– Sempre più affollate la Verona Marathon e la half “Giulietta & Romeo” del 20 febbraio
– Annunciata la presenza del keniano Albert Kiplagat Matebor, con un personale di 2.09.33
– La concorrenza africana sarà forte, lo spettacolo è assicurato
– Sabato la chiusura iscrizioni, c’è ancora posto per gli indecisi
Verona si prepara per una nuova edizione della sua Verona Marathon. La competizione che – è proprio il caso di dirlo – “corre” veloce tra il centro storico e la prima periferia della città scaligera, sarà al via domenica 20 febbraio e la prima serie di primi attori e attrici hanno già prenotato il loro posto in prima fila.
L’arena, Castelvecchio, Piazza dei Signori e Piazza Erbe sono solo alcuni dei luoghi che faranno da sfondo alla 10.a edizione della maratona veronese, per la quale si preannuncia una sfida dalle forti tinte africane.
Veloce, si diceva, la Verona Marathon 2011, con keniani ed eritrei a rivestire il ruolo di primi favoriti. Il trentenne keniano Albert Kiplagat Matebor vanta un personale di 2h09’33 corso a Francoforte nel 2007 e una media di 2h11’ mantenuta costante fino ad oggi. Nella maratona di Los Angeles nel 2010 si è piazzato quinto, e a Verona potrebbe facilmente battere il tempo del connazionale Hillary Mutai, lo scorso anno primo sul podio veronese.
Primo sfidante di Matebor è l’altro keniano Philemon Kipchumba Kisang, due volte vincitore della Stramilano nel 2007 e 2008, che sulla mezza maratona vanta un personale di 1h00’55. Nelle maratone non è mai sceso sotto le 2h16’, tuttavia a Verona ci si aspetta una pronta riscossa da parte del trentatreenne runner africano.
La sete di rivincita di Hosea Kipkemoi Kiplagat (KEN) sarà forte quest’anno, visto che nel 2010 fu secondo a causa di una sfortunata caduta all’ingresso dell’arena. Da tenere d’occhio saranno anche gli altri keniani Kemboi, Samoei e Kurui, tutti con personali tra le 2h18’ e le 2h19’. In prima fila sono annunciati anche l’etiope Mohammed Teman e i sei eritrei Okubit Berhane Habtemariam, Tesfaldet Ghebrehiwet Berhane, Abdelaziz Mohammed Saleh Ibrahim, Filmon Kidane Haile, Teweldebrhan Tsegay Oukbagergish e Tesfamariam Berhane Negassi, atleti che nella maratona hanno stabilito personali tra 2h13’ e 2h16’ e da cui ci si potrà aspettare davvero di tutto.
Secondo le iscrizioni pervenute fino ad oggi, la gara femminile si preannuncia una sfida a tre, tra la keniana Divina Jepkogei, l’etiope Mihiret Anamo Antonios (vincitrice della mezza maratona veronese nel 2010) e l’esperta slovena Helena Javornik, il cui personale di 2h27’33 (Amsterdam – 2004) è il migliore tra le tre. A vestire i colori italiani ci saranno la ferrarese Marina Zanardi e Faustina Bianco.
Insieme alla 10.a Verona Marathon, domenica 20 febbraio si correrà anche la “Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni” lungo un percorso di 21,097 km. Per coloro che invece vorranno vivere l’evento Verona Marathon in maniera più rilassata e senza la pressione del cronometro, ci sarà la non competitiva Family Run per famiglie, grandi e piccoli che si godranno una Verona tutta a misura di runner.
Ieri, la 10.a Verona Marathon ha superato i 5.000 iscritti, e con tutta probabilità questa cifra potrà subire un’impennata nei prossimi giorni prima della chiusura delle iscrizioni prevista per sabato 5 febbraio. La tariffa per la gara Marathon è di 50 Euro, mentre coloro che prenderanno parte alla “Giulietta & Romeo” verseranno 35 Euro. Chi intende partecipare alla Family Run può iscriversi fino a poco prima della gara, al costo di 5 Euro.
Da sabato 12 febbraio fino al giorno di gara, la Verona Marathon ospiterà l’iniziativa “Corri per il tuo cuore”, in collaborazione con la Fondazione “Per il Tuo Cuore – Onlus”, che avrà lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie cardiovascolari.
La domenica di gara sarà “giornata ecologica” per la città di Verona, con il blocco del traffico previsto in tutto il comune e zone limitrofe, tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30.
L’evento Verona Marathon è organizzato da Verona Marathon Eventi guidata da Matteo Bortolaso e Dario Bergamini, con la quale collaborano il Comune di Verona, la Provincia di Verona e l’Assessorato allo Sport Regione Veneto.
Info: www.veronamarathon.it