Categoria: Sport

  • IVECO FA CORRERRE IL TEAM YAMAHA

    Sull’onda della vincente stagione 2010, Iveco (leader nel settore furgoni a metano), MotoGP e Team Yamaha siglano un nuovo anno ricco di collaborazione. Ai nastri di partenza della stagione 2011 sulla pista di Doha, in Quatar, Iveco ha presenziato a questa particolare ed affascinante gara notturna per confermare la sua presenza nella stagione 2011 in qualità di Trucks & Commercial Vehicles Supplier del MotoGP.

    Con una media di 28 milioni di persone che lo seguono in 207 paesi la MotoGP e’ il campionato del mondo piu’ importante di motociclismo. Iveco, presente come sempre nel settore allestimento camion, ha voluto rinnovare il proprio impegno come partner di questo evento ed anche quest’anno il logo della casa italiana sarà ben visibile in numerosi dei circuiti del mondiale grazie all’accordo siglato lo scorso anno con Dorna Sports. Inoltre Iveco sara’ nuovamente Title Sponsor dell’ Iveco Australian Motorcycle Grand Prix 2011, a Phillip Island in Australia, dove si vedra’ tutto il circuito ben provvisto di visibili loghi Iveco come nella scorsa edizione.

    In dotazione al circo della MotoGP, quest’anno vi saranno ben 15 Stralis in varie dimensioni autoarticolato e 4 EcoDaily, che trasporteranno le materie piu’ varie, dagli allestimenti fino al personale. Come non bastasse, anche la partnership con il Team Yamaha prosegue e vedra’ impegnati 7 Stralis e 2 EcoDaily, per il trasporto del team da un circuito all’altro. Dulcis in fundo, novita’ di quest’anno, il logo Iveco sara’ ben visibile sulle moto dei piloti.

    Luther Blissett

  • GORE-TEX® OFFROAD RACE

    Un successo la 1st Run: il percorso del PROSECCO SUPERIORE

    conquista atleti e appassionati.

    Il fascino naturale del Trail Running

    Sole e clima ottimale in occasione della prima edizione della GORE-TEX® OFFROAD RACE, svoltasi domenica 3 aprile 2011 lungo il percorso del Prosecco Superiore, a Pieve di Soligo (TV), alla quale hanno partecipato oltre 300 concorrenti.

    Protagonisti il fascino delle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, l’atmosfera sportivamente coinvolgente, l’ottima organizzazione garantita dall’associazione TAMTAM A.S.D.-TRAIL ALTA MARCA e dai partner dell’iniziativa tra cui il Comune di Farra di Soligo e il Comune di Pieve di Soligo, GORE RUNNING WEAR® specialista nell’abbigliamento da corsa, The North Face, La Sportiva e Bravi Conegliano.

    I 12,6 km tra i vigneti e i borghi di un paesaggio inimitabile hanno letteralmente conquistato sia il folto numero di agonisti che tutti gli appassionati di Trail Running anche alle prime “falcate”. Primo all’arrivo il friulano Alessandro Morassi (n°97), seguito da Ivan Geronazzo e Mirko Righele. Molto numerosa la partecipazione femminile, la cui classifica è stata vinta da Erika Bagatin.

    Già in programma la prossima edizione a dare lustro all’itinerario organizzato, che rimane aperto nell’ambito dei circuiti di Trail Running firmati GORE-TEX®, volti ad incentivare e promuovere il benessere attraverso la corsa e il movimento sportivo di base.

    Per ulteriori informazioni, reportage e foto: www.tamtamtrailaltamarca.it. [email protected] .


    Per informazioni alla stampa:

    SLALOM – Ufficio Stampa W.L. Gore& Associati Italia – tel 02.58309584 int 130 – [email protected]

  • SKI ALPER PRONTI A “SGASARE” SUL BRENTA. DOMENICA NEVE, SOLE E STELLE A CAMPIGLIO

    Già 350 gli iscritti per la gara di Madonna di Campiglio

    Premi e percorso sono da favola, tanti i campioni che hanno risposto “presente”

    1835 i metri di dislivello da affrontare, partenza domenica alle 8.15

    Organizza lo Sporting Club Campiglio, gara disegnata da Rino Pedergnana

    Le previsioni meteo di Madonna di Campiglio sono concordi, domenica sulle Dolomiti di Brenta brillerà il sole e brilleranno… le stelle.

    È tempo di Ski Alp Race Dolomiti di Brenta al suo 37° capitolo, e per i più forti è tempo di calzare la tuta, ma non quella da ski alp, quella… da moto.

    In segreteria di gara c’è in bella mostra una splendida e accattivante Ducati Hypermotard che fa gola a tanti, è il primo premio della gara organizzata dallo Sporting Club Campiglio, dopo la Panda degli ultimi anni.

    Difficile stabilire se sia più forte il rombo della Ducati o il richiamo del tracciato che abbraccia il Gruppo di Brenta col Grostè a far arrivare la crema dello scialpinismo mondiale a Madonna di Campiglio. Pur con altre gare importanti concomitanti, la griglia dei migliori che domenica 10 aprile apriranno la contesa alle 8.15 è densa di campioni: ci sono Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Yannick Buffet, Didier Blanc e Alexander Lugger a fianco degli alpini Manfred Reichegger e Damiano Lenzi e di gente del calibro di Guido Giacomelli, iscrittosi giusto oggi, Holzknecht, Lanfranchi, Pedrini, Boscacci, Follador e Mair, e due atlete come le forti Pedranzini e Martinelli nel cui zaino pesano un sacco di medaglie.

    Alle loro spalle saranno in 350 pronti a scattare e ad affrontare prima un tratto di pista da sci, appena una “carezza”, perché subito dopo la gara entra in fuoripista e si incarna lungo le interminabili inversioni, una cinquantina quelle disegnate da Rino Pedergnana e dai suoi collaboratori, che portano in vetta proprio alla montagna simbolo delle Dolomiti di Brenta.

    In cima al Grostè ci sarà il primo cambio pelli, che andranno infilate velocemente dentro la tuta, come nel marsupio dei canguri. Ma c’è poco da scherzare. Con gli sci in assetto da discesa i 350 si affacceranno sul Campaniletto dei Camosci, che è tutto dire. È una verticale nella neve ghiacciata e vergine. Giù a rotta di collo, dal primo all’ultimo, e se qualcuno pensa di prender fiato si sbaglia di grosso, è una discesa vertiginosa che mette in tensione testa e muscoli. Poi seguirà un’altra lunga salita inframmezzata da un tratto a piedi, sci sullo zaino, quindi ci sarà un secondo tratto in assetto alpinistico e poi, dopo un falsopiano in cresta, innevata, ci sarà una seconda discesa mozzafiato, un vallone che traghetta la gara al successivo cambio pelli, da dove si affronterà la salita di Passo Grostè.

    È questo il succo della gara, prima della conclusione al Rifugio Boch, col vincitore pronto a schizzare in sella alla Ducati.

    La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute del settore, un tracciato di 18,5 chilometri, ma quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno per poter dire… c’ero anch’io.

    Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di percorso.

    In cima al Grostè (2.850 metri) e alla Bocca di Sella (2.760 metri) si potrà ammirare un panorama di incomparabile bellezza, l’orizzonte si perde con le più belle montagne del pianeta.

    La gara di Madonna di Campiglio è pronta a scrivere la trentasettesima riga di un albo d’oro ricco di nomi famosi, di una pagina che ha raccontato anche storie indelebili della Coppa del Mondo di scialpinismo.

    Info: www.sportcampiglio.com

  • FRANCO NONES, ORO A GRENOBLE 1968. FESTEGGIATO IN VAL DI FIEMME PER I 70 ANNI

    Domani a Castello di Fiemme (TN) una festa dedicata a Franco Nones

    Il vicepresidente di Fiemme 2013 sarà celebrato da tutti i suoi amici e compaesani

    Nel 1968 fu il primo oro olimpico non scandinavo o sovietico nel fondo

    Per il traguardo dei 70 anni una festa…in carrozza

    Campioni di ieri, campioni ancora oggi. Sì, perché personaggi come Franco Nones non si incontrano tutti i giorni, un vero grande campione tutt’ora amato e “riverito”, addirittura più nei paesi scandinavi che in Italia.

    Quello che alle Olimpiadi di Grenoble 1968 fu capace, nello sci di fondo, di scalfire il potere di scandinavi e russi, oggi si gode i suoi 70 anni a Castello di Fiemme, coccolato dalla moglie Inger, guarda caso svedese, dai figli e dai quattro nipoti.

    Domani il campione fiemmese, vicepresidente del comitato Nordic Ski Fiemme che organizza il Campionato del Mondo 2013, sarà al centro di una giornata che non vuole solo celebrare il compleanno, che in verità sarebbe il primo febbraio, ma un mito dello sci nordico, con una festa in grande stile realizzata dall’amministrazione comunale insieme al GS Castello e alla Polisportiva Molina.

    Era il 7 febbraio 1968, una data segnata in lettere d’oro negli annali del nostro fondo, quando Franco Nones salì sul più alto gradino del podio olimpico a Grenoble, nella gara individuale di 30 km. Fu una sfida epica contro i “colossi” dello sci di fondo internazionale, con due atleti “dorati” del calibro di Eggen e Larsson, che Nones riuscì a superare già nei primi km davanti ad un pubblico quasi incredulo. Per un attimo, anche l’allora allenatore della nazionale, lo storico Nilsson, era rimasto stupefatto davanti ai sorpassi, salvo poi riaversi immediatamente e gridare “Forza Italia, forza Italia!”. Un tifo sfegatato per tutta la gara, soprattutto quando fu chiaro che Nones sarebbe riuscito a mettere in fila anche altri due monumenti di questo sport come Mäntyranta e Martinsen.

    L’impresa dell’allora 27enne segnò la fine di un’era, quella dell’egemonia assoluta di scandinavi e sovietici in quella disciplina sportiva, e per la prima volta si vide un atleta “del continente” vincere una medaglia d’oro nel fondo, e per di più con dei distacchi finali così pesanti su dei campioni plurititolati.

    L’amore per lo sport Franco Nones l’ha coltivato (e lo coltiva tutt’ora) nella sua Val di Fiemme, una terra votata al fondo che nel 1991 e nel 2003 è stata teatro dei Campionati del Mondo di sci nordico, con il tris in arrivo il prossimo 2013. “E pensare che una volta, per spiegare dov’era la Val di Fiemme, dovevo dire che era a 100 km da Cortina”, ha commentato ridendo l’ex olimpionico.

    La grande festa per i suoi 70 anni, domani (sabato 9), comincerà alle 17 nell’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme, e per l’occasione sarà anche proiettato il filmato della sua memorabile vittoria della 30 km di Grenoble. Sono annunciati, oltre ai suoi compaesani, anche amici ed ex compagni e campioni di sport.

    Una chicca sarà l’inizio della cerimonia, segnato dall’entrata trionfale di Franco Nones che arriverà (in perfetto old style) a bordo di una carrozza.

    Un’occasione perfetta sia per festeggiare uno dei monumenti dello sport nazionale sia per gioire dei traguardi del fondo azzurro, in vista dell’arrivo in Italia del massimo evento mondiale nel 2013.

    Info: www.fiemme2013.com

  • IL CHALLENGE GIORDANA CHIUDE LE ISCRIZIONI. “5 PER MILLE” TRA VENETO E TRENTINO

    5 tappe e 1.000 granfondisti per il Challenge Giordana 2011

    GF Liotto, GF fi’zi:k, Marcialonga Cycling, GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx

    L’anno scorso era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati

    La prima tappa sarà il 10 aprile, l’ultima il 12 giugno

    L’azienda Giordana da 25 anni si occupa di “vestire” il ciclismo, da qualche tempo sta anche animando squadre e granfondo, balzando a piè pari al vertice delle corse a due ruote.

    Lo scorso anno è nato infatti il Challenge Giordana, un circuito a cinque tappe che fin dal suo esordio ha riscosso un successo oltre ogni previsione. Nella sua edizione di debutto, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di “brevettati” finali (ben 689), superando di gran lunga i più rinomati circuiti. La festa per il primo e felice anno di vita si era svolta al Palarisitaly di Isola della Scala (VR), all’interno della 44.a Fiera del Riso, con Mario Cipollini a fare da cerimoniere ufficiale alle premiazioni.

    Per l’edizione 2011 il Challenge Giordana ha riunito cinque belle competizioni, che si svolgono tra Veneto e Trentino tra i mesi di aprile e giugno. Si comincia con la GF Liotto di Valdagno (VI) che aprirà le danze domenica 10 aprile, per proseguire poi con un secondo appuntamento tutto vicentino, la GF fi’zi:k di Zanè, in programma il 1° maggio. La terza tappa è la trentina Marcialonga Cycling (29 maggio), una new entry 2011 del circuito, che l’anno scorso si svolgeva invece interamente in territorio Veneto.

    Le tappe passano poi nel Veronese, con la GF Damiano Cunego (Verona) del 5 giugno e infine la GF Eddy Merckx (12 giugno, Rivalta di Brentino Belluno), che anche quest’anno segnerà la conclusione del circuito.

    Le iscrizioni complessive al circuito sfiorano quota 1.000 e, a dimostrazione della crescita continua della kermesse, sono diffuse anche alle regioni del sud Italia. La maggior parte dei granfondisti proviene dal Veneto, con oltre 600 iscritti (quasi la metà dalla sola provincia di Verona), e da Trentino – Alto Adige e Lombardia. Immediatamente seguono le altre regioni del nord, come Friuli Venezia-Giulia, Piemonte ed Emilia-Romagna. La “fama” del Challenge si è diffusa anche oltre, e così nel 2011 ci saranno dei pedalatori provenienti da altre regioni italiane, come ad esempio Umbria e Puglia. Una risposta positiva, che senza dubbio premia l’ottimo risultato del 2010 e che dimostra la perfetta amalgama organizzativa dell’intero evento.

    Le categorie previste all’interno del Challenge Giordana sono 11, delle quali 2 femminili e 9 maschili, oltre all’assoluta. Le categorie sono classificate per annate e sono Senior (nati dal 1982 al 1993), Master 1 (nati dal 1977 al 1981), Master 2 (nati dal 1972 al 1976), Veterani 1 (nati dal 1967 al 1971), Veterani 2 (nati dal 1962 al 1966), Gentlemen 1 (nati dal 1957 al 1961), Gentlemen 2 (nati dal 1952 al 1956), SuperGentlemen 1 (nati dal 1947 al 1951), SuperGentlemen 2 (nati dal 1942 al 1946), Femminile 1 (fino a 39 anni), Femminile 2 (oltre 40 anni). La competizione piace proprio…a tutte le età, dai diciottenni agli over 60, con una grossa fetta di consensi tra i componenti della categoria “veterani”, che rappresentano circa il 40 % sul totale degli iscritti.

    Anche per quest’anno ci si può tranquillamente aspettare una replica del successo dello scorso anno, e allo start manca davvero poco, perché la prima tappa scatterà domenica 10 aprile.

    Info: www.challengegiordana.com

  • SUI MONTI LESSINI IN… PUNTA DI PEDALI. LESSINIA BIKE STUZZICANTE E DIVERTENTE

    Gli organizzatori della 14.a edizione della gara alense già al lavoro

    È la quarta tappa di Trentino MTB e ripropone anche il percorso corto

    Tracciato per la quasi totalità in off road, è la patria dei bikers

    Già deciso anche il pacco gara, iscrizioni aperte

    Pedalare sui Lessini trentini è un piacere, e lo sanno bene Luigi Zendri e la sua S.C. Ala che domenica 24 luglio torneranno in sella con la 14.a Lessinia Bike. La competizione di mtb nel Trentino sud-orientale sarà 4.a prova del circuito Trentino MTB, e intende proporsi anche quest’anno come appuntamento per ogni “taglia” di biker, dal professionista all’amatore, fino a chi vive questo sport come sana scappatoia dalla routine per esplorare luoghi dal grande fascino naturalistico. E di fascino, il parco regionale dei Lessini trentini, ne porta con sé in gran quantità. Lo dimostrano anche i tanti appassionati di trekking e orienteering (oltre che di mountain bike), che con la buona stagione accorrono su sentieri, boschi e prati di questa zona del Trentino, ancora pressoché sconosciuta al turismo di massa e tutta da vivere a stretto contatto con la natura.

    A fine luglio, come detto, toccherà ai bikers “invadere” i Lessini trentini, con appuntamento sull’ampio pratone nei pressi di Malga Fratte a Sega di Ala, dove saranno collocati la partenza e l’arrivo della gara.

    Il percorso della 14.a Lessinia Bike non si discosterà di molto da quello della precedente edizione, e sarà una vera ghiottoneria per gli amanti dell’off-road. Lo sterrato e le strade bianche ricoprono infatti la quasi totalità del tracciato (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) che si sviluppa lungo un continuo saliscendi e che in passato ha collezionato solo positivi commenti. Divertente, stuzzicante, affascinante, impegnativo e decisamente bello, con la prima salita verso Passo Fittanze e Monte Cornetto che punta ai 1.499 metri in quota, e che può fin da subito dare una scossa alla classifica. Si potrà rifiatare un po’ nel successivo falsopiano, prima di lanciarsi a tutta in discesa verso Malga Cime e Località Fratte, preambolo all’ascesa di Monte Corno. Una volta scollinati, si tornerà in zona partenza, prima di saltare nuovamente sui pedali per quella che già negli anni scorsi è stata la scalata decisiva per il podio.

    La salita al Monte Castelberto misura quasi 9 km e in alcuni frangenti la pendenza tocca il 20%. Dopo aver lambito anche alcune caratteristiche malghe, si arriva in cima a 1.760 metri e da quel momento in poi sarà una lunga picchiata verso il finish, dove i “piloti” più spericolati potranno giocarsi le loro carte migliori e magari guadagnarsi una vittoria al cardiopalma, come accadde lo scorso anno quando proprio su questo tratto di discesa Marzio Deho riuscì a sorpassare Julio Caro.

    Ma la Lessinia Bike non finisce qui. Dopo il felice esordio nella passata stagione, viene confermato anche in questo 2011 il percorso riservato ai soli escursionisti. Circa 24 km – con un dislivello di 650 metri – tutti da pedalare in relax per godere di panorami esclusivi tra le malghe alpine disseminate lungo l’altipiano. L’unica fatica di giornata per i concorrenti del “corto” sarà l’ascesa ai 1500 metri di Monte Cornetto.

    Oltre a Deho, vincitore nel 2010 ma anche nel 2006 e nel 2002, l’albo d’oro della gara di Sega di Ala legge anche i nomi di Martino Fruet, Leonardo Paez, Mirko Pirazzoli e Michele Casagrande, o di Anna Ferrari (record woman con 6 vittorie), Elena Giacomuzzi, Daniela Campuzano e Annabella Stropparo.

    Le iscrizioni alla Lessinia Bike del prossimo 24 luglio sono in corsa e la tariffa unica è di 25 € sia per agonisti che per escursionisti. Anche quest’anno all’interno del pacco gara ci sarà un gadget tecnico, ovvero una maglia underwear manica corta, personalizzata Lessinia Bike.

    La Lessinia Bike 2011 fa parte dei circuiti Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

    Info: www.lessiniabike.it

  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

  • Misure preventive per l’ equilibrio omeostatico

    Recuperare la capacità di equilibrio omeostatico è impossibile passati i 25 anni. Alcune misure preventive da attuare possono essere:
    Ridurre il carico tossico. La prima azione da intraprendere è una strategia alimentare bilanciata per un buon controllo del controllo del bilancio calorico. Poi è opportuno operare una profonda disintossicazione di tutti gli organi e tessuti. Per questa cosa si sono dimostrati molto utili i medicinali omeopatici complessi a base di Galium e non gli integratori fitness, vitaminici e proteici come molti pensano. Questi prodotti omeopatici sono stati studiati appositamente per rimuovere i depositi più profondi di tossine e portarli all’escrezione definitiva e per espletare i liquidi in eccesso.
    Ribilanciare l’assetto ormonale. Questo è possibile attraverso bassissimi dosaggi di ormoni perché questi sono in grado di combattere, in modo efficace, i segni del decadimento fisiologico ed i sintomi dell’invecchiamento.
    Risincronizzare il sistema neurovegetativo. La Sindrome da Fatica Cronica è la manifestazione più evidente della de-sincronizzazione del nostro pace-maker interno. Per riuscire a risincronizzare i ritmi della vita si possono usare prodotti il Tonico Guna r la melatonina in quanto sono in grado di stimolare dolcemente i centri del relax naturale.
    Recuperare il giusto PH. Solo se nell’organismo è presente il giusto apporto di acidità allora esso può funzionare nella maniera migliore. Le principali causa dell’alterazione del ph dell’organismo sono le intossicazioni, l’ alimentazione sbilanciata, lo stress e le infezioni. Riportare l’organismo al giusto ph è possibile attraverso integratori a base di minerali e vegetali.

  • SCI ALPINISMO MILLET, Formula Extreme al TOUR du RUTOR.

    Tradizione e modernità, MILLET è partner della 15° edizione del Tour du Rutor, storica sci alpinistica, prestigioso appuntamento di crescente successo sia per i contenuti tecnici che per la bellezza dei suoi incredibili percorsi. 4000 i metri di dislivello in 2 giorni per le tantissime coppie di tutte le categorie, dai giovani ai master, che si sfideranno il 9 e 10 aprile secondo la formula “extreme” delle gare a tappe più spettacolari.

    Universo naturale per MILLET, riferimento per esperti e appassionati di ski alp da oltre 50 anni e da sempre in vetta insieme ai grandi protagonisti della specialità. Neve, ghiaccio e roccia sono gli elementi del marchio che vive tra le cime più alte con la passione per le emozioni più forti.

    Avventura verticale tra le più esaltanti, al Tour du Rutor parteciperanno molti dei più forti atleti a livello internazionale. Tra loro i fortissimi azzurri guidati da Denis Trento, atleta di casa, neo laureato campione italiano Top Class. Le iscrizioni sono ancora aperte fino alle 24 di martedi 5 aprile 2011.

    Per informazioni: www.tourdurutor.com; www.millet.com

    MILLET, nato nel 1921, è il marchio storicosinonimo di montagna, alpinismo ed escursionismo tecnico. I suoi prodotti, abbigliamento, zaini, calzature e corde, sono apprezzati per l’alta qualità e innovazione. Facente parte del Gruppo LMO, insieme a Lafuma, Eider, Le Chameau, Oxbow è distribuito in Italia dalla Filiale di Montebelluna.

    Ufficio stampa Gruppo LMO – MILLET

    SLALOM srl tel.0258309584 int.122/120 [email protected]

  • L’Inter sceglie Pinzolo

    L’estate si avvicina e state pensando a portare i vostri bambini in vacanza? Il Trentino è una meta ideale, perché si presta a numerose attività da svolgere all’aria aperta: trekking, mountain bike, arrampicate e ferrate per gli sportivi che amano la montagna. Per chi ama il relax della pesca, i numerosi torrenti e laghi soddisferanno le vostre esigenze! Non mancano poi splendide passeggiate su una rete di sentieri di oltre 400 Km, che si snoda a diverse altitudini e in molteplici habitat per fauna e flora, e il nordic walking con più di 30 Km da percorrere nel cuore delle Dolomiti di Brenta tra antiche malghe, boschi millenari e vette imperiose. Inoltre, provate il dog trekking con simpatici cani husky, tennis e nuoto nelle più moderne strutture sportive, pattinaggio e il golf, con due green fra i più belli al mondo. Dunque sport per tutti i gusti! Non a caso questa zona la prossima estate ospiterà il “ritiro Inter estate 2011”: il club di Moratti ha scelto la Val Rendena per il consueto appuntamento con la preparazione atletica estiva; un’occasione unica per vedere da vicino i giocatori della squadra nerazzurra e approfittarne per trascorrere un soggiorno nel verde. Inoltre benessere e salute trovano a Madonna di Campiglio e Pinzolo uno dei paradisi prediletti dagli amanti della spa e dei wellness center, grazie alla presenza di strutture tra le più rinomate e attrezzate di tutto l’arco alpino. Per chi voglia trascorrere le vacanze dedicandosi alla cura del corpo ecco poi la grande ricchezza della Val Rendena: l’acqua sorgiva, pura e ricca di elementi oligominerali e autentico tesoro delle Terme Val Rendena. La full immersion nel benessere prosegue anche a tavola grazie alla squisita offerta enogastronomica locale: cibi salutari e dal sapore genuino, declinati in piatti d’eccellenza da chef di grande esperienza, con menù caratteristici all’insegna del gusto autentico e dell’originalità.