Categoria: Sport

  • A LUGAGNANO L’OFF ROAD FA SUL SERIO. IL 15 MAGGIO “INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB”

    Cominciano ad arrivare le conferme dei campioni per la Valdarda Bike

    C’è il Team Bianchi al gran completo, al via anche Fontana e Fumic

    Tra le donne, oltre all’olimpionica Gunn Rita Dahle, c’è anche la Zakelj

    Nel 2012 la gara di Lugagnano sarà Campionato Italiano cross country

    Gli Internazionali d’Italia puntano dritto su Lugagnano Val d’Arda (PC). L’importante circuito di MTB farà tappa sulle colline piacentine il prossimo 15 maggio con la 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, e i nomi già confermati al via lasciano intendere un nuovo e spettacolare evento.

    Marco Aurelio Fontana farà gli onori di casa, visto che vive non lontano da Lugagnano, e “a casa sua” vorrà di certo dare il meglio di sé e magari migliorarsi rispetto al 2010, quando chiuse in seconda posizione con la gara vinta dallo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez. Allo start della “Valdarda Bike” ci sarà anche il compagno di squadra dell’azzurro, ovvero il tedesco Manuel Fumic, e il nutrito Team Bianchi – Tx Active con i vari Tony Longo, Stephane Tempier, Cristian Cominelli, Gerhard Kerschbaumer e Ricardo Marinheiro, fin da subito possibili candidati al podio. Proprio il trentino Longo, nell’ultima prova degli Internazionali d’Italia disputata pochi giorni fa, ha dato prova di grande condizione e abilità mettendosi alle spalle sia Fontana (sebbene vittima di una foratura) che l’attuale leader della provvisoria Gutierrez.

    Altra conferma di prestigio giunta in queste ore è quella della leader femminile degli Internazionali 2011, ovvero la fuoriclasse slovena Tanja Zakelj, anche lei vittoriosa a Nalles domenica scorsa e seconda sulle rive dell’Arda nel 2010. Per la vittoria della 19.a “Valdarda Bike” risulta inevitabile un pronostico su di lei, anche se a darle filo da torcere ci sarà, tra le altre, anche la norvegese Gunn Rita Dahle, il cui palmares mondiale parla da sé: un oro olimpico ad Atene, otto titoli iridati e quattro Coppe del Mondo cross country, solo per citare la cosiddetta punta dell’iceberg.

    Basterebbero questi top-bikers (e gli altrettanti in via di conferma) per assicurare il successo della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” del prossimo mese, tuttavia, gli organizzatori dell’ASD Lugagnano Off Road con Luciano Vespari in testa, non hanno resistito a…metterci lo zampino e portare qualche allettante novità alla loro gara. Il percorso 2011 misurerà 5 km (anziché 6 come in passato) e sarà “girato” più volte a seconda della categoria di appartenenza. La novità di maggior rilievo riguarda la zona di partenza che, anziché in centro paese, sarà allestita nei pressi del centro sportivo, nell’intento di eliminare quanto più possibile i tratti asfaltati e regalare ai concorrenti e al pubblico uno spettacolo 100% off road. A cavallo delle due piazze principali di Lugagnano saranno comunque predisposte le aree team delle diverse squadre partecipanti.

    Con l’ASD Lugagnano Off Road collaborano anche quest’anno la Provincia di Piacenza, Fossati Pvc di Piacenza, main partner, il noto marchio Scott e “Tedaldi Giovanni”.

    Per quanto riguarda il programma della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, il primo start sarà dato alle categorie amatoriali (ore 9.00) che dovranno portare a termine 6 giri complessivi. Alle 11.00 sarà la volta degli Junior maschili (5 giri), seguiranno le donne alle 12.45 (Elite 5 giri e Junior 4 giri) e infine gli Elite uomini alle 14.15. Questi ultimi affronteranno ben 7 tornate, al termine delle quali sarà incoronato il nuovo “re” della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”.

    A dimostrazione della competenza e grande professionalità dell’ASD Lugagnano Off Road, l’edizione del ventennale della “Valdarda Bike”, nel 2012, assumerà la titolazione di Campionati Italiani XC Assoluti. Un meritato riconoscimento per chi vive la mountain bike ad altissimo livello da sempre.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • È PARTITO IL CHALLENGE GIORDANA. PRIMI VINCITORI INCORONATI A VALDAGNO (VI)

    Domenica 10 aprile si è corsa la 1.a tappa del Challenge Girodana, la GF Liotto

    Ai vertici della classifica sono tornate alcune conferme della scorsa edizione

    La seconda tappa sarà la GF fi’zi:k, al via da Zanè (VI) il 1° maggio

    In calendario ci sono poi la Marcialonga Cycling Craft, la GF Cunego e la GF Eddy Merckx

    Il Challenge Giordana 2011 da domenica è ufficialmente realtà. Il circuito veneto-trentino di 5 tappe è scattato lo scorso 10 aprile con la prima prova, la Granfondo Liotto. La classica vicentina di primavera, con cuore a Valdagno, ha inaugurato il Challenge Giordana ponendo le fondamenta della classifica finale.

    In campo femminile si sono confermate anche quest’anno alcune delle stelle della scorsa edizione del circuito, in primis la campionessa italiana e la più volte vincitrice del Tour e del Giro in rosa, Fabiana Luperini. La fuoriclasse toscana ha infatti sbaragliato le avversarie nel percorso granfondo (138 km), vincendo con oltre 16’ di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella, e con 17’58’’ su Marina Ilmer, terza. Già nel 2010 la Luperini si era confermata regina incontrastata del Challenge, e lo scorso settembre era stata premiata come vincitrice assoluta della categoria femminile nel granfondo.

    Anche per quanto riguarda il mediofondo vale il detto “a volte ritornano”, perché la vincitrice a Valdagno è stata la trentina Serena Gazzini, seconda classificata nel 2010 al Challenge Giordana. La Gazzini ha coperto i 102 km del percorso medio in 2h51’47’’, piazzandosi davanti alla veronese Antonella Girardi e all’altoatesina Astrid Schartmuller. La vittoria del mediofondo maschile è andata invece al riminese Angelo Guizzaro, primo sopra un podio tutto emiliano-romagnolo formato da Giuseppe Corsello, calabrese di origini ma oramai naturalizzato bolognese, e dall’altro riminese Moreno Giulianelli.

    Per quanto riguarda invece la vittoria maschile nel percorso “lungo”, per ora al vertice della granfondo si trova Roberto Cunico, vicentino di Thiene che domenica si è dimostrato in ottima forma, nonché deciso a farsi valere anche nella prossima prova “casalinga”, quella della Granfondo fi’zi:k.

    A questa seconda tappa mancano poco più di due settimane, lo start sarà infatti dato il 1° maggio da Zanè, sempre nel Vicentino. Gli iscritti ad oggi sono oltre 1.500, un numero importante visto che le iscrizioni sono ancora in corsa. Il prezzo è bloccato a 30 euro fino al 27 aprile, mentre successivamente la quota sarà di 40 euro, e per tutti i partecipanti è stato preparato un ricco pacco gara comprensivo di un paio di calzini fi’zi:k, integratori Multipower, prodotti alimentari e l’imperdibile nastro manubrio fi’zi:k.

    Dopo le prime due tappe in terra vicentina, per i circa 980 ciclisti del Challenge Giordana sarà tempo di trasferirsi in Trentino, con la Marcialonga Cycling Craft del 29 maggio, per poi spostarsi nel Veronese con le ultime due prove, la Granfondo Damiano Cunego (Verona, 5 giugno) e la Granfondo Eddy Merckx, al via da Rivalta di Brentino Belluno (VR) il 12 giugno.

    Info: www.challengegiordana.com

  • MTB ALLO STATO PURO A GARDA (VR). PAOLA PEZZO CHIAMA A RACCOLTA I “COLLEGHI”

    Tanti big delle ruote grasse alla 10.a GF Città di Garda (VR)

    Le iscrizioni sono aperte fino a domani, ancora 300 posti disponibili

    Una gara originale, con anche uno speciale Bike Grill

    Tante iniziative per tutti i gusti, anche per junior e gourmet

    Con l’illusione d’estate di questi ultimi giorni, le rive del Lago di Garda sono più affascinanti che mai. E lo sono soprattutto per i tanti appassionati di mountain bike, in arrivo domenica 17 aprile nel Veronese per la 10.a Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo.

    L’appuntamento è sempre più partecipato e le iscrizioni piovono copiose negli uffici di Maurilio Cavalieri e del Velo Club del Garda. Merito dell’ottima organizzazione, e soprattutto del nuovo e suggestivo percorso, 38,5 km in off road tra il lungolago e le colline gardesane.

    Dando uno sguardo all’elenco degli iscritti, si capisce già che la rassegna veronese sarà un autentico show, perché sono già tantissimi i fuoriclasse delle ruote artigliate prenotati al via.

    Innanzitutto i brividi azzurri sono assicurati dai nomi illustri del panorama nostrano, come il vice campione del mondo marathon Mirko Celestino e l’azzurro di Coppa del Mondo Giuseppe “Pippo” Lamastra, seguiti dai vari Cominelli, Casagrande, Ferraro, Pettinà, Zoli, Paoli. Al via anche Tony Longo, reduce dalla vittoria di domenica scorsa nella terza tappa degli Internazionali d’Italia, corsa a Nalles (BZ). Il trentino è ben deciso a fare bella figura anche nella gara dedicata all’olimpionica collega, nella quale cercherà di tenere alto l’onore del suo Team Bianchi, presente al gran completo in riva al Lago.

    A fare faville tra gli sterrati di Garda e dintorni ci sarà anche uno dei protagonisti storici delle gare di mtb, quel Marzio Deho che finora alla GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo ha raggiunto soltanto il secondo gradino del podio, e che dunque quest’anno avrà un motivo in più per tentare la scalata al successo. Ci sarà anche un altro inossidabile dell’off-road, il trentino Silvano Janes. Tra i favoriti per la vittoria anche il russo Alexey Medvedev, che la granfondo di Garda l’ha dominata nelle ultime due edizioni, e pure lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, deciso a firmare per la prima volta l’albo d’oro della competizione.

    Nella gara al femminile non mancherà la madrina della corsa, la campionessa olimpica Paola Pezzo, pronta a pedalare al fianco dei suoi tanti fan. Molte altre saranno le ladies del pedale da tenere d’occhio, come Alessia Ghezzo (Team Jollywear), e una menzione particolare va fatta per Anna Ferrari, seconda classificata lo scorso anno e quindi a caccia di una bella rivincita in questa edizione.

    Gli avvincenti tracciati della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo spalancano le loro porte anche alla mtb giovane, con tanti atleti Under23 i cui nomi sono senza dubbio da segnare in rosso per il futuro, e tra i favoriti ci sono ad esempio le punte della Giant Team Diego Rosa, Pietro Sarai e Denny Lupato.

    I pronostici della vigilia potrebbero essere arricchiti nei prossimi giorni, perché le iscrizioni sono ancora aperte e si possono effettuare fino a domani 13 aprile, mentre sabato 16 resteranno aperte presso la segreteria di gara a Garda. I posti disponibili sono agli sgoccioli (circa 300 quelli ancora a disposizione) e, visto anche il bel tempo previsto per domenica, è facile presagire che ci sarà una corsa alle iscrizioni last minute.

    Per i bikers che quest’anno parteciperanno alla granfondo gardesana ci sarà una chicca in più, un’idea davvero innovativa partorita dal gruppo degli organizzatori. Ad un chilometro dal traguardo sarà proposto l’originale ristoro Bike Grill, che al posto dei classici rifornimenti idrici servirà ai corridori della Birra Erdinger, mentre in sostituzione della frutta ci saranno salumi e insaccati vari. Insomma, un punto di ristoro “rustico” che decisamente esula dagli schemi comuni, dedicato soprattutto ai corridori che puntano più a divertirsi in compagnia che ai vertici della classifica.

    Merito del sempre crescente successo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo va in parte anche ai suoi tanti eventi di contorno, in grado di coinvolgere non solo gli atleti ma anche accompagnatori e pubblico. Quest’anno ci sarà l’imperdibile “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata dolce di 23 km circa sulle colline che circondano Garda all’insegna della gastronomia locale, cui si aggiunge l’atteso appuntamento dedicato ai giovani, la “Paola Pezzo Junior Bike”.

    Un carnet di iniziative davvero ricco, quello della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, che anche quest’anno è pronto a stupire i tanti fan della biker di Bosco Chiesanuova.

    Info: www.nonsologarda.com

  • NEW BALANCE Sponsor tecnico della MARATONINA DEI FIORI

    San Benedetto del Tronto (AP) – Domenica 17 aprile 2011

    New Balance, distribuito in l’Italia da Gartner Sports Srl, da sempre tra i protagonisti più presenti e attivi nel mondo del running, è sponsor tecnico della Maratonina dei Fiori, la gara podistica organizzata dall’Associazione Dilettantistica Sportiva Atletica Avis.


    La competizione, giunta alla sua tredicesima edizione, prederà il via domenica 17 aprile 2011 a San Benedetto del Tronto (AP) con partenza alle ore 09.15 da piazza Giorgini.

    Aperta a tutti gli atleti italiani e stranieri che abbiano compiuto il 18° anno di età, la gara si svolgerà su un percorso di 21,097 km interamente pianeggiante, lungo la suggestiva Riviera delle Palme.

    Le quote d’iscrizione variano dai 12 ai 21 euro, in base ai servizi aggiuntivi che l’atleta desidera includere. Anche quest’anno, il ricavato della gara sarà devoluto in beneficenza alla Fabbrica dei Fiori, ONLUS locale che si occupa del recupero giovanile con disagio psichico.

    I partecipanti all’iniziativa riceveranno in omaggio un articolo tecnico New Balance, che inoltre premierà i vincitori della gara con capi e calzature tecniche.


    New Balance sarà presente all’iniziativa con uno specialista del team di NB Expert, Doriano Bussolotto, che sarà a disposizione di tutti i presenti per dare suggerimenti e consigli sul mondo della corsa, dalle calzature più adatte ad ogni tipo di piede, fino alla corretta alimentazione.

    Inoltre, per tutti gli interessati, sarà possibile testare su tapis roulant le calzature New Balance, per valutare il tipo di scarpa più adatto in base alle differenze e alle esigenze di ogni runner.

    Per le modalità d’iscrizione, per il regolamento completo e per ulteriori informazioni www.avisatleticasbt.it e www.fidal.it .

    UFFICIO STAMPA E SHOWROOM NEW BALANCE ITALIA

    SLALOM SRL | CHIARA BROGGINI | [email protected] | +39 02 58309584 INT. 133

  • Karate All Stars in Campania

    Casagiove (Ce) 08.09/04/2011- Cala il sipario sullo spettacolo del Karate All Stars, Stage Internazionale di Kumite e Kata che ha visto protagonisti 8 campioni di levatura mondiale in qualità di dimostratori. L’evento dell’anno è stato organizzato dalla Sportivart, ASD operante in provincia di Caserta, specializzata in eventi, manifestazioni sportive, e corsi di formazione multidisciplinari, con il patrocinio del comitato Regionale Campano settore Karate. Gli oltre 400 partecipanti provenienti da tutt’Italia con delegazioni di paesi stranieri, hanno assistito a lezioni frontali e dimostrazioni tenute dagli atleti più titolati del Karate targato Fijlkam appartenenti ai gruppi sportivi della Guardia di Finanza e del Gruppo Sportivo Carabinieri. Il protagonista assoluto di questa indimenticabile manifestazione è stato senza dubbio il casertano d.o.c. Lucio Maurino, pluricampione Europeo e Mondiale della specialità Kata. Con i colleghi Luca Valdesi e Vincenzo Figuccio forma il famosissimo “Trio delle meraviglie” che tiene alto il tricolore italiano in tutto il mondo. Gli altri campioni per la specialità kumite erano Davide Benetello, Giuseppe Di Domenico, Salvatore Loria, Stefano Maniscalco, Michele Giuliani e special guest star( nona stella…)Fulvio Sole sempre delle Fiamme Gialle atleta plurititolato sia nel kata che nel kumite proprio come Lucio Maurino. Ricca l’offerta di eventi collegati allo stage Sportivart il cui slogan è: Arte in Movimento, con il Direttore Generale dott. Francesco Baldassarre, il Presidente dott.ssa Angela Ricciotti e la Dir. Amm. dott.ssa Anna Rauccio, sempre attenti nella perfetta scansione del programma pubblicato sul sitowww.sportivart.com.

  • CUNICO PROFETA IN PATRIA ALLA GRANFONDO LIOTTO. E SUPER FABIANA LUPERINI A VALDAGNO

    Il vicentino e la toscana vincono con distacco la 13.a edizione della corsa vicentina

    Nel percorso “medio” la spuntano Guizzaro e la Gazzini

    Giornata da incorniciare con due percorsi decisamente spettacolari e impegnativi

    Era gara di Campionato italiano Udace e del Challenge Giordana

    Vincere in casa è sempre una grande soddisfazione, ne sa qualcosa Roberto Cunico, vicentino di Thiene, che oggi ha vinto la 13.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI). Il portacolori della Lugo Cicli Beraldo ha coperto i 138 km del percorso lungo in 3h42’35’’, centrando finalmente quell’obiettivo che si era posto già da qualche anno e per il quale si era allenato parecchio negli ultimi mesi.

    Reginetta di giornata è stata invece la pisana Fabiana Luperini, come da pronostico, che ha condotto la gara in solitaria e ha tagliato il traguardo con 16’53’’ di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella.

    Il via della corsa è stato dato a Valdagno (VI) e dopo circa 10 km per i partecipanti era già ora di salire in piedi sui pedali, sulla salita verso Passo Xon col gruppo ancora compatto e percorsa senza spunti personali, visto anche il dislivello complessivo da affrontare, 1.450 metri per il mediofondo di 102 km e 2.600 metri per il tracciato granfondo. Questo per la gara maschile, mentre tra le donne le due leader si facevano già strada, con Fabiana Luperini a procedere spedita tra i colleghi maschi e Serena Gazzini (che puntava al mediofondo) a staccare subito le proprie avversarie.

    Fin dalle prime battute gli atleti facevano già capire che la gara non sarebbe certo stata all’insegna della tranquillità, e infatti attorno a Malo (a 40 km circa dal via) l’andatura media si attestava attorno ai 38 km/h per gli uomini e oltre i 35 km tra le donne, come poi confermato al traguardo.

    Dopo la seconda salita in tabella, quella di Monte Magrè, la gara iniziava ad entrare nel vivo, e all’altezza di Isola Vicentina due atleti cominciavano a mettere “il naso” fuori dal gruppo di testa. Il tandem era formato dal romagnolo Orazio Falconi e dal campione del mondo U23 di ciclocross Enrico Franzoi, sostenuto nel suo scatto dalla tifoseria locale, visto che è residente proprio a Isola Vicentina.

    I due riuscivano a condurre la gara fino a Sovizzo, dove la discesa (complice anche la bella giornata) lasciava largo spazio ai recuperi in velocità. La testa del gruppo vedeva così otto atleti procedere stretti, con gli altri ad inseguire, e tra questa nuova compagine figuravano ancora Falconi e Franzoi e anche alcuni dei favoriti del percorso “lungo”, Roberto Cunico e Dainius Kairelis, e del “corto”, come Giuseppe Corsello e Angelo Guizzaro.

    Alla periferia di Valdagno, alla Rotonda 1° Maggio, i due percorsi si dividevano, con Cunico, Kairelis e il forlivese Valentino Carriero a guidare la spedizione del “lungo”. I mediofondisti dovevano invece affrontare l’ultima salita del Castello prima di arrivare a Valdagno, ed è su questa ultima prova di forza che il team romagnolo delle Frecce Rosse ha messo in atto la propria tattica. Il gruppo di riminesi formato da Guizzaro, Giulianelli e Brighi stringeva in una morsa il calabrese (ma oramai bolognese d’adozione) Giuseppe Corsello, che si trovava così a gestire gli ultimi km di gara da solo contro tre. Il gioco di squadra non ha però intimidito l’infermiere del Faenza Hymer Team, che in dirittura d’arrivo si è lanciato a tutta verso il traguardo in compagnia di Guizzaro, contro il quale ha perso la vittoria in volata per solo 1’’. Il podio lo ha completato Moreno Giulianelli, con un distacco di 6’’ dal compagno di squadra Guizzaro (primo in 2.37’40’’), già secondo a Cervia lo scorso week end.

    La “corta” femminile è stata vinta dalla trentina Serena Gazzini (2.51’47’’), altra favorita di giornata visto il suo ottimo inizio di stagione. A festeggiarla all’arrivo il marito con il figlio Gabriel, già appassionato di ciclismo a soli 4 anni. Dietro di lei si sono piazzate Antonella Girardi e la tedesca naturalizzata meranese Astrid Schartmuller, già vincitrice nel 2006. Fuori dal podio invece l’ex olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, complice anche una caduta che le ha inevitabilmente fatto perdere posizioni.

    Nel frattempo, procedeva a spron battuto la granfondo, le cui sorti si decidevano sulla salita di Castelvecchio, nuova “entrata” in sostituzione della prevista salita di Quargnenta. Una prova non da poco, con strappi fino al 20% ove il vicentino Roberto Cunico, appurato che le gambe “tenevano”, è scattato dando la sveglia al lituano Kairelis che ha immediatamente replicato. Ma non c’è stato nulla da fare, perché Cunico iniziava a collezionare un vantaggio prezioso, che all’altezza della temibile salita “La Trappola” (l’ultima in tabella) era di circa 2 minuti e mezzo, con Kairelis e Carriero costretti ad inseguire. L’ultima discesa accompagnava poi Cunico pronto a tagliare a braccia alzate il traguardo della tanto agognata GF Liotto, dove ad attenderlo c’erano non solo i tifosi ma anche la fidanzata e professionista delle due ruote Luisa Tamanini. Il podio è stato poi deciso in volata tra Kairelis e Carriero, che hanno chiuso la gara rispettivamente con 3.46’03’’ 3.46’04’’.

    Poco da dire per la gara femminile, dove, come volevasi dimostrare, la vittoria è andata alla toscana Fabiana Luperini, che addirittura ha raccontato di aver pedalato “con tranquillità” gli ultimi km, visto che oramai il suo vantaggio sulle altre ladies era davvero di spessore. Il podio lo hanno completato Laura Coltella (4.13’19’’) della Lucky Bike Forlì e Marina Ilmer (4.14’24’’), altoatesina della Val Venosta.

    Una grande festa dello sport quella della GF Liotto 2011, con oltre 2.200 partecipanti al via, oggi in gara con un’avversaria in più, la colonnina di mercurio, salita anche fin sopra i 30°.

    www.granfondoliotto.it

    Classifiche:

    Percorso Granfondo maschile:

    1 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo 03:42:35; 2 Kairelis Dainius I & Bike A.S.D. 03:46:03; 3 Carriero Valentino Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 03:46:04; 4 Incardona Federico Team X-Bionic 03:46:40; 5 Van Orsdel David Asd Avesani 03:47:30; 6 Franzoi Enrico Kcp 03:47:35; 7 Benedetti Tiziano Asd Turnover 03:47:40; 8 Battistella Mauro Gs Prasecco Biesse 03:48:04; 9 Minuzzo Paolo Asd Ca’30 Schio 03:48:04; 10 Giovannini Matteo Bren Team Trento 03:48.10

    Percorso Granfondo femminile:

    1 Luperini Fabiana I & Bike A.S.D. 03:56:27; 2 Coltella Laura Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 04:13:19; 3 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:14:24; 4 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 04:24:44; 5 Ugolini Sara Spk Cicli Patos Team 04:28:57; 6 Guatti Zuliani Claudia Advacedpro Team 04:29:38; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 04:41:02; 8 Ventura Annamaria Gs Sportissimo Toplevel 04:43:09; 9 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 04:45:09; 10 Berlato Monica Asd Gs Granciclismo 04:59:40

    Percorso Medio fondo maschile:

    1 Guizzaro Angelo Frecce Rosse Rowabike 02:37:40; 2 Corsello Giuseppe Gianluca Faenza Hymer Team 02:37:41; 3 Giulianelli Moreno Frecce Rosse Rowabike 02:37:46; 4 Brighi Fabrizio Frecce Rosse Rowabike 02:38:08; 5 Bruttomesso Massimo Gs Pennelli Cinghiale Cicognara 02:38:27; 6 Pernechele Thomas Asd Ca’30 Schio 02:38:27; 7 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:38:28; 8 Volpe Daniele Frecce Rosse Rowabike 02:38:28; 9 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:38:33; 10 Lechtaler Massimo Bren Team Trento 02:38:33

    Percorso Medio fondo femminile:

    1 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:51:47; 2 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:55:54; 3 Schartmuller Astrid Gs Athletic Club Merano 02:57:21; 4 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:59:30; 5 Coato Marisa Green Team 03:00:01; 6 Ferraro Federica Asd Phonix – Sintesi Corse 03:00:35; 7 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 03:00:35; 8 Bortoli Alessia Asd Bicisport Sandrigo 03:04:50; 9 Tognoloni Sonia Gs Professional Bike Team 03:09:39; 10 Lamarina Anania Ar Team Armistizio Hard Service 03:10:34

  • LA 13.a GRANFONDO LIOTTO SALTA IN SELLA. DOMANI OLTRE 2.000 AL VIA DI VALDAGNO (VI)

    La 13.a Granfondo Liotto ingrana la quarta e scatta da Valdagno (VI)

    Tanti atleti qualificati al via, dalla Luperini a Kairelis

    Tornano a Valdagno anche molti protagonisti delle passate edizioni

    Ad attendere i 2.000 granfondisti una splendida giornata di sole

    Sole e grande sport sono le due certezze della giornata di domani a Valdagno, nel Vicentino. Il primo elemento è assicurato dalle previsioni meteo, il secondo dalla lista degli iscritti della 13.a Granfondo Liotto, al via alle ore 9.00 da Piazza Cavour della città di Valdagno. Fino ad ora ammontano a 2.000 le conferme pervenute, un numero al quale vanno aggiunti i “ritardatari” che si iscriveranno oggi e domani presso gli uffici allestiti nella cittadina veneta.

    I pronostici della vigilia sono d’obbligo, e tra i favoriti c’è innanzitutto il campione nazionale della Lituania Dainius Kairelis, che dovrà però dividersi il tifo con i due veneti Roberto Cunico e Adriano Lorenzi, entrambi qualificati corridori su strada. Nella gara in rosa la bilancia pende invece in favore dell’ex azzurra Fabiana Luperini e della vincitrice delle ultime due edizioni Martina Zanon, che ha trionfato nel percorso mediofondo. Attesa anche l’olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, la vincitrice della GF Liotto 2008 Martina Arsie e la forte trentina Serena Gazzini. La lista “d’oro” non finisce qui, perché a darsi battaglia tra strade e montagne del Vicentino ci saranno anche altri capaci pedalatori, come ad esempio Groff, Janes, Segata, Pecchiari, Griot, Castagnetti, Fronza, Fiorentin, Perego, Bonente, Van Orsdel, Trentini, Weiss, Tessarolo, Ugolini e Coato.

    Due i percorsi a disposizione, un mediofondo di 102 km e un granfondo di 138 km, con un dislivello rispettivamente di 1.450 metri e di 2.400 metri.

    Il 2011 sarà anche la terza edizione del Memorial Gino Liotto, in ricordo dell’indimenticato titolare dell’omonima azienda. La GF Liotto 2011 è valida come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE e sarà anche prima tappa del Challenge Giordana, che lo scorso anno è stato il circuito italiano con il maggior numero di brevettati.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • L’ORO OLIMPICO DEL FONDO DI GRONOBLE HA 70 ANNI. FRANCO NONES FESTEGGIATO A CASTELLO DI FIEMME

    Festeggiati i 70 anni e la medaglia d’oro di Grenoble 1968 di Franco Nones

    Castello di Fiemme ha abbracciato il “suo” campione

    C’erano autorità ed i campioni del passato, ma anche i giovani fondisti di oggi

    È anche merito suo se la Val di Fiemme ha ottenuto i Mondiali del ’91, 2003 e 2013

    Il 1968 è stato un anno “speciale” soprattutto per l’Italia, ma è stato un anno da ricordare anche nello sport, quello invernale. Il 7 febbraio 1968 è la data in cui l’Italia per la prima volta si poteva fregiare di una medaglia d’oro olimpica individuale maschile nello sci di fondo.

    È successo a Grenoble nella gara individuale di 30 km, grazie alla stupenda generosità di Franco Nones, che oggi è stato festeggiato a Castello di Fiemme (TN) per i suoi 70 anni e per la sua splendida carriera.

    Tutta la comunità di Castello di Fiemme si è stretta attorno al proprio campione che è arrivato in piazza con la carrozza, accompagnato dalla moglie Inger e dal sindaco di Castello Molina, Antonio Barbetta. Il campionissimo è passato sotto gli sci incrociati dei ragazzi del GS Castello e della Polisportiva Molina, dopo il saluto delle autorità e della banda, poi è stato il momento degli abbracci con i suoi “vecchi” compagni di sport, come Genuin, Ferin, Damolin, Morandini e Piller, e con tanti altri sportivi.

    Molta commozione sul viso di Franco Nones e anche qualche lacrima. Chissà se le emozioni erano più forti oggi o quel giorno nel lontano ’68. Commozione anche nel tagliare una gigantesca torta, nell’assistere alla telecronaca con le immagini in bianco nero della sua indimenticabile vittoria, e pure quando è stato intonato prima l’”happy birthday” e poi la celebre “We are the champions”.

    Nones ha segnato la storia dello sci di fondo perché con il suo trionfo interruppe l’egemonia di scandinavi e russi, e proprio per questo si è attirato soprattutto la simpatia di svedesi e norvegesi, per i quali tutt’ora rimane un mito.

    Il “grazie” di Castello di Fiemme è stato portato dal sindaco Barbetta, per la FISI c’era invece Grigoletto che ha portato il saluto di Morzenti, mentre il saluto della FISI trentina non poteva che essere di Angelo Dalpez, quello della Provincia dell’assessore Mauro Gilmozzi il quale ha ricordato che Nones non è solo un campione di sport, ma anche un vero e proprio ambasciatore per il Trentino e la Val di Fiemme.

    C’era anche Mario Malossini, presidente della Commissione dei Dodici, che ha ricordato i suoi trascorsi in occasione della candidatura della Val di Fiemme per i Mondiali 1991, che il Trentino ricevette anche grazie alla credibilità e alla stima che Nones ha suscitato nel mondo. Un grazie a Nones è stato rivolto anche da parte di Pietro De Godenz del Comitato Nordic Ski Fiemme, il quale ne ha ricordato la grande disponibilità nel collaborare sia nel 1991, sia nel 2003 sia per il 2013, tre Campionati Mondiali che la Val di Fiemme ha ottenuto grazie anche alla figura del campione fiemmese. Pochi forse sanno inoltre – come ha ricordato il maggior Cauli – che Franco Nones ha regalato la prima medaglia olimpica alle Fiamme Gialle.

    Gli applausi in sala durante la festa si sono sprecati. Applausi anche per donna Inger, perché è vero il detto che… dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

    Bella anche la gigantografia che la Gazzetta dello Sport pubblicò l’8 febbraio 1968, con una prima pagina tutta dedicata al campione fiemmese, al quale i 70 anni, compiuti da poco, non pesano di certo. Un Franco Nones in gran forma, che indossava con orgoglio la giacca azzurra con il distintivo dell’Italia e i cinque cerchio d’oro.

    Auguri Franco!

  • BON MARDION, UN “DESMO” NELLE GAMBE A CAMPIGLIO. IL FRANCESE VINCE LA 37.a SKI ALP DOLOMITI DI BRENTA

    Successo di partecipazione con una giornata da incorniciare a Madonna di Campiglio

    Bon Mardion mette in fila Blanc e Lenzi, in una gara tiratissima con 350 al via

    Tra le donne, e non c’erano dubbi, vittoria di Pedranzini e Martinelli, alla pari

    La 37.a edizione va in archivio con un successo senza pari per lo Sporting Campiglio

    William Bon Mardion, ski alper di classe e motociclista mancato! Il francese, ex nazionale di discesa libera, oggi ha vinto la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta portandosi a casa in premio una fiammante Ducati Hypermotard 796, ma haimè non ha la patente per guidarla.

    Tra le donne le due “super” bormine Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini hanno rispettato appieno i pronostici ed hanno tagliato il traguardo appaiate, insieme al campione del mondo Kilian Jornet Burgada che dopo la prima discesa, con un forte mal di schiena, ha preferito allentare il ritmo e prendere la gara come allenamento.

    Erano in 350 oggi al via di questa splendida 37.a edizione, da incorniciare per la giornata estiva, cielo terso e sole caldo, con un percorso – a detta di tutti – eccezionale e con una partecipazione di classe.

    Partenza dal Rifugio Boch, in un anfiteatro dolomitico impareggiabile, ritardata alle 8.30 per il grande afflusso di atleti, poi al “via” il ritmo si è fatto subito incandescente. Sono stati i francesi ad accendere la miccia, Bon Mardion per primo, Blanc poi, e con loro c’era anche il campione del mondo Jornet Burgada, ma gli azzurri hanno risposto per le rime con Lenzi, Reichegger, Lanfranchi, Giacomelli, e poi una lunga fila di appassionati pronti a “vender care le pelli”.

    Tra le donne Martinelli e Pedranzini hanno ingranato subito la quarta andando a stuzzicare più di un maschietto, mentre la terza, Orietta Calliari, navigava molto più staccata.

    Quando la gara ha “attaccato” le 50 interminabili inversioni che traghettavano a Cima Grostè, a 2.852 metri di altitudine (tetto della gara), il gruppetto dei più forti ha dato uno strattone e si è staccato dalla marea di ski alpers ed in quel preciso momento Bon Mardion si è girato, ha passato ai raggi X gli avversari ed ha allungato.

    Lui che è il re delle discese, oggi aveva un bel “Desmo” nelle gambe ed infatti, inversione su inversione, ha accumulato un vantaggio notevole, ma il richiamo di una Ducati ha allettato anche Lenzi che nelle ultime tornate ha veramente dato fondo a tutte le energie guadagnando meritatamente la testa, pronto a sgasare (in quel momento, ha detto all’arrivo Lenzi, mi sentivo già in sella alla Hypermotard!).

    Del resto sapeva bene che in discesa Bon Mardion non usa i .. freni, e così ha cercato di giocare d’anticipo.

    Ma nella successiva discesa, quando si è tuffato giù dal Campaniletto dei Camosci, Bon Mardion sembrava “volare”, con spettatori alcuni camosci indispettiti. Il francese è arrivato primo al successivo cambio pelli e poi per lui la gara è stata solo una passerella vincente. Sempre primo, addirittura con 1’50” a metà gara sul secondo, Blanc, e su Lenzi, il transalpino nel finale ha tirato il fiato, ma forse non aveva calcolato il recupero di Blanc che si è avvicinato pericolosamente al suo connazionale, ma anche Lenzi non ha allentato la presa e si è aggrappato a vista alla coppia francese.

    L’arrivo ha visto transitare per primo Bon Mardion, pronto a balzare sulla Ducati con un tempo decisamente interessante, 1h49’41” necessari per assorbire 1.835 metri di dislivello spalmati su poco più di 18 chilometri. Bon Mardion ha “sverniciato” il già eccezionale tempo di Troillet dello scorso anno, e pensare che per questa edizione il tracciato è stato anche leggermente allungato.

    Didier Blanc ha fatto di tutto per centrare la vittoria, se ne torna a casa col secondo posto per una quarantina di secondi e davanti all’irriducibile Damiano Lenzi. L’atteso Reichegger è sempre stato nella mischia, e per lui il quarto posto è un giusto premio per una giornata di grande agonismo. Peccato per Follador che era tra i primi, poi la rottura di un attacco lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.

    La cronaca della gara femminile ha poco da raccontare. Pedranzini e Martinelli hanno corso sempre attaccate, anche per testare il prossimo impegno della Gran Course, a dire il vero Pedranzini in un attimo di disattenzione ha sbagliato tracciato nell’imboccare la prima discesa, buon per lei che la Martinelli l’ha aspettata mentre risaliva il versante con gli sci in mano. Per il terzo posto, e non c’erano dubbi, la storia è ancora più scarna. Partita terza, Orietta Calliari è arrivata terza al traguardo.

    La gara dei giovani ha visto il successo tra gli junior di Mirko Ferrari e Stefania Casari e tra i cadetti di Federico Nicolini.

    Il successo della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è stato reso possibile anche dalla partnership con l’APT di Campiglio, la Regione Trentino Alto Adige e Trentino Marketing.

    Info: www.sportcampiglio.com

    Classifica:

    Maschile

    1) William Bon Mardion (FRA) 1.49.41; 2) Didier Blanc (FRA) 1.50.27; 3) Damiano Lenzi (ITA) 1.50.56; 4) Manfred Reichegger (ITA) 1.51.29; 5) Pietro Lanfranchi (ITA) 1.52.28; 6) Guido Giacomelli (ITA) 1,53.44; 7) Lorenzo Holzknecht (ITA) i.55.19; 8) Alexander Fasser (AUT) 1.57.49: 9) Daniele Pedrini (ITA) 1.57.51; 10) Graziano Boscacci (ITA) 2.01.59; 10.

    Femminile

    1)Francesca Martinelli (ITA) 2.19.39; 1) Roberta Pedranzini (ITA) 2.19.39; 3) orietta Calliari (ITA) 2.37.18; 4) Elena NMicolini (ITA) 2.44.15: 5) Daniela Toloni (ITA) 2.54.43.

    Junior Maschile

    1)Mirko Ferrari (Brenta Team) 1.23.44; 2) Philipp Brugger (AUT) 1.24.36; 3) Martin Islitzer (AUT) 1.30.24; 4) Simone Bettega (San Martino) 1.31.28; 5) Bruno Villberger (AUT) 1.32.25

    Junior femminile

    1)Stefania Casari (Cauriol) 2.34.16

    Cadetti

    1)Federico Nicolini (Brenta Team) 1.27.22; 2) Stefano Bertolini (Alpin Go Val rendena) 1.41.29; 3) Danilo Tamè (GS Monteginer) 1.48.13

  • CHECHI, ROSSI, ZORZI, BALDINI, SENSINI. OLIMPICI ALLA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

    La leggenda della salita “Charly Gaul” del Monte Bondone rivive con i campioni

    Il 31 luglio i campioni olimpici del Team Nissan alla granfondo trentina

    Ce ne sarà per tutti i gusti e livelli, fulcro sarà sempre il Monte Bondone

    La gara sarà valida per il campionato italiano Udace e per il Criterium Leon d’Oro

    Campioni e campionesse onorano la leggenda Charly Gaul. Domenica 31 luglio Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi saranno teatro della 6.a Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, la granfondo su strada a cui non si riesce davvero a resistere. E questo vale non solo per i tanti amanti del pedale già da giorni in fila per un pettorale, ma anche per coloro che hanno brillato e continuano a brillare in altre discipline. Le stelle azzurre a cinque cerchi Jury Chechi (oro olimpico e mondiale di ginnastica), Antonio Rossi (campione olimpico di canoa), Cristian Zorzi (campione olimpico di sci di fondo), Stefano Baldini (campione olimpico di maratona) e Alessandra Sensini (campionessa olimpica si wind surf), ovvero il Team Nissan, con grande soddisfazione dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi saranno ai nastri di partenza nel centro di Trento a fine luglio e, inutile negarlo, avranno addosso gli occhi di tutti. I campioni hanno accettato infatti l’invito ad essere a Trento per emulare l’impresa del grande campione lussemburghese e per pedalare insieme ai numerosi cicloturisti attesi per l‘evento.

    La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone 2011, che lo scorso anno totalizzò quasi 2.000 partecipanti, propone quattro varianti di percorso da scegliere cammin facendo. Ci sono il “Lungo” (144 km, 3.595 metri dsl), il “Medio” (75 km, 1.784 metri dsl) e il “Corto” (58 km, 1.641 metri dsl) che…vale doppio. Quest’ultimo è infatti pedalabile anche con la formula Bondone Day, ovvero la variante non agonistica che consente di godersi il percorso e la mitica salita intitolata a Charly Gaul senza lo stress della competizione.

    I primi 40 km saranno di riscaldamento verso nord in Piana Rotaliana, per fare poi ritorno nel capoluogo dove tutti gli iscritti al percorso più breve attaccheranno il Monte Bondone dal versante di Sardagna. Senza tanti preliminari quindi, ecco servita la salita della leggenda che, come ricorda la targa apposta sulla prima curva, misura 18 km e 1.485 metri di dislivello, con 38 tornanti e pendenze medie al 9%, da pedalare in apnea fino al traguardo di Vason a 1.650 metri.

    Da Trento, i percorsi lungo e medio proseguiranno di pari passo fino ad Aldeno, da dove inizierà la salita del Monte Bondone dal versante di Garniga Terme, quello che porta alla località Viote e che è stato anche teatro del Giro d’Italia. Una volta giunti “alle Viote” (per dirla alla trentina) i partecipanti del mediofondo potranno prendere la via del traguardo, collocato a soli 5 km. Occorrerà qui fare un po’ di attenzione all’orologio, perché coloro che toccheranno la località Viote dopo le 12,30 (la partenza di gara è fissata alle 8,30) saranno obbligati a chiudere la propria gara con il medio, o meglio non potranno più optare per la variante lunga, che invece prosegue prima della chiusura del “cancello” verso la Valle dei Laghi. Una discesa ampia e tecnicamente poco problematica porterà i concorrenti in un tratto semi-pianeggiante, dove uno sguardo al fiabesco Castel Toblino sarà d’obbligo per tutti. Risaliti verso Terlago e Cadine, si scalerà il Monte Bondone dal versante di Sopramonte e Candriai, innestandosi qui nel secondo tratto della salita Charly Gaul. Bisognerà puntare dritti all’arrivo perché, parafrasando un vecchio film degli anni ’60, “chi si fermerà, avrà perduto”…la gara ovviamente.

    Lungo i percorsi della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone del luglio prossimo, saranno collocati ben 10 ristori per chi sceglierà la variante granfondo, 4 per il mediofondo e 6 per il corto. Un impegno senza dubbio notevole da parte del comitato organizzatore e delle associazioni coinvolte nell’evento, come l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento, che garantirà panini freschi e qualche sorpresa a tema ciclistico.

    I percorsi “Lungo” e “Medio” sono valevoli per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per il Criterium Leon d’Oro.

    Fino al 15 maggio ci si iscrive al costo di € 28, mentre dal giorno successivo e fino al 27 luglio si sale ad € 33. Per chi ha già partecipato alla GF Internazionale Charly Gaul 2010, ci sarà uno speciale sconto di € 6.

    Sul sito www.laleggendariacharlygaul.it sono reperibili tutte le informazioni nel dettaglio, comprese cartografie e altimetrie dei singoli percorsi di gara. Da consultare anche le allettanti proposte vacanza nell’apposita sezione del sito, per scoprire Trento e la sua “grande montagna” in maniera esclusiva e in sella alla Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone 2011.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it