Categoria: Sport

  • MENO QUATTRO ALLA GRANFONDO LIOTTO. A VALDAGNO (VI) ANCHE KAIRELIS E LUPERINI

    Si avvicina lo start della 13.a edizione della Granfondo Liotto

    Al via da Valdagno (ore 9.00) anche Fabiana Luperini e Dainius Kairelis

    Percorso granfondo (138 km) leggermente modificato, confermato il medio

    Le iscrizioni sono aperte fino alla mattina della gara

    Ultimi ritocchi per la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), che domenica 10 aprile festeggerà la sua edizione numero 13.

    Mentre si attende il momento dello start, le iscrizioni sono in continuo afflusso, e tra gli oltre 1.800 ciclisti prenotati ci sono già alcune conferme di prestigio. Si sono infatti accaparrati un pettorale per il prossimo 10 aprile due specialisti delle due ruote come Fabiana Luperini, più volte vincitrice del Giro d’Italia e del Tour de France in rosa, e il lituano Dainius Kairelis, ex campione nazionale ed ora esperto di granfondo. Confermati al via anche l’americano David Van Orsdel, il trentino del triathlon Alessandro Degasperi e ancora Castagnetti e Paoli. A Valdagno ci sarà poi il vicentino Roberto Cunico, qualificato corridore delle granfondo nazionali deciso a ben figurare in casa. Tra i favoriti anche il vincitore del percorso mediofondo della GF Liotto 2010, quell’Adriano Lorenzi che nel 1985 fu campione del mondo della 70 km a squadre dilettanti insieme a Cipollini, Gallerani e Dametto. Nella gara in rosa, invece, occhi puntati sulla schermitrice campionessa olimpica e ciclista su strada Dorina Vaccaroni, in compagnia della forte trentina Serena Gazzini, asso delle lunghe distanze, cha ha inaugurato la stagione con la vittoria della GF Franciacorta.

    Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 8 aprile e saranno effettuabili presso la sede di Cicli Liotto, mentre nelle giornate del 9 e 10 aprile sarà possibile prenotare uno degli ultimi posti presso la segreteria, in zona consegna pacchi gara, e per tutti gli iscritti ci sarà inoltre uno speciale borsone tecnico, utile per le trasferte sportive.

    L’atteso appuntamento vicentino propone ai suoi appassionati due percorsi, un mediofondo di 102 km e 1.450 metri di dislivello e un granfondo di 138 km e 2.400 metri di dislivello. Quest’ultimo, per motivi legati alla viabilità, in questi giorni è stato sottoposto a leggere modifiche, che non ne hanno però, di fatto, mutato la sostanza. L’unica variazione di nota riguarda la salita Quargnenta, la quarta in tabella per i granfondisti, che è stata sostituita con la salita Castelvecchio, equivalente più o meno in quanto a lunghezza, pendenza media e punto massimo d’altitudine raggiunta (540 metri). La salita misura circa 7 km, proprio come quella prevista in precedenza, ed ha una pendenza media del 6,8%, con alcuni tratti piuttosto impegnativi che arrivano anche al 12%.

    Niente di nuovo sotto il sole (così prevedono infatti le previsioni meteo), dunque, per i concorrenti del percorso granfondo, per i quali non cambierà nulla in quanto ad impegno fisico e a carico di lavoro. Confermato in ogni suo dettaglio, invece, il percorso mediofondo, con i suoi quattro punti salienti proposti, ovvero le salite del Passo Xon, Monte Magrè, Torreselle e del Castello.

    Dopo la partenza alle ore 9.00 da piazza Cavour a Valdagno e il passaggio da piazza Verdi, granfondisti e mediofondisti procederanno insieme alla volta di Recoaro Terme. Queste prime battute, sulla strada statale che costeggia il fiume Agno, saranno un “unicum” nella gara, infatti una volta attaccato il Passo Xon…addio pianura, perché la Granfondo Liotto si snoda in prevalenza tra salite e discese collinari e montane.

    La strada che conduce al Passo Xon è molto nota nella zona ed è meta di allenamenti ciclistici durante quasi tutto l’anno, con i suoi numerosi tornanti a sbalzo su Recoaro è in pratica una terrazza a belvedere sulle Piccole Dolomiti venete, ancora imbiancate in questo periodo.

    La successiva scalata proposta dal percorso sarà quella del Monte Magrè, dopo la quale si transiterà per Priabona, Malo e Isola Vicentina, fino ad arrivare (al km 60 circa) alla salita Torreselle. Per i granfondisti la gara avrà raggiunto poco meno che la metà, mentre per chi corre il medio questa sarà la penultima ascesa in tabella, prima di quella finale e più impegnativa del Castello.

    I “destini” di granfondisti e mediofondisti si divideranno alla periferia di Valdagno circa all’altezza della Rotonda 1° Maggio, cioè al km 92. Questo bivio condurrà i concorrenti del “medio” verso la dirittura d’arrivo, con l’ultima salita prima della discesa verso Valdagno, mentre ad attendere i concorrenti impegnati sul lungo ci sarà la nuova entrata, la salita Castelvecchio. La vera e propria chicca del percorso lungo è costituita dalla salita Valbianca – Marana (circa 12 km), ed in particolare i suoi 3 km conclusivi ribattezzati con il nomignolo ad hoc de “La Trappola”. Questo è un tratto decisamente raro nelle granfondo, con pendenze che arrivano a sfiorare il 20% e con strappi degni di una tappa dolomitica del Giro d’Italia. Il soprannome è dovuto al fatto che queste punte di ascesa arrivano dopo un’ingannevole e leggera discesa, dopo la quale sembra che la salita sia giunta al termine, mentre invece il suo clou deve ancora venire. “La Trappola” è una bella sfida per testare la propria condizione atletica, e verosimilmente sarà anche il punto in cui si decideranno i dominatori della corsa.

    Infine, gli ultimi 10 km circa del tracciato saranno costituiti dalla discesa che riconduce alla volta del centro di Valdagno, con gli ultimi 4 km in comune con il percorso medio.

    Due proposte davvero ben pensate, immerse nel verde e dedicate a chi ama pedalare lontano dal traffico. I due tracciati sono sì impegnativi, ma tranquillamente pedalabili anche da chi non ha avviato appieno la propria stagione atletica, grazie anche ad una buona distribuzione dei dislivelli ed alle pendenze quantitativamente gestibili.

    La Granfondo Liotto è valida come prima tappa del Challenge Giordana, oltre che come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE. Per il terzo anno la competizione è anche Memorial Gino Liotto, in memoria dello storico titolare dell’azienda vicentina, indimenticato e noto per le sue doti prima di corridore e poi di costruttore di biciclette.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • CAMPIONATO ITALIANO DI ACROSPORT ( INGRESSO GRATUITO)

    Domenica 10 Aprile a Torino si svolgerà la 3° prova del Campionato Italiano di Acrosport organizzato dalla Società Ginnastica Grugliasco (SGG) di Torino situata in Via Barletta 109/b.

    Le gare avranno luogo a Torino al Palazzetto Dello Sport “Ruffini” in Via Viale Burdin 10.

    E’ un evento che non si potrà perdere, dove arriveranno atlete da tutta Italia per far divertire il pubblico di Torino.

    La Ginnastica Acrobatica è ufficialmente entrata nell’FIG quando l’IFSA fu smantellata. Praticata da uomini e donne, gli elementi dinamici in particolar modo danno vita alla disciplina più antica conosciuta.

    Questo sport fu praticato dagli antichi egizi, come testimoniano alcuni affreschi. Il suo nome proviene dal greco ‘acrobateo‘, e significa crescere o proseguire. La disciplina richiede coraggio, forza e resistenza, mentre necessita di scioltezza e destrezza. Gli esercizi sono accompagnati dalla musica, armoniosamente legata alle coreografie dei ginnasti, dei movimenti del corpo e della cultura musicale.

    L’Acro può essere praticato in diversi tipi di combinazioni: Coppia Maschile, Femminile o Mista, Gruppo Femminile (3 ginnaste) o Maschile (4 ginnasti). Il tempo concesso per l’esecuzione di ogni esercizio e di 2 minuti e 30 secondi. La pedana del corpo libero misura 12×12 metri. Gli esercizi devono includere armoniose combinazioni coreografiche, elementi acrobatici collettivi (tenute, lanci, riprese) e elementi acrobatici individuali (serie acrobatiche a corpo libero), tutto in perfetto sincronismo.

    In Italia invece la Ginnastica Acrobatica, chiamata Acrosport, entra ufficialmente a far parte della FGI nel 2004 come disciplina dimostrativa, insieme al Tumbling, dopo un lungo periodo di attvita all’interno della FITE con il Trampolino Elastico. Ancora in attesa di un riconoscimento agonistico ufficiale, che oramai non dovrebbe tardare molto ad arrivare.

    In Italia, l’acrosport si sviluppa su 4 differenti categorie. Serie A (programma internazionale junior/senior),Serie B (programma internazionale Age Group 11-16), Serie C1 e C2 (programma nazionale). Tutte quante le categorie sono ad accesso libero e senza vincoli d’età.

  • LA VAL D’AOSTA LANCIA UNA NUOVA GRANFONDO. “MARATONA DU MONT BLANC” PRONTA AL DEBUTTO

    La nuova competizione ciclistica partirà da La Thuile (AO) domenica 24 luglio

    Straordinari percorsi tra i paesaggi alpini valdostani

    Si potrà scegliere tra un “medio” (98 km) e un granfondo (123 km)

    Un’occasione unica per godersi il Monte Bianco…“in sella”

    Nuova, nuovissima! C’è un’inedita granfondo da non perdere la prossima estate.

    È nata la Maratona du Mont Blanc, al via domenica 24 luglio dalla valdostana La Thuile, nella suggestiva vallata di Valdigne, che abbraccia i comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré Saint Didier, ai piedi dell’affascinante Monte Bianco.

    La montagna più alta d’Europa sarà il simbolo dell’appassionante granfondo, tanto che è stata scelta anche per il logo della gara, a simboleggiare la centralità del suggestivo “monumento” naturale, la cui vetta supera i 4.800 metri.

    La Maratona du Mont Blanc si propone a tutti gli appassionati del pedale come occasione imperdibile per coniugare il benessere dello sport agli straordinari paesaggi della Valle d’Aosta, mèta molto apprezzata sia per il turismo invernale sia per quello estivo. Restando in tema di pedalate, la zona di La Thuile e dintorni non è nuova alle imprese epiche, essendo stata interessata sia dal Giro d’Italia (l’ultima volta con la tappa Alessandria-La Thuile del 2006), sia dal Tour de France (due anni fa) e dal Giro della Val d’Aosta.

    Una location scelta non a caso, dunque, ennesima testimonianza del minuzioso lavoro preparatorio del gruppo di organizzatori del Velo Club La Thuile A.S.D. Il team, affiancato dall’insostituibile collaborazione della Regione Valle d’Aosta, sta lavorando oramai da mesi all’assetto della gara. La scelta di diffondere solo ora le notizie sull’evento, con il progetto oramai bell’e pronto, è l’ennesima dimostrazione della serietà e della competenza del team.

    La Maratona du Mont Blanc deve ancora dare il suo primo colpo di pedale, ma come ogni enfant prodige che si rispetti ha già tutte le carte in regola per stupire. Oltre alla bellezza impareggiabile del Monte Bianco, a fare la parte da leone ci sono anche i tanti comuni della vallata, come Pré Saint Didier, Courmayeur, oppure Villeneuve, centri abitati dalla storia pluricentenaria (molti risalgono all’epoca della romanizzazione) ed ognuno con le proprie caratteristiche specifiche. D’indubbio pregio sono anche i tratti più propriamente montani, come la scalata del colle di San Carlo (nel cuore delle Alpi Graie), affrontato anche dal Giro d’Italia, un richiamo unico per tutti gli appassionati. Con i suoi quasi 2.000 metri d’altitudine, questo è il punto più alto della corsa, una prova di forza che arriva, “dulcis in fundo”, a precedere la discesa verso il traguardo finale, allestito a La Thuile. Certo, non si pedalerà fino a raggiungere l’”impossibile” vetta del Monte Bianco, ma non per questo le fatiche saranno risparmiate, e il percorso granfondo comporterà ben 2.600 metri di dislivello, mentre il mediofondo ne conterà “solo” 1.600.

    Come già accennato, lo start sarà fissato a La Thuile, a valle del Piccolo San Bernardo, più precisamente nella frazione Grand Entreves.

    Come ogni evento sportivo che si rispetti, oltre ad unire natura e sport, la Maratona du Mont Blanc sarà anche un momento di festa per tutti i presenti, accompagnatori e pubblico compresi. Dopo la presentazione ufficiale della gara nella giornata di martedì 12 luglio, i tre giorni del fine settimana interessato proporranno appuntamenti sportivi e non. Venerdì 22 è prevista, ad esempio, una serata di gala con tanto di intrattenimento gastronomico, e a partire dalle 15,00 della stessa giornata sarà accessibile anche l’area Expo “MDMB Village”, che resterà aperta anche sabato 23 e domenica 24. Per gli appassionati del pedale (e non solo) sono inoltre in cantiere tante occasioni di intrattenimento, come concerti e serate di cabaret, accompagnati da spettacoli pomeridiani di trial e freestyle, con anche delle divertenti lezioni di mtb.

    Insomma, un “pacchetto” irrinunciabile sia per chi ama pedalare, sia per chi vuole godersi la natura incontaminata e i bellissimi paesaggi della Valle d’Aosta, una delle mète turistiche più ambite e gettonate. Per assicurarsi un pettorale della nuova granfondo, sarà possibile iscriversi al costo di 35 euro entro venerdì 15 luglio. Nel frattempo è già attivo il sito ufficiale della corsa (www.maratonadumontblanc.com), dove tra qualche giorno saranno disponibili tutti i contenuti e le informazioni su quella che sarà un sicuro successo tra gli appuntamenti del pedale.

    Con il team organizzatore collaborano anche il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, le Funivie Piccolo San Bernardo Spa e la Federazione Ciclistica Italiana – Comitato regionale Valle d’Aosta. Una sinergia di forze impareggiabile per un evento che si preannuncia già imperdibile. Sarebbe un peccato non esserci.

    Info: www.maratonadumontblanc.com

  • IL TRIATHLON TORNA A BARDOLINO. 28° APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE IL 18 GIUGNO

    – Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) torna con l’edizione numero 28

    – Il 18 giugno verrà riproposto il collaudato e tradizionale percorso “olimpico”

    – Una manifestazione che ha fatto storia, con tante firme nobili nell’albo d’oro

    – Lo scorso anno successo di David Matthews (AUS) e Vicky Holland (GBR)

    Sulle rive del Lago di Garda il 18 giugno torna fedele al classico appuntamento il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), l’appuntamento sportivo che da 28 anni è tra i più attesi in Italia, e soprattutto tra i più partecipati.

    Grandi numeri e grande sport, eppure questi dettagli non sono sufficienti per descrivere appieno lo storico evento (ed è proprio il caso di definirlo così, dopo quasi trent’anni di attività), una rassegna che ha davvero molto da raccontare. Innanzitutto, il bagaglio più notevole della manifestazione è quello della tradizione, perché il Triathlon Internazionale di Bardolino è la prima gara del settore nata in Italia, precisamente il 2 settembre 1984. Una data assolutamente da ricordare, che dimostra la vena d’avanguardia del gruppo di Bardolino, capace di imbastire un evento di grande portata a soli sette anni circa dalla nascita del triathlon come disciplina (datata appunto 1977, con la gara hawaiiana Ironman).

    Un evento davvero grande, e a renderlo tale c’è anche e soprattutto il lavoro del gruppo organizzatore del GS Bardolino, affiancato da un nugolo di attivissimi volontari e guidato dalla figura insostituibile di Dante Armanini, punto di riferimento per la kermesse lacustre. Ultimo ma non ultimo ingrediente, è la magia di uno sport come il triathlon, tour de force tra discipline dinamiche e selettive come il nuoto, la bicicletta su strada e la corsa. Ad “interpretarlo” magistralmente ci sono tanti atleti quotati, oltre 1.200 quelli radunati lo scorso anno sulle rive del Lago più grande d’Italia, e soprattutto i sempre numerosi atleti Age Group.

    Per l’edizione 2011, il Triathlon Internazionale di Bardolino ripropone i collaudati percorsi delle passate edizioni, composti nell’ordine da 1 km e mezzo da affrontare a nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa. Le distanze scelte rispecchiano le misure “olimpiche” di questo sport, uno standard (a proposito di storia) nato e definito proprio all’interno della manifestazione di Bardolino, che fu la prima a proporre (nel 1984) queste proporzioni, poi utilizzate nell’Olimpiade.

    Il percorso di gara inizia a nuoto, con partenza da Punta Cornicello e arrivo presso Riva Cornicello, al termine del Lungolago Lenotti, dove sarà allestita l’area di cambio e dove il pubblico potrà trovare una comoda postazione per assistere alla prima parte della competizione. La seconda prova cui sono chiamati gli atleti è il giro di 40 km in bici, su un tracciato che dopo la partenza da Bardolino punterà verso l’entroterra gardesano (in direzione di Affi) per salire poi verso nord (con passaggio da Caprino Veronese), e chiudere infine di nuovo a Bardolino. La fatica finale sarà quella di corsa, 10 km lungo le rive del Lago di Garda e nel centro di Bardolino consumati in due giri di 5 km l’uno.

    Nell’albo d’oro del Triathlon Internazionale di Bardolino si leggono svariati nomi aurei di questo sport, a cominciare del ceco Jan Rehula (bronzo a Sydney 2000), dell’ucraino Vladimir Polikarpenko (vincitore per sei volte di seguito dell’appuntamento gardesano) e dell’azzurro Danilo Palmucci. Tra le donne è d’obbligo citare almeno l’australiana Joanne King (campionessa del mondo 1998 e vincitrice a Bardolino nel 1999), la svizzera Magalì Messmer (bronzo a Sydney 2000) e l’italiana Nadia Cortassa, atleta quest’ultima che vanta un quinto posto alle Olimpiadi di Atene 2004, nonché un argento ai campionati europei del 2008. E come ciliegina sulla torta di questa sfilata di “stelle” compaiono i vincitori dell’edizione 2010, l’australiano David Matthews e la britannica Vicky Holland.

    Le iscrizioni per la gara del prossimo giugno sono già aperte, la quota sarà 40 euro fino al 31 maggio 2011 e di 45 euro dal 1° giugno, a meno che (come già accaduto) le iscrizioni non vengano bloccate prima, per il raggiungimento del tetto massimo (lo stop è fissato a 1.200 unità).

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino è sì una manifestazione storica, ma è anche uno di quegli eventi che conosce l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni sportive, una sensibilità dimostrata in primis nell’ambito delle iscrizioni. Per la categoria Junior, infatti, la quota sarà fissa, al prezzo ridotto di 15 euro.

    Le iscrizioni possono essere effettuate sul sito www.triathlontime.com, e all’indirizzo www.triathlonbardolino.it sono reperibili tutte le informazioni relative alla gara.

  • SFIDA “MONDIALE” ALLA SKI ALP RACE. DOMENICA FUOCO E FIAMME SUL BRENTA

    Iscrizioni in continuo rialzo per la Ski Alp Race di Madonna di Campiglio

    I big mondiali dello scialpinismo sono in arrivo sul Brenta

    Per il primo classificato un premio molto ambito, una Ducati

    Sole e tanta neve aspettano i concorrenti di domenica

    Gran finale di stagione sulle Dolomiti di Brenta (TN), che domenica ospiteranno la 37.a edizione della Ski Alp Race. Una scialpinistica storica che, è bene ricordarlo, non ha mai mancato un’edizione, e che nei suoi quasi quarant’anni di attività è stata sempre apprezzata sia dagli appassionati sia dagli assi internazionali di sci & pelli.

    E a proposito di numeri, per la verità, in quel di Campiglio c’è un po’ di… “preoccupazione”, soprattutto da parte del direttore di gara Rino Pedergnana. Anche quest’anno, infatti, le adesioni alla Ski Alp Race Dolomiti di Brenta sono in costante ascesa, un dato che fa sicuramente piacere agli organizzatori, ma che insieme impegnerà maggiormente l’organizzazione visto che uno dei vanti della rassegna campigliana è quello di aver sempre messo al primo posto la sicurezza dei propri concorrenti. Per rispondere alle copiose richieste di quest’anno, inoltre, il gruppo degli organizzatori dello Sporting Club Campiglio si è visto costretto ad aumentare il numero di bonus distribuito insieme al ricco pacco gara, ovvero il piumino tecnico Camp. Un capo ambito, previsto come bonus per i primi 200 iscritti ma che, visti i grandi numeri, sarà consegnato invece ai primi trecento partecipanti (cifra ampiamente superata).

    Tra i tanti concorrenti, hanno già confermato la propria partecipazione molti nomi illustri del panorama internazionale, a cominciare dal neo campione del mondo Kilian Jornet Burgada, che finora non è mai riuscito a dominare la gara campigliana. A sfidarlo ci sarà Didier Blanc, suo compagno “di cordata” nelle gare della Grand Course, ma che sul Brenta (complice anche… la moto Ducati in palio per il vincitore) punterà dritto al gradino più alto del podio.

    A rendere la vita difficile ai tanti campioni ci sarà anche l’azzurro del CS Esercito Damiano Lenzi, uno dei favoriti insieme all’altoatesino Manfred Reichegger (già vincitore nel 2006), senza contare che si sono già iscritti anche altri esperti del settore come Michele Boscacci, Alessandro Follador e Friedl Mair.

    Per quanto riguarda la gara al femminile, le emozioni in azzurro sono garantite dalle due bormine Pedranzini e Martinelli, che alla Ski Alp Race daranno vita ad una bella “coppia internazionale” sfidando le due leaders di Coppa del Mondo, la spagnola Mireia Miro e la francese Laetitia Roux. Per le due valtellinesi la gara di domenica potrebbe anche essere l’occasione buona per una bella rivincita, visto che le due ski alper “d’oltralpe” le hanno recentemente battute nell’ultima gara a coppie della Grand Course.

    Insomma, gli ingredienti per emozionare ci sono tutti e domenica, in un’annunciata giornata di sole, i concorrenti della 37.a Ski Alp Race si sfideranno sul percorso classico. La distanza è di 18 km e mezzo, per un dislivello di 1.835 metri per maschi e femmine, per i giovani ci sarà invece un percorso ridotto con solo due salite e dislivello a poco più di 1000 metri, ma col Grostè a farla da padrone.

    L’area di partenza e arrivo sarà allestita, come da tradizione, davanti al rinomato Rifugio Boch (a quota 2.085 metri), da dove si partirà alla volta di Cima Grostè (2.901 metri). Le successive salite da affrontare saranno quella verso Bocca di Sella a 2.760 metri d’altitudine, con anche alcuni tratti da percorrere “sci in spalla”, e infine Passo Grostè, premessa della discesa al traguardo finale.

    La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è valida come Coppa Nazioni ed assegna il Trofeo Regione Trentino Alto Adige, e si “combina” con il Trofeo Marmotta della Val Martello. Ma il “trofeo” più significativo è la Ducati Hypermotard che sarà assegnata al vincitore, e di campioni all’orizzonte ce ne sono ancora molti.

    Le iscrizioni sono in corsa fino a dopodomani, e sono effettuabili anche dal sito www.sportcampiglio.com dove si possono trovare tutte le informazioni su regolamento, percorsi e altri dettagli relativi alla gara.

    Info: www.sportcampiglio.com

  • LOOK A CINQUE CERCHI PER IL 17 APRILE ALLA GF CITTÁ DI GARDA “FOLLOW THE PINK”

    Cambia il logo della gara di Garda a ridosso del via (17 aprile)

    Grandi nomi per un evento che da anni è al vertice in Italia

    Una gara rinnovata che piace, e per i “golosi” c’è la pedalata gourmet

    Ultimi giorni per aderire, sul sito anche i tracciati gps

    Scintillante ed “esplosivo”. Così si potrebbe descrivere il nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011, in programma domenica 17 aprile a Garda (VR). Come una bella signora della mtb, la competizione gardesana ha deciso di rifarsi il look prima di salire nuovamente in sella con la sua 10.a edizione, tra circa dieci giorni. E per celebrare in grande stile i due lustri di vita della sua “creatura”, il team del Velo Club del Garda ha tolto in questi giorni il …velo sul nuovo logo della manifestazione.

    Un bagliore sullo sfondo, e la GF Città di Garda che scatta in primo piano, come il biker in volo sul nome stilizzato dell’evento, che dopo aver “aggirato” la bella Rocca della cittadina veronese – anch’essa sullo sfondo – si lancia verso una gara sensazionale. Sul manubrio che sorregge l’iscrizione “Granfondo Città di Garda” ci sono cinque ruote di mountain bike, i cinque cerchi ad omaggiare la padrona di casa e due volte campionessa olimpica Paola Pezzo. E poi c’è “Follow the pink”, segui il rosa, il motto di questa decima edizione che richiama i tanti cartelli di marcia disseminati lungo il percorso, tutti in rosa (colore preferito di Paola Pezzo) e tutti da seguire fino al traguardo sul lungolago di Garda.

    Questa è una breve descrizione del nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, che lungo il rinnovato percorso di 38,5 km vedrà fuoriclasse del pedale sfidarsi ruota contro ruota. Tanti vincitori delle passate edizioni torneranno sul luogo delle proprie imprese per ripetersi ancora una volta. Alexey Medvedev si è portato a casa la gara negli ultimi due anni, e il tris sarebbe un record assoluto tra i maschi. A rendere la gara più difficile al russo ci saranno l’ex campione marathon Mirko Celestino, l’intramontabile Marzio Deho, il forte iberico Ivan Alvarez Gutierrez e l’azzurro Filippo Lamastra, a cui vanno aggiunti i vari Casagrande, Pettinà, Zoli, Paoli e il team Bianchi al gran completo. Nella gara under23 saranno sicuri protagonisti Rosa, Antonello, Sarai, Lupato e Frederyk. Ma è solo un’anticipazione della prima griglia, perché le adesioni continuano a “piovere” sui tavoli della segreteria di gara.

    Nella gara femminile, Paola Pezzo sarà senz’altro al via, lei che ha già vinto la sua gara quattro volte, ma ora le sue ambizioni sono quelle di un vero amatore. Grande attesa sarà la vicentina Anna Ferrari, anche se le outsider non mancheranno di certo.

    L’itinerario di gara che parte e si chiude a Garda, propone uno stuzzicante alternarsi di salite e discese più o meno impegnative, con tanto sterrato e single track che ogni biker potrà godersi per quasi 40 km e 1.200 metri di dislivello. I ristori disseminati sul percorso saranno 3 più quello finale in zona arrivo. Il Monte Lenzino, la Spighetta, la scalata Crero-San Zeno, la Val dei Molini e la Rocca di Garda, sono tra le maggiori “attrazioni” di questa 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, e per chi volesse pregustare le fasi salienti di gara, sul sito ufficiale www.nonsologarda.com è possibile visionare live le discese più spettacolari, i momenti topici della 10.a edizione e un’animazione in 3D dell’intero percorso.

    Nella giornata di sabato 16 aprile, la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011 propone anche due iniziative per tutta la famiglia. I più giovani saranno in sella con la “Paola Pezzo Junior Bike” a Torri del Benaco durante la mattinata, mentre nel pomeriggio gli amanti della mtb e della buona cucina non si lasceranno sfuggire l’originale “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata gourmet di 23 km circa sulle colline che circondano Garda. Tutte le informazioni riguardanti la gara e gli eventi a contorno sono rintracciabili ancora una volta sul sito www.nonsologarda.com.

    La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k, Prestigio ed è seconda prova del Garda Challenge. Le iscrizioni chiuderanno sabato 16 aprile e la quota fino al 13 aprile è di 32 €, anche se i ritardatari potranno registrarsi al costo di 37 Euro il giorno prima dello start, presso la segreteria di gara.

    Info: www.nonsologarda.com

  • AD ARCO (TN) L’ARRAMPICATA GUARDA AL FUTURO. È NATO IL REGOLAMENTO “MONDIALE”

    Stilato il primo regolamento ufficiale del 1° Campionato del Mondo Paraclimbing

    Ora il paraclimbing è ufficialmente disciplina “mondiale”

    L’IFSC Climbing World Championship in scena dal 15 al 24 luglio

    Arco trampolino di lancio per le Olimpiadi

    Dopo Chamonix, Monaco, Aviles e la cinese Qinghai, tocca alla trentina Arco vestirsi dei colori dell’iride, grazie all’IFSC Climbing World Championship 2011.

    Dal 15 al 24 luglio, il Garda Trentino sarà la capitale dell’arrampicata mondiale, prima volta assoluta in Italia, e sarà anche al centro dell’attenzione per un altro primato. La città di Arco ospiterà il 1° IFSC Paraclimbing World Championship, precisamente nelle giornate del 18 e 19 luglio, e l’importanza di questo evento va ben al di là della manifestazione sportiva in sé.

    Angelo Seneci, direttore sportivo di Arco 2011, durante l’assemblea plenaria della Federazione Internazionale svoltasi a Roma lo scorso 26 febbraio presso il Palazzo delle Federazioni del CONI, ha collaborato attivamente con i delegati federali delle diverse nazioni per stilare il regolamento ufficiale dell’IFSC Paraclimbing World Championship. È grazie all’evento di Arco che è nata l’esigenza di elaborare delle norme che fossero condivisibili per tutti, e soprattutto che fossero esportabili e utilizzabili anche nelle successive edizioni del Campionato del Mondo di Paraclimbing.

    Il regolamento definito a Roma prevede che gli atleti si sfidino in varie categorie, maschile e femminile, definite a seconda delle diverse disabilità, nello specifico non vedenti ed ipo vedenti (3 categorie in base al livello di riduzione della vista), amputati arti inferiori, amputati arti superiori e disabilità motorie. Quest’ultima sarà una categoria unica, all’interno della quale sono però previsti dei coefficienti di correzione in funzione del grado di disabilità. Per le competizioni Paraclimbing, ad Arco si attendono atleti provenienti da circa una quindicina di nazioni, oltre all’Italia, e le gare in parete interesseranno le discipline Lead e Speed.

    Anche in questo caso Arco è una sorgente di innovazione, il che appunto non è una novità, perché la cittadina trentina si è sempre posta come capofila nel lancio di attività originali all’interno dell’universo climbing.

    Prima dell’evento arcense del prossimo luglio, il Paraclimbing aveva già avuto altre attestazioni sia in Italia sia nei paesi europei (in Russia si tenne nel 2008 la prima IFSC Paraclimbing Cup, proseguita nel 2009 e 2010 a Daone in Trentino), ma spesso senza una regolamentazione ufficiale e fissa, come quella che si è raggiunta ora. Indubbiamente, in questi ultimi anni l’interesse e l’attenzione attorno al Paraclimbing sono fortemente cresciuti, come dimostra anche la recente conferenza tenuta dal professor Alexander Piratinsky, vicepresidente dell’IFSC, dal titolo “L’esperienza di insegnamento come Professore dello Sport presso l’Università di Ekaterinburg (Russia) al servizio del Paraclimbing”, svoltasi a Perugia. L’intervento era mirato anche a sensibilizzare e ad informare le associazioni sportive dei diversi paesi, dall’Italia alla Russia, sulle attività legate al Paraclimbing. Alla conferenza erano presenti anche i rappresentanti del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e la Commissione Disabilità della FASI, con l’obiettivo di proseguire assieme il cammino verso le Paralimpiadi.

    Un obiettivo per il quale collabora senza dubbio anche Arco, che con la preparazione del regolamento per il Campionato del Mondo ha dato una bella spinta verso questa direzione comune, alla quale si unisce anche l’aspirazione all’Olimpiade. A febbraio la cittadina dell’Alto Garda aveva ospitato il presidente dell’IFSC Marco Maria Scolaris, il quale aveva elogiato il progetto organizzativo e l’evento di Arco. Questa visita aveva anticipato i sopralluoghi del prossimo luglio, quando durante le gare dei Campionati del Mondo i delegati CIO (Comité International Olympique) verificheranno l’idoneità “olimpica” delle diverse discipline.

    Arco ha insomma il feeling giusto con l’arrampicata sportiva, grazie anche al lungo rapporto che da sempre ha costruito con questo sport. “Le risorse del territorio determinano gran parte del successo che Arco ha avuto tra gli arrampicatori”, ha spiegato Albino Marchi, presidente di Arco 2011, “ma vorrei sottolineare che Arco ha creduto nell’arrampicata sportiva fin dall’inizio, e ha offerto da sempre un importante sostegno agli eventi e all’arrampicata in ambiente naturale”. Un profondo e appassionato lavoro, rafforzatosi sempre di più con il passare degli anni, grazie anche alla celeberrima manifestazione arcense di arrampicata sportiva, il Rock Master.

    Il nuovo capitolo della storia del climbing arcense aspetta di essere scritto la prossima estate e, visti i precedenti, non ci sono dubbi che lo spettacolo sarà assicurato.

    Info: www.arco2011.it

  • FONTANA, FUMIC, DAHLE, KERSCHBAUMER. A LUGAGNANO SARÁ UNA GARA STELLARE

    – La Valdarda Bike, il 15 maggio, sarà 4.a prova degli Internazionali d’Italia

    – Iniziano ad arrivare le prime adesioni importanti all’ASD Lugagnano Off Road

    – Stesso percorso dello scorso anno “disegnato” da Marco Aurelio Fontana

    – Ultima news: a Lugagnano nel 2012 ci saranno i Campionati Italiani XC

    A Lugagnano Val d’Arda (PC) si respira nuovamente aria di mtb. Tra un mese e mezzo, domenica 15 maggio, torna a far parlare di sport la “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” e sarà il momento di festeggiare il suo 19° compleanno. L’esperienza e la tradizione di successi non mancano di certo al team dell’ASD Lugagnano Off Road guidato da Luciano Vespari, in sella da circa vent’anni e che per quest’anno ha già messo in chiaro le proprie intenzioni. Quella del prossimo maggio sarà una gara semplicemente “mondiale”, con protagonisti di livello che regaleranno spettacolo puro.

    Un primo nome “da urlo”, infatti, è già da ora… pronto ai nastri di partenza della gara piacentina. La fuoriclasse norvegese Gunn Rita Dahle, oro olimpico ad Atene 2004, ha confermato in questi giorni la propria presenza a quella che sarà anche quarta prova degli Internazionali d’Italia 2011 di cross country.

    Nel proprio palmares la Dahle vanta anche otto titoli iridati suddivisi tra marathon e cross-country, diversi allori continentali (l’ultimo nel 2009 come marathon) e lo straordinario po-ker di coppe del mondo assolute XC portate a casa in sequenza tra il 2003 e il 2006.

    Da sempre la “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” accoglie tra i suoi partecipanti tanti campioni del cross country internazionale, a partire da quel Marco Aurelio Fontana che conosce molto bene le colline piacentine, visto che vive non lontano da Lugagnano. Lo scorso anno, Fontana fu uno dei protagonisti lungo il bel circuito attraverso i territori solcati dal fiume Arda. E con lui, tra gli altri, c’erano lo spagnolo Gutierrez, gli azzurri Longo, Corti, Kerschbaumer e Fruet, e il francese Tempier. Alla fine la vittoria andò all’iberico della Giant che si “permise” di staccare l’atleta “di casa” di una trentina di secondi all’arrivo. Assai probabile, quindi, un pronto riscatto alla Valdarda Bike di quest’anno da parte dell’emiliano d’adozione e brianzolo di nascita Fontana.

    Fontana ha confermato, oltre alla propria presenza, che in gara ci sarà anche il suo compagno di squadra Manuel Fumic, così come è certa anche la partecipazione di Gerhard Kerschbaumer. La gara femminile nel 2010 se la mise in tasca la ceca Tereza Hurikova, davanti alla forte slovena Zakelj e all’azzurra Veronesi. Non va dimenticato che la competizione del 15 maggio è aperta anche a tutte le categorie amatoriali, e che le iscrizioni andranno effettuate tramite il sistema “Fattore K” della federazione. La partenza della competizione è fissata per le ore 9.00.

    Per quanto riguarda il tracciato di gara, la Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi 2011, anticipata di due settimane rispetto al 2010, ricalcherà in grandi linee l’edizione dello scorso maggio. L’anello di 5 chilometri con un dislivello di circa 200 metri sarà percorso più volte a seconda delle categorie Junior ed Elite, sia maschile che femminile.

    Come detto, la Valdarda Bike 2011 sarà anche quarta prova degli Internazionali d’Italia XC e dopo le due gare già disputate a Massa Marittima (GR) e Sirmione (BS), in testa alle provvisorie siedono il tedesco Milatz e la campionessa mondiale polacca Wloszczowska tra gli elite, gli azzurri Kerschbaumer e Calvetti nella categoria U23, e i giovani Samparisi e Bulleri tra gli Junior.

    Nella storia più recente, la Valdarda Bike è stata tappa degli Internazionali d’Italia anche nel 2002, 2003, 2006, 2007, 2008 e 2010. Oltre a ciò Lugagnano ha ospitato i Campionati Italiani XC nel 2000, quelli Marathon nel 2005 e, notizia dell’ultim’ora, la località piacentina sarà sede dei Campionati Italiani XC Assoluti anche nel 2012. A testimonianza che il vento della mtb soffia davvero forte sulle colline dell’Arda.

    Anche nel 2011 la Valdarda Bike può contare sulla partnership di Provincia di Piacenza, Comune di Lugagnano, Comunità Montana Val Nure e Val d’Arda, Camera di Commercio di Piacenza, Scott, Uppennino Piacentino, Banca Piacenza, Tuttosport, “Gas Sales”, Tedaldi Giovanni e Fossati Pvc di Piacenza.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • LA GRANFONDO fi’zi:k “SALE” IN ALTO E IL 1° MAGGIO SERVE IL BIS, CI SARÁ ANCHE BALLAN

    Start da Zanè (VI) con due percorsi, granfondo (149 km) e mediofondo (89 km)

    Un appuntamento da non perdere per testarsi…in salita

    Le iscrizioni corrono veloci, gli iscritti sono già oltre 1.500

    Fino al 27 aprile quota d’iscrizione a 30 euro. Scarpe in premio ad estrazione

    La strada chiama, i granfondisti rispondono. Ma rispondono anche i campioni, che per un giorno scelgono di pedalare a fianco degli appassionati, come Alessandro Ballan, uno dei tanti campioni che per la propria bici ha scelto fi’zi:k. È il campione del mondo 2008 e quest’anno è stato il primo italiano alla Milano – Sanremo e al Giro delle Fiandre, Alessandro è stato anche il primo atleta professionista ad indossare le nuove scarpe R1. Per gli amanti del pedale sarà una chicca correre al suo fianco.

    La strada verso la seconda edizione della Granfondo fi’zi:k sembra tutta in discesa, visto che a circa un mese dal via (lo start sarà da Zanè il 1° maggio) gli iscritti sono saliti a oltre 1.500, facendo prevedere un altro bel successo al pari (o meglio) di quello del 2010, con 2.200 partenti e un’organizzazione impeccabile.

    A fare da garanzia c’è soprattutto il marchio fi’zi:k, un’azienda collaudata e da sempre all’avanguardia, un gruppo che insomma di ciclismo se ne intende.

    Logico dunque che anche i percorsi siano altamente appetibili per tutti gli appassionati del pedale, con alcune scalate “must” del Vicentino che fanno da sicuro richiamo per chi abbia voglia di iniziare bene la propria stagione. Il dislivello ammonta a 1.570 metri per il tracciato corto (89 km), e a 3.000 per il percorso lungo (149 km), e a fare la differenza (quasi del doppio tra l’uno e l’altro) c’è soprattutto l’ascesa del Monte Corno, in tabella solo per i granfondisti.

    I due tracciati, dopo lo start comune, proseguiranno insieme per circa 70 km. L’avvio di gara è piuttosto dolce, e per i primi chilometri non propone tratti particolarmente impegnativi. Attorno al 18° km si incontra la località di Zugliano, da dove inizia l’avventura verso il primo GPM: quello della Cà Vecchia. In circa 4 km ci sono da affrontare 220 metri di dislivello e, anche se la pendenza media non è proibitiva (5%), è meglio non sottovalutare questo primo impegno visto che a tratti raggiunge anche il 10% di pendenza. Questa parentesi offre anche la possibilità di dare uno sguardo alle montagne vicentine, con le Prealpi della zona di Recoaro Terme, il Massiccio del Grappa e il Monte Pasubio.

    Dopo la discesa dalla Cà Vecchia, si prosegue tra leggeri saliscendi, nei quali è bene dosare le forze e fare il pieno di energia in vista della salita che inizia da Barcarola. Questa località segna il giro di boa per chi corre la gara corta, nella quale il GPM Barcarola segna anche l’ascesa più dura di tutta la gara, quella decisiva insomma. La strada montana è molto conosciuta da tutti gli appassionati della zona, ed è una via ciclabile dalla pendenza regolare che si aggira attorno al 6%. I cippi in pietra a lato della strada segnano il numero dei tornanti, 23 in tutto, fino allo scollinamento a quota 742 metri, con splendida vista sull’Altopiano di Asiago.

    Per i ciclisti del “corto”, l’altro punto a cui fare attenzione sarà al km 82, con la salita finale della Cà Vecchia, ultimo GPM che condurrà poi all’arrivo a Zanè.

    Per i granfondisti invece questo non è che l’inizio perché, dopo la separazione dal percorso “corto”, inizia la vera prova del nove che in questo caso prende il nome di Monte Corno. L’arrivo del GPM è a quota 1.273 metri, e anche se la tentazione sarebbe quella di dare il tutto per tutto, il consiglio è quello di non esagerare, perché al termine dell’ascesa ci saranno ancora oltre 60 km da affrontare. Il Monte Corno si sale dal versante di Cavalene, una via d’accesso secondaria all’Altopiano di Asiago, da sempre battuta da tutti gli amanti delle pedalate tra la natura, senza i disagi del traffico stradale.

    Il dislivello (salito in 18 km) è impegnativo, e le pendenze non sono da meno, con tratti che sfiorano il 10%, si tratta insomma di un ottimo test per i fan delle due ruote. Dopo il meritato ristoro, si scende di quota fino a raggiungere la zona di Rubbio dove inizia l’ascesa verso il terz’ultimo GPM, che da quota 905 metri porta ai 1.046 metri di Rubbio paese, un percorso dalle pendenze morbide e molto apprezzato in tutte le stagioni, visto che gode di un’ottima esposizione al sole.

    Dopo la lunga discesa i granfondisti affronteranno le ultime battute di gara e le ultime due salite. La prima è quella di Salcedo, a circa 20 km dalla fine. Le pendenze sono piuttosto accessibili (circa 5%) e complessivamente non impegnative, ma ci sono almeno due motivi per non sottovalutare questo tratto. Innanzitutto, nelle gambe ci sono già circa 130 km e, inoltre, la salita viene imboccata dopo una lunga discesa, che potrebbe creare qualche problema di scatto e tonicità. Passato questo esame, la gara volge al suo termine, e l’ultimo tratto è uguale a quello affrontato dal percorso corto. Sulla strada tra Calvene e Lugo si imbocca la salita finale che conduce alla Cà Vecchia, a 386 metri. Il tratto iniziale alterna salita a falsopiano, e dopo circa 2 km si ricongiunge alla strada già percorsa ad inizio gara, anche se la pendenza media complessiva aumenta circa dell’1%, grazie alle differenze del primo tratto. Da qui all’arrivo il passo è breve, e nella location di partenza/arrivo, fissata appunto a Zanè, sono previsti tutti i servizi del caso e la sempre interessante area Expo.

    L’ultima novità è la scelta di premiare anche chi pedala solamente per divertirsi, senza l’assillo della classifica o del cronometro. Consapevole che questo è lo spirito della maggior parte dei granfondisti, fi’zi:k ha deciso di mettere in palio due paia (uno da donna e uno da uomo) delle nuovissime scarpe R3, che verranno estratte a sorte tra tutti i partecipanti.

    Per iscriversi è sufficiente connettersi al sito www.granfondofizik.it, il prezzo di iscrizione è ribassato a 30 euro fino al 27 aprile, successivamente la quota sarà di 40 euro. Il pacco gara prevede un fantastico paio di calzini fi’zi:k, integratori Multipower, prodotti alimentari e l’immancabile nastro manubrio fi’zi:k.

    Info: www.granfondofizik.it

  • IL TOUR DE SKI TIRA LE SOMME DEL 2011. VAL DI FIEMME SEMPRE IN POLE POSITION

    Briefing a Monaco con gli organizzatori del Tour de Ski e la FIS

    Eccezionali gli shares televisivi, la Val di Fiemme rimane ancora al top

    Nel 2012 forse una nuova tappa, le fasi finali sempre in Val di Fiemme

    Ripresi i lavori ai due stadi in vista di Fiemme 2013

    La FIS e gli organizzatori del Tour de Ski tirano le somme della stagione appena conclusa e si affacciano già all’edizione 2012. A Monaco di Baviera si sono ritrovati attorno ad un tavolo gli organizzatori di Oberhof, Oberstdorf, Dobbiaco, Cortina e Val di Fiemme, insieme ai responsabili FIS del settore fondo.

    È stata l’occasione per snocciolare anche un po’ di dati, che confermano l’eccezionale esito a livello mondiale come interesse, risultati agonistici e soprattutto come audience televisiva.

    La Val di Fiemme ne esce ancora una volta a testa alta, con i valori di share televisivi più alti in assoluto, pur senza i valori registrati dalla RAI.

    Le statistiche relative al Tour de Ski della scorsa stagione tengono in considerazione i dati di ascolto delle tedesche ARD e ZDF, di NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI) e parlano di uno share per la Val di Fiemme, rispettivamente per le gare di sabato 8 e domenica 9 gennaio, del 41,65% e del 41,44%, avvicinato dalla Cortina Dobbiaco (40,38%) e con Dobbiaco (33,86%) in quarta posizione seguita da Oberstdorf (31,58%). Sono dati importanti, con oltre 500 milioni di telespettatori in tutto il mondo che hanno guardato in TV il Tour de Ski, con oltre 50 canali collegati. Dalle emittenti prese in esame risulta che ben 2.054.414 persone hanno ammirato le due gare della Val di Fiemme, con la tedesca Oberstdorf seconda località più seguita con 2.037.623, e Dobbiaco e Cortina con 1.511.967.

    Al di la di dati e numeri, la formula pare proprio azzeccata e quella a venire sarà sicuramente una delle edizioni più frizzanti, in un’annata libera da Campionati del Mondo e da Olimpiadi e con gli atleti che si potranno quindi concentrare sul Tour de Ski.

    È fuori di ogni dubbio che la Val di Fiemme sarà tappa finale del Tour, con la tradizionale mass start in classico sabato e la final climb domenica, e sarà così fino al 2015, con la possibilità di continuare anche negli anni a seguire.

    C’è invece l’idea, ma non è una novità, di aprire il Tour de Ski anche ad altre nazioni. Si parla di Polonia o Svizzera. E nell’anno “special edition” come lo intende il direttore FIS della Coppa del Mondo Jürg Capol, le tappe potrebbero crescere, passare insomma dalla classica formula di 8 gare in 11 giorni a 9 gare in 12 giorni. E se non entrasse una nuova nazione, il Veneto potrebbe avere una nuova tappa, una 5 km a Cortina in classico.

    Ma a bussare forte alla porta c’è la Svizzera, pare con la Val Mustair di “the king” Dario Cologna, e anche la Polonia con la reginetta Kowalczyk è una pretendente importante e che porterebbe audience televisivi notevoli. Il calendario è già pronto sulle due versioni, e lo start sarebbe il 29 e 30 dicembre ad Oberhof (nella versione 11 giorni) col prologo e con la gara ad handicap in classico, quindi l’1 e 2 gennaio ad Oberstdorf con sprint in classico e pursuit mass start, poi trasferimento in Italia con Dobbiaco (sprint il giorno 4) e la distance di Cortina Dobbiaco il 5, quindi trasferimento in Val di Fiemme con la mass start in classico sabato 7 e la final climb domenica 8 gennaio.

    Se il Consiglio FIS opterà invece per i 12 giorni, la partenza sarebbe anticipata al 28 dicembre, per concludersi sempre in Val di Fiemme il 7 e 8 gennaio.

    Nel frattempo in Val di Fiemme sono ripresi i lavori di aggiornamento dei due stadi in vista di Fiemme 2013, e per il terzo mondiale che arriva in Italia c’è una nuova ispezione FIS programmata ai primi di maggio, saranno presenti anche gli organizzatori di Oslo 2011 per portare il proprio bilancio.

    Info: www.fiemme2013.com

    Share per tappa Tour de Ski 2011

    Oberhof – 1a tappa – 29,75

    Oberhof – 2a tappa – 26,81

    Oberstdorf – 3a tappa – 31,58

    Oberstdorf – 4a tappa – 30,37

    Dobbiaco – 5a tappa – 33,86

    Cortina – 6a tappa – 40,38

    Val di Fiemme – 7a tappa – 41,65

    Val di Fiemme – 8a tappa – 41,44

    Numero telespettatori Tour de Ski 2011

    Oberhof – 1.731.481

    Oberstdorf – 2.037.623

    Dobbiaco-Cortina – 1.511.967

    Val di Fiemme – 2.054.414

    (dati registrati sulle emittenti: ARD/ZDF (GER), NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI)