Categoria: Sport

  • GIÁ 2.700 IN SELLA PER DAMIANO CUNEGO. IL 5 GIUGNO ASSALTO DEI GRANFONDISTI A VERONA

    – Mentre il “Piccolo Principe” vince alla grande, la sua gara si prepara al via

    – Sergio Bombieri e il suo staff organizzatore hanno allestito una logistica impeccabile

    – Due percorsi adatti ad ogni genere di ciclista, con salite e discese “miscelate”

    – Oltre 2.700 iscritti registrati fino ad ora, fino al 30 aprile tariffa ridotta

    Damiano Cunego, il “Piccolo Principe” delle due ruote, si è riconfermato un re. Dopo il podio in Sardegna a febbraio, ha centrato un’altra vittoria con il 72° Giro dell’Appennino dello scorso fine settimana, un bel risultato che fa trasparire l’ottima condizione fisica del ciclista veronese. E mentre Damiano Cunego prepara i suoi prossimi impegni, la “sua” granfondo (alla quale come sempre prenderà parte) sta definendo i dettagli in vista dello start del 5 giugno.

    A Verona, il team guidato da Sergio Bombieri è in piena attività per rifinire nei particolari la gara, che in questo 2011 festeggerà la sua edizione numero 6. Due sono le parole d’ordine che caratterizzano la GF Damiano Cunego, attenzione e selezione. La prima si riferisce ai granfondisti, perché l’intero evento è stato pensato per andare incontro alle esigenze dei concorrenti e per “coccolarli” fin dalle fasi pre-gara. Una solida sicurezza alla riuscita dell’evento viene dall’impeccabile logistica della corsa, che avrà il suo quartier generale nel Palazzetto dello Sport di Verona, a due passi dallo stadio Bentegodi. Un’area dotata di ampio parcheggio auto e bici (recintato), con una struttura chiusa per docce, spogliatoi e area ristoro e pasta-party, a pochi passi dallo start, che sarà dato per l’appunto davanti allo stadio calcistico alle ore 9.00.

    Si parlava anche di selezione però, e questa sarà fatta dagli splendidi percorsi, caratterizzati da salite affascinanti e impegnative, che saranno croce e delizia di tutti gli appassionati di scalate. Il percorso più tosto sarà il granfondo, con 150 km e 3.500 metri di dislivello, mentre risulta decisamente più pedalabile il mediofondo, anche se comunque nei suoi 98 km racchiude ben 1.900 metri di dislivello.

    La partenza nel cuore di Verona, patrimonio Unesco dell’umanità, non deve ingannare con la sua conformazione pianeggiante né distrarre con i suoi bellissimi monumenti (l’Arena in primis), perché dopo una decina di km si inizierà a salire e a “fare sul serio”. Percorrendo l’ampia strada statale si inizia a risalire dalla Valpantena alla volta di Erbezzo, in una salita davvero imperdibile per tutti i grimpeur, che saranno classificati nella speciale cronoscalata. Dopo una leggera discesa, si torna a salire verso Bosco Chiesanuova (paese natale della biker Paola Pezzo), a quota 1.180 metri.

    A questo punto ad attendere i concorrenti, per ora sia mediofondisti che granfondisti, ci saranno circa 7 km tra discese e falsipiani, che condurranno alla salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. I km dalla partenza sono circa 60, e da questo momento in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con brevi strappi in salita e discese rapide che condurranno i mediofondisti all’arrivo verso Verona (la divisione tra i due percorsi è posta in località Velo Veronese).

    Ben diverso il discorso per chi correrà invece il percorso granfondo, che dopo Camposilvano proporrà una discesa verso Bernardi, località dalla quale si attaccherà la vera e propria fatica di giornata, risparmiata nel mediofondo, ovvero l’ascesa di Campofontana. Una parentesi davvero tosta, che celebra la memoria di un ciclismo d’altri tempi e che costituisce anche un irrinunciabile test fisico, come sanno bene i ciclisti della zona (e non solo) che la scelgono come banco di prova per gli allenamenti. Per i granfondisti gli altri due tratti “rossi” del percorso saranno quelli verso Sprea e verso S. Mauro, da dove poi comincerà la parte in discesa verso l’entrata trionfale a Verona.

    Un appuntamento davvero entusiasmante, valido anche come prova dei circuiti Prestigio (riconoscimento di valore, arrivato grazie al boom di 3.600 partecipanti della scorsa edizione), Amatour, Gran Combinata, Challenge Giordana e Unesco Cycling Tour, quest’ultimo comprensivo di 5 tappe nei territori riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

    L’iscrizione alla Granfondo Damiano Cunego, aperta a cicloamatori e ciclosportivi sia italiani che stranieri, prevede una quota di 35 euro fino al 30 aprile, mentre per le cicliste il prezzo sarà sempre scontato di 5 euro.

    Per prenotarsi sarà possibile usufruire della piattaforma web sul sito www.granfondodamianocunego.it dal quale si potrà anche verificare l’avvenuta iscrizione. La chiusura è fissata per il 29 maggio, a meno che il tetto massimo di 4.000 partecipanti non sia raggiunto in precedenza, una possibilità plausibile visto che gli iscritti hanno già superato quota 2.700.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • DOMANI A GARDA (VR) UNA GRANFONDO FRIZZANTE. BAMBINI A TORRI DEL BENACO CON PAOLA PEZZO

    Oltre cento giovanissimi a Torri del Benaco sulle orme di Paola Pezzo

    Domani nomi che contano in griglia per la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo

    I pronostici si sprecano, Medvedev, Longo, Lamastra, Gutierrez tra i più gettonati

    Ferrari, Benzoni, Klomp, Calvetti e Staffler da tenere d’occhio tra le donne

    Giornata di vigilia per la 10.a edizione della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo a Garda (VR), dove domani 2.000 bikers animeranno l’entroterra gardesano e le rive del lago.

    È toccato ai giovanissimi animare la giornata odierna con la “Paola Pezzo Junior Race”, con oltre 100 ragazzini a Torri del Benaco, un’iniziativa anche a sostegno dell’associazione “Più di un Sogno” e fortemente voluta dal comune di Torri del Benaco, col sindaco Giorgio Passionelli e l’assessore allo sport Alessandro Brighenti in testa.

    Una manifestazione vivace e chiassosa, che ha dimostrato come la passione della due ruote sia viva nel veronese e sulle sponde del Lago di Garda, un viatico per la nuova scuola dedicata ai ragazzini e che sarà proposta da Paola Pezzo e da Mirko Celestino, sotto l’egida del comitato organizzatore della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo.

    Oggi lungolago affollato a Garda, con l’expo e tantissimi bikers a testare il nuovo percorso della granfondo, tecnico, nervoso e frizzante, in tutto 39 chilometri, e che si può davvero definire un cross country … lungo.

    Tra i 2.000 al via domattina dal porto di Garda ci sono i bei nomi della mtb italiana. Col numero uno in testa a tutti ci sarà, ovviamente, Paola Pezzo, non per un posto sul podio ma pronta a pedalare con i suoi tanti estimatori.

    La gara sarà sicuramente veloce fin dallo start, in testa al gruppo svetteranno Medvedev, pronto a centrare il terzo sigillo, Fruet, Longo, Celestino, Debertolis, Deho, Giupponi, Lamastra, Cominelli, Corti, e gli stranieri Gutierrez, Rendon Rios, Botero Salazar, per fare alcuni nomi.

    Tra le donne i favori del pronostico segnalano Anna Ferrari, Michela Benzoni, Evelyn Staffler, Alessia Ghezzo, l’olandese d’Italia Sandra Klomp, Serena Calvetti, le sorelle Bresciani e le altoatesine Oberparleiter e Pollinger.

    Affascinante come sempre il finale sulla spiaggia di Garda, con l’arrivo sul lungolago. La GF Città di Garda -Trofeo Paola Pezzo si conferma, ancora una volta, una delle regine della mtb italiane.

    Info: www.nonsologarda.com

  • MEDVEDEV …TIRA LONGO E FA TRIS SUL LAGO. VERONESI OK ALLA GF CITTÁ DI GARDA – TROFEO PAOLA PEZZO

    Per il russo terza vittoria consecutiva nell’affascinante gara dedicata a Paola Pezzo

    Longo gli rende la vita difficile, fora nel finale ed è secondo davanti a Deho

    Al femminile gara decisa fin dai primi metri con Veronesi, Calvetti e Pezzatti

    Giornata da incorniciare, gara piacevole e lungolago affollato

    Alexey Medvedev, e tre! Il russo della Elettroveneta Corratec ha messo il suo terzo sigillo consecutivo alla GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo vincendo alla grande su Tony Longo (Bianchi) e su Marzio Deho (Olympia), anche lui abbonato al podio sul lungolago di Garda (VR).

    La gara femminile è stata vivacizzata fin dalle prime battute dalla sanmarinese Daniela Veronesi, che alla fine dei 39 km ha amministrato un vantaggio di oltre 5’ sull’emergente Serena Calvetti e sull’elvetica Sofia Pezzatti.

    Come sempre piacevole la gara dedicata alla campionessa olimpica di Atlanta e di Sydney, con l’affascinante partenza sul lungolago ed una marea di bikers ad affrontare il nuovo tracciato, molto nervoso e dinamico, un vero e proprio …cross country lungo, abbarbicato sulle asperità nell’entroterra gardesano con molti punti panoramici “vista lago” e numerosi single track per bikers esperti.

    Quasi 2000 gli iscritti al via al porto di Garda suddivisi in cinque scaglioni, il primo è scattato alle 9.30, ed è stata subito gara “vera”. Circa tre chilometri su asfalto in salita, che i migliori hanno affrontato a tutta per entrare senza patemi nel successivo single track. Da quel momento non c’è stato un attimo di respiro per i migliori, al comando si sono messi subito a condurre le danze Tony Longo e Alexey Medvedev, i quali hanno subito “salutato” i rivali ed hanno fatto gara a sè fino all’ultimo chilometro. Staccato di una manciata di metri sulla prima asperità si è messo all’inseguimento il colombiano Eddy Rendon Rios, ma dietro si è trovato degli autentici “mastini” come Deho, Debertolis, Gutierrez e Bettelli, per fare dei nomi.

    Dopo una decina di chilometri la gara aveva già una sua fisionomia ben delineata, con i primi due di testa a dettar legge con continue scaramucce e scatti, ma con la situazione immutata. Alle loro spalle la situazione era invece in continua evoluzione, ma sempre a distanza da Medvedev e Longo.

    A Crero, nell’antico e suggestivo borgo a sbalzo sul lago, la coppia di testa era ancora ben salda, e da lì partiva una lunga salita con pendenze proibitive. I primi due non sono riusciti a staccarsi l’uno dall’altro, dietro invece Rendos Rios, terzo, è stato avvicinato da Debertolis, Deho e Bettelli con Fruet leggermente staccato.

    Sulla salita Deho spingeva sui pedali e agganciava Debertolis, mentre dietro recuperava bene Yader Zoli, dopo un problemino con la catena nei primi chilometri. Anche Gutierrez in salita metteva le ali e agganciava gli inseguitori della coppia di testa, mentre Mensi e Ragnoli cercavano in tutti i modi di rientrare sui migliori.

    La gara ha preso una piega diversa intorno al 20° chilometro, in un tratto impegnativo Longo metteva il piede a terra, era il segnale per Medvedev per inserire il turbo, una sgommata da “supermotard” ed era già lontano dal trentino. Quella manciata di secondi è stata decisiva, Longo non è più riuscito a rientrare ed il russo ha iniziato la sua cavalcata solitaria andando a guadagnare 1’15” che nel finale, complice anche una foratura di Longo a quattro chilometri dalla fine, sono lievitati a 1’31”.

    Arrivo a braccia alzate per Medvedev davanti al solito numeroso pubblico assiepato sul lungolago di Garda, applausi anche per Longo, cha ha chiuso con la gomma a terra. Marzio Deho nel finale sulla spiaggia prendeva l’iniziativa e si staccava da Gutierrez e per il bergamasco era un nuovo podio, un terzo posto che oggi davvero vale oro, visti i due protagonisti da altro pianeta. Appena giù dal podio i due stranieri Gutierrez e Rendon Rios, mentre per Zoli il sesto posto era il premio di una giornata tutta all’attacco. Lo seguono in classifica Bettelli, Debertolis e Celestino, ed a chiudere i primi dieci ci ha pensato Fruet.

    La gara femminile aveva la sua protagonista in pole position fin dal via. Daniela Veronesi aveva subito il passo giusto e si infilava nel gruppo dei migliori maschi. Dietro si facevano largo Serena Calvetti e quindi Sofia Pozzatti. Il podio era disegnato fin da metà gara. I distacchi erano marcati, oltre 5’ per la seconda, oltre 8’ per la terza, poi al quarto posto finiva l’altoatesina Anna Oberparleiter e quinta la favorita Alessia Ghezzo. Paola Pezzo, applauditissima lungo il tracciato, chiudeva in dodicesima posizione.

    Premiazione “speciale” con un boccale da litro di birra analcolica Erdinger, ovviamente con tanti applausi per i protagonisti, e dopo la flower ceremony alla premiazione ufficiale c’era anche il sindaco Antonio Pasotti a suggellare la riuscita partnership tra il Comune di Garda, quello di Torri del Benaco dove sabato si è svolta la gara dei giovanissimi, e il Velo Club Garda con Maurilio Cavalieri a tirare le fila di un evento che sta crescendo sempre più. Affollato anche l’Expo, con 70 stand che hanno vivacizzato il parterre.

    Info: www.nonsologarda.com

    CLASSIFICHE:

    Maschile:

    1 Medvedev Alexey Elettroveneta-Corratec 01:39:06; 2 Longo Tony Gewiss Bianchi 01:40:37; 3 Deho Marzio Gs Cicli Olympia 01:41:19; 4 Gutierrez Ivan Alvarez Giant Italia Team 01:41:28; 5 Rendon Rios Eddi Andreis Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:41:35; 6 Zoli Yader Surfing Shop Sport Promotion 01:41:38; 7 Bettelli Pierluigi Scott R.T.A.S.D. 01:41:48; 8 Debertolis Massimo Team Autopolar Volvo Cannondale 01:42:03; 9 Celestino Mirko Semperlux Axevo Haibike 01:42:10; 10 Fruet Martino L’arcobaleno Carraro Team – A.S.Dilettantistica 01:42:24

    Femminile:

    1 Veronesi Daniela Surfing Shop Sport Promotion 02:03:01; 2 Calvetti Serena Asd Lissone Mtb 02:08:57; 3 Pezzatti Sofia Trek Stihl Tre Valli Biasca 02:09:59; 4 Oberparleiter Anna Bi&Esse Infotre 02:11:18; 5 Ghezzo Alessia Pro Team Viner Jollywear 02:11:19; 6 Pollinger Judith Bi&Esse Infotre 02:11:21; 7 Cucciniello Francesca A.S.Dilettantistica Selle Italia Guerciotti Elite 02:15:34; 8 Mazzucotelli Simona Pro Team Viner Jollywear 02:15:46; 9 Brachtendorf Kerstin Fiat Rotwild 02:16:34; 10 Ferrari Anna Elettroveneta-Corratec 02:16:48

  • LAFUMA VOLCANO TRAIL 2011 (24 Aprile – 1 Maggio)

    È il cuore del Mediterraneo, tra l’Etna e i vulcani attivi delle isole Eolie, ad ospitare l’importante evento di trail running, primo grande appuntamento Lafuma della stagione estiva. Protagonista del mercato Outdoor internazionale, Lafuma è partner ufficiale dell’edizione 2011 del VolcanoTrail, corsa a tappe di 100 km complessivi e 4670 m di dislivello positivo organizzato dall’ASD Sky Tribe in collaborazione con Mandala Tour.

    Connubio ideale tra sport e natura, il programma del VolcanoTrail interpreta al meglio lo spirito Lafuma e dei suoi prodotti tecnici e evoluti, ma sempre rispettosi dell’ambiente e delle esigenze di tutti gli appassionati. Gara esclusiva in cinque tappe di grande fascino: salita al cratere di Vulcano, traversata dell’isola di Salina, ascensione dello Stromboli, scalata ai 2900 m dell’Etna e traversata finale lungo la pista Altomontana dell’Etna, che vedrà seguire gli atleti anche dal gruppo degli accompagnatori secondo itinerari selezionati. Oltre l’aspetto agonistico una vera avventura da vivere con passione.

    Per chi ama il movimento all’aria aperta, il trail running, a cui il marchio Lafuma tiene molto, afferma l’amore e il rispetto per l’ambiente e il contatto autentico con il territorio.

    Per informazioni:

    www.volcanotrail.it

    www.lafuma.com

    Ufficio Stampa Gruppo LMO – Lafuma

    SLALOM srl | Silvia Capel Badino | [email protected] | 02 58309584 int.129

  • NUMERI DA CAPOGIRO IN TUTTI I SENSI. PER LA GF CITTÁ DI GARDA – TROFEO PAOLA PEZZO

    Domenica nell’entroterra di Garda (VR) ci sarà da divertirsi con 2000 bikers

    Percorso ancora più spettacolare, è un… cross country lungo

    Tantissime persone mobilitate lungo il tracciato per una gara d’elite

    Domani giornata dedicata ai giovanissimi ma anche alla “gourmet”

    Di grandi… numeri sportivi, la campionessa veronese Paola Pezzo ne sa qualcosa. Due medaglie olimpiche (1996 e 2000), due Campionati del Mondo cross country vinti (1993 e 1997) e innumerevoli gare portate a casa, sono un palmares sensazionale per la bionda Pezzo, che tra due giorni sarà nuovamente in sella alla “sua” gara di Garda (VR).

    Domenica 17 aprile (ore 9,30) scatta infatti la 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, e in fatto di grandi numeri l’evento veneto segue “alla lettera” l’esempio della sua madrina. Sono 2000 i bikers attesi sul caratteristico lungolago della cittadina in riva al Garda, per animare una gara che da sempre propone lo spettacolo agonistico dei fuoriclasse delle ruote artigliate, accompagnato dalla festa sportiva delle centinaia di appassionati di mountain bike, che non vogliono perdersi un week-end di puro divertimento e grande sport. Quest’anno per diluire il gran numero di adesioni le partenze avverranno per gruppi ogni 20’, con “testate” contrapposte.

    Per quanto riguarda i “big” da tenere d’occhio, il vincitore delle ultime due edizioni Alexey Medvedev dovrà guardarsi bene da una concorrenza quanto mai agguerrita che porta i nomi degli azzurri Mirko Celestino, Tony Longo, Giuseppe Lamastra e Cristian Cominelli. Ha già prenotato il suo pettorale anche il temibile spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, e pure il bergamasco Marzio Deho, che dopo alcune belle vittorie nelle scorse settimane promette scintille, per puntare ad una vittoria sfiorata già per due volte in passato.

    Al femminile, ci sarà come detto Paola Pezzo a fare gli onori di casa, mentre i pronostici per la vittoria finale parlano di una bella sfida tra Anna Ferrari e Alessia Ghezzo, con la vicentina a cercare riscossa dopo il secondo posto nella GF Città di Garda 2010.

    Tra gli under23, la partita si giocherà tra i vari Rosa, Lupato, Antonello, Sarai e Frederyk, i quali si contenderanno il podio fino all’ultimo dei 38,5 km di gara previsti.

    La GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011 è orchestrata da Maurilio Cavalieri e dal suo Velo Club del Garda, a cui si aggiunge il prezioso contributo di enti ed associazioni locali che fanno lievitare ancor più i numeri dell’evento gardesano. Ai “nastri di partenza” domenica ci saranno 80 militari dell’85° RAV, 70 membri del Gruppo Carabinieri in congedo, 50 volontari della Croce Bianca di Torri del Benaco, 30 uomini della Protezione Civile, 10 volontari dell’Aido e il personale di Polizia e Carabinieri a “vigilare” in partenza e sugli incroci.

    I ristori dislocati lungo il percorso saranno quattro, a Crero, poco prima di Ca’ degli Olivi, nel primo passaggio di Garda e all’arrivo, sempre a Garda. Anche qui i numeri degli alimenti distribuiti saranno a più zeri: 2000 mele, 1000 banane 10.000 litri d’acqua, 30 kg di frutta secca, 150 kg di dolci, 300 colombe, 200 litri di integratori, 50 kg di dolci artigianali. Al pasta party finale inoltre saranno serviti primo, secondo e contorno. Da non dimenticare infine il Bike Grill lungo la discesa finale prima del traguardo, dove sul piatto saranno messi golosità e salumi locali (250 kg con un quintale di grissini), innaffiati da 250 litri e 10.000 bottiglie di birra analcolica Erdinger, dell’acqua in questo ristoro alternativo nemmeno a parlarne!

    Ad anticipare la gara vera e propria di domenica, già oggi (ore 16,00) aprirà i battenti la grande Area Expo sul lungolago, mentre domani sarà la giornata dedicata alla famiglia e al gusto. Al mattino, Torri del Benaco ospiterà le giovani promesse della mtb con la “Paola Pezzo Junior Bike” (non competitiva e gratuita) lungo un eccitante itinerario attorno al castello cittadino. Nel pomeriggio a Garda scatterà la nuova “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata di 23 km circa, dove alle bellezze paesaggistiche del lago e dell’entroterra si uniranno le bontà delle specialità locali, da gustare nelle varie soste e nel pranzo finale ancora a Garda.

    La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k, Prestigio e Garda Challenge. Domani sarà ancora possibile iscriversi presso la segreteria di gara, al costo di 37 euro.

    Info: www.nonsologarda.com

  • A VERMIGLIO (TN) LA MTB SI FA “INTERNAZIONALI”. IL 12 GIUGNO CROSS COUNTRY ADAMELLO BIKE

    – In Val di Sole si sta già lavorando per la quarta edizione della gara

    – È la prova conclusiva degli Internazionali d’Italia

    – Stesso spettacolare percorso dello scorso anno

    – Organizza la Società Adamello Free Bike, e ci sono anche le gare giovanili

    Vermiglio fa ancora una volta la voce “grassa”. Domenica 12 giugno i big della mountain bike ritornano nella trentina Val di Sole per onorare la Cross Country Adamello Bike, appuntamento di cartello nella stagione off road italiana. Quella di quest’anno sarà la 4.a edizione dell’evento che, come tradizione ormai, chiuderà il blasonato circuito degli Internazionali d’Italia di Mtb.

    Fino ad ora si sono disputate tre sole tappe del challenge e la quarta è in programma il prossimo 15 maggio a Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza. Tuttavia, i primi della classe si sono già messi in evidenza con i vari Gutierrez, Zakelj o Kerschbaumer a condurre le rispettive categorie di appartenenza. Nella graduatoria maschile elite seguono poi a ruota i vari Fontana, Milatz, Fumic e Longo, con quest’ultimo vincitore dell’ultima prova domenica scorsa, mentre l’altro azzurro Fontana a Vermiglio mise il suo sigillo già nel 2008. Così come la slovena Zakelj (lei vinse la XC Adamello Bike l’anno successivo), che per ora tiene dietro nientemeno che la polacca campionessa mondiale Wloszczowska.

    Nel 2010 la Cross Country Adamello Bike fu vinta dal francese Stephane Tempier e dalla svizzera Nathalie Schneitter.

    E anche quest’anno la XC Adamello Bike guarda al futuro delle giovani leve, proponendo la Coppa Italia giovanile, sempre nella giornata di domenica.

    Per quanto riguarda l’anello di gara per la XC Adamello Bike 2011, non ci saranno variazioni significative rispetto alla precedente edizione. Si parte e si chiude al centro del fondo di Vermiglio, nelle immediate vicinanze dell’abitato, e si “cavalca” lungo spettacolari single-track “a vista” e in mezzo al bosco, che il pubblico potrà seguire da vicino anche solo restando al parterre. Come sempre si sfrutteranno in parte le piste che d’inverno sono gioia per gli amanti del fondo, mentre il resto dell’itinerario di gara sarà un continuo saliscendi da compiere più volte a seconda della categoria.

    Con la neve in progressivo e rapido scioglimento, gli appassionati delle ruote artigliate hanno già potuto testare gli itinerari offerti da questa zona di Trentino. Siamo al confine con la Lombardia, la Val di Sole abbraccia l’Alta Val Camonica e il “teatro” naturale è quello dell’affascinante Parco Adamello Brenta. Al cospetto di favolosi massicci alpini, prende corpo l’Adamello Bike Arena, un autentico paradiso per l’off road da vivere in tutte le salse, attraverso la bellezza di 18 itinerari di diversa difficoltà per un totale di 500 km di sentieri, stradine e mulattiere che solcano il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Adamello-Brenta, fino ad arrampicarsi sulle creste del Gruppo dell’Adamello. Ogni livello di biker trova quindi la sua naturale dimensione all’interno dell’Adamello Bike Arena, dove la natura e lo sport viaggiano a braccetto in maniera assolutamente unica.

    Tutti i percorsi di questo straordinario carosello ciclistico sono scaricabili dal sito www.adamellobike.com nei formati per Google Earth e GPX per Garmin.

    La Cross Country Adamello Bike è organizzata dalla Società Adamello Free Bike guidata da Alessandro Mottinelli e per la parte tecnica da Ambrogio Nolli, in collaborazione con alcuni partner e associazioni di volontariato, oltre che le istituzioni locali. Lo stesso team organizzatore è alla guida anche di un altro importante evento in fuoristrada, ovvero la “Adamello Bike Marathon” di settembre. Domenica 18, infatti, Ponte di Legno e il Parco dello Stelvio in provincia di Brescia ospiteranno la settima edizione della gara, anche quest’anno ultima tappa del Marathon Tour FCI.

    Info: www.adamellobike.com

  • 135 KM (OPPURE 80) DI PASSIONE… DOLOMITICA. A MAGGIO LA MARCIALONGA DELLE DUE RUOTE

    Il 29 maggio la Marcialonga Cycling Craft festeggerà il suo 5° compleanno

    Due i percorsi avvincenti proposti dalla granfondo trentina

    Nel “medio” il Passo Lavazè, per il “lungo” pure il San Pellegrino e il Valles

    Tante iniziative per tutti i gusti, festa nel centro di Predazzo (TN)

    Mentre la Marcialonga invernale sta facendo parlare di sé per il grande successo e per le adesioni massicce già raccolte in questi primi giorni di iscrizioni, la “sorella” sulle due ruote si prepara a festeggiare la sua edizione numero 5. La più giovane tra gli eventi di casa Marcialonga (in tutto tre con la Running di settembre), la Marcialonga Cycling Craft, sarà al via il prossimo 29 maggio da Predazzo, in Trentino. La predisposizione ai grandi numeri sembra essere una costante tra le gare “parenti”, e l’appuntamento ciclistico ha già raccolto oltre 1400 adesioni con concorrenti provenienti da 7 differenti nazioni, quando manca un mese e mezzo dal via.

    Il richiamo più forte per tutti gli appassionati sono senza dubbio i percorsi, che in parte vanno a lambire alcuni dei tratti interessati dal leggendario tracciato della “regina” delle granfondo invernali. Lo start quest’anno sarà dato nel cuore del paese di Predazzo, una nuova location che sostituisce quella precedente nei pressi dello stadio del salto, al momento in pieno restyling in vista dell’appuntamento iridato dei Campionati del Mondo di sci nordico Fiemme 2013. La logistica è stata pensata nel dettaglio e tutti i servizi post-gara, dalle docce al pasta party, verranno allestiti presso lo Sporting Center a poche centinaia di metri dal centro.

    Dunque si respirerà un’aria nuova, grazie anche alle insistenze del Comune di Predazzo che ha voluto la gara nel cuore del paese. Così il pubblico e gli accompagnatori in attesa degli arrivi possono spendere un po’ di tempo a spasso per il centro.

    I tracciati, come al solito, sono due, un percorso granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, e un mediofondo con arrivo fissato all’80° km e 1.894 metri di dislivello. Dopo la partenza da Predazzo, per i concorrenti ci sarà tempo per riscaldare i muscoli con una ventina di km per lo più pianeggianti o in leggera salita attraverso i paesi della Val di Fiemme, come Ziano, Panchià, Tesero e Cavalese. Arrivati a San Lugano ci si imbatterà nella prima discesa di giornata, un tratto ampio e scorrevole che nei suoi 7 km non presenta particolari difficoltà tecniche.

    Ritornati “in piano” alle spalle si avranno circa 30 km di percorso, e la tabella di marcia segnerà l’ora della prima vera salita da affrontare, quella che porta verso Aldino – Monte S. Pietro (circa 1.400 metri d’altitudine). In tutto bisognerà gestire 9 km di ascesa, con un’attenzione particolare ai primi e più impegnativi 4 km, caratterizzati da pendenze che arrivano anche oltre il 10%. A Monte S. Pietro ci sarà giusto il tempo per alimentarsi al primo ristoro (posto a 500 metri dallo scollinamento), dopodiché sarà ora di scendere a tutta alla volta di Nova Ponente, affrontando anche un breve salita. La località si trova attorno al 45° km del tracciato, e mentre i concorrenti del percorso “lungo” saranno ancora agli inizi della loro fatica, i mediofondisti a questo punto saranno oltre metà gara e lanciati verso il momento clou della corsa.

    Dopo Nova Ponente, infatti, ci sarà una discesa breve (3 km circa) ma molto tecnica e ripida, che conduce dritta dritta alla prima prova “d’alta montagna”, quella di Passo Lavazè (1.805 m slm) e il Gran Premio della Montagna Craft. Si tratta di una salita lunga circa 9 km, che soprattutto nel primo tratto metterà a dura prova la preparazione atletica dei concorrenti con picchi di pendenza oltre il 12%. Il passo dolomitico offrirebbe certo lo spunto per una piacevole sosta, ma la logica di gara impone di carburare in tutta fretta al secondo ristoro e di precipitarsi nella lunga e tecnica discesa che porta fino a Tesero, una strada montana da affrontare con concentrazione (in particolare nel tratto iniziale e in quello finale).

    Superata questa prova, per i mediofondisti la corsa si avvicinerà all’epilogo, caratterizzato da una seconda sfilata attraverso la Val di Fiemme, questa volta in senso inverso rispetto alla partenza, fino all’arrivo di Predazzo.

    Per chi sceglierà invece il percorso granfondo, restano ancora i due passi dolomitici da affrontare: dopo il passaggio all’esterno di Predazzo (si prosegue infatti lungo il torrente Avisio senza entrare in paese), si inizierà dunque a salire verso l’abitato di Moena, in Val di Fassa, per dirigersi al valico San Pellegrino (a quota 1.918 m). Questa salita di circa 11 km è degna di una vera e propria tappa dolomitica del Giro d’Italia, tantè che negli anni passati il Passo S. Pellegrino ha già ospitato la gara rosa, ed è stato arrivo di tappa nel 2006. La pendenza massima che si incontrerà sarà del 14%, per un dislivello in salita di circa 800 metri, un tour de force che incoronerà il vincitore del GPM Itas Assicurazioni. A questo punto, meglio usufruire del terzo e penultimo ristoro (il successivo sarà al Passo Valles), perché dopo la fatica del S. Pellegrino arriva un punto piuttosto delicato della corsa. I granfondisti saranno chiamati a dosare bene velocità e lavoro di freni nella lunga discesa che dal passo conduce al bivio per il Valles, caratterizzata da tornanti e curve a gomito in rapida successione e da pendenze importanti. Questo tratto tecnico precede l’ultima grande fatica in tabella, la scalata al Passo Valles, che con i suoi 2.038 metri di altitudine costituisce il punto più alto toccato dalla gara. L’ascesa finale misura circa 7 km dalla difficoltà progressiva, un impegno notevole visto che i km già macinati saranno più di 100. Una volta scollinato quest’ultimo valico, resterà la lunga discesa verso Predazzo, con passaggio attraverso le località di Paneveggio e Bellamonte e con vista sul Lago di Fortebuso.

    La zona di arrivo sarà animata dalle premiazioni di rito e dall’area Expo, con la suggestiva piazza SS. Filippo e Giacomo a fare da teatro (anche nella giornata di vigilia) a una grande festa, grazie anche alla Fiera della Bicicletta e ai sempre apprezzati stand gastronomici, un’occasione di ritrovo e divertimento per tutti, grandi e piccini, sportivi e non.

    Tra i tanti nomi da seguire il 31 maggio ce ne sono già di famosi, come l’olimpionico di sci di fondo Cristian Zorzi e il vincitore dell’edizione 2009 Antonio Corradini.

    La quota di iscrizione a partire dal 2 maggio subirà un rialzo di 5 euro, meglio affrettarsi.

    Info: www.marcialonga.it

  • GRANFONDO fi’zi:k, ALESSANDRO BALLAN DICE OK. DUE PERCORSI A PROVA DI CAMPIONE MONDIALE

    Il campione del mondo 2008 testa il percorso della Granfondo fi’zi:k

    Il via sarà il 1° maggio da Zanè (VI), ci sarà anche Ballan

    Percorso segnato e aperto agli allenamenti da martedì 26 aprile

    Per la granfondo 2011 iscrizioni internazionali

    I percorsi della Granfondo fi’zi:k? Assolutamente da non perdere. Lo assicura l’iridato Alessandro Ballan, il migliore degli italiani nelle “classiche” di questa stagione, che ha testato in anteprima il percorso della granfondo di Zanè (VI), in calendario il 1° maggio.

    Il ciclista trevigiano della BMC Racing Team, che ha già confermato la propria partecipazione alla granfondo, si è cimentato tra strade e montagne vicentine, sui 149 km del percorso lungo. “Un tracciato esigente e davvero ben pensato, con dislivelli impegnativi ma non esasperati, come piace a me. Sicuramente il prossimo maggio, in una bella giornata soleggiata, offrirà a tutti gli appassionati l’occasione giusta per divertirsi. Peccato che queste strade siano un po’ lontane da casa mia (Ballan è di Castelfranco Veneto, ndr), altrimenti potrei “batterle” più spesso”.

    I tracciati proposti quest’anno dalla Granfondo fi’zi:k, giunta alla sua 2.a edizione, sono un granfondo di 149 km e 3.000 metri di dislivello, e un mediofondo di 89 km e oltre 1.500 metri di dislivello. A fare la differenza tra i due dislivelli interviene soprattutto la salita del Monte Corno del percorso “lungo”, che con i suoi 18 km e picchi al 10% è senza dubbio l’ascesa più importante della gara. Per chi sceglierà invece il percorso mediofondo, attenzione alla salita della Barcarola, una serpentina di 23 tornanti con pendenze attorno al 6%.

    Due alternative appassionanti e adatte al periodo stagionale che, come ha garantito anche il campione del mondo 2008 Ballan, daranno a tutti i granfondisti il cosiddetto pane per i loro denti.

    Ma come si suol dire, provare per credere, e dopo la “passerella” del fuoriclasse Alessandro Ballan, anche tutti gli altri aficionados della Granfondo fi’zi:k potranno mettersi alla prova sui tracciati vicentini. Martedì 26 aprile, infatti, i percorsi saranno segnati definitivamente, si apriranno così agli allenamenti nei cinque giorni di vigilia. Grazie alla segnatura dei tracciati, chiunque voglia fare (e farsi) un bel check-up agonistico potrà iniziare a scendere in “campo” per verificare la propria condizione e prepararsi al meglio alla sfida di domenica 1° maggio.

    Nel frattempo stanno lievitando anche gli iscritti alla bella gara vicentina che, a circa due settimane dal via, ha già ampiamente superato quota 1.500 iscritti, un bel risultato per una competizione ancora giovane. Le adesioni arrivano da tutta Italia, ma non solo, perché la Granfondo fi’zi:k 2011 profuma di globale, con iscrizioni internazionali provenienti dall’Europa (soprattutto da Portogallo, Belgio, Svizzera e Austria) e non, come ad esempio dallo Stato di Israele.

    Ora gli organizzatori si preparano al rush finale di richieste, incentivato sia dalla tendenza di bel tempo prevista per le prossime settimane, sia dallo scadere del “cambio di tariffa”, che fino al 27 aprile prevede una cifra ridotta di 30 euro, rialzati poi a 40 fino alla mattina della gara.

    Per tutti i partecipanti sono già pronti dei ricchi pacchi gara, con integratori alimentari e prodotti tecnici fi’zi:k, quest’anno inoltre ci sarà la possibilità di vincere un premio in più. Tra i concorrenti saranno estratti a sorte due fortunati, un vincitore ed una vincitrice, che si aggiudicheranno ciascuno un paio di scarpe R3, ultima novità dell’azienda veneta fi’zi:k.

    La GF fi’zi:k propone anche una sfida nella sfida. La gara vicentina infatti è anche seconda tappa del Challenge Giordana, il che porta a pensare che i due protagonisti della prima prova, i qualificati Roberto Cunico e Fabiana Luperini, saranno in prima fila per difendere il primato in classifica, e sarà così anche per Serena Gazzini e Angelo Guizzaro, vincitori del percorso mediofondo.

    Info: www.granfondofizik.it

  • GORE presenta i tre vincitori del GORE-TEX® Experience Tour – La Sportiva

    Marco, Gina e Andrea: i vincitori che hanno vissuto l’emozione

    di una due giorni unica, con GORE e La Sportiva.

    Lo scorso 28 e 29 marzo rimarranno impressi nella memoria di questi tre giovani appassionati del mondo outdoor, che hanno sperimentato di persona come nasce, come si costruisce il proprio trekking boot ideale.

    Il tutto nel backstage dei laboratori La Sportiva nella sede dell’azienda a Ziano in Val di Fiemme/Nord Italia, dove insieme allo staff di esperti Gore, Marco, Gina e Andrea hanno dimostrato in questi due giorni la loro creatività, curiosità e anche tecnicità, unite alle competenze e alla professionalità del team La Sportiva.

    E finalmente ora nelle loro mani la scarpa sognata e accuratamente progettata in questi ultimi mesi…

    Grande sorpresa da parte loro nel vedere quanta esperienza e manualità occorrono per realizzare una perfetta calzatura da trekking La Sportiva in membrana GORE-TEX® unita ad una totale soddisfazione per aver potuto creare un pezzo sicuramente unico.

    Per Gina Marco e Andrea è stata sicuramente una grande avventura !!!!

    GORE-TEXÒ, GORE-TEX® GUARANTEED TO KEEP YOU DRY®, GORE® e loghi sono marchi registrati della W.L.Gore & Associati

    Per informazioni alla stampa:

    SLALOM | Ufficio stampa W.L. Gore & Associati Italia | Chiara Broggini | tel 02.58309584 int 133 | [email protected]

  • FORTI, MALGHE E BIKERS SUGLI ALTIPIANI. A GIUGNO MTB CON I “NUMERI” A LAVARONE

    – Sono le… 1000 Grobbe ed i 100 km a fare grande l’evento

    Per la 16.a volta gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna “conquistati” dalla mtb

    – Mountain bike per tutti i gusti, per grandi e piccini, agonisti e amatori

    – La gara fa parte di Trentino MTB, Marathon Tour e Supernobili

    Mountain bike per tutti i gusti alla 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, in programma i prossimi 17, 18 e 19 giugno sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Tra poco più di due mesi, la tre giorni di fuori strada ritornerà più pimpante che mai, per animare la vigilia d’estate in questa zona di Trentino, da sempre mèta ambita dagli amanti degli sport all’aria aperta.

    Si comincia venerdì 17 con una tappa di circa 30 km che da Lavarone – Gionghi brucia subito 200 metri di dislivello fino alla Tana Incantata, per poi lanciarsi in discesa in direzione di Forte Belvedere, Masi di Sotto e lo scenografico Lago di Lavarone, prima di far ritorno a Gionghi. Al sabato si replica, ancora 30 km complessivi di tracciato, che però salgono verso Passo Vezzena e Malga Costalta, ridiscendono a Malga Laghetto, affrontano i quasi 1.300 metri del Monte Tablat e chiudono ancora a Lavarone – Gionghi. Entrambe le tappe propongono dislivelli intorno ai 500 metri, e sono da sempre particolarmente apprezzate da chi vive la manifestazione in maniera rilassata e senza l’assillo eccessivo del cronometro.

    Domenica 19 giugno si farà poi sul serio con un nuovo capitolo della storica “100 km dei Forti”, al via da Parco Palù in località Lavarone Cappella. Come da tradizione, ci saranno due varianti di percorso, ovvero la Classic di 58 km e la Marathon di 83 km totali. I primi 20 km di saliscendi traghettano i bikers tra Seghetta, Passo Vezzena e il bivio per Campolongo, con passaggi “in visita” alle malghe Fratte, Brusolada e Mandrielle, a cui fanno seguito malga Trugole, malga Posellaro, malga Costesin e malga Millegrobbe, per quella che potrebbe venir chiamata la “100 km delle malghe”.

    Ma ecco poi spuntare …i Forti, e Forte Belvedere in particolare, che danno un tocco unico di storia all’evento in fuoristrada. A questo punto la gara Classic sarà pressoché al termine, mentre chi avrà scelto la variante lunga attaccherà prima il Monte Rust e poi la salita che porta in Località Cherle a 1.404 metri, dove si potrà ammirare quel che resta anche dell’omonima fortezza. Tezzeli, San Sebastiano e Carbonare sono i passaggi successivi, prima del rush finale verso l’arrivo di Gionghi.

    Nel 2010, i primi a tagliare il traguardo del Marathon furono il colombiano Eddi Rendon Rios e la varesina Stefania Zanasca, mentre il trentino Andrea Zamboni e la messicana Daniela Campuzano vinsero nella Classic.

    Nel pomeriggio di sabato 18 giugno, il Parco Palù ospiterà anche la vivace Mini 1000Grobbe Bike con i giovani bikers a mettersi in mostra e dar vita ad un evento divertente e imperdibile.

    Siamo tra i 1.000 e i 2.000 metri di altitudine e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono un’area ideale per una vacanza in cui sport, cultura, natura e relax convivono con straordinaria spontaneità. I paesaggi di cui godere sugli Altipiani sono di grande charme, così come i percorsi di trekking e mountain bike che conducono dove la storia, e in particolare quella della Grande Guerra, ha lasciato i propri segni. Forte Belvedere – Gschwent, adibito a museo permanente, Forte Luserna, Forte Sommo Alto in coppia con il Forte Dosso delle Somme, Forte Cherle, Forte Cima Vezzena e Forte Busa Verle sono pezzi di grande memoria, ed è ovviamente da questi “Forti” che prende anche il nome la gara organizzata dallo Sci Club Millegrobbe di “patron” Enzo Merz.

    Sul sito www.1000grobbe.it si possono trovare tutte le informazioni riguardanti il regolamento e le modalità di iscrizione ai singoli eventi. Le tariffe sono di € 25,00 per tutte le gare della 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, con la tariffa di € 28,00 per il “1000Grobbe Bike Challenge”.

    La “100km dei Forti” è inserita nel Marathon Tour, nel Supernobili e nel challenge Trentino MTB, che propone sette gare da maggio ad ottobre in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel parco regionale dei Lessini, in Val di Fiemme, in Val di Fassa e in Valsugana.

    Info: www.1000grobbe.it