Categoria: Sport

  • KATIA RICCIARELLI MADRINA DEL TRIATHLON A BARDOLINO UNA GARA DAI GRANDI NUMERI

    La famosissima cantante lirica, che vive a Bardolino, darà il via domani alle 12.30

    Grandi numeri per la gara che ha aperto la storia italiana di questo sport, 1250 partenti!

    Questa sera il “carbo-load”, una carica di energia … all’italiana

    Tra i 1250 partecipanti anche Fabrizio Vignali che soffre di sclerosi multipla

    Domani il via del 28° Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) sarà molto speciale.

    In quello che è stato definito il “borgo più felice d’Italia” vive la famosa cantante lirica Katia Ricciarelli e sarà proprio lei a dare lo start ai 1250 triathleti, molti anche stranieri, da Punta Cornicello.

    Non c’è dubbio che i triathleti sono sportivi speciali e per affrontare la distanza olimpica, che proprio Bardolino ha “inventato” nel 1984 e che poi fu introdotta alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, occorrono fisici preparati e allenati, ma c’è chi ha anche grande forza di volontà come Fabrizio Vignali, classe 1965, al quale nel 2006 venne diagnosticata la sclerosi multipla. Il campione di Marina di Massa (paralimpiadi e campionati del mondo duathlon diversamente abili) ha anche ricevuto dal presidente del CONI, Giovanni Petrucci, una medaglia d’oro al valore atletico. Tra i 1250 domani ci sarà anche lui.

    Intanto lo staff di Dante Armanini sta rifinendo gli ultimi dettagli di una complessa macchina organizzativa, oliata da ben 27 edizioni passate in archivio.

    Il Triathlon internazionale di Bardolino è il più amato in Italia e lo dimostrano, nonostante le concomitanze, le presenze massicce di atleti, e per questo 2011 la gara veronese incassa un nuovo record, 1250 presenze appunto. Ma sono molti quelli rimasti fuori dal “cancello”, gli spazi per la speciale zona cambio sono stati sfruttati al millimetro, non ci starebbe un atleta in più.

    La prima frazione di nuoto vedrà tuffarsi i concorrenti nelle acque del lago di Garda alle 12.30. Cuffie di vario colore per differenziare le diverse categorie, quelle da tenere d’occhio per il podio saranno di colore blu (maschi) e bianco (femmine) delle categorie èlite.

    Ci sono tanti nomi che contano, italiani e stranieri come Vincent Yohann, Thomas Andrè, Karl Shaw (FRA), Csaba Kuttor, Csaba Rendes, Balazs Pocsai, Attila Fecskovics e Alfred Torok (HUN), Mateja Simic (SLO), Sergiy Kurochkin, Roman Glavatskyi, Yegor Martynenko (UKR), Radka Vodickova (CZE) e tra gli azzurri, per fare alcuni nomi, Giulio Molinari, Ivan Risti, Alessandro Degasperi, Alberto Casadei, Davide Bargellini, Danilo Brustolon, Andrea Secchiero, Andrea De Ponti, Alessandro Lambruschini, Eddy Papais e tra le donne Carla Stampfli e Gaia Peron.

    La seconda frazione di ciclismo quest’anno va a trasformare, per Dante Armanini, un sogno in realtà, la chiusura delle strade, preludio ad un salto di qualità verso circuiti internazionali blasonati. La frazione di ciclismo a Bardolino non è il classico anello da percorrere più volte, ma una bella sgroppata nell’entroterra gardesano, 40 chilometri vallonati con salite e discese impegnative, quello che gli “ironmen” chiedono.

    I 10 chilometri di corsa invece sono una autentica passerella in centro a Bardolino e sul lungolago, con alcuni ponti che “incrociano” le varie discipline e col pubblico, che è sempre stato numerosissimo, a godersi lo spettacolo dai tavolini dei locali che si affacciano sul lungolago.

    I triathleti a Bardolino sono oltremodo coccolati, ed anche questo è un motivo in più che calamita tanti appassionati. Nel pacco gara non c’è il solito gadget, ma uno speciale berrettino con fibre di carbonio che dissipa il calore della testa, questa sera poi ci sarà il “carbo load”, una carica di energia per la gara di domani, carboidrati a go-go sotto forma di pasta party. Domenica, dopo un nuovo pasta party, ci sarà l’immancabile maxi torta, vanto per la gara bardolinese, oltre 40 chili di calorie (a gara finita .. si può) con la panna che disegna su un enorme pan di spagna il percorso in miniatura del triathlon olimpico che, se in futuro entrerà nel circuito Ironemen, potrebbe chiamarsi “Triathlon 51.5” (la distanza in chilometri da affrontare).

    Insomma, il Triathlon internazionale di Bardolino è XXL, misure e numeri forti!

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • Torna il Quarto Trofeo di Nuoto Città di Pineto

    E’ giunto ormai alla quarta edizione e conquista sempre più consensi in termini di partecipazioni e gradimento, il Trofeo di Nuoto Città di Pineto. La manifestazione, ideata dal Gruppo “Spatangus”, realizzata con il patrocinio del Comune della Città di Pineto e con il sostegno di vari sponsor, ha lo scopo di creare un momento sportivo, di aggregazionale e al contempo dare un contributo dal valore sociale poiché il ricavato dell’evento, ogni anno è devoluto a favore di un’associazione socialmente utile che opera sul territorio abruzzese. Quest’anno così come per la scorsa edizione, il contributo andrà agli amici di “Abilbyte” per l’acquisto di ausili informatici per persone con difficoltà motorie o di comunicazione. Strumenti come dispositivi ottici , tastiere speciali dai tasti colorati e dalle forme più diverse , tastiere braille ultraveloci , mouse particolari e super-ergonomici che posso consentire di ridurre o compensare le difficoltà di accesso al personal computer e di poter svolgere così una serie di attività che altrimenti sarebbero loro precluse.

    Il 4° Trofeo di Nuoto Città di Pineto è anche un evento celebrativo per il centenario IBM, http://www.ibm.com/ibm100/us/en/; Il 2011 è l’anno in cui IBM celebra i suoi cento anni di vita e festeggia questo primo secolo anche attraverso azioni concrete di volontariato a favore della comunità. Dipendenti IBM prendono parte sia all’organizzazione che alla nuotata e grazie a loro è stato proposto come evento nel calendario generale delle attività.

    La manifestazione, unica nel suo genere e che vede la partecipazione di nuotatori provenienti da tutta la nazione, si aprirà l’8 luglio prossimo con un briefing a Villa Filiani che segnerà un primo incontro tra organizzatori e nuotatori ed in cui saranno definiti i dettagli della nuotata le attività ricreative del giorno seguente per gli accompagnatori. Il 9 luglio alle ore 08,30 a seguito della registrazione dei partecipanti che avrà luogo nella spiaggia antistante il Lido Donna Italia, avverrà il trasferimento dei nuotatori in barca alla piattaforma “Fratello Cluster” ed alle ore 10,00 inizierà la nuotata che riporterà sulla terra ferma i partecipanti. Durante la mattinata gli Spatangus che rimarranno a terra organizzeranno Archimedelandia, la città delle idee, ovvero uno spazio ricreativo per bambini dove si potrànno creare oggetti e giochi con materiali di riciclo all’insegna del divertimento in rispetto dell’ambiente e il Cruci-Pineto, dedicato a chi rimane sotto l’ombrellone ma ha comunque voglia di divertirsi con un cruciverba a tema. Grazie alla gentile collaborazione con “Insieme nel Blu”, sommozzatori di Protezione Civile della Regione Abruzzo, sarà anche possibile provare l’emozione del primo respiro sott’acqua con il supporto di validi istruttori subacquei. La giornata proseguirà con pranzo in spiaggia, premiazione dei nuotatori e momento relax per foto ricordo e saluti.

    Per partecipare è indispensabile l’iscrizione che dovrà avvenire entro e non oltre il prossimo 4 luglio; tutti i dettagli compreso regolamento, modulo di iscrizione e coordinate per effettuare il pagamento della quota di iscrizione sono a disposizione on line all’indirizzo http://spatangus.altervista.org/ oppure scrivendo una mail a [email protected]. Il blog è inoltre luogo d’incontro virtuale in cui gli internauti potranno trovare informazioni, testimonianze, elenco di hotel convenzionati e tutto ciò che ruota intorno al mondo “Spatangus”.
    La manifestazione è anche su facebook all’indirizzo:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=192363750092#!/event.php?eid=193185994038619.

    Per info: Cristina 339.8171365
    Ufficio Stampa:

    EDDA _MIGLIORI_COMMUNICATION Tel.349.5582985 mail:[email protected]

  • Sul sito web di Bridgestone Moto il post – gara del GP di Gran Bretagna

    stoner trionfa a silverstone15 giugno 2011 -Bridgestone, leader mondiale nella produzione di pneumatici moto da strada e da corsa, annuncia che sul sito web italiano della divisione moto, consultabile all’indirizzo www.bridgestonemoto.it, è disponibile il comunicato stampa ufficiale con la cronaca dell’ultimo appuntamento della stagione 2011 della MotoGP, il Gran Premio di Gran Bretagna.

    Il comunicato stampa è online alla pagina web http://www.bridgestonemoto.it/press/stoner-vince-a-silverstone.html.

    La gara, che si è svolta sotto una pioggia battente, ha visto trionfare ancora una volta il pilota australiano Casey Stoner, del team Honda Repsol, che sale sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva in questa stagione, conquistando così il primato assoluto in classifica generale.

    Date le avverse condizioni atmosfere, tutti i piloti in gara hanno usato i pneumatici moto Bridgestone da bagnato con mescola soft per l’anteriore ed il posteriore. Questo accorgimento non ha tuttavia impedito il ritiro di alcuni protagonisti molto attesi alla vigilia, come ad esempio Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli, costretti ad abbandonare la corsa per via della pioggia che si è abbattuta incessantemente sul circuito di Silverstone per tutta la durata della gara.

    Taka Horio, General Manager di Bridgestone Motorsport, commenta i risultati del Gran Premio congratulandosi con Stoner per l’ennesima vittoria in questo Motomondiale 2011, sottolineando l’alto coefficiente di difficoltà presentato dalla pista, resa quasi impraticabile dal diluvio, e l’ottima tenuta mostrata dalle gomme moto Bridgestone in dotazione ai piloti. Anche Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, rimarca questi stessi concetti, evidenziando come il temporale abbia complicato le performance dei piloti in gara.
    Per informazioni sulla classifica finale del Gran Premio e sulle dichiarazioni post gara di Casey Stoner, si rimanda al comunicato stampa ufficiale sul sito web di Bridgestone Moto.

    Bridgestone Moto

  • Bicicletta, accorgimenti per un adeguato allenamento

    Per chi ha deciso in questo periodo di tonificare la muscolatura in previsione della bella stagione e di usufruire della bicicletta per conseguire un po’ di allenamento, si rende noto che quello della bicicletta non è uno sport come gli altri. Per coloro che obbligatoriamente sono fregiati del titolo di neofiti del pedale è necessario anzitutto effettuare una serie di allenamenti atti al miglioramento della resistenza a quello che è lo sforzo che si compie una volta in sella. Bisogna infatti adattarsi alla postura ideale da mantenere per evitare che i muscoli cadano rapidamente in affaticamento sulle lunghe distanze così come nei tratti in salita che si possono incontrare lungo il percorso. Cosa di tenere assolutamente conto è poi il riscaldamento, essenziale prima di partire. In preparazione al lavoro anaerobico è di fondamentale importanza dare avvio ad una ben eseguita fase di riscaldamento esattamente come il defaticamento al termine dell’attività. Una volta terminato l’allenamento sulla bici non si deve dimenticare di effettuare un minimo di stretching, soprattutto per quanto concerne polpacci, quadricipiti, glutei e flessori, per evitare il più possibile i crampi. E’ consigliabile poi integrare un po’ di esercizi in palestra (ottimale sarebbe 1 o 2 volte per settimana) e corsa. Fondamentali anche piccoli esercizi di core-stability per tutti coloro che soffrono di dolori lombari, spesso causati dalla lunga permanenza in postura sulla sella.

    Per maggiori informazioni: palestra San Lazzaro

  • BIELLA APRE LE PORTE AL TRIALS EUROPEO. SCATTA DOMANI IL MASSIMO EVENTO CONTINENTALE

    Domani mattina via al Campionato Europeo di Trial Bike a Biella

    Dalle 9,30 le semifinali delle categorie Junior ed Elite (20’’ e 26’’)

    Grande festa con il contorno del Biella Bike Festival: aperitivo in musica e tante iniziative

    Sabato le finali per Elite, Junior e Women, dalle 23,00 le premiazioni ufficiali

    Biella, che lo spettacolo abbia inizio! Domani mattina, nella centrale piazza Vittorio Veneto, prenderà il via il Campionato Europeo di Trials, con i massimi atleti continentali in lizza per il titolo.

    Inutile dire che l’attesa per l’evento è palpabile, in primis per le spettacolari gesta atletiche dei “big” in gara e, poi, anche per la kermesse del Biella Bike Festival, che da domani a domenica (con un’appendice il week end successivo) trasformerà la città in un meltin’ pot di sport, festa e divertimento.

    Da lunedì sono iniziati i lavori per allestire le sei zone che faranno da terreno di gioco alle gare, ciascuna allestita con diversi materiali e con differenti temi, come quello naturalistico con tronchi di legno (forniti dalla ditta Fratelli Paoletto) o pietre (di Ramella Graniti), e ancora in versione “street style” con tubi di cemento importati dall’impresa locale Rondo Spaudo. Piazza Vittorio Veneto al momento è gremita di materiali e di volontari dell’As Vallelvo Bike, in piena fase di work in progress, e a coadiuvare le operazioni c’è anche l’azienda Negro Servizi che collabora con la parte logistica della preparazione.

    “Siamo pronti ad accogliere i grandi campioni del Trial Bike Europeo”, ha detto Enrico Peretti, presidente dell’AS Vallelvo Bike, “e come sempre vogliamo che questo fine settimana sia una grande festa per tutti, in perfetto stile Biella Bike Festival, un evento che ha sempre unito momenti di grande sport, come ad esempio la Coppa del Mondo di Trial Bike dello scorso anno, all’intrattenimento per il pubblico. Quest’anno poi ci sarà una novità in più, in Piazza Vittorio Veneto allestiremo una zona dedicata ai freestyler della BMX, per la speciale Zumaglini Dirt Session che, con dinamiche evoluzioni e acrobazie, terrà il pubblico col fiato sospeso nelle giornate di sabato e domenica”.

    Grande attesa, dunque, anche per l’intero pacchetto del Biella Bike Festival, che farà da cornice all’evento europeo con le sue numerose attrattive, a cominciare da quelle che accompagneranno domani le semifinali dell’European Championship. Nel tardo pomeriggio, terminate le semifinali Elite e Junior della specialità 20’’ (dalle 9,30 alle 14,00) e poco prima della chiusura di quelle Elite e Junior 26’’ (dalle 15,00 alle 19,30), ci sarà l’ormai classico No Bike No Party, che dalle 19,00 proporrà un happy hour accompagnato da musica, l’ideale per celebrare la prima giornata del Campionato Europeo e per gustarsi la gara di Foot Bike, le speciali biciclette “monopattino” che dalle 19,30 si sfideranno in una staffetta a squadre. Per tutti i volenterosi ci sarà la possibilità di tenersi in forma con le divertenti lezioni di Spinning, una programmata alle 18,30 e una a partire dalle 19,45. Anche la serata sarà oggetto di festa, perché dalle 21,30 scatterà il BBF Rock, concerto con i giovani musicisti di gruppi emergenti.

    Il testimone passerà poi alle finali, in scena a partire dalle 10,00 di sabato 18, anche queste giocate su un alto grado di spettacolarità, con i concorrenti che verranno scortati sul palco della partenza a bordo delle Mini messe a disposizione da Biella Auto, partner dell’evento.

    E, a proposito di spettacolarità, una menzione particolare va fatta per una delle zone di gara tra le più originali allestite a Biella, nata da un colpo di genio degli organizzatori dell’AS Vallelvo Bike e di Biella Accoglie. I grandi rider europei si dovranno misurare sulle “macerie” di un incidente simulato, tra vecchi tubi ed un malconcio pick up rispolverato per l’occasione, una scenografia d’effetto che darà ancora più lustro a quello che, per definizione, è la specialità più tecnica e spettacolare delle due ruote.

    Ad assicurare una portata sportiva d’alto livello ci penseranno soprattutto gli atleti, è sufficiente dare un’occhiata alla lista degli starters per capire che, dei maggiori riders mondiali, non manca praticamente nessuno. In gara ci sarà l’atteso spagnolo Benito Ros Charral, campione europeo in carica nonché 7 volte campione del mondo, e con lui i suoi connazionali Comas Riera, Mustieles Garcìa e Areitio Agirre, e i 4 iberici saranno gli unici in gara sia con la bike da 20’’ sia con quella da 26’’. Ad appassionare gli spettatori ci penseranno pure il francese Gilles Coustellier, campione europeo Elite 26’’, e l’iridato della stessa specialità Kenny Bealey, nonché le sorelle Abant Condal, la svizzera Karin Moor e il promettente azzurro Paolo Patrizi (Elite 20’’), soltanto per dare un antipasto dei tanti bei nomi in azione.

    Per il Campionato Europeo di Trials e per il Biella Bike Festival sono stati d’indubbia importanza anche la collaborazione e il supporto di diversi enti e istituzioni locali, in particolare del Comune di Biella, vicino alla kermesse sia con l’assessorato allo sport sia con quello al turismo, a dimostrazione di come l’evento sia una grande calamita non solo di agonisti ma anche di appassionati della vacanza attiva. In linea con l’idea di un mondo ciclistico a 360°, come quello che offre il territorio biellese, anche durante il week end del Campionato Europeo si potranno apprezzare diverse specialità del pedale, e oltre alla già citate Foot Bike e SpinnBike ci sarà spazio anche per la mountain bike, disciplina della quale è particolarmente atteso il Cross Country dell’Orso, gara al via nella splendida cornice del Borgo del Piazzo.

    Ancora poche ore e finalmente sarà in pista l’evento biellese, che con i suoi Campionati Europei avrà anche riservato uno spazio tv Rai (alla “Domenica Sportiva”), ma anche su popcorntv.it, la televisione on demand sul web.

    Info: www.biellabikefestival.it

  • MANCA UN MESE AI CAMPIONATI MONDIALI DI ARCO (TN). IL 15 LUGLIO VIA ALL’ARRAMPICATA IRIDATA

    A metà luglio scatta l’IFSC Climbing World Championship di Arco, in Trentino

    Atleti mondiali in parete per aggiudicarsi i titoli iridati, oltre 750 i climbers già iscritti

    Al via anche il 1° Paraclimbing World Championship, con già 10 nazioni iscritte

    Arco vicino anche al paraclimbing su parete naturale, presentata la parete accessibile ai diversamente abili

    Il conto alla rovescia avverte che all’IFSC Climbing World Championship di Arco, nell’Alto Garda Trentino, manca un mese esatto. L’evento iridato, che viene ospitato per la prima volta in Italia, è in programma dal 15 al 24 luglio prossimi e in attesa del via ufficiale è già pronto a far parlare di sé e a bruciare le tappe.

    I primi dati importanti arrivano da quello che è il primato assoluto di Arco 2011, ovvero l’organizzazione del 1° Campionato del Mondo di paraclimbing della storia, che porterà in parete le rappresentative nazionali con gli atleti diversamente abili suddivisi in categorie differenziate (non vedenti, ipo vedenti, amputati arti inferiori e superiori, disabilità motorie). Finora l’IFSC Paraclimbing World Championship ha registrato numeri davvero significativi, con 40 atleti già confermati in rappresentanza di 10 diversi Paesi, una bella cifra soprattutto se si pensa che il C.O. ne attendeva al massimo 7.

    Tra i paraclimbers iscritti c’è già un record per la Nazionale italiana, infatti l’unica donna finora iscritta è un’azzurra, la milanese non vedente Silvia Parente, che ha vinto la medaglia d’oro alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Silvia Parente non sarà la sola a vantare medaglie olimpiche, perché tra gli ospiti di Arco 2011 ci sarà anche Luca Agoletto, vincitore della medaglia d’oro a Pechino, nel canottaggio.

    Una risposta positiva, quella data fino ad ora dalla rassegna iridata dedicata agli atleti diversamente abili, una caratteristica che rispecchia quella dell’IFSC Climbing World Championship. Per l’appuntamento arcense sono già confermati oltre 750 climbers, tra i quali tutti i nomi maiuscoli dell’arrampicata sportiva come, solo per citarne alcuni, Adam Ondra, Alexei Rubtsov, Anna Stöhr, Qixin Zhong, Jacob Schubert, Angela Eiter, Cuilian He, Jain Kim e, tra gli azzurri, Jenny Lavarda, Christian Core, Sara Morandi, Leonardo Gontero, Gabriele Moroni.

    Un altro esempio di come l’IFSC Climbing World Championship di Arco sia già entrato nel vivo è stato offerto dalla presentazione, avvenuta la settimana scorsa, della falesia naturale attrezzata per i diversamente abili, un’iniziativa appoggiata da Arco 2011 insieme alle istituzioni locali e alla Provincia di Trento, e inserita nel progetto Outdoor Park Garda Trentino promosso da Ingarda Trentino Spa.

    La parete naturale delle “Placche del Baone”, ad Arco, è la prima in Italia ad essere pensata per un utilizzo da parte dei diversamente abili, ai quali sarà consentito di raggiungere a bordo della propria auto l’area alla base della parete, resa agevole anche per gli spostamenti in carrozzina.

    “Quello che mancava”, ha spiegato Albino Marchi, presidente del comitato organizzatore Arco 2011, “era la progettazione della sentieristica e delle vie d’accesso alla parete. Con i lavori messi a punto dalle squadre di operai che stanno lavorando ad altre 5 falesie della zona, questa sarà la prima parete “senza barriere”, aperta all’accesso di tutti, in linea con la volontà di offrire spazi adatti alla pratica sportiva di atleti di qualunque calibro, livello ed età”.

    Entusiasta anche Angelo Seneci, direttore sportivo di Arco 2011, il quale ha spiegato come all’area delle “Placche” siano state apportate delle significative migliorie in quanto “la parete aveva da tempo problemi di sicurezza, dovuti ad esempio alla caduta di sassi. Ora è stato fatto un intervento con la posa di una rete di contenimento. Questa è una delle pareti più frequentate della zona, è dunque particolarmente significativo che sia stata rimessa a nuovo e, in particolare, progettata per l’accesso degli atleti diversamente abili. In più, questa parete sarà dotata di un cartellone leggibile anche dai non vedenti, che potranno così conoscere e studiare le vie prima di cominciare a salire”.

    Significativo, poi, l’intervento dell’assessore allo sport Renato Veronesi, il quale ha sottolineato la natura non solo sportiva, ma anche sociale, turistica ed economica dell’evento iridato. “Si tratta di un appuntamento di grande importanza per tutta la comunità, con anche un tornaconto positivo in termini economici. A questo proposito non va dimenticato l’importante studio promosso dagli organizzatori di Arco 2011 che ha coinvolto l’Università degli Studi di Trento, studio che il 20 luglio sarà oggetto di un convegno che sottolineerà le ricadute positive che il Campionato Mondiale (ma anche, negli anni passati, il Rock Master) avrà sul territorio trentino, un’area che con lo sport outdoor va sicuramente a braccetto”.

    Alla presentazione hanno preso parte anche il vicesindaco di Arco Alessandro Betta, il presidente di Ingarda Marco Benedetti e il dott. Enzo Coppola, dirigente del Servizio di Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento, il quale ha sottolineato come i lavori di sistemazione, avvenuti in collaborazione con attive squadre di operai, siano stati eseguiti nel pieno rispetto dell’ambiente e senza l’utilizzo di materiali artificiali, per un inserimento armonioso nel contesto naturale. Info: www.arco2011.it

  • TRASLAVAL IN RAMPA DI LANCIO IN VAL DI FASSA (TN). CENTINAIA DI RUNNERS ATTESI AL VIA DEL 26 GIUGNO

    Pochi giorni allo start della 13.a Traslaval, al via il 26 giugno

    Sono già 360 i concorrenti iscritti, con molti altri in arrivo

    Confermato il pluricampione italiano Marco Frattini e altri atleti non udenti

    Per i più piccoli sarà attivo anche uno staff di animazione

    Alla 13.a Traslaval manca poco più di una settimana, e nella trentina Val di Fassa l’attesa comincia a farsi trepidante. La starting list aggiornata ad oggi legge la bellezza di 360 concorrenti già pronti ad affrontare il “giro podistico fassano” di 55 km spalmato su cinque tappe giornaliere, e domenica 26 giugno prossimo saranno al via di Soraga armati di scarpette ed entusiasmo da vendere.

    Stefano Benatti, “patron” dell’Asd Traslaval di Moena, è soddisfatto dell’affluenza e delle continue richieste che, come spesso accade in questo genere di manifestazioni, dovrebbero subire un’impennata negli ultimi giorni prima del via. “Ci sono parecchi atleti che per la prima volta hanno scelto di correre la Traslaval”, ha detto Benatti, “e a questi ‘esordienti’ si affiancheranno tanti fuoriclasse del running e quasi tutti i fedelissimi, vale a dire coloro che hanno corso la Traslaval per più di nove volte.”

    Generazioni di “traslavalisti” a confronto e …a braccetto su e giù per i boschi e i sentieri della Val di Fassa, da domenica 26 a venerdì 1° luglio, con una giornata di riposo prevista per mercoledì 29. Ecco in breve il programma della Traslaval 2011 che, come detto, scatterà dal parco fluviale di Soraga nei pressi del torrente Avisio, per poi puntare in direzione Moena. Dopo aver attraversato la scenografica conca di Pala de Rif, si attaccherà la lunga salita (1,2 km) che farà immancabilmente selezione tra i corridori, e che anticiperà il divertente – ma non per questo da sottovalutare – saliscendi di rientro a Soraga.

    Se ne sarà così andata la prima prova di 10,2 km complessivi, e i runners potranno già pensare alle tappe del lunedì (partenza e arrivo a Moena) e del martedì (ad Alba di Canazei), entrambe di circa 10,6 km. Mercoledì sarà giornata di riposo e defaticamento, prima di ripartire alla grande con la lunga frazione del giovedì a Campestrin. Poco più di 13 km che serviranno a riacquistare il ritmo prima del “tappone” conclusivo di venerdì 1° luglio, che agli oltre 2.400 metri del Col Rodella incoronerà i nuovi vincitori della Traslaval 2011. Il “tappone” finale sarà anche gara a sé, ovvero 1° Trofeo Rifugio Des Alpes.

    Emanuele Zenucchi ed Ana Nanu sono degli habituè del “Giro” in Val di Fassa e saranno pronti per ripetere le ottime performance degli ultimi anni, ovvero due vittorie per il primo e tre per la seconda (inclusa quella del 2010). A fare compagnia al bergamasco e alla romena ci saranno anche il vincitore 2010 Massimo Tocchio e il suo “vice” sul podio della passata edizione Khalid Ghallab, la forte croata Marija Vrajic, la slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama e gli altri italiani Vito Sardella e Viviana Rudasso.

    Delle ultime ore è anche la conferma di Marco Frattini, pluricampione italiano di maratona e cross per la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia). “Sono felice di partecipare a questa affascinante corsa a tappe nel cuore delle Dolomiti, e cercherò di dare il massimo dal primo all’ultimo giorno di gara”, ha dichiarato Frattini. Oltre a Frattini, che sicuramente riuscirà ad ottenere un ottimo piazzamento anche nella assoluta, ci saranno altri cinque concorrenti non-udenti, tra cui il bergamasco Danilo Testa e il pugliese Vincenzo Perrone, rispettivamente alla quarta e alla seconda partecipazione.

    Tanti i nomi di spicco a questa 13.a Traslaval, un nutrito gruppo destinato a crescere ancora nei prossimi giorni (i partecipanti attesi sono circa 500), tanto più che le iscrizioni resteranno aperte fino al 26 giugno, giorno di partenza della 1.a tappa.

    In gara ci saranno nove categorie (A – I), suddivise per fasce d’età dai 18 anni in su, il Giro podistico della Val di Fassa però non ammicca solo ai corridori, ma anche agli appassionati di nordic walking e di fit walking, che potranno mixare la vacanza in Trentino con del sano e divertente esercizio fisico. I luoghi della Traslaval sono un terreno privilegiato anche per la “passeggiata” sportiva, a qualunque livello di preparazione, ne è un esempio proprio il già citato Col Rodella, un “balcone” sulla Val di Fassa che offre un ampio carnet di possibilità per gli amanti del trekking, dell’arrampicata sportiva e del parapendio.

    Sul sito della Traslaval (www.traslaval.com), nell’apposita sezione “Info logistiche”, si possono trovare tutti i dati delle strutture partner dell’evento, da tenere in considerazione per concedersi una vacanza all’insegna dello sport e del relax in una delle aree più suggestive a livello nazionale. Sempre sul sito della gara sarà possibile collegarsi al blog ufficiale della manifestazione, una piattaforma dedicata a chi vuole dire la propria e per restare sempre aggiornati e in contatto con gli altri fan della Traslaval.

    Tra le iniziative originali della Traslaval spicca anche quella dedicata ai più piccoli, perché durante le tappe della competizione sarà attivo uno speciale servizio di animazione, pensato per i bambini con più di 3 anni i cui genitori sono impegnati nella competizione. Un modo divertente e carino per assicurare il divertimento di tutti, ennesima dimostrazione di come la Traslaval non sia una pura e semplice gara a tappe, ma una maratona di sport, vacanza e festa per l’intera famiglia e per tutti i gusti.

    Info: www.traslaval.com

  • LA GRAN FONDO GIORDANA È UN “EVENTO”. VERNICE A SONDRIO PER LA GARA DI APRICA

    Presentata la gara internazionale famosa per le scalate di Passo Gavia e del Mortirolo

    Comune di Aprica e Provincia di Sondrio con le altre istituzioni sostengono il GS Alpi

    Tre percorsi spettacolari di 85, 155 e 175 chilometri, pendenze anche fino al 18%

    Ad oggi sono oltre 2700 gli iscritti, 561 stranieri di 24 nazioni. Il via domenica 26 giugno

    Quando manca poco più una settimana allo start, il GS Alpi ha voluto presentare oggi alla stampa la 7.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana, quella che fino al 2010 era chiamata GF Marco Pantani.

    Il 26 giugno Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi, conta di riportare in griglia ad Aprica almeno 3.000 appassionati del pedale i quali potranno scegliere di affrontare uno dei tre percorsi, con il punto fisso di due valichi che hanno fatto la storia del ciclismo, il Passo Gavia e il Passo Mortirolo, ai quali si aggiunge sul percorso lungo anche il Santa Cristina.

    Assente il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, impegnata in una riunione importante, è stato l’assessore allo sport e turismo Giancarlo Stampa a portare il saluto di Aprica, che ha aperto di buon grado le porte ai ciclisti, ma a credere e sostenere la GF Giordana ci sono anche la Regione Lombardia – presso la cui sede di Sondrio è stata ospitata la conferenza stampa, e la Provincia, rappresentata dal vicepresidente Pierpaolo Corradini il quale ha assicurato un appoggio ancora maggiore per il futuro, confermando che il 26 sarà in gara sul “lungo”.

    Sia Stampa che Corradini hanno insistito sulla bontà dell’iniziativa, che va a sposare la scelta di sostenere lo sport come vetrina di promozione turistica, uno sport eco-compatibile e che valorizza le località che fanno corona ai tre percorsi.

    C’era anche Alessia Piccolo, general manager di Giordana, la quale ha ribadito come sia la prima volta che l’azienda leader nel mondo dell’abbigliamento ciclistico “cede” il proprio nome ad un’organizzazione esterna. È una dimostrazione che la GF Internazionale Giordana è un “evento” e non una semplice granfondo. Su questo Vittorio Mevio si è soffermato molto: “Grazie ai nostri volontari e al supporto delle istituzioni ma anche di molti sponsor – ha detto Mevio – siamo riusciti a costruire un vero e proprio evento. In Italia ci sono circa 400 granfondo, di “eventi” ce ne sono sei o sette”, poi l’organizzatore ha consegnato la targa numero 1 ad Alessia Piccolo la quale sarà regolarmente al via della corsa.

    La cura organizzativa è fin quasi maniacale, tutto è studiato nei minimi dettagli e basta dire che ci sono ben 110 chilometri sui 175 del percorso lungo completamente chiusi al traffico, gli altri saranno chiusi al passaggio della testa della corsa e per un periodo adeguato.

    La gara internazionale di Aprica sta correndo forte anche con i numeri. “Temevamo – ha aggiunto Mevio – che il cambio di nome da GF Marco Pantani a GF Giordana ci potesse penalizzare. Invece ad oggi siamo ad oltre 2.700 iscritti con 561 stranieri in rappresentanza di 24 paesi, con un incremento sostenuto dei concorrenti spagnoli e britannici”.

    La gara di domenica 26 giugno scatterà alle 7.30, come detto saranno tre i tracciati predisposti, il granfondo di 175 km con 4500 metri di dislivello che comprende la scalata dei passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, con pendenze che sul Mortirolo picchiano sodo fino al 18%, quindi il “medio fondo” di 155 km e 3600 metri di dislivello con ancora il Gavia, che in 17 km propina 1400 metri di dislivello con pendenze fino al 15%, e ancora il Mortirolo affrontato da Mazzo. Per i meno allenati c’è il percorso “fondo” di 85 km e 1850 metri di dislivello col Mortirolo a fare da giudice, ma affrontato da Monno.

    Lo start della GF Internazionale Giordana, per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia, sarà accompagnato dal lancio di coriandoli tricolori dalla partenza del primo fino all’ultimo concorrente, ci sarà poi modo di divertirsi anche per gli accompagnatori i quali potranno sfruttare i bus navetta e raggiungere il Mortirolo, dove sarà approntato anche lo stand Valtellina Doc che consentirà di gustare i prodotti tipici locali.

    Se l’evento è stato pensato per le migliaia di appassionati, inizialmente per “copiare” la grande impresa del “Pirata” del 5 giugno 1994, è altrettanto vero che comparire nell’albo d’oro alletta anche gli specialisti delle granfondo. Per domenica 26 sono confermate, fra le altre, le presenze del team Maggi con Cappè, Beconcini e Cavalli, di Antonio Corradini, di Dainius Kairelis e ancora di Casartelli, Corsello, Pareschi, Centenaro e dei protagonisti della Coppa Lombardia, di cui l’evento fa parte e che designerà i vincitori finali.

    Per le iscrizioni c’è ancora tempo fino al 18 giugno, ma comunque per gli irriducibili ci sarà modo di prenotare un posto in griglia anche direttamente in loco nelle giornate di venerdì 24 (dalle 15,00 alle 19,00), sabato 25 (09,00/12,00-14,30/19,30) e domenica 26 giugno (dalle 5.00 alle 6.30) con una sopratassa di 5,00 euro.

    Info: www.granfondogiordana.it

  • TRIATHLON: BARDOLINO “CHIUDE” E DECOLLA. SABATO IN 1200, MA C’È LA LISTA D’ATTESA

    Ieri conferenza stampa della 28.a edizione che scatta sabato 18 giugno

    Il sindaco assicura all’evento il massimo appoggio di tutta Bardolino

    Per il futuro c’è il progetto di un decollo verso traguardi più importanti

    Nomi che contano al via, ritorna anche il “re” Polikarpenko

    Troppe richieste di partecipazione, succede anche questo, e il Triathlon Internazionale di Bardolino chiude le iscrizioni! L’annuncio l’ha dato ieri sera in conferenza stampa il “patron” della mitica gara, Dante Armanini, che era presente con gli altri due inventori di quella che è stata la prima gara di triathlon in Italia, il 2 settembre 1984, Camillo Cametti oggi presidente onorario della FITRI, e Francesco Marchiori.

    È stata raggiunta quota 1200, anzi superata di poco perché nel momento di “chiudere” l’accesso al sito ne sono arrivate velocissime altre 10, e dunque gli iscritti per la 28.a edizione che andrà in scena sabato in quel “borgo” che il Sole 24 Ore ha definito quello in cui si vive meglio in Italia e dove lo sport impera, saranno un nuovo record per Bardolino e per il triathlon italiano. Ma per i più fortunati c’è ancora qualche possibilità, infatti sarà istituita una lista d’attesa che consentirà di subentrare alle eventuali defezioni.

    Ad aprire la conferenza stampa è stato il sindaco della località gardesana, Ivan De Beni, il quale ha confermato la disponibilità e la “vicinanza” dell’amministrazione comunale a Dante Armanini ed al suo staff, ma ha detto di più, innanzitutto di non aver tagliato le risorse come è successo per altre attività in questi tempi di recessione economica, ma soprattutto di aver aperto un tavolo di trattativa con il Prefetto per la chiusura delle strade durante la frazione ciclistica della gara, “porta” per entrare nel circuito internazionale di triathlon che vedrebbe l’evento fare un balzo in avanti.

    C’era anche l’assessore allo sport di Bardolino, Fabio Sala, il quale ha sottolineato come l’evento sia ormai “adottato” da tutti i bardolinesi e il grande lavoro dei volontari. Un plauso è venuto anche dal presidente del CONI veneto Gianfranco Bardelle, quindi, dopo alcuni aneddoti raccontati da Cametti, la parola è passata a Dante Armanini. Quest’anno i volontari impegnati saranno circa 180, una sessantina in più rispetto al passato per agevolare gli automobilisti che troveranno alcune strade chiuse al traffico. “L’autorizzazione è in arrivo”, ha detto il sindaco De Beni che ha “trattato” direttamente col Prefetto, e una soddisfazione si è letta sul viso di Armanini e dei suoi collaboratori.

    “Quello di Bardolino è un triathlon speciale – ha ribadito il “patron” – perché noi qui ci mettiamo il cuore, tutto è organizzato in funzione delle esigenze dei triatleti”. Il campo gara sul Lago di Garda è organizzato in maniera quasi maniacale dal centro nautico di Bardolino con boe ogni 25 metri, una particolarità che difficilmente si trova anche in eventi più blasonati a livello mondiale, poi la zona cambio ora ridisegnata con la zona di compensazione è un vanto di Bardolino, il tracciato da affrontare in bici non è il solito anello da percorrere più volte, sono 40 chilometri in un unico giro, affascinanti, vallonati e con panorami molto accattivanti, infine la corsa si svolge in centro, sul lungolago, tra due ali di folla. Poi la gara bardolinese offre opportunità turistiche, un pacco gara sempre molto ricco, un “carbo load” del venerdì ed un pasta party invidiabile, con la tradizionale grande torta che “disegna” con panna e pan di spagna il percorso di gara. Insomma ogni particolare è studiato per soddisfare i partecipanti.

    Ivan Risti, già campione italiano, quest’anno collabora col comitato organizzatore ed è stato lui ad annunciare i favoriti tra i 1.200 in gara. Innanzitutto è fresca di ieri la conferma dell’ucraino Vladimir Polikarpenko, il “re” di Bardolino con sei vittorie inanellate di fila dal 2001 al 2006. Tra gli azzurri, per fare alcuni nomi, sono segnalati Giulio Molinari, lo stesso Ivan Risti, Alessandro Degasperi, Alberto Casadei, Davide Bargellini, Danilo Brustolon, Andrea Secchiero, Andrea De Ponti, Alessandro Lambruschini e tra le donne Carla Stampfli e Gaia Peron, ma ci sono alcuni stranieri che puntano ad un buon risultato e qualcuno alla vittoria come Csaba Kuttor, Rendes Csaba, Karl Shaw, Yohann Vincent, Brice Daubord, Sergey Kurochkin, Roman Glavatskyi, Gabor Kovacs, Rodrigo Nogueras e al femminile Mateja Simic, Camille Donat, Margie Santimaria, Erika Csomor e Radka Vodickova.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • CAMPIONATI EUROPEI DI TRIALS IN ARRIVO A BIELLA. ATTESI ANCHE I NEO CAMPIONI TRICOLORI

    Il 17 e il 18 giugno a Biella si disputano i Campionati Europei di Trial Bike

    Attesi al via anche i campioni italiani, incoronati domenica scorsa

    Ci sarà il campione mondiale ed europeo Benito Ros Charral, in cerca di riconferme

    Un week end “lungo” per lo sport biellese, con tante iniziative per atleti e pubblico

    Il “vecchio continente” tra pochi giorni avrà i propri nuovi campioni di Trial Bike. A Biella i massimi atleti europei si sfideranno nel Campionato Europeo il 17 e 18 giugno prossimi, nelle gare Junior, Elite e Women nelle varie specialità della 20’’, 26’’ e Open, per un evento sportivo che assicurerà grande spettacolo e adrenalina.

    Nel centro di Biella, in Piazza Vittorio Veneto, a breve inizierà l’allestimento delle sei zone che ospiteranno le competizioni continentali, delle sezioni complesse e ad alto contenuto spettacolare che richiederanno circa una settimana di preparazione.

    In attesa che il Campionato entri nel vivo sono già arrivate le prime notizie dal fronte azzurro, con i Campionati Italiani disputati domenica scorsa nel pavese che hanno incornato i nuovi campioni tricolori giusto in tempo per l’evento europeo. Un esito positivo, come da pronostico, è arrivato per il lombardo Paolo Patrizi, ottimo 1° in Coppa Italia lo scorso maggio e 2° tra gli italiani nella prova di Coppa del Mondo 2010 di Biella. Il giovane atleta del MC Lazzate si è aggiudicato il titolo italiano nella categoria 26’’, dimostrando di trovarsi a proprio agio anche con una bike differente dalla “sua” 20 pollici e riuscendo, così, ad aggiungere un nuovo risultato al già ricco palmarès personale, dove campeggiano 3 vittorie consecutive nella categoria Elite 20’’ ai Campionati Italiani, dal 2008 al 2010. Per il ventiduenne Patrizi questa vittoria, ennesima di una stagione cominciata davvero col piede giusto, sarà di certo uno stimolo in più per dare il massimo all’appuntamento di Biella. Oltre al rider varesotto, i Campionati Italiani hanno premiato anche Francesco Policante (BMX Vigevano) e Alessandro Bertola (MC Valtellina), che si sono guadagnati rispettivamente la maglia tricolore nella categoria Elite 20’’ e nella Junior, con Bertola all’esordio in categoria (lo scorso anno si era aggiudicato il titolo negli Allievi).

    Se dal panorama azzurro si passa a quello internazionale, uno degli atleti più attesi nel biellese è Benito Ros Charral, campione europeo in carica dopo Melsungen 2010, in Germania, e dunque a caccia di una conferma nel Campionato di quest’anno. Ros Charral è una vera e propria istituzione nello sport del trials, visto che è stato 7 volte campione del mondo, 9 volte campione di Spagna e per 4 volte si è aggiudicato la Coppa del Mondo di specialità (20’’), vincendo anche la tappa di Biella dello scorso anno davanti allo spagnolo Abel Mustieles Garcìa e allo svizzero Loris Braun.

    Per il rider spagnolo il ritorno a Biella sarà una bella soddisfazione, tanto più che lo stesso atleta ha dichiarato che le zone di Biella sono tra le sue preferite. “Ho un ricordo bellissimo dell’anno scorso”, ha raccontato Ros Charral, “il pubblico era davvero numeroso e mi sono sentito praticamente a casa, perché tutti mi conoscevano e facevano il tifo per me. La mia gara era stata davvero ottima e spero di riuscire anche quest’anno a presentarmi al top della forma e di regalare uno show indimenticabile ai tifosi”.

    Oltre alle gare dei Campionati Europei di trials, il biellese ospiterà appuntamenti ciclistici a 360°, in due corposi week end da non perdere dedicati agli appassionati di ciclismo di ogni livello. Ci saranno appuntamenti di mountain bike, con il Cross Country dell’Orso e la Orsetti Bike Cup per i giovanissimi, al via domenica 19, e in più tanti altri eventi che faranno da accompagnamento alle attese competizioni di Trial Bike, come le lezioni di spinning o le scenografiche gare di FootBike.

    Il fine settimana del 24-26 giugno, poi, sarà interessato dal ciclismo su strada, con il gradito ritorno delle Randonée cicloturistiche, la Tour Blanc Rando internazionale e la Randonée dei Santuari Biellesi.

    Inoltre, come ricorderanno bene gli spettatori delle passate edizioni del Biella Bike Festival, la rassegna sportiva biellese significa anche un momento di divertimento e di unione per la città, e a contribuire al clima festoso ci sarà pure un aperitivo in musica, il “No Bike No Party”. A partire dalle 19,00 sia venerdì 17 sia sabato 18 verranno proposti happy hour con accompagnamento musicale aperti a tutti, e nella serata di venerdì, dopo le 22,00, la musica sarà rigorosamente live con le esibizioni sul palco di giovani gruppi rock emergenti.

    A Biella insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, e per gli atleti e gli accompagnatori che vorranno godersi una vacanza attiva a Biella e dintorni sono a disposizione tanti vantaggiosi pacchetti vacanza, che si possono consultare accedendo alla sezione “Dove soggiornare” sul sito della kermesse.

    Info: www.biellabikefestival.it