Categoria: Sport

  • ROLEX GOLF 2011 – TROFEO GIOIELLERIA BRUSCO

    Ritorna a Roma, come ogni anno, il circuito Rolex Golf 2011 – Trofeo Gioielleria Brusco, che questa volta approda all’Olgiata Golf Club, storico percorso nato in un’area appartenente all’antichissima e potente città etrusca di Veio, nell’anno del suo cinquantenario. E per la prima volta, ad affiancare Rolex Italia in qualità di partner nel golf, sarà il Rivenditore Autorizzato Brusco Gioielli.

    Si conferma invece anche per questa tappa la partecipazione degli altri consolidati partner: Donnafugata, che offrirà i propri vini illustrati da un sommelier dell’AIS, Acqua Panna e S. Pellegrino e Antica Gelateria del Corso che rinfrescheranno il percorso dei golfisti fino all’ultima buca.

    Brusco Gioielli nasce dalla passione, l’amore e l’entusiasmo di Alessandro Brusco che nel 1974 apre la sede storica della gioielleria in Via dei Colli Portuensi. Da allora la famiglia Brusco ha saputo affrontare sempre nuove sfide nel corso degli anni, arrivando all’apertura di una boutique di gioielli ed orologi nella mondana Porto Ercole a Monte Argentario e successivamente all’inaugurazione di un raffinato negozio sempre a Roma, in Viale Europa. Oggi la presenza costante di Lucia Brusco, delle figlie Simona ed Ilaria e dei generi Giulio Gigli ed Alessandro Graziani nelle tre gioiellerie di famiglia, ha contribuito a trasmettere all’affezionatissima clientela la stessa passione di sempre.

    Successiva tappa sabato 9 luglio presso il San Donato Golf & Country Club per la gara Rolex Golf 2011 – Trofeo Gioielleria Ranieri.

  • UNA SALITA IN PIÚ PER LA “VECIA FEROVIA”. IN VAL DI FIEMME AGOSTO FRIZZANTE IN MTB

    Piccoli aggiornamenti per una gara che ha bruciato le tappe

    La 15.a edizione il 7 agosto, limite a 1500 concorrenti dopo i 1600 del 2010

    È inserita nei circuiti Trentino MTB, MTB Awards, fi’zi:k, Bike Tour e Prestigio

    La nuova salita sarà una cronoscalata con tanto di classifica

    Alla “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” il treno è sempre puntuale, la prima domenica di agosto, e dunque quest’anno l’appuntamento è per il 7, con qualche novità che va ad accrescere l’interesse per quella che è la gara di mountain bike più affollata di tutta la provincia di Trento e del circuito Trentino MTB.

    Piace molto sia ai campioni – basta scorrere l’albo d’oro -, sia ai semplici amatori, in particolare ai non tesserati che da anni rappresentano il 40% dei partecipanti, in totale oltre 1600 lo scorso anno pur essendo la gara in pieno periodo di vacanza.

    Merito del percorso, non eccessivamente lungo, con 38,5 km e un dislivello alla portata anche dei meno allenati, circa 1000 metri che per questa edizione, la quindicesima, è stato aggiornato leggermente, evitando anche la partenza a velocità controllata grazie al cronometraggio “real time”, che toglie così agli atleti l’assillo di allinearsi in griglia anticipatamente.

    Ha un fascino tutto suo la corsa che ripercorre l’antico tracciato del trenino a vapore che, fino agli anni ‘60, collegava la Val d’Adige (si parte dal centro di Ora, in provincia di Bolzano) alla Val di Fiemme. Un tuffo nel passato dunque per i bikers, in scenari unici nel loro genere, con suggestivi passaggi dalle gallerie e dalle vecchie stazioni di Ora, Montagna, Pausa, Fontane Fredde, San Lugano e Castello di Fiemme, prima del finale che conduce nella verdeggiante Molina di Fiemme. L’arrivo è situato nel consueto parco di Piazzol, traguardo che i corridori raggiungeranno dopo aver affrontato lo strappo conclusivo di poche centinaia di metri, in grado di mettere definitivamente ordine alla classifica.

    Ma quest’anno prima della parte finale la gara cambia un po’: al 35° chilometro, dopo la discesa che dalla vecchia stazione di Castello di Fiemme porta verso Molina, è stato inserito un nuovo tratto di 1400 metri, scovato dagli organizzatori, che comprende un breve salita di 440 metri ma con una pendenza che arriva fino al 20%. Questo nuovo tratto sarà sede di una cronoscalata con rilevamento dei tempi per tutti, anche per gli escursionisti, con tanto di classifica e premi. Cambia poco, è vero, ma collocata nel finale una salita può riservare sempre delle sorprese.

    Per il resto tutto rimarrà invariato, perché la “Vecia Ferovia” è una gara apprezzata negli anni da tantissimi partecipanti e con un alto tasso di fidelizzazione. L’organizzazione è rodata, ormai tutti gli ingranaggi della macchina organizzativa girano perfettamente senza intoppi.

    Piace molto l’area d’arrivo, con un intero parco verde a disposizione di concorrenti e familiari che consente di trascorrere qualche ora in pineta per rifocillarsi col ricco pasta party a base di Pasta Felicetti, guarda caso prodotta proprio in Val di Fiemme ed una delle più qualificate in Italia. Poi ad attendere i partecipanti c’è una premiazione che oltre ai classici premi di classifica, previsti anche per gli amatori, dispensa molti e preziosi premi ad estrazione.

    Quest’anno la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme è entrata a far parte addirittura di un circuito della Repubblica Ceca, ma l’evento fiemmese è incluso anche in Trentino MTB, Prestigio, MTB Awards, fi’zi:k e Bike Tour delle Vecchie Ferrovie.

    Il sabato di vigilia si svolge anche la gara dei più piccoli, che abitualmente vede al via oltre 300 giovanissimi (ore 15.30), molti dei quali sono figli dei partecipanti della domenica, ma c’è anche intrattenimento a partire da venerdì sera, per tutti, partecipanti, turisti e residenti. Venerdì 5 agosto alle 21.00 ai giardini Kennedy di Molina andrà in scena “Ricordi di un binario fiemmese”, una serata di musica dal vivo, sabato invece la festa si sposta a Cavalese in Piazza Italia (ore 21.00) con la serata “C’era una volta la ferrovia di Fiemme”, musica live con la presentazione dei big della Vecia Ferovia. Insomma un bella opportunità per pedalare su un tracciato piacevole e trascorrere un week-end o, perché no, una settimana di vacanza tra sport e relax in Val di Fiemme.

    Per le iscrizioni, ricordando che chiuderanno al raggiungimento di quota 1.500, la cifra da versare ammonta a 25 Euro fino a fine luglio, con tutte le info del caso sul sito www.laveciaferovia.it

  • VOGLIA DI SPORT IN VAL DI FASSA. DOMENICA PARTE LA 13.a TRASLAVAL

    Mancano pochi giorni al via della Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa

    Domenica 26 la prima tappa scatterà da Soraga

    Circa 400 gli iscritti ad oggi, per domenica si punta a quota 500 partenti

    Tante iniziative per partecipanti e accompagnatori, c’è anche un servizio taxi

    Con l’arrivo delle belle giornate cresce la voglia di sport, e per chi ama la corsa in montagna la fine del mese riserva un bel regalo agonistico. Il 26 giugno torna la Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa, in Trentino, che fin dal 1999 tiene banco nel settore con i suoi percorsi unici tra i boschi e i suggestivi sentieri dolomitici.

    A breve sarà ora di rispolverare le proprie “gambe” nelle cinque tappe spalmate tra domenica e il 1° luglio, che saranno inframmezzate da una giornata di riposo prevista per mercoledì 29 e che prenderanno il via da località differenti della vallata.

    Ad oggi gli iscritti alla gara fassana sono circa 400, una bella cifra che si avvicina sempre più a quella “pronosticata” del mezzo migliaio, e che potrà essere ulteriormente arricchita dalle iscrizioni dei prossimi giorni, visto che ci sarà la possibilità di prenotare un posto fino al giorno stesso della partenza della 1.a tappa. Altra variabile positiva sarà il tempo, e dato che per domenica le previsioni assicurano una bella giornata di sole, c’è da scommettere (facendo i dovuti scongiuri “meteorologici”) che la voglia di gareggiare all’aria aperta sarà ancora più alta.

    Stefano Benatti e la sua A.S. Traslaval come sempre hanno pensato anche agli aspetti non sportivi dell’evento, soprattutto a quelli dedicati ai gruppi numerosi e alle famiglie dei partecipanti che, nelle 12 e riuscite edizioni già disputate, hanno sempre risposto in modo massiccio all’appello della manifestazione trentina. Ecco che allora l’orario della prima tappa, quella di 10,2 km con partenza da Soraga, è stato spostato alla mattina, in modo che la giornata del post-gara sia totalmente libera per lo svago e le escursioni, come del resto meritano le zone che ospitano l’evento, in perfetto assetto da vacanza.

    Altre iniziative saranno poi quelle legate ai giochi e alle animazioni per i più piccoli, con un servizio attivo durante lo svolgimento di tutte le tappe, volto ad intrattenere i più giovani ospiti della Traslaval i cui genitori sono impegnati nella competizione. Per chi si dovrà spostare tra una location e l’altra è previsto poi il servizio taxi “Ti porto io”, con vetture e minibus a disposizione degli interessati, immancabili poi le gettonate “spekkine”, le vallette della Traslaval in costume tipico, che offriranno ai concorrenti gustosi assaggi di speck.

    Per quel che riguarda il menu più propriamente sportivo, la 13.a Traslaval proporrà ai suoi affezionati 5 differenti appuntamenti con la fatica, che mixeranno anche passaggi attraverso punti particolarmente suggestivi e panoramici, come Pala da Rif, nella tappa inaugurale al via da Soraga.

    La seconda frazione di 10,6 km, con start dal centro di Moena, proporrà anche un paio di km di salita tosta oltre il 16% di pendenza, andando a sfiorare anche la costruzione, recentemente restaurata, del Bait de Pianesei, seguiranno poi le tappe di Alba di Canazei e di Campestrin (la più lunga e pianeggiante), che offriranno viste spettacolari come quella sul Gran Vernel. Infine toccherà al “Tappone” concludere come da tradizione il pacchetto della Traslaval, con partenza da Campitello e arrivo al rifugio Des Alpes sul Col Rodella, una tappa in ascesa continua per chiudere in bellezza la kermesse fassana.

    A rendere più pepata la competizione ci sarà poi la speciale classifica “Best 5”, che decreterà i migliori 5 concorrenti di ogni gruppo sulla base dei tempi di percorrenza di tutte le cinque tappe, e sarà perciò una speciale graduatoria dedicata agli “irriducibili” che termineranno con successo l’intera Traslaval.

    La Traslaval è una sfida avvincente tra l’uomo e la natura, e a volersi mettere in gioco in questa appassionante partita saranno anche gli amanti delle camminate e del nordic walking, che partiranno mezz’ora prima dello start ufficiale di ciascuna tappa, eccezion fatta per il primo giorno in cui è prevista invece una partenza unica.

    A fare da garanti alla qualità e alla bellezza della Traslaval ci pensano anche i suoi tanti “affezionati” storici, e sono infatti molti i podisti che hanno portato a termine tutte o quasi le edizioni del “giro” trentino, e ammontano a circa 40 i fedelissimi che hanno corso tra le 9 e le 12 edizioni, un dato che rende conto non solo della lunga storia sportiva della gara, ma anche di come l’evento sia a misura d’uomo e non solo di sportivo. Confermati al via anche atleti di spicco nel panorama dell’atletica leggera, come la vincitrice della Traslaval 2010 Ana Nunu e i forti marocchini Khalid Ghallab e Rachid Kisri, ma anche i vari Zenucchi, Vrajic, Rudasso e Neznama.

    Il conto alla rovescia è ormai arrivato agli sgoccioli, e per prendere parte alla Traslaval c’è tempo ancora fino al 26 giugno, il modulo di iscrizione è disponibile online sul sito www.traslaval.com

  • Perché fare sport?!

    Quali sono le motivazioni che spingono la gente ad approcciarsi al mondo del fitness? Fare un elenco sarebbe impossibile in quanto la lista diventerebbe lunga, ma i principali sono per svago, stare in compagnia, dimagrire e mettere massa muscolare. Fare movimento apporta vantaggi non solo fisici ma anche psicologici in quanto l’attività sportiva è vista come una valvola di sfogo che tranquillizza i nervi e allontana la tensione accumulata in giornate di lavoro o accumulata a causa di pensieri che affliggono la mente. Approcciarsi allo sport permette anche di soddisfare i propri desideri e le proprie curiosità in quanto è un mondo vasto, ricco di possibilità di scelta, dal semplice jogging alle discipline orientali ( esempio : yoga ), da corsi come spinning, pilates, gag ad esercizi liberi da palestra.

    Quali sono i benefici di un’attività sportiva? La prima cosa da sapere è che fare esercizio fisico rilascia, all’interno dell’organismo umano, le endorfine, cioè un analgesico naturale che rende più sopportabili piccoli dolori articolari o muscolari e che permette al cervello di pensare in maniera positiva. La diretta conseguenza è il sentirsi più belli, fattore importante in quanto permette di migliorare le interazioni anche nell’ambito sociale. Praticando attività si riducono i rischi anche legati a malesseri fisici come artrosi e osteoporosi, oltre che abbassare i livelli di cortisolo e si ridurre la sensazione di affaticamento attraverso il rilascio di sostanze chimiche nell’organismo come dopamina e noradrenalina.

    Se davvero vuoi sentirti bene con te stessa, vuoi sentirti più bella allora inizia a praticare un po’ di sport sia esso palestra, calcio, tennis, pallavolo o acqua gym.

    Per maggiori info : Palestra San Lazzaro di Savena

  • A BIELLA GRANDE SPORT EUROPEO. SHOW (ANCHE AZZURRO) AI CAMPIONATI DI TRIALS

    Da stamattina le semifinali dei Campionati Europei di Trials

    In Piazza Vittorio Veneto allestite sei zone di gara, da affrontare tre volte

    Tanto pubblico e grande spettacolo, tra i qualificati anche l’iridato Ros Charral

    Passano il turno alle finali gli azzurri Paolo Patrizi (Elite 20’’) e Alessandro Bertola (Junior 20’’)

    Biella è sul tetto d’Europa con i Campionati Europei di Trials, per la prima volta nella storia ospitati in Italia.

    Oggi Piazza Vittorio Veneto era un tripudio di bandiere e di pubblico, radunato attorno alle zone di gara, sei differenti sezioni da affrontare tre volte. Ad aggiudicarsi la finale nella 20’’, classificandosi al 1° posto con solo 2 punti di penalità, è stato il 7 volte campione del mondo e campione europeo in carica Benito Ros Charral. Una gara che rasenta la perfezione, quella dello spagnolo Ros Charral, che ha avuto due sole esitazioni nel primo e nel terzo giro, rispettivamente nella sezione “street” con i tubi di cemento e in quella “natural” con tronchi di legno e pietre, due appoggi dettati dalla volontà di evitare una caduta e, quindi, la penalità ben più grave di 5 punti. Insieme all’iridato Ros Charral, che a Biella aveva già vinto lo scorso anno nella gara di Coppa del Mondo, hanno prenotato un posto per la finale di domani tutti i suoi compagni della nazionale spagnola, compreso il vicecampione del mondo e d’Europa Abel Mustieles Garcìa, anche stavolta 2° dietro Ros Charral.

    “Sono davvero felice di essere tornato”, ha detto il pluricampione Ros Charral, che a Biella ha fatto anche da tracciatore ai Campionati Italiani 2009, “avrei voluto cimentarmi sia nella 20’’ sia nella 26’’ per fare il pieno in queste due giornate, e difatti mi ero iscritto ad entrambe le specialità, ma purtroppo per regolamento è possibile competere solo in una categoria. L’allestimento delle zone e l’accoglienza sono formidabili, quello biellese è il pubblico più “caldo” che abbia mai incontrato”.

    Le semifinali 20’’ hanno regalato anche soddisfazioni in azzurro, e non poteva essere altrimenti visto che i migliori atleti italiani prediligono quasi tutti la bike di questa categoria. Al 7° posto Elite (e dunque tra gli otto finalisti) si è piazzato il lombardo Paolo “Pool” Patrizi, con un discreto totale di 45 penalità. A dare più filo da torcere al pluricampione italiano 20’’ (che quest’anno, però, ha vinto il tricolore nella 26’’) è stata in particolare la prima zona, quella che gravitava attorno alla scenografica fontana Fons Vitae, una parentesi tecnica che in tutti e tre i round gli è valsa il massimo delle penalità. A fine gara l’azzurro si è detto molto soddisfatto di essere riuscito a qualificarsi, e ad accrescere la gioia è arrivato anche il bel 3° posto nella Junior 20’’ di Alessandro Bertola, campione italiano che oggi è stato battuto per un soffio dal campione europeo in carica, il tedesco Raphael Pils (1° con 35 punti), e dal polacco Filip Mrugala.

    Davvero buona la performance di Bertola, che avrebbe anche potuto ambire ad una posizione più alta (la prima l’ha mancata per 2 punti) se non avesse tentato troppo spesso l’impossibile per centrare le zero penalità, ed è stata proprio la ricerca del punteggio pulito ad imporgli qualche caduta da 5 punti, con conseguente abbandono della zona. Da sottolineare a favore degli Junior la notevole difficoltà del tracciato, con molti tratti selettivi in comune alla categoria Elite, che in alcuni casi hanno provocato abbandoni e cadute, come quella dello svizzero Brian Allaman.

    Nel pomeriggio era il turno della categoria 26’’, e l’abilità dei riders è stata messa a dura prova da una pioggia improvvisa, che ha imposto a Elite e Junior una gara “saponata”. La classe non è acqua (in questo caso più che mai), e per il campione del mondo Kenny Belaey il primo round si chiudeva con due sole penalità, ma ancora meglio faceva il francese Vincent Hermance, già 2° a Biella nella gara di Coppa del Mondo 2010, che “peccava” di un solo appoggio nella sezione n. 6, dove andavano domati gli scivolosi mezzi meccanici che simulavano un cantiere. Identico per Hermance anche il 2° giro, seguito da un 3° senza penalità che gli è valso infine il 1° posto. Tra la rosa dei primi 8, e dunque qualificati, anche il campione europeo Gilles Coustellier, frenato da due zone fallite nel 1° e nel 2° round, e il belga Belaey, 3° a pari merito con Coustellier ma con meno zone a 0 penalità.

    Sotto la pioggia battente si sono cimentati anche gli Junior 26’’ che, rispetto agli Elite, hanno sofferto di più sulle zone e sul pavè bagnati. Con il punteggio migliore (30 p.) si è qualificato il francese Yann Dunant, in barba al vicecampione europeo di categoria David Bonzon, atleta svizzero oggi “solo” 2° (29 p.). A mandare “fuori giri” i bikers è stata soprattutto la sezione con tronchi e pietre, la più scivolosa, che ha richiesto un surplus di sforzo per mantenere l’equilibrio.

    Imperdibile anche la cornice all’evento continentale, l’ormai classico Biella Bike Festival che, nel dopo gara, ha tenuto banco con l’aperitivo in musica No Bike No Party e (dopo le 21,30) con i gruppi del progetto B9 al Bike Rock Concert, ed ha proposto anche una sessione di Spinning.

    Domani sarà ora delle finali, e le prime ad andare in scena saranno le donne (ore 10,00), in una categoria unica dove saranno da tenere d’occhio in particolare l’iridata Gemma Abant Condal, la campionessa europea Karin Moor e la forte tedesca Andrea Wesp, ma anche la slovacca Tatiana Janikova e la spagnola Mireia Abant Condal, che lo scorso giugno si classificarono rispettivamente 2.a e 3.a in Coppa del Mondo proprio a Biella, dietro alla già citata Gemma Abant Condal.

    Tutte le gare del Campionato Europeo saranno visibili su popcorntv.it, e domenica avranno anche uno spazio sul programma Rai “La Domenica Sportiva”.

    Info: www.biellabikefestival.it

    Risultati Qualifiche:

    Elite 20’’:

    1) Benito Ros Charral (ESP) 2; 2) Abel Mustieles Garcìa (ESP) 21; 3) Daniel Comas Riera (ESP) 32; 4) Ion Areitio Agirre (ESP) 37; 5) Carles Diaz Codina (ESP) 42; 6) Theau Courtes (FRA) 43; 7) Paolo Patrizi (ITA) 45; 8) Koekoek Rick (NED) 47.

    Elite 26’’:

    1) Vincent Hermance (FRA) 2; 2) Gilles Coustellier (FRA) 11; 3) Kenny Belaey (BEL) 11; 4) Giacomo Coustellier (FRA) 20; 5) Laszlo Hegedus (HUN) 33; 6) Hannes Herman (GER) 37; 7) Iciar Vandenbergh (BEL) 41; 8) Nicolas Vuillermot (FRA) 46.

    Junior 20’’:

    1) Raphael Pils (GER) 35; 2) Filip Mrugala (POL) 36; 3) Alessandro Bertola (ITA) 37; 4) Bernat Seuba Romeu (ESP) 46; 5) Kai Lorenz (GER) 52; 6) Lucien Leiser (SUI) 53; 7) Lucas Krell (GER) 55; 8) Joacim Nyman (SWE) 55.

    Junior 26’’:

    1) Yann Dunant (FRA) 30; 2) David Bonzon (SUI) 39; 3) Pol Tarres Martrat (ESP) 39; 4) Morgan Vassor (FRA) 42; 5) Clement Meot (FRA) 46; 6) Robin Fix (GER) 48; 7) Rico Baak (GER) 49; 8) Leo Nobile (FRA) 51.

  • APRICA AL LAVORO PER LA “SUA” GF GIORDANA. CHIUSA SABATO LA PENULTIMA TRANCHE DI ISCRIZIONI

    Ultimi preparativi per la GF internazionale Giordana, al via domenica da Aprica (Sondrio)

    Sabato si sono chiuse le iscrizioni online, ultimi dorsali disponibili in loco dal 24 al 26 giugno

    Oltre 2.700 gli iscritti, con ciclisti stranieri in sensibile aumento (ad oggi 600)

    Il Consorzio Stradale Interprovinciale Trivigno – Mortirolo al lavoro per il riassetto delle strade

    Mancano pochi giorni al via della GF internazionale Giordana, la granfondo su strada al via da Aprica (Sondrio) domenica 26 giugno.

    In attesa dello start, ad Aprica e sui tre passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina (interessati dalla corsa ciclistica) fervono i preparativi. In questi giorni gli addetti ai lavori si stanno adoperando soprattutto per rifinire nel dettaglio il percorso di gara, con operazioni di pulizia delle strade e, soprattutto, con la riasfaltatura dei tratti più sconnessi, in particolare della strada che dal passo Mortirolo porta all’Aprica. Si tratta, insomma, di alcune manovre di assestamento necessarie per assicurare ai partecipanti il massimo della qualità e della sicurezza, affidate alla competenza degli addetti del Consorzio Stradale Interprovinciale Trivigno – Mortirolo, che ha già portato a compimento una buona metà delle operazioni previste per un investimento complessivo di circa 80 mila euro.

    Sabato gli organizzatori guidati da Vittorio Mevio hanno passato al vaglio i percorsi di gara, con un ultimo sopralluogo utile soprattutto per tracciare con la dovuta segnaletica le strade, in particolare sono già stati posizionati i cartelli che indicano i tratti chiusi al traffico durante la competizione. Saranno 110 i km completamente “epurati” dalla circolazione veicolare, mentre i rimanenti (65 nel caso del percorso “lungo”) verranno bloccati al traffico per 20’ dopo il passaggio della testa della corsa.

    La rassegna ciclistica, che propone tre diversi percorsi attraverso luoghi leggendari per il ciclismo, vanta già un ricco parterre di partenti, oltre 2.700 gli iscritti ad oggi, cifra che sarà “arrotondata” ulteriormente nelle ore di vigilia, complice anche la bella giornata di sole prevista per domenica. Nel fine settimana dal 24 al 26 giugno sarà possibile per tutti gli appassionati prenotare un posto in griglia direttamente in loco, con una sovrattassa di 5 Euro rispetto al costo iniziale di 40 Euro.

    Si sono chiuse sabato scorso invece le iscrizioni online, ed il bilancio finale rende conto di un crescente interesse per la gara lombarda, soprattutto per quanto riguarda le percentuali di sportivi stranieri. Ad oggi sono circa 600 gli atleti provenienti dall’estero confermati al via, i gruppi più consistenti sono gli iscritti da Olanda, Inghilterra, Spagna, Svizzera e Germania, ma i fan della GF Giordana non provengono solo dall’Europa, perché per pedalare su Gavia e Mortirolo si sono “scomodati” anche ciclisti dagli Stati Uniti, Australia, Thailandia e Singapore, solo per dare un’idea di come la gara sia internazionale non solo nel nome.

    Tra gli iscritti finora ci sono già molti nomi importanti nel circuito delle granfondo, a cominciare da Andrea Beconcini, terzo classificato lo scorso anno e che potrebbe tentare la scalata al successo, così come i suoi compagni del Team Maggi Matteo Cappè e Gianluca Cavalli. Tra i partecipanti figurano molti altri forti corridori come Antonio Corradini, Niki Giussani, Matteo Podestà, Alessio Pareschi, Giuseppe Corsello e, tra le donne, Sara Ugolini, Cristina Leonetti, Claudia Avanzi e Sabrina Zogli, ma al via ci saranno anche il vicepresidente della Provincia di Sondrio Pier Paolo Corradini e la dirigente dell’azienda di abbigliamento ciclistico Giordana, Alessia Piccolo, appassionata di granfondo.

    Quella di domenica si preannuncia già una giornata di grande sport, con tre percorsi adatti a tutte le “taglie” di preparazione atletica, ovvero un fondo di 85 km, un mediofondo di 155 km e, infine, un granfondo di 175 km, tutti con in comune il passo del Mortirolo. E non poteva essere altrimenti, visto che la salita del Mortirolo è una delle prove di fatica più famose tra i ciclisti di tutta Europa, soprattutto dopo il Giro d’Italia 1994 e le imprese sportive di Marco Pantani, atleta a cui la Granfondo Giordana era dedicata in precedenza.

    Oltre al “Pirata”, sono stati tanti i ciclisti che in questi ultimi anni hanno regalato prove di spessore sulle strade di Aprica e dintorni, da Ivan Basso a Gilberto Simoni, e a breve sarà ora di ripercorrere le loro orme sui tracciati della granfondo “dell’Aprica”.

    La GF internazionale Giordana assegnerà anche i titoli del circuito Coppa Lombardia, del quale è tappa conclusiva, ed è inserita anche nella Coppa del Mondo amatori – AmaTour e nei circuiti Nobili / Supernobili e Gran Trofeo.

    Info: www.granfondogiordana.it

  • ADAMELLO BIKE MARATHON …MONDIALE. A PONTE DI LEGNO (BS) DEBUTTO DELLE MARATHON SERIES

    La gara di settembre in alta Val Camonica scelta dalla federazione internazionale UCI

    Soddisfazione nel team organizzatore e attesa per i “maratoneti” mondiali

    Tutto confermato per il 18 settembre con percorsi marathon (65 km) e classic (40 km)

    Tutte le info sul rinnovato sito www.adamellobike.com

    Adamello Bike Marathon in salsa…mondiale il prossimo 18 settembre. È notizia di queste ore che la gara di Ponte di Legno (BS), quest’anno alla sua settima edizione, è stata scelta dalla federazione internazionale per far parte del nuovo circuito UCI MTB Marathon Series 2011-2012. “La soddisfazione è ovviamente moltissima da parte nostra”, ha commentato poco dopo l’annuncio il responsabile tecnico dell’Adamello Bike Marathon, Ambrogio Nolli. “Fin dalla prima edizione di questa gara il nostro obiettivo è stato quello di far parte di circuiti di alto livello, e quando quest’anno la nostra federazione ha accennato alla possibilità di un nuovo calendario internazionale noi abbiamo dato la nostra più completa disponibilità a farne parte. L’intenzione ora è quella di rimanere in questa Marathon Series il più possibile, soprattutto per promuovere l’attività del fuoristrada in Italia e per mettere in ottima luce le belle località dove l’evento viene disputato.”

    L’Adamello Bike Marathon 2011 sarà terza prova del nuovo circuito internazionale UCI, circuito che va ad incastrarsi tra i Campionati Mondiali di domenica prossima in Veneto e i Mondiali di Mtb del 2012, in programma ad Ornans in Francia, il 7 ottobre del prossimo anno.

    L’UCI MTB Marathon Series 2011-2012 debutterà nell’austriaca Kirchberg il prossimo 3 luglio, passerà per la Svizzera il 20 agosto, correrà tra Ponte di Legno e i boschi e i prati del Parco dello Stelvio il 18 settembre, per chiudere la prima fase ad Ornans, in Francia, il 2 ottobre. Entro la fine dell’estate la federazione internazionale comunicherà poi le rimanenti prove per il 2012. Con l’inserimento in questo nuovo circuito mondiale, che in definitiva assegnerà la “Coppa” di specialità, è indubbio che l’Adamello Bike Marathon richiami ancor più l’attenzione dei “big” internazionali delle ruote grasse, oltre ai già prenotati protagonisti del Marathon Tour FCI, di cui la prova di Ponte di Legno è anche quest’anno decima e conclusiva tappa.

    L’Adamello Bike Marathon 2011 mantiene praticamente inalterate le due varianti di percorso Marathon (65 km) e Classic (40 km), con dislivelli di 2.250 metri e 1.380 metri rispettivamente, che portano a pedalare nei territori dell’alta Valle Camonica e del Parco Nazionale dello Stelvio.

    Lo scorso anno furono Tony Longo e Michela Benzoni a mettersi in tasca la gara nella variante “lunga”, mentre Enzo Gnani e Laura Di Teodoro vinsero la Classic. A tre mesi scarsi dalla gara risulta prematuro parlare di pronostici o favoriti. Ciò che invece risulta chiaro fin da ora è che il prossimo 18 settembre Ponte di Legno sarà centro di gravità “mondiale” per i maratoneti dell’off road.

    Le iscrizioni alla gara sono aperte e la quota da versare è di 27 €. Ogni dettaglio circa le modalità di registrazione si possono rintracciare sul rinnovato sito ufficiale www.adamellobike.com

    L’evento settembrino di Ponte di Legno rappresenta anche una straordinaria opportunità turistica per coloro che amano la montagna, la natura e lo sport all’aria aperta. A questo proposito, dal sito internet della Adamello Bike Marathon si possono ottenere informazioni utili e contatti di strutture convenzionate – gli Adamello Bike Hotels – per vivere l’ultimo week-end di quest’estate davvero a tutta mtb.

    Info: www.adamellobike.com

  • MOUNTAIN BIKE A TUTTA NEL BIELLESE. DOPO L’EUROPEO DI TRIALS TOCCA AL CROSS COUNTRY

    Ieri a Biella nuovo atto del Biella Bike Festival, con le gare di mtb

    In mattinata il cross country – XCO dell’Orso attorno al borgo del Piazzo

    Largo ai giovanissimi (classi 1999-2004) con la gara Orsetti Bike Cup

    Grande successo per la “prima volta” del cross country biellese

    Venerdì e sabato scorsi Biella era sotto i riflettori per le finali del Campionato Europeo di Trials, massimo evento continentale che ha visto in sfida i migliori riders. Evoluzioni spettacolari e finezze d’equilibrio hanno tenuto incollati gli occhi dei tanti spettatori radunati in Piazza Vittorio Veneto, dove erano allestite le sei zone di gara.

    Nella giornata di ieri l’evento europeo è stato seguito da un inedito “dessert”, e cioè gli appuntamenti legati al mondo della mountain bike. Quest’anno infatti il Biella Bike Festival, kermesse del pedale che riunisce sotto la sua “ala” tante specialità differenti del ciclismo, ha aggiunto alla nutrita schiera di rodate attività anche una gara di cross country, la specialità della mtb che si svolge su un breve circuito più volte ripetuto. Una prima edizione di successo quella della gara “Cross Country dell’Orso”, che ha radunato allo start circa un centinaio di partenti provenienti da varie zone del biellese e un po’ da tutte le province piemontesi, ma anche da altre regioni come Lombardia e Val d’Aosta.

    Per questa avvincente disciplina, molto amata anche dal pubblico che riesce a seguirla con facilità, è stata scelta una cornice d’eccezione, il suggestivo borgo medievale del Piazzo. La partenza della gara era collocata in Piazza Colonnetta, da qui i bikers dovevano affrontare 5 giri (tre per le categorie femminili) del tracciato di 4,3 km che si snodava attraverso il Piazzo e sul Parco adiacente, un circuito veloce che ha appassionato spettatori e partecipanti. La vittoria della 1.a edizione della corsa è andata all’Elite Giuseppe Predel, sovrintendente della Polizia di Stato e biellese d’adozione, visto che presta servizio a Biella, mentre al secondo posto si è classificato un volto noto della mtb biellese, Federico Manenti.

    “Siamo davvero soddisfatti di questa prima edizione della gara XCO”, ha detto Enrico Peretti, che con la sua Associazione Sportiva Vallelvo Bike orchestra il Biella Bike Festival, “c’è stata una ricca partecipazione e tanti commenti positivi sia degli atleti sia del pubblico, soprattutto delle persone che non avevano mai visto una gara di cross country e che sono rimaste piacevolmente colpite nel veder “ripassare dal via” i bikers. Sicuramente un’esperienza da ripetere, e per le prossime edizioni punteremo ad elevare ulteriormente la qualità anche tecnica della gara, per il percorso abbiamo già pensato ad alcune modifiche, grazie anche ai preziosi consigli dei partecipanti di quest’anno”.

    Oltre alla gara dei “grandi”, c’è stata una positiva risposta anche da parte delle nuove leve della mountain bike, che hanno onorato numerose la prima edizione della Orsetti Bike Cup, la gara di mtb dedicata ai giovanissimi dai 7 ai 12 anni. Ieri al via c’erano ben 86 bikers in erba che si sono dati battaglia sugli sterrati del Parco del Piazzo, sempre seguiti dal tifo dei genitori che, in molti casi, hanno colto l’occasione per visitare e conoscere meglio il parco e le zone circostanti. Anche la gara Giovanissimi ha raccolto partecipanti da varie regioni e province, molte delle quali in comune con quelle degli iscritti al Cross Country dell’Orso, visto che i piccoli “orsetti” erano spesso figli di partecipanti della gara mattutina.

    Le due kermesse di mountain bike, che hanno chiuso un fine settimana ricco di sport (dal Trials europeo alle “bici monopattino” Foot Bike) e di divertimento per tutta la città, sono state anche un’importante vetrina per le zone di Biella e dintorni, un territorio sicuramente attivo per quel che riguarda la proposta sportiva e le offerte di vacanza attiva outdoor.

    Dopo l’esperienza di ieri con il Cross Country, il compito di chiudere in bellezza il Biella Bike Festival passa al fine settimana dal 24 al 26 giugno, che sarà interessato dalle Randonnée, le gare ciclistiche su strada che impegneranno gli appassionati su diverse distanze. Ci saranno infatti l’apprezzata Rando internazionale Tour Blanc di 600 km e la Randonnée dei Santuari biellesi, con le tre diverse lunghezze di 200 – 135 – 75 chilometri.

    Info: www.biellabikefestival.it

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