Categoria: Sport

  • Osservare attivamente per conoscere i propri atleti

    L’ascolto e l’osservazione partecipante sono due caratteristiche che un professionista che ha ottenuto la specializzazione di sport coach deve possedere per conoscere profondamente i propri atleti e pianificare le tecniche di allenamento adeguate.

    Un ottimo mental coach sa innanzitutto ascoltare gli altri. L’ascolto è una competenza che fa parte delle qualità professionali di un certified mental coach. Grazie alla capacità di ascoltare e osservare attivamente e in modo partecipativo il metodo di allenamento degli atleti, è poi possibile pianificare programmi e sessioni di coaching personali. È l’elemento base per costruire una buona relazione di coaching nella quale l’atleta può esprimere le sue potenzialità, trovando la sua direzione e riconoscendo ciò che lo rende quello che vuole diventare. L’ascolto diventa ancora più efficace nel momento in cui si utilizza la curiosità che ci fa vedere chi è il nostro atleta e che ci fa vivere quel momento insieme a lui. Grazie alla curiosità nell’ascoltare, si accede a tutte le peculiarità di chi abbiamo di fronte anche se non espressamente manifestate. L’osservazione attiva offre molte possibilità di conoscere a fondo l’atleta e i suoi bisogni. Oggi ascoltare e osservare attivamente è diventato molto difficile, è più facile sostituire l’ascolto con e-mail, messaggi e chat. In questo modo ci priviamo dell’osservazione attiva basata su gesti, sguardi e comportamenti. I coach devono stare molto attenti ad ascoltare e osservare i loro atleti che in quel momento si stanno concedendo a loro, raccontando il loro vissuto, le loro esperienze e il loro essere. La prima cosa da fare è rispettare il loro spazio, evitando qualsiasi commento, parola e giudizio che passa per la mente in quel momento. È importante predisporsi con la curiosità di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo. L’atteggiamento migliore è quello di chi vuole continuare a scoprire qualcosa di nuovo che non ha ancora trovato. Solo ascoltando e osservando attivamente possiamo scoprire cosa è davvero importante per i nostri atleti. L’ascolto e l’osservazione curiosa devono essere in un coach come il bambino che sta esplorando per la prima volta il suo territorio.

  • COSA È CF Italia

    CF Italia è la prima e la più importante associazione professionale tra mental coach italiani alla quale sono iscritti i mental coach.

    È una organizzazione professionale non profit con un consiglio direttivo, volontari e membri in tutto il territorio italiano.

    ICF Italia è il Chapter italiano dell’ International Coach Federation (ICF), la più grande associazione professionale al mondo di coach, con oltre 21.000 membri in più di 100 nazioni al mondo. Il suo scopo è di sviluppare, sostenere e preservare l’integrità della professione nel mondo e di accrescere la fiducia del pubblico in questa professione.

    ICF Italia è stata creata per raggiungere i seguenti obiettivi:

    1. Condividere e garantire al cliente degli elevati standard di professionalità ed etica.

    2. Accrescere la notorietà della professione del coaching nel pubblico.

    3. Rafforzare le capacità professionali (coach specializzati: business coach, sport coach, ecc) dei suoi associati.

    4. Costruire un network di coach attraverso il quale i mental coach possano continuare ad evolversi nella loro professione e condividere opportunità.

    5. Offrire un forum permanente nel quale gli associati possano discutere le questioni professionali.

    6. Offrire l’opportunità per i suoi associati di collaborare per offrire risorse e soluzioni per i loro clienti.

  • Gippo Scarpato: da calciatore professionista a sport mental coach

    Gippo Scarpato: da calciatore professionista a mental coach certificato: ha infatti recentemente consentito il titolo di Certified Mental Coach. Osteopata e fisioterapista, calciatore professionista e golfista dilettante. Un uomo che ha fatto dello sport la sua vita: prima come sportivo e poi come coach sia fisico che mentale.

    GIPPO SCARPATO CALCIATORE PROFESSIONISTA E ALLENATORE

    Gippo Scarpato ha sempre amato lo sport, tanto da diventare un calciatore professionista e raggiungere nella sua carriera ottimi risultati e soddisfazioni. Attaccati gli scarpini al classico chiodo, è rimasto nel mondo del calcio come allenatore di alcune prestigiose squadre. Dal verde dei campi di calcio Gippo Scarpato è passato al verde dei campi da golf. Questa volta non come professionista, ma per il piacere di praticare sport all’aria aperta.

    GIPPO SCARPATO OSTEOPATA E FISIOTERAPISTA

    Gippo Scarpato ha seguito studi di osteopatia diplomandosi presso l’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica di Saronno e poi studiando presso l’Université Européenne di Bruxelles conseguendo il prestigioso Diploma in Scienze Osteopatiche. Gippo Scarpato ha anche conseguito il Diploma in Massofisioterapia triennale a Perugia e poi, all’Università di Pisa, ha studiato per ottenere il Master Universitario di primo livello in fisioterapia sportiva.

    GIPPO SCARPATO MENTAL COACH

    Gippo Scarpato ha recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach, presso CMC Italia. La sua esperienza nel campo dello sport professionistico come calciatore prima e come allenatore poi, unita all’aiuto della ripresa fisica di atleti fermati da infortuni, ha portato Gippo Scarpato a prendere in considerazione la possibilità di diventare uno Sport Mental Coach. La conclusione certo più pertinente e logica delle due precedenti esperienze andando ad unire lo sport, la professionalità, il fisico e anche la mente.

    Quando un atleta si infortuna ha necessità di trovare un professionista che lo aiuti a riconquistare la forma fisica. Molte volte l’apporto “solo” del fisioterapista non è sufficiente, perché insieme all’infortunio fisico può essersi verificato un trauma psicologico.

    Ecco che la figura dello sport mental coach diventa di fondamentale importanza per la ripresa dell’atleta. Gippo Scarpato specifica infatti: “E’ vero, a volte ci troviamo di fronte a casi in cui il danno strutturale è stato tale da impedire una ripresa funzionale ottimale, ma spesso ci sono casi in cui l’atleta ha valori dei test funzionali perfetti e lui stesso dichiara di sentirsi bene ma quando rientra e riprende le gare non è più in grado di esprimersi al top.”

    Cosa è accaduto a quel professionista? In qualità di Sport Coach, ma anche grazie alla sua esperienza di calciatore professionista e di fisioterapista, Gippo Scarpato afferma che “Spesso per ritrovare la forma ideale non basta un intervento perfettamente riuscito o una corretta riabilitazione o avere test fisici ottimali. E’ nella testa che l’atleta deve tornare al top!

  • SULLE RAMPE DEL MONTE BONDONE RIVIVE LA LEGGENDA, GRAZIE A RAI SPORT OLTRE 200 MINUTI DI EMOZIONI

    “La Leggendaria Charly Gaul -Trofeo Wilier Triestina” non è solo una gara, è un evento

    Grande sforzo della sede RAI di Trento e RAISPORT per regalare le emozioni dell’atteso appuntamento

    Sport e turismo a braccetto per corridori ed accompagnatori

    Strade chiuse e 350 presidi sul percorso per salvaguardare i partecipanti

    Nel nome di Charly Gaul come tanti veri grimpeur. “La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone Trofeo Wilier Triestina”, in calendario dal 17 al 20 luglio prossimi, non è una semplice granfondo, è un vero e proprio grande evento. E non lo è soltanto perché è l’unico appuntamento italiano dell’UCI World Cycling Tour che assegna la partecipazione al Campionato del Mondo amatori e master, o perché con i suoi 4.000 metri di dislivello in un virtuale abbraccio di Trento, la Valle dei Laghi ed il Monte Bondone è diventato un banco di prova per chi del ciclismo ha fatto un must, o per i grandi numeri che esaltano un’organizzazione di alto livello, ma perché si è voluta creare un’occasione per offrire ai partecipanti il frutto di una proficua sinergia tra sport e turismo regalando opportunità davvero uniche.

    È una valorizzazione del territorio votato al ciclismo da sempre, e col Monte Bondone capace di regalare le soddisfazioni delle grandi salite, proprio ad emulare l’Angelo della Montagna che nel 1956 su queste rampe riuscì a scrivere una pagina memorabile della storia delle due ruote.

    Gli organizzatori della ASD Charly Gaul Internazionale insieme alla APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi hanno “costruito” un vero grande evento, valorizzando così le gesta di tanti amatori, oltre 2200 per il momento, anche dal punto di vista mediatico.

    Così, anche per questa nona edizione della GF Charly Gaul che terrà banco da venerdì 18 a domenica 20 luglio, ci sarà un grande sforzo della RAI che, con la produzione della sede di Trento e col coordinamento del suo direttore Sergio Pezzola, propone nuovamente lo speciale su RAI 3 Regione che andrà in onda domenica 12 alle 9.40, ma soprattutto la diretta su RAI Sport2 domenica 20 dalle 12 alle 13.30, quindi una sintesi in differita, subito dopo il Tour de France, dalle 18.05 alle 19, per proseguire poi dalle 21.30 alle 22.30. Dunque tre ore e mezza da gustarsi comodamente in poltrona come ben poche granfondo ci regalano.

    Di opportunità legate a “La Leggendaria Charly Gaul” ce ne sono molte, soprattutto quelle offerte dal pacchetto “Bike Tour leggendario” che condurrà per mano partecipanti e accompagnatori a visitare i più bei luoghi del Trentino, i musei e le cantine dei vini più pregiati nei territori toccati dai due percorsi, il mediofondo di 57 km (con 2000 metri di dislivello) e il granfondo di 141 km con 4.000 metri di dislivello.

    Ci sono opportunità di soggiorno agevolate anche per sole due o tre notti, così da approfittare per conoscere meglio il Monte Bondone, la Valle dei Laghi e il circondario di Trento.

    Venerdì 18, questa volta tutta in Valle dei Laghi, andrà in scena l’apprezzata cronometro, 24 km da gustarsi tutti d’un fiato.

    “La Leggendaria Charly Gaul” si distingue anche per la grande attenzione nei confronti della sicurezza. Elda Verones, general manager dell’evento, ha disposto oltre 350 presidi lungo il tracciato ma soprattutto, grazie alla disponibilità del Commissario del Governo, della Provincia Autonoma di Trento, dei Comuni coinvolti e la preziosa collaborazione delle Forze dell’ordine, le strade interessate dalla gara saranno chiuse al traffico per un’ora dal passaggio del primo concorrente, inoltre ci saranno strade chiuse al traffico in entrambi in sensi di marcia come la SP 85 nel tratto Montevideo-Candriai dalle 8.45 alle 11.15, la SP 85 Candriai-Vason dalle 8.45 alle 14.00 e le vie interne al centro storico di Terlago e località Travolt dalle 11.00 alle15.00. Alcune strade saranno chiuse solo nel senso di marcia contrario al passaggio della corsa, come la SP 25 Viote – Garniga Terme dalle 9.00 alle 12.30, la SP 85 dal Bivio di Lagolo a Viote (9.30-12.15), la SP 214 Sarche-innesto SP 84 (10.00-14.00).

    Per chi salirà sul gradino più alto del podio, anche della crono, ci sarà un trofeo speciale e di grande pregio artistico, realizzato a mano dall’artigiano trentino Fiorenzo Scartezzini. I materiali utilizzati per creare questi pezzi unici sono legno, acciaio e plexiglass.

    Anche la città di Trento farà omaggio al grande Charly Gaul: la rotatoria del Ponte di San Lorenzo, dove ci sarà il bivio tra i due percorsi medio e lungo, e dunque la “porta d’accesso” alla mitica salita, sarà dedicata al campione lussemburghese con una statua che rimarrà installata per tutta l’estate.

    “La Leggendaria Charly Gaul” fa parte dei circuiti Alé Challenge, che raccoglie alcune delle più apprezzate granfondo del Nord Italia, quindi Nobili, Super Nobili, Dalzero.it e Criterium Alpe Adria 2014.

    Le iscrizione alla gara chiudono lunedì 14, per i ritardatari c’è ancora qualche posto in griglia!

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • SCANDINAVI PADRONI DELL’ALTOPIANO, BILLSTAM E LUNDANES CAMPIONI DEL MONDO MIDDLE

    Oggi a Campomulo di Gallio (VI) la gara Middle dei Campionati WOC-WTOC 2014

    Annika Billstam (SWE) e Olav Lundanes (NOR) si laureano campioni del mondo

    Il campionissimo Thierry Gueorgiou (FRA) squalificato per aver saltato una lanterna

    A Campomuletto di Gallio anche la gara Pre-O dei Campionati WTOC

    I Campionati del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering parlano scandinavo. Oggi, infatti, a Campomulo di Gallio (VI) si sono disputate le gare Middle di corsa orientamento e i nordici sono stati padroni della prova andata in scena fra boschi e prati dell’Altopiano di Asiago Sette Comuni. La svedese Annika Billstam ed il norvegese Olav Lundanes sono i nuovi campioni del mondo Middle, dopo aver messo in riga tutti gli avversari in una prova dall’alto tasso di spettacolarità. In campo femminile il podio è stato completato dalla danese Ida Bobach e dalla svedese Tove Alexandersson, mentre alle spalle di Lundanes sono giunti lo svizzero Fabian Hertner e l’ucraino Oleksandr Kratov. La prova maschile ha anche regalato al folto pubblico di Campomulo un inaspettato coup de théâtre: il francese Thierry Gueorgiou, neocampione del mondo Long, si stava apprestando a vincere anche la Middle di oggi, ma subito dopo essere transitato al traguardo con il miglior tempo è stato squalificato per aver saltato la sesta lanterna del percorso.

    La gara è scattata alle ore 12.00 fra i boschi di Gallio e subito l’arena di Campomulo si è tinta di azzurro perché la bolognese Michela Guizzardi faceva registrare il tempo più veloce e andava a sedersi sul “trono” destinato al leader della gara. Per scalzarla dal primo posto parziale sono dovute partire le prime big ed è stata la danese Maja Alm a passare saldamente al comando, mentre la Guizzardi ha poi concluso la sua gara con un buon 26esimo posto. La svedese Tove Alexandersson, una delle grandi favorite della vigilia, sorpassava la Alm e si installava in testa alla classifica ai primi rilevamenti cronometrici, ma ben presto un’altra danese, Ida Bobach, prendeva in mano la situazione transitando con il miglior parziale a tutti gli intertempi. La finnica Minna Kauppi, campionessa del mondo Middle 2010 e 2012, è uscita subito dai giochi dopo aver commesso parecchi errori nella parte iniziale e così la gara sembrava essere un affare fra le bionde Tove Alexandersson e Ida Bobach. L’esperta svedese Annika Billstam, però, si inseriva prepotentemente nei giochi per le medaglie avvicinandosi ai parziali delle due leader. Dopo essere transitata da Campomulo con 31’’ di ritardo dalla Bobach, la Billstam ha messo il turbo ed è riuscita a far registrare il miglior tempo al traguardo (37’03’’), laureandosi così campionessa del mondo Middle. Per la svedese si tratta del secondo titolo mondiale dopo l’oro Long nel 2011 e la festa gialloblù è stata completata dal bronzo di Tove Alexandersson, arresasi anche alla danese Ida Bobach per un grave errore fatto registrare fra la nona e la decima lanterna. Per quanto riguarda le altre italiane, la trentina Carlotta Scalet ha chiuso al 43esimo posto e la laziale Maria Novella Sbaraglia al 50esimo.

    Nemmeno il tempo di celebrare il successo della Billstam e sono cominciate le partenze degli uomini. L’estone Lauri Sild si è installato saldamente al comando della gara, ma l’arena di Campomulo si è accesa quando l’ucraino Oleksandr Kratov ha fatto registrare i migliori parziali in tutti gli intertempi e si è presentato al traguardo con il tempo di 38’46. Il “campionissimo” francese Thierry Gueorgiou, penultimo a partire, transitava al secondo posto al primo rilevamento dietro all’ucraino, ma ben presto prendeva il comando delle operazioni. Dietro al francese, Lundanes (NOR) sembrava giocarsi l’argento con Kratov, ma il finale di gara è stato scoppiettante e ha regalato una girandola di emozioni al pubblico di Campomulo. Lo svizzero Fabian Hertner, partito volutamente con il freno a mano, si installava al primo posto davanti a Kratov e poco dopo Gueorgiou chiudeva la sua gara con il tempo di 37 minuti netti davanti a Lundanes (38’12) e Hertner. Il francese, però, non ha avuto nemmeno il tempo di festeggiare l’ennesimo successo perché la giuria gli ha subito notificato la squalifica e così Lundanes ha potuto festeggiare a Campomulo il suo terzo titolo mondiale in carriera, con il podio completato da Fabian Hertner (SUI) e da Oleksandr Kratov (UKR). Per quanto riguarda i colori azzurri, il miglior italiano è stato il triestino Marco Seppi, 37esimo.

    Oggi si sono anche assegnate le ultime medaglie del Trail Orienteering con il Day 2 della gara di Pre –O, andato in scena a Campomuletto di Gallio, mentre stasera a Lavarone ci sarà la cerimonia di chiusura dei Campionati WTOC.

    Domani ultimo giorno dei Campionati WOC 2014, con la gara di staffetta che si disputerà alle 13.00 sempre a Campomulo di Gallio.

    Info: www.woc2014.info

    Download TV images:

    http://woc2014.broadcaster.it/

    Results Middle Distance

    Men

    1 Lundanes Olav NOR 38:12; 2 Hertner Fabian SUI 38:30; 3 Kratov Oleksandr UKR 38:46; 4 Rollier Baptiste SUI 39:45; 5 Kyburz Andreas SUI 40:05; 6 Sild Lauri EST 40:39; 7 Kaas Carl Godager NOR 41:28; 8 Novikov Leonid RUS 41:29; 9 Bergman Gustav SWE 41:54; 10 Prochazka Jan CZE 41:57 (10)

    Ladies

    1 Billstam Annika SWE 37:03; 2 Bobach Ida DEN 37:25; 3 Alexandersson Tove SWE 37:27; 4 Luescher Sara SUI 38:37; 5 Fasting Mari NOR 38:53; 6 Moeller Alm Maja DEN 39:00; 7 Kinni Saila FIN 39:29; 8 Jansson Helena SWE 39:37; 9 Jenzer Sarina SUI 39:42; 10 Bagstevold Heidi NOR 40:01

  • La filosofia di vita di Marcello Bredice

    Marcello Bredice è un manager affermato che ha ottenuto molti successi nel business come nello sport. Marcello Bredice ha affrontato con grinta e determinazione il suo percorso professionale. Marcello Bredice ha lavorato in numerose aziende bancarie e non, di piccole e grandi dimensioni. La professionalità di Marcello Bredice si caratterizza per la voglia di fare e per la continua capacità di adattamento all’evoluzione dell’ambiente esterno. Per Marcello Bredice è molto importante la predisposizione al miglioramento continuo. La determinazione, la passione, la crescita e il miglioramento professionale sono gli elementi principali di un professionista preparato e vincente.

    Marcello Bredice è un executive & sport coach con alle spalle una carriera poliedrica e brillante. Marcello Bredice si è laureato a Siena a pieni voti in economia. All’età di 23 anni Marcello Bredice vince una borsa di studio e frequenta il Master di specializzazione in Discipline Bancarie. Finiti gli studi Marcello Bredice intraprende una brillante carriera manageriale. Marcello Bredice applica alla sua carriera manageriale lo spirito di determinazione e motivazione di un ottimo sport coach. L’esperienza di executive & sport coach ha trasmesso a Marcello Bredice la capacità di coniugare forti competenze tecniche e specialistiche, passione e soprattutto la capacità di “saper fare”. Marcello Bredice afferma che nello sport come nel business per essere vincenti bisogna avere una solida e coesa cultura di squadra.

    Marcello Bredice non è solo un manager di successo ma un uomo alla continua ricerca del progresso. La sua carriera è segnata dall’ottenimento di una serie di considerevoli certificazioni. Marcello Bredice ottiene la certificazione in Analista finanziario, Project & Team leader su tematiche di pianificazione e organizzazione aziendale. La lista delle certificazioni ottenute è molto lunga e non si esaurisce qui. È certificato come Esperto del governo di piccole banche, con prolungata esperienza come Advisor del Top Management, Speaker e Formatore. Marcello Bredice ha ottenuto la certificazione come Coach della rappresentativa italiana di tennis ai Campionati Europei del Credito Cooperativo nelle edizioni tra il 1996 ed il 2000 vincendo ben tre titoli europei. La qualifica più recente ottenuta da Marcello Bredice è il prestigioso titolo di Certified Mental Coach.

    Marcello Bredice illustra le strategie per essere vincenti nel business e nello sport

    Marcello Bredice vive le esperienze professionali e quelle sportive con lo stesso spirito combattivo e determinato. Secondo Marcello Bredice manager e sportivi devono avere la stessa “forma mentis” basata su tenacia, capacità di saper fare e voglia di fare. L’obiettivo professionale dello sport coach è quello di accrescere negli sportivi come nei manager la capacità di scegliere e pianificare dettagliatamente i propri obiettivi. Secondo Marcello Bredice sportivi e manager devono essere in grado di migliorare le performance ed il livello di benessere emotivo propri e dei propri collaboratori. Marcello Bredice sostiene l’importanza delle abilità mentali che sono necessarie per perseguire i propri obbiettivi in modo responsabile e con un adeguato livello di soddisfazione.

    Le principali competenze di Marcello Bredice

    Marcello Bredice ha vissuto numerose esperienze professionali con tenacia e saggezza, maturando competenze e skills professionali che solo un ottimo sport coach possiede. Marcello Bredice dà enorme importanza alla pianificazione degli obiettivi ed ha sviluppato solide competenze nella pianificazione e gestione degli obiettivi. Un ottimo sport coach è consapevole dell’importanza di comunicare, motivare e dare fiducia alla squadra. Ha imparato ed ha sviluppato negli anni una forte capacità nella gestione dello stress e del proprio stato emotivo.

  • La filosofia di Stefano Barba

    Stefano Barba afferma: “Secondo me il mental coaching è un’attività imprescindibile per l’atleta che vuole migliorarsi e realizzare i suoi obiettivi.” E se lo dice uno come Stefano Barba, pluricampione di rugby, c’è proprio da credergli.

    STEFANO BARBA CAMPIONE DI RUGBY

    Stefano Barba è stato un campione di rugby internazionale e vanta una lunga carriera ricca di soddisfazioni sportive.

    Stefano Barba è stato trentacinque volte nella Nazionale Italiana di Rugby e quattro volte Campione d’Italia; ha affrontato due partecipazioni ai Campionati Mondiali di Rugby (Nuova Zelanda 1987 – Gran Bretagna 1991) e un Campionato australiano con il Warringah Sidney.

    Smessi i panni del giocatore e forte delle competenze acquisite sul campo, Stefano Barba si è seduto su prestigiose panchine in qualità di Allenatore di rugby di 3° grado ed è stato Allenatore della Nazionale Italiana Rugby Under 17 dal 1995 al1997.

    Lo spessore professionale di Stefano Barba si unisce alla passione, alla determinazione e all’onestà: valori che da sempre lo contraddistinguono nella vita come nello sport e che hanno fatto sì che Stefano Barba proseguisse la sua formazione da sport coach e ottenesse la qualifica di Certified Mental Coach da parte di CMC Italia.

    Con le nuove competenze da Mental Coach acquisite, il suo curriculum sportivo e il carattere determinato e passionale Stefano Barba è in poco tempo diventato il primo mental coach del rugby italiano ottenendo la carica di Mental Coach della SS Lazio Rugby.

    STEFANO BARBA L’UOMO OLTRE IL CAMPIONE

    Da atleta, Stefano Barba, ha calcato i campi della palla ovale di cinque continenti, ha vissuto l’atmosfera dei più grandi appuntamenti mondiali, si è scontrato contro avversari di tutti i tipi, ha pianto di gioia per le grandi vittorie e ha sofferto per gli infortuni più assurdi, si è esaltato e demoralizzato all’inverosimile, divertito ed annoiato. In tutta questa lunga serie di avventure Stefano Barba ha sempre avuto la sensazione che la sua prestazione fosse in qualche modo sempre migliorabile, che avrebbe potuto gestire meglio sia le vittorie che le sconfitte e che i momenti di soddisfazione fossero sempre troppo brevi.

    Stefano Barba ha capito cosa fosse “quel piccolo buco in fondo all’anima” solo quando si è avvicinato al mental coaching. Diventato Mental Coach Stefano Barba si è reso conto che se avesse conosciuto prima l’importanza della preparazione mentale nello sport sarebbe riuscito a cogliere e ottimizzare molte più occasioni nella sua vita da rugbista.

    Ogni incontro, ogni allenamento, ogni occasione importante sarebbe potuta andare in modo diverso. Messo da parte l’umano sentimento di rimpianto, Stefano Barba ha lavorato e studiato per diventare mental coach sportivo e cambiare la sua vita e quella dei suoi atleti.

    STEFANO BARBA MENTAL COACH SPORTIVO

    Grazie alla scoperta del mental coaching Stefano Barba ha completato la sua figura professionale e ha unito al grande bagaglio di esperienze sportive gli strumenti necessari per aiutare singoli atleti e squadre intere a ottimizzare le capacità per ottenere successi nello sport e soddisfazioni a tutto tondo nella vita.

    Oggi Stefano Barba è un mental coach sportivo che aiuta gli atleti a capire le loro potenzialità, a lavorare sulla concentrazione, sulla motivazione e sugli obiettivi, sui punti deboli e sui difetti per portarli a sentirsi realizzati a lungo nel tempo e non solo nel flash di una vittoria.

    Spinto dalla grande passione sportiva che ha sempre contraddistinto la sua vita, come rugbista professionista prima e come tennista di buon livello e golfista dilettante poi, Stefano Barba è a disposizione di tutti gli atleti che vogliano migliorarsi.

    Stefano Barba lavora insieme agli sportivi professionisti e li aiuta a costruire un progetto che li realizzi in maniera completa, costante e duratura e che permetta loro di ottenere successo e raggiungere i più grandi traguardi nello sport come nella vita.

  • Rolex Golf 2014. Ultima fermata: Asiago.

    A volte, quando le emozioni sono state troppo intense, mancano persino le parole per descriverle. Bisognerebbe trasferire le immagini, gli odori e i sapori di una gara diversa da ogni altra, perché diversi sono gli scenari che la incorniciano e la rendono bella e desiderabile. Per il secondo anno consecutivo il circuito Rolex Golf ha scelto questo luogo incantato, dove la natura dell’Altopiano domina incontrastata su qualsiasi altra cosa, per una tappa del suo tour e per il secondo anno consecutivo tutto è stato perfetto, anche il tempo che minacciava sovente la pioggia ma che si è inchinato anch’esso all’importanza dell’evento consegnando una giornata piacevole e spesso assolata. I 148 partecipanti si sono sfidati su un percorso affascinante e difficile al tempo stesso, tra buche che si affacciano sull’intera vallata e altre che si incuneano tra strette file di altissimi pini. Alla fine il campo ha decretato i nomi degli ultimi quattro finalisti che vanno a delineare il quadro definitivo di coloro che parteciperanno alla Finale del prossimo 4 ottobre al San Domenico Golf e sono: Teresa Bonato e Davide Longhini (anche lui qualificatosi per il secondo anno consecutivo), rispettivamente 1° netto e 1° lordo della I categoria, Michele Iuliani, 1° netto della II categoria e Federico Girardi, 1° netto della III categoria.

    Riconfermata anche per quest’anno la preziosa collaborazione con il Rivenditore Autorizzato Salvadori, storica gioielleria nata nel 1857 nel cuore di Venezia che poi ha ampliato i suoi punti vendita con l’apertura nel 1980 di quello di Vicenza. Il sodalizio commerciale con Rolex ha oltre 50 anni di storia e per rendere omaggio a questa esclusiva relazione Salvadori decide nel 2012 di aprire una Boutique Rolex in Piazza San Marco, nel cuore pulsante della storia, tra l’antica ala Napoleonica e la Biblioteca Marciana. Chiusura in bellezza anche con le tre aziende partner del circuito, Donnafugata, Lavazza e Pepino, che ancora una volta hanno saputo deliziare tutti con le loro apprezzate eccellenze enogastronomiche.

    Arrivederci alla Finale Nazionale del 4 ottobre presso il San Domenico Golf!

  • PRESENTATA OGGI LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”, TRENTO E MONTE BONDONE GUARDANO AL MONDO

    Oggi a Trento il vernissage della nona edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”

    Elda Verones svela tutte le cifre e le novità della granfondo trentina

    Il saluto degli assessori Paolo Castelli e Michele Dallapiccola

    Tanti i campioni in sala con Antonio Rossi, Jury Chechi, Gilberto Simoni e Aldo Moser

    Si è svolta oggi a Trento presso il Salone di Rappresentanza del Comune di Trento a Palazzo Geremia la conferenza stampa di presentazione della nona edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina”. L’evento sarà di scena a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi dal 17 al 20 luglio prossimi, con la cronometro di venerdì 18 luglio alle 17.00 e la gara su strada in programma domenica 20 luglio alle 8.00.

    Il primo a prendere la parola e a fare gli onori di casa, in una sala gremita di persone, è stato l’assessore allo sport del Comune di Trento Paolo Castelli: “Siamo orgogliosi di ospitare in questa sala la presentazione di una manifestazione come La Leggendaria Charly Gaul che dà lustro alla nostra città. Eventi come questo mostrano al mondo le capacità organizzative, gestionali e ricettive di Trento, che ogni anno accoglie manifestazioni di livello internazionale come La Leggendaria Charly Gaul. Il Comune è sempre a fianco dell’organizzazione: oltre ad essere azionisti dell’ApT offriamo anche appoggio logistico per quanto riguarda le strutture e la vigilanza sulle strade con la Polizia Locale. Questi eventi coniugano sport, turismo, cultura e rispetto per l’ambiente, per cui continueremo a rimanere al fianco degli organizzatori”.

    Dopo l’assessore ha preso la parola Elda Verones, direttrice dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e vero e proprio deus ex machina della struttura organizzativa de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”: “É una grande emozione per me presentare la nona edizione di questa manifestazione, una gara internazionale nata solo nove anni fa e che adesso vede 42 nazioni coinvolte e ben 2200 partecipanti. Siamo arrivati su tutto il pianeta grazie al passaggio fatto nel 2012 come unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour e continuiamo a crescere ogni anno. La nostra strategia era quella di promuovere Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi in tutto il mondo attraverso questo grande evento internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma continuiamo a lavorare per migliorare sempre di più. I numeri sono importanti e ogni anno l’indotto turistico dell’evento per il territorio aumenta, con decine di migliaia di presenze a Trento e dintorni. Vogliamo promuovere la qualità del Trentino in tutto il mondo dando lustro alle aziende e ai prodotti trentini. La copertura mediatica sarà notevole dato che la gara verrà trasmessa in diretta da Raisport. Inoltre, non va dimenticato il lavoro che stiamo facendo sui social network con cui riusciamo a promuovere La Leggendaria Charly Gaul in tutto il mondo con un semplice click. Abbiamo rinnovato il contratto con l’UCI per altri tre anni e continuiamo a qualificare l’evento anche con iniziative come il Bike Tour Leggendario, il Trento Bike Expo e l’ingresso di tanti nuovi sponsor trentini e nazionali. Continuiamo a lavorare anche per la sicurezza dei corridori e la modifica della parte iniziale del percorso va proprio in questa direzione. Abbiamo anche ottenuto la chiusura totale al traffico di buona parte dei percorsi. Ringrazio tutte le persone che con grande entusiasmo e voglia di risultato ogni anno lavorano a quest’evento, in particolare tutto lo staff dell’ApT, i volontari e le istituzioni trentine che ci seguono. Il successo di questa manifestazione è anche un successo di tutti loro”.

    Il presidente del comitato provinciale della FCI Dario Broccardo ha portato i saluti a nome del presidente federale Renato Di Rocco. “Questa manifestazione è diventata punto di riferimento per il ciclismo italiano e mondiale. Voglio fare i complimenti a tutto lo staff organizzativo che in pochissimi anni è riuscito a cogliere risultati così importanti”. Nel corso della conferenza sono intervenuti anche i ciclisti trentini Aldo Moser, che ha vissuto in prima persona la tappa “leggendaria” Merano-Monte Bondone del Giro d’Italia 1956, e Gilberto Simoni.

    A “La Leggendaria Charly Gaul” non mancheranno nemmeno gli olimpionici Antonio Rossi e Jury Chechi, oramai aficionados della granfondo, presenti oggi alla conferenza stampa. Fra un siparietto e l’altro, Antonio Rossi, assessore allo sport della Regione Lombardia, si è soffermato anche sul valore turistico dell’evento: “Voglio fare i complimenti a Elda Verones perché l’organizzazione è davvero perfetta. Assieme all’assessore Dallapiccola sicuramente parleremo di sport e turismo quando ci riuniremo a Milano con i 46 presidenti della Macroregione Alpina. Il Trentino da anni è in prima fila su questo argomento e come Lombardia non vogliamo essere da meno, per cui vogliamo portare avanti strategie comuni su questo tema”.

    L’intervento dell’assessore al turismo della Provincia Autonoma di Trento Michele Dallapiccola ha affrontato il delicato tema del rapporto fra ente pubblico e organizzatori di eventi sportivi. “Oggi sono qui per parlare di Autonomia e del significato del marchio Trentino. La Leggendaria Charly Gaul fa parte di quei tanti eventi che danno lustro al nostro territorio. Attraverso lo sport contribuiamo ad arricchire la nostra popolazione sia dal punto di vista culturale e sociale, sia dal punto di vista economico grazie all’indotto turistico portato da queste manifestazioni. Molta gente arriva qui, ci conosce, ci permette di crescere e dà una mano alla nostra economia. Il ruolo della politica, sin dai tempi della polis greca, è quello di redistribuire la ricchezza e attraverso le regole dell’Autonomia puntiamo a far crescere i nostri territori sostenendo manifestazioni organizzate bene come La Leggendaria Charly Gaul. Gli operatori turistici contribuiscono in maniera decisiva alla creazione del PIL trentino e per questo motivo continueremo ad essere partner di queste iniziative, soprattutto se di respiro internazionale, che contribuiscono a far crescere e mantenere competitivo il Sistema Trentino nel mondo”.

    La conferenza si è chiusa con il divertente show dell’”inviato speciale” Jean Jacques (alias il comico trentino Lucio Gardin) che è entrato nella sala in sella ad una bicicletta ed è letteralmente atterrato fra le braccia di Elda Verones.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • WOC-WTOC SULL’ASSE RUSSO-FRANCESE, MIRONOVA E GUEORGIOU NUOVI CAMPIONI DEL MONDO

    Gara Long Distance dei Campionati del Mondo di Orienteering a Lavarone (TN)

    Svetlana Mironova mette in fila le quotate Alexandersson (SWE) e Wyder (SUI)

    Il francese Thierry Gueorgiou bissa il titolo 2013

    Migliori italiani Scalet e Schgaguler

    Si è risolta sull’asse russo-francese la partita Long Distance dei Campionati del Mondo WOC-WTOC 2014 in corso di svolgimento in Trentino e Veneto. Thierry Gueorgiou e Svetlana Mironova si sono vestiti d’oro oggi a Lavarone (TN), in quella che per la corsa orientamento è senza dubbio la prova più impegnativa, ma anche “da vero orientista”, come in molti hanno oggi commentato al traguardo.

    Sia Gueorgiou che la Mironova hanno condotto una gara praticamente senza macchia, in testa fin dalle prime battute e ad ogni rilevamento cronometrico o quasi il loro parziale è stato il primo assoluto.

    Nella prima mattinata il cielo trentino è sembrato risparmiare dall’acquazzone previsto gli orientisti e il folto pubblico raccolto in zona traguardo a Lavarone, e le prime a scattare, una dopo l’altra ad intervalli di due minuti, sono state le donne. Celine Dodin e Hanny Allston sono state tra le protagoniste nella prima frazione di gara, così come la norvegese Goril Ronning Sund fino a che è saltata nel bosco la russa Mironova, che negli otto intermedi previsti sul percorso ha sempre fatto registrare il miglior tempo e sul finish, dopo 11 km di gara, si è presentata con il tempo di 79’44”. Nel frattempo la pioggia era iniziata a cadere con intensità e il terreno, reso già pesante dalle precipitazioni dei giorni scorsi, si è fatto ancor più insidioso, in particolar modo nei tratti aperti come il primo passaggio dall’arena di gara, da cui i concorrenti si lanciavano nella seconda parte di tracciato. E in quella seconda frazione quasi tutte le atlete hanno accusato la fatica, tranne alcune come la Ronning Sund che per parecchio tempo è rimasta in seconda posizione nella provvisoria dietro alla Mironova. La partenza di Tove Alexandersson è stata salutata con un boato dal pubblico svedese che la seguiva al traguardo sui maxischermi, e subito dietro è scattata anche la svizzera neo campionessa Sprint e Sprint Relay Judith Wyder. La sfida era lanciata. Lanterna dopo lanterna sia la svedese che la svizzera sono apparse in forma mondiale, come da pronostico, ma il cronometro è sembrato sempre correre più veloce di entrambe e in zona traguardo, sulla poltrona del vincitore provvisorio, si accomodava sempre con maggior sicurezza Svetlana Mironova. La bionda Alexandersson ha tentato il tutto per tutto sul finale, recuperando anche alcune decine di secondi, ma la russa era troppo lontana e il distacco conclusivo è stato di 31”.

    Nella gara maschile il francese Gueorgiou era oggi consapevole di poter scrivere una straordinaria pagina di questo sport e fin dal primo secondo è sceso in campo con il coltello tra i denti. Al primo rilevamento radio, però, il transalpino non è stato il più veloce, per 5” era dietro allo svizzero Hertner. Da quel momento in avanti però il campione mondiale Long 2013 e 2011 non ha più avuto freni, tantomeno indugi nel cavalcare lanterna dopo lanterna l’onda del successo, quella del terzo oro iridato di disciplina e dodicesimo di corsa orientamento in carriera. Daniel Hubmann, Olaf Lundanes e Fabian Hertner hanno tentato di frenare l’azione del francese, così come l’altro svizzero Kyburz o Fredrik Johansson (SWE), che però si sono dovuti accontentare delle posizioni dalla seconda alla sesta nell’ordine.

    I migliori azzurri sul traguardo della prova Long di oggi sono stati Carlotta Scalet (45.a) e Klaus Schgaguler (23°).

    Oggi la zona di Millegrobbe e Luserna ha ospitato la prima giornata della gara Pre-O di Trail Orienteering, che proseguirà venerdì mattina a Campomuletto di Gallio, in provincia di Vicenza, dove si assegneranno nuove medaglie anche per i WTOC. Venerdì sarà anche il turno della prova Middle di WOC, a partire dalle 12,00. Sempre a Lavarone è proseguita oggi la manifestazione “5 Days of Italy” con oltre 2000 partecipanti da tutto il mondo.

    Domani a Lavarone si terrà anche l’Assemblea Generale della Federazione Internazionale Orientamento (IOF) con diversi meeting tecnici e informativi schedulati durante l’intera giornata.

    Info: www.woc2014.info

    Download TV images:

    http://woc2014.broadcaster.it/

    Results Long Distance:

    Men

    1 Gueorgiou Thierry FRA 94:45; 2 Hubmann Daniel SUI 96:12; 3 Lundanes Olav NOR 97:09; 4 Hertner Fabian SUI 98:39; 5 Kyburz Matthias SUI 100:12; 6 Johansson Fredrik SWE 100:16; 7 Rollier Baptiste SUI 101:19; 8 Kerschbaumer Gernot AUT 101:40; 9 Nikolov Kiril BUL 101:59; 10 Dahlgren Filip SWE 102.15

    Ladies

    1 Mironova Svetlana RUS 79:44; 2 Alexandersson Tove SWE 80:15; 3 Wyder Judith SUI 80:34; 4 Fasting Mari NOR 82:06; 5 Ronning Sund Goril NOR 82:38; 6 Billstam Annika SWE 82:40; 7 Wigemyr Tone NOR 82:41; 8 Jenzer Sarina SUI 82:43; 9 Haajanen Sofia FIN 84:29; 10 Bobach Ida DEN 85:05