Categoria: Sport

  • L’ALÉ CHALLENGE SI CHIUDE SUL MONTE BONDONE, DOMENICA LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

    Domenica epilogo dell’Alè Challenge a Trento con la “Leggendaria Charly Gaul”

    Zanetti, Ilmer, Napolitano e Bee a segno a Treviso nella penultima tappa

    Tutti i leader del circuito dopo “La Pina Cycling Marathon”

    Oltre 2200 per l’ottava e ultima frazione dell’Alé Challenge

    “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina” metterà il sigillo sull’edizione 2014 dell’Alé Challenge. L’apprezzato circuito ha preso il via lo scorso aprile e si concluderà domenica sulle rampe del Monte Bondone, dopo tappe molto combattute e affollate da migliaia di granfondisti provenienti da tutta la penisola. L’Alé Challenge era partito, infatti, il 6 aprile da Cervia (RA) per poi spostarsi nel vicentino per la Granfondo Liotto di Valdagno del 13 aprile e la GF fi’zi:k di Marostica del 27 aprile. Dopo il “break” del mese di maggio, l’Alé Challenge è tornato in sella l’8 giugno con la GF Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR) e poi è stata la volta delle grandi montagne con la Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO) il 22 giugno e la Marcialonga Cycling Craft del 29 giugno fra le Dolomiti trentine di Fiemme e Fassa.

    La penultima frazione, invece, è andata in scena domenica scorsa a Treviso e ad imporsi sul percorso “lungo” di 173 km de “La Pina Cycling Marathon” sono stati il veneziano Igor Zanetti e l’altoatesina Marina Ilmer, mentre il “medio” di 118 km è stato appannaggio dello statunitense Rudolph Napolitano e della feltrina Gloria Bee.

    Per quanto riguarda le classifiche del “granfondo”, la prova di Treviso ha visto Claudia Gentili (F1) conquistare la leadership ai danni di Rita Simeoni e, grazie ai risultati colti sulle strade della Marca, anche Valentina Gallo (F2), Fausto Fornaciari (G1) e Ruggero Gialdini (SG1) si sono installati al primo posto dei rispettivi ranking di categoria. Mauro Gerarduzzi (SEN), Matteo Bordignon (M1), Dainius Kairelis (M2), Giuliano Avi (V1), Daniele Gallo (V2), Nikolaus Bernard (G2), Sergio Cavatorti (SG2), Gloria Gandini (F3) e Amedeo Rossi (SG3) hanno mantenuto il primato anche dopo la penultima frazione.

    Nel “mediofondo”, invece, solo le categorie femminili hanno cambiato “padrone”: Serena Gazzini (F1), Marisa Coato (F2) e Nadia Sgarbossa (F3) sono balzate al comando delle rispettive graduatorie, mentre Andrea Pontalto (SEN), Davide Spiazzi (M1), Andrea Carretta (M2), Alessandro Binotto (V1), Maurizio Michelon (V2), Paolo Mazzoli (G1), Filippo Attolini (G2), Claudio Maraia (SG1), Francesco Bolpagni (SG2) e Renzo Compagnin (SG3) si sono confermati in testa alle classifiche.

    I destini dell’Alé Challenge si decideranno quindi domenica sulle strade de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina” che scatterà alle 8.00 da Trento per poi concludersi ai 1654 metri di quota del Monte Bondone, sulle orme dell’Angelo della Montagna Charly Gaul e della sua impresa al Giro d’Italia 1956. Gli itinerari di gara a disposizione degli appassionati saranno due: il “mediofondo” di 57 km e 2000 metri di dislivello ed il “granfondo” da 141 km e 4000 metri di dislivello che propone la doppia scalata alla Montagna di Trento. I chilometraggi e i dislivelli vanno incontro alle esigenze di ogni tipo di granfondista, per regalare a tutti una bella giornata di sport e di ciclismo sulle strade di Trento, del Monte Bondone e della Valle dei Laghi. Gli iscritti all’ultima tappa dell’Alé Challenge sono più di 2200 e in gran parte si tratta di “brevettandi” pronti a chiudere in bellezza l’edizione 2014 del circuito.

    Info: www.alechallenge.com

    Classifiche Alè Challenge dopo la settima tappa

    GRANFONDO

    Senior

    1 Gerarduzzi Mauro Cannondale Gobbi Fsa; 2 Elardo Luca Lasalamacchine; 3 De Cagna Massimo Team Locomotiva; 4 Pontarollo Davide Asd Cycling Team Rosà Chiminello; 5 Orrini Pietro A.S.D. Cooperatori

    Master 1

    1 Bordignon Matteo Asd71sportteam; 2 Poeta Emanuele Ponte Cycling Team; 3 Gaetti Andrea Asd Sc Formigosa; 4 Elardo Fabio Lasalamacchine; 5 Casadei Fabiano Asd H3o Race Team

    Master 2

    1 Kairelis Dainius Mg.K Vis Lgl Gobbib Dedacciai; 2 Boscaini Simone Cannondale Gobbi Fsa; 3 Rigoni Andrea Fiorenzo Magni Us Boltiere Vcb; 4 Cenci Luca Asd H3o Race Team; 5 Benfatto Raoul Ass. Dilett. U.C. Mirano

    Veterani 1

    1 Avi Giuliano A.S.D. Barbariga; 2 Girardi Oscar Ads New Line Rovolon; 3 Pavanello Giancarlo Spezzotto Bike Team; 4 Giacometti Gabriele Gianluca Faenza Team; 5 Pareschi Alessio Asd Extreme Bike

    Veterani 2

    1 Gallo Daniele Asd Team Salvador Rdz; 2 Montagnini Massimo Asd Velo Club Brixia; 3 Greco Paolo Nicola Scavezzon Squadra Corse; 4 Pontellini Alberto Asd H3o Race Team; 5 Borsari Andrea Team Ale Cipollini Galassia

    Gentlemen 1

    1 Fornaciari Fausto A.S.D. Cooperatori; 2 Rosso Gianni Gs Sportissimo; 3 Paulotto Mauro Corse Cussigh Bike; 4 Bianco Renzo Gs Prasecco Biesse; 5 Smaniotto Luca Dynamic Bike Team

    Gentlemen 2

    1 Bernard Nikolaus Dynamic Bike Team; 2 Cioni Luigi Top Team Race Asd; 3 Breda Lorenzo G.S.D. Cris Plast Desiderio Bici; 4 Baggio Tiziano Gs Prasecco Biesse; 4 Camporiondo Alvaro Ciclismo Valchiampo

    Super Gentlemen 1

    1 Gialdini Ruggero Asd Ciclo Club 77 Guidizzolo; 2 Salsi Mauro A.S.D. Cooperatori; 3 Comastri Loredano Asd R.P.Nuovo Parco Dei Ciliegi; 3 Selci Adriano A.S.D.Brisighella In Bici; 5 Mason Fiorenzo Team Gf Pinarello

    Super Gentlemen 2

    1 Cavatorti Sergio A.S.D. Cooperatori; 2 Fattori Paolo Asd La Querce; 3 Guerra Sandrino Il Ciclista

    Femminile 1

    1 Gentili Claudia Team Ale’ Cipollini Galassia; 2 Simeoni Rita Velo Club Due Torri Rovigo; 3 Avanzi Claudia A.S.D. G.S Pedale Bagnolese; 4 Benedet Elisa Asd Team Rana Tagliaro; 5 Ilmer Marina Gobbi Mgk Vis Lgl Morelifeenergy

    Femminile 2

    1 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service; 2 Cinel Tania Asd.Cycling Team Rosa’ Chiminell; 3 Tosadori Orietta Asd71sportteam; 4 Piazzi Meri Gianluca Faenza Team; 5 Marchioro Sonia Gs Prasecco Biesse

    Femminile 3

    1 Gandini Gloria Max Team; 2 Chiesa Giordana Team De Rosa; 2 Giammarinaro Francesca Asd R.P.Nuovo Parco Dei Ciliegi; 4 Marcon Maria Angela Asd Gc Santa Cristina; 5 Marchesini Annalisa Ciclismo Valchiampo

    Super Gentlemen 3

    1 Rossi Amedeo Team Gf Pinarello

    MEDIOFONDO

    Senior

    1 Pontalto Andrea Ads New Line Rovolon; 2 Attolini Michele Asd Fp Race; 3 Sartori Tiziano Bren Team Trento; 4 Antoniazzi Matteo Asd Team Granfondo Liotto; 5 Friggeri Andrea A.S.D. Cooperatori

    Master 1

    1 Spiazzi Davide Total Speed; 2 Tecchio Andrea Torpado Factory Team; 3 Frassani Francesco G.C. Cuore Rosa; 4 Giordano Enrico Asd Team Syntec; 5 Claudino Julio Cesar Focus Italia

    Master 2

    1 Carretta Andrea Asd Bevarino Thiene; 2 Trevisan Marco Top Team Race Asd; 3 Perbellini Matteo Asd Fp Race; 4 Falavigna Fabio Team Ale Cipollini Galassia; 5 Danese Loris Asd Fp Race

    Veterani 1

    1 Binotto Alessandro Asd Bevarino Thiene; 2 Viappiani Stefano A.S.D. Cooperatori; 3 Pegoraro Cristiano Scavezzon Squadra Corse; 4 Stradiotto Cristian Uc Romano D’ezzelino; 5 Salin Nicola Rhodigium Team Asd

    Veterani 2

    1 Michelon Maurizio Bren Team Trento; 2 Magagnotti Daniele Asd Fimap Mrgud; 3 Rigodanzo Mauro Asd Team Granfondo Liotto; 4 Quaranta Massimo A.S.D.Federclub Trieste; 5 Ferrari Andrea Ads New Line Rovolon

    Gentlemen 1

    1 Mazzoli Paolo Gianluca Faenza Team; 2 Roat Silvio Gsa Penne Sprint; 3 Paoli Marco Bren Team Trento; 4 Bevilacqua Claudio Asd Team Syntec; 5 Passi Alessandro Veloce Club Bolzano

    Gentlemen 2

    1 Attolini Filippo A.S.D. Rana Tagliaro; 2 Verza Fabrizio Asd Avesani; 3 Stagnoli Leonardo Team Ale’ Cipollini Galassia; 4 Foroni Antonio Lamacart Cycling Team; 4 Solfa Lino Happy Bikers

    Super Gentlemen 1

    1 Maraia Claudio Lamacart Cycling Team; 2 Quaglierini Armano Asd Amici Udace Trento; 3 Medici Andrea Team Oiki Jollywear Lnc; 4 Bianchini Nilo Ar Team Armistizio Hard Service; 5 Samogizio Lino Asd Amici Dello Sport

    Super Gentlemen 2

    1 Bolpagni Francesco Asd Tokens Cicli Bettoni; 2 Bagattin Valter Ar Team Armistizio Hard Service; 3 Maniero Franco Asd Team Scapin; 4 Baldin Lino Ar Team Armistizio Hard Service; 3 Cicchi Giorgio Sirone Bike

    Femminile 1

    1 Gazzini Serena Carraro Team Trentino; 2 Molo Matilde Asd Bevarino Thiene; 3 Dal Santo Michela U.C. Carrè; 4 Piazza Teresa Silmax Cannondale Racing Team; 5 Bettinazzi Erika Gobbi Mg.K Vis Lgl

    Femminile 2

    1 Coato Marisa Happy Bikers; 2 Pancari Elena Sportiva … Mente; 3 Maccioni Nuria Uc Romano; 4 Covre Giovanna Happy Bikers; 5 Tauceri Valentina A.S.D.Federclub Trieste

    Femminile 3

    1 Sgarbossa Nadia A.S.D. Energiapura; 1 Scutari Giorgia Gc Bovolenta; 3 Magro Nicoletta G S 92 Caselle; 4 Corsini Andreina A.S.D. G.S Pedale Bagnolese; 5 Caliaro Flavia Ciclismo Valchiampo;

    Super Gentlemen 3

    1 Compagnin Renzo G S 92 Caselle; 2 Roverato Guido Ar Team Armistizio Hard Service; 3 Pinarello Roger Team Gf Pinarello; 4 Rossi Amedeo Team Gf Pinarello; 5 De Battisti Dino Asd Team Syntec

  • Il mental coach on line è una professione molto richiesta

    Per essere un buon coach è importante avere talento e inclinazioni naturali che verranno messe a frutto con l’apprendimento rigoroso della tecnica del coaching grazie a corsi specializzati che prevedono il conseguimento del certified mental coach.

    Indispensabile è possedere un genuino interesse verso l’essere umano, la capacità di provare una forte empatia, di comunicare onestamente, di trasmettere calore e partecipazione.

    Importante è identificare in partenza qual è la nicchia nella quale ci si vuol specializzare cioè quali sono le persone e i problemi che si vorrebbero aiutare a risolvere una volta diventato un professionista (life, business, sport coach). Questo aspetto è fondamentale perché aiuterà a restringere il campo di azione e a trovare più facilmente i clienti a cui offrire le proprie competenze. Definire la specializzazione aiuterà anche a diventare un mental coach migliore: mettere nel lavoro di mental coach l’esperienza acquisita nel corso della vita, non solo quella professionale, favorirà lo sviluppo di una particolare empatia nei confronti del cliente.

    Una buona formazione prevede inoltre una grande quantità di ore di pratica (sia come coach che come coachee), oltre a un percorso personale che va condotto fino in fondo per poter provare sulla propria pelle quelli che sono i benefici del coaching.

    Se si vuol diventare coach professionista e si hanno delle buone conoscenze linguistiche, la cosa migliore è seguire dei corsi in lingua inglese.

    Prima di tutto perché la stragrande maggioranza di libri per la formazione è in inglese e perché formarsi in questo idioma permette di acquisire una certa terminologia che tornerà sicuramente utile se ci si troverà a fare coaching per clienti anglofoni. Il coaching infatti non è ancora molto praticato in Italia mentre è perfettamente usato come metodo di sviluppo e avanzamento personale in diversi Paesi europei (ad esempio l’Inghilterra), negli Stati Uniti e in alcuni Paesi asiatici.

    Negli ultimi tempi i mental coach ricevono sempre più spesso la richiesta di instaurare il rapporto professionale on line. Nel rapporto one to one, quando cioè il programma si svolge tra un coach e un coachee, le uniche cose di cui c’è necessità sono un computer e una buona connessione a Internet. Anche in Italia il coaching online sta prendendo piede, certamente più in alcuni ambiti e meno in altri. Per quanto riguarda le aziende la situazione più diffusa è quella del coach che si reca fisicamente a svolgere il programma in presenza del team, mentre altre figure (come life coach e sport coach) scelgono di condurre la sessione solo basandosi sull’audio, perché ritengono importante poter cogliere le sfumature e i toni della voce. Una tecnica recente davanti alla quale molti clienti reagiscono con una certa resistenza per l’impossibilità di potersi sedere davanti al proprio coach e vederne (e mostrare) le espressioni, i gesti, etc.

    E’ anche vero che per questione di tempo, per la distanza o semplicemente per comodità fare delle sessioni a distanza diventa non solo accettabile, ma decisamente gradito.

  • LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL A TRENTO, SINFONIA DI EVENTI NEL WEEK-END

    Parte il lungo week-end de “La Leggendaria Charly Gaul”

    Kermesse di eventi per tutti fino a domenica

    Mostre, storia, musica e natura con il sole e sotto le stelle

    Trento Bike Expo da oggi

    La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina incombe su Trento. Da oggi a domenica le due ruote convergeranno sulla città del Concilio, ma niente di cui temere, sarà ovviamente un’invasione pacifica, una festa di grande sport dove non mancheranno le situazioni e gli eventi di contorno alle gare.

    Sulla settimana “leggendaria” ha cominciato finalmente a risplendere il sole, le previsioni parlano anche della visita di Caronte, l’anticiclone che sta convergendo nel capoluogo trentino insieme all’esercito di ciclisti e che riporterà l’estate sulla Valle dell’Adige, in Valle dei Laghi e sul Monte Bondone.

    Due ruote in pole position quindi, ma questa è una settimana intensa non solo dal punto di vista sportivo, l’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha organizzato infatti una miriade di eventi collaterali di interesse culturale per vivere appieno la città di Trento, i dintorni e trascorrere un’esperienza indimenticabile, o meglio…leggendaria.

    La mostra “Il Cavallo d’Acciaio” alle Gallerie di Piedicastello è un’ottima occasione per scoprire, come sottotitola la mostra stessa, “storie di ciclismo in Trentino”, passando chiaramente per il grande Charly Gaul. L’ingresso è libero e le Gallerie sono aperte dalle 9.00 alle 18.00, con l’invito a visitare anche l’esposizione sulla Grande Guerra.

    Serata rilassante oggi nel cortile di Palazzo Thun, in centro storico, dove viene proiettato “Philomena” per la rassegna “Cinema in cortile”, mentre per chi si trovasse in Valle dei Laghi è interessante sapere che al Teatro di Lasino alle 20.45 il “Festival delle risonanze armoniche” propone un tuffo nell’intenso mondo sinfonico di Beethoven.

    Il programma di domani legge in cartellone attività sul Monte Bondone, dove ci si potrà divertire nel Parco Avventura fin dal mattino e ammirare alla sera le stelle con le osservazioni astronomiche dalla “Terrazza delle Stelle”. A Trento nel pomeriggio verranno proposte discese in battello sul fiume Adige e il “Festival delle risonanze armoniche” stavolta viaggerà in compagnia di Mozart. A Calavino in Valle dei Laghi, dalle 18.00 alle 23.00, le vie del paese si riempiranno di musiche e atmosfere medievali in occasione delle Feste Madruzziane, le quali continueranno per tutto il fine settimana.

    Per la giornata di sabato l’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi organizza visite guidate al centro storico e ai musei cittadini, compreso il maestoso Castello del Buonconsiglio. Sul Monte Bondone a partire dalle 11.00 sarà possibile ammirare le rarissime piante del Giardino botanico alpino Viote Monte Bondone, mentre alle 19.30 sarà servita una nuova iniziativa firmata “Terrazza delle stelle”. Al MUSE dalle 16.00, infine, si celebrerà il primo compleanno del moderno Museo delle Scienze con accattivanti e divertenti situazioni per piccoli e grandi, e musica fino a notte fonda.

    A proposito dei più giovani, dalle 16.00 sempre di sabato 19 luglio i protagonisti in sella saranno i mini-ciclisti, chiamati a mettersi in gioco con le loro due ruote nel percorso appositamente disegnato in Piazza Duomo. E per chi non avesse portato l’attrezzatura…niente paura, il comitato organizzatore locale metterà a disposizione bici e caschi per chiunque ne avesse bisogno.

    Domenica 20 luglio sarà il grande giorno per i granfondisti, ma il consiglio è di raggiungere la zona traguardo fin dal mattino visto che il GS Fraveggio si esibirà nel parterre d’arrivo alle 11.00 con danze e coreografie studiate per l’occasione. E per coloro che si soffermeranno a Trento anche alla sera, ecco altre opportunità di musica e cinema tra il Giardino Santa Chiara e il cortile di Palazzo Thun.

    Oggi pomeriggio apre i battenti anche l’area espositiva Trento Bike Expo in zona Trento Fiere e l’Ufficio Gare, che sarà poi operativo fino a sabato sera. E proprio sabato alle 17.30 ci sarà qui un momento di presentazione del percorso di gara con consigli tecnici, ragguagli sui ristori e su idratazione e integratori insieme ad uno specialista in scienza dell’alimentazione.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • CAPITOLO RUNNING DI MARCIALONGA, VALLI DI FIEMME E FASSA…DI CORSA

    Torna a settembre la Marcialonga Running in Trentino

    Iscrizioni a tariffa agevolata fino a fine luglio

    Si chiude la Combinata Punto3 Craft

    Marcialonga Running anche al passo di Nordic Walking

    Estate, tempo di attività outdoor e valli di Fiemme e Fassa presenti all’appello. La Marcialonga Running, in programma quest’anno il prossimo 7 settembre, è da oltre dieci anni un appuntamento clou per podisti e appassionati di sport chiamati a scatenarsi ai piedi delle montagne più belle del mondo, le Dolomiti trentine. La gara è in avvicinamento e il primo “avvertimento” ai corridori è che la quota di iscrizione rimane inchiodata a 25 Euro fino alla fine del mese di luglio, dopodiché si inizia a salire leggermente. Le modalità e il modulo per registrarsi sono rintracciabili comodamente su www.marcialonga.it, sezione verde, ovvero Running. E verde è il colore che contraddistingue la natura in questa stagione nelle vallate trentine di Fiemme e Fassa, lungo il torrente Avisio che corre a fianco dell’intero percorso di gara, allietando in sottofondo la giornata dei marcialonghisti in azione. La Marcialonga Running 2014 non propone novità per quanto riguarda l’itinerario di 25,5 km che dal centro della bella Moena conduce fino a Cavalese e che nell’ultima edizione ha celebrato sul primo gradino del podio la comasca Ivana Iozzia e il marocchino Iahcen Mokraji. Parlare di pronostici è ancora presto in casa Marcialonga Running, tuttavia ci sono i trentini Ivan Debertolis e Arianna Mazzel che puntano con decisione al successo nella Combinata Punto3 Craft, la speciale graduatoria che unisce gli eventi Skiing, Cycling e Running di Marcialonga e che attualmente li vede al comando in solitaria. Per la Combinata c’è anche una classifica a squadre con in testa ora i terzetti Bosin, Griot, Monteleone (uomini) e Bonelli, Vian, Crippa (donne).

    Nella mattinata di domenica 7 settembre le strade di Cavalese ospitano anche la Minirunning per i giovanissimi dai 6 ai 12 anni.

    Quest’anno la Marcialonga Running non è aperta solamente ai podisti, ma anche agli appassionati di Nordic Walking, la “camminata nordica” che conquista sempre più adepti e che offre una prova non competitiva tra le due vallate dolomitiche di Fiemme e Fassa sulla medesima lunghezza del tracciato di gara. E sempre a proposito della disciplina con i bastoncini “nordici”, domenica 7 settembre si chiude a Predazzo anche la tre giorni di International Nordic Walking Festival in collaborazione con la Scuola Italiana Nordic Walking e l’ASD Fiemme Nordic Walking & Running.

    Info: www.marcialonga.it

  • La definizione di coaching

    ICF definisce il coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.

    Grazie all’attività svolta dal coach, i clienti (i cosiddetti coachee) sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

    Il coaching è una strategia di formazione che, partendo dall’unicità dell’individuo, si propone di operare un cambiamento, una trasformazione che possa migliorare e amplificare le proprie potenzialità per raggiungere obiettivi personali, di team, manageriali e sportivi.

    Un coach che abbia raggiunto il certified mental coach offre al cliente strumenti che gli permettano di elaborare e identificare i propri obiettivi e rafforzare la propria efficacia e la propria prestazione.

    Il Coaching può essere rivolto a imprenditori, manager, insegnanti, atleti (pertanto è stata creata una adeguata terminologia: life coach, business coach, sport coach, ecc) e a tutti coloro che desiderano migliorare le performance e raggiungere obiettivi particolarmente impegnativi.

    Il cliente è prima di tutto rispettato, sia dal punto di vista personale che professionale, e viene considerato in grado di gestire efficacemente la propria vita ed il proprio ambito lavorativo in quanto persona creativa e piena di risorse.

    Sulla base di ciò, le responsabilità del coach sono:

    1. scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere;

    2. guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi;

    3. far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso;

    4. lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente.

    Durante ciascun incontro è il cliente stesso a scegliere l’argomento della conversazione, mentre il coach lo ascolta ponendo osservazioni e domande. Questa interazione contribuisce a creare maggiore chiarezza ed induce il cliente a divenire proattivo.

    Il mental sport coach aiuta nelle scelte se accompagna il cliente in un processo così importante e delicato sapendo muoversi con estrema cautela, senza spingerlo verso una decisione ma stimolandone la maturazione della scelta con delle domande.

    Il valore di un percorso di coaching è proprio nel favorire il processo decisionale grazie al raggiungimento della consapevolezza dell’apprendimento maturato. Per poter raggiungere risultati bisogna avere chiarezza, focalizzazione sull’obiettivo, metodo e costanz

  • LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL ALLE PORTE, C’È ANCORA TEMPO PER ISCRIVERSI

    Iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul” prorogate sino a mercoledì

    Servizio meteo personalizzato per la granfondo trentina

    Sabato alle 16.00 Mini Charly Gaul in Piazza Duomo a Trento

    Venerdì alle 17.00 cronometro a Cavedine, domenica alle 8.00 start della gara in linea a Trento

    Ancora pochi giorni e “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina” porterà più di 2200 ciclisti sulle strade di Trento e dei suoi dintorni, ma i numeri sono destinati a crescere ancora. Gli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi stanno ancora ricevendo tante richieste da granfondisti che non vogliono perdersi l’appuntamento di questo fine settimana e, proprio per questo motivo, lo staff coordinato da Elda Verones ha deciso di prorogare i termini delle iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul”. La deadline per strappare un posto in griglia è stata spostata a mercoledì e sul sito ufficiale della manifestazione si possono trovare tutti i dettagli per prendere parte alla cronometro di venerdì in Valle dei Laghi e alla prova in linea di domenica a Trento e sul Monte Bondone.

    L’inizio dell’estate 2014 è stato caratterizzato da un meteo particolarmente instabile e, per “monitorare” al meglio la situazione sui percorsi di gara, questa settimana i granfondisti potranno consultare le previsioni personalizzate per “La Leggendaria Charly Gaul” e curate dei tecnici di Meteotrentino, il servizio meteorologico della Provincia Autonoma di Trento.

    Come sempre il week-end de “La Leggendaria Charly Gaul” sarà zeppo di eventi di contorno dedicati ad atleti ed accompagnatori e fra le tante iniziative proposte dagli organizzatori spicca la Mini Charly Gaul: sabato alle 16.00 il “salotto” di Trento, Piazza Duomo, sarà invaso dai ciclisti in erba che prenderanno parte a questa gimkana promozionale aperta a bambine e bambini dai 7 agli 11 anni. La Mini Charly Gaul è allestita grazie alla collaborazione fra il C.O e la società Aurora PVB e sabato saranno disponibili biciclette e caschetti per i bambini che, pur essendo sprovvisti di attrezzatura, volessero partecipare. Le iscrizioni alla Mini Charly Gaul sono ancora in corsa e scrivendo a [email protected] è possibile reperire tutte le informazioni per prendere parte all’evento di sabato.

    I più grandi, invece, gareggeranno a partire da venerdì con la cronometro di 24 km che scatterà alle 17.00 a Cavedine in Valle dei Laghi, mentre la prova in linea di domenica prenderà il via alle 8.00 da Piazza Duomo a Trento, per poi concludersi sul Monte Bondone dopo 57 km per il tracciato “mediofondo” e 141 km per il “granfondo”. Nei giorni scorsi tutti gli itinerari di gara sono stati frecciati e segnalati e, inoltre, la rotonda di Ponte San Lorenzo a Trento è già diventata la “Rotonda Charly Gaul” con la statua del campione lussemburghese che campeggia al centro della rotatoria. La quattro giorni dedicata alle due ruote e ai suoi appassionati de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” comincerà ufficialmente giovedì alle 14.00 con l’apertura del Trento Bike Expo e dell’Ufficio Gare a Trento Fiere.

    “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina” è l’unica granfondo italiana inserita nell’UCI World Cycling Tour, la serie valida per qualificarsi ai Campionati del Mondo Amatori e Master in programma a fine agosto in Slovenia, e sarà tappa finale del noto circuito Alé Challenge. La gara di domenica assegnerà anche punti per i circuiti Nobili, Super Nobili, Dalzero.it e Criterium Alpe Adria 2014.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • SKI ROLL A SETTEMBRE IN TRENTINO, MOMENTO CARDINE PER IL… XC ESTIVO

    Ultima prova di Coppa del Mondo in Val di Fiemme (TN) a settembre

    Prime parziali indicazioni dopo la tappa ad Oroslavje

    La disciplina ski roll verso nuove frontiere: parla Marco Mapelli (FIS)

    Nel 2015 il Campionato del Mondo ai piedi delle Dolomiti

    Ski Roll in Val di Fiemme tra poco più di due mesi. Dal 19 al 21 settembre l’Italia e nello specifico il Trentino ospitano la terza e ultima tappa di Coppa del Mondo di Ski Roll – Roller Ski World Cup 2014 che con la prima prova svoltasi in giugno a Oroslavje (Croazia) ha già fornito alcune indicazioni di classifica. Le parziali Senior leggono in testa la russa Ksenia Konokhova e lo svedese Marcus Johansson entrambi vincitori della prova Uphill Mass Start, con lo scandinavo che ha concluso in volata sull’azzurro Simone Paredi. Il bergamasco Richard Tiraboschi, secondo in generale dietro a Johansson, si è invece imposto nella prova cronometrata sempre in tecnica libera davanti al russo Korsakov e allo svedese Norlen. La medesima gara al femminile è stata affare ancora della Konokhova che si è messa alle spalle l’atleta di casa Nina Broznic (CRO) e l’altra russa Grushina. La terza giornata di gare è stata tutta in salsa russa con la Sprint vinta da Voronina e Karasev davanti agli azzurri Elisa Fulcheri e Alessio Berlanda. Le prove Senior, e sarà così anche in Trentino a settembre, sono affiancate dalla categoria Junior dove i russi Andrey Nischarov e Olga Letucheva conducono davanti ai connazionali Andreev e Kondratenko. Per l’Italia sono da segnalare la vittoria nella Sprint di Lisa Bolzan e l’argento sempre in velocità di Marco Longon.

    La Coppa 2014 di ski roll, come detto, si compone di tre tappe, con la prossima schedulata in Svezia tra dieci giorni. “Dopo il congresso di Barcellona la mission che ci siamo posti come commissione è quella di portare lo ski roll allo status di parte integrante dello sci di fondo e non una disciplina a sé. Cross Country estivo, questa è la definizione ultima cui vogliamo arrivare.” A parlare è Marco Mapelli, membro della commissione FIS Rollerskiing e consigliere federale FISI, che aggiunge come “già ad Oroslavje abbiamo iniziato a muoverci in questa direzione, sappiamo che sarà un processo a lungo termine, ma le prime buone reazioni si sono già avute, come Vegard Ulvang che ha apprezzato molto il cambio di rotta deciso in commissione.” L’idea di Mapelli e federale in senso ampio è intesa a portare fuori dalla nicchia lo ski roll, coinvolgendo in primis quegli stessi fondisti che in inverno sono protagonisti sulle nevi di tutto il mondo. “Finora non è stato così – continua Mapelli – per diverse ragioni, come la sicurezza dei percorsi su strada che deve essere elevata al massimo, o i format di gara e le attrezzature per cui occorre creare una regolamentazione ben precisa. Sia in Svezia che in Val di Fiemme i concorrenti devono trovare la massima condizione di tranquillità e godibilità degli eventi, il resto siamo certi venga di conseguenza con un po’ di tempo.”

    Le tre giornate di gara in Val di Fiemme a settembre prevedono una Uphill in tecnica classica che parte dal paese di Ziano di Fiemme e arriva a Bellamonte, a oltre 1300 metri di altitudine. Seguirà la Sprint in tecnica libera in centro ancora a Ziano e l’epilogo sarà una Team Sprint TL, format mai visto prima in Coppa. Queste prove di fine estate sono anche test-event per il Campionato del Mondo di Ski Roll che la Val di Fiemme e il comitato Nordic Ski Fiemme organizzano nel 2015. “A quel punto – conclude Mapelli – ci auguriamo possa davvero essere un Mondiale di XC estivo e credo che in Val di Fiemme questo possa accadere veramente in un anno o poco più.”

    Info: www.fiemmeskiworldcup.com

  • Allenare la mente dell’atleta

    L’aspetto mentale dell’atleta è senza dubbio la prima variabile sulla quale lavorare per migliorare le sue performance. Un coach che è diventato sport coach conosce molto bene le tecniche di controllo mentale per essere vincente e determinato sul campo. Un mental coach sa quanto pesa l’aspetto mentale e psicologico sulle prestazioni dell’atleta. Nell’ambito sportivo la sfera mentale è una componente essenziale. Molti sono i casi di atleti che pur essendo preparati fisicamente hanno fallito i loro obiettivi perché sono crollati psicologicamente. Perché la loro mente non era allenata adeguatamente per reggere la situazione tensiva così come lo era il loro corpo.

    Negli ultimi tempi nello sport molti campioni hanno ritagliato nelle loro intense giornate di allenamento uno spazio da trascorrere in compagnia del certified mental coach: specialisti della preparazione mentale. Il mental coach può essere utile all’atleta per: gestire l’ansia prima e durante la prestazione; migliorare la propria performance tecnica; migliorare la propria performance tattica; migliorare e allenare l’approccio all’incontro; curare, in allenamento, aspetti tecnici, ma che devono essere adeguati mentalmente alla situazione da affrontare durante la prestazione agonistica. L’aspetto mentale, che troppe volte viene sottovalutato, dovrebbe collocarsi all’interno dell’allenamento del campione, così come di qualunque atleta, accanto ad aspetti più propriamente tecnici e fisici, senza sostituirli. Il ruolo del mental coach è certamente diverso da colui che “guarisce” i malesseri della mente dello sportivo, ma è colui che contribuisce ad affrontare situazioni (in allenamento e in partita) che devono essere lette e rielaborate anche dal punto di vista psicologico. il ruolo dell’Allenatore Mentale è semplicemente quello di consentire all’atleta, ad ogni livello, di dare il meglio di sé, facendosi trovare sempre pronto ad affrontare e superare ogni tipo di difficoltà che può presentarsi durante la sua prestazione.

  • L’atteggiamento mentale influenza il raggiungimento degli obiettivi

    La definizione degli obiettivi da raggiungere è la prima fase del processo di sviluppo di un atleta. Non si raggiunge nessun obiettivo se non si è predisposto un piano di sviluppo e di azione. Un allenatore che è diventato sport coach è esperto di decisione e pianificazione degli obiettivi di sviluppo. Accanto alla predisposizione di un piano bisogna però considerare che anche la vita di un mental coach può essere influenzata da quei meccanismi mentali che fanno in modo che le aspettative si avverino. Quel meccanismo meglio conosciuto come la “profezia che si auto avvera”. Molti certified mental coach credono che il raggiungimento degli obiettivi sia anche frutto dell’atteggiamento che si ha nella specifica situazione. Se si adotta un atteggiamento negativo e poco determinato quasi sicuramente il traguardo è più difficile da raggiungere e la strada è tutta in salita.

    Un famoso esperimento sulla profezia che si autoavvera è quello di Robert Rosenthal (1974) anche noto come “effetto Pigmalione”. Egli propose a delle maestre di una scuola elementare di effettuare una serie di test preliminari all’inizio dell’anno scolastico agli studenti del primo anno. Consegnò quindi loro dei falsi risultati in cui assegnò causalmente metà studenti al gruppo X e metà al gruppo Y. Alle insegnanti fu detto che i bambini del primo gruppo erano più intelligenti e più diligenti nello studio, favorendo l’insorgere di specifiche aspettative nei loro confronti. Alla conclusione dell’anno scolastico le votazioni del gruppo X furono effettivamente migliori. Rosenthal concluse che le aspettative degli insegnanti si riflettevano in un diverso atteggiamento che favorì l’avverarsi della profezia.

    Ciò per dire che se l’atteggiamento mentale è negativo, ci comportiamo come se fosse davvero tutto negativo e siamo la causa dei nostri fallimenti e ostacoliamo in tal modo il raggiungimento dei nostri obiettivi.

  • Non più allenatori di calcio ma mental coach

    Se ne parlava spesso già tra la metà degli 80 e i 90. Non più semplici allenatori, conoscitori della tecnica di gioco, reduci da anni di gavetta ed esperienza, ma veri e propri analisti del gioco e dei giocatori. Gli antesignani dei coach, insomma.

    In un primo momento li chiamavano i motivatori e uno dei primi fu Julio Velasco, che portò la nazionale di pallavolo maschile sul tetto del mondo.


    Stiamo parlando di persone che unendo la propria esperienza di calciatori con quella di mental coach, grazie all’acquisizione del
    Certified Mental Coach, hanno dato un nuovo volto al mondo dello sport.

    Nel calcio ci fu Sacchi, il vero pioniere del calcio attuale, che prese spunto dal calcio totale e dall’applicazione tedesca per produrre con il Milan degli olandesi il calcio più imponente che abbia mai visto in pratica. Sacchi riuscì anche in un mezzo capolavoro, portando quasi al titolo mondiale una nazionale di calcio, che a parte Roberto Baggio, aveva un tasso tecnico piuttosto basso. Ma uno sport coach come Sacchi ha fatto la differenza.


    Negli Stati Uniti poi venne il momento di Phil Jackson che in NBA vinse in continuazione titoli prima con i BULLS e poi con I LAKERS…

    Anche in Italia, seguendo le orme di Sacchi, ha preso piede questa mezza rivoluzione nello sport più amato. Ha iniziato l’Inter con Mourinho, poi la Lazio con Petkovic e visti i buoni risultati si è continuato con Benitez e Garcia.


    Il ruolo del mister non è più solo quello del tecnico ma si è evoluto studiando non solo le tematiche di gioco ma anche le varie componenti psicologiche che si sviluppano nel corso di una stagione e che animano spesso la vita di protagonisti così esposti mediaticamente. La trasformazione dell’allenatore in uno
    sport mental coach è stata effettuata ed è ormai chiaro che non chi si adeguerà al cambio, inevitabilmente sarà tagliato fuori.