Categoria: Sport

  • BIKERS ALLA CONQUISTA DELLA VALLE DI LEDRO (TN). IL TREMALZO PRENDE TUTTI PER… LA GOLA

    Domenica 13 maggio scatta la Ledro Bike in Valle di Ledro

    Percorso spettacolare e impegnativo sul Passo Tremalzo

    Pacchetti vacanza da veri… buongustai del pedale durante il week-end

    Ledro Bike inserita nel circuito Trentino MTB

    Si chiama Ledro Bike, è la nuova nata nella primavera della mountain bike e il prossimo 13 maggio porterà un’ondata di grande sport nell’Alto Garda in Trentino. In verità, si tratta di un evento che riprende i fasti di una gara che gli appassionati di off road ricorderanno senz’altro, quella Rampiledro che per diversi anni ha portato i big delle ruote grasse a sgommare sul Passo Tremalzo, a Cima Marogna e sulle strade e i sentieri che dominano la Valle di Ledro e guardano il Lago di Garda.

    Lo start della Ledro Bike 2012 sarà dato presso il campo sportivo di Pieve di Ledro e il primo chilometro percorre una strada piana ed asfaltata, cui fa seguito uno strappetto di 750 metri con pendenza media del 12,8%. Giunti al sesto chilometro circa, comincia la salita del Tremalzo con settori impegnativi alternati a momenti di scorrevolezza, dove occorre comunque prestare massima attenzione per non essere sorpassati. Il primo frammento è ricco di spunti per coloro che amano gli scatti repentini e i cambi di ritmo, le pendenze salgono fino al 16,3% e si alternano acciottolato, sterrato, tornanti e alcuni tratti di asfalto. La seconda parte di ascesa presenta vari saliscendi dove si possono recuperare un po’ di energie, prima di affrontare l’ultimo frammento di salita regolare e tecnica su strada militare (circa 7,6 km al 9% di pendenza), che da Passo Nota porta ai 1843 m. di Cima Marogna, punto più alto del percorso. E se questo era il momento per gli scalatori, ora toccherà ai velocisti.

    A Cima Marogna inizia la discesa su strada asfaltata che porta prima al Rifugio Garda (km 24,5) e successivamente al Rifugio Garibaldi (km 27, a 1.521 metri di quota) percorrendo la strada provinciale 116. Particolare attenzione va riposta poi nel tratto che scatta al km 34 e che porta fino all’abitato di Tiarno di Sopra, lungo una strada in alcuni punti molto ripida ma comunque agevole, che con un Tremalzo nelle gambe, tuttavia, non sarà proprio una passeggiata. Giunti in località Scarpi (nei pressi di Tiarno di Sopra), ci si immette in una stradina di campagna pianeggiante che conduce agli ultimi veloci 4 km di asfalto verso il traguardo di Pieve di Ledro. Per gli amanti dei numeri, la Ledro Bike misura complessivamente 40,5 km e conta un dislivello di 1.550 metri.

    Oltre ad esser meta di appassionati del pedale, la Valle di Ledro è anche un bocconcino prelibato per gli amanti della buona tavola. Si chiama “Menu Ledro” ed è un’iniziativa promossa dal Consorzio Pro Loco Valle di Ledro e dai ristoratori della valle trentina per far conoscere i sapori e i piatti della cucina tipica, preparati con prodotti locali o regionali. Viene proposto nelle varie stagioni dell’anno, e nei ristoranti aderenti si possono assaporare le prelibatezze del luogo, cucinate come tradizione ledrense vuole.

    La primavera è il tempo del pesce di lago e fiume, protagonista del “Menu Ledro Primavera” che viene proposto anche nel fine settimana della Ledro Bike. A questo viene abbinato lo speciale pacchetto promozionale “Un pesce di nome Ledro”, che comprende 2 pernottamenti (in hotel con trattamento di mezza pensione o in B&B con pernottamento e prima colazione o camping per 1 piazzola classic e 2 persone), una cena Menu Ledro, un’entrata al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e un’entrata al Centro Benessere. Tutti i dettagli della ghiotta offerta abbinata alla gara sono disponibili sul sito ufficiale della Ledro Bike, così come i dati sul percorso, il regolamento e le modalità di iscrizione.

    La Ledro Bike 2012, orchestrata dalla ASD Polisportiva Ledro, è inserita nel circuito Trentino MTB che da fine aprile a fine di settembre propone sette eventi in altrettante località trentine particolarmente votate alla bici fuoristrada. Oltre alla prova sul Tremalzo, ci sono la ValdiNon Bike di Cavareno (29 aprile), la rinnovata 1000Grobbe Bike-100 km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (15-17 giugno), la Lessinia Bike di Sega di Ala (29 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di Molina di Fiemme (5 agosto), la Polartec Val di Fassa Bike di Moena (9 settembre) e la 3T Bike in Valsugana (30 settembre).

    Per informazioni sul circuito, quest’anno alla sua 4.a edizione, il sito di riferimento è www.trentinomtb.com e le iscrizioni cumulative alle 7 gare (con un vantaggioso sconto e un simpatico omaggio) si chiudono il 25 aprile prossimo. Dopo tale data sarà comunque possibile iscriversi alle varie gare singolarmente.

    Info: www.ledrobike.it

  • Curiosità pattinaggio artistico: le regole dietro l’abbigliamento in gara

    La moda sulle piste di pattinaggio ha cambiato significativamente nel corso degli anni, soprattutto in fatto di tipi di tessuti utilizzati per la costruzione di vestiti e divise per gli atleti, ma un aspetto che è rimasto più o meno immutabile è quello della preferenza dei giudici per vestiti sobri, non eccessivamente teatrali e che facciano brillare al meglio le capacità dei pattinatori.

    Il criterio base con il quale gli sportivi scelgono uno o altro vestito è di solito e innanzitutto il tessuto: poiché non c’è niente di più importante delle prestazioni del vestito, la maggior parte sono pronti a sacrificare l’aspetto estetico per acquistare capi con una miglior performance, degna di alti standard competitivi. Questo si traduce in tessuto adeguato alla disciplina come, ma anche in una costruzione professionale e curata fino all’ultimo dettaglio.

    Altro elemento fondamentale dell’abbigliamento pattinaggio è la sicurezza: ogni associazione sportiva o campionato può scegliere di essere più o meno rigido su questo aspetto, ma in generale si sconsiglia ai pattinatori di partecipare alle gare con vestiti eccessivamente barocchi, con elementi che possano staccarsi, gioielli o accessori eccessivamente lunghi come sciarpe.

    Il regolamento prevede ulteriori limitazioni alle divise che possono portare gli sportivi nelle competizioni: dopo l’attuazione di Katarina Witts nei campionati europei del 1988, alcune linee guida sono state stabilite per quanto riguarda l’abbigliamento pattinaggio sul ghiaccio femminile, in particolare rispetto alla lunghezza delle gonne e pantaloni che si possono indossare nella pista. La pattinatrice tedesca sorprese tutti con una combinazione di piume al posto della gonna, il che fu ritenuto poco adeguato per una gara atletica.

    Tutto ciò non significa però che i costumi per il pattinaggio non cerchino sempre l’elemento sorpresa ed un forte impatto visivo. Anzi, la ricerca per l’abito che più colpirà i giudici, pur rimanendo dentro al regolamento e alle chiamate “buone pratiche”, è uno degli aspetti che più occupa gli atleti nei giorni che precedono una gara. Mentre i vestiti con le maniche lunghe sono preferiti perché fanno vedere di più i movimenti delle braccia, le gonne a plaid o con le palle, come quelle indossate dalle cheerleader sono le più popolari. Questo perché contribuiscono a rendere le varie acrobazie e salti ancor più spettacolari, sicuramente più delle gonne strette.

    Categoria a parte sono i vestiti per gli allenamenti in competizione. Poiché nella maggioranza di gare di alto livello i giudici possono presenziare gli allenamenti precedenti alla gara, gli atleti devono fare attenzione a scegliere un test dress adeguato. Questo deve essere, soprattutto, sobrio, elegante e semplice, e non necessariamente coerenti con il vestito, più elaborato, che si indosserà il giorno della competizione ufficiale.

    Ogni disciplina e categoria di pattinaggio ha delle specifiche particolari per quanto riguarda i tipi di capi che si possono indossare, così come ogni atleta ha delle preferenze e richieste personali che è indispensabile tenere in considerazione quando si tratta di acquistare o farsi fare il vestito per ogni competizione. Fortunatamente, i fornitori e le varietà nel mercato degli abiti pattinaggio sono tante da provocare in molti l’imbarazzo della scelta.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – siamo primi sui motori

  • “www.aku.it” si presenta in una nuova veste estiva, con aggiuntivi servizi multimediali

    Grandi novità per la stagione SS12. Per avvicinarsi al consumatore finale attraverso il suo nuovo sito www.aku.it, AKU ha preparato una serie di materiali multimediali consultabili e sfogliabili online. Un catalogo multimediale, in cui AKU mette a disposizione del cliente tutti gli strumenti per cercare la sua scarpa ideale, a seconda dell’utilizzo e delle necessità, partendo dalla tecnologie di costruzione del prodotto spiegate dal Product Manager Giulio Piccin.

    Il sito www.aku.it presenta le sue tre principali sezioni dell’homepage, ovvero Alps, Green ed Heritage, in una nuova veste estiva. Le prime due sono dedicate alla brand inspiration di AKU, corredate dalle storie di montagna, dagli amici di AKU e dai progetti di responsabilità sociale d’impresa; Heritage racconta la tradizione manifatturiera di AKU, mentre nell’area Products troviamo l’intera collezione consultabile.

    La novità per questa stagione Spring Summer 2012 è la presenza di materiali multimediali specifici per le novità in collezione e per le tecnologie del Global Custom Fit.

    La sezione Heritage, che racconta la storia della tradizione manifatturiera AKU dagli inizi fino al concetto attuale di “Global Custom Fit” insieme alla ricerca del massimo comfort in tutti i campi d’utilizzo del prodotto, è stata ampliata di contenuti multimediali consultabili.

    Info, gallerie fotografiche e video: http://www.aku.it/it/heritage-tradition.html

    In questa nuova veste la sezione Products, dedicata alla consultazione della collezione, diventa un catalogo multimediale, in cui l’utente può navigare soffermandosi su ogni particolarità del prodotto: dalle tecnologie applicate nella costruzione dello stesso ai partner storici come Gore Texâ e Vibram. Durante la consultazione di alcuni modelli, compare un tasto che apre un video prodotto, in cui il Product manager AKU, Giulio Piccin, spiega il modello in tutte le sue caratteristiche tecniche. Questo innovativo catalogo interattivo consente al consumatore di cercare la sua scarpa ideale, a seconda dell’utilizzo e delle necessità, e vuole dargli la possibilità di conoscere in maniera più approfondita il prodotto che intende acquistare, quali sono state le idee alla base del progetto, quali le tecnologie utilizzate nella costruzione della scarpa, e quali sono i range di utilizzo del prodotto.

    Info, gallerie fotografiche e video: http://www.aku.it/it/prodotti.html

    Tutto il materiale video è consultabile direttamente nel canale youtube di AKU, all’indirizzo http://www.youtube.com/user/AkuOutdoorFootwear


    AKU Italia srl

    Nel cuore del distretto della calzatura sportiva, a Montebelluna, nel secondo dopoguerra un piccolo laboratorio artigianale per la riparazione di scarpe ha fondato le basi di AKU, oggi tra i marchi leader nel mercato delle calzature per il trekking & l’outdoor. Da oltre 30 anni AKU sposa la filosofia del vivere la montagna ed opera per offrire al mercato un prodotto di autentico valore qualitativo che esprima l’attitudine aziendale ad anticipare le reali esigenze del consumatore particolarmente pensati per i professionisti e per chi vive la montagna.

    Per ulteriori info:

    Ufficio Stampa Italia:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • A VALDAGNO (VI) APRE IL CHALLENGE GIORDANA. IL 15 APRILE SI SALE IN ALTO CON LA GF LIOTTO

    Granfondo Liotto – Città di Valdagno verso la 14.a edizione

    Appuntamento domenica 15 aprile a Valdagno, nel Vicentino

    Due percorsi tra cui scegliere per inaugurare la stagione agonistica

    Fino a domani (31 marzo) quota d’iscrizione agevolata

    Ancora un paio di settimane e il popolo dei granfondisti si darà appuntamento a Valdagno, nel Vicentino, per il classico evento primaverile di ciclismo su strada, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno.

    La 14.a edizione della granfondo veneta è in programma domenica 15 aprile e, in queste ultime due settimane d’attesa, il comitato organizzatore dell’Asd Team Granfondo Liotto guidato dai fratelli Liotto sta mettendo a punto gli ultimi dettagli prima del via.

    In questo 2012 la Granfondo Liotto – Città di Valdagno si presenterà con alcune novità, come ad esempio quelle legate ai ristori, con il pasta party finale gestito da un’equipe di qualificati cuochi locali e tanta attenzione per l’ambiente. Un obiettivo realizzato grazie all’erogatore di acqua al pasta party, per sostituire le bottigliette di plastica, e ai ristori “piede a terra”, come lo scorso anno, per evitare gli spargimenti di rifiuti nelle soste ai ristori, quattro quelli sul percorso Granfondo (130 km) e tre quelli del Mediofondo (102 km).

    Tra le novità di questa stagione spicca poi quella legata al ciclismo femminile, gli organizzatori hanno infatti voluto premiare la tenacia delle granfondiste assicurando loro la partenza in prima griglia, indipendentemente dalla data d’iscrizione.

    Un bel messaggio rivolto all’esercito (sempre più numeroso e preparato) del pedale rosa, che alla Granfondo Liotto ha spesso saputo regalare grandi momenti agonistici. E l’idea della speciale partenza in prima griglia è stata apprezzata anche dalla vincitrice della Mediofondo 2011 Serena Gazzini, che quest’anno tornerà sul luogo del successo. “Da sempre sono i maschietti ad essere sotto i riflettori, ma anche le donne si impegnano, regalando risultati importanti”, ha commentato la Gazzini.

    La granfondista trentina vinse la gara Mediofondo della GF Liotto quando, esattamente come quest’anno, era prima tappa del Challenge Giordana, e il successo vicentino ha portato bene alla Gazzini che si è poi attestata in vetta alla classifica assoluta Mediofondo della passata edizione del Challenge.

    “Del 2011 non posso che fare un bilancio positivo”, ha commentato la bionda ciclista de L’Arcobaleno Carraro Team, “non avrei pensato di vincere tanto (19 gare), riuscendo sempre a divertirmi”.

    Nell’album dei ricordi c’è, appunto, anche la vittoria alla Granfondo Liotto, una gara particolarmente congeniale a Serena Gazzini che apprezza in maniera preponderante i percorsi impegnativi caratterizzati da lunghe salite. “Alla Granfondo Liotto c’è da faticare, dopo la partenza da Valdagno vi sono immediatamente 4 km di salita”, spiega la ciclista, “la selezione naturale avviene proprio all’inizio, sul Passo Xon, una salita molto tosta che, se ci si mettesse anche il freddo, porterebbe a soffrire ancor di più. Non dimentichiamo che di salite se ne affrontano poi altre quattro nel Medio e cinque nel Granfondo; un bagaglio impegnativo ad inizio di stagione, che consentirà di capire subito se ci si è allenati a dovere nei mesi passati”.

    I dislivelli parlano chiaro, il Mediofondo di 102 km presenta 1.450 metri di sola salita, mentre il Granfondo di 130 km arriva fino a 2.500 m/dsl, caratteristiche tecniche importanti che daranno un avvio deciso alla stagione agonistica.

    In questi ultimi giorni il contatore degli iscritti sta lievitando rapidamente, quota 1.700 è stata superata ed ora si guarda alla “volata” del fine settimana, dato che fino a domani (31 marzo) la quota d’iscrizione sarà di 30 Euro, mentre dal 1° aprile fino al giorno di gara aumenterà a 40 Euro. Le iscrizioni possono essere effettuate dal sito MySdam (www.mysdam.it), tutte le istruzioni sono riportate sul sito della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, www.granfondoliotto.it.

    Come detto, la Granfondo Liotto sarà tappa d’apertura del Challenge Giordana 2012, inoltre sarà valida come prova del Campionato provinciale Udace e del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo Udace.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • PRIMA TAPPA E PRIME CONFERME AL MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME DI VALGRISENCHE

    Bon Mardion e Lanfranchi al comando per tutta la gara

    Tra le donne due “missili”: Roux e Mirò Varela con 10’ sulle valtellinesi

    Giornata splendida per la prima tappa, la più dura con 2565 m. di dislivello

    Domani seconda gara di questa unica tappa italiana de La Grande Course

    Due fulmini nel cielo sereno valdostano, William Bon Mardion e Pietro Lanfranchi hanno vinto con autorità la prima tappa (2.565 m. dislivello) del Millet Tour du Rutor Extrême. Primi a divincolarsi dall’affollata partenza a Valgrisenche, primi sulla salita iniziale verso l’Alpe Vielle, primi ancora ad affrontare l’affascinante attraversamento in cresta e primi anche a raggiungere la Testa del Rutor, vetta della gara con i suoi 3.486 metri e spazzata dal vento.

    Secondi, velocissimi nel finale, il giovane francese Matheo Jaquemoud e il catalano Kilian Jornet Burgada capaci di recuperare con grinta il gap iniziale. Secondi a 37”, davvero un’inezia.

    Tra le donne cavalcata solitaria e vincente della coppia franco-spagnola composta da Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela. Oggi le due protagoniste di Coppa del Mondo avevano dei missili sotto i piedi, tanto che al traguardo le due azzurre Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli hanno accusato oltre 10’.

    Una gara da incorniciare, un tracciato che ha ricevuto il plauso di tutti, bello, tecnico, duro al punto giusto per l’unica tappa italiana de La Grande Course. Un dislivello notevole per la prima delle tre giornate di questa edizione, capace di calamitare al via quasi 600 concorrenti.

    Lo start da Valgrisenche è stato per tutti con gli sci sullo zaino. Un veloce sprint a piedi prima di calzare gli sci con le pelli, per poi toglierle velocemente prima di attraversare ancora a piedi la maestosa diga e affrontare un acciottolato nella frazione di Bonne. Lanfranchi e Bon Mardion non hanno certo temporeggiato, erano già davanti a tutti e soprattutto a Jornet Burgada e a Jaquemoud. Poi è stato uno show lungo la salita che ha fatto arrancare gli ski alper fino all’Alpe Vielle.

    Tanti gli appassionati saliti con gli sci per salutare il passaggio dei concorrenti, una lunga ed interminabile fila che saliva con continue inversioni fino in quota, poi di corsa, sci sullo zaino, in cresta sullo spartiacque ed una vista panoramica a 360° decisamente mozzafiato.

    La gara non ha avuto grandi scossoni. Già sulla prima salita si è delineata la scala dei valori in campo. Dietro alle due coppie di testa si sono subito incollati Matteo Eydallin e Denis Trento, una gara generosa la loro, con i francesi Favre e Sevennec quarti al cambio pelli sull’Alpe Vielle, incalzati da vicino da Holzknecht e Reichegger. Queste prime cinque coppie sono state le vere protagoniste di giornata.

    Nel frattempo anche tra le donne si delineava la gerarchia, con Mireia Mirò Varela e Laetitia Roux che allungavano in progressione sulle due valtellinesi Pedranzini e Martinelli, mentre la coppia dell’ultimo momento, Gloriana Pellissier, appiedata pochi giorni fa dalla rinuncia della Favre, in gara con la giovane Elena Nicolini, era staccata ma saldamente terza.

    Una gara varia nel percorso con passaggi alpinistici, alcuni anche con la corda fissa, e sempre il cielo azzurro come tetto sopra i concorrenti. Nell’ultima impegnativa discesa, oltre 1.600 metri di dislivello, Bon Mardion e Lanfranchi allentavano la presa, consentendo a Jaquemoud e Jornet Burgada di avvicinarsi, dietro c’era il vuoto con Eydallin e Trento ancorati saldamente al terzo posto ma con un distacco superiore ai due minuti, e Holzknecht e Reichegger con un ulteriore minuto di divario.

    Bon Mardion e Lanfranchi mettevano così in cassaforte il primo successo di tappa del Millet Tour du Rutor Extrême col tempo di 2h35’59” ma soprattutto con 37 preziosi secondi di vantaggio. Bello l’abbraccio all’arrivo tra Jaquemoud, ormai una conferma se qualcuno aveva ancora dei dubbi, e Jornet Burgada. Domani la tappa non sarà così impegnativa e forse ci potrebbe già essere un primo attacco alla coppia di testa.

    Per le prime tre coppie femminili la storia è rimasta immutata. In gara, su un percorso ridotto, c’erano anche gli junior con la bella vittoria dei valdostani, tra il resto portacolori dello sci club Corrado Gex, organizzatore della manifestazione, Nadir Maguet e Stefano Stradelli. Al femminile invece successo di Jennifer Fiechter e Marta Garcia Farres.

    Domani si replica con una gara più “leggera”, 1892 metri di dislivello, è la tappa di Plontaz, che non deve comunque essere presa sottogamba. Si sale fino al Sigaro a 2.745 metri di quota. Ci sono anche due tratti alpinistici, non molto lunghi, ma significativi. Poi domenica sarà la volta della tappa conclusiva di Planaval con l’attacco al Rutor.

    Nel frattempo stamattina, a margine del Millet Tour du Rutor Extrême, si è svolto un incontro col tema “Introduzione alla terapia manuale e trattamento dei trigger points”. È stato affrontato soprattutto il tema della riabilitazione e dei massaggi con delle sessioni pratiche con gli atleti della gara valdostana.

    Info: www.tourdurutor.com

    Immagini tv su ftp: www.migootv.com

    Classifiche prima tappa

    senior femminile

    1. Miro Mireia / Roux Laetitia (E/F) 03:04:48; 2. Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta (ITA) 03:15:23; 3. Nicolini Elena / Pellissier Gloriana (ITA) 03:45:32; 4. Silitch Nina / Swidrak Veronika (U/A) 04:05:35; 5. Grassl Judith / Stockklauser Barbara (G/A) 04:08:56; 6. Gross Annemarie / Innerhofer Andrea (ITA) 04:20:22; 7. Gianatti Alessandra / Tomatis Katia (ITA) 04:25:06; 8. Bozon-Liaudet Marlene / Nodet Elsa (FRA) 04:35:33; 9. Pasche Cécile / Waridel Corinne (SUI) 04:37:30; 10. Ciferman Isabelle / Martin Gaelle (FRA) 04:39:05

    senior maschile

    1. Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro (F/I) 02:35:59; 2. Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian (F/E) 02:36:36; 3. Eydallin Matteo / Trento Denis (ITA) 02:38:23; 4. Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred (ITA) 02:39:47; 5. Favre Valentin / Sevennec Alexis (FRA) 02:39:48; 6. Antonioli Robert / Boscacci Michele (ITA) 02:45:16; 7. Beccari Filippo / Nejc Kuhar (I/S) 02:48:31; 8. Palzer Antonio / Rottmoser Josef (GER) 02:50:03; 9. Cazzanelli Francois / Gachet Xavier (I/F) 02:51:48; 10. Pellissier Jean / Sbalbi Tony (I/F) 02:56:40

    master maschile

    1. Nicolini Franco / Oprandi Omar (ITA) 03:15:53; 2. Innerkofler Eugen / Wurzer Manfred (ITA) 03:50:41; 3. Pfaff Armin / Emmery Herman (GER) 04:18:03; 4. Mondini Valerio / Mottinelli Alessandro (ITA) 04:22:46; 5. Doulat Christophe / Gavel Patrick (FRA) 04:31:39; 6. Zanini Riccardo / Zanotelli Tommaso (ITA) 04:31:47; 7. Benone Paolo / Bianchetti Luigi Pietro (ITA) 04:36:43; 8. Gottardelli Giuseppe / Mangano Luciano (ITA) 04:49:12; 9. Bertini Paolo / Bianco Alessandro (ITA) 04:59:32; 10. Boivin Christophe / Perol Pascal (FRA) 05:00:38

    junior femminile

    1. Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta (S/E) 02:53:37

    junior maschile

    1. Maguet Nadir / Stradelli Stefano (ITA) 02:14:04; 2. Bochet Emilien / Cerutti Corentin (FRA) 02:20:52; 3. Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent (FRA) 02:20:54; 4. Fognini Cesare / Gusmeroli Marco (ITA) 02:21:07; 5. Gusmini Norman / Maj Giulio (ITA) 02:37:14; 6. Lollo Andrea / Vanzetta Gian Luca (ITA) 02:38:14; 7. Gelmi Giovanni / Sironi Gianluca (ITA) 02:40:33; 8. Courthoud Mathieu / Gianoli Edoardo (ITA) 02:48:09; 9. Muffat Quentin / Savarin Thomas (FRA) 03:05:03; 10. Fenoglio Andrea / Lorenzi Christian (ITA) 03:07:09

  • MARCIALONGA CYCLING CRAFT NEL MIRINO “VICHINGO”: AUKLAND TORNA SUL LUOGO DEL SUCCESSO

    Le valli di Fiemme e Fassa aspettano la 6.a Marcialonga Cycling Craft

    Al via ci sarà il fondista norvegese Jørgen Aukland, vincitore della Marcialonga 2012

    Un fine settimana di grande ciclismo a ridosso del Giro d’Italia

    La Marcialonga Cycling Craft fa parte dei circuiti Nobili/Supernobili e Challenge Giordana

    Che si tratti di sci di fondo, ciclismo su strada o corsa, basta dire Marcialonga per far battere il cuore degli sportivi, meglio ancora se scandinavi.

    La passione di norvegesi e svedesi per la Marcialonga di Fiemme e Fassa, la granfondo invernale più partecipata d’Italia, si estende anche alla primavera e alla Marcialonga Cycling Craft, l’appuntamento di ciclismo su strada che il prossimo 27 maggio a Predazzo (TN) festeggerà il 6° compleanno.

    Tra i “vichinghi” che si sono iscritti alla granfondo trentina, insieme a ciclisti di 14 differenti Paesi, c’è anche il norvegese Jørgen Aukland, fondista classe 1975 che parteciperà per la prima volta alla Marcialonga Cycling Craft.

    Debutto alla Marcialonga del pedale ma non certo alla Marcialonga, dato che il nome di Jørgen Aukland è strettamente collegato a quello della manifestazione sugli sci stretti, come dimostra il fatto che, dal 2003 ad oggi, non ha mai saltato un’edizione dell’arcinota granfondo invernale. Il fondista di Tønsberg ha all’attivo diversi podi alla gara trentina, con i terzi posti del 2004 e 2010, i secondi del 2007, 2008 e 2009 e, infine, le tre belle vittorie del 2003, 2006 e dello scorso gennaio, quando precedette sul traguardo di Cavalese il fratello maggiore Anders (due volte vincitore della Marcialonga invernale).

    Il nome di quest’ultimo non è nuovo alla Marcialonga Cycling Craft: anche Anders, esattamente come il fratellino Jørgen, si era iscritto alla granfondo ciclistica trentina subito dopo aver trionfato nella Marcialonga sugli sci da fondo, precisamente quattro anni fa. Il maggiore dei tre fratelli Aukland (oltre a Jørgen c’è anche Fredrik, allenatore del vincitore della Coppa del Mondo di fondo 2012 Dario Cologna e del Team Xtra Personell delle lunghe distanze) era pronto a cogliere un bel successo estivo nelle tanto care valli di Fiemme e Fassa, un trofeo da mettere in bacheca insieme all’oro di Salt Lake City, alle medaglie mondiali e all’ingombrante palmarès invernale. Purtroppo una leggera influenza gli aveva impedito di prendere parte alla Marcialonga Cycling Craft 2008, vissuta da spettatore anziché da granfondista, quest’anno toccherà dunque al fratello più giovane Jørgen provare a scrivere il nome degli Aukland anche nell’albo d’oro della Marcialonga a due ruote.

    Come di consueto la gara trentina proporrà due percorsi, un Mediofondo di 80 km con un dislivello di 1.894 metri ed una pendenza massima del 18,2%, e un Granfondo di 135 km e un dislivello di 3.279 metri, dove la pendenza massima arriva quasi al 20% e, come lo scorso maggio, anche questa primavera partenza e arrivo saranno nel centro di Predazzo, in piazza SS. Filippo e Giacomo.

    A caratterizzare la Marcialonga Cycling Craft 2012 c’è la vicinanza con il Giro d’Italia, che passerà dalla Val di Fiemme venerdì 25 maggio, ovvero giusto due giorni prima che la granfondo trentina festeggi la 6.a edizione. Ad interessare i territori dei “marcialonghisti” sarà la 19.a tappa della corsa rosa, 197 km di spettacolo che, passando per Molina, Castello di Fiemme, Cavalese e Tesero si concluderanno sull’Alpe di Pampeago, dopo aver percorso una bella fetta del tracciato della Marcialonga Cycling Craft.

    Due appuntamenti affini per contenuti e calendario che gli organizzatori, guidati da Alfredo Weiss e Gloria Trettel, hanno pensato bene di valorizzare proponendo ai concorrenti delle soluzioni di soggiorno ad hoc. In accordo con l’Azienda turistica locale è stato pensato uno speciale pacchetto vacanza, dal nome significativo “Sulle tracce dei campioni”, con offerte per due o tre notti, comprensive di escursioni in bici nei giorni di giovedì 24 e sabato 26 sulle tracce, appunto, del Giro d’Italia e della Marcialonga Cycling Craft. Inoltre saranno compresi altri servizi, tra cui il pullman per l’assistenza meccanica e la navetta per raggiungere l’arrivo di tappa del 25 maggio a Pampeago, proposto per la 5.a volta nella storia del Giro d’Italia.

    L’organizzazione trentina di casa Marcialonga muove i propri ingranaggi durante tutto l’anno, insieme alla granfondo invernale e alla Marcialonga Cycling Craft c’è anche la podistica Marcialonga Running di inizio settembre, che ripercorre parte del tracciato di sci di fondo, ma con le scarpette ai piedi.

    Le tre competizioni formano la Combinata Punto3Craft, una speciale classifica che somma i tempi delle varie prove targate Marcialonga (sci di fondo, bici e corsa); oltre ad essere inserita nella Combinata Punto3Craft la Marcialonga Cycling Craft 2012 fa parte dei circuiti Nobili/Supernobili e Challenge Giordana.

    Le iscrizioni alla Marcialonga Cycling Craft sono in corsa e, fino al 30 aprile, la quota da versare resterà bloccata a 28 Euro, mentre poi sono previsti dei leggeri aumenti.

    Info: www.marcialonga.it

  • POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI IN VISTA. TRACCIATO AGGIORNATO PER LA SKI ALP TRENTINA

    Polartec Pizolada delle Dolomiti variata nel percorso, ma stesso grande spettacolo

    Con le “pelli” sulle Dolomiti di Fassa e oltre 1.700 metri di dislivello

    Partenza alle ore 8 di domenica 1° aprile, il Passo San Pellegrino attende gli skialper

    Cambio di percorso per la Polartec Pizolada delle Dolomiti, ma non certo di…programma. Lo spettacolo di una delle più antiche e ambite ski alp italiane rimane infatti invariato per domenica sulle nevi della Val di Fassa, anche se agli scialpinisti verrà proposto un rinnovato itinerario di gara. Nelle ultime ore gli uomini dell’Unione Sportiva Monti Pallidi e del Cai Sat di Moena hanno definito il tracciato 2012, trovando alcune varianti al percorso originale che non deluderanno i concorrenti. D’altra parte, le temperature registrate in quota renderebbero poco praticabili alcuni passaggi che sono stati quindi sostituiti. Ecco come.

    La partenza rimane confermata dalla stazione a valle della funivia del Col Margherita nei pressi del Passo San Pellegrino, alle ore 8.00 per le categorie senior e master e alle 8.25 per junior, cadetti ed escursionisti. Da qui si scalerà immediatamente la forcella dell’Om Picol in due riprese, senza ovviamente raggiungere i 2.460 metri di quota. I due tratti avranno dislivelli di 460 metri e 310 metri, intervallati da una breve discesa, poi, ancora in pista si ridiscenderà verso il Passo San Pellegrino. Raggiunta l’omonima malga, anziché puntare verso l’arrivo a monte della funivia del Col Margherita come in passato, si salirà in “fresca” verso Forcella Vallazza e la Cima del Coro, con un frammento dove sarà necessario caricare gli sci sullo zaino. È il dislivello più elevato con 690 metri tutti all’insù. Effettuato il cambio pelli, ecco la discesa verso Passo Pradazzo e poi nuovamente all’insù in direzione Rifugio Laresei, nell’area del Passo Valles.

    A questo punto i concorrenti saranno oltre la cosiddetta “metà dell’opera”, ma per concludere la Pizolada 2012 mancherà ancora l’ultima salita, parte in pista e parte fuori pista, dalla Diga Cavia verso la Croda Zingari, da cui ci si tufferà al traguardo ancora alla stazione dell’impianto di Col Margherita. Il dislivello complessivo è di 1.710 metri, che si dimezza per le categorie Junior e Cadetti (960 m.), i quali salteranno la scalata dell’Om Picol, limitando le proprie fatiche alle altre salite. Gli escursionisti, infine, punteranno subito Cima del Coro e faranno successivamente ritorno alla zona partenza/arrivo.

    L’arrivo dei vincitori è stimato intorno alle 9.30 mentre nel pomeriggio (ore 15.00) sono previste le premiazioni e l’estrazione dei premi della lotteria. Al concorrente agonista più giovane classificato, inoltre, sarà assegnato anche il ‘Trofeo Riccardo Bazzocco’, per ricordare l’alpinista di Moena scomparso nel 1991 sulla Marmolada.

    Le iscrizioni alla 36.a edizione della Polartec Pizolada delle Dolomiti sono ancora aperte e oggi è l’ultimo giorno per approfittare della tariffa ridotta di 40 euro (agonisti), 25 euro (giovani) e 35 euro (escursionisti). Da domani fino a 24 ore prima del via la tariffa sarà innalzata di 5 euro.

    La Pizolada delle Dolomiti 2012 è nuovamente “marchiata” con il prestigioso brand Polartec, primo assoluto a livello mondiale per quanto riguarda i tessuti sportivi ad alta prestazione. Le caratteristiche degli oltre 400 tessuti prodotti e trattati (anche riciclati) si adattano a qualsivoglia tipologia di sportivo con strati base di peso leggero, dai layer per l’isolamento fino ai tessuti per la protezione da climi estremi. Con Polartec anche la Pizolada non teme rivali.

    Info: www.pizolada.it

  • VERONA CITTÁ DELL’AMORE E DEL CICLISMO. A GIUGNO LA 7.a GF DAMIANO CUNEGO

    Verona pronta ad accogliere i granfondisti sulle orme del “piccolo Principe”

    La GF Damiano Cunego definisce il pacco gara della settima edizione

    Da domenica 1° aprile cambia la quota d’iscrizione

    Tracciati collaudati con la confermata cronoscalata di Erbezzo

    Grazie a William Shakespeare la città di Verona è conosciuta in tutto il mondo come la romantica cornice della storia d’amore tra Romeo e Giulietta, ma la località veneta è anche una delle terre più filociclistiche al mondo.

    Nel giro di pochi anni Verona ha ospitato due edizioni del Campionato del Mondo su strada (1999 e 2004), cui si aggiungono diversi arrivi di tappa del Giro d’Italia, innumerevoli manifestazioni ciclistiche e anche una fertile dinastia di assi del ciclismo nati e cresciuti proprio sulle colline scaligere, tra cui Damiano Cunego e Davide Rebellin, ma anche l’olimpionica Paola Pezzo se si pensa alla mtb.

    È in questo contesto che dal 2006 si inserisce la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, appuntamento su strada dedicato proprio ad uno degli assi veronesi delle ruote magre, in calendario quest’anno con la 7.a edizione domenica 3 giugno.

    I percorsi collaudati, Granfondo di 145 km e Mediofondo di 85 km tra la città di Verona e le alture circostanti, ne fanno una kermesse da non perdere per gli appassionati, sempre pronti a rispondere in massa all’appello, e l’ampia partecipazione numerica è dimostrata anche dal fatto che la granfondo veronese è inserita nell’ambìto circuito Prestigio, oltre che nell’Unesco Cycling Tour e nel nuovo Tour di Primavera ZeroWind.

    Per premiare i sempre fedeli concorrenti, lo staff organizzatore della B&B.Org Asd ha predisposto il nuovo pacco gara, che comprenderà uno zaino tecnico Berner, integratori alimentari Volchem, un paio di calzini firmate GF Damiano Cunego, 2 camere d’aria CST, l’olio spray Berner e la classica bottiglia di vino firmata Damiano Cunego. Si tratta di “Appassimento”, un vino rosso selezionato appositamente per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona 2012 dalla Cantina Valpantena di Verona, che ha prodotto e confezionato circa 4.000 bottiglie con la speciale etichetta dedicata alla gara ciclistica.

    La 7.a edizione della granfondo dedicata al “piccolo principe” del ciclismo scatterà dal pieno centro di Verona, in via Guido D’Arezzo, da dove granfondisti e mediofondisti procederanno di pari passo fino al 62° km di gara, posto in località Roverè Veronese. A questo punto verrà collocato il bivio tra i due percorsi, il Mediofondo proseguirà per altri 23 km arrivando ad accumulare 1.400 metri di dislivello di sole salite, mentre il Granfondo di 145 km proporrà un impegno all’insù di 3.300 metri.

    I concorrenti potranno scegliere il tracciato più congeniale cammin facendo, valutando la propria condizione durante la gara, al bivio di Roverè Veronese è previsto un cancello di chiusura e, dunque, chi transiterà dopo le 12.45 verrà deviato obbligatoriamente sul tracciato Mediofondo.

    Questi sono gli ultimi giorni validi per usufruire della quota di iscrizione ridotta di 30 Euro (25 la tariffa femminile), dato che dal 1° aprile il prezzo verrà innalzato a 35 Euro, sempre con un prezzo scontato per le concorrenti “rosa” (30 Euro).

    Per organizzare al meglio il fine settimana in trasferta è possibile anche lasciarsi guidare dalle informazioni turistiche riportate sul sito della manifestazione, dove sono anche reperibili regolamento, programma e tutte le informazioni dettagliate relative all’appuntamento del prossimo 3 giugno.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • UNA GARA SPECIALE ALLA GRANFONDO fi’zi:k. A MAROSTICA ANCHE I CICLISTI “BRAVE”

    Il 6 maggio la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica festeggia il 3° compleanno

    Insieme alla granfondo ci sarà anche “The race of Brave Bikers”

    30 ciclisti “brave” saranno in gara su un tracciato di 10 km attorno a Marostica

    fi’zi:k con PanCare e Near supporta la lotta contro il cancro

    La primavera è iniziata e la stagione del pedale è in piena fase di decollo. In avvicinamento c’è la terza edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, nel Vicentino, la granfondo su strada dedicata ai grandi appassionati di ruote magre e di percorsi doc.

    Con la nuova sede di partenza e arrivo, fissata quest’anno nella pittoresca roccaforte di Marostica, l’appuntamento vicentino proporrà anche due nuovi percorsi, un Mediofondo di 100 km con un dislivello di 1.670 metri e un Granfondo di 154 km e 2.970 metri di dislivello, due chances per testare gambe e fiato su alcune delle “mecche” del ciclismo su strada, come le salite dell’Altopiano di Asiago.

    Tra le tante novità e i contenuti tecnici, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica quest’anno offre molto di più, in termini sportivi e non solo. Alla gara del prossimo 6 maggio sarà infatti abbinata una corsa speciale, “The race of Brave Bikers”, un appuntamento organizzato da fi’zi:k in collaborazione con Near Retail (www.neargroup.it) e PanCare (www.pancare.eu), rete europea di medici oncologi, che si occupa dei giovani sopravvissuti a malattie terminali.

    La corsa dei “ciclisti coraggiosi”, questo il significato della denominazione inglese, sarà un importante momento di solidarietà e sostegno di tutti coloro che lottano con questo tipo di malattie, ma anche una gara vera e propria che coinvolgerà trenta giovani malati di cancro provenienti dai principali centri di cura italiani ed europei, impegnati su un percorso di 10 km, ricavato nei dintorni di Marostica.

    Il progetto sostenuto da fi’zi:k è stato creato per dare appoggio e coraggio ai giovani malati di cancro, fascia d’età per la quale spesso manca una corretta ed approfondita informazione. Ecco perché Near Retail, azienda che con la propria attività retail si occupa di finanziare progetti sociali prevalentemente rivolti ai bambini e ai giovani, ha deciso di collaborare con il coordinatore italiano del PanCare, dottor Momcilo Jankovic, e con aziende come fi’zi:k e la città di Marostica, per sostenere i progetti a favore dei giovani malati. “L’appuntamento del prossimo maggio è una grande idea, che focalizza l’attenzione sui ragazzi e sul loro coraggio nel combattere e spesso sconfiggere la malattia”, ha spiegato Bill Niada, presidente di Near Retail.

    Alla manifestazione ciclistica “brave” faranno da corollario altre interessanti opportunità, come il congresso internazionale di oncologia, organizzato da PanCare che si terrà presso il castello di Marostica il 5 Maggio pomeriggio, con esperti e medici dei principali ospedali europei.

    Nell’ambito del progetto, inoltre, le aziende fi’zi:k e Near saranno impegnate anche nella vendita di articoli sportivi per fini benefici, utilizzando prodotti donati da molte aziende del settore e lanciando il nuovo sito web Near for Bike, i fondi raccolti saranno destinati ad aiutare i giovani malati oncologici. Il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, inoltre, seguirà la Granfondo fi’zi:k e “The race of Brave Bikers” come media partner, e nella giornata sportiva saranno anche coinvolte diverse stelle del ciclismo.

    Oltre ad offrire per la terza volta una grande opportunità sportiva, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica sarà anche un’occasione da parte dei giovani coraggiosi che ogni giorno combattono la propria battaglia personale, un importante messaggio di solidarietà e positività, che offrirà un forte esempio etico ed umano di fronte al grande movimento agonistico e amatoriale del ciclismo.

    “The race of Brave Bikers” è un valore aggiunto alla terza Granfondo fi’zi:k, organizzata da Studio RX e dall’ASD B-Sport Cycling col supporto del Comune di Marostica e inserita in diversi circuiti come Challenge Giordana, Nobili/Supernobili, Gran Prix Endurance RX, Chip Challenge di MySdam, inoltre sarà prova del Campionato Provinciale Udace.

    Info ed iscrizioni: www.granfondofizik.it

  • Al via i campionati nazionali giovanili di nuoto. Prenotate all’Arizona – hotel nuoto Riccione

    Per questo importantissimo evento, prenota una camera all’Arizona, hotel nuoto Riccione. Accogliente albergo a 10 metri dalla spiaggia e a un chilometro dallo stadio del Nuoto che ospita questa importantissima vetrina per i campioni di domani. Per le squadre, gli accompagnatori e gli atleti, hotel Arziona propone un’offerta vantaggiosa nella formula (pensione completa, mezza pensione o B&B) che più soddisfa le esigenze dei nuotatori.

    Per raggiungere lo stadio del nuoto si possono usare comodamente i mezzi pubblici, (la fermata dell’autobus è di fronte all’hotel Arizona), l’auto o richiedere il servizio di navetta messo a disposizione dallo staff dell’albergo 3 stelle Riccione.

    Riccione è la città preferita dai giovani e dagli sportivi per la sua accessibilità: parchi verdi, bellissimo lungomare, impianti sportivi all’avanguardia e anche bar, locali notturni e discoteche, negozi griffati e mercatini. A cavallo fra marzo e aprile, gli appuntamenti più attesi a Riccione sono legati allo sport:

    1. venerdì 30 marzo inizia il 41° torneo di Primavera OPEN maschile al tennis club e termina l’8 aprile;

    2. sabato 31 marzo allo stadio centrale (ore 20) si svolge il 1° Memeorial Marco Simoncelli con la partecipazione di numerosi personaggi tv, tra cui molti comici di Zelig e Colorado;

    3. domenica 1° aprile si disputa il trofeo Novarossi di automodellismo su pista Road Race in via Saluzzo 55.

    Soggiornando all’Arizona, hotel Riccione per famiglie, avrete la possibilità di usufruire dell’ampia piscina riscaldata con cascate d’acqua, potrete godere della vista mare dalle vostre camere con balcone dotate di vasca idromassaggio, comodi letti ortopedici, TVC led Sat, cassaforte, radio, frigobar e tanti altri comfort. Gli atleti potranno gustare piatti prelibati e genuini preparati con ingredienti freschi e di prima qualità per poter fare il pieno delle energie e affrontare al meglio le gare. Richiedete subito un preventivo allo 0541.644422

    Hotel Arizona si trova in viale D’Annunzio, 22 a Riccione | [email protected]