Categoria: Sport

  • IN 1.200 PER IL 3° CHALLENGE GIORDANA. DOMENICA A VALDAGNO AL VIA LA 3.a EDIZIONE

    Domenica 15 aprile la prima tappa del Challenge Giordana

    La 3.a edizione del circuito prenderà il via con la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI)

    L’anno scorso era stato il circuito con il maggior numero di brevettati in Italia

    Sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia, l’ultima il 15 luglio

    Challenge Giordana ai nastri di partenza per la terza edizione.

    Il circuito che racchiude sei granfondo su strada tra le più apprezzate del nord-est prenderà il via questa domenica (15 aprile) con la prima delle tappe in programma, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI).

    Sono oltre 1200 gli abbonati al Challenge Giordana 2012, una nutrita e variegata carovana pronta a trascorrere sei domeniche di puro ciclismo tra Veneto, Trentino – Alto Adige e Lombardia.

    Tre mesi di grandi appuntamenti su strada, tra luoghi che spaziano dalle Piccole Dolomiti venete, all’Altopiano di Asiago, alle Dolomiti trentine, alle colline veronesi e alla Valpolicella, fino ad arrivare ai Passi alpini Gavia, Mortirolo e Santa Cristina e alle alture del Trevigiano. Questo, in estrema sintesi, il menu offerto agli amanti del pedale, che potranno riscoprire il piacere della fatica immersi in cornici naturali suggestive e impareggiabili.

    Il primo capitolo dell’avventura 2012 del Challenge Giordana verrà scritto proprio questa domenica, quando da Valdagno (VI) scatterà la 14.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), tappa inaugurale del Challenge e valida anche come prova del Campionato Udace della Provincia di Vicenza e del Campionato Italiano Udace Granfondo e Mediofondo.

    La rassegna vicentina offrirà agli appassionati del pedale due tracciati tra cui scegliere, il Mediofondo di 102 km e 1.450 metri di dislivello, impegnativo ma pedalabile anche per chi è alle prime uscite di stagione, ed il Granfondo di 130 km con un dislivello di 2.500 metri.

    Chi ha già pedalato alla GF Liotto lo scorso aprile conosce bene i tracciati di gara, caratterizzati da saliscendi continui e alcuni tratti in salita ideali per testare il proprio stato di preparazione. In comune ad entrambi i percorsi ci sono le salite di Passo Xon, di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6%. La salita del Castelvecchio (7,8 km e 10% di pendenza massima) è prevista solo per chi sceglierà il percorso lungo, così come la Valbianca-Marana (ribattezzata “La Trappola”), lunga 12 km con punte al 20%, il Mediofondo includerà invece la salita del Castello, fatica finale di 3,3 km e pendenza media al 7%.

    Ancora una volta la Granfondo Liotto inaugurerà il Challenge Giordana, prima perla di un calendario che proseguirà fino al prossimo 15 luglio. Dopo la tappa iniziale, ai “challengisti” spetterà una seconda prova in terra vicentina, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI) del 6 maggio. La terza tappa sarà invece la trentina Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio, a Predazzo, seguita dalla veronese Granfondo Internazionale Eddy Merckx a Rivalta di Brentino Belluno del 10 giugno. A chiudere, infine, la Granfondo Internazionale Giordana dell’Aprica (SO) del 24 giugno e la Granfondo Pinarello “La Pina” nel Trevigiano, frazione finale in programma il 15 luglio.

    In palio alla fine delle fatiche c’è il brevetto del Challenge Giordana, oltre ovviamente al trionfo in classifica che, lo scorso anno, era toccato a Dainius Kairelis e Marina Ilmer (vincitori dell’assoluta maschile e della Femminile1 sui tracciati granfondo) e ad Adriano Lorenzi e Serena Gazzini (mediofondo).

    Nella sua edizione di debutto e in quella del 2011, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di brevettati finali, e quest’anno si appresta a servire un eccellente tris grazie alla 3.a edizione dei record, con 1.200 abbonati a confermare forte e chiaro la qualità del circuito e la buona salute dell’universo granfondistico nazionale. Domenica si comincia, e gli amanti delle ruote magre stanno già scalpitando.

    Info: www.challengegiordana.com

  • DOMENICA LA 14.a GRANFONDO LIOTTO. A VALDAGNO LA CLASSICA DI PRIMAVERA

    Le strade vicentine domenica ospitano la GF Liotto – Città di Valdagno

    Sarà la 14.a edizione del classico appuntamento di primavera

    Tutto pronto per accogliere i ciclisti in gara, ad oggi gli iscritti sono oltre 2.100

    La GF Liotto sarà la tappa d’apertura del Challenge Giordana

    La primavera porta con sé uno sciame di ciclisti, pronto a pedalare questa domenica sulle alture e sulle strade vicentine per la 14.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno.

    Il classico appuntamento su strada è in programma tra qualche giorno, domenica 15 aprile, con la consueta carovana di appassionati pronti a sfidarsi fino all’ultimo colpo di pedale. Tanti i granfondisti qualificati che prenderanno il via tra una manciata di giorni, con in prima linea i vincitori del 2011 determinati a replicare il successo dello scorso anno, ovvero l’atleta vicentino e dunque “di casa” Roberto Cunico (granfondo) e la trentina Serena Gazzini (mediofondo). Pronti a dire la loro anche il varesino Maurizio Frigo e il veronese Adriano Lorenzi, vincitori della GF Liotto rispettivamente nel 2008 e 2010, i vicentini Marco Fochesato, Paolo Minuzzo e Carlo Muraro e il bergamasco Antonio Camozzi.

    Al femminile la lista di partenza legge, oltre a quello della Gazzini, i nomi di Antonella Girardi e Marina Ilmer, sul podio lo scorso anno e in luce anche nel Challenge Giordana 2011, circuito del quale la Granfondo Liotto sarà tappa d’apertura anche quest’anno. Un tris d’assi “rosa” che sarà in buona compagnia, con le varie Avanzi, Zogli, De Col, Coato, Gandini, Marsiletti, per una gara che si preannuncia foriera di spettacolo e colpi di scena.

    Le iscrizioni proseguono veloci e continueranno fino al giorno della competizione, nel frattempo i partecipanti hanno oltrepassato le 2.100 unità, pronti dunque a superare il successo messo a segno la scorsa primavera.

    Identici a quelli dello scorso aprile saranno anche i percorsi offerti dall’appuntamento veneto, ovvero il Mediofondo di 102 km con 1.450 metri di dislivello e il Granfondo di 130 km con un dislivello di 2.500 metri, tracciati che pedaleranno di pari passo per i primi 60 km circa e tra cui i partecipanti saranno liberi di scegliere in itinere, valutando la propria condizione di giornata.

    Dopo la partenza (ore 9.00) da Piazza Cavour a Valdagno, per tutti i concorrenti comincerà quasi immediatamente il carico di lavoro in salita, con il trittico di Passo Xon, Monte Magrè e Torreselle da domare. Chi sceglierà il tracciato mediofondo proseguirà poi verso Cornedo e la salita del Castello, ultima in tabella di marcia, ascesa di circa 3 km e mezzo e pendenza media al 7%, per i granfondisti sono previste invece le salite di Castelvecchio e Valbianca – Marana.

    Ad attendere i sempre numerosi appassionati ci sarà un’organizzazione impeccabile, con la pioggia o con il sole i volontari e le forze dell’ordine assicureranno massima sicurezza e presidi sui principali incroci, verrà inoltre garantita l’assistenza sanitaria grazie al prezioso supporto della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Valdagno.

    Oltre alla sicurezza, verrà posta cura particolare anche alla salvaguardia dell’ambiente, gli sportivi spesso hanno a cuore anche la natura, motivo per cui la Granfondo Liotto si è prodigata per limitare al massimo l’uso della plastica, eliminando i ristori “volanti” e dotando il pasta party finale di un erogatore per le bevande al posto delle classiche bottigliette. Un pasta party che, tra l’altro, farà la gioia degli amanti della cucina, chi dopo la gara sceglierà di recuperare le energie spese, troverà il gusto per la buona tavola grazie ai piatti preparati da un’equipe di cuochi professionisti.

    Oltre alle sorprese “della gola” per i partecipanti ci saranno anche gradite sorprese tecniche, non soltanto quelle dei percorsi ma anche quelle del pacco gara, arricchito in particolare dal gadget 2012, la pompa ad alta pressione creata appositamente per la GF Liotto e soprattutto made in Italy.

    Ad organizzare l’evento vicentino ci sono gli uomini dell’Asd Granfondo Liotto guidati da Pierangelo Liotto, appassionato di bici e a sua volta granfondista, insieme alle sorelle Luigina e Doretta, una famiglia votata alle due ruote soprattutto con l’attività dell’azienda Cicli Liotto.

    La Granfondo Liotto, valida per la 4.a volta come Memorial Gino Liotto, inaugurerà ancora una volta il Challenge Giordana, circuito di sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia giunto alla 3.a edizione. Oltre alla riconferma nel “Challenge”, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà anche prova d’apertura del Campionato provinciale Udace e 4.a tappa del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo Udace.

    La Granfondo Liotto, oltre ai primi tre classificati assoluti sia nel Mediofondo sia nel Granfondo, premierà anche le prime dieci società con il maggior numero di iscritti e i primi tre classificati di ogni categoria nei due percorsi.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • TRACCE FRESCHE PER LA SKI ALP DI CAMPIGLIO. IL PREMIO DI PASQUETTA È UNA DUCATI 796

    Neve fresca e iscrizioni di livello alla Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta 2012

    Bon Mardion sfida Reichegger, Holzknecht, Lanfranchi, Lenzi ed Eydallin

    Pedranzini e Martinelli tentano il nuovo colpaccio

    Percorso in perfette condizioni, il Grostè aspetta gli ski alper al varco

    Sorridono gli uomini dello Sporting Club Madonna di Campiglio (TN) per il contributo arrivato dal cielo. La 38.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta sarà in splendido abito bianco lunedì 9 aprile, e negli uffici degli organizzatori stanno fioccando anche le iscrizioni, con nomi di prestigio pronti ad infiammare lo spettacolare tracciato sulle Dolomiti trentine.

    Oggi i tracciatori sono saliti sul Grostè a risistemare il percorso, c’era una fitta nebbia, evidentemente preludio al sole annunciato dalle previsioni meteo per lunedì. Col sole arriverà anche il freddo, e così i 40 cm di neve scesi in quota regaleranno le splendide emozioni di sciare sul “fresco”.

    Lo scorso anno William Bon Mardion fece mangiare…neve a tutti e per Pasquetta ha in programma un bel bis, visti anche gli ottimi risultati in Coppa del Mondo e in prove estreme come il Tour du Rutor Extrême del fine settimana scorso. Il francese di Arêches ha un debole per la gara trentina, soprattutto per i tratti di velocità, lui che non ha dimenticato certo il suo passato da nazionale di discesa libera, e che vede di buon occhio un’altra bella motocicletta da piazzare in garage. Anche quest’anno, infatti, il premio per il vincitore della prova di Madonna di Campiglio sarà una rombante Ducati Hypermotard 796, ma tra i pretendenti a saltare in sella ci sono anche due cavalli di razza azzurri, vale a dire la coppia d’oro all’Europeo di Pelvoux Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht. Nel 2011 furono quarto e settimo rispettivamente, e la Ski Alp del Brenta la conoscono bene, in particolare l’altoatesino visto che l’ha anche vinta nel 2006.

    Altri due sicuri pretendenti alla vittoria (e alla fiammante due ruote!) sono Damiano Lenzi, terzo lo scorso anno, e Pietro Lanfranchi, che spesso gareggia in coppia con Bon Mardion, ma che lunedì non avrà certo remore nel fronteggiare a viso aperto sia il transalpino che tutti gli altri ski alper. Tra gli altri big che hanno già confermato la propria presenza al via della scialpinistica di Madonna di Campiglio ci sono il valdostano Matteo Eydallin e il francese Yannick Buffet.

    Per quanto riguarda la Ski Alp Race in rosa, le valtellinesi Pedranzini e Martinelli vestono la maglia di candidate numero uno alla vittoria, anche se Elena Nicolini ed Orietta Calliari venderanno di sicuro … care le pelli nel loro Trentino.

    Il tracciato della Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta 2012 è confermato in tutti i suoi 18,5 km di lunghezza e 1.835 metri di dislivello. Dopo lo scatto dal Rifugio Boch su per la pista da sci (anche per le varianti ridotte delle categorie Cadetti e Junior), ecco servite le 50 terribili inversioni per arrivare in quota a Cima Grostè, dopo quasi 800 metri di dislivello. Primo cambio pelli e poi giù dal Campaniletto dei Camosci verso il sentiero di Vallesinella. Da qui, i Senior imboccheranno la seconda ascesa di oltre 600 metri di dislivello che li porterà prima nei pressi del Castello di Vallesinella e poi ancora su, a Bocca di Sella (2.760 metri), dopo due tratti tecnici da affrontare in assetto alpinistico. Calzati nuovamente gli sci ai piedi, e sempre con la massima concentrazione, ci si ritufferà in discesa lungo un tratto dove la pendenza tocca punte del 40%.

    A questo punto mancherà la scalata finale al Passo Grosté, prima di gettarsi in direzione traguardo, senza tuttavia dimenticare l’ultimo frammento ancora in salita che anticipa il finish vero e proprio.

    Junior e Cadetti dovranno superare 1.175 metri di dislivello e 13 Km, affrontando la sola salita del Passo Grostè oltre alla prima in comune con i senior e le donne.

    Lo start per tutti sarà alle 8,15 dal Rifugio Boch, raggiungibile comodamente anche da turisti, curiosi e appassionati grazie alla cabinovia Grostè con fermata alla stazione intermedia.

    La prima Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta si disputò nel 1975 e, con quasi 40 anni di esperienza alle spalle, la kermesse trentina è considerata una vera senatrice della disciplina di sci e pelli nel nostro paese e non solo. Al successo dell’evento orchestrato dallo Sporting Club Madonna di Campiglio, l’azienda di promozione turistica locale, Trentino Marketing e la Regione Trentino Alto-Adige, contribuisce in maniera solida un gruppo di circa 130 volontari che nel giorno di gara si occupano di ogni attività, dalla sicurezza ai rifornimenti, dai controlli prima e dopo la manifestazione alle premiazioni. Lunedì saranno tutti schierati in pole position in quel di Madonna di Campiglio, curiosi anche di scoprire chi alla fine sgommerà via in sella alla Ducati.

    Per chi non potrà esserci a Madonna di Campiglio lunedì, la Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta 2012 andrà in onda martedì 17 aprile alle 22.55 su Rai Sport1.

    Info: www.sportcampiglio.com

  • LESSINIA BIKE PER INTENDITORI DI FUORISTRADA, A FINE LUGLIO SI PEDALA SUI MONTI LESSINI TRENTINI

    Domenica 29 luglio la Lessinia Bike festeggia la 15.a edizione

    Percorso unico di 43 km con Monte Cornetto e Monte Castelberto da scalare

    Lessinia Bike inserita in Trentino MTB, Prestigio e Garda Challenge

    Iscrizioni aperte e nuovo gadget tecnico

    Sono un paradiso per gli amanti dell’outdoor e della mtb in particolare. I Monti Lessini rappresentano da sempre un must per coloro che vivono la bicicletta immersi nella natura, con gli artigli della propria due ruote piantati sullo sterrato. E nella parte trentina del parco naturale dei Lessini si prepara a tornare il prossimo 29 luglio la Lessinia Bike, una delle gare storiche in Trentino che conta la bellezza di 15 edizioni – inclusa quella 2012 – all’attivo. Il rinnovato comitato organizzatore della Società Ciclistica Ala, presieduta da Luciano Baldi, ha come sempre ben chiari gli obiettivi dell’evento in fuoristrada e sa bene come non deludere le aspettative dei bikers.

    L’ampia radura di Malga Fratte nei pressi di Sega di Ala farà da quartier generale della Lessinia Bike 2012, e da qui si snoderanno i 43 km di tracciato di gara unico per tutti, pronto ad accogliere ogni tipologia di atleta, dal professionista in gara per il podio, agli escursionisti schierati per vivere una domenica di divertimento e sano sport all’aria aperta. Dopo un tratto di riscaldamento muscoli su sterrato e prato, ci si arrampica fino a Monte Cornetto, il primo chilometro su strada asfaltata, poi ancora tout-terrain panoramico fino a Passo Fittanze, per poi proseguire e scollinare a 1.499 metri. Segue la discesa verso Malga Cime e poco prima di arrivare alla malga ecco la bella e non proprio scontata discesa lungo un prato che riporterà gli atleti fino alla zona di partenza.

    Il Monte Corno attende però i bikers subito dopo, e non ci sarà quindi tempo per rilassarsi, se non si vorrà mangiare troppa polvere dagli avversari. Giunti al km 21, ecco la grande montagna presentarsi innanzi ai concorrenti, e sarà meglio raccogliere tutte le energie per attaccare con decisione il Monte Castelberto lungo la salita di quasi 9 km, che in alcuni frangenti tocca il 20% di pendenza. I “grimpeur” delle ruote grasse si troveranno a loro agio transitando per Malga Lavacchietto, Campo Retratto e Malga Lessinia, prima di raggiungere il punto più alto di giornata a 1.760 metri. Da quel momento in poi, la concentrazione e la destrezza in discesa saranno determinanti lungo gli 11 km conclusivi, interrotti solo da un paio di strappi in salita in località Segherie e Malga Fratte che anticipano la passerella finale attraverso gli stessi pascoli d’inizio gara.

    La prova dei Lessini trentini è penultima tappa del circuito Garda Challenge 2012, è inserita nel Prestigio ed è anche parte di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che prenderà il via a fine aprile con la ValdiNon Bike e proseguirà fino alla fine di settembre, passando per la Ledro Bike di maggio, la 100 km dei Forti di giugno, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di agosto e le settembrine Polartec Val di Fassa Bike e 3T Bike.

    Le iscrizioni alla Lessinia Bike 2012 sono aperte e fino al 25 aprile ci si potrà iscrivere anche a Trentino MTB con il tagliando cumulativo delle sette gare, che prevede uno sconto del 15% sull’eventuale tariffa delle varie iscrizioni a tutte le singole gare. Sul sito web ufficiale www.lessiniabike.it è possibile reperire tutte le informazioni del caso e scoprire anche il gadget 2012 disponibile per i primi 1000 iscritti, ovvero una maglia underwear in tessuto tecnico a manica lunga e personalizzata Lessinia Bike.

    Info: www.lessiniabike.it

  • GRANFONDISTI TRA IL GARDA E VERONA, DAL 15 APRILE IL TOUR DI PRIMAVERA ZEROWIND

    Domenica debutta il Tour di Primavera ZeroWind

    Tre appuntamenti per chi ama pedalare tra Veneto e Lombardia

    Il 15 aprile la Granfondo Giro dei 3 Laghi apre i giochi sul Garda

    L’ultima tappa sarà la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno

    Tra circa una settimana farà il proprio debutto sul palcoscenico del ciclismo su strada un nuovo circuito dedicato alle granfondo, il Tour di Primavera ZeroWind.

    Il challenge veneto-lombardo riunisce tre noti e qualificati eventi sportivi del mondo a due ruote, la Granfondo Giro dei 3 Laghi di Polpenazze del Garda (BS) del 15 aprile, la Granfondo Zen Air di Marano di Valpolicella (VR) del 20 maggio e, come tappa finale, la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno.

    Tre apprezzati e qualificati appuntamenti su due ruote tra le province di Verona e Brescia, in rapido avvicinamento visto che, come detto, il primo capitolo del Tour di Primavera ZeroWind prenderà il via domenica 15 aprile, e sarà appunto la Granfondo Giro dei 3 Laghi sulle rive bresciane del lago più grande d’Italia.

    Come le altre due prove del circuito, anche la Granfondo Giro dei 3 Laghi proporrà un percorso Granfondo e un Mediofondo, il primo di 130 km e il secondo di 96 km, con i primi 63 km in comune. Per entrambi i tracciati, dunque, ci saranno in tabella di marcia le due salite di Navazzo e Capovalle. La prima molto ampia, pedalabile e con un panorama mozzafiato sul Lago di Garda, mentre Capovalle sarà la “Cima Coppi” di giornata, con il Gran Premio della Montagna (950 m/slm). Per il Medio quest’ultimo sarà l’impegno maggiore, mentre per i granfondisti le fatiche saranno ancora molte, in particolare prima di raggiungere il traguardo di Polpenazze ci saranno ancora le salite verso Madonna della Neve e Sant’Eusebio.

    Lo scorso anno a vincere la Granfondo furono Davide Montanari, già vincitore nel 2005, e Katia Mennea, in terra bresciana brillarono anche Niki Giussani e Tanja Kaliakina, primi nella Mediofondo.

    Una sfida avvincente quella della Granfondo Giro dei 3 Laghi, che regalerà ai concorrenti i primi punti utili per la classifica finale, anzi, per le classifiche dato che al termine del Tour di Primavera ZeroWind verranno premiati, per ciascuna categoria, i primi tre classificati sui percorsi Mediofondo e i primi tre sui percorsi Granfondo, oltre alle tre squadre con il maggior numero di iscritti.

    Dopo le fatiche regalate dalla Granfondo Giro dei 3 Laghi sulle alture gardesane, sarà la volta della Valpolicella e dei colli veronesi, con la Granfondo Zen Air al via il 20 maggio da Marano di Valpolicella. Si tratta di una rassegna sportiva che ha debuttato nel 2009 e che da sempre si è mossa anche nell’ambito della beneficenza e della solidarietà, collaborando attivamente con la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica (FFC).

    Il mese prossimo la Granfondo Zen Air metterà alla prova i concorrenti sui percorsi Mediofondo di 80 km e Granfondo di 120 km, due declinazioni di fatica che decreteranno gli eredi di Andrea Beconcini e Sara Ugolini e di Adriano Lorenzi e Serena Gazzini, vincitori lo scorso anno rispettivamente sul tracciato Granfondo e Mediofondo.

    A chiudere i giochi di questa nuova perla del sempre più ampio mondo delle granfondo sarà uno degli appuntamenti più partecipati e noti del territorio nazionale, la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno, dedicata al ciclista di Cerro Veronese e giunta quest’anno alla 7.a edizione. Proprio alla Granfondo Damiano Cunego avranno luogo le premiazioni finali, sul palco allestito in quella Via Guido D’Arezzo che sarà il nuovo centro gravitazionale dell’edizione 2012 della gara veronese.

    Al di là delle migliorie apportate alla logistica, la sostanza dei percorsi resterà più o meno la stessa e saranno previsti come lo scorso anno un Granfondo e un Mediofondo, rispettivamente di 145 km e 3.300 metri di dislivello e 85 km e 1.400 m/dsl, con una cronoscalata di 9 km ad inizio gara, sulla salita verso Erbezzo.

    Le iscrizioni al Tour di Primavera ZeroWind sono in corsa, per partecipare è sufficiente compilare il modulo di iscrizione (disponibile online sul sito www.tourdiprimavera.it) ed inviarlo via fax al n. 0376-380479, oppure collegarsi al sito www.winningtimesportservices.it. La quota di partecipazione è di 75 Euro (anziché 90) da versare tramite bonifico bancario o pagando con carta di credito sul sito www.winningtimesportservices.it.

    Chi volesse partecipare al Circuito ed è già iscritto ad una singola gara o ad altri circuiti, potrà effettuare comunque l’iscrizione cumulativa, sottraendo la quota della gara a cui è già iscritto (25 Euro).

    Info: www.tourdiprimavera.it

  • WILLIAM BON MARDION REUCCIO DI CAMPIGLIO VOLA VIA CON LA DUCATI HYPERMOTARD

    Nuovo successo per il francese nella Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta

    Alle sue spalle appaiati Eydallin e Reichegger, impossibile il confronto

    Le valtellinesi Pedranzini e Martinelli sullo stesso gradino alto del podio

    Giornata splendida di sole, neve perfetta e organizzazione da manuale

    Tutto secondo pronostico, oggi a Madonna di Campiglio (TN), per la 38.a Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta: giornata splendida, neve perfetta, vittorie di William Bon Mardion e delle due valtellinesi, a pari tempo, Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.

    La posta in palio, per questa gara internazionale di scialpinismo, era ancora una volta alta: il vincitore assoluto se ne sarebbe tornato a casa in sella ad una fiammante Ducati Hypermotard 796.

    Ed il transalpino, favorito della vigilia dopo il suo recente successo in Coppa del Mondo, non si è fatto pregare. È “sgommato” via veloce subito dopo lo start da rifugio Boch, lasciando esterrefatti gli avversari, con un passo di un altro pianeta. Reichegger e Holzknecht presi in contropiede hanno impiegato un bel po’, sprecando energie preziose, per mettersi in coda al francese, l’hanno raggiunto alla base di cima Grostè, ai piedi di quelle faticose 48 inversioni che hanno messo in croce i meno allenati. Dello scatto iniziale è rimasto vittima anche l’atteso Eydallin, che non è riuscito ad agganciare Reichegger e Holzknecht.

    Bon Mardion sembrava giocare a “gatto e topo”. Un gioco ad elastico fino in vetta a Cima Grostè, dove il panorama era davvero affascinante. Nel frattempo il “diesel” di Eydallin si è accodato ai tre di testa, ma al primo cambio pelli Bon Mardion era molto lesto ed infilava la discesa per primo, imboccava il ripidissimo canalone del Campaniletto dei Camosci e giù a tutta. Dietro Reichegger e Holzknecht, e a due lunghezze Eydallin, che in salita ha recuperato il gap e che poi nel canalone ha mollato i freni portandosi sui due inseguitori.

    Bon Mardion in discesa ha costruito la sua vittoria. Al cambio pelli aveva giù oltre un minuto su Eydallin e Reichegger, mentre Holzknecht perdeva gradatamente contatto. A quel punto la gara non ha più avuto scossoni. Bon Mardion era rapido anche nella successiva salita del Torrione del Brenta, veloce anche nel canalino con gli sci sullo zaino ed in assetto alpinistico. Il cronometro implacabile della Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta alla fine del canalino vedeva scorrere i secondi, fino oltre il minuto, ed ecco Eydallin e Reichegger ma ormai erano troppo lontani per puntare al successo. Più indietro, a veder scomparire in lontananza le ombre, Holzknecht, poi l’austriaco Fasser tallonato dal bergamasco Lanfranchi.

    Al successivo canalino del Torrione di Vallesinella, mentre Bon Mardion finiva la sua fatica e ricalzava gli sci, Reichegger ed Eydallin erano a metà salita, ormai … fuori gioco per la Ducati che faceva bella mostra di sè alla sede dello Sporting Club Campiglio. Dopo l’ultimo canalino da affrontare a piedi c’era un breve tratto in discesa nella neve alta, con gli atleti costretti ad assicurarsi ad una fune.

    Poi una breve cavalcata verso Bocca di Sella e quindi un’altra vertiginosa discesa. Bon Mardion non si faceva certo pregare e dava spicco di tutte le sue qualità di downhiller andando ad accrescere ancor più il divario su Eydallin e Reichegger, i quali ormai facevano coppia fissa. In un baleno il transalpino era al cambio pelli sul sentiero Tuckett ed affrontava in solitaria l’ultima salita, metà fatica rispetto alle due precedenti.

    Era solo una passerella per lui che ormai sentiva già rombare tra le mani il Desmo Ducati. Bon Mardion si stampava sul traguardo raggiante per la terza vittoria, la seconda consecutiva, e fermava il cronometro su 1h49’10”, il tempo per coprire 18,5 km, ma soprattutto per assorbire 1.850 metri di dislivello.

    Tra Reichegger ed Eydallin non c’era più competizione, i due perfettamente appaiati tagliavano il traguardo con 1h52’51” e completavano il podio.

    La giornata era sempre splendida e nel frattempo sul traguardo sfilava una arrendevole Lorenzo Holzknecht a quasi 4’ seguito a distanza da Fasser (AUT) e Lanfranchi.

    La gara femminile non poteva che celebrare il successo delle due “bormine volanti”. Fin dal via Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli imponevano il loro ritmo, impossibile per le altre ragazze, e così fin dai primi metri la gara generava la classifica, con le due sempre appaiate e dietro Elena Nicolini e Orietta Calliari. Una gara senza storia, insomma, ed infatti la Pedranzini e la Martinelli tagliavano il traguardo insieme con 2h24’23”, interpretando una loro specifica idea che lo scialpinismo è uno sport di squadra e non individuale. Stesso tempo per entrambe e stesso gradino, alto, del podio. Per Elena Nicolini il terzo posto era il giusto premio, ed il distacco di oltre 10’ dalle due protagoniste è più che giustificato.

    Gara tutta di testa anche tra cadetti e junior, con Davide Magnini assoluto protagonista davanti a Bonavetti e Frena tra i più giovani, ed in gruppo con i migliori junior nella prima parte di gara. Bravo anche Federico Nicolini tra gli junior con un cospicuo vantaggio su Mirko Ferrari e Marco Gusmeroli, mentre tra i master vittoria di Franco Nicolini su Bernini ed Elser.

    Organizzazione senza ombre e applaudita per il bel percorso che con la neve dei giorni scorsi si è fatto ancor più affascinante, un’organizzazione che ha potuto contare sulla fattiva collaborazione della Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing, Regole Spinale e Manez, ma soprattutto su una nutrita pattuglia di volontari.

    A fine gara William Bon Mardion, tra l’invidia generale, ha acceso la sua Ducati… ed è sgommato via veloce verso casa…

    Le immagini della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta andranno in onda martedì 17 aprile alle 22.55 su Rai Sport1.

    Info: www.sportcampiglio.com

    Classifiche:

    Senior femminile

    1 Pedranzini Roberta Alta Valtellina 02:24:23; 1 Martinelli Francesca Alta Valtellina 02:24:23; 3 Nicolini Elena Brenta Team 02:34:17; 4 Calliari Orietta Brenta Team 02:40:25; 5 Moraschinelli Maria Lucia ValTartano 02:55:48; 6 Testini Sonia Adamello Ski Team 03:22:15

    Senior maschile

    1 Bon Mardion William Francia 01:49:10; 2 Eydallin Matteo Centro Sportivo Esercito Courmayeur 01:52:51; 2 Reichegger Manfred Centro Sportivo Esercito Courmayeur 01:52:51; 4 Holzknecht Lorenzo Alta Valtellina 01:56:33; 5 Fasser Alexander Austria 01:57:16; 6 Lanfranchi Pietro Sc Valgandino 01:57:36; 7 Galizzi Davide Brenta Team 02:01:55; 8 Weisskopf Martin Austria 02:07:52; 9 Craffonara Lois Badiasport 02:09:13

    10 Bazzana Fabio SC Val Gandino 02:09:26

    Cadetti femminile

    1 Forchthammer Ina Austria 02:00:30

    Cadetti maschile

    1 Magnini Davide Brenta Team 01:29:38; 2 Bonavetti Riccardo Adamello Ski Team 01:35:49; 3 Frena David Badiasport 01:37:35; 4 Bugna Maurizio Brenta Team 01:43:57; 5 Leonardi Gabriele Brenta Team 01:46:54

    Junior maschile

    1 Nicolini Federico Brenta Team 01:23:17; 2 Ferrari Mirko Brenta Team 01:26:15; 3 Gusmeroli Marco Valtartano 01:28:29; 4 Bettega Simone Sc. Valdobbiadene 01:33:30; 5 Fedrizzi Gabriele Sf Val Di Sole 01:37:00

    Master maschile

    1 Nicolini Franco Ski Team Fassa 02:11:00; 2 Bernini Angelo Gav Vertova 02:13:30; 3 Elser Martin Ski Team Fassa 02:16:17; 4 Wegher Hubert Mountain Ski Taufers 02:24:24; 5 Piffari Maurizio Snowalp Alta Val Seriana 02:25:02

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  • LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL “MONDIALE”. 4 VOLTE ALL’ASSALTO DEL MONTE BONDONE

    La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina scatta il 22 luglio

    Venerdì 20 luglio la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason

    La cronoscalata e la granfondo sono inserite nell’internazionale UCI World Cycling Tour

    Confermata la presenza del Team Sportful con Chechi, Rossi e di tantissimi altri campioni

    Sarà una Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina sempre più internazionale quella del prossimo 22 luglio.

    La granfondo su strada che da Trento sale fino a località Vason, sul Monte Bondone, quest’anno sarà l’unico appuntamento sul territorio nazionale ad essere inserito nell’UCI World Cycling Tour, il circuito composto da quindici manifestazioni internazionali, realizzato sotto l’egida dell’Unione Ciclistica Internazionale, con un calendario che spazia da marzo ad agosto tra Australia (dove lo scorso marzo si è disputata la prima tappa), Sud Africa, Brasile, Canada e vari Paesi europei, e in questo quadro cosmopolita si inserisce anche la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. Partecipare alla gara significa avere l’opportunità, classificandosi, di accedere alla finale mondiale in programma a fine agosto in Sud Africa.

    Un tocco “planetario” in più per la gara dedicata al ciclista lussemburghese Gaul, che si rispecchia anche nel trend delle iscrizioni. Ad oggi i partecipanti sono oltre 700, numero considerevole se si pensa che all’appuntamento trentino mancano più di tre mesi, con partecipanti da tutta Italia (in particolare Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Liguria) e da Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti.

    La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è una gara per chi ama la salita e lo sarà ancora di più in questo 2012, con la novità della Cronoscalata Campo di Lasino – Vason in programma il venerdì precedente l’evento. Si tratta di una salita cronometrata di 6 km e 170 m/dsl che interessa il Monte Bondone, in particolare il versante di Lagolo, lo stesso affrontato in discesa nel percorso Granfondo. Un’occasione in più per mettersi alla prova sulla montagna di Trento per antonomasia, costeggiando la splendida piana delle Viote con le Tre Cime del Monte Bondone a fare da sfondo e il panorama mozzafiato sulle Dolomiti di Brenta.

    Bis internazionale di appuntamenti per la “Leggendaria Charly Gaul”, anche la Cronoscalata sarà valida per la Coppa del Mondo UCI – UCI World Cycling Tour e per chi parteciperà ad entrambe le prove saranno riservati diversi vantaggi. Innanzitutto è previsto un prezzo d’iscrizione agevolato per chi prenderà parte alle due competizioni, inoltre i primi tre classificati assoluti della Cronoscalata, sia al maschile sia al femminile, e i primi arrivati di ciascuna categoria avranno diritto alla partenza in prima griglia alla “Leggendaria Charly Gaul” domenica 22 luglio che abbraccia tutti i territori di competenza della APT cittadina, compresi ovviamente Monte Bondone e Valle dei Laghi.

    Quest’ultima offrirà tre possibilità per ripercorrere le orme di Charly Gaul e “domare” la montagna di Trento, la scelta spazia infatti tra un Corto di 53 km e 2.103 m/dsl, un Medio di 69 km e 2.246 m/dsl e un Lungo di 138 km e 4.057 m/dsl, tutti e tre con arrivo nella piana di Vason in vetta al Monte Bondone.

    Rispetto allo scorso anno sono state introdotte delle modifiche nella parte iniziale, con un tratto inedito e un nuovo traguardo volante. Dopo la classica partenza in Piazza Duomo a Trento, la granfondo si dirigerà verso Gardolo e Lavis e, quindi, anziché puntare sulle strade pianeggianti della Piana Rotaliana come in passato, salirà lungo la Valle di Cembra. In questo modo la gara entrerà subito nel vivo con una prima importante selezione in salita, inoltre in Val di Cembra ci sarà l’inedito traguardo volante collocato a Palù di Giovo, località che ha dato i natali ai fratelli Francesco, Aldo, Diego ed Enzo Moser e a Gilberto Simoni, ovvero ad alcuni dei maggiori protagonisti del ciclismo italiano. L’idea, in sostanza, è quella di condurre i concorrenti attraverso una piacevole sfida sui territori dove sono cresciuti agonisticamente grandi rappresentanti della storia del pedale e dove tutt’ora si allena l’ultima generazione di talenti di casa Moser, tra cui Moreno e Ignazio.

    A proposito di campioni, sulle pendici del Monte Bondone torneranno, proprio come lo scorso anno, le medaglie olimpiche Jury Chechi ed Antonio Rossi, che prenderanno parte alla gara con i colori del Team Sportful, azienda che realizzerà la maglia tecnica della manifestazione e partner della granfondo insieme a Wilier Triestina. Molti altri i campioni dello sport che saranno coinvolti nella manifestazione del prossimo luglio, come il fondista Cristian Zorzi, i discesisti Daniela Merighetti e Kristian Ghedina, il campione delle due ruote Gilberto Simoni, il granfondista Antonio Corradini ed il polivalente Silvano Janes.

    Oltre a far parte dell’UCI World Cycling Tour, la granfondo trentina è inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Leon d’Oro, Alpe Adria Tour e Dalzero, come in passato l’organizzazione fa capo all’APT di Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi ed alla nuova ASD Charly Gaul Internazionale. Le iscrizioni a La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina sono in corsa e fino al 31 maggio la quota da versare sarà di 35 Euro, è prevista un’iscrizione omaggio ogni dieci cumulative effettuate.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • ROCK MASTER E “TRICOLORI” AL CLIMBING STADIUM, APERTO TUTTI I GIORNI CON LE GUIDE ALPINE

    Con il fine settimana di Pasqua il Climbing Stadium di Arco (TN) inaugura la stagione

    Il Climbing Stadium sarà aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00

    Appuntamento tricolore con il Campionato Nazionale Assoluto Giovanile, a maggio e a giugno

    Dal 25 agosto al 2 settembre una full immersion nell’arrampicata con Rock Master Festival

    Il Climbing Stadium di Arco (TN) apre i battenti al popolo dell’arrampicata sportiva.

    L’arena iridata arcense, che lo scorso luglio ha ospitato per la prima volta in Italia i Campionati del Mondo di climbing, si prepara ad inaugurare un’altra stagione ricca di “climbing sessions”, competizioni e kermesse internazionali.

    Oggi Albino Marchi, presidente della Società Sportiva Dilettantistica Arrampicata Sportiva Arco, ha chiamato a raccolta la stampa per alcune anticipazioni su quella che sarà l’attività futura della struttura arcense.

    “L’avevamo detto – ha chiosato Marchi – che la nostra struttura non sarebbe rimasta una capitale nel deserto. Ora il Climbing Stadium sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 22.00 a tutti e ci sarà sempre la presenza delle guide alpine. Continua il progetto di avvicinamento della scuola all’arrampicata e l’organizzazione di grandi eventi”.

    La FASI, non è una novità, ha nominato il Climbing Stadium di Arco Centro Federale di arrampicata, un riconoscimento che porterà ai piedi del Monte Colodri svariate attività legate al climbing italiano, a cominciare dal Campionato Nazionale Assoluto Giovanile. “Questa è un’opportunità importante – ha aggiunto Marchi – perché Arco sarà sede fissa per sempre”.

    I titoli italiani 2012 verranno assegnati in due date, quello Under 20 dal 25 al 27 maggio, mentre quello Under 14 dal 1° al 3 giugno. Saranno due appuntamenti frizzanti, con oltre mezzo migliaio di giovani promesse da tutta Italia, isole comprese, con i relativi accompagnatori e genitori, sarà un toccasana anche per il sistema alberghiero.

    L’attività è inarrestabile, dal 16 al 18 aprile si terrà il secondo stage per Allenatori Federali, realizzato in collaborazione con il CONI, inoltre negli stessi giorni una decina di studenti dell’Università di Perugia (Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive) prenderanno parte ad uno stage pratico. Materia di studio sarà l’esperienza del Garda Trentino nello sviluppo dello sport outdoor, da conoscere anche attraverso uscite guidate sul territorio gardesano, contesto ideale per l’arrampicata sportiva e su roccia, e anche per gli sport all’aria aperta in genere.

    Come accennato, a seguire i progetti legati all’arrampicata è la SSD Arrampicata Sportiva Arco, ma l’attività sulle pareti sarà gestita della Cooperativa Guide Alpine del Trentino. Sei persone sono dedicate all’attività nello stadio, ma in caso di necessità c’è da attingere agli oltre 100 professionisti della montagna e dell’arrampicata della Provincia di Trento. Nello stadio iridato di Prabi potranno confrontarsi in parete non soltanto i climbers più navigati, ma anche i neofiti del mondo verticale o chi, semplicemente, vorrà scoprire questo entusiasmante sport, e proprio per loro le guide alpine hanno preparato un ricco programma di corsi mirati per ogni livello.

    Se quelli tra aprile e giugno saranno giorni intensi per l’arrampicata ad Arco, altrettanto lo sarà la settimana dal 25 agosto al 2 settembre, quando il Climbing Stadium ospiterà in rapida successione Rock Junior, Rock Master ed una fitta serie di grandi eventi sportivi.

    La settimana di climbing si chiama Rock Master Festival e prenderà il via con le giornate dedicate alle promesse in erba dello sport climbing, quelle del Rock Junior (25-26 agosto), la competizione internazionale Under 14. Il 26 agosto toccherà a Kid’s Rock e Family Rock portare i piccoli “ragnetti” e le famiglie a vivere l’arrampicata come un divertente gioco e una sfida entusiasmante da condividere con mamma e papà.

    Mercoledì 29 agosto la parete del Climbing Stadium ospiterà la Paraclimbing Cup, evento che cavalca il successo del 1° Campionato Mondiale Paraclimbing della storia andato in scena lo scorso luglio.

    Il 30 agosto, invece, Rock Master aprirà le porte a tutti gli atleti del ranking mondiale con “Catch Your Place for Rock Master”, una prova open internazionale boulder e lead che porterà i primi due classificati a gareggiare assieme ai migliori dieci atleti mondiali nel Rock Master del week-end successivo.

    Le stelle di Arco Rock Legends sfileranno sul palcoscenico di Arco la serata del 31 agosto, per ricevere come da tradizione gli “Oscar” dell’arrampicata sportiva.

    L’ora di Rock Master scoccherà sabato 1° e domenica 2 settembre, quando al Climbing Stadium i migliori atleti mondiali si confronteranno nelle discipline Lead, Boulder, Duello e Speed, con quest’ultima gara valida anche come tappa di Coppa del Mondo.

    Una fine d’estate con il Rock Master Festival, grande settimana di arrampicata che coronerà l’annata 2012 dello sport verticale arcense.

    Info: www.rockmaster.com

  • MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME 2012: TRIONFO DELLO SKI ALP IN VALLE D’AOSTA

    Jacquemoud, Jornet Burgada, Roux e Mirò Varela padroni del “Rutor”

    Premi speciali ed esclusivi assegnati nella tre giorni valdostana

    Trofei e …torte per tutti tra Arvier e Valgrisenche ed eventi collaterali alle gare

    La Grande Course ora punta verso la Svizzera

    Il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 (30 marzo – 1° aprile) è andato in archivio domenica scorsa, e sulle nevi valdostane di Arvier e Valgrisenche le massime cariche dello ski alp mondiale non hanno deluso alcuna aspettativa. L’alloro di vincitori della tre giorni in alta quota alla fine se lo sono messo al collo due iberici e due francesi, ovvero le coppie Matheo Jacquemoud – Kilian Jornet Burgada e Laetitia Roux – Mireia Mirò Varela. Onore ai primi della classe, quindi, indubbiamente bravi a risalire la china ai danni di fuoriclasse come William Bon Mardion e Pietro Lanfranchi, e dei campioni d’Europa Lorenzo Holzknecht e Manfred Reichegger, o a monopolizzare i tre giorni di gare dall’inizio alla fine, senza lasciare troppe speranze alle avversarie, pur di spessore come le valtellinesi Martinelli e Pedranzini.

    L’Arp Vielle, la Testa del Rutor, il Sigaro, Punta Flambeau e il ghiacciaio dello Château Blanc sono stati teatro di un evento che lo Sci Club Corrado Gex ha disegnato con estrema precisione fin nei minimi dettagli. E i risultati, oltre a quelli prettamente agonistici, sono stati straordinari, con grandi numeri che hanno fatto gioire tutto il team organizzatore. I concorrenti in gara sono stati circa 600 provenienti da 11 nazioni, e per una tripla prova estrema come quella valdostana non c’è davvero di che lamentarsi, tenendo presente come gli ski alper siano arrivati a digerire la bellezza di quasi 7.000 metri di dislivello con un totale di 25 cambi di assetto in tre giorni.

    Lo scialpinismo è una disciplina dove le doti fisico-atletiche sono indubbie protagoniste ma non sono i soli elementi di rilievo. Concentrazione, determinazione e un pizzico di follia – sportivamente parlando – sono anch’essi ingredienti essenziali, che danno vita a momenti di concitazione e spettacolo unici, come la sfida a sei, i sei “primi della classe” già menzionati, lungo i mille metri di dislivello dell’ultima discesa fino a Valgrisenche nella tappa del 31 marzo. E questo è solo un esempio di ciò che è stato il 16° Millet Tour du Rutor Extrême, che sul campo ha visto coinvolti più di 150 volontari, a cui vanno aggiunte le… dolci fan del “Tour”, ovvero le tante signore della zona che hanno offerto 210 torte fatte in casa (anche senza glutine per gli intolleranti), il che significa che ne sono state mangiate circa 70 al giorno.

    Oltre ai trofei vinti da Jacquemoud – Jornet Burgada e da Roux – Mirò Varela, pezzi unici di artigianato realizzati interamente a mano, il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 ha assegnato anche il Trofeo Memorial Remo Bredy alla miglior squadra di residenti in Valle d’Aosta e le mani sul premio le hanno messe, per la terza volta consecutiva, gli atleti del CS Esercito di Courmayeur, Denis Trento – Matteo Eydallin. Anche i “missili” francesi Alexis Sevennec e Valentin Favre hanno strappato un riconoscimento prestigioso, vale a dire il Trofeo Free Ride Merelli, assegnato per il miglior tempo in discesa di tutto il “Tour”.

    Tornando ai risultati in gara, il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 ha accolto al via anche le categorie Cadetti e Junior, e se la Francia l’ha fatta da padrona tra i primi (Bellabouvier – Chavanes e Milloz – Mollard, in gara solo alla domenica), i valdostani Nadir Maguet e Stefano Stradelli hanno conquistato la vittoria tra gli Junior e, avendo vinto quest’anno anche la Pierra Menta, i due si sono messi in bacheca anche lo speciale trofeo per la migliore coppia junior delle due competizioni, ovvero due quadri dipinti a mano che rappresentavano due giovani atleti in azione.

    A corredo dell’appuntamento agonistico tra il 30 marzo ed il 1° aprile, sono stati organizzati altri eventi come l’incontro tenutosi il 19 marzo ad Arvier e sponsorizzato da Enervit, dal titolo “Scialpinismo, alimentazione ed integrazione” e il Mountain Village Tour allestito ad Arvier nelle tre giornate di gara. Nei pomeriggi di venerdì 30 e sabato 31 marzo ci sono stati 43 massaggiatori a disposizione degli atleti, e da rimarcare è anche la collaborazione con l’ufficio educazione fisica e sportiva del dipartimento sovraintendenza agli studi, per cui le classi del progetto “Classe de neige”, insieme ad accompagnatori della natura, si sono recati lungo il percorso di gara nella prima giornata per seguire da vicino gli atleti.

    Il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 era tappa del circuito La Grande Course 2011/2012 e, grazie alla seconda piazza conquistata in Vallée, il francese William Bon Mardion è riuscito a mantenere la vetta provvisoria di classifica con un vantaggio di 19 punti sul valtellinese Holzknecht. Al femminile, invece, è la coppia Roux – Mirò Varela ad essere balzata in testa, mentre Pedranzini e Martinelli rimangono attardate di 15 lunghezze, in attesa ovviamente di chiudere i conti a fine aprile nella svizzera Verbier con la Patrouille des Glaciers.

    L’unica tappa italiana 2012 de La Grande Course ora riposa fino al 2014, per la turnazione biennale, ma gli organizzatori valdostani già lunedì mattina dopo la gara stavano fantasticando sul da farsi per la 17.a edizione…

    Info: www.tourdurutor.com

  • Calcioshop.it ha testato sul campo la nuova scarpa da calcio Nike Mercurial Vapor VIII

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