Categoria: Salute e Medicina

  • Differenze negli eccipienti di farmaci brand e generici

    In questa intervista il Prof. Gallelli approfondisce il tema spiegando le differenze negli eccipienti di farmaci brand e farmaci generici

    Gli eccipienti sono delle sostanze che servono a veicolare il farmaco all’interno dell’organismo.

    Malgrado alcune volte qualcuno possa pensare che siano delle sostanze che non abbiano nessun ruolo per quanto riguarda l’effetto di un farmaco all’interno di un organismo stesso, ci sono due lavori molto importanti, uno di Miller nel 2001 e uno di Guln nel 2010, che documentano come gli eccipienti giochino un ruolo importante in tutte le tappe farmacocinetiche, per quanto riguarda l’assorbimento e la distribuzione del farmaco ma anche e soprattutto per quanto riguarda la loro escrezione e il passaggio anche del farmaco per tutti quanti i dipartimenti biologici.

    Proprio per questo motivo non si può pensare che non abbiano un ruolo. Hanno un ruolo anche per quanto concerne le interazioni farmacologiche e anche la tossicità. Perché questo? Sia perché molto spesso si sente dire che i pazienti possono essere allergici agli antibiotici. Magari non sono allergici al principio attivo, sono allergici solo agli eccipienti come ad esempio il caso della saccarina che ha allergie crociate con i sulfamidici. E cosa pensare per quanto concerne, invece, i soggetti diabetici? Ci sono alcuni eccipienti come il glucosio e il saccarosio che in questi pazienti non dovrebbero essere somministrati.

    Ugualmente esiste il problema dell’intolleranza al lattosio, anche questo è un eccipiente, e ci può essere il problema dell’aspartame nei soggetti con fenilchetonuria oppure il problema dell’amido di frumento per quanto riguarda i soggetti celiaci.

    Ora tutto questo ci dice una cosa: gli eccipienti hanno un ruolo, hanno un ruolo importante, hanno un ruolo per quanto riguarda l’efficacia del farmaco e per quanto riguarda la sua sicurezza, cioè lo sviluppo di effetti collaterali. Magari non in tutti i pazienti, in pazienti che possono avere delle predisposizioni o possono avere già di base delle intolleranze o delle patologie che possono essere anche di natura genetica.

  • Conosci le diverse tipologie d’insonnia?

    L’insonnia è il disturbo più comune nella popolazione: ne soffrono in prevalenza le donne e le persone anziane.
    Chi soffre d’insonnia dorme poco e male, può fare fatica ad addormentarsi oppure si sveglia frequentemente durante la nottata.
    Può essere un disturbo temporaneo o cronico, in ogni caso il normale corso del sonno ne risente e con esso lo stato generale dell’organismo e la qualità della sua vita. Chi ne è soggetto, oltre ad accusare la stanchezza, mostra anche maggiore irritabilità, difficoltà a concentrarsi e ricordare le cose.

    Ti riconosci in questi sintomi? Il tuo sonno è spesso disturbato e ti alzi la mattina senza sentirti riposato? Conoscere meglio il disturbo può aiutarti a combatterlo.

    Innanzi tutto dovresti sapere che il termine generico “insonnia” racchiude problematiche diverse per durata, tipologia e cause.

    Se i tuoi problemi col sonno sono circoscritti a periodi limitati (al massimo tre settimane) in concomitanza con situazioni ansiogene e momenti particolari di stress, assunzione di farmaci, jet lag, la tua probabilmente è un’insonnia transitoria o a breve termine. Le insonnie a lungo termine o croniche invece possono derivare da malattie, dipendenze e/o condizioni lavorative particolari.

    Ti alzi spesso durante la notte oppure non riesci proprio a prendere sonno? L’insonnia può manifestarsi in diversi momenti della notte. Quando si riscontra una forte e persistente difficoltà ad addormentarsi, si parla di insonnia iniziale.
    L’insonnia centrale è caratterizzata da risvegli notturni ripetuti oppure particolarmente prolungati, quando, invece, il risveglio si verifica nelle prime ore del mattino impedendo il proseguo del sonno abbiamo a che fare con l’insonnia terminale.
    Ovviamente tutte e tre le tipologie possono essere transitorie o croniche.

    In base alle cause la distinzione è tra insonnia primaria, non direttamente associata ad altre condizioni mediche ma reazione a condizioni stressanti e insonnia secondaria derivante da problemi di salute.

    In ogni caso per individuare la cura migliore è necessario indagare il disturbo, ma un integratore a base di Valeriana, Biancospino, Passiflora ed Escolzia, come Nilaxia, può rivelarsi prezioso per contrastare stati ansiosi e insonnia lieve.
    Gli estratti naturali, formulati in compresse multistrato a rilascio differenziato, svolgono un’azione complementare, attenuando gli stati d’ansia e favorendo il fisiologico stato di riposo indispensabile per il ristoro dell’organismo. Assumere 1-2 compresse al giorno di Nilaxia secondo necessità, la sera prima di coricarsi, può essere quindi un valido aiuto per ritrovare un sano equilibrio sonno/veglia.

    http://www.nilaxia.it

  • Nuovo sito per la vendita di saune per la casa

    Gli appassionati della sauna possono oggi contare su di una risorsa in più, che consente di portare il piacere di questa terapia del calore tra le mura domestiche. Infatti è online il nuovo sito web che si occupa della vendita di saune per la casa http://www.saunaesaune.com, attraverso il quale si può acquistare facilmente una sauna dal design moderno, da poter installare ovunque si voglia.

    La sauna rappresenta da sempre la più classica delle pratiche per il benessere nei paesi nord europei, ed infatti anche la parola stessa deriva dal dialetto finlandese, e significherebbe letteralmente dimora invernale. Le saune erano delle case costruite completamente in legno, nelle quali venivano fatte scaldare delle pietre tramite il fuoco, così da aumentare la temperatura interna, in maniera tale da poter stare nell’ambiente senza abiti addosso, nonostante le rigide temperature esterne.

    Questa pratica oggi viene utilizzata principalmente per il benessere del corpo, e la possibilità di poter installare una sauna in casa non va assolutamente tralasciata. Nella sezione del sito dedicata alle classiche saune finlandesi http://www.saunaesaune.com/sauna-finlandese/, si trovano diversi modelli che si integrano alla perfezione con l’arredamento di qualunque abitazione, di forma rettangolare oppure angolare, così da potersi adattare anche alla disposizione della stanza destinata ad accoglierla.

    Un’altra tipologia di saune per la casa che va per la maggiore sono quelle ad infrarossi, che sfruttano la radiazione infrarossa, innocua per il corpo umano, per creare il calore necessario, e che permettono di avere anche un certo risparmio energetico. Infatti questo genere di saune domestiche consuma un quantitativo di energia elettrica pari a quello di un comune elettrodomestico, quindi si può installare anche nelle abitazioni che hanno contratti energetici a bassa potenza.

    Nel sito si può anche trovare la classica alternativa alla sauna, e cioè il bagno turco, il bagno di vapore che consente di combattere lo stress e di eliminare la tensione accumulata durante la giornata. Molto simile alla sauna come struttura, il bagno turco da installare in casa è anche dotato di una comoda parte doccia, impreziosita da alcune modernità tecnologiche, come ad esempio la radio digitale per ascoltare la musica durante la seduta.

    Grazie al sito di saunaesaune si può portare il benessere della terapia del calore all’interno della propria casa, e creare un ambiente completamente dedicato alla cura della persona, che consentirà di recuperare le energie spese durante il giorno, e di ricaricare facilmente le batterie per poter affrontare con serenità il resto della settimana.

  • Nuova Villa Marcella – Casa di Cura e Residenza per Anziani a Roma

    La casa di riposo, sito alle porte di Roma, si sviluppa in 2 edifici, offre un portico da poco ristrutturato, un immenso giardino di 5000 mq di verde ed è composta da 50 stanze, alle quali vanno aggiunti due ampi saloni per la mensa e per le terapie occupazionali.

    La casa di cura, in aggiunta, dispone di un organico altamente qualificato, composto da infermieri, oss, medici qualificati, inservienti e tutte queste figurano lavorano in modo compatto allo sviluppo di nuovi progetti, alla predisposizione di piani assistenziali individuali, elaborano linee guida e si riuniscono periodicamente per verificare i risultati fino a quel momento ottenuti.

    La casa di cura, affinchè i suoi pazienti possano usufruire di un adeguato livello di comfort, è in grado di ospitare fino a 60 pazienti, fornendo tutto ciò di cui si può aver bisogno durante le fasi di riabilitazione e post – operazioni.

  • Una casa di riposo a misura di ogni anziano di Roma

    La casa di riposo per anziani Villa Marcella, è una residenza per anziani nata nel 1987 alle porte di Roma. Essa nacque da un progetto dei suo fondatori che desideravano realizzare una struttura immersa nel verde e che potesse offrire ai suoi ospiti, tranquillità e serenità.

    Offre tra i vari servizi, assistenza medica – infermieristica 24h, con il suo team di infermieri esperti ed con un’infermieria attrezzata ed all’avanguardia.

    Grazie al suo personale qualificato e professionale, la casa di cura ha sempre saputo garantire ai propri pazienti, un’assistenza a 360 gradi, per consentire un piacevole e tranquillo periodo riabilitativo. La casa di cura, essendo a Roma, rispetta tutti i criteri architettonici stabiliti dalla Regione Lazio ed è costituita da 2 edifici, rendendola pronta ad offrire il giusto decoro e la giusta privacy ai suoi pazienti.

  • Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Presentato in conferenza stampa al Senato “SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto finanziato dalla Unione Europea – Azione Grundtvig Learning Partnership. Tra i partner, per l’Italia, Leben nuova (Tuscania, Vt)

    L’Italia è tra i 5 paesi promotori di SPARKS, un programma di scambio e ricerca basato sull’integrazione di pratiche somatiche, creatività, autoapprendimento nell’ottica di un globale processo di democratizzazione della salute. Insieme all’italiana Leben nuova (con sede a Tuscania, Viterbo) partecipano altre quattro organizzazioni attive nell’educazione al movimento somatico: Soma (Francia), Babyfit (Slovacchia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

    In apertura dell’incontro la senatrice Donatella Albano ha posto l’accento sulla necessità, soprattutto in ambito sociale e sanitario, di non perdere il treno dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione dei paesi appartenenti all’Unione. L’Italia ogni anno non utilizza miliardi di euro perché sono scarsi i servizi di informazione all’accesso dei fondi e alla realizzazione dei progetti. “Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione italiana ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione, interventi per il sociale, l’occupazione, l’istruzione ed altro” ha precisato la senatrice. “Dal 2007 l’Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi; l’Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili”.

    Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia, a questo proposito ha evidenziato come il finanziamento dell’UE costituisca un riconoscimento al lavoro fin qui svolto da tutti i partner che – ciascuno nel proprio paese – da anni sperimentano, nel campo della disabilità, modalità di cura che non si rifanno a protocolli specifici ma adottano approcci sempre diversi a seconda dell’età, delle patologie, dell’ambiente familiare di provenienza. “Le azioni che, come squadra di lavoro, prevediamo in Italia – ha precisato Gloria Desideri – comprendono visite e incontri presso istituzioni sanitarie e scolastiche, associazioni e realtà territoriali dove alcuni di noi operano e seguono gruppi o casi individuali di persone con bisogni speciali, conferenze dimostrative, seminari”.

    Il nostro è un lavoro a lungo termine – ha sottolineato – che andrà avanti oltre i due anni previsti dal finanziamento. La stessa UE ci ha incoraggiato a mettere a punto nuovi programmi e metodi di formazione con l’obiettivo di arrivare a una inclusione dei saperi e dei diversi approcci per aprirci a nuove forme di trattamento della disabilità”.

    Thomas Greil, in rappresentanza di Soma, partner francese, ha evidenziato il carattere esperienziale della formazione dei terapisti che utilizzano l’educazione al movimento somatico attraverso l’approccio BMC (Body-Mind Centering): “Nel training le persone fanno esperienza su se stesse di quegli stessi processi di autoapprendimento e autocura che andranno a sollecitare nei pazienti .

    Maddalena Insogna, fisioterapista con esperienza trentennale nella riabilitazione neuro-pediatrica nel servizio pubblico sanitario e impegnata nella formazione BMC, è intervenuta in rappresentanza dell’Unità Operativa Complessa di NPI della AUSL di Viterbo, si è detta orgogliosa che “l’incontro transnazionale SPARKS, previsto in Italia ad aprile 2014, con tutti i partner del progetto si svolga proprio nella nostra AUSL”.

    Questo è il momento – ha detto Insogna – in cui il sistema sanitario mondiale si sta orientando su un concetto di stato di salute e di funzionamento in cui l’azione terapeutica non è solo in riferimento alla malattia, ma anche alla partecipazione e alla qualità della vita della persona”. “In questa direzione – ha aggiunto – un nuovo strumento è stato elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)”.

    Per informazioni, approfondimenti e materiali audio video:

    http://www.lebensnetz.it/iniziative/progetto-eu/www.lebensnetz.it

    Ufficio stampa

    [email protected]

    Marinella Amato cell. 349 3181324

    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

    Sparks per l’Italia

    Leben nuova srl
    Tuscania Viterbo
    www.lebensnetz.it
    [email protected]

  • Disturbo di panico: attacchi di ansia e Agorafobia

    Il disturbo di panico consiste in uno stato d’ansia che investe la persona attraverso degli attacchi inaspettati e frequenti di panico. L’ansia e la paura sono delle emozioni provate da tutte, ma nel caso in cui s’iniziano avvertire sintomi come Palpitazioni o tachicardia, sensazione di soffocamento, dolore al petto, paura di morire e nausea, allora si tratta di un attacco di ansia tipico del disturbo da panico. Generalmente, le persone affette da disturbo di panico sono soggette a degli attacchi che durano circa 10 minuti. Tuttavia può capitare di affrontare un periodo difficile dal punto di vista emotivo, con il manifestarsi di attacchi di ansia sporadici ma questo non vuol dire che la persona è affetta da disturbo da panico.

    Differenza tra il Disturbo di panico e l’Agorafobia

    L’Agorafobia è una condizione psicopatologica che viene associata al disturbo da panico ed è caratterizzata dall’ansia della persona di ritrovarsi in luoghi non familiari e dai quali sarebbe difficili allontanarsi. L’agorafobia è legata anche alla paura della solitudine provata dalla persona quando si trova da sola in mezzo alla folla, come nei bus, nei treni o anche in una piazza.

    Quali sono le cause del disturbo di panico e Agorafobia?

    Non è possibile indicare una sola causa del disturbo da panico, ma secondo gli studiosi esiste una predisposizione da parte dell’individuo a essere vulnerabile a determinante psicologico specifico. Questo fattore viene indicato con il termine di anxiety sensitivity e con l’andare del tempo porta all’insorgenza dell’ansia e degli attacchi di panico. I pazienti affetti dal disturbo di panico e dall’agorafobia possono curarsi seguendo delle sedute di psicologia cognitivo-comportamentale, che si è rivelata, essere molto efficace. Questo tipo di trattamento consiste nel far prendere coscienza al paziente dei circoli viziosi e del panico.

  • Latina: Risultati del Primo screening oculistico pediatrico nelle scuole

    By Pino Iuliano

    Domenica 3 Novembre si è svolto Al Circolo Cittadino di Latina il convegno oculistico del: “Primo screening oculistico pediatrico nella scuola”. Patrocinato dal Comune di Latina e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione.

    Un evento organizzato dal Prof. Enzo M. Vingolo Direttore UOC Universitaria “La Sapienza” – Polo Pontino Presidio Ospedaliero Centro.

    L’obiettivo è stato di riportate i risultati ottenuti durante il 1° Screening Oculistico Pediatrico tenutosi a Latina durante lo scorso anno scolastico 2012/’13 presso il 5° Istituto Comprensivo di Latina ai bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria (Via Tasso, Via degli Aurunci e P.zza Moro) e completamente offerto dal Prof. Enzo M. Vingolo.

    Il congresso ha avuto un grandissimo successo e ha visto la partecipazione di un folto pubblico soprattutto cittadino oltre che medico. Ha moderato i lavori il Primario Vingolo e sono stati graditi i saluti delle Autorità nella persona dell’Assessore alla Pubblica istruzione Dott.ssa Marilena Sovrani. Tutti ci auspichiamo che questa sia la prima di una lunga serie di iniziative come prevenzione medica in età scolare sul territorio Pontino, e che non solo il Preside del 5′ circolo Prof. Antonino Leotta sia così lungimirante da dare disponibilità a così benefiche iniziative.

    I saluti del Sindaco di Latina sono stati elargiti dal Dott. Marcello Ripepi che ha sottolineato l’importanza sul territorio Pontino dell’Università, senza la quale iniziative importanti come questa non potrebbero mai essere in calendario.

    La Dott.ssa Daniela Domanico “Dirigente Medico I livello Chirurgo Oculista c/o Ospedali di Latina, Terracina ed AUSL Aprilia” è stata la prima tra i relatori ad intervenire illustrando una serie di patologie dell’infanzia e ha messo l’accento sulla prevenzione da effetuare in età scolare dimostrando con documentazione visiva in base ai risultati dello screening quali possano essere i danni in età adulta di una mancata prevenzione oculistica e l’importanza nella filiera sanitaria della branca oculistica della figura dell’ortottista, non ultimo dell’ottico.

    La Dott.ssa S. Fragiotta ha illustrato la differenza tra la visita oculistica di un adulto e di un bambino illustrando le fase di diagnosi e terapie da applicare e la fondamentale presenza dell’ortottista all’interno degli studi oculistici.

    A tal proposito la Dott.ssa E. Rigoni (Ortottista) ha spiegato alla platea presente la differenza tra le varie figure illustrando proprio gli obiettivi e l’importanza di questa nuova figura sanitaria: L’Ortottista ed Assistente in Oftalmologia.

    Il Dott. P. Trabucco (Oculista) e la Dott.ssa Ilia Domanico (Ortottista) i due artefici veri che hanno visitato i quasi 900 bambini hanno illustrato i risultati dello screening da dove è emerso che circa il 20% dei bambini non era seguito per nulla ed il 10% in modo non adeguato. Hanno poi sottolineato fortemente l’importanza di comunicazione tra sanitari, corpo docente e genitori, proprio perché questi ultimi hanno trovato difficoltà ad intuire l’importanza dell’allarme dato dal medico. Sono stati infatti ritrovati casi di strabismo, difetti di rifrazione e occhio pigro tutte patologie che se trascurate, in età adulta creano seri problemi alla qualità della vita e possono addirittura compromettere importanti fasi quali lo studio e la partecipazione ad eventuali concorsi pubblici.

    L’equipe non si ferma ed in collaborazione con la Salmoiraghi e Viganó anche quest’anno continuano nell’ardua impresa di bloccare i danni visivi sul nascere nei bambini delle nostre scuole. Ma bisogna sottolineare che lo screening è una visita di indirizzo ed i bambini vanno tutti accuratamente dilatati con collirio e ciò non può essere fatto nella scuola, pertanto tutti i genitori devono condurre i propri figli dall’oculista ogni 6-8 mesi.

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  • Bussola Sanità: addio burocrazia

    La sanità è un insieme di servizi a disposizione di tutti i cittadini. Purtroppo su di esse grava una forte burocrazia fatta di termini complessi e iter lunghissimi, che scoraggiano molti utenti, specie quelli più disagiati, quali gli anziani e i disabili, rendendo inutili i loro sforzi.

    Ma cosa fare dunque, per padroneggiare al meglio le varie situazioni?

    La soluzione più efficace è indubbiamente l’approccio consapevole, ovvero puntare sull’informazione di qualità, aggiornata ed accessibile, in grado si indicare le prassi più brevi da percorrere, in relazione alle diverse esigenze, proprio come una bussola.

    Bussola Sanità è il sito-guida che sostiene i cittadini di Roma e del Lazio nell’approccio ai servizi sanitari. Attraverso informazioni dettagliate e un flusso di notizie utili ed esaurienti, aiuta ad individuare il servizio più adatto, spiegandone le specifiche, quali: luoghi, orari, prezzi. Esso si rivolge ad una utenza diversificata, quale: bambini, donne incinte, giovani, adulti, anziani, stranieri. Molti i servizi, erogati dalle diverse strutture sanitarie, sono gratuiti, mentre altri vengono effettuati dietro il pagamento di un ticket, per accedervi basta accertarsi sulle modalità e i requisiti richiesti.

    Su Bussola Sanità, infatti, domande come: “A chi rivolgersi e dove? Quali moduli compilare e quali documenti allegare?” e ancora “Quale servizio è a pagamento e quale no?”, trovano risposta. Il sito è suddiviso in sette sezioni di approfondimento: liste d’attesa, prenotazioni, ticket, medico di famiglia, assistenza domiciliare, ricette e farmaci. In queste aree è possibile individuare i servizi regionali erogati nelle vicinanze, dal telefono rosso per le gravidanze all’assistenza domiciliare per gli anziani e per i disabili, dai centri specializzati nella cura dei bambini a quelli per il sostegno degli stranieri. Essere attivi vuol dire anche mantenersi aggiornati e prendere parte ai numerosi eventi promossi periodicamente dalle varie strutture mediche con lo scopo di avvicinare il paziente alla sanità in modo più semplice e pratico.

  • Latina: Primo screening oculistico pediatrico nella scuola

    Latina, Domenica 3 Novembre presso il Circolo Cittadino di Latina Piazza del Popolo alle ore 10, si svolgerà il convegno “Primo screening oculistico pediatrico nella scuola”, La manifestazione si rivolge a docenti e presidi della Scuola dell’Infanzia e Primaria, famiglie, Il convegno avrà l’obiettivo di riportate i risultati ottenuti durante il 1° Screening Oculistico Pediatrico tenutosi a Latina durante lo scorso anno scolastico 2012/’13 presso il 5° Istituto Comprensivo di Latina ai bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria (Via Tasso, Via degli Aurunci e P.zza Moro) ed offerto dal Prof. Enzo Maria Vingolo

    Moderatori: Prof. Enzo Maria Vingolo “Direttore UOC Universitaria “La Sapienza” – Polo Pontino Presidio Ospedaliero Centro.”, Prof. Antonino Leotta “Preside del V° circolo Latina” , Dott.ssa Marilena Sovrani “Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Latina”.

    Relatori: Dott.ssa Daniela Domanico “Dirigente Medico I livello Chirurgo Oculista c/o Ospedali di Latina, Terracina ed ASL Aprilia”,

    Dott.ssa Serena Frogiotta, Dott.ssa Erika Rigoni, Dott. Paolo Trabucco, Dott.ssa Ilia Domanico.