Categoria: Salute e Medicina

  • Medicina non Convenzionale: MedCam 2013 apre le porte ai Visitatori

    L’editoriale pubblicato sul British Medical Journal lancia un’iniziativa per sviluppare una strategia di partnership con i pazienti e rivendicare sempre di più un potere decisionale sulla definizione del concetto di malattia e sui percorsi terapeutici, oggi troppo negato da un radicato paternalismo medico.

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    Le medicine non convenzionali stanno guadagnando terreno in Italia. L’ultima ricerca indica che: più del 50% dei medici consigliano farmaci omeopatici per i loro pazienti, il 14,5% della popolazione italiana si avvale di Medicine non convenzionali; il 16,2% del campione ricorre a farmaci omeopatici.

    In questo contesto, di ridefinizione dei percorsi di cura e di scelta consapevole da parte dei pazienti, si inserisce il Congresso MedCam (www.med-cam.it), un progetto divulgativo e formativo di alto valore scientifico, che mette in relazione le Medicine non Convenzionali con la Fisica Moderna e la Meccanica Quantistica, consentendo un approccio curativo di Visione Unica centrata sulla persona nella sua interezza, consapevolezza e complessità.

    La disciplina che eleva “il paziente semplice” a “sistema-uomo complesso” è infatti l’approccio che rappresenta la chiave di volta delle M.N.C. E delle Scienze Olistiche.
    Il Congresso affronterà la complessità della malattia analizzando l’intero sistema psicofisico del pazientecome entità collegata anche al suo contesto sociale ed al proprio ambiente.

    MEDCAM APRE AI VISITATORI:

    QUOTE AGEVOLATE per chi vuole seguire tutto il congresso sono disponibili direttamente online su www.med-cam.it

    INGRESSO LIBERO per i curiosi Venerdì 25 e Sabato 26 dalle 17,30 in poi.

    Quest’anno, per la prima volta, MedCam apre a tutti quanti siano interessati a conoscere come prendersi cura della propria persona in modo integrato, innovativo e consapevole, venendo a stretto contatto con medici e terapisti che da anni investono il loro tempo e le loro risorse per migliorare la vita dei propri pazienti.

    MedCam apre una finestra sul futuro anche agli studenti, che possono partecipare a tutti i percorsi formativi dell’evento e possono così scoprire dove e come investire il loro presente ed il loro futuro in percorsi di crescita utili allo sviluppo di una formazione estesa, integrata ed internazionale, impagabile per la preparazione che ne scaturisce nel loro futuro lavorativo.

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    Tra gli argomenti vogliamo sottolineare alcuni temi di particolare interesse:

    1. Omeopatia:
    a. Analisi ed ottimizzazione della terapia omeopatica attraverso l’utilizzo di strumentazione progettata per l’immediata individuazione del Simillium e dell’anamnesi informazionale.
    b. Dimostrazione e spiegazione dei protocolli riferiti ai trattamenti isopatici di biorisonanza.
    2. Agopuntura:
    a. Presentazione di nuove metodiche utili all’individuazione del meridiano causale;
    b. Elettroagopuntura terapeutica;
    c. Sessioni pratico-dimostrative con workshop dedicato all’utilizzo delle nuovissime apparecchiature.
    3. Osteopatia: Stato dell’arte e riconoscimento in Italia
    a. Ruolo dell’Osteopatia;
    b. Introduzione della metodica nei protocolli di medicina convenzionale;
    c. Neuro-osteopatia;
    d. Metodica GDS.
    4. Terapie Oncologiche integrate:
    a. Nuove tecnologie in ausilio alla chemioterapia atte a rafforzare il sistema immunitario e di supporto alla terapia del dolore;
    b. Terapie Oncologiche integrate e supporto diretto presso le RSA (Residenze Sanitarie Anziani);
    5. Scienze della nutrizione e dietologia preventiva e curativa.

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    Patrocinato da Istituzioni di rilievo, tra cui , Istituto Superiore di Sanità, Istituto Tumori di Milano,OMCeO Milano, Regione Lombardia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Siena, Registro degli Osteopati d’Italia ROI, Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus e molte altre.

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    MedCam
    Segreteria Organizzativa
    Per info e iscrizioni
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  • Disturbo di panico: cosa fare e come prevenirlo.

    Il disturbo di panico o meglio conosciuti come attacchi di panico è una patologia in forte aumento: ormai il 7 % della popolazione mondiale ne soffre. I sintomi del disturbo di panico sono. Difficoltà nella respirazione, aumento dei battiti cardiaci, dolori al torace e sudorazione.

    Il sentimento che fa scaturire di base il disturbo di panico è una paura inconscia di morire o di non sapere gestire una situazione temuta e di perdere il controllo, una sorta di cane che si morde la coda, la paura di avere paura.

    Secondo le cifre diffuse dall’OMS, è emerso che sono tre milioni e mezzo le persone che soffrono di disturbi di panico, che si manifesta soprattutto nelle persone adulte, più donne che uomini. Il disturbo del panico in molti casi è celato dietro un comportamento forte e stabile, colpendo persone che non ci saremmo mai aspettati. Le cause sono riconducibili alla società in cui viviamo che è ormai orientata verso un modello di perfezione che sottopone ogni giorno ad alti livelli di stress, imponendo sempre il massimo in tutti i momenti della giornata: dal lavoro, allo studio perfino in famiglia.

    Cosa fare in caso di disturbo di panico?

    Una volta che capiamo di essere a rischio di attacchi di panico è bene capire cosa fare:

    · Non reprimere il disturbo di panico: la cosa importante è cercare di non reprimere gli attacchi di panico non farai altro che ritardare la loro scomparsa.

    · Allontanarsi dal luogo in cui è avvenuto l’attacco: proprio così magari è stato proprio il luogo che provoca il senso di soffocamento.

    · Cercare di affidarsi alle sensazioni: il disturbo da panico è provocato dall’accumulo di pensieri, per andare avanti bisogna liberarsene e concentrarsi su altro mettendoli totalmente da parte.

  • Apparecchi per i denti

    Sappiamo bene che per la correzione dei denti si ricorre all’uso di apparecchi ortodontici: un mezzo attraverso il quale si riescono ad allineare i denti, con lo scopo di migliorare l’aspetto estetico dell’individuo e ottenere una masticazione corretta.

    Ma come agiscono tecnicamente questi strumenti e quali tipi di apparecchio vengono applicati?

    Intanto, prima di correggere, un apparecchio può prevenire una serie di disturbi dovuti a una malformazione della cavità orale

    Per questo è importante sottoporre a visite e controlli, i bambini già all’età di 5-6 anni, anche se sono presenti ancora i denti da latte: i disturbi più comuni riguardano anomalie della mascella e della mandibola, trattandosi di problemi a livello osseo, prima si interviene, più facile sarà scongiurare danni, anche gravi, nel soggetto adulto. In sostanza, l’apparecchio favorisce una corretta chiusura della mandibola e agisce sulla conformazione ossea dei denti, per questo il lavoro di correzione risulta più semplice se effettuato prima della dentizione permanente.

    Gli apparecchi ortodontici possono essere mobili, fissi o a trazione extraorale, tutti esercitano un pressione su denti o mascella.

    Apparecchi fissi

    Si usano per spostare i denti in una determinata direzione, in modo da allinearli.

    Apparecchi mobili

    Si usano nei casi di gravi malocclusioni o per disformosi dento-facciali. Sono costituiti da viti, molle e archi e riescono ad agire anche su una corretta crescita delle basi ossee.

    Apparecchio extraorale

    Comunemente conosciuto con il nome di baffo: è una maschera facciale che agisce sui molari, è composto da una parte interna, che viene agganciata appunto ai molari, e una parte esterna, costituita da una fascia elastica che può passare dietro il collo o dietro la parte superiore delle nuca.

  • Al via il Progetto SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per un nuovo modello di cura e assistenza alle persone con disabilità

    Al via il Progetto SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per un nuovo modello di cura e assistenza alle persone con disabilità

    SPARKS sarà presentato a Roma martedì 5 novembre alle ore 15.00Sala Nassirya, Senato, Piazza Madama
    Interverranno: Donatella Albano, senatrice; Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia; Thomas Greil, direttore didattico di SOMA; Maddalena Insogna, fisioterapista presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile ASL-VT.

    Grazie al finanziamento dalla Comunità Europea, il progetto SPARKS (Somatic Practices, Art and Creativity for Special Needs) instaura una piattaforma internazionale di collaborazione finalizzata alla ricerca e allo scambio interculturale sulla questione dell’autoapprendimento nell’ambito della disabilità, partecipazione e qualità della vita.

    Partner del progetto sono cinque organizzazioni attive nel campo dell’educazione al movimento somatico: Leben nuova (Italia), Babyfit (Slovacchia), SOMA (Francia), ArtMan(Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito). Il gruppo di lavoro europeo comprende uno staff di circa 25 professionisti con ruoli, esperienze e competenze diversi.

    Attraverso seminari e incontri periodici SPARKS mira alla definizione di metodologie innovative in grado di produrre risorse pratiche di cura applicabili in istituzioni sanitarie e contesti sociali di vario tipo. Oltre a organizzare programmi di formazione a livello professionale, i partner, ciascuno nel proprio paese, promuovono attività educative rivolte a istituzioni, comunità locali, associazioni, singole persone e gruppi.

    Il lavoro si basa sull’Educazione Somatica, in particolare sul Body-Mind Centering (BMC) che,attraverso forme di conoscenza esperienziale, porta l’individuo allo sviluppo della consapevolezza corporea e al potenziamento di processi collettivi di apprendimento. Il BMC, sviluppato dalla statunitense Bonnie Bainbridge Cohen a partire dagli anni Settanta, attinge tanto dalle terapie tradizionali, le neuroscienze, la psicologia in età evolutiva e la ricerca clinica, quanto da pratiche basate sul lavoro corporeo, la danza, le arti performative e altre attività di natura artistica e creativa.

    Il progetto SPARKS si inserisce in un nuovo paradigma che si va affermando nel sistema sanitario globale come “democrazia della salute”, che vede la partecipazione dei pazienti alla definizione di politiche di assistenza pubblica, oltre che di strategie di trattamento e protocolli di ricerca clinica.

    Nell’arco del biennio 2013 – 2015, complessivamente, si prevede un coinvolgimento di circa 350 persone nelle attività del progetto, tra bambini e adulti disabili e loro famiglie, professionisti, operatori socio-sanitari, terapisti ed educatori che operano nel campo della cura della persona.

    L’Italia è rappresentata all’interno del progetto SPARKS da Leben nuova(www.lebensnetz.it), con un team di 11 professionisti coordinati da Gloria Desideri, trainer e direttrice dei programmi formativi di educazione e terapia somatica in Italia secondo l’approccio del Body-Mind Centering. Dal 2006 ad oggi, Leben nuova ha formato 65 educatori di orientamento BMC. Di questi, 38 sono italiani e 27 provengono da Europa e USA.

    Per partecipare alla conferenza stampa è necessario accreditarsi entro il 26 ottobre, comunicando dati anagrafici e documento di riconoscimento a: [email protected].
    Giornalisti, fotografi ,operatori radio e tv devono accreditarsi entro il 26 ottobre presso l’Ufficio Stampa del Senato: fax 06.6706.2947 – tel. 06 67063451 – [email protected].
    Per gli uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.

    Download cartella stampa completa > http://www.lebensnetz.it/conferenza-stampa/

    Ufficio stampa
    [email protected]
    Marinella Amato cell. 349 3181324
    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

  • Soffro di Panico: consigli per guarire

    Soffrire di Panico era una cosa che non mi era mai successa nella mia vita. Da sempre ho sentito parlare di persone che soffrono le crisi di panico, ma io le ho sempre etichettate come persone “deboli”. Adesso accade a me, da circa due mesi e non so più cosa fare.

    Sono una giovane mamma, con tante pensieri, inizialmente ho pensato magari fosse questo il motivo dell’insorgere degli attacchi di panico, il fatto cioè di essere apprensiva verso mia figlia anche se lo ero molto tempo fa, adesso che è cresciuta sono più serena.

    Non so ancora se parlare con un esperto, sto iniziando a preoccuparmi adesso perché sbalzi di umore e piccole crisi di panico mi sovvengono anche quando sono a letto.

    Ho letto su internet alcune notizie sul panico

    Ma non so mai se devo preoccuparmi e aspettare che da solo il panico passi oppure chiedere un parere ad uno specialista.

    I sintomi: spesso mentre sono fuori, preferisco tornare a casa, come se le 4 mura di casa mia, alla fine mi trasmettono serenità. Ho repentini cambio di umore e a volte mi si chiude drasticamente la fame, questo accade spesso quando sono in pizzeria anche con amici di vecchia data. A volte ho senso di vomito e anche diarrea. E’ vero non sto passando un bel momento economicamente parlando, ma questo non credo centri molti con i miei sintomi.

    E SE I MIEI NON SONO SINTOMI DI PANICO?

    Possibile che io stia sbagliando e il mio non è un problema di panico, ma di qualcos’altro che ancora non so? Si, perché spesso penso che in realtà, i miei sono sintomi così lievi che magari non centrano con il panico, ma di contro non capisco, perché questo senso di ansia non mi lascia mai in pace.

  • NUOVA GRAFICA PER IDOCTORS.IT

    Roma, 17 ottobre 2013 – Leggera, piacevole e facilmente leggibile: queste le caratteristiche della nuova veste per il sito iDoctors.it, che ascoltando il parere degli utenti continua la sua evoluzione, migliorando funzionalità e aspetto in favore dei pazienti e dei medici, che sempre più ne fanno uso.

    La nuova linea si caratterizza per i colori tenui, con l’uso dell’azzurro, che risulta più riposante per gli occhi, ed è arricchita da simpatiche illustrazioni, per rendere il tutto più leggero, integrandolo con il sistema di ricerca recentemente aggiornato.

    Le varie sezioni sono subito a disposizione, la navigazione risulta più facile ed intuitiva, la ricerca delle informazioni più veloce, come le sezioni dedicate ai pareri di medici e pazienti o quella con gli articoli dei professionisti, ulteriori pratici strumento per la scelta dello specialista da parte di chi ha necessità di prenotare una visita.

    Ora, grazie all’implementazione di nuovi strumenti che permettono di interagire con il sistema con estrema facilità, anche il processo di prenotazione è ancora più facile e intuitivo. Inoltre, per selezionare velocemente il medico giusto tra le tante opzioni disponibili, è ora possibile ordinare o filtrare i risultati della ricerca secondo una serie di criteri utili agli utenti, come la vicinanza della propria posizione allo studio medico attraverso la geolocalizzazione, la prima data disponibile, il giorno e l’orario preferiti, i giudizi degli utenti, il costo.

    iDoctors.it, primo sito in Italia dedicato alla prenotazione di visite mediche specialistiche, è nato per semplificare la scelta del medico, offrendo gratuitamente al paziente-utente la possibilità di selezionare lo specialista consultando i diversi profili professionali e i curricula di tutti i medici iscritti, i pareri dei pazienti che hanno già effettuato una visita con gli stessi, nella massima trasparenza, anche i costi relativi ad ogni singola prestazione.

    Grazie all’impegno dei due ideatori e fondatori di iDoctors.it, Paola Conti e Pierluigi De Vittorio, e dei loro collaboratori, il progetto è in continuo sviluppo per offrire un servizio sempre più efficace e gratuito ai pazienti e un supporto indispensabile per i medici, generando sempre maggiore attenzione e crescita.

    iDoctors.it è il primo portale italiano nel suo genere che offre, in maniera gratuita e trasparente, un servizio di prenotazione online di visite mediche specialistiche ed esami diagnostici, nei giorni e negli orari scelti dall’utente, senza complicazioni. L’incontro tra domanda e offerta è trasparente e veloce grazie alla rete di iDoctors.it: un elenco completo di medici divisi per specializzazione e città, completo di presentazione curriculare, è al servizio dell’utenza. Costantemente in crescita il numero degli utenti e dei professionisti: oltre 3.000 i medici specialisti divisi per specializzazione, città e prestazioni eseguite e oltre 80.000 visite prenotate.

    Per ulteriori informazioni:
    EDOCTOR S.R.L Via di Vigna Stelluti, 157 – 00191 Roma
    www.idoctors.it [email protected]

    Ufficio stampa
    IMAGINE Communication Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]

  • La pulizia dei denti a Roma: tutti i centri specializzati

    Prendersi cura del proprio cavo orale è importante per se stessi ma anche per stare bene con gli amici e sul luogo di lavoro. Effettuare la pulizia dei denti a Roma è davvero molto semplice grazie ai tantissimi studi dentistici presenti sul territorio. Come dimostrano diverse ricerche in Italia ci sono molte persone che soffrono di disturbi gengivali e di perdita dei denti in età precoce. Alcuni di questi problemi sono dovuti allo scorretto modo di lavarsi i denti.

    Basta fare un piccolo sondaggio per rendersi conto che ognuno usa lo spazzolino a modo proprio, c’è chi preferisce effettuare dei movimenti rotatori, chi da destra a sinistra ed infine coloro che preferiscono effettuare movimenti su e giù. Purtroppo queste tecniche sono tutte sbagliate perché non fanno altro che spostare lo sporco da un dente all’altro, favorendo così l’aumentare della placca. Nei centri di pulizia dei denti Roma insegnano ai propri pazienti che i denti vanno puliti con molta attenzione uno alla volta, possibilmente prima l’arcata superiore e poi quella inferiore mantenendo lo spazzolino in posizione perpendicolare rispetto alla gengiva. Con questo movimento si andrà ad eliminare la placca senza correre il rischio di intaccare gli altri denti. Ma quest’ultimi non sono l’unica zona dove si crea lo sporco, anche la lingua va pulita a dovere perchè su di essa si vanno a formare miliardi di batteri che sono la causa principale dell’alitosi.

    Una volta che avete acquisito le giuste nozioni su come utilizzare alla perfezione il vostro spazzolino dovete prendere nota di cambiarlo dopo circa due mesi e di preferire le setole medie.

    Oltre a fare del vostro meglio per una corretta igiene dentale è consigliabile contattare uno degli studi di Roma per un’approfondita pulizia dei denti. È consigliabile recarsi dal dentista una volta ogni sei mesi per sottoporsi a tale tipologia di intervento non invasivo, vi permetterà così di mantenere la vostra bocca sana e bella.

  • AL CIVICO DI PALERMO UNA TARGA D’ECCELLENZA GARANTISCE IL RITORNO ALL’AMORE E ALLA CONTINENZA

    Una targa prestigiosa -che verrà conferita il 18 ottobre 2013 – riconosce l’eccellenza dell’unità di Urologia e Andrologia chirurgica dell’ospedale Civico di Palermo diretta dal professor Gianfranco Savoca che utilizza innovative protesi AMS con il Sistema Sanitario Nazionale, per salvare la sessualità e l’amore dopo tumore alla prostata. L’ Urologia e l’Andrologia chirurgica del Civico sono tra i centri di eccellenza e di riferimento in Sicilia per il trattamento dell’impotenza e anche dell’incontinenza urinaria conseguente a interventi alla prostata che affligge 3 milioni di italiani

    La prestigiosa targa di riconoscimento “L’arco di Apollo” verrà conferita il 18 ottobre – durante un workshop di alta formazione chirurgica che riunisce un pool tra i più esperti specialisti italiani – al dottor Gianfranco Savoca urologo e andrologo, e all’unità di urologia e andrologia chirurgica da lui diretta presso il Civico di Palermo . Una giusta gratificazione per un centro che rende disponibili con il Sistema Sanitario Nazionale, (e quindi gratis per il paziente) a livelli di eccellenza, tecniche di chirurgia pelvica protesica d’avanguardia basate sull ‘impianto di protesi AMS ideate negli States, e alla cui diffusione contribuisce attraverso l’insegnamento, come centro Master, ad altri chirurghi della Penisola. La targa L’arco di Apollo è il riconoscimento per una doppia competenza: l’eccellenza del centro e la diffusione delle abilità chirurgiche.

    Oggi per farsi curare a livelli di eccellenza e con tecniche avanguardistiche , le stesse praticate negli Usa, non è più necessario spostarsi all’estero o anche solo nel nord Italia, ma è possibile restare nella propria regione,o città grazie alla presenza di reparti di eccellenza di molti ospedali del Mezzogiorno. Tra questi l’unità di urologia e andrologia chirurgica dell’ospedale Civico di Palermo diretta dal professor Gianfranco Savoca all’avanguardia nel trattamento dell’impotenza, grazie all’impianto di protesi di nuova generazione AMS 700 che consentono all’uomo il ritorno a una normale sessualità dopo l’intervento alla prostata per tumore e nel trattamento dell-incontinenza urinaria conseguenza indesiderata post prostatectomia.Secondo recenti dati il problema riguarda 3 milioni di italiani che vivono una crisi di coppia a seguito dell’asportazione radicale della prostata. La prostatectomia radicale può determinare problemi di impotenza e di incontinenza con ovvie ripercussioni sull’attività e sull’intesa di coppia. Per tornare ad amare, se i farmaci stimolatori dell’erezione sono inefficaci, una valido aiuto arriva dall’impianto di protesi peniene tricomponenti di nuova generazione AMS 700 . “L’intervento chirurgico per eliminare il tumore alla prostata è risolutivo”, spiega il professor Savoca , “ma nonostante le tecniche laparoscopiche e robotiche, poiché la chirurgia nerve sparing non si può eseguire in tutti i pazienti, può causare impotenza in circa il 70% del totale dei casi. Le protesi peniene idrauliche di ultima generazione consentono un’erezione simile a quella fisiologica con un meccanismo di funzionamento molto semplice basato sull’inserimento, all’interno dei corpi cavernosi, di due cilindri artificiali collegati ad una pompa di controllo, a livello dello scroto, e ad un serbatoio contenente del liquido. L’uomo può così ottenere un’ erezione quando vuole con la stessa sensibilità e capacità di orgasmo che aveva prima dell’intervento premendo un attivatore a pressione posto sotto la cute dello scroto tra i due testicoli. In questo modo il liquido contenuto nel serbatoio si trasferisce ai cilindri e il pene si indurisce. Premendo di nuovo il liquido passa dai cilindri al serbatoio facendo ritornare il pene in condizione di riposo”.Rispetto a quelle del passato, le protesi tricomponenti consentono una perfetta erezione con un ingrossamento e allungamento del pene risolvendo così anche la riduzione delle dimensioni del pene (un ulteriore effetto collaterale della prostatectomia) che si accorcia di 1,5 cm nei 15 giorni successivi all’ intervento e a più di 2 cm entro l’anno successivo. Sebbene la protesi risolva definitivamente l’impotenza post prostatectomia molti uomini non ne conoscono l’esistenza perché spesso non vengono informati dai medici. Stessa mancanza di informazione anche per i 400.000 italiani affetti da grave impotenza non legata a interventi alla prostata e che non risponde ai farmaci .Gli interventi di chirurgia protesica lo scorso anno sono stati 1.200: solo lo 0.4% degli italiani con gravi problemi erettili ha ricevuto un trattamento risolutivo, nonostante molti studi scientifici dimostrano l’efficacia delle protesi con un elevato grado di soddisfazione per il paziente e per la partner.

    Le soluzioni per l’incontinenza. “L’incontinenza urinaria , dice il professor Savoca , “che si manifesta subito dopo la prostatectomia è molto frequente nell’immediato posto-operatorio – fino al 60% dei casi – e nella maggior parte si risolve o si riduce. La prima misura terapeutica è la riabilitazione del pavimento pelvico che accelera e favorisce la ripresa della continenza . Tuttavia percentuali variabili dal 3 al 10 % di pazienti operati rimangono incontinenti. In questi casi il trattamento più efficace è l’applicazione dello sfintere artificiale (il più collaudato è l’AMS 800) che va riservato alle forme più gravi. In pazienti con incontinenza lieve – moderata e non trattati con radioterapia si possono ottenere ottimi risultati con le più recenti tecniche di chirurgia mininvasiva basate sull’applicazioni di sling (benderelle) sottouretrali. Tra queste Advance consente di recuperare la normale continenza con l’inserimento di una retina di polipropilene che riposiziona l’uretra, dislocata dall’intervento sulla prostata, nella sua sede anatomica naturale”. L’intervento si effettua in anestesia loco-regionale e con pochi giorni di ricovero. Questa tecnica già impiegata con successo su circa 50 mila pazienti è disponibile in vari centri ospedalieri italiani a totale carico del SSN e cioe’ gratis per il paziente. “In particolare l’impianto dello sfintere artificiale” precisa l’urologo, “che richiede un accurato studio diagnostico ed elevata esperienza, è riservato solo a centri altamente specializzati”.

    Il reparto di urologia delI’Ospedale Civico di Palermo vanta circa 1000 interventi di chirurgia urologica e andrologica all’anno.

    Il progetto L’arco di Apollo fa parte di un’iniziativa di sensibilizzazione di Tegea, la società italiana rappresentante e distributrice unica in Italia delle tecniche messe a punto negli States da American Medical System e che viene riconosciuta solo agli ospedali di eccellenza, che costituiscono un centro di riferimento e che al tempo stesso si qualificano come Centro Master, per l’insegnamento delle tecniche stesse, con un unico obiettivo: l’efficacia ,la sicurezza, la soddisfazione e il benessere psicofisico dei pazienti.

    Per informazioni:

    Ufficio Stampa

    Md Health Consulting

    Antonella Marchitto tel . 02 48015241 335 / 6230803

    Franco Di Liello tel . 02 48015241 – 340 / 4154660

    Per informazioni:professor Gianfranco Savoca tel ospedale 091 6664594 cellulare 349 4989537

  • Stamina bocciata, chi è il ciarlatano e chi il genio?

    Serviva una Commissione di importanti scienziati per definire non scientificamente attendibile e rischioso il cosiddetto “metodo Stamina”?

    Evidentemente sì.

    Forse perché noi italiani siamo purtroppo un popolo di ignoranti (lo dicono le statistiche eh? Ultimi in Europa) con una cronica attrazione per i guru mediatici e le promesse impossibili pubblicizzate in TV.

    Il caso “Stamina” credo sia conosciuto e non serva aggiungere altro.

    L’ultimo atto è la sospensione della sperimentazione di questa pseudomedicina annunciato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin.

    L’epilogo, per chi mastica scienza o si occupa di medicina, è anche fin troppo scontato. Una terapia, qualsiasi essa sia (con particolare attenzione nel caso si intenda trattare malattie molto gravi), deve necessariamente (e qui ci aggiungiamo il buon senso, la logica, la legge, la scienza, la ragione…) percorrere alcune tappe: l’esperimento, la verifica ripetuta, il controllo e poi l’eventuale applicazione.

    Di queste tappe il “metodo Stamina” non ne ha percorse nemmeno una e le ha sostituite tutte con i video trasmessi in Tv e su Facebook.

    Che questa pseudocura quindi sia tutto tranne che scientifica è un dato di fatto oggettivo ed ora a confermarlo è anche chi la scienza la pratica, mentre, chissà perché, chi la cura la vende fa finta di niente ed aizza le folle contro ministri e scienziati (le folle sono fatte per essere aizzate, sia chiaro).

  • L’ortodonzia a Roma: curare i denti in modo professionale

    Sono sempre in aumento le persone che purtroppo in Italia soffrono di problemi al cavo orale con entità più o meno gravi. L’ortodonzia a Roma è un settore che è in netta espansione la grande crescita professionale permette di poter rispondere nel modo migliore alle richieste di tutti i pazienti. Grazie all’innovazione tecnologia i macchinari sono sempre più sofisticati e consentono di ampliare la gamma dei trattamenti previsti in uno studio dentistico.

    Gli ortodontisti hanno il compito di curare le anomalie dei denti e delle ossa mandibolari, per evitare problemi di occlusione e di respirazione nelle persone. Generalmente sono due le terapie che si possono mettere in atto: attraverso la meccanica e quindi lo studio degli apparecchi più idonei oppure mediante la chirurgia.

    I numerosi centri di ortodonzia a Roma hanno tecniche molto all’avanguardia per la chirurgia mandibolare, lavorano fianco a fianco gli ortodontisti e i chirurghi maxillofacciali per garantire dei risultati ottimali. L’estrazione dei denti avviene solo quando è strettamente necessario, per riallinearli o per favorire la corretta articolazione della mandibola. Negli altri casi l’ortodontista interviene per vie meccaniche, ovvero effettua modifiche all’arcata dentale mediante il supporto di apparecchi. Tale tipologia di ausilio è suddivisa in due categorie gli attivi e i passivi. Gli apparecchi passivi tendono ad utilizzare l’apertura mandibolare e i movimenti di masticazione per rimettere in asse la dentatura. Al contrario quando si parla di meccanica attiva si intendono tutti gli apparecchi che presentano degli elastici o dei perni di ferro che fanno da tirante per modificare l’ampiezza dell’arcata dentale o la posizione della dentatura stessa.

    Questi descritti sono solo alcuni degli esempi di lavorazione utilizzati nei lavori di ortodonzia a Roma per curare i pazienti e per prevenire l’aggravarsi in situazioni più complicate. Bisogna ricordarsi di effettuare sempre una corretta pulizia dei denti, ma di prestare maggiore attenzione quando vengono impiantati gli apparecchi passivi o attivi.