Categoria: Salute e Medicina

  • Mindfulness: un nuovo approccio per la cura dell’acufene


    Il corso di Mindfulness inizierà il 24 febbraio 2010. Si tratta di un ciclo di 8 lezione a cadenza settimanale (il mercoledì dalle 13:00 alle 15:00) costo € 150,00. Per maggiori informazioni su questa terapia dell’acufene e per aderire ai corsi contattare il numero verde: 800.98.44.38 oppure [email protected] , www.faev.org

    La MINDFULNESS comprende una varietà di tecniche basate sul rilassamento, sul respiro, esercizi sulla consapevolezza di sé e di focalizzazione dell’attenzione su momenti di benessere. Una pratica che produce rilassamento mentale e fisico. Si imparano anche determinati atteggiamenti posturali. Tutto ciò crea equilibrio. Una terapia innovativa.

    La Mindfulness è il nuovo approccio alla terapia dell’acufene che è stato messo a punto recentemente anche in Italia con uno studio multicentrico coordinato dalla Dott.sa Mazzoli, del reparto di Otochirurgia dell’Ospedale di Padova, esperta nella terapia degli acufeni , patrocinato dalla Fondazione Ascolta e Vivi di Milano ing Luca Del Bo , bioingegnere e Presidente della Fondazione, Teresa Sintoni counsellor e insegnante di Mindfulness, Dott. Andrea Crocetti, psicologo, Dott.sa Kira Stellato, master in mindfulness e il Dott. Maurizio Da Col dell’Ospedale di Montebelluna (TV)..

    Le tecniche di mindfulness, che significa consapevolezza, sono da circa 30 anni oggetto di importanti studi scientifici negli USA; questi hanno evidenziato effetti positivi nell’ambito della terapia di molte patologie come cardiopatie, dolore cronico, disturbi alimentari, dell’attenzione e d’ansia.

    L’acufene è la percezione di un fischio o rumore agli orecchi, continuo, fastidioso, che non abbandona mai. Sempre più persone conoscono questo disturbo di cui soffre circa il 17% della popolazione.

    L’acufene può essere migliorato con la pratica di queste tecniche psicofisiche. Infatti, l’acufene è un sintomo complesso a cui si associano spesso altri sintomi quali insonnia, ansia, malessere, stanchezza, tutti migliorati dalla pratica della Mindfulness. Inoltre, l’acufene ricorda molto i meccanismi del dolore cronico su cui le tecniche di Mindfulness hanno dimostrato grandi benefici terapeutici. Questa tecnica consente, a chi ne soffre, di modulare l’acufene attraverso la concentrazione e le tecniche respiratorie; di fatto si tratta di uno strumento con cui la persona che ne soffre riesce a “gestire” meglio il proprio acufene così come le situazioni generate da stati di ansia o stress.

    La dottoressa Manuela Mazzoli, otorinolaringoiatra e esperta in mindfulness per l’acufene, spiega: “la Mindfulness anche se non riesce a “spegnere” l’acufene, può fornire un aiuto importante nella riduzione del fastidio provocato dal fischio e nel miglioramento della qualità di vita.”

    Per ulteriori informazioni : Fondazione Ascolta e Vivi , Via V. Foppa, 15 – 20144 MILANO

    Tel: 02.72001824 – Chiara Merlano, [email protected]

    Ufficio Stampa : Mariagrazia Toniut, Via Caminadella, 18 – 20123 Milano

    Tel:02.863603, cell. 335.5466779, [email protected]

    27 gennaio 2010

  • La globalizzazione nell’estetica.

    Si chiama Ethnic Cosmetic Surgery (Chirurgia Estetica Etnica) la nuova moda.

    Ovviamente come tradisce il nome e come quasi tutte le mode è d’importazione USA.

    Lo scopo ? Assecondare l’omogenizzazione dei trattati somatici che contraddistinguono le varie etnie che popolano il pianeta Terra.

    Infatti sembra che gli orientali, ma in maggior misura, le orientali, con le giapponesi a fare da traino vadano matte per l’intervento di chirurgia estetica agli occhi teso a cancellare il classico occhio a mandorla tipico di quelle regioni.

    Ovviamente dal loro punto di vista per essere più Europee / Nordamericane e più sexy, visto che i canoni di bellezza sono “imposti” da tali aree geografiche che propongono attrici e modelle con i tratti caucasici appunto.

    Questo intervento ha anche un suo nome proprio che è Cantoplastica. Esso nient’altro è che una blefaroplastica tesa ad eliminare la piega obliqua verso il basso della palpebra superiore tipica delle etnie mongole, infatti è anche conosciuto come antimogolico.

    E non è finita qua ! Infatti se all’estremo oriente impazzano gli interventi per occidentalizzarsi, da noi si sta percorrendo la stessa strada ma in senso inverso, ovvero si stanno riscoprendo gli occhi a mandorla, fonte di sguardi dal forte sex appeal esotico !!!!

    Come se non bastasse abbiamo la rinoplastica tesa ad eliminare il “naso negroide”, che tende ad eliminare, o fortemente ridurre, il classico naso schiacciato e dalle narici molto pronunciate.

    Spesso a tale intervento si abbina quello di cheiloplastatica (dal greco cheilòs = labbra) teso a ridurre il volume delle labbra anch’esse caratteristica delle etnie africane.

    Ed anche qui la mente corre alle nostre soubrette che si fanno “gonfiare” le labbra per una bocca più carnosa e sensuale…!!!

    E poteva mancare il seno ? Certo che no ! Infatti le asiatiche come le brasiliane, sono caratterizzate da seni piccoli quasi androgeni, e così sull’onda (è proprio il caso di dirlo) delle bagnine californiane con salvagente incorporati, ecco una corsa alla mastoplastica additiva.

    Avremo un giorno delle Thailandesi, Giapponesi e Filippine come la Schiffer e delle Europee come Madame Butterfly ?

    Gabriele Goldoni

    Uff. Relazioni col Pubblico

    DermoMedical

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  • Bellezza e benessere, con Bene-xant bye bye ai radicali liberi!

    Si chiama Bene-xant ed è prodotto e distribuito in Italia da Startingline SpA.
    E’ un antiossidante nuovissimo, a base di astaxantina naturale 100% hawaiana.
    Si tratta di un eccellente integratore alimentare per combattere dall’interno i danni causati dai radicali liberi, il cui eccesso nel nostro organismo causa il famigerato stress ossidativo, la forza scatenante della condizione che accomuna tutti gli esseri viventi: il processo di invecchiamento.
    Bene-xant dona una pelle più idratata, levigata, tonica.
    È inoltre indicato per contrastare i danni causati da un’eccessiva esposizione solare e agli sportivi, per ripartire di slancio anche dopo un’attività intensa e prolungata.
    Completamente privo di OGM, pesticidi ed erbicidi, Bene-xant è un prodotto unico, di eccellente qualità.
    Venduto in flaconi da 60 capsule di gelatina molle, utili per un trattamento di due mesi, ogni capsula contiene 4 mg di Astaxantina Naturale, pari alla dose giornaliera raccomandata (RDA).
    Il prezzo al pubblico è 39,95 euro/flacone.
    Per scoprire di più sul prodotto e come acquistarlo, vi invitiamo a visitare il sito www.startingline.it per l’acquisto diretto o a scrivere a [email protected]

    STARTINGLINE – Chi siamo

    Startingline SpA è un’azienda italiana giovane e dinamica che in poco tempo è riuscita a sviluppare una vasta gamma di prodotti destinati al mercato alimentare: dolcificanti, integratori dietetici, semilavorati alimentari, prodotti per l’infanzia, biologici e per gli sportivi.

    ESPERIENZA

    L’esperienza maturata nel settore alimentare e dietetico ci ha permesso di affermarci in tutto il mondo quali fornitori e partner di catene di supermercati, industrie farmaceutiche ed alimentari.
    I nostri clienti hanno trovato nella nostra proposta di outsourcing l’opportunità di realizzare i propri prodotti in tempi brevi, senza affrontare investimenti ed avvalendosi semplicemente del nostro know-how.
    Alla Startingline curiamo ogni aspetto del prodotto: dalla selezione delle materie prime, alla progettazione e realizzazione, fino alla consegna presso il Cliente.

    MISSION

    Innovazione è la nostra vocazione.
    Attenzione alle richieste del mercato e ricerca della soluzione più adatta alle esigenze del cliente sono il nostro tratto distintivo.
    Capacità di sviluppare e realizzare prodotti a marchio privato, i nostri punti di forza.

    DOVE SIAMO

    I nostri uffici e stabilimenti sono a Nerviano, da cui esportiamo verso un numero considerevole di mercati mondiali: Stati Uniti, Canada, Messico, Venezuela, Colombia, Ecuador, Cile, Perù, Bolivia, Norvegia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Belgio, Portogallo, Olanda, Grecia, Italia, Europa dell’Est, Turchia, Sud Africa, Etiopia, Singapore, Australia e Nuova Zelanda.

  • Mastoplastica, protesi e tutto quanto c’è da sapere…

    La mastoplastica, specialmente quella additiva, è un argomento sempre di moda e capace di catalizzare l’attenzione di tutti, maschi e femmine.

    Ma molte cose non sono assolutamente conosciute, e per questo, cercheremo qui di chiarirle, senza entrare in sala operatoria…

    Per iniziare un po’ di storia: tutti siamo portati a pensare che la mastoplastica sia un “qualcosa” di recente, invece no, perché già 1895 ci fu infatti il primo intervento di mastoplastica additiva, certificato, effettuato in Germania dove il grasso proveniente da un intervento di asportazione d’un tumore benigno fu reimpiantato nel seno appunto.

    Poi il notevole incremento di interesse da parte delle donne per tale intervento estetico portò ad intervenire con vari tipi di “riempitivi”, tra i più disparati, quali: lana, vetro (!!!!) e gomma, per poi arrivare intorno agli anni 1950/60 alla cera, all’olio di silicone, alla resina o al nylon.

    I risultati erano ovviamente disastrosi, per via di rigetti, infiammazioni, edemi, granulomi e dolori intensi che tali sostanze provocavano.

    La svolta avvenne nel 1963 quando Cronin e Gerow introdussero le protesi composte da un involucro di silicone riempito con gel di silicone.

    Ovviamente come in tutti i campi le prime protesi non erano paragonabili a quelle attuali, ma erano anni luce avanti a quanto precedentemente proposto !

    Un’altra pietra miliare fu l’introduzione delle protesi a soluzione salina, meno controindicazioni per la contrattura capsulare ma, purtroppo, la diminuzione di volume con e a causa della perdita del liquido, le fece presto quasi sparire.

    Erano inoltre poco confortevoli e sgradevoli al tatto.

    Si arriva così agli anni 1970-80-90 dove fanno la loro entrata in scena nuovi materiali quali: l’idrogel o l’olio di soia ed altri dai nomi astrusi.

    Purtroppo anche per essi la sicurezza era un po’ scarsa e vennero così progressivamente ritirati dal mercato.

    Si ritorna così alle protesi a base di silicone, ovviamente evolutesi grazie ai progressi tecnologici e scientifici…

    Anche loro però ebbero un periodo di crisi quando furono “accusate” di essere cancerogene, per poi venire “assolte” da ulteriori studi clinici che hanno “certificato” la mancanza di nesso tra protesi al silicone e tumori alla ghiandola mammaria.

    Ora concentriamoci sulle protesi, il cui utilizzo a scopi estetici è preponderante, ma non va dimenticato anche l’utilizzo terapeutico, per quelle donne che affette da tumore al seno non diagnosticato in tempo, sono costrette per salvare la vita a subire una mastectomia.

    Questo comporta un trauma esistenziale oltre che estetico non indifferente, che la ricostruzione della mammella ha in gran parte ridimensionato, aumentando la qualità della vita delle pazienti.

    Le protesi per il seno sono ad oggi così classificate:

    – Con soluzione salina: involucro in silicone e riempite con una soluzione sterile salina appunto;

    – Con gel di silicone: composte da involucro in silicone e riempite di gel di silicone, possono avere diverse “sfumature” di morbidezza;

    – Protesi a laccio: immagino che nessuno le abbia mai sentite nominare, infatti sono veramente poco comuni. Per esse si usa il polipropilene. La loro peculiarità è che permettono al seno di continuare la sua crescita;

    – Protesi a base di tessuto o staminali: sono ancora in fase evolutiva, ma sono sicuramente la prossima “pietra miliare” non appena raggiungeranno la “maturità”.

    Infatti esse sono costituite dal tessuto della stessa paziente che opportunamente trattato viene reimpiantato nella mammella, senza rischi rotture, senza la necessità di future sostituzioni e senza alcun tipo di rigetto e senza cali o deformazioni dovuto allo scorrere del tempo.

    Le forme sono essenzialmente 2: rotonde o anatomiche.

    Quelle rotonde sono autoadattanti e richiedono quindi un’esperienze da parte del chirurgo che le deve posizionare per evitare poi deformazioni.

    Le anatomiche sono già orientate in quanto hanno oltre ad un avanti e un dietro, anche un sopra e un sotto, col vantaggio di dare al seno una forma più naturale e “stabile” ma ovviamente richiedono la massima attenzione da parte dei chirurghi estetici.

    In funzione del loro posizionamento le protesi si distinguono in:

    – sotto pettorale in quanto vanno sotto al muscolo pettorale;

    – sotto ghiandolare, che come dice il nome, vengono posizionate sotto la mammella, tra la stessa e la cute.

    A seconda della modalità di inserimento gli interventi sono classificati come:

    – Periareolare: si incide il seno tra l’areola e la cute e si usa tale via per l’inserimento ed il posizionamento della protesi, questo tipo d’intervento ha il suo pregio nell’efficacia di mascherare la cicatrice;

    – Sottomammellare: si utilizza tutta la sezione della mammella ove essa si ricongiunge col torace, è utilizzata per protesi piuttosto voluminose, ovviamente lascia una cicatrice piuttosto evidente, nascosta dalla massa del seno stesso, ma visibile comunque in posizione supina;

    – Ascellare: si accede attraverso l’ascella, utilizzata principalmente per protesi di tipo salino col vantaggio di una cicatrice piccola e posta in un’area poco visibile;

    – Ombelicale: si accede ovviamente attraverso l’ombelico, che è di per sè una cicatrice, quindi non ha controindicazioni dovute al taglio, ma è scarsamente applicabile per via della dimensione massima della protesi che si può far passare e per il fatto che per le pazienti troppo magre il rischio di danneggiare nervi, tendini o la cute stessa è elevato. Tale controindicazione è valida anche per la tipologia “ascellare” sopra descritta.

    Oltre che per gli interventi di mera tipologia estetica, ricostruttiva: a seguito di malattie o traumi, la chirurgia ricostruttiva del seno viene impiegata anche per il cambio di sesso, ovviamente.

    Come sopra accennato tra le “controindicazioni” vi è la temporaneità dell’intervento, da intendersi che la mastoplastica non è per sempre, anche se si parla comunque di parecchi anni (dai 5 ai 10) prima di doversi rioperare per sostituire le prime protesi, sformate, o a rischio di perdita dei liquidi di riempimento, con delle nuove, e magari più moderne e durature, approfittando dei progressi di tecnica e scienza.

    Gabriele Goldoni

    Uff. Relazioni col Pubblico

    DermoMedical

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  • Il tuo psicologo a Roma e Firenze con psicologi-italiani.it

    La società di oggi ci sottopone a dei ritmi e a delle pressioni che un tempo parevano pura fantasia. Si è sempre di corsa, divisi tra mille preoccupazioni, ossessionati da stereotipi che ci dicono come essere e come comportarci, continuamente in competizione con gli altri, affannati nel dover costantemente dimostrare qualcosa.
    Pressioni quotidiani e molto “sottili” delle quali pensiamo di non risentire ma che possono manifestarsi improvvisamente sotto forme diverse: semplice stress, noia, apatia, panico oppure assumere delle forme molto più insidiose e tramutarsi in crolli psicologici o in vere e proprie “malattie”.
    Proprio come il nostro corpo, anche la nostra mente non è indistruttibile ed è per questo che bisogna stare attenti, non solo alla propria salute fisica, ma anche a quella mentale.
    Se, infatti, al primo colpo di tosse o giramento di testa corriamo dal medico in preda al panico, questo non avviene nel caso in cui ad affliggerci sia non un dolore fisico ma “mentale”, interiore. In questi casi si tende a prendere3 sotto gamba il problema, liquidandolo con idee come “passerà”, “non è nulla”, oppure affidandosi a cure fai da te che, come evidente, non potranno darci alcun risultato.
    Il primo passo per aiutare se stessi è quindi quello di prendere coscienza del proprio problema e di affidarsi a professionisti del settore, ovvero a psicologi esperti che sanno come affrontare e risolvere determinate problematiche.
    Come detto la consapevolezza di aver bisogno di aiuto è il primo passo verso la guarigione, ma spesso, dopo questa prima fase, ne subentra un’altra, quella della “vergogna” di ammettere di aver bisogno di un supporto psicologico.
    Come trovare, quindi, uno psicologo che possa aiutarci, cercando, se proprio lo vogliamo, di mantenere una certa discrezione?
    Per fortuna internet ci viene in soccorso, visto che sulla Rete si sono sviluppati molti servizi di consulenza psicologica online i quali sono abbastanza utili, ma servono solo a “tamponare” il problema non di certo a risolverlo.
    Ma la rete è anche una fonte inesauribile di informazioni e quindi il mezzo più adatto per trovare un elenco completo di psicologi Roma, psicologi Firenze o in qualsiasi altra città d’Italia .
    Tra i numerosi network presenti in Rete bisogna segnalare psicologi-italiani.it, un sito nato nel 1999 con l’obiettivo di avvicinare i medici ai pazienti, offrendo servizi professionali e di qualità.
    Tutti gli psicologi che operano attraverso questa associazione “telematica”, sono infatti dei professionisti dalla comprovata esperienza, le cui competenze possono essere visionate dagli utenti i quali saranno così certi di affidarsi a persone qualificate.
    Grazie al semplice motore di ricerca, per chiunque sarà possibile trovare uno psicologo a Roma o a Firenze in maniera veloce ed anonima, mettendosi inoltre direttamente in contatto con lo specialista più adatto alle proprie esigenze.
    Un sito, quindi, che offre aiuto e supporto a tutti coloro che non sono capaci di chiederlo.

  • Dentro benessere, fuori… bellessere! Un efficace anti age!

    Un viso giovane e tonico, dal colorito sano, è un biglietto da visita senza pari. Ci fa sentire meglio con noi stessi e con gli altri.
    Essere e sentirsi (più) giovani e in forma, d’altra parte, non è solo un piacere, ma un vero e proprio must dei tempi moderni.
    Certo è che nella maggior parte dei casi lo stile di vita attuale tutto fa, tranne che aiutare: alimentazione squilibrata, fumo, eccessiva esposizione al sole, smog, sostanze nocive, mancanza di esercizio fisico, superlavoro, stress emotivi, mancanza di riposo e, ovvio, l’inevitabile trascorrere del tempo… letta così, tutta d’un fiato, è una lista che mette l’ansia. Ma tant’è, questa è la condizione che chiunque, chi più chi meno, vive sulla propria pelle, lasciando così che i radicali liberi si diano alla pazza gioia.
    Bene-xant è un nuovissimo anti-age, sotto forma di integratore cosmetico.
    Forse non tutti sanno che alcune caratteristiche tipicamente sinonimo di bellezza, come una pelle tonica e liscia o una bella capigliatura, dipendono in gran parte anche dalle condizioni interne dell’organismo.
    Completamente naturale e a base di astaxantina naturale e vitamina E, Bene-xant aiuta a migliorare la situazione “interiore”, per ottenere un aspetto esteriore bello e sano.
    Diversi studi hanno dimostrato che, se assunta regolarmente, l’astaxantina naturale determina una significativa riduzione dei segni di espressione e delle rughe più profonde; migliora il livello di idratazione, elasticità e levigatezza della pelle; attenua il gonfiore sotto gli occhi.
    Bene-xant agisce inoltre da “filtro solare interno”, proteggendoci dalle insidie del sole.
    Una bella abbronzatura dona praticamente a tutti, ma se “selvaggia” può rivelarsi una vera e propria arma a doppio taglio e scatenare fastidiosi incidenti di percorso, quali eritemi, scottature, arrossamenti e macchie.
    Le creme protettive sono indispensabili, ovvio, ma oggi è possibile aiutare la pelle anche dall’interno. Grazie, per esempio, ad un integratore cosmetico come Bene-xant.
    Se assunto per almeno due settimane prima dell’esposizione, la pelle diventerà più forte e resistente, regalandoci solo il meglio del sole.
    Completamente privo di OGM, pesticidi ed erbici, Bene-xant è un prodotto unico, di eccellente qualità.
    È venduto in flaconi da 60 capsule di gelatina molle, utili per un trattamento di due mesi.
    Ogni capsula contiene 4 mg di astaxantina naturale, pari alla dose giornaliera raccomandata (RDA).
    Il prezzo al pubblico è 39,95 euro/flacone.
    Da oggi Bene-xant è a disposizione di tutti coloro che vogliano dare una mano al proprio benessere… per liberare il proprio “bellessere”!
    Per scoprire di più sul prodotto e come acquistarlo, vi invitiamo a visitare il sito www.startingline.it per l’acquisto diretto o a scrivere a [email protected]

    Startingline SpA è un’azienda italiana giovane e dinamica che in poco tempo è riuscita a sviluppare una vasta gamma di prodotti destinati al mercato alimentare: dolcificanti, integratori dietetici, semilavorati alimentari, prodotti per l’infanzia, biologici e per gli sportivi.

    ESPERIENZA
    L’esperienza maturata nel settore alimentare e dietetico ci ha permesso di affermarci in tutto il mondo quali fornitori e partner di catene di supermercati, industrie farmaceutiche ed alimentari.
    I nostri clienti hanno trovato nella nostra proposta di outsourcing l’opportunità di realizzare i propri prodotti in tempi brevi, senza affrontare investimenti ed avvalendosi semplicemente del nostro know-how.
    Alla Startingline curiamo ogni aspetto del prodotto: dalla selezione delle materie prime, alla progettazione e realizzazione, fino alla consegna presso il Cliente.

    MISSION
    Innovazione è la nostra vocazione.
    Attenzione alle richieste del mercato e ricerca della soluzione più adatta alle esigenze del cliente sono il nostro tratto distintivo.
    Capacità di sviluppare e realizzare prodotti a marchio privato, i nostri punti di forza.

    DOVE SIAMO
    I nostri uffici e stabilimenti sono a Nerviano, da cui esportiamo verso un numero considerevole di mercati mondiali: Stati Uniti, Canada, Messico, Venezuela, Colombia, Ecuador, Cile, Perù, Bolivia, Norvegia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Belgio, Portogallo, Olanda, Grecia, Italia, Europa dell’Est, Turchia, Sud Africa, Etiopia, Singapore, Australia e Nuova Zelanda.

  • Mese della EPILAZIONE Clamys: fai il Test Gratuito Oggi

    Grandi novità da Clamys questo mese. Ti proponiamo il test gratuito con la nuovissima Fotoepilazione a Luce Pulsata Doppio Shot che garantisce una grande efficacia e risultati rapidi e progressivi già dal primo trattamento. Possiamo trattare anche i peli chiari o biondi in qualunque parte del corpo.

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    c.so Re Umberto n. 79 – 10129 Torino
    Telefono +39.011.568.19.25
    Fax +39.011.508.76.16
    e-mail: [email protected]

    Se non intendi più ricevere alcuna comunicazione premi qui per cancellarti.

    Clamys.it – Dove Siamo – Contattaci

  • Rinoplastica gratis o a pagamento?

    Chirurgo-plastico-estetico.it oggi risponde ad una domanda riguardante la modalità di pagamento per l’intervento di rinoplastica, mediante il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Chirurgo Antonio Tambuscio.

    Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
    Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
    Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.

    Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante la modalità di pagamento per l’intervento di rinoplastica.

    L’intervento di rinoplastica è a carico del servizio sanitario o devo pagare un supplemento di ticket?

    L’argomento è già stato affrontato dettagliatamente in un altro post. La rinoplastica, ovvero l’intervento che riguarda esclusivamente la piramide nasale (il naso esterno per intenderci), è una procedura squisitamente estetica e quindi a pagamento, a meno che non vi sia una deformità derivante da un trauma. La settoplastica invece è un intervento generalmente di tipo funzionale, ossia volto a correggere una deformità interna che compromette la qualità della respirazione. Quindi rinoplastica in esito di trauma e settoplastica con disturbi della respirazione sono interventi mutuabili nelle strutture pubbliche e perciò gratuiti. L’unico ticket da pagare è quello della prima visita specialistica.
    Si ricordi che nell’intervento mutuato NON è possibile scegliere il chirurgo operatore e che la tempistica dipende dalle liste d’attesa della struttura cui ci si rivolge.

  • Nuovo Blog su alimentazione, salute e biologico: la rivista Valore Alimentare è anche on line

    Il mondo dei blog da oggi ha un’opportunità in più: Valore Alimentare, il magazine che informa a 360 gradi su biologico, alimentazione e salute, ha il suo spazio sul web.
    Grazie alle potenzialità della rete, da oggi, le informazioni per una vita sana e sostenibile diventeranno un patrimonio accessibile a tutti, basta un click.

    L’indirizzo da digitare è http://www.valorealimentare.it/: comparirà la schermata di un nuovo blog, con tante interessanti rubriche, sulla qualità del biologico, la nutrizione nell’infanzia, la scuola di cucina fino alle pratiche sostenibili, passando per le eccellenze bio e il mondo dello sport.
    In più la possibilità di commentare, porre domande e ottenere risposte concrete ai propri dubbi.
    A questo scopo saranno a disposizione dei lettori gli stessi autori della rivista “Valore Alimentare”: medici ed esperti guidati da un comitato scientifico che garantisce i contenuti, senza pubblicità.

    Ed in più l’opportunità di abbonarsi on line per procurarsi il magazine, senza acquistarlo nei negozi di prodotti biologici, dove si trova normalmente.

    “Valore alimentare” (rivista nata nel 2004 all’interno di Ecor, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti biologici, che oggi comprende anche iniziative di formazione per gli operatori del settore e di educazione per le scuole) si arricchisce così di un nuovo strumento di promozione della corretta alimentazione: la community, uno spazio dove trovare informazioni chiare e utili e condividerle grazie al passaparola di internet.

    Perché sempre più persone comprendano il “valore” del biologico e lo scelgano come stile di vita.

    Fai rete con noi: visita http://www.valorealimentare.it.

    Ufficio Stampa Ecor

    Koinè Comunicazione – Beatrice Doretto – +39 0422 460836 – mob. +39 347 2419035
    e-mail: [email protected]

  • Riconoscere i sintomi di ansia e stress

    Ansia e stress sono due condizioni che molto spesso sono concomitanti, e che altrettanto spesso vengono trascurate troppo a lungo il che fa si che le loro manifestazioni diventino via via più pesanti ed evidenti, e purtroppo spesso sfociano in patologie che possono essere davvero pesanti come ad esempio gli attacchi di panico. Medicina 360 è un portale interamente dedicato al mondo della medicina in cui vengono dettagliatamente descritti sintomi e rimedi delle diverse patologie, oltre che tutti i progressi che la ricerca fa ogni giorno nei diversi settori della medicina. Consultando il portale ad esempio è possibile capire quali sono le differenze tra ansia e stress