Celiachia, sepsi, meningite, polmonite e malattie infiammatorie croniche intestinali: patologie non sempre facili da diagnosticare soprattutto se, a esserne vittima, sono i bambini. Un convegno in programma lo scorso febbraio all’Area Science Park di Padriciano (Trieste), presieduto dal prof. Alessandro Ventura Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, e che ha visto la partecipazione di alcuni fra i massimi esperti internazionali in materia, ha fatto il punto su queste malattie affrontandone le questioni più rilevanti come prevenzione, terapia e diagnosi.
Di diagnosi in particolare si è parlato con riferimento ai nuovi test rapidi messi a punto dalla Eurospital di Trieste, realtà scientifica internazionale attiva, con le sue tre divisioni, nel settore farmaceutico, diagnostico e ospedaliero. La società ha infatti messo a disposizione degli ospedali e dei laboratori di analisi tre nuovi ritrovati che consentono di individuare velocemente e con precisione meningite, polmonite, sepsi, celiachia e malattie infiammatorie croniche intestinali, consentendo una diagnosi più rapida e sicura di queste patologie.
Particolarmente pericolosa in età pediatrica, la sepsi (setticemia) è responsabile di più di 18 milioni di decessi l’anno, di cui quasi 135.000 in Europa, e si profila come una delle cause di morte più frequenti nel mondo. Anche per questa infezione batterica, così come per meningite e polmonite, Eurospital ha predisposto un nuovo test rapido basato sulla biologia molecolare che presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive. Di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali, il nuovo test di Eurospital è anche molto più economico rispetto ai metodi diagnostici tradizionali; si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di sepsi che di altre patologie molto pericolose per l’uomo, come la polmonite e la meningite. Il test è in grado di rinoscere DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.
Categoria: Salute e Medicina
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MENINGITE, POLMONITE, SEPSI IN ETA’ PEDIATRICA: COME INTERVENIRE?
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Psicologia affascinante e misteriosa
Sin da quando ero a scuola ho sempre provato un certo interesse verso la psicologia, infatti delle centinaia di ore di lezione d’italiano che ho seguito durante i miei anni a scuola ricordo solo quelle che trattavano autori di opere a sfondo psicologico.
Questo potrebbe portare a pensare che adesso io stia seguendo psicologia all’università o mi sia già laureata! E invece no, purtroppo la pigrizia è troppa!
Nonostante questo però la passione mi è rimasta e quindi girovago di tanto i tanto alla ricerca di riviste e siti di psicologia su cui trovare informazioni interessanti, ed ogni tanto qualcosa di buono esce.
Non tutti credono nel potenziale che ha la psicologia, o meglio lo psicologo, molti non accettano il fatto di dover raccontare le proprie cose ad uno sconosciuto che secondo loro non può aiutarli.
Ma io credo che questo sia un fatto di cultura e mentalità.
L’Italia come in tante cose, rispetto agli altri paesi è ancora indietro e restia su queste cose, ma per fortuna in un intero paese c’è chi ha il buon senso di capire quando c’è la vera necessità di farsi “analizzare”.
Tornando però alle mie ricerche su internet mi sono chiesta, se volessi trovare un elenco di psicologi caserta come potrei fare?Ed è qui che mi sono imbattuta in Psicologi Italiani, un sito semplice ma funzionale sul quale ho potuto selezionare la città d’interesse e trovare subito un elenco di specialisti di vario genere (ogni psicologo ha una specializzazione precisa) da poter contattare subito. -
Prodotti senza glutine: cantucci alle mandorle
Piaceri Mediterranei offre ai celiaci un’ampia e variegata gamma di prodotti senza glutine che tipicamente rientrano nel modello alimentare mediterraneo, capace di coniugare un corretto mix di principi nutritivi al piacere della buona tavola. I cantucci alle mandorle Piaceri Mediterranei sono una tipica specialità mediterranea che viene prodotta direttamente nella lucchesia. In confezioni da 250 gr i cantucci senza glutine sono ideali a fine pasto con il classico Vin Santo, ma anche ottimi per uno spuntino dolce e in generale per qualsiasi momento di festa e convivialità. L’opinione della dietista (tutti i prodotti senza glutine Piaceri Mediterrani sono frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo in stretto contatto con gli esperti del settore, tra cui anche una dietista che ne valuta le caratteristiche e le proprietà nutritive): La fonte proteica è il tuorlo d’uovo e l’uovo intero che garantisce qualità e contenuto proteico nel prodotto finito mediamente più elevato di molti altri prodotti senza glutine del commercio. Altro aspetto importante è dato dall’uso di due farine (mais e riso). Le mandorle sono presenti nella quantità dell’11%, mediamente simile al quantitativo presente in alcuni dei cantucci con glutine.
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Chirurgia plastica estetica per il seno: non solo mastoplastica additiva.
Quando si parla di seno, inteso come ghiandola mammaria, e chirurgia plastica estetica, non si può evitare di pensare alla mastoplastica, ed in particolare alla mastoplastica additiva; le cosiddette “tette rifatte” nel gergo comune, e in questo caso pure volgare…
Ma non è solo nel campo dell’aumento del seno che la chirurgia plastica fa molto per il seno femminile, ma anche molti altri “piccoli” problemi vengono trattati con successo anche se in percentuale sono sicuramente meno del 5%, contro il 90% della mastoplastica additiva e del 5% di quella riduttiva (cifre indicative).
Prima di iniziare la delucidazione di questi altri difetti è necessario una brevissima “lezione di Anatomia” per avere ben chiaro tutti i termini e le ubicazioni delle parti che andremo a citare.
La ghiandola mammaria è una ghiandola esocrina, cioè che secerne il suo prodotto (latte) all’esterno del corpo, contrariamente, ad esempio, alle ghiandole surrenali, che sono endocrine, in quanto l’adrenalina da esse prodotta rimane interna al corpo.
Ha una struttura bulbo alveolare ed è situata nella regione anteriore del torace, tra la terza e la sesta costola.
Internamente la mammella è composta da acini e tubuli, riuniti in gruppi chiamati lobuli, a loro volta raggruppati nei lobi.
I tubuli sono micro canali che uniscono gli acini, e confluiscono in canali a maggiore portata chiamati dotti galattofori o lattiferi che sboccano poi nel capezzolo attraverso i pori lattiferi da cui i neonati succhiano il latte nei primi mesi di vita, fino allo svezzamento.
Unici muscoli presenti sono quelli attorno ai dotti lattiferi per espellere il latte e quelli nel capezzolo per ergerlo.
La forma e la consistenza del seno dipendono da vari fattori non solo dalla quantità di lobi, quali la quantità di tessuto adiposo e lo sviluppo del muscolo gran pettorale su cui poggia.
Ovviamente la costituzione fisica, in particolare quella del torace, il patrimonio genetico e il maggiore o minore utilizzo, ossia il numero di allattamenti per ogni figlio concepito sono altri fattori che ne determinano la forma e la consistenza nel corso della vita.
Altro componente è ovviamente la pelle; sembrerà sciocco ma la tonicità ma soprattutto l’elasticità di questa sono un fattore molto importante per un seno più o meno sodo e tonico !
Ovviamente non esiste il seno standard o il seno perfetto ! Tutto dipende dalla cultura dell’area geografica in cui si vive e dalle mode.
Inutile dire del periodo delle “maggiorate” poi passate di moda col ritorno in auge del seno dalle forme meno prosperose fino ad arrivare al seno androgeno, piccolo, per poi ricominciare con il ritorno delle maggiorate…
La forma più canonica è quella emisferico-conica, con una zona centrale dal diametro variabile dai 2,5 cm finanche ai 10cm detta areola,con pigmentazione più marcata, ed al centro dell’areola si trova il capezzolo.
Stessa terminologia si ha per gli uomini, solo che la loro mammella non si sviluppa in quanto la funzione riproduttiva del maschio non prevede l’allattamento.
Ora entriamo nel vivo degli altri problemi che condizionano non poco la psiche femminile, oltre a quello delle dimensioni, abbiamo infatti:
– l’ectopia (dal greco: ek = fuori e Tòpos = luogo) ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare-capezzolo nella mammella;
– la politelia (sempre dal greco: poli = molti e Thélé = capezzolo ) quindi la presenza di due o più capezzoli per ogni singola mammella;
– l’asimmetria che può essere di dimensione o di altezza o entrambi i fattori;
– ed il capezzolo introflesso (ossia che non sporge rispetto al piano areolare).
Ectopia.
Come accennato in precedenza per questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica, ossia nei pressi del centro della cuspide mammaria, normalmente tale diversa disposizione è lungo la così definita “linea del latte”.
Politelia.
Qui siamo in presenza (come da significato etimologico del termine) di più capezzoli con o senza areola e più o meno sviluppati.
Ciò deriva dalla fase embrionale quando tra il secondo ed il terzo mese nei feti si sviluppano gli elementi ghiandolari mammari, con successiva regressione di tali formazioni, però se tale regressione non è completa, residuano alcuni foci ectodermici, che nella fase puberale possono originare appunto un numero maggiore di capezzoli.
Tale problema è maggiormente presente nei maschi !
Questo difetto è classificato a seconda che siano o meno presenti tutti e tre gli elementi che costituiscono una mammella; avremo quindi:
– polimastia, se la politelia oltre che al capezzolo presenta l’areola ed il tessuto ghiandolare;
– con solo tessuto ghiandolare ed areola;
– col solo tessuto ghiandolare;
– capezzolo, areola e tessuto adiposo a sostituzione di quello ghiandolare;
– il solo capezzolo, politelia vera e propria;
– la presenza della sola areola ossia politelia areolare.
Non bastasse, questa anomalia può presentare anche un ciuffo di peli.
Capezzolo introflesso.
Si intuisce che qui il capezzolo non sporge, ma rimane “imprigionato” all’interno della mammella essenzialmente per una ridotta lunghezza dei dotti galattofori.
Oltre al danno estetico e psichico di un seno “monco” qui siamo anche in presenza di una insufficienza funzionale che non consente l’allattamento al seno.
La correzione oltre che per ovvi motivi estetici, visto che non si può recuperarne la funzionalità, è anche dovuta ad una migliore ed efficace fase igienica del seno.
L’intervento più comunemente applicato e che si può effettuare anche in anestesia locale, prevede l’incisione di areola e capezzolo lungo il diametro orizzontale e nello “scollare” i tessuti e i dotti galattofori troppo corti per “estrarre” il capezzolo.
Con l’anestesia locale non è necessaria degenza, l’effetto è immediato, e la sensibilità del complesso areola capezzolo è mantenuta, salvo durante i primi giorni post-operatori, ove diminuisce. Anche la capacità a contrarsi dell’areola nella stragrande maggioranza dei casi è mantenuta.
Asimmetria mammaria.
Per i casi in cui lo sviluppo del seno è difettoso, la maggior parte delle volte il tutto è da attribuirsi al patrimonio genetico che nella fase puberale-adolescenziale non permette il completo sviluppo del seno (amastia) o un suo sviluppo scarso (ipomastia).
Per i casi in cui tali difetti sono acquisiti le cause sono essenzialmente di tipo traumatico o derivanti da interventi chirurgici o da radioterapia.
Qui si può intervenire in due modi: aumentando la mammella scarsa o riducendo quella più abbondante.
La difficoltà sta nel fatto che si interviene su una sola delle due mammelle quindi il chirurgo dovrà prevedere gli “aggiustamenti” della fase post operatoria dei tessuti operati per evitare che il seno risulti comunque asimmetrico.
Precisiamo che i seni non sono contrariamente a quanto si pensi, sempre “gemelli identici”, ma anzi sono più spesso asimmetrici, ciò può portare anche ad un maggior sex-appeal, quando tale difetto richieda strumenti di misura o l’occhio attento e clinico di un chirurgo estetico.
Il problema è invece particolarmente avvertito (se macroscopico) nella fase adolescenziale, visto che non si va al supermercato a seno nudo, quando, oltre ai problemi tipici del periodo, l’avere anche un seno palesemente asimmetrico comporta difficoltà insormontabili nella vita di relazione con la nascita dei primi flirt ed innamoramenti.
Gabriele Goldoni
Uff. Relazioni col Pubblico
DermoMedical
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Igiene disinfezione mani: solo la met? delle persone si lava bene le mani
Sembrava che l’incubo pandemia e la psicosi per l’influenza A avesse creato un’importate base culturale sull’importanza dell’igiene e disinfezione delle mani come prima pratica di prevenzione contro la diffusione di virus batteri e funghi, eppure non sembra essere così. Nonostante le campagna pubblicitarie e i moniti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) solo il 50% delle persone crede che sia importante lavarsi bene le mani per una corretta prevenzione. E’ uno dei risultati della ricerca internazionale sull’igiene condotta dal Hygiene Council, il panel scientifico nato nel 2006 in collaborazione con la Reckitt Benckiser per monitorare le malattie infettive che costituiscono ancora un problema di sanità pubblica. I più virtuosi in termini di igiene e disinfezione mani sono gli americani con il 39% degli intervistati che afferma di lavarsi sempre le mani con cura contro il 19% dei tedeschi e il 21% degli indiani. Rispetto a una rilevazione del 2006 (con un dato che si attestava sul 42%) solo un 8% di intervistati in più (50 famiglie in diversi Paesi nel mondo, non l’Italia che sarà però inclusa nell’indagine 2010) ha dichiarato di ritenere la pulizia delle mani la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi in ambienti domestici, mentre solo il 30% del campione si lava le mani in modo accurato in seguito a comportamenti a rischio come dopo aver starnutito, prima di aver consumato o toccato alimenti e dopo aver utilizzato la toilette, o dopo aver toccato animali domestici. Insomma la via delle prevenzione attraverso l’igiene e disinfezione delle mani è ancora lunga, un percorso che coinvolge le quotidiane abitudini delle persone e che passa anche attraverso un utilizzo consapevole dei gel igienizzanti mani che consentono di lavare e disinfettare le mani anche in assenza di acqua e sapone.
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Filler Dermici Iniettabili all’Alginato: un Passo Avanti
La ricerca è sempre molto attiva nel settore della medicina estetica. E’ in forte aumento la richiesta da parte del pubblico di trattamenti leggeri, che sostituiscano o integrino la chirurgia estetica, e siano in grado di fornire dei risultati efficaci e durevoli.
Le aziende produttrici cercano quindi di mettere a disposizione del medico estetico dei prodotti che siano rispondenti alle aspettative del pubblico.
Tra i filler iniettabili attualmente più utilizzati ci sono le sostanze riassorbibili a base di acido ialuronico.
Il vantaggio dell’acido ialuronico è di essere una componente naturale dell’organismo che ha la funzione di idratare e di dare volume alla pelle.
Nel corpo umano l’acido ialuronico è eliminato naturalmente dall’organismo e sostituito ogni giorno.
Con il progressivo invecchiamento la quantità di acido ialuronico si riduce, determinando la comparsa di rughe e segni sul viso.
I filler permettono di trattare varie zone del volto tra cui gli zigomi, il mento, il contorno del viso e le rughe anche profonde.
Inoltre in abbinamento con i trattamenti a base di tossina botulinica è possibile ottenere dei risultati estetici ancora più evidenti, grazie all’azione sinergica delle due sostanze: il filler riempie, il botulino spiana.
Molto recentemente si sta affacciando sul mercato italiano una nuova generazione di prodotti: si tratta di filler la cui componente, sempre di origine naturale, è a base di alginato.
Cosa sono gli alginati? Gli alginati derivano dalle alghe e sono utilizzati universalmente in molti prodotti diversi.
Le alghe sono utilizzate come cibo in Giappone, Cina e Corea, mentre nell’industria alimentare il principio dell’alga è utilizzato come agente addensante per gelati, zuppe e come agente stabilizzatore per torte, sciroppi, ecc.
Nell’industria farmaceutica gli alginati sono presenti in importanti farmaci antiulcera e antiacido come il Gaviscon®, in quanto hanno la capacità di fornire una barriera protettiva nello stomaco che impedisce il reflusso gastro-esofageo.
In odontoiatria sono da lungo tempo utilizzati come materiale idrocolloide per le impronte dentali.
Con l’alginato si producono anche delle garze medicate che hanno una consistenza soffice e grazie agli ioni calcio e sodio con i quali sono arricchite, hanno una peculiare funzione assorbente dell’essudato dell’ulcera.
L’alginato ha delle caratteristiche intrinseche che gli consentono di essere inerte (quindi non tossico, non irritante, non cancerogeno, ecc.) e a lenta degradazione.
Trattandosi di un prodotto puro e non di origine animale o batterica non genera proteine e endotossine durante il processo di produzione.
L’alginato è ha fatto capolino anche nel mondo dei filler iniettabili. Per fare ciò è stata messa a punto una particolare tecnologia che prende il nome di Geleon.
Il Geleon è una sfera di alginato di dimensione uniforme, stabilizzata con catione bivalente, che ha la caratteristica di avere una superficie perfettamente rotonda, requisito fondamentale per garantire un’ottima tollerabilità del prodotto.
L’omogeneità della dimensione delle sfere di Geleon consente di avere un filler dermico completamente riassorbibile, con un elevato e modulabile potere di lifting, indicato per pieghe e ripristino di volume, capace di rimodellare aree del viso estese come gli zigomi, il mento, il contorno viso e le rughe profonde.
Il filler a base di alginato quando viene iniettato crea dei legami cross-linked e non è soggetto a degradazione enzimatica.
Ciò cosa significa in termini pratici per il paziente?
Significa che l’iniezione di questo filler richiede meno forza e quindi il paziente sentirà meno dolore e discomfort. La maggiore facilità di iniezione genererà complessivamente minor gonfiore, minor edema e minor eritema.
Ottimo per quelle aree tipicamente sensibili della parte centrale e inferiore del viso.
Riassumendo il nuovo filler dermico riassorbibile all’alginato ha le seguenti caratteristiche:
– elevato potere di lifting
– adatto anche nelle rughe nasolabiali severe
– ha un effetto duraturo nel tempo fino a 18 mesi
– è ultra delicato
– causa minor gonfiore
– causa minor edema
– causa minor eritema
– garantisce risultati istantanei
– ha una eccellente tollerabilità -
Biorivitalizzazione Per Prevenire I Segni del Tempo
La medicina estetica ha delle nuove armi a disposizione contro l’invecchiamento cutaneo come alternativa o a complemento della chirurgia plastica.
Se trattiamo in modo mini-invasivo i danni prima che il difetto estetico diventi troppo pronunciato, possiamo ottenere degli ottimi e durevoli risultati.
Sappiamo bene che la nostra pelle invecchia sotto l’azione di una serie di eventi biologici, biochimici e molecolari regolato dal nostro codice genetico. Ci appare evidente che non tutte le persone invecchiano nel medesimo modo ed è altrettanto evidente che ognuno di noi ha una cute diversa dagli altri individui.
Grazie alla biostimolazione cutanea possiamo contrastare le azioni nocive dei radicali liberi sulla pelle, aumentando contemporaneamente l’idratazione del derma e rallentando l’invecchiamento della cute con l’ausilio di un insieme di sostanze quali l’acido ialuronico, le vitamine e gli aminoacidi.
L’obiettivo dichiarato è lottare contro l’invecchiamento cutaneo, in maniera mini-invasiva, prima che il danno ed il conseguente difetto estetico sia troppo grave ed avanzato.
La Biostimolazione è un trattamento medico-estetico per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, attraverso la ricostruzione e riorganizzazione della struttura della pelle; la procedura migliora l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo, aumenta visibilmente la tonicità della pelle e contrasta l’azione dei radicali liberi.
Insieme ad altri trattamenti anti-age come il trattamento con fillers, botulino, peeling, laser, abbiamo diverse frecce al nostro arco per combattere e contribuire a migliorare l’aspetto della nostra pelle.
D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A – Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
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Diabete: lo Zucchero Accorcia la Vita e Favorisce le Malattie Cardiovascolari
Il diabete è una malattia del metabolismo glucidico cioè dello zucchero, che comporta un aumento del livello di zucchero (glicemia) nel sangue.? Si distingue di tipo I° (più raro 10% dei casi, indipendente dall’alimentazione) e tipo II° il più frequente che rappresenta il 90 % dei casi, legato per lo più all’alimentazione.
Il mantenimento del livello costante di glicemia (zucchero) nel sangue dipende fondamentalmente da 3 meccanismi complementari ed in sintonia tra loro:
* la stimolazione della secrezione di insulina, ormone prodotto del pancreas;
* l’inibizione della produzione di zucchero (glucosio) da parte del fegato, sempre mediata dall’insulina;
* la stimolazione dell’utilizzo dello zucchero da parte dei tessuti, sempre mediata dall’insulina.Grazie a questi meccanismi i livelli di glicemia circolante restano costantemente nella norma, ma un eccessivo apporto di calorie soprattutto dai carboidrati – zuccheri viene compensato da un aumento della secrezione dell’insulina da parte del pancreas.
L’insulina immagazzina gli zuccheri nelle cellule adipose e il peso corporeo aumenta. Se questa condizione non viene corretta con un adeguamento della dieta, con la riduzione del peso corporeo, con un aumento dell’attività fisica, la produzione di insulina può gradualmente esaurirsi causando l’aumento della glicemia e quindi il diabete.
Allo stesso modo un eccesso di colesterolo e acidi grassi nel sangue provoca un effetto tossico sul pancreas che riduce la produzione di insulina, evento precoce nello sviluppo del diabete.
Il diabete è una malattia metabolica tipica dei paesi occidentali, in continuo aumento che è stimato del 50% negli ultimi 10 anni ed è tuttora in continuo aumento in tutto il mondo.
Secondo recenti stime entro il 2025 circa il 10 % della popolazione adulta sarà affetto da questa patologia, parliamo di più di 500 milioni di persone!
E’ un nemico silenzioso che danneggia inesorabilmente e progressivamente i vasi.
La malattia coronarica e l’infarto sono la principale causa di mortalità nei soggetti diabetici.
In Italia ci sono circa 4.000.000 diabetici ma il 25% non viene neppure diagnosticato e quindi circa 1.000.000 di persone pur avendo il diabete non viene trattato farmacologicamente con gravissime conseguenze per la salute: per le gravi conseguenze di questa patologia solo in Italia circa 100.000 persone subiscono attacchi cardiaci, 20.000 vanno incontro ad insufficienza renale e circa 6.000 subiscono un’amputazione degli arti; ricordiamo inoltre che il diabete è la prima causa di cecità nell’adulto.
Nel diabete il livello di zucchero nel sangue (glicemia) è elevato, porta ad un processo di auto ossidazione chiamata glicazione che è l’unione delle proteine con gli zuccheri e in tal modo si formano composti tossici che aumentano la formazione di radicali liberi innescando il processo degenerativo dell’ aterosclerorosi.
Il meccanismo con il quale la glicemia (quantità di zucchero nel sangue) aumenta è legato alla produzione di insulina da parte del pancreas.
L’ insulina è un ormone che ha svariate funzioni fondamentali per l’accrescimento corporeo ed è considerato l’ormone dell’ingrassamento.
Nei soggetti diabetici il pancreas produce insulina ma le cellule grasse adipose diventano sempre più grosse e più avide, meno sensibili all’insulina e quindi insulino resistenti.
Questo costringe l’organismo a produrre ancora più insulina: più insulina produciamo più abbiamo fame, più mangiamo e più ingrassiamo.
Questo meccanismo, presente anche nei soggetti obesi è l’iperinsulinismo che fa accumulare grassi all’organismo, di conseguenza si ingrassa anche senza mangiare.
Con il passare del tempo il pancreas, sottoposto a un super lavoro, riduce le sue capacità di produrre insulina fino ad esaurirsi: in questo caso l’insulina andrà somministrata come terapia, altrimenti la glicemia aumenta ulteriormente, danneggiando organi ed apparati e nei casi più gravi portando al coma diabetico.
E’ quindi opportuno per la nostra salute iniziare a contenere l’ assunzione di carboidrati, specie zuccheri raffinati, già dalla giovane età, mantenere un peso corporeo ottimale, bruciare le calorie in eccesso con l’attività fisica regolare, e controllare periodicamente la glicemia, il valore di glucosio-zucchero nel sangue.
Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it -
MIGLIORARE LA PERFORMANCE DELL’HOTEL ATTRAVERSO LA FORMAZIONE
Il mercato turistico di oggi è imprevedibile: sempre in continuo mutamento e con sviluppi inaspettati. Solo una formazione continua e un aggiornamento puntuale delle competenze possono risultare carte vincenti per tenere una struttura alberghiera o un pubblico esercizio al passo con i tempi.
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Marketing, Web, Social Media, Food, Vendita e Pricing sono i 5 temi caldi attorno a cui verranno poi sviluppati i laboratori: molto più di un corso in aula, un percorso attivo di una giornata, intensivo e dinamico nella modalità di esecuzione, in grado di offrire ai partecipanti una serie di spunti pratici di attuale e immediato utilizzo.
Iscrivendosi ai laboratori creati da Gp.Studios, oltre a poter disporre di tutta una serie di sconti e facilitazioni, i partecipanti verranno guidati da uno staff di consulenti e formatori esperti nelle complesse dinamiche che caratterizzano il mondo dell’albergo e della ristorazione.
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Oxy Propulsione e Oxy Percussion: il Segreto delle Star di Hollywood per Combattere l’Invecchiamento Cutaneo
Rigenerare il tessuto epidermico è una realtà. Grazie alla combinazione tra ossigeno puro, massaggio connettivale e tachipercussione si possono raggiungere risultati davvero importanti.
La Oxy Megastation, premiata con il Prix Pierantoni de l’Innovation 2005 al congresso Les Nouvelles Esthétiques di Parigi è in esclusiva a Torino da Clamys Beaunty Farm & SPA.
Con la tachipercussione ossigenata si esegue una micro-dermoabrasione molto delicata, molto meno aggressiva rispetto ad altri tipi di micro-dermoabrasione usati per eliminare lo strato corneo, cioè lo strato più superficiale della cute, lo strato di cellule morte.
L’ossigeno puro è infuso nella superficie cutanea mentre un sistema di microsfere di vetro esegue un gentile ma progressivo picchiettamento. Chi si sottopone con buona regolarità a questo trattamento vede alleviarsi i segni dell’età e rileva una buona stimolazione del metabolismo cellulare.
Ottimo per trattare acne, smagliature, cellulite, macchie cutanee, rughe e segni d’espressione, acne rosacea, psoriasi, irritazioni e anche per le persone che sono intolleranti alla tossina botulinica e non possono sottoporsi a questo trattamento.
Con il Vacuum e il massaggio connettivale attiviamo una manipolazione approfondita del tessuto. Può essere eseguito sia sul corpo che sul viso.
Il massaggio corpo coadiuva la riduzione di cellulite, tossine e ritenzione idrica stimolando la circolazione sanguigna e linfatica.
Il massaggio viso rivitalizza le cellule responsabili della produzione di fibrina, elastina, collagene e glicosaminoglicani. Il risultato è un viso meno stanco, rassodato, fresco e luminoso.
Clamys Beauty Farm & SPA
c.so Re Umberto n. 79 – 10129 Torino
Telefono +39.011.568.19.25
Fax +39.011.508.76.16
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