Categoria: Salute e Medicina

  • La sigaretta elettronica? Una rivoluzione che migliora la salute dei fumatori

    Avete mai sentito parlare di sigarette elettroniche? Probabilmente sì, ma pochi di voi l’hanno ancora vista o provata. Non dovrete aspettare molto tempo, perché la sigaretta elettronica sta conquistando anche l’Italia, dopo aver ormai già pervaso bar, ristoranti, stadi, discoteche e innumerevoli altri luoghi pubblici negli Stati Uniti e in Inghilterra. La sigaretta elettronica, infatti, ha degli aspetti positivi che ciascun fumatore tradizionale (in Italia ve ne sono 13 milioni) non può affatto sottovalutare. Non deve. Un vantaggio straordinario deriva dall’assenza di combustione: quindi chi fuma sigarette elettroniche non assume le oltre 300 sostanze cancerogene sprigionate dalla combustione di una sigaretta tradizionale. La sigaretta elettronica emette, attraverso l’azione di un atomizzatore contenuto nel filtro, un vapore acqueo aromatizzato al gusto che l’utente sceglie di fumare (sul sito www.ricaricheliquide.com, assoluto punto di riferimento per il settore) ve ne sono in vendita una decina (dal caffè al tabacco, dal cioccolato alla menta), disponibili sia nella versione con nicotina che senza. Il fatto che la sigaretta elettronica non emette sostanze cancerogene da combustione sta spingendo questo prodotto ad essere venduto anche in farmacia. In media, però, i prezzi applicati dalle farmacie sono più cari rispetto a quelli che si possono trovare online, in particolare su siti specializzati del calibro di www.sigarettaelettronica.com o www.tabaccheriaelettronica.it. In questi casi i modelli sono leggeri come una sigaretta tradizionale (ne assicurano la stessa gestualità), non emettono sostanze nocive e costano circa il 20-30% in meno che in farmacia e il 15-20% rispetto ad altri siti basati sull’ecommerce di sigarette elettroniche.

    Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare i siti:

    www.sigarettaelettronica.com

    www.ricaricheliquide.com

    www.tabaccheriaelettronica.it

  • La cocaina provoca invecchiamento cutaneo

    La cocaina è in grado di causare stress ossidativo nella cute. Uno studio firmato da ricercatori israeliani e appena pubblicato sul Journal of Dermatological Science, ha mostrato che la cocaina determina un incremento degli enzimi ossido nitrico sintasi inducibile e xantina ossidasi con conseguente formazione di radicali liberi quali perossido e superossido. Nello stesso tempo viene ridotta l’attività di sostanze protettive quali il glutatione ridotto e l’acido ascorbico.
    Per la prima volta uno studio eseguito sui topi dimostra che l’assorbimento di cocaina è in grado di determinare effetti deleteri a lungo termine anche sulla pelle, commenta il dott. Vito Di Lernia, dermatologo presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
    I radicali liberi sono molecole altamente reattive che sono la causa di molte patologie nonchè dell’invecchiamento precoce degli esseri viventi. Lo stress ossidativo è uno stress chimico indotto dalla presenza, in un organismo vivente, di un eccesso di specie chimiche reattive, secondario ad un’aumentata produzione delle stesse e/o a una ridotta efficienza dei fisiologici sistemi di difesa antiossidanti. L’organismo è infatti fisiologicamente attrezzato per far fronte alla presenza dei radicali liberi mettendo in campo un proprio sistema antiossidante. Se però il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare questo eccesso, per cui i radicali liberi aggrediscono le cellule, provocando danni più o meno gravi tra i quali invecchiamento cutaneo e formazione di rughe.
    La cocaina si aggiunge pertanto agli agenti noti in grado di provocare la formazione di radicali liberi quali fumo di sigaretta, elevato consumo di alcol, inquinanti, pesticidi e radiazioni ultraviolette.

  • Giornata del Mal di Testa

    Perugia – anche a Perugia si sono svolte iniziative, coordinate dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), volte a fornire ai cittadini il maggior numero di informazioni sui disturbi cefalalgici, patologie invalidanti che colpiscono più del 50% della popolazione mondiale, con particolare riferimento al sesso femminile.

    Gli studiosi dedicati alle cefalee, che a Perugia fanno capo alla Clinica Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, i principali quadri clinici con particolare riguardo all’emicrania e alle cefalee croniche, spesso legate all’abuso di farmaci sintomatici. La Dott.ssa Sarchielli a riguardo afferma che “Le cefalee croniche riconoscono alla base alterazioni dei sistemi neuronali che contribuiscono al mantenimento del dolore e sono causa dall’assunzione di farmaci per l’attacco spesso in quantità eccessiva e quasi come una modalità preventiva. Tale abuso ne riduce l’efficacia terapeutica consolidando un circolo vizioso che porta ad un aumento esponenziale del loro consumo. Queste cefalee sono le più difficili da trattare poiché i pazienti non riescono a liberarsi del farmaco abusato che ricercano in maniera quasi compulsiva. Si rende necessario pertanto un intervento di disintossicazione che può essere effettuato solo da parte di esperti e nelle strutture dedicate, e di pari passo, occorrerà intraprendere una terapia di profilassi a lungo termine”.

    Il Prof. Paolo Calabresi, Direttore della Clinica Neurologica di Perugia, si è soffermato sui progressi relativi all’identificazione di farmaci sempre più mirati ai meccanismi alla base dell’attacco cefalalgico, utilizzati sia per la fase acuta sia per la prevenzione. Questi ultimi comprendono molecole di varie classi farmacologiche tra cui gli antiepilettici di vecchia e nuova generazione indicati soprattutto nelle forme ad alta frequenza di attacchi. Il Prof. Puxeddu, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, ha sottolineato il rilevante impatto sociale ed economico delle cefalee. I costi della loro gestione non si riferiscono soltanto ai servizi o alle prestazioni professionali specifiche per la patologia e quindi alle risorse necessarie per la diagnosi, terapia e riabilitazione del paziente ma anche ai costi indiretti. Questi riguardano la riduzione della produttività del soggetto affetto da cefalea sia in termini di costi dovuti

    alle giornata o ore lavorative perse che a quelli relativi alla ridotta efficienza nel lavoro casalingo e nello studio. Non meno importanti sono i costi intangibili identificabili nel disagio psicologico e sociale derivati dal dolore e dall’impatto emotivo sul paziente e sui familiari.

    Il Centro Cefalee della Clinica Neurologica di Perugia si occupa da anni della diagnosi e della gestione di pazienti cefalalgici in collaborazione con i medici di medicina generale e di quelli di Pronto Soccorso. Afferiscono ambulatorialmente al Centro più di 2500 pazienti per anno mentre presso il Day Hospital della Clinica Neurologica, vengono effettuati i protocolli di disintossicazione per i pazienti con cefalea cronica da abuso. Il Centro si propone come obiettivo primario l’educazione del paziente cefalalgico volta ad evitare l’automedicazione, presupposto essenziale per un corretto trattamento. Alla Clinica Neurologica fanno riferimento anche le forme più complicati e le cefalee secondarie la cui identificazione precoce è fondamentale per la gestione e la risoluzione della patologia sottostante e della cefalea che ne consegue.

    Nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della II Giornata Nazionale del Mal di Testa, è previsto l’incontro “Cefalee: un universo da scoprire” che si terrà alla Sala Sant’Anna il giorno 7 maggio alle ore 16:30 e avrà lo scopo di presentare ai cittadini interessati la complessa tematica delle cefalee con le sue implicazioni in campo medico, sociale e lavorativo. Il pubblico sarà invitato a porre domande ai relatori e ad intervenire attivamente con proprie osservazioni ed esperienze. Con tale iniziativa ci si propone quindi di chiarire il percorso che il paziente cefalalgico deve seguire per una più adeguata gestione della patologia che può essere migliorata solo con l’intervento congiunto e coordinato delle diverse figure professionali coinvolte (farmacista, medico di medicina generale, medico di pronto soccorso, specialista del settore).

    Il giorno 8 maggio si svolgerà l’iniziativa “II Giornata Nazionale del Mal di Testa” rivolta alla popolazione che sarà organizzata non solo a Perugia ma anche in numerose altre città italiane dalle strutture pubbliche dedicate alla diagnosi e cura delle cefalee. A Perugia l’iniziativa avrà luogo presso il Centro Commerciale Collestrada dove, presso un’area dedicata, sarà possibile per i cittadini richiedere informazioni e entrare in contatto direttamente con gli esperti. Interverranno all’iniziativa rappresentanti delle Associazioni dei pazienti per testimoniare la loro esperienza e la loro attività. E’ prevista anche la distribuzione del materiale informativo e la carta dei diritti dei pazienti.

  • Vitaincorsa.it – Un corso di formazione a distanza per dimagrire


    CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA
    METODO ALBANESI – DIMAGRIRE E RINASCERE IN 10 LEZIONI

    Nella società moderna sono in continuo aumento i problemi sanitari legati all’alimentazione e al sovrappeso ed è di fondamentale importanza saper gestire in prima persona la propria salute ed il proprio benessere aspirando ad una migliore qualità della vita.

    In questo contesto, Vita in Corsa ha realizzato il primo corso di formazione a distanza per fornire ai partecipanti le conoscenze di base per dimagrire in maniera efficace attraverso una adeguata attività fisica e una corretta alimentazione. Per raggiungere questo obiettivo le parole chiave sono formazione e conoscenza, gli strumenti a disposizione lo sport e l’alimentazione.

    Il corso di formazione a distanza è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di passi e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo. Il corso:
    – insegna i principi di base dell’alimentazione per scoprire come mangiare in modo equilibrato fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
    – insegna la modalità corretta per iniziare a correre con gradualità. La corsa (o in alternativa la camminata veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
    – aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.
    Il metodo è straordinariamente semplice ed efficace per aiutare un sedentario in sovrappeso a diventare un’altra persona e a rinascere migliorando incredibilmente la sua qualità della vita.

    STRUTTURA, CARATTERISTICHE E VANTAGGI DEL CORSO
    Il corso è strutturato in 10 lezioni di durata settimanale ognuna delle quali è composta da una parte alimentare e una sportiva. Al termine di ogni lezione vengono assegnati degli obiettivi (alimentari e sportivi) che devono essere raggiunti prima di passare alla lezione successiva. La realizzazione dei vari compiti ed il raggiungimento degli obiettivi intermedi porterà alla fine al raggiungimento dell’obiettivo principale: dimagrire e migliorare la propria qualità della vita.

    Il corso è fruibile attraverso Internet dove e quando si desidera e permette di interagire con il tutor mediante diversi sistemi di comunicazione (email, forum, chat). Il tutor accompagna il partecipante per l’intera durata del corso fornendo tutti gli elementi utili per raggiungere gli obiettivi previsti e massimizzare i benefici attesi.
    Il corso, basato su una metodologia didattica ben consolidata, mette a disposizione del partecipante risorse, esercitazioni, quiz di verifica, approfondimenti, glossario e prevede un registro dei risultati raggiunti. Nel prezzo di iscrizione è compreso il libro “Il Metodo Albanesi – Dimagrisci e rinasci in 10 lezioni (2a ed.) – Roberto Albanesi – THEA Editrice”.

    Il metodo Albanesi è una soluzione vincente perché è il primo che indica un numero di passi elementari grazie ai quali è possibile centrare l’obiettivo basandosi su un approccio scientifico e quantitativo al problema e non su generici consigli, suggerimenti, regole, scorciatoie o addirittura improbabili soluzioni miracolose (pillole per dimagrire durante il sonno). Il metodo non promette miracoli, ma dà la certezza, se si arriva fino in fondo, di centrare pienamente l’obbiettivo e di rimanere forti e magri per tutta la vita. Per questo motivo, il metodo cambia la vita. Un solo dato: su un campione di 84 soggetti sedentari e in sovrappeso, in meno di 4 mesi, 68, non solo hanno raggiunto il peso forma, ma sono riusciti a percorrere 10 km in meno di un’ora quando prima erano in difficoltà di fronte a una rampa di scale!

    INFORMAZIONI
    Il corso è proposto da VitaInCorsa, che si occupa di formazione in tema di benessere, sport e alimentazione, ed è realizzato in base ai contenuti scientifici forniti da THEA s.r.l., una casa editrice leader in Italia per ciò che riguarda il benessere della persona.

    Inoltre, il corso è accreditato dall’Agenzia Pedagogica Europea (una società dell’ANPE, l’Associazione Nazionale Pedagogisti) per gli aspetti pedagogici.

    Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

  • Gel igienizzante mani: guida all’utilizzo

    I gel igienizzanti per le mani sono perfetti in tutte quelle situazioni in cui non è possibile lavare adeguatamente le mani con acqua e sapone. Tuttavia è necessario saperli utilizzare a dovere per disinfettare ed igienizzare le mani per evitare la trasmissione di virus, batteri e funghi che possono essere forieri di infezioni. Avere sempre a portata di mano un flaconcino di gel igienizzante mani non è infatti la soluzione, così come lavarsi le mani distrattamente in pochi secondi è tutt’altro che garanzia di pulizia. I gel igienizzanti per le mani vanno utilizzati secondo dei piccoli ma importanti accorgimenti che ne sfruttino appieno l’efficacia. Ecco quindi una breve guida all’utilizzo: – versare una quantità sufficiente di liquido sul palmo della mano (sono sufficienti alcuni ml di gel igienizzante); – strofinare le mani palmo contro palmo; – strofinare il palmo destro sul dorso della mano sinistra e viceversa; – strofinare palmo contro palmo con le dita incrociate fino a completa evaporazione. Prima ancora dell’utilizzo c’è però un fattore che spesso viene dato per scontato ma che invece fa la differenza ed è legato alla qualità del prodotto. I gel igienizzanti per le mani non sono infatti tutti uguali e non è una questione di prezzo ma una questione di certificazione e di sicurezza della propria igiene personale che vede i gel distinti in due categorie: – i gel cosmetici, che non sono Presidii Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione; – i gel alcolici, che sono Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%). I gel igienizzante mani alcolici si riconoscono facilmente in farmacia leggendo con attenzione l’etichetta: nei prodotti che sono Presidi Medico Chirurgici è infatti indicato in vista il numero di registrazione presso il Ministero della Salute. I prodotti cosmetici, che invece non presentano tale numero di registrazione, spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti.

  • Lifting del Sopracciglio: Quando la Chirurgia è Preferibile ad Altre Tecniche

    La posizione del sopracciglio nell’estetica dello sguardo è ben nota alle donne e, più recentemente anche agli uomini che ricorrono sempre più spesso all’esperienza di estetiste per modellare, scolpire e modificare la forma, lo spessore ed anche l’altezza percepita del sopracciglio.

    Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.

    La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.

    Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.

    Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.

    Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.

    Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.

    La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.

    Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.

    La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.

    Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.

    L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.

    Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.

    Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.

    La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.

    Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.

    Dott. Francesco Bernardini

    Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
    Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
    Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
    www.oculoplasticabernardini.it

  • Mens sana in corpore sano: le terme per curare il corpo e lo spirito

    Le terme romane potevano essere dei veri e propri edifici monumentali, se destinate ai ricchi, oppure più piccole, per la plebe, ma non escludevano nessuno: erano considerate un bene per tutti. All’inizio le si costruivano in corrispondenza delle sorgenti naturali di acque termali, per poi essere portate anche all’interno delle città, una volta che le tecniche di riscaldamento vennero migliorate.

    La struttura termale romana prevedeva una suddivisione in zone: frigidarium, tepidarium e calidarium. Il frigidario era la parte delle terme in cui si facevano bagni in acqua fredda, in piscine solitamente rettangolari rivolte verso nord e con poche finestre, in modo da evitare quanto più possibile il riscaldamento da parte del sole. Dopo il frigidario si passava al tepidario, in cui la temperatura era moderata e leggermente riscaldato da correnti d’aria che venivano fatte passare sotto il pavimento, sollevato per mezzo delle suspensure, ovvero dei piccoli pilastri di mattoni su cui poggiava il pavimento che permettevano la circolazione dell’aria. Infine, si passava al calidario, nel quale si ritiene la temperatura si aggirasse attorno ai 50° C: era, in pratica, la parte della sauna; veniva esposta a sud per sfruttare al meglio il calore del sole, e inoltre era riscaldata grazie alle suspensure, come il tepidario, e attraverso le pareti. Insomma, il prototipo di un moderno centro benessere Abano, Fiuggi e Montecatini conservano ancora i resti di queste antiche strutture.

    Era abitudine dei romani mettere nell’acqua dei profumi e vini speziati, e utilizzare oli profumati per i massaggi, con il duplice scopo di profumare e idratare la pelle: un po’ come si usa oggi nelle saune, nelle quali spesso si utilizzano legni aromatici, e naturalmente nei massaggi, per i quali vengono utilizzati, come nei tempi antichi, oli profumati.

    Le terme romane avevano delle funzioni sociali, igieniche e curative, e quelle odierne mantengono all’incirca gli stessi obiettivi: possono essere un ritrovo, ma soprattutto servono a purificare l’organismo dalle impurità che assume a causa dello smog e a curare dolori reumatici, articolari e problemi respiratori, siano essi passeggeri o cronici. Per le articolazioni e i dolori ossei in generale è molto utilizzata la fangoterapia: i fanghi vengono applicati ad una temperatura tra i 40 e i 45°C e di solito sono seguiti da bevande che servono a ripristinare la perdita di sali minerali avvenuta a causa della sudorazione. Talvolta, i bagni in acqua termale e i massaggi sono disponibili presso il vostro stesso albergo Abano Terme, Castrocaro Terme e Chianciano Terme sono solo alcuni esempi.

    Le terme sono molto utili per la riabilitazione post-operatoria e post-traumatica: in particolare, le proprietà curative delle acque di Abano Terme offerte a prezzi agevolati a chi presenta ricetta medica, sono molto benefiche in questi casi, come anche nei casi di dolori reumatici. Le cure termali possono seguire terapie inalatorie o balneoterapie, di solito sono accompagnate da massaggi, e sono utili per curare disturbi e patologie osteoarticolari, muscolari e respiratori. Ma c’è anche un altro ambito nel quale le terme sono considerate utilissime: il rilassamento. Qualche giorno alle terme, o anche solo uno, danno la possibilità di immergersi completamente nella cura del proprio corpo, eliminando i pensieri e i problemi quotidiani con una piacevolissima cura per il corpo che si rivela anche un ottimo anti-stress per la mente.

    A cura di Lia Contesso – Indicizzazione sito

  • Ancora troppi i casi di tumore dovuti a scarse precauzioni nei luoghi di lavoro

    Grande preoccupazione fra i ricercatori di Chimica dell’università di Bologna dopo il recente decesso di una altra giovane collega dovuto a un tumore maligno. Si tratta dell’ultimo di una serie di casi analoghi che si sono verificati in questi anni presso il dipartimento di chimica del capoluogo emiliano e che non trova altra spiegazione, secondo i compagni di lavoro della vittima, se non nelle scarse misure di sicurezza contro il rischio chimico adottate all’interno dei laboratori dell’ateneo.
    Il caso di Bologna riporta ancora una volta alla ribalta il tema sempre attuale della necessità di riservare particolare attenzione, nei luoghi di lavoroe non solo, alla manipolazione di sostanze chimiche potenzialmente cancerogene e, laddove si pensi in particolare all’ambito ospedaliero, alla manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici: la prevenzione, la riduzione del rischio e l’adozione di tecniche di manipolazione adeguate restano infatti le uniche vie percorribili ad oggi.
    In considerazione di tutti questi aspetti, l’obiettivo è quello di rendere l’esposizione professionale ai Chemioterapici Antiblastici entro i livelli più bassi possibile compatibilmente con le attività di lavoro dei singoli reparti.
    Tutte le fasi che comportano la presenza di Farmaci Chemioterapici Antiblastici costituiscono un rischio potenziale: è noto infatti come, durante le fasi di preparazione di questi composti, si possa verificare ad esempio l’accidentale esposizione al farmaco per via inalatoria, per contatto diretto, in seguito alla formazione di aerosol o a causa di spandimenti avvenuti sotto la cappa a flusso laminare.
    Come prescritto dalle norme vigenti in materia è necessario, prima di eseguire la preparazione, verificare la funzionalità della cappa e dei sistemi di sicurezza, che il personale addetto indossi gli adeguati D.P.I., eliminare dall’area di lavoro il materiale non necessario alla preparazione e decontaminare in modo opportuno il piano di lavoro.
    Per ridurre al massimo il rischio chimico, durante la fase di preparazione è opportuno utilizzare anche sistemi chiusi per la ricostituzione dei farmaci.
    Securmix, un dispositivo medico sviluppato appositamente dalla Eurospital SpA per le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici garantisce l’incolumità e la sicurezza del personale prevenendo il rischio chimico legato a un’eventuale contaminazione.
    Inoltre, consente di semplificare notevolmente la procedura di lavoro in caso di lavorazione di grandi quantità.
    Il gruppo Eurospital SpA, che ha al suo attivo una grande esperienza nel campo della prevenzione del rischio chimico e infettivo in ambito ospedaliero, ha sviluppato e introdotto in questo settore il Dispositivo Medico Securmix con l’obiettivo di rendere semplici e sicure le procedure di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici, favorendo la corretta memorizzazione della procedura di utilizzo da parte degli operatori e riducendo il rischio di movimenti e operazioni affrettate.

  • Sos affaticamento fisico e mentale: come combatterlo?

    In primavera i bambini accusano spesso stanchezza, senso di irritabilità, difficoltà nella concentrazione: tutti segnali che indicano la necessità di uno stile di vita più corretto e, al caso, il ricorso a un integratore di vitamine adeguato.La bella stagione e l’approssimarsi della fine dell’anno scolastico sono, per i nostri bambini, momenti particolarmente cruciali per quanto riguarda l’impegno sia fisico che mentale.
    In primavera infatti aumentano le occasioni di trascorrere maggior tempo all’aria aperta in attività sportive e di gioco; nel contempo però, considerato l’approssimarsi della conclusione delle lezioni, sui banchi di scuola aumenta notevolmente anche la richiesta di concentrazione e attenzione.
    Per ovviare allo stato di affaticamento fisico e mentale occorre innanzitutto assicurare ai nostri piccoli un giusto numero di ore di sonno, possibilmente facendoli addormentare e svegliandoli sempre negli stessi orari per facilitare il regolare ritmo sonno/veglia.
    L’aiuto più valido per combattere gli stati di stanchezza e affaticamento resta comunque un regime alimentare equilibrato ricco di vitamine e sali minerali (le situazioni di stress inducono infatti l’organismo a consumare più rapidamente le riserve di vitamine e di sali, aumentandone il fabbisogno) e, laddove esso non sia sufficiente, l’utilizzo di un adeguato integratore alimentare.
    Haliborange Fosfoenergy di Eurospital, reperibile in farmacia, è un integratore di vitamine consigliato per i bambini in età scolare (6-14 anni) nella vita di ogni giorno: contiene infatti le vitamine D3, A, C, B1, B2, B5, B6, B9, B12 ed è arricchito con Carnitina, Fosfoserina e Glutammina, elementi che aiutano a migliorare le prestazioni e la resistenza fisica e mentale.
    Com’è noto, infatti, la vitamina D regola il bilancio di calcio dell’organismo, mentre la vitamina A è fondamentale per un regolare funzionamento della retina e della vista ed è indispensabile fra l’altro per la crescita delle ossa. La vitamina A inoltre protegge e mantiene sana la pelle, i capelli, le mucose, rinforza il fisico contro le infezioni polmonari. La vitamina C potenzia il sistema immunitario e migliora le difese dell’organismo, mentre le vitamine del gruppo B sono di fondamentale importanza per combattere gli effetti dello stress sul sistema nervoso, perché facilitano lo scambio di informazioni tra le cellule, oltre a partecipare alla trasformazione delle sostanze nutrienti in energia. L’integratore di vitamine Haliborange Fosfoenergy contiene anche Carnitina, un coadiuvante nella produzione di energia cellulare che riduce l’affaticamento fisico e mental, Fosfoserina, un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto a livello cerebrale, migliora la concentrazione nei bambini e favorisce la capacità di apprendimento, e Glutammina, il principale trasportatore di azoto tra i tessuti che viene utilizzato dai muscoli per la loro costante attività, aiutando a ridurre sensibilmente il senso di stanchezza.
    In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE.

  • nasce il portale nutrizione e..

    www.nutrizionee.it

    Il 30% dei ragazzi veneti tra gli 11 e i 15 anni sono in sovrappeso, questo il dato forte che ha portato alla nascita del progetto Nutrizione e.. presentato ieri in conferenza stampa dall’Azienda U.L.S.S. n. 15 “Alta Padovana”.

    Il Progetto Nutrizione e… è realizzato dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.L.S.S n. 15 “Alta Padovana” in collaborazione con le oltre 60 scuole del territorio con l’obiettivo di avvicinare il Dipartimento alle persone attraverso nuovi strumenti di comunicazione interattiva.

    Il portale www.nutrizionee.it, creato da Mentis srl – società specializzata nella realizzazione di progetti innovativi, nasce proprio con l’intento di favorire il processo di comunicazione integrata tra le scuole e i genitori in tema di sicurezza alimentare, attraverso la guida del Dipartimento di Prevenzione, incentivando all’utilizzo di alimenti salutari e qualitativamente qualificati.

    I dati presentati dalla Dott. Cortese, Responsabile del progetto e Direttrice SIAN, parlano chiaro sul motivo che ha spinto alla nascita di Nutrizione e: un bambino su dieci è obeso o in sovrappeso.

    Per questo la necessità di “istruire” ad un corretto stile alimentare fin dall’ età infantile, sostenendo l’educazione alimentare non solo a scuola, ma anche a livello familiare e di comunità.

    Da studi recenti, inoltre è ormai chiara l’associazione tra obesità e una serie di patologie quali l’ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco, la cardiopatia ischemica, il diabete ed altre ancora; per evitare il svilupparsi di queste patologie è necessario pertanto seguire una dieta sana.

    Il Prof Moretti, Direttore della Scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Padova, ha sostenuto ieri in conferenza come lo sviluppo continuo di malattie croniche quali il diabete sia legata a cambiamenti delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

    Il portale www.nutrizionee.it diventa pertanto uno strumento di comunicazione efficace, ma soprattutto gestito da personale competente, che permette una interazione continua con il pubblico, esempio di una buona e pratica gestione di servizi sanitari.

    Per Informazioni:

    Lorna Geremia
    Ufficio Stampa Mentis
    [email protected]
    tel. 049 9360466