Categoria: Salute e Medicina

  • Chirurgia estetica: qual è la scelta giusta

    La società attuale non è più quella che da illustri sociologi è stata definita l’età della bellezza e dell’apparenza, anzi le tendenze attuali sembrano riconfermare un ritorno alla profondità e al valore della persona in generale, piuttosto che alla pura esteticità, fenomeno in larghissima diffusione nelle grandi metropoli e soprattuuto nelle regioni settetntrionali, sia italiane che europee. Questo non significa che sia venuto meno il gusto per l’estetica e l’esteriorità, che continua a rivestire, specie nel nostro Paese un ruolo davvero rilevante. Tuttavia, è cambiata la percezione del rapporto fra interiorità ed esteriorità. Ed è su questo nuovo rapporto che sembrano basarsi le nuove tendenze della chirurgia estetica, improntata ad una nuova filosofia: non più e solo apparire ma stare bene con sè stessi. Deformità e difetti fisici di diversa natura e forma, possono rendere particolarmente difficile la convivenza con il proprio corpo, con la società intera e possono compromettere le relazioni rivolte verso l’esterno, il rapporto con gli altri. La chirurgia estetica attuale si è sviluppata non più come strumento di perfezionamento, ma come cura ed intervento che permetta di aiutare le persona a convivere bene con sè stesse. Non è un caso se all’interno della Chirurgia Plastica ed Estetica convivono nuove forme come quella della Chirurgia Ricostruttiva, di cui la ricostruzione mammaria è solo un esempio.
    All’interno di questo rinnovato contesto è, tuttavia, difficile, trovare specialisti di cui non solo sia possibile provare competenza e professionalità, ma pure sensibilità, rispetto e sensibilità nei confronti del paziente.
    Fra gli specialisti, presenti a Napoli, ad esempio è possibile segnalare il Dott. Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Estetica e Plastica, Ricostruttiva, della Mano ed attivo in una serie di cliniche convenzionate con il SSN, oltre a quelle private.

  • Filler Iniettabili: Cosa Sono e a Cosa Servono

    Filler iniettabili: li sentiamo consigliare spesso in medicina estetica per il trattamento delle rughe, ma che cos’è esattamente un filler?

    E’ difficile orientarsi tra i molteplici nomi commerciali e riuscire a capire le differenze che esistono, quali ingredienti contengono, quali possono essere i prodotti più adatti alla zona che vogliamo trattare.

    Di Cosa Sono Fatti i Filler

    Ci sono filler permanenti, semi-permanenti, non permanenti (riassobibili). Filler i cui ingredienti derivano dall’idrossiapatite di calcio, dal grasso umano purificato, dal grasso bovino.

    E ancora, filler a base di acido ialuronico e filler con acido polilattico, filler con microsfere di polimetilmetacrilato e collagene bovino purificato e filler a base di alginato.

    E’ chiaro che gli ingredienti giocano un ruolo fondamentale nella funzione dei filler iniettabili.

    Esistono 2 categorie fondamentali di filler: quelli riassorbibili, le cui sostanze di riempimento possono essere smaltite dal corpo dopo un determinato periodo di tempo e quelli non riassorbibili, che permettono di intervenire in modo più o meno permanente.

    Alla categoria dei filler non appartiene il botulino o tossina botulinica che può essere utilizzato in abbinamento: il filler riempie mentre la tossina botulinica spiana.

    Modo di Utilizzo

    I filler sono iniettati dallo specialista direttamente nella zona interessata per ottenere un riempimento o un aumento di volume.

    Con i filler si possono trattare sia le rughe superficiali che quelle profonde, le quali hanno impiegato anni a formarsi.

    La sostanza gelatinosa del filler colma l’avvallamento della fessura dermica per un periodo di tempo che va dai 3 ai 6 mesi.

    La ricerca scientifica continua a lavorare per mettere a punto delle nuove generazioni di filler riassorbibili che durino di più e consentano dei risultati estetici ancora superiori.

    Tutti i filler attualmente più utilizzati contengono una piccola dose di anestetico per cui l’applicazione è indolore.

    www.chirurgiaricostruttiva.it

  • Prevenire e contrastare la caduta dei capelli ? Le contraddizioni su Internet.

    Una premessa in questo caso è dovuta: non siamo contro nessuno, ma abbiamo solo osservato cosa avviene su internet, dalle grandi multinazionali con i loro centri studi di immagine e pubblicità alle piccole realtà locali ricavandone un quadro che definire interlocutorio è riduttivo.

    Un’osservazione prima d’iniziare: forse i “guru” del marketing, nella fattispecie del web-marketing, o forse gli esperti di marketing che si cimentano con il web…non tengono presente la grande “arma” che è la forza del Web: si può verificare e ricercare tutto in pochi click…

    Prendiamo come esempio gli annunci pubblicitari a pagamento, prendendo come riferimento il motore di ricerca più usato e quindi più efficace che non nominiamo per pubblicità, visto che ne gode a sufficienza senza necessitare della nostra.

    Digitando parole chiave (per i tecnici), termini di ricerca (per i comuni mortali), quali:

    cura caduta capelli

    – trattamenti per fermare la caduta capelli

    calvizie

    centro tricologico

    e si potrebbe andare avanti ancora un po’, in alto evidenziati con uno sfondo di colore diverso, e a lato della pagina con l’avvertenza che i link riportati sono “sponsorizzati” troviamo tutto ed il suo contrario, andiamo ad approfondire.

    Chi pubblicizza prodotti:

    abbiamo quelli ad uso esterno e quelli ad uso interno, detti integratori;

    e chi pubblicizza terapie: infoltimento, trapianto di capelli e simili.

    Nel primo caso si parla di lozioni dai vari componenti, di brevetti e quant’altro, che sono efficaci perché testati su 60 uomini e 39 donne !

    Ora ci si chiede sono questi numeri significativi ? Quante migliaia di uomini e donne soffrono per l’inestetismo della caduta dei capelli ? quindi la percentuale del campione rappresentativa della popolazione è uno 0,0 e spiccioli di centesimo…Lasciamo ai lettori il farsi una opinione propria.

    Passando a quelli interni…idem: come si può certificare che il tal integratore è efficace erga omnes (cioè verso tutti ) quando si sa benissimo che ci sono diversità anche fra fratelli e sorelle gemelli identici ! La risposta che ci siamo dati noi è che siano rimedi alquanto “leggeri” e per giunta, essendo integratori, devono aggiungere (integrare appunto) un qualcosa ad una cura più efficace e specifica, quindi siamo in presenza di un controsenso…

    La cosa buffa poi è che in alcuni casi, dato che i termini di ricerca sono poi quelli, (non è che nel nostro caso si paghi il motore di ricerca per termini quali: “auto usate garantite” se si parla di calvizie…) un risultato interlocutorio da noi trovato è il seguente:

    alla posizione 3 troviamo un annuncio del tipo:

    ” Vuoi arrestare la caduta dei capelli ? Prova con l’integratore X Y risultati già dalla prima settimana ! “ ed alla successiva, la 4^ appunto,l’ annuncio:

    “ Vuoi fermare la perdita capelli ? Basta con gli integratori , affidati alle nostre cure !”

    Con un risultato alquanto disorientante per il povero internauta…!

    E non finisce qua, perché se per ovvi motivi si clicca l’annuncio sponsorizzato e si va a vedere la pagina o il sito d’ approfondimento, (nel nostro breve excursus vista l’enormità del mondo virtuale di internet un 70% dei casi circa !) i termini da sapientoni, o pieni di ‘x’ ed ‘y’, altro non erano che cortina fumogena.

    Non chiedo di credere, stimolo a provare: aprite un’altra finestra del vostro browser, se volete cambiare anche il motore di ricerca fate pure e con un “copia ed incolla” di quei termini, precedentemente selezionati, andate a vedere quali risposte vi vengono proposte nei risultati, a noi: una miriade di cose alquanto normali e per nulla miracolose né definitive e con richiami ai loro studi sui loro campioni rappresentativi di uomini e donne.

    In altre parole per la nostra esperienza maturata in anni di concreti interventi, affiancati da centri ricerca ed Università, per gli amanti dei neologismi anglofoni il nostro Know-How, vi suggeriamo:

    – affidarsi prima ad una visita specialistica: un tricologo che opera in centro tricologico o dermatologico, spesso i due rami non sono distinti nettamente, ma è normale,

    – poi seguire la terapia frutto degli esami ad hoc, che potranno comprendere anche integratori o lozioni, ma vedrete che nella maggioranza dei casi non verranno nemmeno menzionate dal professionista a cui vi rivolgerete.

    Copiando e citando: “meditate Gente, meditate” e non fidatevi della pubblicità generalista, ognuno di noi ha una cute ed un cuoio capelluto ed un patrimonio genetico diverso !…

    Goldoni Gabriele

    Uff. Relazioni pubbliche

    Eurodermal

    Mail: [email protected]

  • Combattere la cellulite con le proprietà dell’ananas

    Fra i vari rimedi naturali adatti a contrastare una fastidiosa e inestetica patologia come la cellulite, ve ne sono alcuni poco conosciuti in qualità di “medicinali” ma molto apprezzati come fiori o piante ornamentali o come frutta fresca tropicale da assaporare sulle nostre tavole. E’ il caso ad esempio dell’ananas, con il suo colore giallo intenso, il suo profumo e il suo sapore aspro-dolce così caratteristico e rinfrescante.

    Ebbene, dal frutto fresco e dal gambo dell’ananas si ottiene l’estratto secco nebulizzato e titolato utilizzato in fitoterapia come antinfiammatorio, antiedematoso e come coadiuvante nel trattamento della cellulite. In particolare le proprietà curative dell’ananas agiscono su due fronti, da un lato attraverso la riduzione del processo infiammatorio, dall’altro attraverso il contrasto della ritenzione idrica.

    L’azione diuretica e anti-ritenzione dell’ananas è dovuta alla presenza di acidi organici molto attivi in questo senso, mentre l’azione anti-cellulite è dovuta al suo contenuto di bromelina, una miscela di diversi componenti appartenenti al gruppo delle proteinasi, cioè gli enzimi in grado di scomporre le proteine. La bromelina combatte quindi la cellulite nel senso che svolge un’efficace azione anti-infiammatoria e anti-edematosa, che si esercita attraverso il decongestionamento delle zone in cui la cellulite si è sviluppata: di solito cosce, glutei e fianchi. Le proprietà benefiche dell’ananas, infine, sono note anche per la loro attività depurativa, digestiva, lassativa, cicatrizzante e vermifuga.

    Scopri al seguente link un altro utile rimedio per la prevenzione della cellulite.

  • Tumore della pelle e cicatrici sul volto

    E’ bene distinguere i tumori della pelle in due grandi tipologie: epiteliomi e melanomi, entrambi mortali e pericolosi se non adeguatamente trattati, entrambi di solito causati da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti.
    L’epitelioma è il tumore che ha origine dall’epidermide, mentre il melanoma è quello che ha origine dai melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento da cui deriva il colore della pelle. quello più comune è senza dubbio l’epitelioma, che come il melanoma è facilmente individuabile dal paziente stesso e sul quale è facile intervenire facilmente, anche per quanto riguarda la fase di ricostruzione.
    Per tumori di piccole dimensioni, è spesso sufficiente la chiusura immediatamente successiva all’eliminazione attraverso una cicatrice lineare realizzata con punti riassorbibili e quindi impercettibile.
    Nei casi più gravi è necessario utilizzare lembi della pelle o innesti cutanei. In casi come questi, è sempre più frequente il ricorso al chirurgo plastico piuttosto che al dermatologo: per l’80% dei casi l’epitelioma compare sul viso, pertanto, specie per le donne si rivela particolarmente importante eliminare ogni traccia e cicatrice.

  • Pariil Project, la soluzione per la dipendenza dai social network.

    Si definisce Social Network Addiction quello stato di dipendenza patologica, tale per cui il cybernauta è ossessionato dalla ricerca reiterata di piacere fisico e mentale attraverso le relazioni sociali che instaura sul web. E’ dimostrato che il piacere che si ricava da una qualsiasi forma di dipendenza patologica deve intendersi come la ricerca di uno stato di trance autoindotto: ci si ritira da ogni contatto e si dissociano le sensazioni, le emozioni, le immagini conflittuali non rappresentabili sul piano cosciente. Sulla base di questo assunto, durante un viaggio in alcuni paesi dell’Africa Occidentale, nasce il progetto Pariil. Tra la Costa d’Avorio, il Ghana e il Togo cresce infatti una pianta che alcune tribù indigene utilizzano durante il culto del dio guerriero Koku per risvegliare gli adepti caduti in uno stato di trance: la Griffonia Pariilna.
    Le prime analisi sui campioni di Pariilina hanno dimostrato come questa pianta differisca dalla sua più comune progenitrice, la Griffonia Simplicifolia già utilizzata per curare stati di depressione lievi, sia per la quantità di idrossitriptofano (5-HTP) contenuto sia per la presenza di un particolare gruppo di amminoacidi chiamati LNAAs che coadiuvano l’assorbimento di triptofano da parte del corpo umano, risultando un efficace trattamento per disturbi depressivi ed ossessivi molto acuti.
    Il progetto Pariil parte in Italia sovvenzionato da una casa farmaceutica americana. Dopo una fase pre-clinica ed una prima fase di sperimentazione il progetto sta entrando in questi giorni nella fase 2 ed ha bisogno di allargarsi coinvolgendo un numero sempre maggiore di individui affetti da dipendenza da social network. Per far conoscere quindi il progetto al pubblico è stato creato un sito internet che sia allo stesso tempo un strumento informativo per il farmaco ma anche un osservatorio su uno dei mali che affligge la società contemporanea.
    Il progetto Pariil oltre a rappresentare una speranza per chi è vittima di una internet dipendenza ambisce a poter diventare un punto di contatto per tutte quelle persone che, prigioniere di questo problema, si sentono sole e non sanno a chi chiedere aiuto. Per riuscire in questo intento è stata aperta una fan page proprio su Facebook dove le persone possono condividere i loro problemi, informarsi e scambiarsi consigli.

  • Scleroterapia per Curare i Capillari Dilatati delle Gambe

    La scleroterapia è il trattamento più attuato nel mondo, il più provato ed efficace è rappresentato dalla scleroterapia, cioè da un metodo di trattamento strettamente ambulatoriale nel corso del quale si inietta all’interno dei capillari (teleangectasie) un liquido in grado di farli “chiudere”, determinandone la loro scomparsa o comunque la loro riduzione, come dimensione e come numero, mediante l’avvio di processi di riassorbimento tissutale da parte del nostro organismo.

    Il liquido sclerosante (ne esistono di diversi tipi, con diverse concentrazioni: dovrà essere lo specialista ad effettuare la scelta più opportuna) è iniettato in varie sedi nel corso di ciascuna seduta, mediante un sottilissimo ago, in modo pressoché indolore (un minimo fastidio, assolutamente tollerabile, è da mettere in conto).

    Sono successivamente posizionati dei piccoli tamponi di cotone o delle garze arrotolate, fissati con cerotti.

    Sopra a questi può essere applicato un bendaggio o fatta indossare una calza elastica a compressione graduata: ogni specialista può adottare una tecnica personale.

    La compressione ha la funzione di rendere più efficace il trattamento, accelerandone gli effetti e limitandone gli eventuali inconvenienti (formazione di ecchimosi, infiammazioni e pigmentazioni locali).

    Per una buona riuscita del trattamento è indispensabile una attiva collaborazione da parte della paziente, che dovrà impegnarsi a seguire alcune prescrizioni: evitare l’esposizione a forti sorgenti di calore (sauna o bagni di sole) nelle prime settimane e attendere che trascorra il tempo necessario perché l’efficacia di tale terapia si renda pienamente manifesta, cioè da 2 a 3 o più mesi.

    Dott. Giuseppe Serpieri
    www.flebologia.it
    tel. 335.679.1027
    [email protected]

  • Rinoplastica e setto nasale deviato

    Uno dei problemi più diffusi, specie nella respirazione e per gli uomini, causa di fastidiose manifestazioni come il russare, è quello rappresentato dal setto nasale deviato che provoca difficoltà nella respirazione. E’ possibile intervenire dopo i diciotto anni di età, ovvero solo a conclusione dell’età dello sviluppo quando è possibile modificare le cartilagini della punta del naso, attraverso l’intervento di rinosettoplastica.
    Ben diverso è lo scopo della rinoplastica vera e propria: quale ad esempio quello di modellare la punta del naso, ridurre le dimensioni, modificare la forma e l’aspetto dello spazio tra labbro superiore e narici. Pertanto altrettanto diverse saranno le forme di intervento: ad esempio, la tecnica della rinoplastica aperta viene adoperata per rimodellamenti più complessi come quello dell’osso del naso.
    L’intervento è di durata breve, circa due ore, e non lascia cicatrici, inoltre la degenza in ospedale è consigliata solo in casi particolari. Nella maggior parte dei casi, vi sono specialisti senza scrupoli che effettuano l’intervento anche su adolescenti che non abbia ancora terminato lo sviluppo, compromettendone seriamente lo stato di salute ed innescando complessi meccanismi relativi alla personalità e all’accettazione di sè. E’ sempre bene consultare uno psicologo prima di decidere per una rinoplastica, specie quando si è molto giovani ed animati da un senso estetico assoluto, piuttosto che da necessità fisiche o da valutazioni realistiche e concrete del proprio aspetto.

  • Traumi nervi digitali

    Una delle patologie più diffuse e soprattutto più difficili su cui intervenire, nonostante l’apparente semplicità, è quella della lesione ai nervi digitali.
    Nel caso di una lesione ad un nervo si ha la perdita della sensibilità nell’area ed in caso di lesioni alte (avambraccio) la perdita delle funzioni motorie dell’area precdentemente innervata. In casi del genere, il trattamento chirurgico della lesione è necessarioper recuperare in maniera completa la funzionalità. Le metodiche impiegate sono varie. Se non c’è perdita di sostanza, allora è possibile suturare direttamente i due monconi, altrimenti si possono usare degli innesti per poter ricostruire il nervo interessato.
    Quando un nervo viene riparato, sebbene le fibre ricrescano alle estremità, non è possibile recuperare immediatamente la sensibilità. Occorrono alcuni mesi di riposo. Poichè a ricrescere prima sono le fibre meno sofisticate, inizialmente è possibile anche avvertire una spisacevole sensazione di dolore a contatto col caldo ed il freddo, che, tuttavia, passa dopo un paio di settimane.
    E’ bene ricordare che il risultato delle riparazioni nervose è solitamente sempre buono, benchè l’innervazione non recuperi mai totalmente ma solo fino al 90%. Info

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