Categoria: Salute e Medicina

  • Psicologia cognitiva e infantile

    Immaginate un bambino di un anno e mezzo di età giocare con i suoi giocattoli, questo bambino interagirebbe con gli altri bambini se non per urlare nel caso in cui un bambino prenda il suo giocattolo. A questa età il bambino non ha la capacità di prendere in considerazione altri punti di vista, ma quando cresce fino a sei o sette anni si impegnano nel gioco di gruppo capiscono le diverse prospettive di altre persone e progressivamente mentre entra nell’adolescenza sente la necessità di sviluppare rapporti con i coetanei. La questione interessante è quello che rappresenta questa evoluzione progressiva e costante della capacità del bambino di percepire e descrivere le relazioni complesse e imparare cose nuove in modo efficiente. La ricerca di una risposta ha portato alla nascita della psicologia dello sviluppo. Psicologia dello sviluppo è lo studio scientifico del progressivo cambiamento psicologico che traspare negli esseri umani che invecchiano. Lo sviluppo del bambino sta rapidamente emergendo come sotto categoria di studio, che cerca di spiegare l’evoluzione graduale dell’infanzia, le capacità sociali e altre, in primo luogo descrivendo i cambiamenti nei comportamenti osservati nel bambino e poi per scoprire il processo e le strategie che sono alla base di questi cambiamenti. Sebbene questo campo della psicologia abbia visto rapidi sviluppi di recente, è relativamente giovane, con le prime teorie provenienti da appena un secolo fa. Il campo di cognizione ovvero il modo in cui la mente umana acquisisce ricorda e impara ad utilizzare forme di conoscenza, è parte integrante del campo e ha una vasta gamma di implicazioni. La natura del soggetto è tale che ha visto una raffica di teorie, che si contraddicono tra loro, soprattutto nel campo dello sviluppo cognitivo. Ci sono stati diversi approcci diversi per lo sviluppo cognitivo come la teoria di Jean Piaget, che sottolinea i cambiamenti evolutivi nell’organizzazione o nella struttura del processo di pensiero dei bambini o la teoria socio-culturale di Vygotskij Lev dello sviluppo cognitivo, che attribuisce l’avanzamento nel bambino alla sua interazione con il mondo sociale. Il campo ha implicazioni illimitate soprattutto nel miglioramento del funzionamento dei bambini e nelle opportunità di sviluppo in settori importanti della loro vita, soprattutto nei rapporti con la famiglia, gli amici, coetanei e lo sviluppo personale. Non vi è dubbio che la psicologia infantile è un settore in movimento. Gli specialisti che si occupano di psicologia infantile stanno aumentando sempre di più. L’infanzia è il momento che segna maggiormente un persona e da cui può dipendere il suo modo di essere futuro ed anche eventuali problemi. Ecco perché i genitori dovrebbero stare molto attenti ai comportamenti dei bambini e rivolgersi ad uno specialista ai primi segnali “negativi”. In questo caso è molto facile trovare via web un consulto on line o un elenco di specialisti divisi per città e specializzazione. Basta cliccare su psicologi campobasso ad esempio per trovare subito quello che fa al caso vostro. La psicologia infantile è un campo molto delicato e non bisogna assolutamente sottovalutare i segni di disagio di un bambino perché quel disagio potrebbe segnarlo per tutta la sua vita futura.

  • La Svezia al bar e in palestra: Vitamin Well porta in Italia le bevande dell’ estate

    La notivà?

    Semplice: dissetare aiutando l’ organismo con le vitamine. Poco fruttosio in una bevanda buona e ipocalorica creata in Svezia: la soluzione per dissetare e dare all’organismo une bevande che aiutano l’ organismo

    Informazione chiara? Tutti gli ingredienti sono segnalati sull’etichetta su ogni bottiglia di Vitamin Well. Sei tu a scegliere la tua bevanda quotidiana preferita secondo le tue esigenze e il tuo stile di vita.

    Le bevande sono presenti a Roma e Milano presso bar e palestre selezionate.

    Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.vitaminwell.it

  • Il Gioiello Magnetico che Calma la Mente e Vince lo Stress

    Negli USA è di moda portare al collo dei singolari pendagli con gemme e metalli che vantano proprietà calmanti ; i giocatori di golf ne fanno un uso massiccio!

    Gli italiani, lontani dai “green” americani possono invece fare ricorso alla loro gioielleria famosa a livello internazionale.

    Chi non conosce tecniche di meditazione e Yoga può ricorrere all’esclusivo gioiello magnetico antistress che “calma la mente ed apre il cuore”.

    Questo gioiello, frutto dalla rinomata oreficeria Vicentina, include uno speciale bio-magnete perfettamente calibrato per riequilibrare il magnetismo del corpo umano che può alleviare lo stress e calmare la mente.

    Il binomio “Made in Italy” e “Arte orafa di Vicenza” stabiliscono un’indiscussa leadership e sono il punto di riferimento per quanti sono alla ricerca della buona tradizione che appartiene all’Itlian Style.

    Le proprietà calmanti del gioiello magnetico sono solo uno tra i molteplici effetti dei magneti permanenti conosciute e suffragate da ricerche e studi universitari effettuati in tutto il mondo e che l’”acupuntura” (applicazione di magneti sui punti dell’agopuntura) è una tecnica diffusissima nei paesi orientali e negli Stati Uniti.

    Per gli scettici basti ricordare che la magnetoterapia è la tecnica terapica più usata dai calciatori per il trattamento di distorsioni e contusioni.

    Un’allevatrice che conduce un rinomato centro ippico in Lombardia, ha testato il suo gioiello magnetico sul suo cavallo da gara preferito e ne ha constatato l’efficacia sul suo animale che, essendo più sensibile degli umani (Haimè -lo dicono gli esperti), è in grado di trarre grande vantaggio dall’effetto calmante dell’esclusivo gioiello magnetico quando, prima delle gare, è stizzito e nervoso a causa dello stress accumulato durante il trasporto con il trailer.

    Non per sminuire la sensibilità dei cavalli, ma noi tutti ci meritiamo un gioiello magnetico per difenderci dalle insidie dello stress quotidiano!

    Chi fosse interessato ad a ulteriori informazioni sull’esclusivo gioiello magnetico “Made in Vicenza” visiti:

    http://aruna.webnode.com

    http://antistress.webnode.it

    Il gioiello magnetico è distribuito in Italia e nel mondo esclusivamente attraverso una rete di distributori indipendenti.

  • Mesoterapia: metodica curativa poco conosciuta ma dalle tante applicazioni.

    Vi suggerisce nulla il nome: Dott. Michel Pistor ? Molto probabilmente vi state chiedendo chi era costui per ricordarvi qualcosa.
    Se vi chiedessi chi era Pasteur andrebbe sicuramente meglio…
    Eppure il dott. Pistor, francese anch’egli, ha scoperto una metodologia molto valida per curare parecchie patologie quali: Reumatiti,Traumi sportivi e non,Flebolinfopatie, Arteriopatie, dolore in generale ed infine questa sua metodologia trova anche impieghi nella medicina estetica.
    Un “caspita!” a questo punto ci vuole.
    Spiegheremo ora cos’abbia scoperto ed anche il come perché è una storia alquanto simpatica.
    Il dott. Pistor ha “inventato” la: Mesoterapia (dal greco mèsos = medio, in mezzo, e therapeía = cura, guarigione).
    Si tratta di iniettare con aghi (aghi di Lebel) un farmaco, od una miscela di farmaci, sotto la cute della zona interessata, farmaco o miscela idonea a lenire e curare una determinata patologia tra quelle sopra citate.

    Tale metodologia ha una serie di vantaggi:

    – Effetto prolungato nel tempo dei farmaci;

    – Localizzazione degli stessi ben circostanziata con effetti collaterali minimi, proprio perché i farmaci non vanno in circolazione come con gli altri sistemi: via endovena o digestione, ma restano in loco, ove l’organismo ne ha necessità;

    – Minima quantità di farmaci impiegata.

    La mesoterapia in Italia è stata introdotta da Carlo Alberto Bartoletti e da Sergio Maggiori nel 1975, insieme ad altri colleghi, assidui frequentatori delle riunioni parigine della Société Française de Mésothérapie.
    Si tratta a tutti gli effetti di “atto medico” come da sentenza della Corte Costituzionale e quindi possono applicarla solo laureati in medicina con abilitazione all’esercizio della professione.
    Ed ora raccontiamo come il dott. Pistor ha scoperto la mesoterapia.
    Il Dr. Pistor esercitava in un piccolo paesino francese ove un calzolaio affetto da bronchite cronica vi si rivolse perché lo curasse.
    Così il Dottore iniettò (per endovena) al calzolaio un cocktail di farmaci che dovevano ridurre gli spasmi bronchiali.
    Il giorno dopo il calzolaio tornò dal dottore che si lamentò per la bronchite ma gli fece i complimenti perché non era riuscito a dormire un gran che bene visto che aveva udito chiaramente il pendolo scandire tutte le ore.
    Che c’è di strano ? Beh il calzolaio soffriva anche di sordità !
    Il mattino seguente il calzolaio ritornò a soffrire sia di bronchite che di sordità.
    Il Dott. Pistor ottenne il consenso e la collaborazione del calzolaio per provare a ripetere il “miracolo” della sordità scomparsa. Il risultato fu negativo sia sul calzolaio-cavia che su altri sordi della zona che si erano recati là per ovvi motivi.
    Il Dottore ovviamente non si arrese ed ebbe l’intuizione: iniezioni multiple del farmaco anti-bronchite nella zona periauricolare (intorno all’orecchio, per farla un po’ più semplice…)
    Bingo !!! i fenomeni leggeri che affliggevano l’udito dei compaesani scomparvero, ma non la sordità.
    Inoltre il dottore cambiando le aree di iniezione notò come altre patologie quali dolori articolari, presbiopia venivano a scomparire o ad attenuarsi in misura significativa !
    Così cambiando il farmaco con altri più specifici dei disturbi che di volta in volta gli si presentavano notò come queste iniezioni sub-dermiche in aree circostanti a quelle da trattare funzionassero ed anche velocemente !
    Era nata così la Mesoterapia… per sbaglio !
    Nello specifico della medicina estetica è molto efficace per contrastare la cellulite, che è una affezione tipica del tessuto sotto cutaneo.
    Così la mesoterapia lipolitica (= che scioglie il grasso, concausa unitamente ai problemi circolatori e genetici al formarsi della cellulite) tramite farmaci e composti atti a sciogliere il grasso, elimina l’inestetismo più odiato dalle donne di etnia caucasica !

    Gabriele Goldoni
    Uff. Relazioni col Pubblico
    DermoMedical
    [email protected]

    Si ringrazia quale fonte di materiale storico e non, il sito di Mesoterapia italiana: www.societadimesoterapia.it

  • Formae Mentis. Saggio sulla pluralit? dell’intelligenza – Howard Gardner –

    Gardner utilizza il termine intelligenza come sinonimo di talento: egli da` grande importanza all’equivalenza di varie facolta` umane. Comunque uno stato finale adulto di un qualche rilievo implica quasi sempre una combinazione di intelligenze diverse (es. esecutore musicale competente: intelligenza musicale, intelligenza corporea cinestetica, intelligenza interpersonale)

    Cap. I “Lo sfondo”

    Gardner si propone di addurre tutti gli argomenti possibili a sostegno dell’esistenza di intelligenze multiple (I.M.):

    • estendendo l’ambito della psicologia cognitiva e dello sviluppo verso le radici biologiche ed evolutivedella cognizione e verso variazioni culturali nella competenza cognitiva.
    • esaminando le implicazioni pedagogiche di una teoria delle I.M.

    Cap. IV “Che cos’e` un’intelligenza?”

    Un’intelliganza non dipende in alcun caso per intero da un singolo sistema sensoriale. E` utile pensare a un’intelligenza come a un potenziale di un individuo.

    Per distinguere tra capacità e abilità si parla di know-how e di know-that (conoscenza discorsiva dell’insieme reale di procedimenti implicati nell`esecuzione): e` utile pensare alle varie intelligenze come insieme di procedimenti di know-how per fare le cose.

    I capp. 5. 6. 7. 8. 9. 10. sono dedicati rispettivamente alla definizione e descrizione delle intelligenzelinguistica, musicale, logico-matematica, spaziale (capacita` di creare un’immagine mentale, di manipolare tale immagine, eseguendo trasformazioni o modifiche sulle proprie percezioni iniziali; anche una certa abilita` metaforica di discernere somiglianze in campi diversi: Freud e la nozione di inconscio sommerso come un iceberg, John Dalton e la concezione dell’atomo come di un sistema solare in miniatura…) , corporeo-cinestetica (controllo dei propri movimenti corporei e la capacita` di manipolare abilmente oggetti, per fini funzionali o espressivi) e personali (intrapersonale e interpersonale; Gardner concepisce il senso del Sé come un amalgama , emergente da una combinazione o fusione della propria conoscenza intrapersonale e di quella interpersonale, come un equilibrio conseguito da ogni individuo – e da ogni cultura- fra i suggerimenti dei “sentimenti interni” e le pressioni esercitate dagli “altri” )

    Ciascuna intelligenza viene descritta dal punto di vista della psicologia cognitiva e dello sviluppo, dal punto di vista delle conoscenze biologiche relative alle aree di volta in volta implicate nel cervello, dal punto di vista antropologico, dell’importanza data dalle diverse culture a ciascun tipo di intelligenza.

    Gardner concettualizza infine a grandi tratti le sette intelligenze individuate nel modo seguente:

    • forme dell’intelligenza che si riferiscono ad oggetti; sono le intelligenze spaziale, logico-matematica, corporeo-cinestetica: esse sono sottoposte al controllo esercitato dalla struttura e dalle funzioni dei particolari oggetti con cui gli individui entrano in contatto
    • forme dell’intelligenza senza rapporto con gli oggetti: intelligenza linguistica e intelligenza musicale: non plasmate o incanalate dal mondo fisico

    forme dell’intelligenza personale: riflettono costrizioni potenti e contrastanti quali l’esistenza della popria persona, l’esistenza di altre persone, la cultura in cui si è immersi.

    Cap. 12 La socializzazione delle intelligenze umane per mezzo di simboli

    I punti di vista adottati nel libro, afferma Gardner, sono lontani l’uno dall’altro: biologia e antropologia, infrastruttura e sovrastruttura. Trovare un anello di congiunzione è possibile grazie allo studio dei simboli, intesi come “qualsiasi entità che possa denotare o connotare qualsiasi altra entità”. I simboli preparano la via regia del percorso dalle semplici intelligenze naturali (biologia) alle culture compiute (antropologia). Le societa` non sono interessate alle competenze intellettuali “pure” (pochi sono i ruoli occupazionali che possono essere svolti dall‘idiot savant dotato di un’intelligenza escusivamente linguistica, logica e corporea.) In quasi tutti i ruoli socialmente utili si vede all’opera un amalgama di competenze intellettuali e simboliche. Le varie intelligenze e le varie correnti di simbolizzazione si trovano sempre in un contesto culturale , che viene a esercitare un controllo decisivo sul loro corso di sviluppo.[2]

    In una posizione intermedia fra l’insistenza di Chomsky sugli individui, con le loro facolta` mentali separate, si situa la concezione di Piaget dell’organismo che si svilupperebbe passando per una sequenza uniforme di stadi; tramite l’attenzione antropologica agli effetti formativi dell’ambiente culturale, dovrebbe essere possibile costituire un terreno produttivo medio:

    una posizione che consideri seriamente la natura delle propensioni intellettuali innate (le intelligenze multiple), i processi eterogenei di sviluppo nel bambino, e i modi in cui questi processi sono plasmati e trasformati dalle particolari pratiche e dai particolari valori della cultura. E` questo lo sforzo che Gardner ha intrapreso in questo libro

    Cap. 13 L’educazione delle intelligenze

    Nel capitolo 13 H. G. considera i vari modi in cui e` stata trasmessa la conoscenza. Individua i processi educativi applicati in tre contesti culturali rappresentativi:

    • abilita` specializzata in una societa` priva di scrittura (esempi e casi proposti: tecniche tradizionali della navigazione nell’arcipelago Puluwat, poesia orale slava): intelligenze spaziale; linguistica, musicale; corporeo cinestetica; interpersonale.
    • istruzione nella scuola religiosa tradizionale (scuola/ manassa coranica, heder ebraico, gurukula indu`): Intelligenze linguistica, interpersonale, logico-matematica
    • curriculum scientifico nella scuola laica moderna: intelligenze logico-matematica, intrapersonale, linguistica

    Cap. 14 L’applicazione delle intelligenze

    Realizzazione del potenziale umano.

    Considerazioni sul metodo di Suzuki per l’educazione del talento: forte conoscenza interpersonale, usata come mezzo per percorrere un complesso itinerario musicale, nel contesto di una grande quantita` di sostegno culturale per una tale impresa. Non a caso tale metodo puo` aver successo in Giappone, ma risulta difficilmente esportabile.

    Conclude il libro con una raccomandazione: e` importante che gli educatori prestino massima attenzione alle inclinazioni biologiche e psicologiche degli esseri umani e ai particolari contesti storici e culturali delle localita` in cui vivono.

    Bibliografia
    Howard Gardner
    Formae Mentis. Saggio sulla pluralita` dell’intelligenza“, Feltrinelli, Milano, 1987 (Frames of mind. The theory of multiple intelligences, Basic books, Inc, New York, 1983)

    [1] Il genio e` semmai chi non solo apprende velocemente, ma anche apprende in modo tale che sara` in grado di recuperare l`appreso anche dopo tanto tempo. (retrieve)

    [2] Gardner afferma che “Un elenco esaustivo di sistemi simbolici, sarebbe molto utile per gli educatori, in quanto indicherebbe qualcosa dei possibili sitemi di significati che un individuo che cresce in una cultura dovrebbe padroneggiare.” (p. 323) (Possibili correlazione con i nodi concettuali tipici di discipline di cui parla Margiotta) “L’introduzione e la padronanza di sistemi simbolici… potrebbe essere considerara la missione principale dei moderni sitemi educativi” (ibid., corsivo mio)

    Compendia di seguito la storia dello sviluppo sombolico, indicando una via verso l’integrazone di una visione dell’intelligenza fondata sulla biologia, con l’inventario antropologico di vari ruoli culturali.

    Quattro fasi:

    • primo anno di vita: prime esperienze di simbolizzazione
    • infanzia dai 2 ai 5 anni: competenza di base dei vari sistemi simbolici: correnti di simbolizzazione che hanno natura prevalentemente sintattica e che sono particolari di ciascun sistema simbolico(es. progressione linguaggio, musica), onde di simbolizzazione che hanno natura prevalentemente semantica (cominciano entro un ambito simbolico, ma si diffondono rapidamente al di fuori di esso: per es. la strutturazione degli eventi o dei ruoli, in cui il bambino capisce che ci sono degli agenti, delle azioni e degli oggetti, viene simbolizzata col linguaggio in frasi tipo “mamma pappa”, “autocarro va”, viene estesa anche ad altri sistemi simbolici come il disegno, quando, se viene chiesto al balbino di 2 anni di disegnare un autocarro , questi si metta a far scorrere avanti e indietro il pennarello su un foglio borbottando brum brum. La strutturazione degli eventi e` connessa all’intelligenza linguistica, la rappresentazione analogica all’intelligenza spaziale, la rappresentazione numerica all’intelligenza logico-matematica) canali di simbolizzazione
    • eta` scolare: i canali di simbolizzazione culturalmente apprezzati. Sistemi simbolici notazionali di “secondo ordine” ovvero un sistema di simboli che si riferisce a sua volta ad un altro sistema di simboli. Il bambino e` seriamente impegnato a conquistare le abilita` simboliche della sua cultura, e diventa spesso estremamente pignolo a scapito di creativita`, deviazione e sperimentazioni.

  • Lifting viso

    Il sogno della maggior parte delle persone è la bellezza eterna, la possibilità di rimanere giovani e piacenti nonostante il trascorrere del tempo, nemico numero uno della nostra pelle e del nostro corpo. La ricerca della bellezza e del benessere non devono tuttavia spingersi oltre, verso la paranoia o diturbi simili alla dismorfofobia, patologia a causa della quale vediamo sul nostro corpo apparire deformazioni assolutamente inesistenti e mostruose. L’invecchiamento, poi, è il cruccio della maggior parte delle persone, specie delle donne che dai 40-45 anni iniziano a pensare ad interventi un pò più invasivi delle semplici creme antirughe, come filler e riempimento, fino al lifting al viso.
    Il lifting del viso consente di migliorare l’aspetto del volto eliminando le rughe e le borse, aumentando il tono muscolare, rimuovendo l’eccesso cutaneo ed eventualmente parte del grasso che, con il passare del tempo, tende ad accumularsi sotto al mento, ai lati della bocca e sulle guance, appesantendo i lineamenti. E’ possibile effettuarlo in qualunque periodo dell’anno , anche se è preferibile evitare il periodo estivo, poichè in seguito al lifting non è possibile esporsi al sole per ben quattro settimane. Durata e risultati dell’intervento possono essere stabiliti solo in base a fattori come l’età, l’alimentazione, le abitudini come il fumo che andrebbe evitato per almeno due settimane prima e dopo l’intervento. A questo occorre aggiungere che dopo l’intervento sono necessarie 24 – 48 ore di riposo a letto, poi si possono gradualmente riprendere le normali attività lavorative. Un makeup leggero può essere applicato dopo 3-4 giorni, mentre per doccia o lavaggio dei capelli è consigliabile attendere 2-3 giorni, mentre le attività sportive potranno essere riprese dopo 2 – 3 settimane. La semplicità dell’intervento non deve trarre in inganno, nel senso che esistono una serie di effetti collaterali da prendere in considerazione, come gli ematomi ed il rischio di infezioni, seppure lievi. E’ possibile seguire le fasi dell’intervento ed avere tutte le informazioni necessarie cliccando qui.

  • Asportazione delle cisti sinoidali e trattamento del dito a scatto

    Questa settimana su Chirurgo-plastico-estetico.it si parla di chirurgia della mano tramite due domande di utenti del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Antonoio Tambuscio. ?Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).? Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.?Qui di seguito riportiamo le ultime domanda inviate al portale e le conseguenti risposte del Dott. Antonio Tambuscio riguardanti la chirurgia della mano.

    Una cisti sinoviale sul dorso del piede che non da dolore deve essere asportata? Devo fare un intervento chirurgico con anestesia locale, generale o addirittura un’epidurale?

    L’indicazione ad asportare una cisti al piede può essere di ordine funzionale (se da fastidio) o estetica. Negli altri casi non è assolutamente necessario toglierla. Sulle modalità di asportazione, nella quasi totalità dei casi è sufficiente una anestesia locale. L’intervento è ambulatoriale e di breve durata (20’ circa).

    Sono stata operata da poco di tunnel carpale. Ora ho 1° e 2° dito a scatto. L’unica soluzione è l’intervento?

    In persone giovani la scelta terapeutica migliore per il dito a scatto è senz’altro l’intervento chirurgico, indipendentemente dal fatto che la stessa mano sia stata già operata per sindrome del tunnel carpale. Del resto è un intervento di pochissimi minuti in anestesia locale con recupero pieno della funzionalità della mano in circa dieci giorni. Solo in alcuni casi selezionati è indicata la terapia conservativa con i filtrazioni di cortisone ma quasi sempre i disturbi si ripresentano a distanza di qualche mese.

  • La cicatrice da appendicectomia in gravidanza

    Su Chirurgo-plastico-estetico.it si parla di correzione di cicatrici tramite il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Antonoio Tambuscio.
    Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
    Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
    Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante la correzione di cicatrici.

    Ho una brutta cicatrice da appendicectomia che in alcuni momenti mi da un forte senso di tensione. Può creare problemi durante una gravidanza?

    Quel tipo di cicatrice non comporta assolutamente alcun problema per un’eventuale gravidanza. La sensazione di tensione è dovuta a delle aderenze che si sono create tra la pelle e le fasce muscolari profonde. Un eventuale gravidanza darebbe solo un po’ di tensione iniziale destinata comunque a ridursi nel tempo, soprattutto se si ha cura di applicare delle creme elasticizzanti (Rilastil).

  • Guida al gel igienizzante mani


    Come scegliere un gel igienizzante mani? Sembra una scelta facile ma dopo l’esplosione dell’influenza A e la sua successiva implosione, sul mercato oggi sono presenti un numero imprecisato di prodotti venduti anche nelle situazioni e nei locali più improbabili. Un’altra domanda che ci si pone è: sono tutti prodotti validi in grado di garantire l’igiene e la disinfezione delle mani in quelle situazioni sempre più frequenti in cui non abbiamo a disposizione acqua e sapone?

    Non sempre perché i gel igienizzante mani infatti non sono tutti uguali: i gel utilizzati negli ospedali e disponibili anche in farmacia sono infatti Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%). I gel cosmetici invece non presentano sempre la corretta quantità di alcol (molte volte non dichiarata in etichetta) e inoltre spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti. Un gel alcolico opportunamente testato in laboratorio e rispettoso della pelle è invece pensato per tutelare l’idratazione della cute anche dopo ripetute applicazioni.

    Come distinguere fra queste due tipologie di prodotto? Scegliere il gel igienizzante mani corretto è semplicissimo perché è sufficiente distinguere sulla confezione il numero di registrazione (Reg. n.) del Ministero della Salute che indica che il prodotto è un gel alcolico efficace per la disinfezione della cute (e non un semplice cosmetico).

    Infine è necessario ricordare sempre e comunque che l’efficacia del gel igienizzante mani è strettamente correlata alla sua modalità d’uso che deve prevedere uno strofinamento del liquido su tutta la superficie della cute al fine di evitare che persistano zone non disinfettanti e che quindi potrebbero ancora veicolare virus e batteri.