Categoria: Salute e Medicina

  • Anche la Regione Puglia evidenzia i dati dell’attività svolta da GVM Care & Research in regione

    Dopo il Ministero della Salute, anche la Regione Puglia evidenzia i dati dell’attività svolta da GVM Care & Research in Puglia attraverso le strutture Anthea hospital di Bari e Città di lecce hospital, di Lecce.

    Nel rendere nota l’attivazione del I registro Cardiochirurgico, nel quale sono inserite le sette strutture cardiochirurgiche pugliesi, l’Ares (l’agenzia regionale dei servizi sanitari pugliesi) ha diffuso le cifre relative ai casi trattati da tutti i centri.

    I numeri relativi a Città di Lecce e Anthea evidenziano che le due strutture, da sole, e con i loro 50 posti letto, eseguono oltre 1000 interventi annui che rappresentano un terzo della casistica pugliese.

    Anthea di Bari si conferma uno dei principali centri di riferimento del capoluogo di regione, grazie agi interventi di alta complessità eseguiti ma soprattutto è la struttura nel quale si esegue il maggior numero di interventi di mininvasiva di tutta la Puglia.

    Dai dati regionali – che prendono come riferimento i parametri internazionali Euroscore (valicati dalle società italiana ed europea di Cardiochirurgia) – emerge che per oltre il 90 per cento degli interventi eseguiti in Puglia, l’approccio chirurgico è la sternotomia (approccio molto invasivo) mentre quelli di minitoracotomia – ovvero mininvasiva con un taglio di pochi centimetri – registrano poco più del 5 per cento.

    Sui 150 regionali, più di 100 sono eseguiti nella sola Anthea. A conferma di tale fiducia da parte del sistema pubblico nel ruolo svolto dalle strutture private accreditate, e in particolar modo di Anthea, vi è la decisione della Asl di Bari di assegnare, nell’ambito dello stesso tetto di spesa, maggiori risorse per la disciplina di Cardiochirurgia, oltre ch Cardiologia e Ortopedia.

    Nel confermare il ruolo di partnership pubblico-privato, l’Ares ha evidenziato anche i risultati conseguiti sul fronte delle complicanze con particolare riferimento al tasso di mortalità attestato intorno a una media del 4% rispetto al 9,5% atteso su scala regionale.

  • Fiorgen: l’eccellenza della farmacogenomica si trova a Firenze

    Si svolgerà Venerdì 15 giugno, nell’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Via Folco Portinari, 5 – Firenze), “FiorGen: opportunità per Firenze, eccellenza per l’Europa”, l’incontro pubblico organizzato dalla Fondazione Farmacogenomica FiorGen (9:30–12:30, ingresso libero).

    Non un congresso con comunicazioni scientifiche ma un modo per far godere i risultati della ricerca scientifica ai pazienti del territorio, per rendere Firenze, la Toscana, le loro istituzioni, imprese e cittadini più consapevoli della presenza in loco di uno dei maggiori istituti di ricerca biomedica esistenti in Italia e in Europa, evidenziando al contempo i vantaggi sociali, economici, culturali, scientifici e politici prodotti dall’attività di ricerca di FiorGen.

    Due i fiori all’occhiello della Fondazione nata nel 2003 dalla collaborazione di Università di Firenze (Centro di Risonanze Magnetiche CERM e Polo biomedico di Careggi), Camera di Commercio di Firenze ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze: “un laboratorio di metabolomica ed una biobanca europea dove campioni di tessuto di organi, sangue e derivati vengono conservati fino a – 195 gradi e messi a disposizione della ricerca” spiega il Professor Ivano Bertini, presidente del Comitato Scientifico di FiorGen.

    Discipline sconosciute ai più, come un tempo la genetica, ma destinate a diventare concetti più che familiari. La metabolomica è la scienza che acquisisce e analizza, tramite spettroscopia di risonanza magnetica nucleare, campioni biologici (siero, plasma, urine, feci, condensato di respiro, saliva ecc. conservati nella biobanca), definendo il metaboloma, ovvero un complesso di piccole molecole (i metaboliti) prodotte dall’organismo in esame. Ed i metaboliti (qui sta l’importante) possono essere impiegati come markers predittivi di molte patologie, nonché per studiare i meccanismi molecolari che stanno alla loro base. Gruppi di medici, più bravi e motivati, si sono organizzati per il miglioramento dell’assistenza sanitaria, la scoperta e sperimentazione clinica di nuovi farmaci, la diagnosi della “suscettibilità” individuale ad una particolare malattia o a un dato disturbo. Ovvero, benefici a 360°: per il cittadino-paziente, per l’istituzione che amministra il territorio e per l’economia (basti pensare al forte radicamento toscano dell’industria chimico-farmaceutica).

    Tra le malattie che FiorGen ha esaminato e sta studiando quelle cardiovascolari, le patologie polmonari, le parodontali, gastico-infiammatorie, la celiachia ed i tumori. “Occorre puntare sull’oncologia molecolare: dalla molecola alla cura. FiorGen sta lavorando sul cancro: melanoma, seno, gastrointestinale e comparto urologico” prosegue il Professor Bertini.

    Il grande sogno è quello di dotare ogni cittadino di un chip in cui sono riportati il genoma, il proteoma e il metaboloma, al fine di monitorarne lo stato di salute.

    “Ma Firenze deve scegliere di investire adesso per dare visibilità ad una o due nuove strutture e infrastrutture di cura e ricerca che rendano Firenze primeggiante in Italia e in Europa, capace di essere all’avanguardia nei prossimi anni e di portare fondi dall’Europa” dichiara il Professor Bertini.

    Infatti dal 2014 l’Unione Europea investirà massicciamente in infrastrutture e nelle cosiddette “ammiraglie in biomedicina”. Il Professor Bertini invita pertanto ad “agganciarsi all’Europa e permettere a Firenze di fare le politiche di grande respiro e di crescere verso una capitale della ricerca e dell’innovazione”. “FiorGen – prosegue – prova ad innalzare le strutture scientifiche e mediche di Firenze verso la costituzione di centri di eccellenza di cura capaci di agganciarsi ai progetti europei”.

    All’incontro parteciperanno: Renato Gordini, Direttore Generale Ente Cassa di Risparmio di Firenze; Alberto Tesi, Rettore Università degli Studi di Firenze; Vasco Galgani, Presidente della Fondazione FiorGen Onlus, della Camera di Commercio di Firenze e Presidente Unioncamere Toscana; Matteo Renzi, Sindaco di Firenze; Marco Masi, Responsabile Area Coordinamento Ricerca della Regione Toscana; Luigi Marroni, Assessore Diritto alla Salute della Regione Toscana; Gianfranco Gensini; Claudio Luchinat; Pierluigi Rossi Ferrini; Paolo Blasi; Paola Turano; Nicola Pimpinelli; Marco Carini; Ivano Bertini; Lucia Banci; Calogero Surrenti.

    Per info: Fondazione Fiorgen, 055.4574189, [email protected]

  • Ab King Pro

    Sono certo che ti sarà capito di vedere la pubblicità di questo attrezzo per allenare gli addominali. Premetto che io non l’ho mai provato, ma avendo sentito e letto diversi pareri e recensioni su questo attrezzo ho deciso di darti qualche informazione utile in merito.

    Se stai pensando di acquistare AB KING PRO, ma non sai se è veramente efficace come dicono, grazie al contenuto che troverai nel seguito di questo articolo verrai messo a conoscenza sia degli aspetti positivi che negativi di questo attrezzo per l’allenamento degli addominali. Quindi se sei interessato all’argomento continua a leggere l’articolo su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • L’Europa promuove le prugne secche a pieni voti!

    Oggi é ufficiale! La ricerca scientifica supportata dal California Prune Board conferma i “saggi” consigli della nonna!

    L’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) ha ufficialmente riconosciuto i benefici che le prugne hanno sul sistema digestivo.

    I risultati ottenuti sono stati infatti sottoposti al giudizio dell’EFSA che li ha trovati conformi ai suoi rigidi standard.

    Se consumate quotidianamente possono infatti contribuire alla regolarità intestinale, così come dicevano le nostre nonne.

    Secondo Jeanette Higgs, nutrizionista che collabora con il California Prune Board, le prugne sono inoltre un ottimo snack: naturalmente prive di grassi, sono una buona fonte di vitamina K e potassio.
    Le prugne sono inoltre fonte di vitamina B6, rame e manganese.

    Per ulteriori informazioni :
    Tel. 0108317761
    E-­‐mail [email protected]

  • Il Crunch Inverso

    In questo post ti spiegherò brevemente come si esegue correttamente il crunch inverso, una delle varianti più usate del crunch, famoso esercizio per allenare gli addominali.

    A differenza del crunch che agisce soprattutto sulle fibre muscolari alte del retto addominale, il crunch inverso agisce principalmente sulla parte bassa del retto addominale, in quanto durante l’esecuzione del movimento il bacino si avvicina verso le costole coinvolgendo soprattutto la parte bassa dell’addome.

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • La Dieta è finita: Dukan radiato dall’albo dei medici

    “Accusato di aver violato il codice deontologico, spinto da un’avidità smodata che lo avrebbe condotto a rendere dichiarazioni pubbliche giudicate imprudenti, a promuovere la propria immagine come un marchio e ad aver esercitato la professione medica come se si trattasse di un mestiere[1]“.

    Questa la motivazione che si legge in una nota con la quale l’ordine dei medici ha ufficializzato la radiazione dall’albo per Pierre Dukan, il nutrizionista francese ideatore di una dieta di grande successo e divenuta ancora più famosa dopo che la principessa Kate Middleton ha dichiarato di esserne una seguace.

    Una dieta, conosciuta proprio come dieta Dukan, che ha suscitato anche moltissime polemiche nel mondo medico e scientifico; questo regime alimentare infatti prevede l’assunzione di carne, pesce, uova e latticini escludendo grassi e carboidrati. Si tratta di una dieta iperproteica non equilibrata e che, se protratta per lungo tempo, può provocare danni irreversibili al fegato e ai reni e può causare un rallentamento del metabolismo.

    A confermare che la dieta Dukan può rivelarsi dannosa è anche il prof. Michele Carruba, direttore del Centro Studio dell’Università di Milano: “La dieta iperproteica fa perdere peso perché produce un accumulo di corpi chetonici, e questo provoca nausea e riduce l’appetito. Le persone a questo punto non mangiano perché hanno disgusto del cibo, inoltre i corpi chetonici sono dannosi per i reni e alla lunga possono procurare danni reali[2]”.

    La notizia vera però non è la radiazione dell’albo dei medici del dott. Dukan, ma il fatto che a richiedere il provvedimento sia stato lui stesso. Mossa piuttosto astuta secondo il presidente dell’ordine dei medici di Parigi Irene Kahan-Bensaude e mirata a evitare due confronti disciplinari che saranno invece portati avanti in ogni caso, poiché risalgono a un periodo precedente alla radiazione.

    A dispetto dei provvedimenti disciplinari e del disdegno della maggior parte dei suoi colleghi, è innegabile che il dott. Dukan, con il suo libro “je ne sais pas maigrir”, dal 2000 ad oggi ha venduto solo nel suo paese, la Francia, la bellezza di 4 milioni di copie. A riprova del fatto che le critiche possono diventare pubblicità a costo zero.

    Ti potrebbero anche interessare:

    prestiti medici convenzionati

    prestiti on line

    [1] Fonte: http://www.futuratv.it/attualita/7164-dieta-dukan-il-celebre-medico-radiato-dallalbo.html

    [2] Fonte: http://www.corriere.it/salute/12_maggio_16/dukan-radiato-ordine-medici_bbc868ca-9f75-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml

  • Il Ganoderma per la salute

    La storia del Ganoderma Lucidum nasce circa 4000 anni fa in Cina, cresce su alberi molto legnosi come il castagno o il quercio, le caratteristiche maggiori di questo fungo parassita sono particolari infatti il cappello è molto grande, il colore di un intenso rosso e il sapore molto amaro. Le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti viene impiegato per più di 20 patologie come l’ipertensione, l’artrite, la trombosi, le azioni antitumorali, varie infezioni e allergie, l’ansia, l’ansia, inoltre il Ganoderma Lucidum è un adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a sollecitazioni diverse come sbalzi d’umore, tachicardia, insonnia, temperatura e stress. Recenti studi conosciuti e riconosciuti anche sulla Biblioteca Nazionale Americana Pubmed, infatti il Ganoderma Lucidum viene considerato un integratore inoltre viene somministrato anche sotto forma di lozioni, creme, bevande, pillole e polveri.

  • Problemi di fertilità: istruzioni per l’uso

    Sulla base di quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si definisce infertile una coppia che dopo aver avuto per 12 mesi rapporti continuativi non protetti, con una certa frequenza e mirati, non riesce ad ottenere una gravidanza.

    I fattori che possono determinare questo tipo di situazione sono molteplici, e riguardano sia problemi femminili che maschili; un luogo comune che va sfatato è certamente quello che riguarda la soglia dell’età: anche se è vero che per la donna, il fattore età ha un’ influenza non indifferente sul suo grado di fertilità, è esattamente lo stesso per l’uomo.

    Prima di pensare di rivolgersi ad un centro procreazione assistita, per una consultazione medica approfondita e gli accertamenti del caso, è necessario armarsi di pazienza ed attendere perlomeno un anno solare, durante il quale è necessario avere rapporti regolari, facendo attenzione possibilmente ai periodi fertili della donna.

    Le indicazioni pubblicate nel 2004 dal National Institute for Clinical Excellence inglese parlano di una frequenza ottimale dei rapporti di 2-3 volte la settimana; un precedente studio della Wilcox et al. conferma in parte questa prima teoria, dimostrando come le gravidanze reali avvengano nel 37% dei casi in coppie che hanno rapporti quotidiani, nel 33% nelle coppie che hanno rapporti a giorni alterni e solo nel 15% nelle coppie che hanno in media rapporti una volta a settimana.

    Tale percentuali sono date al fatto che raggiungendo una frequenza regolare dei rapporti sessuali, l’uomo ha maggiore possibilità di inserirsi in una “finestra fertile”, ossia nel periodo di maggiore fertilità femminile, che di solito coincide con il periodo che va da 6 giorni prima dell’ovulazione, fino al giorno stesso in cui avviene l’ovulazione; ovviamente qualunque medico esperto in problemi di fertilità, confermerà che questa è una tendenza, non una regola certa, dato che i periodi fertili variano in funzione del ciclo mestruale della donna. Studi del 2008 dimostrano come la probabilità di concepimento con un singolo rapporto, sia del 3.2% se il rapporto ha luogo l’ottavo giorno dall’inizio del ciclo mestruale, del 9.4% se ha luogo il 12° giorno dal ciclo e scende al di sotto del 2% se ha luogo dal 21° giorno dal ciclo.

    Una volta seguite queste linee guida per quello che riguarda la frequenza dei rapporti, particolare attenzione va data anche al liquido seminale, dato che nel 34% dei casi la causa del mancato concepimento va ricercata nel partner maschile e nel 27% di questi, la causa è proprio nell’ eiaculato; prima di procedere infatti ad una inseminazione lui, va appurato- da personale medico qualificato ed in strutture ospedaliere- qual è la causa dell’incapacità del seme maschile di fecondare l’ovocita.

    A tale proposito tre sono le cause che potrebbero determinare il problema: una alterazione nelle caratteristiche degli spermatozoi, qualche alterazione dell’apparato genitale maschile che impedisce agli spermatozoi di fuoriuscire normalmente con l’eiaculato o l’assenza di produzione di spermatozoi. A tal proposito si individuano sostanzialmente due tipi di sterilità: la secretoria, che configura un’anomalia nella qualità o quantità del seme, e quella escretoria, che configura un’alterazione delle vie di deflusso degli spermatozoi.

    Articolo a cura di Serena Rigato
    Prima Posizione Srl- search engine marketing

  • Per combattere la sclerosi multipla c’è bisogno di prevenzione

    La sclerosi multipla è una malattia molto insidiosa che ogni anno colpisce in Italia circa 65mila persone e che oggi rappresenta la patologia più insidiosa per i giovani, essendo tra le prime cause di disabilità. Le cause che portano all’insorgere della sclerosi multipla sono numerose e vanno da fattori prettamente ambientali a cause genetiche, sebbene non si escluda che possano essere coinvolte anche altre concause.

    Sino ad oggi è stato possibile individuare fattori predittivi di tipo genetico, grazie ai quali è possibile capire in che modo la malattia si svilupperà.

    La scoperta di questi fattori in chiave preventiva è quindi molto importante, e ha rappresentato un vero e proprio salto qualitativo per la ricerca medica che in questo modo è riuscita ad ottenere un’arma in più, soprattutto per la prevenzione nei giovani. Proprio i giovani tra i 15 e i 50 anni risultano i più colpiti, in percentuale maggiore le donne con una media di un nuovo malato ogni 4 ore.

    Nell’ambito della prevenzione della malattia un ruolo importante giocano anche i fattori genetici, in quanto se si riuscisse ad individuarli con la dovuta precisione si potrebbe anche intervenire in maniera più tempestiva prima che la malattia si manifesti nel pieno dei suoi sintomi.

    Ovviamente l’obiettivo primario è quello non solo di colpire la malattia prima che si sviluppi in pieno ma anche di attenuare i danni che la sclerosi multipla produce alla mielina e agli assiomi delle cellule nervose. Per contrastare la comparsa della sclerosi multipla si sono sviluppate negli ultimi tempi una serie di terapie diverse e basate su diversi principi; abbiamo così le terapie immunomodulanti, capaci di ridurre la gravità e la frequenza degli attacchi, le terapie a base di immunosoppressori, somministrate soprattutto per prevenire la ricomparsa della patologia e una serie nuove sperimentazioni con altre molecole sono tuttora in fase di esecuzione o di programmazione.

  • A dieta per Legge

    Sfogliando la mia personale rassegnata stampa, mi è giunto nella mail il seguente articolo (di cui riporto il link per chi volesse leggere la versione integrale): www.corriere.it/salute/nutrizione/12_giugno_03/tata-bloomberg-paladino-sanita_c6fd2d98-ad49-11e1-9c2d-b0ae6b2376e5.shtml.

    Per i più “pigri” un breve riassunto della “querelle” nella Grande Mela:
    il sindaco di N.Y. ha dichiarato guerra ai bibitoni in formato extra large ad alto contenuto di bollicine e zuccheri aggiunti.
    Perché, proprio nella patria delle bibite gassate (non facciamo pubblicità, ma penso abbiate facilmente intuito) una tale presa di posizione ?!
    Perché sostiene il sindaco di New York, tali bevande sono concausa della epidemia di obesità che affligge la città, e gli Usa. Ovviamente per tutti gli Usa il sindaco non può intervenire, ma per la sua città, o meglio, la salute dei suoi cittadini sì !
    Vorrei far notare i termini “
    epidemia” ed “obesità”.
    Ovviamente le lobbies di tali bevande hanno subito iniziato una campagna di derisione, invocando il diritto di mangiare e BERE ciò che più garba al cittadino in nome della libertà ecc. ecc.
    Contrattacco: pensate bene a chi sostiene le cure per gli affetti da obesità: tutti noi contribuenti (lascio il noi (riferito ai newyorkesi nell’articolo) perché vale ancor di più nel nostro sistema sanitario nazionale).
    Ora lancio un sondaggio: voi siete per l’ ”impicciarsi” delle Autorità che invocano la difesa della salute dei propri popoli, o siete per la difesa della propria libertà di fronte ad una scelta privata ?
    Attendiamo i vostri commenti !

    Emiliano Dix