Categoria: Lavoro

  • Il web marketing di successo deve rispettare l’utente finale

    Il Web Marketing è, in qualche forma, la trasposizione del tradizionale marketing ma con l’aggiunta di variazioni sul tema dovuti all’ambiente che si deve “bucare”.

    L’insieme di azioni, eventi e situazioni che si possono “creare” sul web a beneficio di un prodotto possono definirsi, complessivamente, web marketing.

    Quando si vuole mettere sul mercato un prodotto lo si deve lanciare e generalmente lo si fa adoperando differenti strategie; anche nel caso in cui il prodotto debba essere lanciato su internet la strada concettuale da seguire ricalca quella del marketing tradizionale.

    Una differenza sostanziale che si nota tra il tradizionale ed il web marketing è il tipo di approccio che gli utenti avranno rispetto al prodotto. I tempi sono differenti e l’utente è alla ricerca di stimoli appropriati ad internet, alla sua velocità e al numero incredibili di informazioni con cui viene a contatto.

    Per esempio, l’attenzione ha una durata inferiore rispetto a quella che si potrebbe avere all’esterno e si deve catturare il potenziale cliente in pochissimi secondi.

    Per fare questo non è sufficiente che il prodotto sia ottimo, ma si deve fornire una sorta di filo virtuale che l’utente vuole seguire. Il potenziale cliente web non è infatti disposto a farsi guidare o almeno così crede e vuole poter scegliere di cliccare un banner anziché un altro.

    La psicologia entra in gioco e grazie alle attente analisi di professionisti è possibile utilizzare le debolezze umane a vantaggio del Web Marketing e del prodotto che si sta lanciando

    Si tratta quindi di creare dei banner accattivanti e che si differenziano dalla massa, si devono creare dei video o documenti coinvolgenti e si devono ideare dei gadget che l’utente desidera avere.

    Il banner rappresenta solo un passaggio e forse è quello che risulta maggiormente evidente ma la strada del web marketing percorre altre strade meno note e meno visibili dall’utente finale.

    Generalmente chi fa Web Marketing adopera tutte le sue competenze tecniche ma anche la sua predisposizione all’intuizione. In pratica si deve creare una storia intorno al prodotto fino a crearne un vero valore per l’utente. I gusti e le percezioni sono individuali; questo determina la vera difficoltà per un buon web marketing perchè, attraverso le stesse azioni, si deve creare un valore che vada bene per tutti o per una grande massa di persone.

    Un modo corretto per farlo è quello di portare l’utente ad interagire con il prodotto; in questo modo lo potrà sentire più suo e non si sentirà manipolato da chi lo vende o lo propone.

    Il web marketing è un gioco ed un equilibrio sottile che riesce a garantire il successo di un prodotto senza che questo risulti invasivo ma che, anzi, gli utenti lo vedano come scelta individuale e soggettiva.

  • Impianto frenante: controllo e manutenzione

    La maggior parte dei modelli di automobili presenti oggi sul mercato, montano quattro freni a disco, uno per ogni ruota. Alcune auto, invece, utilizzano dei freni a tamburo sul retrotreno. In linea di massima i freni a tamburo sono meno efficienti rispetto ai freni a disco, soprattutto se sottoposti a un uso intensivo che porta al loro surriscaldamento. I freni a disco, invece, riescono a raffreddarsi più velocemente e sono in grado di garantire una maggior potenza di frenata. Proprio per questo motivo l’impianto frenante anteriore di tutte le auto utilizza i freni a disco.

    L’impianto frenante a disco è costituito da una pompa idraulica, un pistone, le pastiglie freni e il disco. Il suo funzionamento è molto semplice: quando viene premuto il pedale del freno, la pompa idraulica mette in pressione l’olio che, grazie al pistone, spinge le pastiglie dei freni contro il disco che si trova ancorato alla ruota.

    Le pastiglie dei freni, dette anche pasticche, sono costituite da un materiale morbido e con un elevato coefficiente di attrito. Questo materiale è comunemente chiamato “ferodo”. Il disco, invece, è costituito da un materiale molto duro come la ghisa, l’acciaio o la ceramica.

    Le pastiglie, durante la frenata, stringendosi contro il disco si usurano. Quando il materiale morbido di cui sono composte si esaurisce, il coefficiente di attrito diminuisce e di conseguenza anche la potenza frenante dell’intero sistema.

    Proprio per questo motivo è importante controllare periodicamente le proprie pastiglie auto e sostituirle se prossime all’esaurimento. Nel caso si continui a utilizzare delle pastiglie consumate, si avrebbe una notevole diminuzione della potenza frenante e si rischierebbe di graffiare irrimediabilmente il disco del freno.

    Alcuni modelli di automobili hanno dei sensori che, collegati alle pastiglie, sono in grado di comunicare al computer di bordo il loro stato. Per le auto sprovviste di questi sensori è raccomandabile controllare lo stato delle pastiglie ogni 40 mila chilometri circa.

  • Master Gratuito in PR MANAGER E GIORNALISTA CULTURALE

    L’esperienza formativa ti consente di acquisire fondamentali “regole” per lavorare nell’ambito della comunicazione.

    370 Euro invece di 1.600 euro.

    4 posti

    56 ore d’aula (sabato dalle ore 09.00 alle ore 18.00)

    150 ore di tutoraggio

    Sede: Roma Centro.

    Per informazioni rivolgersi a: [email protected] 063215024 www.rollshr.com

  • Quante leggi si devono rispettare per lavorare al pc?

    Il Pc è diventato lo strumento di lavoro fondamentale per il 90% dei lavoratori, però, affinchè non sia dannoso per la propria salute, è stata introdotta una legge che tuteli il lavoratore dal Pc.

    Prima di tutto, si deve fare una pausa ogni 2 ore per riposare la vista.

    Il Pc per essere in una posizione corretta non deve avere abbagliamenti sullo schermo, è necessaria un’illuminazione sufficiente, ma nello stesso tempo contenuta, le fonti d’illuminazione devono essere perpendicolari allo schermo e le luci artificiali schermate.

    Inoltre, la postazione deve distare almeno un metro dalle finestre, che dovrebbero essere schermate con tende regolabili.

    Anche il tavolo deve essere conforme alla legge: è necessario che la superficie di lavoro sia ampia e di color chiaro, si possano distendere le gambe tranquillamente e che sia un piano stabile, non soggetto a vibrazioni.

    Utilizzare una sedia regolabile sia in altezza che con lo schienale e possibilmente con dei braccioli; per garantire maggiore comodità sarebbe ideale che ci sia un’imbottitura spessa e semirigida ed un rivestimento traspirante.

    Se ritenete che il vostro ufficio non rispetti questi punti, sarebbe consigliato contattare degli esperti, come Antincendio Sestese, che verifichino i rischi presenti all’interno dell’ufficio ed aiutino a risolverli.

    Abbiamo parlato della postazione ideale ma non della postura corretta che deve tenere un lavoratore. Ecco i punti da rispettare: il sedile deve essere regolato in modo da essere il più vicino possibile al tavolo e sarebbe ideale appoggiare gli avambracci al piano di lavoro con i polsi in linea. Si consiglia, inoltre, di tenere la schiena dritta ed appoggiata allo schienale con i piedi che posano a terra o su un poggia piedi. È importante che le spalle non siano contratte.

  • Leggerezza, forza ed eleganza: ecco gli ingredienti del nuovo marchio HDmore

    Gussago (Brescia), 17 Maggio 2012- Gusto per il design, innovazione e voglia di mettersi in gioco progettando nuovi materiali e studiando il loro possibile utilizzo all’interno dell’ambiente casa: questi sono i criteri secondo cui lavora HD, azienda che ha di recente presentato al Salone del Mobile di Milano, il neo-nato marchio HDmore.

    HD Home Design, by Chimica Italia è un’azienda giovane, specializzata in pavimenti in resina e cemento, rivestimenti per pareti esterne e piscine; da più di vent’anni questa azienda bresciana coltiva la passione per la casa e per i materiali di rivestimento per pareti domestiche sia interne che esterne, cercando di creare connubi equilibrati e naturali fra il gusto moderno per gli ambienti di design ed alcuni fra i materiali più antichi e grezzi tipici del settore dell’edilizia, come il cemento e la resina.

    Il crescente interesse della clientela per i rivestimenti di questo genere ha portato l’azienda ad ideare un nuovo marchio – presentato al Salone del Mobile, presso lo showroom di Milano Spazio Sanmarco, in via San marco 38- il quale propone una linea di complementi d’arredo rivestiti con il nuovo processo HD Light Cement®.

    Questo tipo di rivestimento è la nuova frontiera dei materiali prodotti dall’azienda e consiste in un processo di verniciatura a base di cemento micronizzato, applicabile a oggetti ed arredi: l’effetto che si crea è quindi quello tipico del cemento armato, anche se la leggerezza del rivestimento è pressoché identica a quella di una verniciatura.

    L’applicazione del processo HD Light Cement® ai complementi d’arredo genera quindi al contempo un effetto di forza, leggerezza ed eleganza, che unita alla scelta di forme geometriche elementari, quali il quadrato e il rettangolo, si prestano ad arredare- insieme, singolarmente o in soluzioni combinate- una casa, un negozio, un ambiente lavorativo o un atelier.

    L’azienda comunque non è nuova alle innovazioni ed infatti ad inizio 2012 ha presentato il nuovo marchio Geopool®, un rivestimento continuo nato per ricoprire come una pelle gli ambienti esterni più esposti all’umidità- come piscine, terrazzi, vasche e camminamenti esterni- e che essendo un tipo particolare di malta fluida, permette di unire i vantaggi del materiale cementizio rigido a quelli del materiale sintetico flessibile.

    Serena Rigato

    Prima Posizione Srl- seo specialist

  • Asta nel deposito Niederstätter di Campodazzo: dalla Germania, Veneto e Slovenia per curiosare tra gru e camion da acquistare all’asta

    Un’occasione incredibile per gli esperti del settore ma anche per gli appassionati di asta. I lotti, davvero inusuali per un’asta pubblica fallimentare, comprendono tutto il parco automezzi, i macchinari, materiali edili e arredamento da ufficio: si va da gru a torre a camion, generatori di correnti, recinzioni, fino ad arrivare a tavoli, personal computer, automobili.

    In questi giorni a Campodazzo, sulla statale del Brennero, il capannone è quasi preso d’assalto da imprenditori e curiosi che arrivano dalla Germania, dal Trentino, dal Veneto e perfino dalla Slovenia per curiosare tra gru, camion, pompe e materiale di vario genere a caccia dell’affare da strappare sanato prossimo nel corso dell’asta. In questi tempi di recessioni l’asta nel settore edile permette agli imprenditori di acquistare materiale con grandi margini di risparmio.

    L’azienda presieduta da Maria Niederstätter non è alla prima esperienza. “Ci siamo offerti ai giudici come possibile azienda ospitante dell’asta. Il materiale che viene battuto oltre ad essere un po’ particolare è anche molto ingombrante ed il nostro deposito dà la possibilità a tutti gli interessati di intervenire e osservare la merce”.

    L’azienda bolzanina ha ottenuto l’incarico dalla Curatela autorizzata dal Tribunale di Bolzano per poter organizzare quest’asta pubblica al miglior offerente dell’intera massa fallimentare dell’impresa edile Stampfer SAS, fallita poco tempo fa.

    L’esposizione è aperta al pubblico dalla scorsa settimana. Per partecipare è necessario registrarsi entro il 18 maggio contattando la signora Laura presso Niederstätter Spa (tel. 0471/061118). Ogni partecipante all’asta deve depositare una cauzione di 995,00 euro. Info su: www.niederstaetter.it

  • Master indirizzo Stage. Radio, Tv, Web, Stampa

    Moduli didattici:

    · Storia e strategia della comunicazione giornalistica e sportiva;

    · Le fonti dell’informazione giornalistica;

    · Tecniche dell’informazione e della comunicazione radiofonica e televisiva;

    · Il giornalismo su carta stampata;

    · La telecronaca sportiva: stili e tecniche;

    · I vari stili di telecronaca;

    · La diretta radiofonica e televisiva.

    L’apprendimento è supportato da esperti giornalisti e ferrati comunicatori in ambito sportivo.

    L’apice del percorso formativo è il sapere pratico, la concreta trasmissioni di competenze, la formazione di un bagaglio di esperienze spendibili facilmente nel mondo del giornalismo e della comunicazione e promozione sportiva. Le competenze trasmesse in aula sono messe alla prova nel successivo periodo di Job Training (2 mesi garantiti).

    Il Job Training: una nuova e stimolante esperienza formativa consente di creare un cospicuo network di contatti.

    Informazioni: 063215024 www.rollshr.com

    Inoltra il tuo CV: [email protected]

  • Definizione e descrizione dei dispositivi di protezione individuale e il loro uso

    DPI è l’acronimo di Dispositivi di Protezione Individuale e la loro definizione chiarissima è contenuta nell’articolo 74 comma 1 del D.Lgs n.81 del 9 aprile 2008: «Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo». Ai Dispositivi di Protezione Individuale è richiesto il compito di coprire il cosiddetto “rischio residuo”, cioè quel particolare tipo di rischio che permane nonostante siano state adottate tutte le misure tecniche preventive e/o organizzative di protezione collettiva. Perciò, una volta che si è messo in sicurezza l’ambiente di lavoro e che si è fornita ai lavoratori un’adeguata formazione sulla sicurezza (saper usare i macchinari, come comportarsi in caso di emergenza), non resta che ricorrere ai DPI. Quelli più noti sono: gli elmetti o caschi, gli occhiali, le cuffie anti-rumore, i guanti, le scarpe antinfortunistiche. Nello specifico, i Dispositivi di Protezione Individuale vengono suddivisi in tre categorie:

    1. Prima categoria – rischio lieve: il dispositivo di questa categoria viene certificato dal produttore stesso (“autocertificazione”);
    2. Seconda categoria – rischio significativo: ossia quello che può danneggiare occhi, mani, viso e braccia. Questi dispositivi necessitano di una certificazione da parte di un organismo di controllo, autorizzato, che deve anche vigilare sulla correttezza del processo produttivo;
    3. Terza categoria: include tutti i dispositivi che proteggono le vie respiratorie e quelli che proteggono dagli agenti chimici aggressivi. Anche in questo caso, il prodotto finito ed il ciclo di produzione devono essere approvati da un’autorità di controllo competente.

    Ogni dispositivo deve recare il marchio CE e dev’essere venduto corredato di un libretto di istruzioni che spieghi in maniera comprensibile non soltanto come si usa, ma anche le informazioni riguardo alla data di scadenza, alle modalità di conservazione, di manutenzione e di pulizia. Il compito di fornire gratuitamente i DPI ai lavoratori spetta al datore di lavoro, dopo un’accurata valutazione dei rischi.

  • PROFESSIONISTA DELLA COMUNICAZIONE AMBIENTALE: MASTER CON STAGE

    SBOCCHI PROFESSIONALI: associazioni ambientaliste e no profit, istituzioni, enti pubblici, agenzie di comunicazione e/o di consulenza ambientale, partiti politici, stampa, radio, tv e web, università e centri di ricerca

    I numeri del Master:

    • 150 sono le ORE DI FORMAZIONE D’AULA per un totale di 4 mesi in modalità di full immersion sabato e domenica, week end alternati
    • Almeno 300 sono le ORE DI STAGE presso enti, associazioni ambientaliste ed aziende partner distribuite su tutto il territorio nazionale

    DOVE SI SVOLGE?

    Roma, Centro Congressi Via Cavour 50 a (nei pressi della stazione Termini).

    23 GIUGNO 2012

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  • Cercasi Distributori Regionali

    Il Delfino Srl seleziona in Tutta ITALIA (zone libere) Distributori Regionali per la vendita e la distribuzione di prodotti nel settore del Risparmio Energetico/Idrico.

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