Categoria: Lavoro

  • Corso per assistenti all’infanzia: formazione d’aula e stage al prezzo di 750 euro!

    Obiettivo del corso:

    Il corso Pappamondo ha l’obiettivo di fornire, attraverso un team di specialisti, gli strumenti necessari per svolgere con professionalità e da subito il ruolo di Assistente all’Infanzia.

    Metodologia:

    · 60 ore di formazione in aula

    · Stage garantito a tutti i partecipanti di almeno 60 ore presso gli asili nido,spazio be.bi e scuole dell’infanzia

    Al termine del corso ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione e saranno inseriti in un database per concrete collaborazioni professionali!

    Dove e quando: Giugno 2012, (Roma)

    Prezzo del corso: 750 euro. Sarà possibile versare un acconto di 250 euro e dilazionare la restante parte.

    Per candidarti alle selezioni clicca sul seguente link http://www.aprireunasilonido.it/aprire-asilo ed inserisci i tuoi dati: avrai così la possibilità di accedere al dettaglio informativo e , solo se lo desideri, partecipare alle selezioni.

    Lo staff de “Il Pappamondo”

  • È davvero tempo perso?

    Vi siete mai fermati a pensare solo per un istante a come cambierebbero le cose nella vostra azienda se prendeste parte ad un corso di formazione aziendale? No? Non l’avete mai fatto? Peccato! Un corso di formazione è ormai una scelta quasi obbligata che un imprenditore deve compiere; il perche è molto semplice, servono! Servono all’imprenditore, servono al personale, servono agli agenti che vendono il prodotto, e sopratutto sono efficaci.

    Una ricerca in rete con parole chiave come corsi formazione oppure corsi formazione aziendale può essere molto utile; infatti porterà a conoscenza di tutti i tipi di corsi disponibili, delle agenzie che li erogano, del loro costo, e del tempo che si deve dedicare per frequentarli. Inoltre ci sono delle formule particolari con cui un imprenditore può valutare uno o più corsi di formazione frequentando gratuitamente una lezione cosi da valutarne personalmente l’efficacia.

    Certo nel paragrafo precedente abbiamo elencato tutto ciò che un imprenditore non vuole assolutamente perdere, e cioè il tempo e il danaro. Tempo e danaro sono le parole chiave dell’imprenditore; soffermiamoci pero a valutare una cosa, il tempo per frequentare un corso non è mai perso. Un impiegato che impara a sfruttare al meglio le sue potenzialità, diventerà un impiegato che userà meglio il suo tempo nelle ore lavorative e quindi produrrà di più.

    Sacrificare una o due giornate di lavoro per un corso di aggiornamento, vuol dire avere un impiegato che per molto tempo lavorerà meglio e produrrà di più, questo è da considerarsi davvero tempo perso?

  • Progetto Regionale Vasi Comunicanti – Agevolazioni e servizi per “Progetti di creazione d’impresa femminile”

    ROMA – Dal 23 aprile e fino al 13 maggio 2012 è disponibile l’Avviso pubblico per la creazione di progetti d’impresa femminile, tramite l’assegnazione di contributi a fondo perduto e servizi (tra cui mentoring individuale). L’iniziativa, connessa al Progetto Regionale Vasi Comunicanti, è realizzata dall’ATS con capofila Eyes S.r.l. e con soggetto responsabile dell’azione Business Value S.r.l..

    Le imprese femminili dovranno avere sede legale e operativa nei Comuni di Pomezia, Pontinia, Latina, Cisterna di Latina, Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Ciampino, Genzano, Rocca Di Papa, Velletri, Ariccia, Artena, Cori, Lanuvio, Norma, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Terracina, Sonnino.

    L’Avviso ha una dotazione finanziaria pari a 50.000,00 euro per contributi a fondo perduto da concedere a donne disoccupate o inoccupate che vogliano attivare una nuova impresa o titolari di aziende già avviate dopo il 31 gennaio 2011. Gli importi finanziabili sono compresi tra 5.000,00 e 25.000,00 euro a copertura del 70% delle spese ammissibili sostenute e comunque in applicazione della regola del de minimis.

    Nei giorni scorsi, a conclusione della fase di valutazione dei progetti, terminata il 16 marzo 2012, la Commissione Tecnica di progetto ha valutato e ritenuto idonei e finanziabili 8 progetti di creazione di nuove imprese e 1 progetto su attività già costituita, per un totale di 104.879,35 euro da erogare a fronte dei previsti 155.000,00. Per permettere la copertura totale della dotazione finanziaria prevista in precedenza, si è decisa la riapertura dei termini di presentazione delle domande.

    Tra i progetti già ammessi a finanziamento, iniziative artigianali rivolte al settore alimentare e dell’abbigliamento, tra cui una sartoria di alta moda on-line, uno studio fotografico hi-tech e attività rivolte alla comunicazione e alla grafica. Ariccia, Genzano, Pomezia, Anzio, Ardea, Cisterna di Latina, Pontinia e Sabaudia i comuni di localizzazione delle imprese a dimostrazione della presenza di donne che hanno colto e valorizzato al meglio l’occasione offerta loro da Vasi Comunicanti, investendo su se stesse e di riflesso sul proprio territorio.

    Per la candidatura, il termine ultimo di invio dei progetti è fissato per le 24.00 del 13 maggio prossimo. E’ prevista un’apposita procedura on-line attiva sul sito www.progettovasi.it da dove è possibile scaricare copia dell’Avviso e visualizzare i settori ATECOFIN ammessi.

    Ufficio Stampa – Ghiga Immagina

    Tel. 06.89565525 – [email protected]

  • STUDI RANDSTAD, LAVORATORI ITALIANI E TECNO STRESS

    Connettività praticamente illimitata: il 75% dei lavoratori italiani usufruisce di un accesso in rete sul luogo di lavoro e la metà del campione dispone di uno smartphone personale con accesso ad Internet. Senza un codice di comportamento si rischia di arrivare ad un tecno-stress dato dalla contrapposizione tra il 39% dei datori di lavoro che si aspettano una reperibilità di 24h su 24h, sette giorni su sette, e il 31% dei lavoratori che reputa deleteri per la concentrazione e la produttività le mail, il telefono e la connessione ad internet. Sono questi alcuni degli aspetti in rilievo nella quarta edizione del Work Monitor Randstad, l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro fatta dalla multinazionale Olandese ( una delle leader nella formazione lavoro) in 29 nazioni nel primo trimestre del 2012. Questa edizione ha puntato i fari sull’influenza che hanno i dispositivi tecnologici sul lavoro.

    Dallo studio di Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro interinale e non solo, emerge chiaramente come i lavoratori italiani siano più sensibili rispetto ai colleghi stranieri alle sollecitazioni, e quindi alle distrazioni, che arrivano quotidianamente da telefono e mail e, in particolare, sono i più convinti (30% degli intervistati) che l’accesso alla rete sia un fattore in grado di far diminuire la propria produttività lavorativa. Analizzando nel dettaglio il Work Monitor, infatti, emergono dati che non lasciano spazio ad interpretazioni: il 39% del campione italiano (leggermente superiore agli altri Paesi) dichiara che il proprio titolare si aspetta una disponibilità pressochè totale (24/24 ore – 7/7 giorni). Il nostro modello lavorativo è diventato pervasivo a dismisura ed i confini tra lavoro e vita privata sono sempre più sottili. Analizzando il rapporto degli italiani con ”la tecnologia”, invece, i dati relativi alla connettività sul luogo di lavoro testimoniano che internet è ormai diventato uno strumento di lavoro scontato e largamente diffuso utilizzato quotidianamente dagli italiani. Il dato (52%) relativo alla ”connettività nomade” attraverso gli smartphone, è basso rispetto ad altri paesi.

    Per quanto concerne i rapporti di lavoro, il 73% degli italiani afferma ancora di preferire la relazione diretta a testimonianza del fatto che in questo modo la relazione è più completa e funzionale. ”La prima edizione del Work Monitor 2012, – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – sottolinea come gli Italiani, nonostante la ricca disponibilità di strumenti tecnologici di comunicazione, amino ancora i rapporti diretti e la componente relazionale. La passione italiana per la tecnologia è innegabile ma rimaniamo fortunatamente ancorati a codici comunicativi tradizionali ed emozionali che non snaturano la dimensione lavorativa. Dall’indagine emerge come i rapporti tra impresa-lavoro stiano cambiando sia in termini di velocità dei flussi informativi con un impatto sulle attività che nella colonizzazione, a volte, della sfera privata. A questo proposito credo che sia importante un’educazione e una sensibilizzazione da parte delle aziende sul valore del ”Work Life Balance” e su come separare la dimensione professionale da quella privata garantendone un sano equilibrio.” In sintesi il Work Monitor Randstad mette in luce un punto di frattura dovuto ad uno stato di saturazione molto sofferto dai lavoratori italiani e stranieri. Inoltre l’assenza di una regola chiara e condivisa nell’utilizzo degli strumenti tecnologici oltre a generare difficoltà nell’individuo, influenza a volte negativamente lo svolgimento del lavoro quotidiano. La conseguenza è un effetto paradosso: gli strumenti per migliorare l’operatività e qualificare la produttività rischiano di diventare antagonisti proprio degli obiettivi per i quali sono stati adottati. Il Work Monitor ha portato dati importanti per chi ora cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD, L’AD CERESA COMMENTA IL WORK MONITOR 2012

    Connettività praticamente illimitata: il 75% dei lavoratori italiani usufruisce di un accesso in rete sul luogo di lavoro e la metà del campione dispone di uno smartphone personale con accesso ad Internet. Senza un codice di comportamento si rischia di arrivare ad un tecno-stress dato dalla contrapposizione tra il 39% dei datori di lavoro che si aspettano una reperibilità di 24h su 24h, sette giorni su sette, e il 31% dei lavoratori che reputa deleteri per la concentrazione e la produttività le mail, il telefono e la connessione ad internet. Sono questi alcuni degli aspetti in rilievo nella quarta edizione del Work Monitor Randstad, l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro fatta dalla multinazionale Olandese ( una delle leader nella formazione lavoro) in 29 nazioni nel primo trimestre del 2012. Questa edizione ha puntato i fari sull’influenza che hanno i dispositivi tecnologici sul lavoro.

    Dallo studio di Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro interinale e non solo, emerge chiaramente come i lavoratori italiani siano più sensibili rispetto ai colleghi stranieri alle sollecitazioni, e quindi alle distrazioni, che arrivano quotidianamente da telefono e mail e, in particolare, sono i più convinti (30% degli intervistati) che l’accesso alla rete sia un fattore in grado di far diminuire la propria produttività lavorativa. Analizzando nel dettaglio il Work Monitor, infatti, emergono dati che non lasciano spazio ad interpretazioni: il 39% del campione italiano (leggermente superiore agli altri Paesi) dichiara che il proprio titolare si aspetta una disponibilità pressochè totale (24/24 ore – 7/7 giorni). Il nostro modello lavorativo è diventato pervasivo a dismisura ed i confini tra lavoro e vita privata sono sempre più sottili. Analizzando il rapporto degli italiani con ”la tecnologia”, invece, i dati relativi alla connettività sul luogo di lavoro testimoniano che internet è ormai diventato uno strumento di lavoro scontato e largamente diffuso utilizzato quotidianamente dagli italiani. Il dato (52%) relativo alla ”connettività nomade” attraverso gli smartphone, è basso rispetto ad altri paesi.

    Riguardo ai rapporti di lavoro, il 73% del campione italiano preferisce nettamente la relazione diretta, a testimonianza del fatto che la relazione, così, è più funzionale. L’Amministratore Delegato di Randstad Italia, Marco Ceresa, crede che la prima edizione del Work Monitor 2012, nonostante gli italiani siano molto appassionati di tecnologia e la presenza massiccia di quest’ultima nei luoghi di lavoro, mostri come l’italiano sia legato alla componente relazionale dei rapporti tra persone. Dal Work Monitor, emerge che il rapporto impresa-lavoro sta cambiando, soprattutto nella colonizzazione della vita privata del lavoratore. A questo proposito credo che sia necessaria sensibilizzazione da parte delle aziende sul valore del ”Work Life Balance” e su come garantire un equilibrio tra dimensione professionale e quella privata. In breve, il Work Monitor Randstad mette in evidenza un punto di frattura dovuto ad uno stato di saturazione molto sofferto dai lavoratori italiani e stranieri. L’assenza di regole nell’utilizzo degli strumenti tecnologici genera difficoltà nell’individuo e talvolta influenza negativamente lo svolgimento del lavoro quotidiano. La conseguenza è un paradosso: gli strumenti per migliorare l’efficienza e qualificare la produttività rischiano di diventare antagonisti dei motivi per i quali sono stati adottati. Il Work Monitor ha rilevato dati importanti per chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • Torniamo a scuola? Si, ma di formazione.

    Cosa è una scuola di formazione? Ma soprattutto a cosa serve? E la formazione esperienziale? Sono argomenti inerenti alla formazione professionale, che negli ultimi anni ha assunto un’importanza fondamentale all’interno delle aziende. Le formule per aggiornarsi professionalmente sono molte, e variano da scuola a scuola, gli argomenti invece sono gli stessi, possono avere vari nomi, ,a il contenuto dei corsi è il medesimo; la comunicazione, il marketing, il management, questi sono gli argomenti che si affrontano.

    Una scuola di formazione è un luogo dove si imparano delle tecniche per imparare a gestire meglio le proprie potenzialità, aumentando e migliorando le proprie performance, mettendo in luce e sviluppando i propri punti di forza e annullando i propri punti deboli. Questo porta ovviamente a dare di più in campo lavorativo, senza affaticarsi inutilmente; saper lavorare bene, rende il proprio lavoro più piacevole, e di conseguenza si produce di più.

    La formazione esperienziale, è un corso che si può frequentare in una scuola di formazione, è un modo alternativo di imparare qualcosa, infatti in questo tipo di corso si eseguono delle attività volte a migliorare una squadra, un team; in rete, anche su Youtube, si possono trovare svariati esempi di corsi esperienziali, dove si vedono delle persona che fanno attività comuni, dove impareranno ad interagire tra loro, per poi applicare queste tecniche in campo lavorativo.

  • Corsi on line, o dal vivo.

    On line, ormai si può dare di tutto on line, ordinare la spesa, la pizza, i libri, informarsi su questo o su quello; ci serve un biglietto aereo? Basta una ricerca e il sito con il prezzo più conveniente in un paio di secondi è a nostra disposizione; e anche per ciò che riguarda la formazione, la rete ancora una volta ci viene in aiuto e ci propone, non solo corsi on line, ma anche la possibilità di trovare corsi di comunicazione e marketing nella nostra città.

    I corsi on line certo non sono come quelli che possiamo frequentare in un’agenzia preposta a fornirli, ma in mancanza di tempo possono essere dei validi sostituti; certo non c’è la possibilità di interagire come quando si frequentano dal vivo, ma le tecnologie che ci sono a disposizione li rendono piuttosto validi, nonostante fatti a distanza.

    Ma, se avete la possibilità di frequentarli in sede, sono sicuramente più intensi ed efficaci; nulla si vuole togliere alla validità di quelli on line, ma il faccia a faccia è sempre consigliato. A tu per tu non ci sono gli inconvenienti tecnici che potrebbero verificarsi con quelli on line; non ci sono ad esempio distrazioni che potrebbero venire dall’esterno, come un telefono che suona o una persona che ci chiama.

    L’on line nei corsi è consigliato in caso di effettiva difficoltà nelle frequentazioni dal vivo, perché si entra più in contatto con l’insegnate e la classe tutta che può fornirci nozioni di esperienze personali, che on line non sarebbe possibile fare. Da non dimenticare inoltre che il condividere esperienze con altre persona le rende più incisive.

  • Qualcosa che serve non solo per il lavoro.

    I corsi professionali detti anche corsi di specializzazione, possono essere frequentati in centri di formazione o agenzie specializzate, e sono fruibili in tutto il territorio nazionale. Moltissime ormai sono le ditte e le aziende che si rivolgono a questi centri per avere un aiuto, per formare il proprio personale, e per essere affiancati in caso di difficoltà non solo organizzative ma anche di gestione risorse o vendite. Infatti sono molti i campi in cui si può agire se si vogliono migliorare le performance aziendali.

    Chiunque vi può accedere, l’imprenditore che vuole imparare a gestire al meglio il suo personale, il dipendente che viene formato per volontà del titolare, e il giovane che vuole arricchire il suo curriculum vitae. Questi corsi servono moltissimo in ambito lavorativo,ma si possono sfruttare le nozioni imparate anche in campo personale; ad esempio i corsi di comunicazioni sono utilissimi perché si impara non solo a parlare comunicando ma anche a gestire i propri sentimenti e le proprie paure.

    Anche le attività di team building, tecnica che viene praticata per insegnare ad un gruppo a collaborare armoniosamente insieme, può risultare molto utile nella vita familiare ad esempio; quando nei giorni di festa ognuno scappa perché non vuole aiutare i genitori a fare qualcosa insieme, il genitore conoscendo le tecniche può coinvolgere la famiglia per creare un’intesa lavorando insieme.

    Quindi perché vederli solamente come un impegno lavorativo noioso, sono un qualcosa che possono migliorare la nostra vita, e come tali vanno presi, in modo sereno e coinvolgente in modo da trarre il massimo dal loro insegnamento.

  • VUOI LAVORARE COME ASSISTENTE ALL’INFANZIA? CORSO ED ESPERIENZA SUL CAMPO

    Obiettivi:

    1. Preparare professionisti da inserire presso ludoteche, asili nido e spazi baby

    2. Fornire conoscenze e competenze da subito applicabili e spendibili nell’immediato nei contesti lavorativi

    I numeri del Corso:

    · 60 ore dedicate all’approfondimento dei seguenti moduli didattici (psicologia dello sviluppo, primo pronto soccorso pediatrico, tecniche alla disostruzione, nozioni di puericultura, tecniche di animazione, tecniche all’inserimento, progettazione e realizzazione di interventi ludico-ricreativi)

    · Almeno 60 ore di stage garantito a tutti i partecipanti da svolgere presso asili nido, spazio be.bi, scuola dell’infanzia e strutture dedicate a bambini da 0 a 6 anni.

    Ogni partecipante riceverà al termine del corso l’Attestato di Assistente all’infanzia riportante anche il dettaglio del monte ore dello stage svolto.


    DOVE E QUANDO?

    Via del Casale Agostinelli 94/c – Roma – MAGGIO 2012

    Costo TOTALE di partecipazione: Euro 750,00

    (possibilità di partecipare al corso versando un acconto di euro 250 e dilazionando poi la parte restante)

    Clicca sul seguente link per avere maggiori informazioni e accedere senza impegno al dettaglio dell’offerta formativa: http://www.aprireunasilonido.it/aprire-asilo

    Lo Staff “Il Pappamondo”

  • La corretta gestione dei rifiuti. Modulo per produttori.

    La gestione dei rifiuti è disciplinata da norme complesse, sottoposte a frequenti modifiche e ricche di eccezioni e casi particolari.

    Anche gli adempimenti sono molteplici, in continua trasformazione, frequenti perché legati a ogni concreta esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento una determinata tipologia di rifiuti e spesso difficili sia da individuare sia da comprendere.

    Ogni impresa, dalla più piccola attività di servizio al grande complesso industriale, deve confrontarsi con le responsabilità che derivano dalla produzione di tipologie di rifiuti che non possono essere conferiti al servizio pubblico di raccolta.

    La sostituzione di qualche personal computer, la dismissione di qualche tubo al neon o di lampade a ridotto consumo energetico può portare l’impresa o l’ente a configurarsi come produttore di rifiuti speciali pericolosi e a dover pertanto impostarne la corretta gestione.

    Il seminario consente di acquisire tutte le conoscenze di base necessarie a comprendere:

    • quali scarti di produzione devono essere gestiti come rifiuti e quali possono essere venduti come sottoprodotti; come classificare un rifiuto per comprendere se è pericoloso o se è comunque sottoposto ad un regime di gestione particolare;

    • quali sono le responsabilità del produttore o del detentore dei rifiuti e quali sono gli obblighi che ne derivano; quali sono i limiti temporali e quantitativi per lo stoccaggio dei rifiuti nel luogo in cui sono stati prodotti;

    • quali autorizzazioni è necessario acquisire per trasportare i propri rifiuti al centro di raccolta comunale o all’impianto di trattamento; come verificare le autorizzazioni dei trasportatori di rifiuti e dei gestori degli impianti di recupero e trattamento;

    • che cosa sono e come devono essere compilati i formulari di trasporto, i registri di carico e scarico e la comunicazione SISTRI; chi sarà obbligato a utilizzare il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) e come dovranno essere inseriti i dati;

    • quali sono le sanzioni amministrative e penali e come sono state recentemente modificate.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Programma del seminario

    Scheda di iscrizione