Categoria: Lavoro

  • WORKSHOP JOBS ACT – Novità dal mondo del lavoro: l’esperto risponde

    Giovedì 14 maggio 2015 presso la sala conferenze di ADHR Group Agenzia per il lavoro in Via Pio La Torre, 10 a Castel Maggiore (BO) c/o Centro Commerciale Le Piazze dalle ore 10,30, si volgerà il workshop dal titolo: “Jobs Act – Novità dal mondo del lavoro: l’esperto risponde”

    ADHR Group è lieta di offrire un’opportunità unica di aggiornamento e formazione alle aziende e a tutti coloro che sono interessati a saperne di più sulla nuova riforma del lavoro.

    PROGRAMMA:

    10:30 Registrazione partecipanti

    11:00 Saluti di benvenuto – Leonardo Nieri, Presidente ADHR Group

    11:15 Il Jobs Act: novità dal mondo del lavoro. Agevolazioni, incentivi e flessibilità – Avv. Giampiero Falasca, Partner DLA Piper Italy

    12:15 ADHR Group: il punto di vista dell’agenzia per il lavoro. La stabilità del lavoratore e la flessibilità dell’azienda – G. Paolo Bargnesi, Direttore Commerciale ADHR Group

    12:30 Dibattito

    A conclusione dei lavori, ADHR Group sarà lieta di offrire un veloce pranzo a buffet.

    Per informazioni e iscrizioni scrivere a: [email protected] oppure visita la pagina http://www.adhr.it/workshop-jobs-act-novita-dal-mondo-del-lavoro-una-tempesta-di-soluzioni/

    La partecipazione è gratuita e verrà confermata tramite mail di risposta. Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti.

  • Recruiting Day per Neolaureati e Laureandi – Roma 8 Maggio

    Articolo1 Soluzioni HR organizza, Venerdì 8 Maggio 2015, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 16,30 a Roma, in Via Treviso n. 31, un “Recruiting Day per Neolaureati e Laureandi in Economia e materie umanistiche”

    Importantissime aziende di diversi settori merceologici hanno incaricato Articolo1 di ricercare questi profili per il proprio organico.

    I candidati sono neolaureati o laureandi in:

    · Economia;

    · Lingue;

    · Scienze della Comunicazione.

    Per partecipare è sufficiente inviare la propria domanda con un curriculum vitae corredato di fototessera all’indirizzo e-mail [email protected].

    I candidati incontreranno gli HR Consultant di Articolo1 nella filiale di Roma in Via Treviso 31 per un colloquio e la possibilità di essere selezionati per un lavoro presso aziende clienti di grande interesse.

  • Percorso formativo per titolari e preposti delle Sale da gioco – Brescia 21 maggio

    Articolo1 – Soluzioni HR, e Studio Formazione S.r.l., società di formazione accreditata in Lombardia, forti delle rispettive certificate competenze, organizzano un corso di formazione per titolari e preposti delle Sale da gioco della durata di 4 ore e aperto a 30 partecipanti.

    Il percorso formativo ha lo scopo, in linea con la delibera regionale lombarda, di incrementare la sicurezza degli ambienti di gioco, diffondere la condotta del giocatore responsabile, migliorare lo stato di decoro delle attività di gioco.

    L’incontro, tenuto da professionisti della ASL specializzati in problematiche legate al gioco patologico, affronterà i seguenti temi:

    · Probabilità di vincita;

    · Caratteristiche dei giochi d’azzardo che inducono dipendenza;

    · Definizioni e aspetti della dipendenza da gioco d’azzardo;

    · Aspetti legali, clinici e comunicativi della relazione con il giocatore d’azzardo patologico;

    · La rete dei Servizi di cura e le Associazioni di auto-mutuo aiuto.

    I partecipanti conosceranno il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo nei suoi aspetti legali, clinici e comunicativi e sapranno valutare e gestire casi reali.

    Il corso avrà luogo a Brescia presso la sede di Studio Formazione S.r.l. – Via Foro Boario 18.

    La frequenza è obbligatoria al 100%.

    Per adesioni e informazioni: e-mail [email protected] – Mob. 340 4526812.

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla ricerca e selezione di figure professionali alla consulenza in materia di diritto del lavoro, dall’executive search alla riqualificazione del personale fino ai processi di outplacement e di career counseling. E’ presente in tutta Italia con 23 filiali e 90 dipendenti.

    www.articolo1.it

    Studio Formazione è un Ente di formazione accreditato alla Regione Lombardia che vanta una pluriennale esperienza nell’ambito della formazione professionale e manageriale. Si avvale di un team di professionisti specializzati nella formazione aziendale che spazia dai corsi gratuiti per la formazione obbligatoria degli apprendisti (dote apprendistato), ai Corsi di sicurezza sul lavoro ai Corsi Privacy specializzati nella formazione sul trattamento dei dati e nella responsabilità sulla privacy .

    www.studioformazione.it

    AS.TRO – Assotrattenimento 2007 è un’Associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito, affrontando la delicatezza e la problematicità della situazione contingente del settore attraverso l’attuazione di un programma politico per il quale invoca il dialogo e il confronto con le altre associazioni di categoria, con le istituzioni competenti per la materia del gioco e, non da ultimo, con le forze politiche.

    www.assotrattenimento.it

  • L’ ARVU Europea ringrazia il Prefetto di Roma


    Il Presidente dell’ ARVU Europea Polizie Locali Mauro Cordova e la Giunta esprimono il più vivo compiacimento per le parole spese dal nuovo Prefetto di Roma, Dott. Franco Gabrielli, nei confronti della Polizia Locale di Roma.

    Mai come in quest’ ultimo periodo la categoria è stata oggetto di attacchi mediatici e politici di ogni sorta ed a tutti i livelli e ci auguriamo che, alla luce di una così autorevole presa di posizione, si possa ripristinare l’onore ed il decoro che ogni singolo operatore merita, sia per la sua DIGNITÀ che per quella del CORPO che rappresenta.

    Quale Associazione in assoluto più rappresentativa su Roma, da sempre auspichiamo come Lei la più stretta sinergia operativa tra le varie Forze di Polizia operanti sul territorio; condividendo, peraltro, con le stesse, e sempre più spesso, la quotidianità del lavoro su strada e delle poliedriche sfaccettature dell’attività professionale, senza ormai più divisione di ruoli o compiti.

    Giungano i migliori auguri per un ottimo lavoro, con la speranza che vengano riposte nello scantinato citato dalla S.V. solo le negatività e le criticità che impediscono alla Polizia Locale di svolgere appieno il proprio compito, ingiustamente confinato in un vetusto limbo giuridico.

  • Il Luogo di Lavoro Ideale: quali caratteristiche deve avere?

    Sul luogo di lavoro si passa la maggior parte del tempo. E’ qui che si instaurano buone e cattive relazioni e si coltivano giornate appaganti o terribilmente deludenti. E allora che caratteristiche deve avere un luogo di lavoro ideale? Quali sono i segreti per favorire un clima stimolante e proficuo? Di massima un luogo di lavoro dovrebbe seguire queste cinque regole:

    – creare un ambiente armonico e produttivo
    – gratificare e incentivare
    – formare le persone
    – coinvolgimento emotivo delle persone
    – concedere la libertà di “fare a modo loro“

    Perché è importante creare un luogo di lavoro che sia “ideale” per i lavoratori?

    Alcune indagini sostengono che i dipendenti “felici” abbiano una produttività del 31% superiore alla media. E non solo: vendono il 37% in più e possiedono una creatività tripla di chi invece si dichiara insoddisfatto del proprio luogo di lavoro. Alessandro Zolfo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia, afferma: «Abbiamo analizzato la performance finanziaria delle migliori imprese dal 97 al 2010 ed è in media tre volte superiore all’andamento di mercato».

    E allora mi rivolgo a voi aziende, creare un ambiente di lavoro che renda i vostri dipendenti “felici”, in fin dei conti giova più a voi che a loro; non credete?

    Inoltre ultimamente però sta prendendo sempre più piede in Italia così come all’estero lo smart working, termine con il quale si intende il progressivo miglioramento delle connessioni in rete e la continua diffusione degli strumenti informatici (smartphone, tablet, portatili e applicazioni basate sul cloud che consentono di connettersi con flessibilità e in modalità remota) che stanno portando alla definizione di nuovi modelli organizzativi come il telelavoro o il lavoro agile e flessibile.

    Un cambiamento analizzato dall’ultima indagine Regus con l’obiettivo di individuare quali sono i principali requisiti che deve possedere l’ufficio ideale in questo contesto. Dall’indagine è emerso innanzitutto la disponibilità di connessioni veloci e affidabili, per l’82% dei rispondenti, seguita dalla sicurezza per gli effetti personali, i dispositivi elettronici e i documenti (67%). La qualità della location, degli arredi e la funzionalità degli ambienti è un altro punto rilevante e particolarmente sentito (54,1%), unitamente alla disponibilità di servizi di segreteria efficienti e professionali (48,6%). La facilità dei collegamenti con reti di trasporto pubblico collettivo (ferrovie, aeroporti, metropolitane, tram etc.) è un fattore determinante per il 49% dei rispondenti (media globale). Questo punto evidenzia le differenti concezioni della mobilità tra il nord America e gli altri paesi europei o asiatici. Negli Stati Uniti la vicinanza ai mezzi di trasporto pubblici è un’esigenza sentita solo dal 28% (in Canada dal 39%) poiché la mobilità è basata sull’automobile. In Cina e Giappone è sentita dal 55% e nei Paesi europei diventa un fattore determinante in Germania (67%), Francia (62%), Regno Unito (56%) e in Italia (52,5%). Seguono altre necessità, come la vicinanza a casa per il 23%, l’indirizzo in vie o edifici di prestigio (19%) e la vicinanza a scuole o asili nido (6%). Mauro Mordini General Manager di Regus in Italia: ha dichiarato: Molti professionisti e manager non hanno più la necessità di viaggiare quotidianamente per raggiungere una sede di lavoro fissa, perché smartphone, tablet, portatili e applicazioni basate sul cloud consentono di connettersi con flessibilità e in modalità remota. Inoltre poter utilizzare le tecnologie esistenti per lavorare presso una sede più pratica e comoda come un business center, consente di svolgere la propria attività in modo più produttivo, ma anche in piena sicurezza e tranquillità, avvalendosi di strutture professionali e di un supporto di segreteria efficace. In questo modo si risparmia sui costi fissi di struttura, ottimizzando il tempo e con meno stress dovuto agli spostamenti”.

  • FORMAZIONE LEGATA ALLA SICUREZZA: SIETE IN REGOLA?

    L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 richiede che in ogni azienda i lavoratori e i loro rappresentanti ricevano una formazione adeguata per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.. Inoltre la legge prevede che qualsiasi lavoratore, compresi i neoassunti e i collaboratori, debbano essere formati nel momento stesso in cui cominciano a lavorare nell’azienda.

    Se non vi siete ancora adeguati alla normativa o non sapete a chi rivolgervi, ADHR – Agenzia Per Il Lavoro mette a disposizione per le aziende interessate una formazione specifica legata all’area sicurezza con la progettazione e l’attuazione dei corsi obbligatori come previsti da d.lgs. 81/08.

    Ma sapete cosa dice la normativa in materia di sicurezza? Vediamone i tratti più importanti insieme.

    All’interno di un’azienda la prima figura incaricata di garantire la sicurezza sul lavoro e sulla quale ricade appunto l’obbligo del mantenimento dei livelli della stessa è il datore di lavoro. Questo soggetto deve assolvere agli adempimenti previsti, ha quindi l’obbligo di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all’esercizio della sua attività, possano tradursi in rischi per i lavoratori che vengono assunti per il compimento di tale attività.

    Il Testo Unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce che essi oltre ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per la tutela dei dipendenti, devono anche informare gli stessi sui rischi specifici cui sono esposti, devono insegnare le norme fondamentali di prevenzione e devono addestrare i lavoratori all’utilizzo corretto dei mezzi e degli strumenti di protezione.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Per cui quello del datore di lavoro è un duplice ruolo, da un lato deve garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, dall’altro deve osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai suoi lavoratori.

    La normativa prevede che ogni lavoratore deve ricevere una formazione sufficiente sulla sicurezza sul lavoro, in particolare riguardo ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza. In più vanno approfonditi i rischi relativi allo specifico ambiente di lavoro.

    Il percorso formativo si articola in 2 moduli. Il 1° modulo riguarda la formazione generale, che ha una durata minima di quattro ore per tutti i settori e riguarda i «concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro». Il 2° modulo è invece relativo alla formazione specifica che deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione, al momento del trasferimento o cambiamento di mansioni o ancora quando si introducono nuove attrezzature di lavoro o nuove tecnologie, nuove sostanze e preparati pericolosi.

    La durata minima è di 4, 8 oppure12 ore, a seconda dei rischi riferiti a ciascuna mansione e settore di appartenenza, che possono essere bassi, medio o alti, in base a quanto previsto dalle apposite tabelle. La formazione prevede per tutti quanti un aggiornamento quinquennale di 6 ore, sempre in base alla valutazione dei profili di rischio. La formazione dei lavoratori deve avvenire in orario di lavoro e non deve comportare costi per i lavoratori..

    Va sottolineato inoltre che tutto questo comprende appunto formazione generale e specifica, non l’addestramento, ovvero il «complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro».

    Alla fine del percorso di formazione è previsto un certificato. L’attestato, completo di tutti i dati previsti dall’accordo (fra cui soggetto organizzatore del corso, normativa di riferimento, dati anagrafici), costituisce un credito formativo permanente.

    Ricordiamo in ultimo, ma non meno importante, anzi, che nel caso in cui questa norma non venisse rispettata sono previste tutta una serie di sanzioni per il datore di lavoro.

    Contattate l’Agenzia per il Lavoro e non pensateci più!





  • INDUSTRIAL DESIGN FOR ARCHITECTURE: Aperte le iscrizioni alla V edizione del Master del Politecnico di Milano

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, presenta la quinta edizione del Master in Industrial Design for Architecture: un percorso formativo ideato per perfezionare la preparazione dei progettisti, ampliandone le competenze e la capacità di problem solving attraverso le soluzioni e gli strumenti caratteristici del Disegno Industriale.

    Con un piano didattico intenso e stimolante che alterna lezioni, seminari di progetto e workshop, il Master si propone di coniugare il sapere derivante da due settori di eccellenza in Italia: il Design e la produzione di componenti per l’edilizia.

    Il percorso formativo, della durata di un anno, fornirà ai partecipanti le capacità e gli strumenti necessari per emergere nel contesto professionale, diventato sempre più competitivo, con soluzioni progettuali innovative e tecnologicamente avanzate, grazie soprattutto ad una metodologia didattica pratica e concreta, che prevede il confronto con esperti del settore e lo svolgimento di workshop. Formerà professionisti versatili e con una forma mentis elastica e adattabile, in grado di affrontare con successo le sfide della progettazione nelle diverse realtà nazionali e internazionali.

    Il programma didattico prevede lo svolgimento di quattro moduli dedicati ad altrettanti aspetti dell’Industrial Design: dalla cultura del Design, la sua storia ed evoluzione, passando per la tematica tecnologica e lo studio dei materiali, alla strategia applicata al Design dalle aziende del settore, fino ad arrivare ai moduli interamente dedicati alle esercitazioni pratiche.

    Casi aziendali e workshop progettuali, svolti in collaborazione con realtà professionali leader del settore, consentiranno agli studenti di verificare con mano le competenze acquisite durante le lezioni teoriche. Nel corso della quarta edizione, ad esempio, gli studenti hanno avuto modo di lavorare al progetto di “ExpoVillage” con Bertone Design, dal 1912 studio storico del design italiano: uno spazio espositivo che sorgerà nel cuore di Milano e che accoglierà i grandi marchi del Made in Italy durante il Fuori Salone – Milano Design Week 2015 ed Expo 2015. La collaborazione con Bertone Design è stata particolarmente positiva, tanto che al termine del workshop alcuni studenti sono stati selezionati per proseguire l’esperienza come tirocinanti presso lo studio.

    Al termine del Master è previsto infatti un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di 480 ore, durante il quale i partecipanti hanno la possibilità di consolidare le conoscenze acquisite confrontandosi con la realtà professionale.

    Erogato interamente in lingua inglese, il Master ha accolto negli anni studenti provenienti da tutto il mondo, confermando e ribadendo l’interesse manifestato a livello internazionale nei confronti della tradizione italiana del Design applicato al progetto architettonico.

    Il Master è a numero chiuso, per un massimo di 25 allievi: si rivolge ai laureati in Industrial Design, Ingegneria, Architettura e, in generale, in tutte le discipline politecniche.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il 19 febbraio 2015 presso la sede di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in Via Durando 38/A, Milano.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione e selezione, rivolgersi all’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected].

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    tel. 02.2399.7201

    e-mail: [email protected]

  • WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

    Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

    160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

    • · Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
    • · Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
    • · Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

    Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

    Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

    I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

    Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

    Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

    Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

    L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

    L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. (+39) 02.2399.7208

    e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/winedesign

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

  • “Tutto quello che cerchi in www.universitaitaliane.altervista.org

    In www.universitaitaliane.altervista.org potrai trovare tutto quello che ti serve dalla preparazione d’esame alla tesi, ai consigli utili per frequentare un anno accademico sereno. Nel sito troverai notizie aggiornate in tempo reale su tutte le università Italiane.

    Video lezioni, appunti impressioni e ricerche di professori universitari pronti a dare risposte su molti dubbi.

    Tutto questo e altro in università Italiane.

    www.universitaitaliane.altervista.org

  • Antinfortunistica, finanziamenti Inail

    Antinfortunistica e finanziamenti. Sono queste le due sfere di azione dell’Inail che ha investito 15 milioni e mezzo di euro su scala nazionale dedicati alla sicurezza sul lavoro nelle aziende agricole.
    Solo le imprese che operano nel settore possono ottenere il contributo minimo, che è pari a mille euro, presentando la domanda attraverso un’apposita procedura on-line da scaricare sul sito dell’Inail. Verrà erogato fino ad un massimo del 65% dei costi sostenuti e documentati per l’adeguamento di un trattore agricolo. Entro la data di scadenza indicato nel bando pubblicato sul portale dell’Ente andrà spedita con posta elettronica certificata tutta la documentazione richiesta, tra cui il progetto dei lavori di adeguamento con un preventivo dettagliato dei costi. I finanziamenti saranno assegnati in base a una graduatoria per punteggio, che si ottiene sommando tre parametri: i punti attribuiti ai singoli interventi richiesti; i punti assegnati al trattore in base alla data di prima immatricolazione; i punti assegnati in base al costo complessivo al netto di Iva del progetto. In questo modo si cerca di far fronte al problema dell’antinfortunistica in questo settore. Un settore delicato che – purtroppo – registra dei dati negativi per incidenti e morti bianche.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulla vendita abbigliamento da lavoro online dall’azienda SIRSAFETY SYSTEM, visita il sito ufficiale www.sirsafety.com e segui i social per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.