Categoria: Lavoro

  • 16 Operatori nettezza urbana per AnconAmbiente

    Talea, Agenzia per il lavoro specializzata in PA, con sede a Roma, Aut. Min. 1125 del 26/11/04 ricerca 16 Operatori Nettezza Urbana addetti alla raccolta porta a porta per AnconAmbiente Spa, il maggiore gestore dei servizi di igiene urbana della provincia di Ancona.

    La ricerca in dettaglio:

    · 16 Operatori nettezza urbana addetti alla raccolta porta a porta

    I candidati con cui desideriamo entrare in contatto sono in possesso di:

    · Patente C+CQC in corso di validità;

    · Esperienza nella guida mezzi con patente C e in mansioni simili a quelle richieste;

    · Iscrizione liste mobilità L.223/91.

    I candidati saranno impegnati nella raccolta porta a porta in turni: mattina, pomeriggio, notte.

    Si offre contratto di somministrazione a tempo determinato (3 mesi) con possibili proroghe al livello 3B Ccnl . – IG.AMB.-AZ MUNICIPALIZZATE 6G .

    Sedi di lavoro: Ancona, Sassoferrato, Fabriano, Castelfidardo.

    Gli interessati ambosessi (L.903/77) possono inviare il proprio curriculum vitae, indicando nell’oggetto il titolo della posizione, con autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs 196/2003), a:

    Talea – Agenzia per il Lavoro

    e-mail [email protected]

  • Ciclo di corsi formativi per titolari e preposti delle Sale da gioco

    Il primo ciclo di formazione proposto dall’organismo di Confindustria si svolgerà a Reggio Emilia, presso la sede di Formart Via Sani 7, nella mattinata del 25 maggio, per poi ripetersi l’8 e il 15 giugno. Una seconda edizione è prevista invece per il 22 e 29 giugno e 6 luglio, mentre una terza sessione è fissata per il 13, 20 e 27 luglio.

    La parte normativa del corso sarà gestita da un Avvocato nominato da Sistema Gioco Italia, con cui Articolo1 e FORMart hanno congiuntamente realizzato il materiale didattico, mentre la parte relativa ai risvolti sociali sarà trattata da professionisti della ASL specializzati in problematiche legate al gioco patologico.

    MODULO 1

    Normativa di settore (aggiornata al contesto nazionale in evoluzione);

    Gioco legale e attività illegali;

    La pubblicità sui giochi d’azzardo.

    I partecipanti conosceranno la normativa di settore e le sue recenti evoluzioni, anche per quel che concerne gli aspetti legali inerenti la pubblicità sul gioco d’azzardo.

    MODULO 2

    Probabilità di vincita;

    Giochi d’azzardo che inducono dipendenza;

    Definizioni e aspetti della dipendenza da gioco d’azzardo;

    Aspetti legali, clinici e comunicativi della relazione con il giocatore d’azzardo patologico;

    La rete dei Servizi di cura e le Associazioni di auto-muto aiuto.

    I partecipanti conosceranno il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo nei suoi aspetti legali, clinici e comunicativi e sapranno valutare e gestire casi reali

    La frequenza è obbligatoria al 100%.

    Per adesioni e informazioni: e-mail [email protected] – Mob. 340 4526812.

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla ricerca e selezione di figure professionali alla consulenza in materia di diritto del lavoro, dall’executive search alla riqualificazione del personale fino ai processi di outplacement e di career counseling. E’ presente in tutta Italia con 23 filiali e 90 dipendenti.

    www.articolo1.it

    AS.TRO – Assotrattenimento 2007 è un’Associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito, affrontando la delicatezza e la problematicità della situazione contingente del settore attraverso l’attuazione di un programma politico per il quale invoca il dialogo e il confronto con le altre associazioni di categoria, con le istituzioni competenti per la materia del gioco e, non da ultimo, con le forze politiche.

    www.assotrattenimento.it

    FORMart nasce nel 1995 e pone al centro della propria offerta micro, piccole e medie imprese, progettando, realizzando e gestendo servizi formativi e non, finalizzati alla valorizzazione e alla crescita delle risorse umane e allo sviluppo delle imprese. Dal 1999 è accreditata presso la Regione Emilia Romagna per la formazione di base-superiore rivolta a occupati e aziende (apprendistato compreso), e per l’assolvimento del diritto dovere all’istruzione e alla formazione.

    www.formart.it

  • L’ultimo saluto

    Il servizio di onoranze funebri a Saronno si distingue per la presenza di un operatore serio, realmente al fianco delle famiglie del defunto, Ferrario. Il grado infatti di professionalità di Roberto Ferrario che ha uffici a Gerenzano e Saronno, si misura in termini di tempestività, affidabilità ma pure versatilità nell’affrontare le diverse casistiche della morte.

    Con tutte le molteplici esigenze che ne derivano: trasporto, esequie, ricomposizione e vestizione della salma, arte funeraria di qualità addobbi floreali.

    E ci sono momenti e momenti. La fine a volte arriva a seguito di un calvario, un percorso di sofferenza per se stessi e per i propri cari. Si dice… arriva una liberazione. Ma quanto dolore!

    Quando arriva all’improvviso, spesso a seguito di un incidente stradale, la morte si deve affrontare con un forte supporto psicologico a favore della famiglie del de cuius. L’incidente come ogni causa di morte porta una casistica precisa di dolore, di sofferenza condivisa, di pianto, ma pure di confronto e di conforto. Basta uno sguardo, una carezza e più di mille parole un animo affranto, un fiato spezzato possono trovare nuovo vigore. Chi accompagna alle esequie svolge un ruolo delicato ma centrale, presente ma discreto, umile eppure regale.

    E alla fine l’ultimo saluto a un proprio caro diventa il battesimo, l’inizio di una nuova vita più matura, più consapevole, più vera. Il servizio di onoranze, che cura personalmente Roberto Ferrario ha in sé questo sano mix di esperienze e di professionalità che si esprime in un lavoro rigoroso e in uno spirito partecipe.

    Ferrario ha predisposto un numero verde: 800904108 operativo 24 ore anche per chiamate internazionali:

    il miglior modo per dimostrare la professionalità e l’efficienza del servizio.

  • L’ASIMMETRIA DELLE SIMMETRIE

    A.NA.PRO.M.Associazione Nazionale Promotori Mutualistici www.anaprom.it

    Diviene necessità professionale oltre che doveroso impegno intervenire, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale dei Promotori Mutualistici, in merito ad alcune prese di posizione apparse on line relativamente alla figura ed al ruolo del Socio Promotore Mutualistico.

    Necessità professionale perché come responsabile di un’associazione che rappresenta una categoria professionale non posso tacere dinanzi ad alcune affermazioni fuorvianti e, forse, anche strumentali.

    Doveroso impegno perché è opportuno che un argomento come la sanità integrativa richieda una corretta lettura della situazione sia da un punto di vista storico che da un punto di vista legislativo.

    Il dibattitto che viene affrontato da più parti al momento riguarda il ruolo delle Società di Mutuo Soccorso e dei Soci Promotori Mutualistici rispetto a quello delle Società di Assicurazione e degli Intermediari Assicurativi nell’ambito della distribuzione delle prestazioni integrative a copertura delle spese sanitarie dei cittadini.

    Reputo che per affrontare con approccio rigoroso e scientifico un qualsiasi argomento sia necessario fornire le corrette informazioni fondate su fatti e norme vigenti e non su valutazioni e/o considerazioni soggettive di carattere interpretativo.

    Quindi in modo decisamente sintetico e pragmatico desidero sottolineare che:

    1. Società di Mutuo Soccorso e Compagnie di Assicurazione rappresentano due soggetti e due modelli operativi distinti e non sovrapponibili nel campo della sanità integrativa come, peraltro, qualsiasi legislatore ha tenuto a specificare con le precise disposizioni emanate a partire dal Regio Decreto del 1886 all’art. 3 della legge 1886/3818 fino al disposto del decreto legge 179 del 2012 convertito in legge 221 il 17 dicembre 2012 (passando anche attraverso diverse norme fiscali e la legge istitutiva dei Fondi Sanitari) che mai e poi mai hanno delineato una qualsiasi analogia tra i due differenti modelli operativi. Le disposizioni legislative in vigore hanno definito precisamente i ruoli dei diversi soggetti operanti nel campo della sanità integrativa:(i) le Società di Mutuo Soccorso (insieme agli enti e alle casse aventi esclusivo fine assistenziale) sono state individuate quali soggetti primari cui è stata demandata l’erogazione delle forme di assistenza integrativa; (ii) le Imprese Assicurativevengono in rilievo esclusivamente quali soggetti fornitori di servizi agli enti mutualistici che decidano discrezionalmente di avvalersene nell’ambito della propria attività (per il cui svolgimento lo stesso legislatore prevede, di norma, l’autogestione);

    2. La scelta legislativa, costante da oltre cento anni,è dunque ben chiara nel senso che l’accesso al sistema della sanità integrativa debba avvenire in forma mutualistica e non in forma di assicurazione a premio in quanto la prima è basata su contratti associativi sottoscritti da soci interessati alle prestazioni assistenziali sanitarie nell’ambito di una struttura non lucrativa mentre la seconda è fondata su un contratto individuale di scambio sottoscritto tra un imprenditore ed i propri clienti da cui ne consegue che, poiché gli effetti di un qualsiasi contratto dipendono dalla sua forma e dal contenuto giuridico,la sintesi del rapporto è sostanzialmente differente e deve necessariamente rispondere a regole differenti, anche ove le compagnie assicurative abbiano come origine societaria la forma di mutua assicuratrice poiché esiste una chiara e precisa distinzione, legislativa e normativa, tra la mutualità diretta non intermediata delle prime e la mutualità indiretta intermediata delle seconde.

    3. Di fatto per le Imprese Assicurative la Sanità Integrativa rappresenta uno dei vari campi di azione ove le risorse economiche dei clienti sono gestite da un imprenditore terzo e distribuite da professionisti terzi che operano anche in altri settori,mentre per le Società di Mutuo Soccorso la Sanità Integrativa rappresenta l’esclusivo ambito di attività gestita dai soci e promossa sempre da soci. Quanto detto determina, evidentemente, la necessità di sottoporre i due diversi modelli organizzativi ed operativi, da un lato quello della vera e propria mutualità di Società di Mutuo Soccorso, Casse di Assistenza Sanitaria e Fondi Sanitari e dall’altro quella della mutualità mediata delle Imprese Assicurative,a differenti controlli che il legislatore ha specificatamente disciplinato in modo altrettanto diverso e specifico;

    4. Anche sotto il profilo della dottrina societaria è impossibile formulare qualsiasi analogia tra le Società di Mutuo Soccorso, tramite quali si attua il diritto all’assistenza sanitariaproprio di ogni cittadino come sancito dalla Costituzione, avendo essecome obiettivo la soddisfazione dei bisogni di assistenza sanitaria ed economica dei soci in caso di necessità, e le Imprese Assicurative, che non sono altro che vere e proprie società commerciali, aventi come obiettivo la ricerca del profitto e la distribuzione degli utili per i propri azionisti anche quando sono costituite sotto forma di mutua assicuratrice.Anche in questo caso, il legislatore ha storicamente legiferato ed ultimamente confermato che le prime debbano rispondere a precise regole di controllo adeguate al modello mutualistico mentre le seconde debbano rispettare precisi criteri fondati sulle logiche proprie delle società per azioni;

    5. La grande diversità tra i due modelli ha imposto ed impone tutt’oggi che regole societarie, fiscali, normative, operative differenti siano applicabili in modo differenziato anche a chi promuove servizi che, nel settore della sanità integrativa, in quanto vanno a soddisfare bisogni analoghi,possono apparire a prima vista concettualmente simili pur essendo profondamente diversi in quanto gestiti da soggetti differenti e strutturati in maniera giuridicamente diversa. Da un lato il Socio Promotore Mutualistico è, appunto, un socio di una Società di Mutuo Soccorso che in base alle disposizioni statutarie riceve specifici incarichi per la divulgazione dei fini, compiti e attività della società, mentre dall’altro lato l’Intermediario Assicurativo è un imprenditore autonomo che sulla base di un contratto commerciale riceve incarico da un altro imprenditore, quale è l’Impresa Assicurativa, per collocare, esclusivamente in una logica commerciale, i prodotti di quest’ultima ed è quindi piuttosto ovvio che le due attività debbano sottostare a normative diverse;

    6. Come ha insegnato anche la Corte Costituzionale a partire dalla sentenza del 9 luglio 1958, a situazioni diverse non può essere imposta un’identica disciplina in quanto ciò determinerebbe una conseguenza costituzionalmente illegittima per violazione del principio dell’uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione Italiana; e questo vale a maggior ragione avendo riguardo al Socio Promotore Mutualistico e all’Intermediario Assicurativo ove il rapporto che collega il Socio Promotore Mutualistico alla Società di Mutuo Soccorso è di tipo associativo (ed è finalizzato ad allargare la base associativa) mentre il rapporto che collega l’Intermediario Assicurativo all’Impresa Assicurativa è di tipo contrattuale (finalizzato alla conclusione di contratti sinallagmatici di scambio);

    7. Le norme che regolano l’attività di intermediazione assicurativa sono finalizzate a tutelare gli assicurati dal comportamento di soggetti che rispondono a regole e principi etici di tipo imprenditoriale mentre le norme che regolano l’attività del Socio Promotore Mutualistico sono ricomprese in quelle che determinano gli ambiti di attività di un socio che promuove gli ideali mutualistici tramite l’ampliamento della compagine sociale, da cui ne discende che sarebbe oltre che illegittimo anche sostanzialmente improprio applicare all’uno le norme dell’altro;

    8. L’attività di proselitismo operata da un Socio Promotore Mutualistico nell’ambito dell’incarico ricevuto soggiace già attualmente a norme che il legislatore ha appositamente, scientemente e volutamente differenziato dalle norme a cui soggiace un Intermediario Assicurativo che svolge un’attività con fini esclusivamente commerciali, il che determina come già attualmente il sistema sia adeguato, coerente ed opportunamente legiferato.

    Ho voluto appositamente effettuare questa analisi storica, legislativa e normativa, peraltro sostenuta da insigni giuristi e da una confermata visione europeista sul mondo delle Società di Mutuo Soccorso e dei Soci Promotori Mutualistici, per rendere edotti tutti coloro che operano nel campo della Sanità Integrativa ed anche i cittadini interessati all’argomento come le comunicazioni non possano essere diramate sulla base di competenze parziali e visioni strumentali e nemmeno, principalmente, a difesa di interessi corporativi ma debbano poggiare su rigorosi approfondimenti.

    Questo in quanto stiamo dissertando su un argomento di primaria importanza, quale è la salute dei cittadini, che non può essere affrontato in una logica basata sull’improvvisazione o sull’interesse imprenditoriale ma deve essere considerato un diritto sancito dalla costituzione, quale appunto è.

    Da sempre ed ancora più oggi le regole esistono (e sono state più volte confermate) sia per le Compagnie di Assicurazione e gli Intermediari di Assicurazione che per le Società di Mutuo Soccorso ed i Soci Promotori Mutualistici e sono regole strutturate, legiferate, operate in modo differente per soggetti differenti.

    Semplicemente pensare che le regole degli uni siano applicabili agli altri o viceversa significa imboccare una strada errata che determina ipotesi di illegittimità costituzionale, irregolarità giuridica e incoerenza professionale in nome di una supposta “simmetricità” che invece di sostenere e mantenere la corretta impostazione determinerebbe una evidente “asimmetricità” creando il paradosso scientifico della “asimmetria delle simmetrie”.

    L’Associazione Nazionale dei Promotori Mutualistici, che rappresento, non percorrerà mai la strada di avocare regole proprie da applicarsi ad altre attività professionali, forte anche della sua recente iscrizione al Registro della Trasparenza della Commissione Europea, ma cercherà sempre, come da carta statutaria, di garantire e mantenere la professionalità dei propri associati operando per adeguarla ai tempi e rendere un corretto servizio a tutti i cittadini nel rispetto non solo del proprio ruolo bensì dei ruoli di tutti.

    Il Presidente A.NA.PRO.M.

    Luciano Dragonetti

  • Mentire sul Cv? Non fatelo!

    Il fenomeno in questione è quello della manipolazione del proprio CV per attrarre l’attenzione dei recruiter e dei datori di lavoro.

    La voglia di presentarsi al meglio e quindi di ricorrere a stratagemmi più o nel redigere il proprio CV è un fenomeno che è da sempre presente sul mercato del lavoro e che gli addetti ai lavori in ambito gestione delle risorse umane danno per scontato.

    In genere, riscontriamo si ha una tendenza ad una sovravalutazione delle reali competenze e conoscenze da parte dei candidati, soprattutto in ambito linguistico e in merito alle esperienze.

    In questo momento di crisi il fenomeno è aumentato. Le aziende collezionano migliaia di CV, e questi spesso non vengono nemmeno letti, quindi che fare? Sono tanti gli italiani che devono aver pensato che convenga rendere più appetibile il proprio profilo di quanto non lo sia in realtà.

    Secondo una ricerca condotta da una società di recruiting gli italiani hanno il vizietto, più che all’estero, di mentire nel proprio curriculum. Le bugie più diffuse sono quelle sulle capacità linguistiche. Ben il 54% del campione analizzato non era stato del tutto “fedele” quando aveva indicato le capacità di comprendere, parlare e scrivere in un’altra lingua rispetto all’italiano.

    Il 52%, invece, si attribuisce una qualifica superiore rispetto a quella reale quando indica le precedenti esperienze lavorative. Impiegati che diventano capoufficio, operai che si presentano come caposquadra e così via. Altra nota dolente le conoscenze informatiche, un po’ tutti sostengono di saper utilizzare al meglio i comuni “applicativi Microsoft“, ma il 39% del campione aveva “esagerato”. Il 29% dice bugie quando sostiene di aver gestito un team di sottoposti e il 10% mente addirittura sui titoli di studio ottenuti, dal diploma alla laurea.

    Sarà anche per questo che spedire un curriculum è diventata un’operazione che non porta a nulla?

    Siate sinceri il più possibile perché i recruiter hanno a disposizione notevoli strumenti per smascherarvi e se per caso non ci riuscissero e voi veniste chiamati e vorrebbero verificare quanto scritto nel cv, come ad esempio la conoscenza di una lingua (che voi avete esageratamente gonfiato) allora che farete?

    Meglio quindi concentrarsi sulla stesura di un curriculum vitae che rispecchi veramente la persona e che riproduca fedelmente il percorso di studi e le eventuali esperienze lavorative pregresse.

  • 10 Consigli Per Trovare Lavoro

    10 CONSIGLI PER TROVARE LAVORO

    Trovare lavoro richiede tempo e consapevolezza delle proprie competenze. Per presentarsi al meglio ai recruiter, distinguersi e cogliere le opportunità in linea con il proprio profilo, provate a seguire questo decalogo con alcuni consigli che potranno tornarvi utili.

    1.Migliorate il CV

    Sintetico, chiaro e semplice: è così che dev’essere un curriculum per risultare efficace. Non superare le 2-3 pagine e prediligete un formato tradizionale, maggiormente personalizzabile rispetto a quello europeo (a parte i casi in cui quest’ultimo non sia espressamente richiesto). Rileggete il vostro CV più volte e assicurarti che non ci siano refusi ed errori ortografici. Tenete il CV sempre aggiornato ma prima di inviarlo personalizzalo. Dettaglia meglio una certa esperienza o corso di formazione, approfondisci i risultati raggiungi in un certo ruolo, cita o meno il titolo della tesi, a seconda del destinatario e del tipo di annuncio a cui rispondete.

    2.Personalizzate la lettera motivazionale

    Bastano 10 righe, ma sono ciò che vi permette di distinguerti dagli altri e dire perché siete proprio la persona giusta per quel posto. Dividite la lettera in tre brevi sezioni: la prima, introduttiva, per indicare l’annuncio o la posizione per cui vi state candidando; la seconda per spiegare sinteticamente e in modo discorsivo le vostre precedenti esperienze; la terza per dare spazio alle vostre motivazioni e al vostro entusiasmo.

    3.Fatevi una rete di conoscenze

    Nella fase di ricerca di un lavoro, è importante creare una rete di conoscenze il più possibile estesa. Importante quindi studiarsi i siti web delle aziende, partecipare ad eventi e fiere di settore, fare una telefonata prima del colloquio per presentarsi. Se riuscite a farvi notare, senza esagerare mi raccomando, avrete una marcia in più. Sfrutttate i social e professional network come Linkedin. Ormai 7 recruiter su 10 usano i social e professional network per cercare candidati o verificare la loro identità online. Per questo occorre curare al meglio i propri profili social, settare correttamente i livelli di privacy decidendo chi può vedere cosa, evitare foto e post discutibili ed essere consapevoli dei risultati di Google quando inserite il vostro nome e cognome sul motore di ricerca.

    4. Rimanete aggiornati: investite sulla formazione

    Si deve sfruttare ogni possibilità per rimanere aggiornati, migliorando la conoscenza del proprio ambito di lavoro, anche nel tempo libero. Quando si è alla ricerca di un impiego, si deve cercare di migliorare continuamente la conoscenza di una lingua (in particolare l’inglese) e dell’informatica. Questi skills sono oramai necessari se volete ambire ad un’occupazione di buon livello.

    5. Non rimanete inattivi

    La ricerca di lavoro deve essere affrontata a tutto campo, e non bisogna tralasciare alcuna occupazione disponibile. Anche i lavoretti part-time o stagionali aiutano a mettersi alla prova e possono rivelare competenze che non si riteneva di avere. Inoltre dimostrate di non essere stati con le “mani in mano” mentre cercavate il lavoro dei vostri sogni.

    6. Sviluppate attitudine alla mobilità e all’internazionalità

    Al giorno d’oggi, non sempre il lavoro ricercato è disponibile nelle vicinanze del domicilio. È importante non restringere il focus della ricerca e iniziare a pensare di potersi spostare per effettuare determinati lavori, anche all’estero se necessario.

    7. Chiedete consiglio

    Nella fase di ricerca si possono chiedere consigli a delle agenzie per il lavoro ad esempio, che sono esperte in questo campo: potranno aiutarvi nel migliorare il vostro cv, la lettera motivazionale e indirizzarvi meglio nella ricerca del lavoro. Sentire l’opinione di altri può aiutare ad evitare dispersioni di tempo e di energie, così da rimanere concentrati sull’obiettivo.

    8. Procedete con costanza nella ricerca

    Uno degli aspetti fondamentali quando si è in cerca di un lavoro è rappresentato dalla costanza. Si devono scandagliare continuamente le diverse possibilità: in un mercato del lavoro fluido e in continua trasformazione, si possono continuamente prospettare delle nuove opzioni che fino a qualche giorno fa non esistevano neppure.

    9. Leggete con attenzione gli annunci di lavoro

    Evita di inviare CV in massa. Leggete attentamente gli annunci mettendo in evidenza, nella vostra candidatura, le skills che realmente possedete e personalizzate il vostro CV in base ai requisiti richiesti dall’offerta. Inoltre potrete iscrivervi ad un feed per avere un aggiornamento delle nuove offerte ogni giorno o a cadenza settimanale.

    10. Entusiasmo e ambizione

    Non scoraggiatevi, questa forse è il consiglio più importante. Focalizzatevi sui vostri punti di forza e lasciate che emergano sia durante la candidatura e sia durante il colloquio. Ognuno ha delle qualità che lo contraddistinguono e siate onesti: non millantate competenze che non avete perché la verità, ricordate, viene sempre a galla.

  • ADHR: corso gratuito in Gestione delle Risorse Umane

    Se siete interessati a lavorare nel settore delle risorse umane e diventare un Job Manager o un Account Manager, Adhr Talent è quello che fa per voi.

    Adhr Group, importante agenzia del lavoro, per creare nuovi manager del settore, ha individuato un percorso formativo e di crescita professionale ad hoc per la propria “vision aziendale” e in generale per raggiungere qualità ed efficienza operativa.

    Il corso di alta formazione è totalmente gratuito ed comprensivo di vitto e alloggio e si terrà presso la sede legale di Adhr Group in Via Pio La Torre, 10 a Castel Maggiore (Bo).


    Il percorso si compone di due fasi: ci sarà un corso di formazione in aula della durata di 96 ore full time (il candidato sarà tenuto a frequentare almeno il 90% delle lezioni per ottenere l’attestato e per poter accedere all’opportunità di tirocinio) seguito da un tirocinio di 6 mesi presso alcune loro filiali sparse su tutto il territorio.

    Le candidature potranno essere inviate fino 05 Giugno 2015. Mentre la valutazione delle candidature e i successivi colloqui verranno effettuati dal 21/05/2015 al 10/06/2015.

    Una volta concluse le fasi di selezione, verrà redatta la classifica dei migliori 15 candidati che avranno la possibilità di partecipare ad un corso di formazione specifica in “Gestione delle Risorse Umane” al termine del quale, i più meritevoli (n. 10 posti) inizieranno un tirocinio di 6 mesi presso alcune delle filiali dell’azienda. Il corso di formazione durerà dal 15/06/2015 al 30/06/2015 ed il tirocinio inizierà da luglio in poi poiché non saranno attivati contemporaneamente.

    Per partecipare bisogna avere un’età compresa tra i 24 e i 30 anni, lo stato di disoccupazione, la laurea in materie giuridiche, economiche, umanistiche e psicologiche e la residenza o in alternativa il domicilio nelle seguenti province: Brescia, Bergamo, Milano, Mantova, Monza Brianza, Biella, Novara, Cuneo, Rimini, Reggio Emilia, Bologna, Modena, Parma, Ancona, Macerata, Vicenza e Belluno.

    I soggetti interessati dovranno inviare, attraverso l’apposito format presente a questo indirizzo il proprio cv aggiornato ed un video motivazionale della durata massima di 2 min, che faccia emergere la motivazione a partecipare ad un percorso come quello proposto, la propria passione e l’interesse verso il settore delle Risorse Umane.

    Per avere ulteriori informazioni sulla modalità di iscrizione, sulla selezione o su qualsiasi altra cosa cliccate qui.

  • INTERIOR RETAIL DESIGN AND MANAGEMENT: aperte le iscrizioni alla V edizione del Master Universitario del Politecnico di Milano e Innova.com

    Partirà nel mese di novembre la quinta edizione del Master in Interior Retail Design and Management, organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con Innova.com, la rete formativa promossa da Federmobili per favorire l’innovazione della distribuzione d’arredamento.

    Manager di Spazi Retail, Manager di Reti Retail e Manager del Brand. Queste le figure professionali che il Master si propone di formare: esperti caratterizzati da competenze interdisciplinari di alto profilo progettuale, organizzativo, gestionale, argomentativo ed espositivo, oltre che di marketing.

    Tre ruoli strategici, in grado di operare all’interno della variegata realtà della distribuzione specializzata in articoli per l’arredamento della casa e degli interni e di veicolare, in Italia e all’Estero, la cultura del progetto e del prodotto d’arredo Made in Italy di design e di qualità.

    Figure sempre più richieste dalle aziende, come dimostrano anche i dati di placement relativi alle passate edizioni del Master: quasi l’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, ha trovato lavoro ed è attivo presso realtà di eccellenza del settore arredamento e dell’abitare in generale.

    L’edizione 2015-2016 del Master intende proseguire sulla rotta indicata dal successo delle precedenti edizioni, attraverso una didattica caratterizzata da una forte e costante interazione con il mondo aziendale e da un mix di teoria e pratica: alle lezioni frontali, tenute da una faculty altamente qualificata composta da docenti del Politecnico di Milano, esperti e consulenti del settore e testimoni del mondo delle aziende di produzione e di distribuzione, si affiancheranno, infatti, anche seminari e project work.

    Le competenze acquisite in questo modo, saranno poi immediatamente messe alla prova durante il periodo di stage: questa fase consentirà ai partecipanti di impiegare le metodologie acquisite durante l’anno in una concreta esperienza sul campo, sotto la guida e i suggerimenti di esperti che da tempo vi operano con diversi profili professionali.

    Ciò costituisce anche un’importante opportunità di inserimento professionale per i partecipanti che potranno, tenuto conto delle necessità aziendali al momento della conclusione del Master e della coerenza della preparazione raggiunta, essere eventualmente assorbiti dalle relative strutture ospitanti, siano esse collocate in Italia o all’Estero.

    Il periodo di tirocinio prevede l’attivo coinvolgimento del network di aziende di produzione e di distribuzione d’arredamento collegate a Innova.com.

    Alcune delle aziende e dei gruppi che hanno collaborato in passato sono: Aran Cucine, Arclinea, Arreda.net, Boffi, Calligaris, Dorelan, Electrolux, Elmar, Gruppo Soci Imprenditori, Lualdi, MisuraEmme, Scavolini, Valcucine e Veneta Cucine, oltre ad Agos.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il mese di novembre 2015.

    Per partecipare all’open day di presentazione, che si terrà presso POLI.design giovedì 11 giugno dalle ore 12:00 alle ore 14:00 e che prevede la testimonianza sia di aziende partner sia di ex partecipanti al Master, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: mail. [email protected], Tel. +39 02 2399 7275.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi POLI.Design

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. 02.2399.7275 e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/retaildesign

    Innova.com

    Corso Venezia 51 – 20121 Milano

    Tel 02 76001403 fa 02 783032

    Mail [email protected]

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione

    POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]

  • Traslochi economici Roma


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  • REIVENTARSI UN LAVORO A 40 ANNI

    I dati sulle chiusure aziendali e sulla conseguente disoccupazione crescente degli ultimi anni sono inequivocabili e, è inutile nasconderlo, piuttosto scoraggianti. Sono ormai milioni le persone adulte rimaste disoccupate, magari anche improvvisamente e, spesso, hanno una famiglia da mantenere, un mutuo da pagare e via dicendo.

    Tutto vero, negare il dramma, non serve a un bel niente, ma, a ben vedere il nodo sta proprio qui: o ci si scoraggia, ci si lascia andare e si dà per scontato che non c’è più niente da fare, o ci si prova, fino a quando si pensa che esista anche una sola possibilità. Oggi occorre abituarsi al cambiamento, bisogna essere pronti anche a fare tre passi indietro per farne cinque avanti. Perdere il lavoro ormai è una questione frequente, che può capitare a tutti e non deve diventare motivo di vergogna.

    Le Agenzie per il lavoro una volta erano considerate una soluzione “da sfigati” o al limite da studenti al primo impiego ma oggi non è più così: c’è una fitte rete sportelli dislocati su tutto il territorio, altamente qualificati, preparati a far fronte alle nuove sfide. Le Agenzie per il lavoro offrono numerose possibilità per ricollocarsi e reinventarsi un lavoro, a qualsiasi età attraverso una ricerca di una nuova e soddisfacente occupazione con azioni di orientamento e formazione mirate : il tutto per supportare le persone nel loro percorso di reinserimento lavorativo.

    Inventarsi un nuovo lavoro a 40 anni? E’ possibile! Come si fa? Da dove si può cominciare? Su che tipo di attività conviene concentrarsi? Inventarsi una nuova carriera a 40 anni non è impossibile, ma bisogna essere disposti a mettersi in gioco, a investire sulla propria formazione e ad analizzare ogni aspetto della nuova professione che si intende intraprendere.

    La prima cosa da considerare sono le proprie attitudini e le proprie competenze; bisogna poi riflettere su come metterle a frutto in un mercato del lavoro che negli ultimi anni è cambiato in maniera profonda: lanciarsi in una nuova impresa senza tener conto delle richieste del mercato non è un buon presupposto per il successo dell’attività, ma anche non rispettare le proprie capacità e inclinazioni non è una scelta vincente

    Un’altra variabile da considerare è l’investimento iniziale necessario e il reperimento di un capitale che permetta di affrontare serenamente il primo anno di attività. Nell’investimento iniziale vanno ovviamente compresi anche eventuali corsi di formazione: è infatti necessario prepararsi in maniera adeguata alla nuova carriera fai da te, senza lasciare nulla al caso.

    Ci vogliono poi capacità di adattamento, spirito imprenditoriale e la capacità di approfittare di ogni occasione che si presenta: un lavoretto da baby sitter, ad esempio, può essere il primo passo verso una carriera di tata professionista, così come la passione per la cucina può trasformarsi in un lavoro a tempo pieno. Altri esempi? In ambito estetico tra le professioni da intraprendere dopo i 40 anni c’è sicuramente la nail artist, mentre in campo culinario riscuotono un buon successo cake designer, cuochi a domicilio e food blogger.

    Ci sono poi tutti quei professionisti che mettono le loro capacità al servizio del prossimo nei settori più disparati: si va dal personal trainer al wedding planner, dal tutor scolastico a domicilio al tutor di viaggio (che sostituisce in parte la figura della guida turistica), fino all’organizzatore di eventi e al personal shopper. Tutte professioni, come si può intuire, che richiedono pazienza, professionalità e passione ma che si possono tranquillamente intraprendere anche dopo i 40 anni. I più tecnologici, invece, potranno cimentarsi come web editor e social media manager, due figure professionali che uniscono la passione per la scrittura, la conoscenza di internet e dei principali social network e la capacità di confrontarsi con altre persone.

    Bisogna inoltre tenere conto che per ritagliarsi uno spazio nel settore che si è scelto è necessario essere molto competenti, competitivi, sempre aggiornati e offrire qualcosa di nuovo ed esclusivo, che ci faccia preferire al resto della concorrenza!

    Per maggiori informazioni vai sul sito dell’agenzia del lavoro.