Categoria: Gastronomia

  • Dolomiti da gustare

    La settimana gastronomica sulla neve è l’ultima proposta delle Dolomiti di Brenta-Paganella, nel Trentino. Dal 6 al 13 febbraio 2011, una vacanza nella rete degli alberghi aderenti al progetto, varato dall’azienda di promozione turistica, comprende pranzi e cene con ricette tipiche ed eventi a tema. Chi ama sciare o andare sullo snowboard, ma non disdegna la buona tavola, quella particolare conoscenza dei luoghi che passa tramite la scoperta della cucina, potrà vedere da vicino la preparazione di alcuni prodotti tipici della zona e partecipare attivamente alla lavorazione di alcune ricette. Il “progetto gusto” coinvolge alberghi, ristoranti e i produttori della Strada del vino e dei sapori della piana Rotaliana. Si bevono i vini locali, dal Teroldego alla Grappa; si provano piatti come i tagliolini alle mele con speck, il cosciotto di capriolo glassato al vino, il purè di sedano e verze. Tra le attività in programma: laboratori di cucina presso gli hotel con le “ricette della nonna” per riscoprire antichi sapori e le tecniche di una volta; introduzione ai vini e alle grappe della Piana Rotaliana, guidati da un sommelier AIS; lezioni per imparare a fare il formaggio ed il miele dell’Altopiano con esperti del settore; visita alle cantine e alle distillerie della Piana Rotaliana, con trasferimento in pullman. Per concludere, la speciale “cena al contrario” a 2.125 mt, in cima alla Paganella. Insomma, se state trascorrendo dei giorni di vacanza presso l’hotel Mezzocorona o l’hotel Vignola Falesina, dovete approfittare di queste iniziative per scoprire le specialità del Trentino.

  • I MIELI E I VINI DEL PO Hotel La Favorita – Mantova – 25 febbraio 2011 ore 20.00

    L’hotel La Favorita di Mantova ospiterà venerdì 25 febbraio 2011 la cena “I vini e i mieli del Po”. Si tratta di una sorta di proseguimento del progetto presentato il 16 dicembre 2010 a Mantova.

    Il progetto ha avuto origine nel 2009 da un’intuizione riguardo la possibilità di individuare per i mieli un terroir di appartenenza come per il vino. Codificare, quindi, e certificare i mieli territoriali italiani. Non più il miele, genericamente e anonimamente proposto, ma definizioni precise dei luoghi dove questi mieli nascono. Come saggiamente già avviene per i grandi vini e per i grandi oli, si è voluto identificare identificare dei cru, delle enclave precise e uniche per i mieli, perciò dei terroir. A questo proposito, ad oggi le arnie sono state posizionate in due terroir mantovani: il Parco delle Bertone, riserva totale-Giardino Romantico – dove è stato prodotto un miele di acacia e l’Isola dei Conigli nel Comune di Suzzara che ha prodotto un miele millefiori tardivo con marcata presenza di melata.

    Il miele del Po viene quindi declinato in diverse pietanze al fine di creare un gioco di gusti sofisticato e di grande fascinazione. Durante la cena del 25 febbraio, infatti, si potranno degustare i mieli del Po abbinati ai formaggi di capra dell’azienda Alba di Marcaria in un menù che si articola in diverse portate, studiato appositamente per percorrere in modo armonico i vari abbinamenti. Si potranno assaggiare la Pera mantovana IGP caramellata al miele di melata con ricotta e aceto balsamico, i Ravioloni ripieni al verde di capra con crema di zucca mantovana, il Maiale con mele e miele al forno con spuma di piselli e carotine baby per finire con una sfogliatina farcita con zabaione, idromele e miele di acacia.

    Il vino del Delta del Po, della Cantina Mariotti di Argenta, è prodotto nella fascia litoranea della provincia di Ferrara, territorio da sempre sospeso tra terra e acqua. Terroir d’elezione è il Bosco Eliceo, con particolare riferimento al Fondo Luogaccio nel Comune di Comacchio. In questo cru trova la sua massima espressione il vitigno rosso Fortana, localmente chiamato Uva d’Oro. Il terreno sabbioso ha preservato le viti dall’attacco di fillossera di inizio Novecento, salvaguardando queste antiche piante che a distanza di tanti decenni donano un vino unico, unanimemente riconosciuto per la sua sapidità e freschezza.

    Per info: Hotel La Favorita

    Via S. Cognetti de Martiis, 1

    (zona Boma) – Mantova. Tel. 0376 254711

    [email protected] www.hotellafavorita.it

  • Prodotti tipici della Val di Cembra

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    La Val di Cembra è una zona del Trentino, situata sulla sinistra idrografica del fiume Adige ed attraversata dal torrente Avisio. Una delle risorse più importanti della valle è l’agricoltura, e in particolare la viticoltura, seguita dalla frutticoltura (soprattutto frutti di piccole dimensioni come more, fragole, lamponi, ecc.). La caratteristica costruzione di vigneti terrazzati a secco non ha però inciso negativamente sul territorio, bensì ha mantenuto un paesaggio tipico delle colline avisiane. La produzione vinicola è di alta qualità e in ambito regionale quantitativamente molto rilevante; particolarmente famosa è la varietà Müller Thurgau.

    Ricche associazioni vegetali e vaste trame floreali danno al miele della Valle di Cembra e del Pinetano una gamma di profumi e sapori unici. Particolarmente ricercato il miele millefiori di montagna prodotto in ambienti naturali ricci di essenze vegetali spontanee. Talvolta è possibile trovare produzioni monoflora: acacia, castagno, tiglio, rododendro e melata di abete. Oltre al miele le api raccolgono la propoli, nota per le sue proprietà balsamiche e curative. Con la cera d’api si producono inoltre candele decorative.

    Vasta è l’offerta di prodotti derivati dalla lavorazione di carni fresche. Una tradizione che ricorda le antiche tecniche di conservazione mediante essiccazione ed affumicatura. Nelle botteghe gusterete la luganega secca e la carne salmistrata, dal gusto intenso e pregnante, oltre ai salumi classici della tradizione trentino-tirolese. La grappa in tutto il Trentino è un distillato di lunga tradizione e rappresenta il completamento naturale del ciclo vite-vino. Nelle distillerie sono rimasti inalterati i principi della distillazione tradizionale, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. La qualità della grappa trentina, ampiamente riconosciuta anche all’estero, è dovuta alla bontà della materia prima, alla sua pronta distillazione ed al controllo chimico ed organolettico costante. State organizzando un soggiorno negli hotel di Calavino o negli hotel di Bondo? Non potete mancare una visita in questa valle dalle mille risorse.

  • Ristoranti Torino

    Torino, città da scoprire nel suo fascino unico, territori da vivere in piena tranquillità, atmosfere da condividere.

    La bellezza dei paesaggi si affianca a una grande scelta nell’ospitalità, dal semplice agriturismo al ristorante di alta cucina.

    I ristoranti a Torino offrono svariate proposte adatte ad ogni tipo di occasione : gita turistica, uscita romantica, appuntamenti formali o di lavoro, pranzo in famiglia o con gli amici.

    In prenotaristorante.com un elenco di tutti i ristoranti Torino con fotografie, descrizioni, menù, serate a tema e la possibilità di essere prenotati gratuitamente online ti aspettano per accoglierti a mangiare presso uno di loro.

    Tra i ristoranti Torino non manca l’innovazione con locali con ambienti curati, eleganti, minimalisti; non mancano ristoranti legati alla tradizione che ti permetteranno di gustare le prelibatezze della tradizione locale; originalità è la parola d’ordine che ti accompagnerà nella scelta del ristorante più congeniale a te.

    Ristoranti Torino è cordialità e familiarità, giovanile, allo stesso tempo accogliente e intimo; colori caldi, arredamento curato e creativo.
    Offre un tipo di cucina basata su piatti tipici provinciali e originali, accompagnati da una piccola cantina di vini pregiati locali.

  • Disponibile su OfficinaColtelli la linea Zen-Sation

    OfficinaColtelli offre da oggi ai suoi clienti i coltelli della linea Zen-Sation di Chroma, prodotti che racchiudono le numerose qualità di una lama giapponese in un design moderno ed elegante.

    I coltelli della linea Zen-Sation garantiscono sensazioni di elevata stabilità e solidità, indispensabili a ogni cuoco nello svolgimento delle operazioni in cucina, grandi o piccole che siano.

    Tra questi il Coltello da chef Z05 spicca sia per capacità di taglio sia per il manico, ricoperto in gomma nera, che consente un’impugnatura salda e trasmette al cuoco una piacevole percezione di sicurezza.
    Dotato di una lama in acciaio molto lunga, il Coltello trinciante Z05 è particolarmente adatto al taglio di ortaggi e verdure, ma può essere impiegato anche per la carne cruda.

    Tutti i dettagli sul prodotto sono reperibili online sul sito OfficinaColtelli.

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione OfficinaColtelli
    [email protected]
    340.3317576

  • Apre Primo Livello – First Class Club

    CURNO (BG) – Apre il Ristoshow Primo Livello, punto di riferimento per l’alta cucina accostata allo spettacolo.

    L’operazione si inquadra in un piano di sviluppo molto articolato che include anche una importante azione di riorganizzazione aziendale di Eralora Group, titolare di primo livello, mirata ad un posizionamento sempre più forte del gruppo nelle aree di pertinenza.

    Per conseguire questo ambizioso obiettivo l’azienda di Curno ha investito non solo in ambito strutturale ma anche e soprattutto nelle proprie risorse umane, portando on-board professionisti affermati ed instaurando un programma di formazione e crescita interna finalizzato al raggiungimento della meta più importante, la qualità totale.

    Primo Livello – Ristoshow di Curno, il nuovo punto di riferimento nella ristorazione è attivo e siete tutti invitati.

  • VINO & POLENTA A CALDARO – ALTO ADIGE

    CaldaroL’iniziativa dell’associazione wein.kaletern di Caldaro (BZ), che da oltre 10 anni è promotrice di numerose iniziative legate al vino a alla salvaguardia della cultura gastronomica sudtirolese e che si identifica con l’ormai famoso “bollino rosso” sinonimo di qualità, ha reintrodotto recentemente l’originale polenta di Caldaro (Kalterer Plent) coltivata sui terreni della zona, da gustare con un bicchiere di Lago di Caldaro fresco: per assaporare il terroir non solo nel bicchiere, ma anche nel piatto. Numerosi ristoranti del territorio, in questo periodo di fine inverno, propongono nei loro menù ricette che hanno come ingrediente principe la prelibata polenta gialla, che si può acquistare nei negozi e nelle enoteche del paese, contraddistinta dall’originale confezione rossa che riprende il logo del consorzio.

    Oggi Caldaro è un’area vinicola tra le più rinomate in Alto Adige. Già in alcuni documenti risalenti al XIII sec. veniva menzionato questo famoso nettare ”Lago di Caldaro” che assieme alle specialità gastronomiche della tradizione rendono questa località una meta così famosa e visitata da migliaia di turisti ogni anno.

    Nella Bassa Atesina, il mais è stato coltivato per oltre 300 anni e solo recentemente soppiantato dalla frutticoltura che rappresenta un’alternativa sicuramente più redditizia rispetto al grano turco. La polenta preparata con la farina gialla ha però mantenuto una certa importanza nella cucina sudtirolese: si accompagna al gulasch, alle salsicce, al formaggio o al caffé d’orzo come la si preparava un tempo nel vigneto durante la vendemmia. Alcuni ristoranti propongono gli gnocchi di polenta, la rosticciata di polenta e verdure, l’abbinamento con il sanguinaccio, la carne e il pesce di lago.

    Il costo di una confezione di Polenta di Caldaro da 500 grammi è di € 6,00, in vendita nelle 62 aziende consociate che aderiscono all’iniziativa wein.kaltern.

    Come preparare la “ Polenta di Caldaro”

    Ingredienti per 4 persone
    1 l di acqua
    200 g di Polenta originale di Caldaro al Lago
    50 g di burro o olio di oliva
    sale, noce moscata grattugiata
    50 g di parmigiano grattugiato
    Preparazione
    Salare l’acqua, aggiungere il burro o l’olio e portarla a ebollizione. Versarvi lentamente la polenta a pioggia e cuocerla per ca. 5 minuti continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi. Coprire la pentola col coperchio e stufare a fuoco lentissimo per 30 minuti. A cottura ultimata aggiungere la noce moscata e il parmigiano.
    Per una polenta più sfiziosa si possono aggiungere porcini secchi, tartufo a scaglie, speck a pezzettini,formaggio erborinato (gorgonzola), verdure ed erbe aromatiche

    Ufficio stampa: Serena Comunicazione Srl – Serena Aversano Tel. 0422 231169 [email protected]

  • Chef Alessandro Stefoni heads the Palazzetto

    Roma, 8 febbraio 2011. Sapori autentici senza rinunciare alla creatività e alla voglia di stupire, sono queste le qualità che il Presidente e Direttore Generale di Hassler Roma, Roberto Wirth, ha trovato nel giovane chef romano Alessandro Stefoni, al quale ha deciso di affidare la guida del ristorante del Palazzetto.

    Stefoni torna così all’Hassler Roma dopo aver già collaborato, dal 2007 al 2008, con lo chef Francesco Apreda al ristorante stellato Imàgo.

    Il giovane chef romano sostituisce il partenopeo Vincenzo Di Tuoro, che dopo quattro anni al Palazzetto, è stato scelto dal Presidente e Direttore Generale Roberto Wirth e dallo Chef Apreda, entrambi consulenti dei ristoranti italiani di Mumbai e Nuova Delhi del gruppo Oberoi, per dirigere la cucina del ristorante Vetro di Mumbai.

    Il Palazzetto, prestigiosa residenza cinquecentesca, con una vista esclusiva sulla scalinata di Piazza di Spagna, accoglie fra le sue mura, 4 splendide camere, il wine bar, luogo ideale per una piacevole sosta in ogni momento della giornata, ed il ristorante, aperto sia a pranzo che a cena, che si avvale di due sale interne: la sala libreria e la sala camino e di un giardino coperto. Con l’arrivo della bella stagione sono a disposizione del ristorante e del wine bar anche le due terrazze con vista unica sulla capitale.

    Le scelte enogastronomiche del ristorante il Palazzetto, sono ora a cura dello chef Alessandro Stefoni che propone un menù a pranzo adatto anche alla pausa durante l’orario di lavoro, indicando un’invitante scelta di insalate, panini e antipasti freddi. Per la cena, lo chef offre ai suoi ospiti, sia i piatti tipici della cucina romana, come ad esempio: i tonnarelli acqua e farina con la carbonara, sia alcune ricette che ha sviluppato nel corso della sua carriera all’estero, come il riso al “salto” alla valenziana o il tegame di funghi invernali e castagne al forno con ricottina calda.

    Stefoni, ha iniziato la carriera nel 2001 lavorando nel gruppo alberghiero Sol Melià ma risale al 2004 l’esperienza più significativa della sua carriera: l’incontro a Venezia, al ristorante “Le Bistrot de Venise” con lo chef Antonio Bufi, suo grande maestro, con il quale si troverà nuovamente a collaborare, nel gennaio 2007, nel ruolo di chef pasticciere per l’Hotel Santa Venere di Maratea.

    Nel 2006 invece, la prima volta di Stefoni al fianco di uno chef stellato, Alfio Ghezzi all’”Hosteria dell’Orso” di Gualtiero Marchesi.

    Alessandro Stefoni, la cui esperienza professionale ha un forte carattere internazionale, con inclinazione spagnola, ha seguito i seminari dello chef iberico Tolo Trias ed ha anche potuto mostrare il suo talento al Re di Spagna, durante il suo incarico al “Reale Club Nautico” di Palma De Mallorca, nel 2010.

    “La passione e la voglia di avere nuove idee al servizio del Palazzetto, sono le qualità che ho notato nel carattere di Stefoni, che sono certo regalerà ai nostri ospiti la massima soddisfazione nel gustare ogni sua pietanza” queste le parole del Presidente e Direttore Generale di Hassler Roma, Roberto Wirth.

    Con 95 stanze, di cui 13 suite, l’Hassler Roma, situato sulla cima della scalinata di Trinità dei Monti e considerato il miglior albergo della capitale secondo le classifiche delle prestigiose riviste americane Condé Nast Traveler e Travel & Leisure, propone oggi un ambiente classico ed elegante con recenti inserimenti contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente; il bellissimo Salone Eva con l’Hassler Bar, rappresenta il celebre salotto nel centro storico della città eterna, il luogo ideale per un tè, una colazione di lavoro o uno spuntino dopo il teatro; Imàgo, è il ristorante al sesto piano con una stella Michelin, dal quale si può ammirare uno dei panorami più belli del mondo assaporando una cucina italiana moderna di alto livello e di grande creatività curata dallo Chef Francesco Apreda.

    A pochi passi, poi, direttamente sulla Scalinata di Piazza di Spagna sorge il Palazzetto, un’ambientazione unica con 4 camere suggestive, sale affascinanti e un ristorante che permette di godere della magnifica vista dalla terrazza.

    L’Hassler Roma è stato fondato nel 1893 e appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth, il cui discendente Roberto Wirth è l’attuale Presidente e Direttore Generale, che con quasi 30 anni di direzione, è oggi il Direttore d’albergo con maggior esperienza in Italia ed è il padrone di casa di questa perla a cinque stelle categoria lusso, punto di incontro della élite politica, economica e culturale italiana e straniera.

    Nel 1999, Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler, ha acquistato Il Palazzetto con l’intenzione di espandere il marchio dello storico Hotel situato sulla Piazza Trinità dei Monti. Il Palazzetto e la International Wine Academy of Roma, creati dallo stesso Roberto Wirth, condividono uno dei rifugi più spettacolari proprio nel cuore di Roma. Lo stesso luogo dove, oltre 2000 anni fa, venivano organizzati i fastosi banchetti di Lucullo.

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  • Ristorante Silvi Marina? Il ristorante Velvet è online

    E’ finalmente online il nuovo sito web del ristorante Velvet, ristorante Silvi Marina situato a due passi da Pescara.

    Il ristorante è ubicato all’interno del complesso residenziale “Elena Club Resort” a Silvi Marina nelle vicinanze di Pescara Nord.

    Il ristorante Velvet, a differenza degli altri ristoranti di Pescara, è immerso in un esteso giardino con piscina, in un’atmosfera unica dove potrete gustare piatti di carne, pizze e pesce dell’Adriatico, semplicemente in una manciata di minuti dal centro di Pescara.

    La cornice attraente del ristorante Pescara Velvet, è anche il luogo ideale per cerimonie, banchetti, cene aziendali che non vogliono passare inosservate, mediante un servizio inappuntabile, perchè prestigio ed eleganza siano di cornice ai vostri eventi.

    Le sale del ristorante possono accogliere tranquillamente circa 200 individui, offrendo un’atmosfera attuale, una cucina caratteristica e sale con vista giardino e piscina a Silvi Marina.

    Nel reparto pizzeria potrete trovare un vasto assortimento di allettanti pizze e gustarle con i vostri amici nell’avvolgente cornice del ristorante, ubicato a due passi dalla spiaggia tra Silvi Marina e Pescara.

    Il ristorante è dotato di un ampio parcheggio interno.

    Se state cercando ristoranti Pescara o ristoranti Silvi Marina, saremo lieti di farvi assaggiare i nostri piatti di pesce e carne; troverete un ambiente accogliente ed una prelibata cucina.

    Velvet: Ristoranti Pescara Ristorante Silvi Marina
    P.Iva: 01015460676
    Via Po 1 – 64029 Silvi Marina
    [email protected]

  • Piccolo viaggio nella cucina friulana

    Se vi capita di recarvi in una delle bellissime città del Friuli, non lasciatevi scappare l’occasione di fare una piacevole sosta in un ristorante Udine per fare la conoscenza della gustosa cucina friulana. L’Italia, si sa, è conosciuta nel mondo anche per le sue cucine regionali, ognuna diversa dall’altra e ricca di piatti e vini tipici. La cucina friulana non fa sicuramente eccezione, e con i suoi piatti semplici ma gustosi sa soddisfare tutti i tipi di palati.

    Come tutte le cucine regionali italiane, anche quella friulana è il risultato della storia e delle caratteristiche della regione, delle contaminazioni che si sono avute nel corso dei secoli e dei prodotti che la terra può dare. Ecco che dunque i piatti tipici del Friuli Venezia Giulia risentono dell’influenza del vicino Veneto, ma anche dell’Austria, dell’Ungheria e della Slovenia, e dato che stiamo parlando di una regione che si affaccia sul mare, ma che presenta anche zone di montagna e un ricco entroterra, ecco che sulle tavole friulane potremmo trovare piatti di carne e di pesce e pietanze realizzate con i prodotti della terra, come le patate, le rape e i vari ortaggi che crescono in pianura. Una trattoria, un ristorante o un servizio catering Udine o di qualsiasi altra città friulana saprà dunque offrirvi un’ampia scelta di pietanze, sicuramente rustiche ma non per questo meno appetibili, anzi!

    Una delle pietanze principali della cucine friulana è la minestra, in tutte le sue possibili declinazioni: dalle zuppe alle minestrine, la scelta è davvero ampia. Tra le più famose non si può non nominare la minestra di fagioli, molto saporita e cucinata tradizionalmente in pentole di coccio con lardo e vari aromi. Un altro tratto fondamentale della cucina friulana sono le salse (dalla senape alla mostarda, dalle marmellate al burro), retaggio della cultura gastronomica delle regioni del nord, Austria ed Ungheria in primis, ma non si possono non citare anche piatti quali la polenta di farina di mais, gli gnocchi di pane o di zucca, il muset, ossia un particolare tipo di cotechino, e la gubana, ossia il dolce simbolo del Friuli, fatto di pasta sfoglia ripiena di frutta secca e spezie. Tutti i piatti, naturalmente, in Friuli vengono annaffiati da vini eccellenti, per i quali la regione è assai famosa: vini quali il Picolit, il Cabernet Sauvignon, la Malvasia istriana, il Tocai, il Refosco e molti altri non hanno certo bisogno di presentazioni.

    La variegata morfologia della regione, come pure le diverse tradizioni locali, fanno sì che andando di città in città si possano gustare piatti tipici diversi tra di loro. In un ristorante Grado, per esempio, potrete assaggiare degli eccellenti piatti di pesce, primo fra tutti il brodetto gradese; a Trieste, calderone di influenze austriache, ungheresi, slave, orientali ed ebraiche avrete solo l’imbarazzo della scelta tra diversi sapori e odori; da provare i cevapcici, ossia delle salsicce piccanti, e le lasagne al papavero. Spostandovi verso Udine troverete piatti quali il riso e fagioli, la bisna (ossia polenta con fagioli e crauti) e i cialzons, dei ravioli con erbe aromatiche, mentre a Gorizia potrete degustare specialità quali il gulasch ungherese e gli gnocchi di patate imbottiti con prugne secche.

    Una cucina varia, insomma, quella friulana, in grado di stuzzicare e solleticare tutti i palati.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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