Categoria: Gastronomia

  • RicetteNatale.com vuole le tue ricette per un ebook

    Il portale delle ricette natalizie RicetteNatale.com è alla ricerca di contributi enogastronomici per il suo nuovo ricettario digitale.

    RicetteNatale.com, il portale italiano delle ricette natalizie, è alla ricerca di ricette originali e a tema da pubblicare all’interno del suo primo ricettario.

    Il ricettario sarà pubblicato entro dicembre 2011 in formato digitale e sarà disponibile al download gratuito sulle pagine del portale enogastronomico.

    Chiunque può partecipare: basta inviare una o più ricette natalizie all’indirizzo [email protected] entro il 30 settembre 2011.

    Le migliori ricette saranno pubblicate all’interno dell’ebook di RicetteNatale.com, con tanto di nome (ed eventuali biografie e link a blog/siti) della creatrice (o creatore) della ricetta di turno.

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione RicetteNatale.com
    [email protected]
    340.3317576

  • 1 ottobre 2011: il Maisazi Five a Montecchio Maggiore

    La Scuola di cucina maisazi organizza una festa per i cinque anni di attività all’Hotel Castelli di Montecchio Maggiore.

    La Scuola di cucina maisazi organizza per il 1 ottobre 2011 una festa per i suoi cinque anni di attività, il Maisazi Five.

    L’evento, realizzato insieme a Tradeplus S.r.l., è a partecipazione gratuita e sarà un contenitore di momenti di cultura enogastronomica e di cucina, mischiati ad abbondanti dosi di svago, divertimento e assaggi.

    Ci sarà infatti tempo e spazio per imparare a usare i coltelli da cucina, per conoscere tutto sul pentolame, e per allietare i palati al buffet offerto dagli allievi cuochi della scuola.

    Il Maisazi Five si svolge dalle 14.30 alle 22.00 nella cucina e sala offerte dall’Hotel Castelli, in via Trieste 89 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza.

    L’hotel offre la possibilità di soggiornare a prezzi agevolati presso le sue strutture a chiunque desideri fermarsi la notte della festa.

    Ulteriori informazioni sulla pagina ufficiale della festa Maisazi Five: http://www.maisazi.it/eg0007-maisazi-five.html

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione Scuola di cucina maisazi
    [email protected]
    340.3317576

  • 150 anni, 150 piatti, 150 territori..L’Italia unita attraverso la sua cultura enogastronomica: la scommessa di SapereSapori e le Città del Vino

    La tradizione in cucina, i piatti che ancora oggi si insegnano ai figli, sono l’aspetto che più rappresenta l’identità nazionale e che hanno ancora un forte legame con il territorio, con i prodotti locali e con i nostri ricordi.

    La cucina enogastronomica italiana è fatta di tante tradizioni territoriali, ognuna molto diversa dalle altre, ed ognuna con una sua storia..la storia del suo popolo

    I ristoranti e gli agriturismi potranno partecipare all’iniziativa “Un’Itàlia”gratuitamente, proponendo un piatto tradizionale locale, elencando gli elementi base locali utilizzati, e la descrizione tradizionale sia in italiano che, facoltativamente, in forma dialettale, per cucinarlo

    Una giuria scelta fra giornalisti enogastronomici, scrittori, chef, selezionerà i 150 piatti che più rappresentano la storia e la tradizione nazionale e che utilizzano il maggior numero di ingredienti locali. AI 150 piatti selezionati, verranno abbinati 150 vini scelti per territorialità e concordanza di sapori. I 150 piatti e i 150 vini saranno poi riproposti in forma editoriale.

    Sapere Sapori, è nato nel giugno 2006 con l’obiettivo di diffondere cultura sulla storia del cibo e delle sue tradizioni; un viaggio culturale che ci fa conoscere la storia degli alimenti, per riscoprire usanze e tradizioni di cui ogni territorio custodisce le origini. Un percorso ambizioso, che inizia dai tempi in cui il cuoco era un inventore di piatti, per confrontarli con l’interpretazione moderna e la loro trasformazione nel tempo..

    L’Associazione Nazionale “Città del Vino” è nata nel 1987 dalla passione di un primo gruppo di 39 Sindaci, convinti già allora dell’importanza strategica di cominciare quella battaglia per la qualità, per quella qualità a 360 gradi non limitata esclusivamente al vino, oggi riconosciuta da tutti come la più grande ricchezza del nostro Paese. Le Città del Vino rappresentano,oggi, un circuito di oltre 569 enti locali, idealmente un itinerario attraverso l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna e di ogni singola Città con una storia enogastronomica da raccontare e di piccoli Comuni, quelli che danno nome ad un vino o a un piatto, che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine e che sono legati al vino per storia, tradizione, cultura e per i quali ruralità ed enogastronomia insieme, sempre più hanno costituito la vera occasione per una nuova sostenibilità dei territori.

    Con questa filosofia SapereSapori, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del vino, in occasione di questo momento storico, i 150 anni dell’unità d’Italia, intendono portare alla luce la storia di 150 piatti di varie realtà regionali,promuovendo un’azione di raccolta e di divulgazione di quei riferimenti enogastronomici tradizionali che sono la storia della nostra cucina e delle nostre tradizioni

    La scommessa di SapereSapori e Città del Vino è raccontare, ancora una volta, piatti d’altri tempi e vini orgogliosi che fanno parte della nostra storia e della nostra gente, piatti spesso tramandati a voce e mai scritti e vini, che il tempo puo’ aver modificato le tecniche di lavorazione , ma che il gusto riproposto è sempre lo stesso.

  • Tartufi – Carovilli

    DIAMANTI DELLA TERRA I tartufi di Carovilli sono talmente pregiati da essere definiti “diamanti vegetali”. Sono funghi del Molise appartenenti al genere Tuber che, a differenza di quelli, crescono sotto terra. La parte commestibile dei tartufi di Carovilli costituisce il corpo fruttifero, unito alla pianta con una parte vegetativa, il micelio, mentre la parte esterna è ricoperta da una scorza chiamata peridio. La polpa, o gleba, di questi tartufi racchiude migliaia di spore adibite alla riproduzione, che sono diverse per forma, colore e dimensione rispetto ad ogni specie. Quando la tartufaia è matura, effonde quel caratteristico, intenso odore che attira i cani addestrati e gli addetti all’estrazione. La tartuficoltura permette di coltivare in vivaio prodotti di qualità, a tutto vantaggio della cucina molisana. tartufi carovilli BIANCHI PREGIATI I tartufi di Carovilli sono di tipo bianco pregiato, specie frequente nelle vallate umide delle zone più interne delle provincie di Isernia e Campobasso. I territori più rinomati sono S. Pietro Avellana e Capracotta, nella provincia di Isernia e Boiano nella provincia di Campobasso. Carovilli è paese del tartufo per eccellenza dal momento che vi è insediata una delle maggiori produzioni d’ Europa. Le ricette molisane parlano di tartufi di Carovilli da secoli, con il corredo di preziosità che li rende così invitanti al gusto e in tavola. Questo tartufo bianco, infatti, era già noto nel Settecento, come testimonia un menù festivo custodito presso l’Archivio d’Alessandro, nel castello di Pescolanciano. Varie sono le aree tartufigene del Molise; nelle zone più asciutte, per esempio, prospera in modo copioso lo Scorzone e l’Uncinato. Per gli appassionati, raccogliere questi funghi è un rito di grande perizia e altrettanto piacere. RICETTA ORIGINALITALY

    risotto ai tartufi di carovilli

    Risotto ai tartufi di Carovilli

    INGREDIENTI: 300 g di riso, 1 tartufo bianco d’Alba, 200 g di funghi porcini, 1 l di bordo di carne, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 40 g di burro, 40 g di grana grattugiato, sale q.b.

    PREPARAZIONE: Pulite i funghi, strofinateli con un panno umido e affettateli. Sbucciate e schiacciate l’aglio. Fatelo appassire in una padella, con 20 gr di burro. Dopo 5 minuti aggiungete i funghi e salate, coprite con il coperchio e fate cuocere a fiamma media per 5-6 minuti, mescolando spesso. Sbucciate la cipolla, affettatela e fatela appassire per circa 8 minuti in una casseruola con il resto del burro, a fiamma bassa, mescolando continuamente, per evitare che si bruci. Versate il riso, lasciatelo insaporire mescolando per qualche minuto e versate un mestolo di brodo bollente. Alzate la fiamma e portate a cottura, aggiungendo il brodo ogni volta che si assorbe. Un paio di minuti prima di ultimare la cottura unite i funghi. Spegnete la fiamma, lasciate riposare per mezzo minuto e spolverate di grana. Disponete nei piatti e affettate su ciascuno i tartufi di Carovilli ben spazzolato.

    DOVE MANGIARE

    Ristorante La Taverna dei Sanniti, Isernia. Un ristorante a Isernia dove mangiare i tipici piatti regionali. La Taverna dei Sanniti, tipico ristorante a Isernia, offre l’opportunità di toccare con mano e assaggiare una cucina semplice ma esuberante di sapori. Qui, oltre alle specialità gastronomiche regionali, avrete modo di mangiare pasta fresca fatta a mano e piatti della tradizione locale come tacconelle e fagioli, squattone, carni alla brace. Tra le specialità della casa segnaliamo la Bistecca di vitellone cotta su pietra lavica e servita ai tavoli su pietra ollare. Da provare anche le tagliatelle al burro di panna e tartufi.

    tagliatelle al burro di panna e tartufi

    La Locanda degli Illustri, Isernia. La Locanda degli Illustri a Civitanova del Sannio è disposta su diversi piani, tre dei quali sono adibiti a stanze, uno è occupato da un ristorante, uno da un bar e uno da pub. Il ristorante si contraddistingue per la cucina locale con pasta fatta in casa e prodotti del territorio.

    Ristorante Da Adele – dal 1987, Isernia. Siete in Molise e cercate un ristorante a Isernia o nei paraggi? Vi consigliamo decisamente di fermarvi Da Adele, un ristorante a Montaquila, a 15 km da Isernia. Un ristorante che propone cucina tradizionale molisana ma rivista con creatività.

    Ristorante La Volpe, Isernia. Un ristorante in Molise che sappia farvi scoprire e amare la cucina tipica tentandovi con piatti semplici, preparati come una volta. Tra i piatti più richiesti troviamo la polenta e le sagnette con fagioli.

    Pizzeria Strapizzami, Isernia. Questa bella pizzeria a Isernia si propone come punto di incontro per giovani e per chiunque abbia voglia di trascorrere una piacevole serata e soprattutto di mangiare una buona pizza. I clienti di questa pizzeria di Isernia apprezzano in particolare la leggerezza e la digeribilità della pizza, preparata con impasto semplicissimo e lasciata lievitare naturalmente per 24 ore, secondo la tradizione della pizza napoletana. Vi consigliamo la pizza della casa, la Strapizza: base bianca, con salsiccia sbriciolata, porcini e tartufi.

  • Gorgonzola – Lecco

    Il gorgonzola è un formaggio dal sapore deciso: piace o non piace, per via dell’ odore caratteristico. Assumendo il punto di vista di chi lo gusta con piacere (mentre si scioglie sulla polentina calda, per esempio) fa un bel vedere con quelle venature azzurro-verdastre, nella versione dolce o piccante, pronto e ottimo per gli abbinamenti più vari. L’autentico gorgonzola Dop, risalente al 1996, portasull’ incarto la g, marchio del Consorzio di Tutela. La crosta ruvida di colore grigio rosata racchiude una pasta morbida di colore bianco paglierino, attraversata dalle caratteristiche venature, dovute all’aggiunta di muffe selezionate al latte, tipica dei formaggi erborinati. Le due varietà di gorgonzola si differenziano per il colore delle venature, la consistenza della pasta, l’intensità del sapore, il tipo di muffe innestate e la lunghezza del periodo di stagionatura. Il gorgonzola si produce in una vasta aerea comprendente le province di Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Pavia, Vercelli, Varese, Verbania, Cusio, Ossola e nella zona di Casale Monferrato in provincia di Alessandria. gorgonzola - Lecco E’ nato…per amore, il gorgonzola. La leggenda narra che un casaro innamorato, per la fretta e l’ansia di incontrare la sua bella, non terminò il lavoro della sera e l’indomani, per sbadataggine, mescolò al latte fresco la cagliata del giorno prima. In realtà, il termine gorgonzola deriverebbe dall’omonimo villaggio, importante centro di scambi e di raduno delle mandrie in transito, alle porte di Milano, dove pare sia stato fatto la prima volta nell’anno 879 e conosciuto come stracchino di Gorgonzola, prodotto con latte di vacche stracche (stanche). Ghiotto di gorgonzola fu Churchill, al punto da disporre che il paese non venisse bombardato nel corso della seconda guerra mondiale. Il Consorzio per la Tutela del formaggio Gorgonzola ne promuove e ne valorizza la produzione, ricavata da latte vaccino intero pastorizzato; ci vuole circa un quintale di latte per ottenere una forma il cui peso, una volta matura, è di circa 12 kg. Forme del tipo piccante (ma anche del dolce) maturano ancora in qualche grotta della Valsassina e della Val Brembana ; consumato maggiormente negli anni passati, oggi viene prodotto in quantità limitata, mentre i suoi estimatori lo paragonano al Roquefort francese e allo Stilton inglese. gorgonzola A parte la particolare gradevolezza del gusto, il gorgonzola ha un alto contenuto minerale e vitaminico; essendo un alimento vivo, in continua maturazione, è bene acquistare la giusta quantità per il consumo immediato, da avvolgere nella carta stagnola e riporre nella parte inferiore del frigo. Per evitare il diffondersi dell’odore, basta asportare la crosta prima di avvolgerlo nell’alluminio. Il gorgonzola si presta alla realizzazione di salse e di creme aggiungendo in cottura burro o panna da cucina. Il piccante si abbina bene ai vini rossi importanti e con un certo invecchiamento, ma anche a un moscato passito liquoroso. Il dolce predilige invece vini bianchi o rossi caratterizzati da una certa morbidezza e sapidità.

    DOVE MANGIARLO..A LECCO

    Agriturismo Bon Prà, Lecco. Un nuovo agriturismo a Lecco, dove chi ama le vacanze al lago troverà tutto quello che desidera. Intanto una gestione famigliare che significa attenzione al cliente, cura dei particolari, clima sereno e, non ultimo, cucina casalinga e genuina. Solo pasta fresca di produzione propria, carni provenienti dall’allevamento di famiglia, frutta e verdura dell’orto dell’agriturismo. Lecco è molto frequentata soprattutto in estate e durante la stagione l’agriturismo Bon Prà è sempre aperto. Il ristorante è piccolo e accogliente, e permette di riscoprire la tradizione culinaria della Val Muggiasca e di riassaporare tutto il gusto delle cose genuine.

    Agriturismo Oasi di Galbusera Bianca, Lecco. Un agriturismo sul lago di Como questo e molto di più è l’Oasi di Galbusera. In realtà è un progetto di vita, una filosofia e una proposta concreta di condivisione della Natura e del territorio. Per cui, se oltre a cercare un agriturismo a Lecco, cercate un’esperienza di accoglienza e di benessere ma anche di crescita personale attraverso il contatto con la Natura… siete nel posto giusto. Un paradiso di biodiversità ritrovata a 40 km da Milano in e a 20 km da Lecco, circondato da boschi e colline e ruscelli, con viti e frutteti, prati e orti, uno stile di vita in armonia con la natura che porti le persone a ritrovare le proprie radici, perché ”la terra cura l’uomo che cura la terra”.

    Ristorante Capo Horn, Lecco. Il ristorante Capo Horn a Lomagna, vicino Lecco, si distingue dalla massa dei ristoranti di Lecco per la cura dei dettagli sia nell’accoglienza che nella presentazione dei piatti. È una dote di famiglia e la ritroviamo sia in Rosa che si occupa della sala, sia nel figlio Lorenzo che oggi gestisce il tutto con passione e professionalità. Se cercate un ristorante vicino a Lecco dove trascorrere una bella serata in un clima intimo e accogliente il ristorante Capo Horn fa proprio al caso vostro

    Ristorante La Bottega del Golosone, Lecco. La Bottega del Golosone è un bel ristorante a Garlate, recentemente rinnovato, dove potrete gustare primi piatti con pasta fresca di produzione propria, ottimi piatti a base di carne (una specialità è lo spiedone), cucina casalinga, ma anche, su prenotazione, pesce di lago. Tutte da gustare le pizze, in oltre 40 gusti leggere e fragranti grazie alla lievitazione che dura 72 ore. Fiore all’occhiello di questo ristorante a Garlate è l’elegante terrazza sul lago dove mangiare con la bella stagione godendosi il panorama.

    Trattoria Cantù, Lecco. Quando parliamo della Trattoria Cantù parliamo di una storica trattoria di Olginate, provincia di Lecco, che dal 1897 ha visto succedersi quattro generazioni di pescatori e ristoratori. Una famiglia, dunque, che ha nel sangue questo mestiere e mette la propria esperienza al servizio dei clienti offrendo una cucina casalinga e genuina, vino sincero e anche momenti di intrattenimento. A Olginate, vicino Lecco la Trattoria Cantù vi aspetta per farvi assaggiare le Alborelle fritte e tante altre gustose specialità .

    alborelle fritte

    Ristorante Cà Formai, Lecco. Un bel ristorante a Lecco, precisamente a Ballabio, un paese molto frequentato da turisti per la sua vicinanza al lago. Cà Formai offre un ambiente rustico, tutto in legno, tanto che sembra di trovarsi in una baita di montagna. Cucina casalinga, con molte ascendenze regionali e tanta selvaggina. Ma la specialità di questo ristorante a Lecco sono indubbiamente i risotti: allo champagne, al radicchio, con i funghi, con il gorgonzola e le noci… da accompagnare ad ottimi vini piemontesi e toscani.

    risotto - gorgonzola

  • Ricciarelli – Siena


    DELIZIA DI PASTICCERIA

    Ricciarelli di Siena: ‘Mamma li turchi’, altro che paura, questi sono un piacere. I Ricciarelli di Siena, deliziosi dolci alle mandorle, pare siano arrivati in Toscana dalla Turchia, portati dai crociati. Si narra che fu un crociato senese della famiglia Della Gherardesca a realizzarli nel suo castello, e poichè di nome faceva Ricciardetto, quei biscotti di origine turca furono chiamati ricciarelli, divenuti nei secoli una leccornia della pasticceria toscana.
    Seconda versione: Ricciardetto così li chiamò per ricordare le pantofole ‘arricciate’ dei sultani turchi. Se questa è l’origine tra leggenda e storia, il fatto certo è il successo dei Ricciarelli di Siena, riconosciuti prodotti tipici della Toscana.
    Com’è noto in tutta Italia, si tratta di biscotti di mandorle, teneri e delicati, coperti da una spolverata di zucchero a velo che imbianca la forma a losanga. Non manca la versione al cioccolato, messo al posto dello zucchero a velo e allora si chiamano ‘ricciarelli rozzi‘.
    ricciarelli

    BELLI DENTRO E FUORI

    L’etichetta con l’Indicazione geografica protetta riguarda esclusivamente i Ricciarelli di Siena, dolci toscani per eccellenza, realizzati con mandorle dolci, zucchero, albume d’uovo di gallina e lievito; a scelta si possono aggiungere la buccia di arancio candita o il miele millefiori. Una volta ultimata la cottura al forno, si cosparge la crosta con zucchero a velo, preservandone il cuore compatto e leggero; il sapore e l’odore sono quelli tipicamente dolci della pasta di mandorle. Significativa è la confezione che li avvolge: una carta azzurra che porta impressa l’immagine di due cavalli etruschi. Alimento tipico della provincia di Siena, in realtà la produzione si è estesa nelle province di Pisa e Grosseto.

    DOLCI E NON SOLO…ecco una proposta di rinomati Ristoranti dove assaggiare le specialità della cucina toscana.

    cucina toscana

    Pasticceria Barone, Siena. Il posto ideale per soddisfare la vostra voglia di dolce ma anche di salato, in qualsiasi momento della giornata. In questa bella pasticceria potrete assaporare un caffè o un cappuccino di quelli che vi aggiustano la giornata, soprattutto se accompagnano da deliziose paste appena sfornate, ma anche fermarvi a sorseggiare un birra in compagnia di un amico e di uno sfizioso panino. La genuinità degli ingredienti, la passione per l’arte pasticcera, l’esperienza e la voglia di soddisfare la clientela sono le chiavi per interpretare il successo della pasticceria Barone.

    Pizzeria La Primavera, Siena. Propone piatti della cucina toscana ma si distingue soprattutto per le ottime pizze che potrete anche gustare comodamente a casa vostra, usufruendo del servizio d’asporto e della consegna a domicilio. Una pizza da provare? Indubbiamente la Giuly con porcini, scamorza affumicata, olive nere e prosciutto crudo. Semplice, giovanile, allegra questi gli aggettivi giusti per descrivere questa pizzeria vicino Siena. E la pizza è davvero buona. Provare per credere.

    Ristorante Lo Scalo, Siena. Un ristorante a conduzione famigliare che si caratterizza per l’ambiente giovanile e colorato e l’atmosfera accogliente. A fare di questo ristorante, vicino a Siena, la meta preferita di tanti è soprattutto la cucina: semplice e gustosa. Cucina romana, cucina toscana, cucina nazionale… con tanto buono pesce fresco. Da provare le Farfalle allo Scalo, con tartufo provola e pancetta.Il servizio è puntuale e veloce sia per il self service che per il menu alla carta. Ottime anche le pizze, cotte nel tradizionale forno a legna.

    cucina toscana

    DOVE DORMIRE

    Locanda La Bandita, Siena. Un piccolo albergo di sole 8 camere con ristorante, circondato da cipressi, ulivi, ginestre e fichi d’india e ospitato in un’antica casa colonica, costruita nei primi anni dell’Ottocento, e ristrutturata con rispetto dai suoi proprietari che dal 1988 hanno deciso di aprirla al pubblico trasformandola in una deliziosa casa vacanze a Siena. L’intento è anche quello di trasmettere l’amore per la campagna e per la vita all’aria aperta per questo troverete cordialità, spontaneità e simpatia in questa bella locanda vicino a Siena.

  • Con la primavera ripartono gli eventi enogastronomici

    State organizzando le vacanze di Pasqua in montagna? Gli hotel del Trentino offrono tantissimi pacchetti last minute per chi vuole organizzare una vacanza all’insegna del risparmio, senza rinunciare al confort. Proprio il giorno di Pasquetta di concluderà un’importante manifestazione enogastronomica: DiVinNosiola, la manifestazione che vede protagonisti i vini Doc del Trentino nella Valle dei Laghi (Trento). Giunta al suo secondo anno di successo, l’edizione 2011 propone con un ricco calendario di appuntamenti che spaziano dalle proposte culturali alle tradizioni spirituali del luogo, dalle degustazioni enogastronomiche agli approfondimenti della realtà agro-vinicole locali, dai momenti artistico-musicali alle escursioni di trekking immersi nella natura della Valle. Ci sarà modo, infatti, di partecipare alle degustazioni e di scoprire gli abbinamenti ideali di questi vini con i piatti della cucina locale. Tra gli eventi rilevanti di questa edizione, segnaliamo in particolare le le tre escursioni di trekking in Valle dei Laghi che si terranno il 2, 9 e 16 aprile 2011. Si esploreranno angoli caratteristici della Valle dei Laghi, per poi soffermarsi sulle tradizioni locali, grazie anche alle letture collettive all’interno di una delle chiese della Valle. Un altro momento molto particolare sarà quello della spremitura del passito: appuntamento fissato per mercoledì 20 aprile presso Castel Toblino. Un evento che mira all’apprezzamento della tradizione e della laboriosità che si cela dietro un buon calice. Sempre a Castel Toblino sono stati programmati altri due appuntamenti: la mostra dedicata al Nosiola Trentino e al Vino Santo Trentino Doc (visitabile dal 23 al 25 aprile) e l’evento Gusto Trentino, in svolgimento il 25 aprile: non solo vino ma anche grappe e prodotti tipici. Ecco dunque che un buon bicchiere di vino può essere il giusto stimolo per incuriosirsi e per visitare questa zona, un territorio molto generoso di natura, sapori e ospitalità. Per chi sta organizzando delle vacanze alle terme, dalla Valle dei Laghi potrà facilmente raggiungere i centri benessere dei dintorni, per unire il relax alla cura del corpo dopo le “abbuffate” della kermesse enogastronomica.

  • Nuovo sito per Torre Rosano, con servizio web di vendita vino Basilicata: Grottino di Roccanova, Cantrum e Aglianico

    È online sito rinnovato dell’azienda agricola e vitivinicola Torre Rosano, con servizio completamente nuovo per la vendita vino Basilicata sul web. La celebre cantina, famosa per la produzione del tradizionale Grottino di Roccanova, propone ora una selezione dei suoi vini migliori per la vendita online.

    Tradizione e innovazione non sono mai state tanto unite come con l’e-commerce. Nessun metodo di vendita permette infatti di tagliare un tale numero di passaggi intermedi tra il produttore e il consumatore, riducendo i costi e rendendo possibile una produzione genuina e tradizionale senza incidere sul guadagno dell’azienda.

    L’azienda agricola Torre Rosano rispetta secoli di tradizione nell’ambito della produzione vinicola, passando dalla vendemmia a mano fino alla conservazione del vino nelle tradizionali grotte del vino della zona, dove nasce il Grottino di Roccanova.

  • Francesco Mussinelli e’ il nuovo Food & Beverage dell’Hassler Roma

    Roma, 15 marzo 2011 – Il Presidente e Direttore Generale dell’Hassler Roma Roberto Wirth ha deciso di affidare a Francesco Mussinelli, il ruolo di nuovo responsabile della ristorazione dell’albergo romano in cima alla scalinata di Piazza di Spagna e della sua seconda proprietà, Il Palazzetto Restaurant.

    Francesco Mussinelli, di origini liguri, annovera esperienze lavorative di rilievo in realtà alberghiere di lusso sia italiane che internazionali, si forma in Svizzera al Centre International de Glion ed apre la sua carriera nel 1992 lavorando al St. Regis di New York come Maître D’Etage.

    Nel 1993, rientrato in Italia, riceve l’incarico di responsabile del ristorante dell’ Hotel Lord Byron di Roma che dirige fino al 1996, anno in cui diventa restaurant manager de «La Pergola» del Rome Cavalieri Hilton che, nel 1997, conquista una stella Michelin.

    Nel 1999 il gruppo alberghiero Starwood ha assunto Francesco per il lancio del primo servizio di «Maggiordomo d’albergo» in Europa.

    Dopo la lunga esperienza nella capitale, nel 2001 si trasferisce sull’isola di Capri, occupandosi del rilancio del ristorante «L’Olivo» al Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri che verrà insignito qualche anno dopo con una stella Michelin. Dal 2004 al 2007 si sposta al Crowne Plaza Stabiae Sorrentocoast di Castellammare di Stabia dove lavora come responsabile Food & Beverage. Dopo tre anni, nel 2008, ritorna al Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri. Nel 2009 arriva la seconda stella Michelin, e nel 2010 riceve il premio «Maître dell’Anno» delle Guide de L’Espresso.

    “La scelta di conferire quest’incarico a Francesco Mussinelli, ” dichiara Roberto Wirth Presidente e Direttore generale di Hassler Roma, “rappresenta un valore aggiunto per Hassler Roma ed esprime la chiara volontà, di voler offrire ai nostri ospiti un servizio ed una qualità sempre più esclusivi”

    Con 95 stanze, di cui 13 suite, l’Hassler Roma, situato sulla cima della scalinata di Trinità dei Monti e gestito da Roberto Wirth da oltre 33 anni, è considerato il miglior albergo della capitale secondo le classifiche delle prestigiose riviste americane Condé Nast Traveller e Travel & Leisure. Propone un ambiente classico ed elegante con inserimenti contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente: il bellissimo Salone Eva, con l’Hassler Bar, rappresenta il celebre salotto nel centro storico della città eterna, il luogo ideale per un tè, una colazione di lavoro o uno spuntino dopo il teatro; Imàgo, il ristorante al sesto piano con una stella Michelin, dal quale si può ammirare uno dei panorami più belli del mondo assaporando una cucina italiana contemporanea di alto livello e di grande creatività curata dallo Chef Francesco Apreda.

    L’Hassler Roma è stato fondato nel 1893 e appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth, il cui discendente Roberto è l’attuale Presidente e Direttore Generale, che con quasi 30 anni di direzione, è oggi il Direttore d’albergo con maggior esperienza in Italia ed il padrone di casa di questo tempio dell’hôtellerie, punto di incontro della élite politica, economica e culturale italiana ed internazionale.

    Nel 1999, Roberto Wirth ha acquistato Il Palazzetto con l’intenzione di espandere il marchio dello storico Hotel situato a Piazza Trinità dei Monti. Il Palazzetto rappresenta uno dei rifugi più spettacolari proprio nel cuore di Roma, lo stesso luogo dove, oltre 2000 anni fa, venivano organizzati i fastosi banchetti di Lucullo.

    Oggi, a pochi passi dall’albergo, direttamente sulla Scalinata di Piazza di Spagna, Il Palazzetto offre un’ambientazione unica con 4 camere suggestive, sale affascinanti e un ristorante che permette di godere della magnifica vista dalla terrazza.

    Per immagini in alta definizione e ulteriori informazioni:
    http://italianconnections.net/hasslerroma/download/immagini/

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication, Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

    HASSLER Roma, Piazza Trinità dei Monti 6 – 00187 Roma
    Vivian Barsanti, Ufficio Comunicazione
    Tel. 06 699 34 262 –[email protected]
    www.hotelhasslerroma.com | www.imagorestaurant.com | www.ilpalazzettoroma.com

  • Il 25 marzo lo Chef Francesco de Francesco al Ristorante Rapsodia

    Francesco de Francesco, responsabile del servizio di cucina a domicilio offerto da Frachef.it, sarà impegnato il 25 marzo 2011 in una cena dedicata alla cucina vegetariana con gusto.

    Lo Chef de Francesco proporrà i suoi piatti al Ristorante Rapsodia, in via Piave 32 a Fagnano Olona (VA), a partire dalle ore 20:30.

    Ai commensali sarà servito un menu vegetariano composto da quattro portate – un antipasto, un primo, un secondo e un dolce – che nulla, per gusto e sapore, hanno da invidiare alla cucina classica.

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione Frachef.it
    [email protected]
    340.3317576