Categoria: Gastronomia

  • A Pianoro cena a lume di candela con Federico Stragà che canta Sinatra

    Venerdì 18 luglio, dalle ore 19, al Podere Riosto di Pianoro (via di Riosto 12-24) sarà possibile cenare sul terrazzo panoramico e tra i vigneti e, al calar della sera, anche a lume di candela. Dalle ore 21 la serata sarà animata dal cantante Federico Stragà per un appuntamento dedicato interamente al mito di Frank Sinatra, una delle più grandi voci che la storia della musica mondiale abbia mai conosciuto.

    Ispirandosi all’album “Live in Paris” del 1962, il talentuoso Federico Stragà, già conosciuto dal grande pubblico per le sue partecipazioni passate a Sanremo e per i riconoscimenti ricevuti negli anni, ripropone alcuni brani del mitico Frank con arrangiamenti originali, facendo rivivere quel mondo di stile ed eleganza che a distanza di molti anni continua a far ballare e sognare.

    Il repertorio della serata spazia dai classici come I’ve got you under my skin, Come fly with me, Mack the knife, The lady is a tramp, A foggy day, On the sunny side of the street e molti altri.

    Inoltre, mercoledì 23 luglio al Podere Riosto ritorna Franco Boni VIDEO DJ, che proporrà video e musica in stile American Graffiti. La serata si aprirà dalle ore 20 con una cena a buffet, tra salumi, formaggi, primi piatti ed altre specialità gastronomiche.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 www.podereriosto.it

    www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • In quali servizi di piatti portare in tavola il sushi? I consigli Bormioli Rocco

    La cucina italiana è ritenuta essere una delle migliori al mondo, ma questo non significa che anche noi non possiamo “esplorare” ed apprezzare le tradizioni culinarie di altri paesi, anzi. Praticamente in ogni città si possono incontrare ristoranti cinesi, indiani, thailandesi o centro-sudamericani, senza naturalmente dimenticare i locali giapponesi che è sempre un piacere visitare per via della loro atmosfera intima e suggestiva.

    La cucina giapponese è ampia e variegata, anche se la specialità di gran lunga più popolare è il sushi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, prepararlo non è affatto difficile: basta infatti procurarsi ingredienti di qualità e dotarsi degli strumenti giusti, come ad esempio i pratici attrezzi che servono per avvolgere ordinatamente hosomaki, futomaki o uramaki (i sushi con alga a forma di “rotolino”, per intenderci).

    Ancor più semplice è poi la preparazione dei nighiri, piccoli parallelepipedi di riso sormontati da una fetta di pesce crudo, e del sashimi, semplice pesce crudo tagliato a fettine.

    In quali piatti portare infine in tavola le proprie creazioni, da condividere con il partner per una cenetta intima o durante un ritrovo fra amici? Ma nei servizi di piatti “Parma”, naturalmente! Queste stoviglie create da Bormioli Rocco sono ideali per specialità variopinte come il sushi e il sashimi, dal momento che con il loro colore bianco ne esaltano l’aspetto arricchendole di suggestione: scoprine le caratteristiche sul sito MyHome!

  • Sostengono che la liquirizia faccia male; e invece………..!!!

    La radice di liquirizia, in fin dei conti una banale radice di una pianta selvatica e infestante che imperversava nei terreni delle campagne, quasi ad essere saldata e non volersene “sradicare “ allorquando c’era da renderli coltivabili: è questo il ricordo che ne rievoca chi ha vissuto e/o vive in Calabria, visto che la migliore qualità, come sottolineato dall’Enciclopedia Britannica, “is made in Calabria”. Eppure riserva una infinità di proprietà inimmaginabili, al punto che è stata nriconosciuta pianta medicinale dell’anno 2012; ed ovviamente i veri intenditori cercano il meglio, riuscendo a reperirla su portali di prodotti tipici calabresi.

    Perché sembra banale, ma anche una radice va trattata a modo…..proprio come si usa in Calabria: qui infatti, vengono estratte secondo un antico e particolare rituale in autunno, quando la vegetazione va in letargo, e comunque da piante di almeno 3 anni. “Sanificate” ed epurate dalle radichette laterali, tagliate a barrette di 10/15 cm. si procede al processo di essicazione, all’ombra o in ambiente riscaldato (mai superiore ai 40°), conservandola poi in sacchetti o in vetro, evitando comunque luoghi umidi, considerato il carattere igroscopico del prodotto.

    E gli effetti benefici che la radice di liquirizia può regalare sono tantissimi, oltre al suo classico, arcinoto e scontato uso (in quanto prodotto lavorato) dolciario e per confettame: sicuramente come sedativo della tosse ed espettorante (specialmente in preparazioni destinate ai bambini); come antispasmodico e coadiuvante nei processi digestivi, per i bruciori di stomaco e le gastriti; come terapia dell’ulcera, visto che in essa è contenuto l’acido glicirretico suggerito per tali patologie; masticata è un buon emolliente antinfiammatorio della bocca e delle gengive, calma le irritazioni della gola dei fumatori, schiarisce la voce e migliora l’alito; secondo il resoconto di un apposito studio pubblicato sul Journal of Natural Products “…per la salute di denti e gengive non è necessario spendere soldi per dentifrici iperpubblicizzati…è sufficiente consumare radice di liquirizia”; molti ex fumatori, o quelli che da poco hanno “divorziato” dalle tanto amate/odiate bionde, fanno fronte alle crisi di astinenza “ciucciando” uno stecco di radice di liquirizia.

    E, “UDITE UDITE”, sembra che la radice di liquirizia sia opportuna anche nel trattamento del diabete di tipo 2 contenendo le amorfrutins, un gruppo di sostanze naturali con effetto anti-diabetico: a questa conclusione è giunto uno studio condotto dai ricercatori del Max Plnck Institut of Molecular Genetics di Berlino. Certo il solo uso di liquirizia non sarà sufficiente a curare il diabete (la concentrazione è infatti troppo bassa): tuttavia i ricercatori hanno sviluppato processi di estrazione speciali, per ottenere adeguate concentrazioni di amorfrutins. E poi è il caso di “sfatare (o almeno ridimensionare) una nomea”……che sconsiglia l’uso della liquirizia in caso di ipertensione: il dott. Fabio Firenzuoli del Centro medicina integrativa, Az. Ospedaliera Univ. Careggi di Firenze, afferma infatti che “…la polvere della radice di liquirizia rispetto all’estratto secco di liquirizia rilascia sicuramente meno «glicirrizina» (responsabile appunto della pressione arteriosa alta)”.

    Sicuramente la radice di liquirizia è eccezionale per la preparazione in casa del Liquore di liquirizia, secondo la ricetta appresso consigliata

    Ingredienti: 10 bastoncini di radice di liquirizia, 300 ml di alcool, 200 g di zucchero e 400 ml d’acqua. Mettere le radici di liquirizia in un contenitore, ricoprile con l’alcool e lasciare macerare per 25/30 giorni, trascorsi i quali far bollire l’acqua con lo zucchero e, una volta che quest’ultimo si sarà sciolto, spegnere il fornello e lasciar raffreddare. Unire l’alcool filtrato, mescolare e lasciar riposare per circa 1 ora, dopodiché procedere al relativo imbottigliamento.

    Liquirizia…..altro che una semplice, volgare e per tanti versi odiata pianta sconosciuta, dunque!!!

  • Il Tartufo Scorzone si gusta a Pianoro

    E’ arrivata l’estate. Il caldo si fa sentire. Per trascorrere una domenica al fresco delle colline bolognesi l’appuntamento è al Podere Riosto di Pianoro (via di Riosto 12-24) dove per domenica 13 luglio, ore 12.30, è in programma un gustoso pranzo a base di “Tartufo Scorzone”, una delle prelibatezze di questo periodo dell’anno.

    Come di consueto nei propri appuntamenti enogastronomici, il menù proposto dalla cucina dell’Agriturismo sarà ricco e capace di soddisfare tutti i palati, anche quelli maggiormente esigenti. Si andrà dagli antipasti a base bruschette e frittatine al tartufo, ai primi con risotto e strozzapreti al tartufo, dal secondo con scaloppina di tacchinella al tartufo e funghi, ai dolci della casa. Il tutto accompagnato e abbinato ai rinomati vini del Podere Riosto, fra i quali non potrà ovviamente mancare il rinomato Pignoletto, che a fine pasto potrà anche essere assaggiato nella “versione” grappa.

    Inoltre, mercoledì 16 luglio al Podere Riosto ci sarà Franco Boni VIDEO DJ, che proporrà video e musica tutta italiana. La serata si aprirà dalle ore 20 con una cena a buffet, tra salumi, formaggi, primi piatti ed altre specialità gastronomiche.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 www.podereriosto.it

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  • Festa delle malghe di Racines

    Una bella giornata di sole, una piacevole escursione tra la natura incontaminata, atmosfera di festa, musica e soprattutto tanti deliziosi piatti tipici altoatesini. Questo è quello che vi attende alla Festa delle malghe della Perla di Racines, in Valle Isarco! Domenica 13 luglio avrete la possibilità di trascorrere una magnifica giornata con la vostra famiglia o i vostri amici facendo un’escursione lungo il Sentiero delle malghe di Racines. Ben sette malghe saranno pronte ad accogliervi e proporvi ottime specialità della cucina tradizionale altoatesina. Inoltre, ad assicurare una perfetta atmosfera di festa ci penserà il piacevole intrattenimento musicale dal vivo proposto da coinvolgenti gruppi professionisti, che farà da cornice all’evento. Chi preferisce, può raggiungere la cima in modo più comodo, a bordo della cabinovia a 8 posti del comprensorio Racines-Giovo. Una volta arrivati a monte, il sentiero in discesa, che conduce alle malghe, sarà facilmente percorribile.
    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officine Kairos sas)
    Contatto
    Associazione turistica Racines, Jaufenstraße 1, 39040 Racines-Alto Adige – Tel. 0472 760608, Fax 0472 760616 – www.ratschings.info[email protected]

  • Forni ed impastatrici per pizzeria: le attrezzature professionali da cui partire

    Molti ristoratori e proprietari di pizzerie si chiedono spesso cosa rende una pizza speciale. Per poter attirare nuovi clienti nella propria pizzeria e per fidelizzarli, sono sempre alla ricerca della perfezione, di qualcosa che renda la loro pizza diversa da tutte le altre. Oltre ovviamente alle materie prime di qualità ed all’abilità del proprio cuoco o pizzaiolo, è molto importante la scelta di attrezzature per ristorazione specificamente studiate per l’uso in pizzeria. Nella fattispecie, è indispensabile acquistare un buon forno per pizzeria possibilmente a legna, anche se non è obbligatorio, ed una impastatrice pizzeria di qualità. Questi due tipi di attrezzature professionali sono infatti cruciali nel processo di preparazione di un’ottima pizza.
    Per quanto riguarda le impastatrici da pizzeria, ne esistono di diversi tipi in commercio: impastatrici a spirale, a forcella e a bracci tuffanti. In alcuni tipi di impasto, soprattutto quelli in cui i livelli di idratazione sono molto alti, l’utilizzo di un’impastatrice professionale per pizzeria è indispensabile, ma è importante anche scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze ed imparare ad usarlo al meglio. Il 90% dei difetti di panificazione è imputabile infatti ad un’errata modalità di impasto, e questo è vero non solo per quanto riguarda le pizze, ma anche per tutti gli altri prodotti da forno. Una costante manutenzione delle impastatrici da pizzeria, soprattutto delle parti rotanti, è poi necessaria per garantirne il corretto funzionamento ed una lunga durata nel tempo.
    L’ultima fase di quello che può essere chiamato il “processo produttivo” della pizza, è la cottura. Dei buoni risultati possono essere ottenuti sia con forni pizzeria a legna che a gas, ciò che conta è che venga scelto un forno dalla capienza adeguata per il carico di pizze richiesto nella propria pizzeria, che sia mantenuta una temperatura costante durante il tempo di utilizzo e, anche in questo caso, una corretta e continua manutenzione.
    Da quanto detto finora si può intuire che non è possibile improvvisarsi maestri della pizza da un giorno all’altro. Passione e dedizione per questo mestiere sono una condizione necessaria, ma non sufficiente per raggiungere i risultati sperati ed è per questo motivo che occorre scegliere con cura ed imparare ad utilizzare nel migliore dei modi, sia i forni che le impastatrici professionali per la propria pizzeria.
    AllForFood è uno dei primi rivenditori online di prodotti per la ristorazione grazie ai suoi prezzi concorrenziali e agli elevati standard di qualità garantiti. Nel catalogo è possibile scegliere tra più di 30 mila articoli tra attrezzature professionali e arredamento per bar, pizzerie, ristoranti e pub.

  • GIOVANI TALENTI EMERGONO AL WHITE GOURMET RESTAURANT

    Polignano a Mare, 1 luglio 2014 – Tra tradizione enogastronomica pugliese e servizio esclusivo, il White Gourmet Restaurant è pronto a sorprendere grazie al suo staff giovane e preparato, che ha in serbo per gli ospiti un itinerario di gusto tutto da scoprire.

    Reduce dal prestigioso concorso gastronomico “Premio Emergente Sud”, svoltosi nella splendida cornice del Circolo Canottieri di Napoli, il resident chef Vito Giannuzzi si distingue per il talento e per le creazioni culinarie che, con originalità , reinterpretano i piatti della tradizione.

    Prima di approdare nelle architetture suggestive del White Gourmet Restaurant, a soli ventinove anni Vito Giannuzzi ha frequentato scuole di formazione specializzate e ha già lavorato in importanti realtà dell’ospitalità italiane ed internazionali.

    Da sempre attento alla stagionalità e alla ricerca dei prodotti, ha preso parte ad esclusive competizioni culinarie organizzate dalla Federazione Italiana Cuochi, aggiudicandosi nel 2009 il titolo di Campione Internazionale di “Cucina calda singola mediterranea”.

    Insieme all’ottima cucina, la cura nella presentazione dei piatti e il particolare riguardo nei confronti dell’ospite sono i tratti distintivi del White Gourmet Restaurant. A coadiuvare l’opera dello chef Vito Giannuzzi, il lavoro di Donato Cervellera, Maitre e Food&Beverage Manager, e di Rachid El Kansouli, Assistant Food & Beverage, che trasformano il rito del pasto in un vero e proprio percorso sensoriale.

    Nell’ambito del “Premio Emergente Sud”, tradizionalmente riservato ai giovani chef, il White Gourmet Restaurant ha giocato un ruolo di primo piano anche per il raffinato servizio: il secondo Maitre Rachid El Kansouli ha trionfato, infatti, nella sezione dedicata agli operatori di sala.

    Giovane, ma con un curriculum eccezionale, Rachid El Kansouli ha dato prova di professionalità e mestiere, aggiudicandosi il titolo di Emergente Sala Sud 2014.

    Dinamico e attento, il personale del White Gourmet Restaurant, con esperienze internazionali nel settore, dà vita ad una squadra affiatata, professionale e accogliente: un connubio eccezionale, che si traduce nella capacità di offrire un’esperienza a 360°.

    Caratterizzato da un ambiente fresco e raffinato, con vista panoramica sul mare Adriatico e sulla campagna, il White Gourmet Restaurant offre un’atmosfera unica per una cena a lume di candela sotto le stelle, un pranzo leggero in un angolo di paradiso, anche a bordo piscina o una colazione con ricco buffet per un dolce risveglio, con i menu creati dallo chef Vito Giannuzzi, considerato tra i migliori giovani Chef in Italia.

    Situato sulle colline che scendono verso il mare di Polignano, a pochi chilometri dalle mete più suggestive del territorio, il White Gourmet Restaurant è all’interno del Borgobianco Resort&SPA, circondato da una campagna che offre rilassanti sentieri da scoprire con passeggiate a piedi o in bici per respirare il piacere della natura.

    Per informazioni e prenotazioni:
    White Gourmet Restaurant
    Tel. +39 080 8870111
    Email:
    [email protected]
    Sito Web: www.borgobianco.it/it/il-ristorante/

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 –
    www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi
    [email protected]
    Lucilla De Luca
    [email protected]

  • Cena degustazione vini Triple A con Orientamento al Vino a “La Taverna Zu Cicco” a Maratea

    Degustazione vini naturali delle “Triple A”, proseguono gli incontri di Orientamento al Vino organizzati da La Compagnia del Cavatappi, questa volta con i vini naturali delle “Triple A“.

    Per questa cena degustazione di vini naturali delle “Triple A”, tra i produttori di vino naturale, sono stati scelti per accompagnare l’antipasto ed i piatti della tradizione lucana rivisitata, i seguenti artigiani: Costadilà Azienda Agricola Colli Trevigiani, La Stoppa Azienda Vitivinicola Colli Piacentini, Tenute Dettori Sardegna.

    La cena e degustazione di vini naturali delle “Triple A” prevede 3 portate un antipasto e 2 piatti tipici della cucina lucana rivisitati.

    Avremo nell’ordine:

    • Carpaccio di Manzo in abbinamento con Bianco dei Colli Trevigiani COSTADILÀ Sur lie 450.
    • Bistecchina di Maialino Nero con pinzimonio al finocchietto selvatico in abbinamento con Trebbiolo Frizzante IGT di La Stoppa Colli Piacentini
    • Agnello con Patate e Peperone in abbinamento con Renosu Rosso S.A di Tenuta Dettori Sardegna

    Cena degustazione di vini naturali delle “Triple A”: i vini

    • Bianco dei Colli Trevigiani Costadilà Sur lie 450: Ottenuto a da uve Prosecco Tondo (Glera), viene raccolto esclusivamente a mano in piccole cassette.
    • Trebbiolo Frizzante IGT di La Stoppa Colli Piacentini: Ottenuto da uve di vitigno Barbera 60% e Bonarda 40% è legato alla produzione più tradizionale dei vini dei Colli Piacentini con macerazione sulle bucce per circa 20 giorni utilizzando solo lieviti indigeni.
    • Renosu Rosso S.A di Tenuta Dettori Sardegna: Prodotto con uve da vitigno Cannonau, Monica, Pascale per macerazione e fermentazione da 3 a 10 giorni con lieviti naturali.

    La cena con degustazione di vini naturali delle “Triple A” si terrà Venerdì 11 luglio 2014 con inizio alle ore 20:30 presso la Taverna di Zu Cicco, nel pieno centro storico di Maratea, serata a numero chiuso solo su invito.

    Taverna di Zu Cicco
    : La piazza del Municipio apre la strada alle vie del centro di Maratea per proseguire a piedi la scoperta dei suoi meravigliosi vicoli. Le luci e le ombre ne delineano le forme, gli sguardi e i sorrisi delle persone ti indicano il percorso e poi le stradine intime ed imprevedibili, da non sapere cosa si nasconde dietro l’angolo. È così che si viene a scoprire la Taverna di Zu Cicco. Alla fine di un vicolo. Piatti tipici lucani, vini da degustare, 101 cocktails ed un’atmosfera accogliente, informale e sofisticata. La voglia di tornare sarà nascosta dietro l’angolo.

    La Compagnia del Cavatappi
    : Enoteca e vendita di vini on line operante a Lauria PZ dal 2000, Tutte le nostre etichette sono accuratamente selezionate per meglio soddisfare tutte le esigenze dei Clienti.

    Maria Domenica D’Imperio – Orientamento al Vino

  • Food Blog Awards 2014 Iscrizioni entro il 30 settembre: 10 categorie in gara.

    Bloggers di tutta Italia armatevi e partecipate! Ritorna il Food Blogger Awards, l’iniziativa di Malvarosa Edizioni(www.malvarosaedizioni.it) che premia la comunicazione nell’universo web 2.0 e che da quest’anno vede la collaborazione della società di comunicazione dipunto studio (www.dipuntostudio.it).

    Il Premio si rivolge a tutti i food blogger senza distinzione di sesso, età e provenienza: l’unico requisito richiesto è che il blog sia attivo da almeno un mese. La partecipazione al Premio è assolutamente gratuita ed iscriversi è davvero facile, bastano due semplici passi: inviare una mail e pubblicare una foto.


    Ecco di seguito come fare per partecipare:

    1) inviare una mail avente ad oggetto THE FOOD BLOG AWARDS 2014 all’indirizzo: [email protected]. La mail dovrà indicare: Nome del Blog; Nome del titolare del blog; Indirizzo email valido; Categoria per la quale ci si vuole candidare.

    2) pubblicare sulla pagina fb di Malvarosa https://www.facebook.com/malvarosa.edizioni?ref=hl la foto che meglio rappresenta il vostro blog scrivendo nel post il nome del blog e la dicitura THE FOOD BLOG AWARDS 2014.

    È possibile iscriversi entro e non oltre il 30 settembre 2014. Per ciascuna delle 10 categorie in gara saranno assegnati 2 premi: il Premio della Giuria tecnica (composta da giornalisti, esperti di comunicazione e dagli stessi organizzatori) e ilPremio della Giuria popolare scelto sul gradimento espresso dagli utenti Facebook attraverso il LIKE entro e non oltre il 5 ottobre.

    Le Categorie in gara sono 10:

    DESIGN – miglior grafica del blog

    FOOD PHOTOGRAPHY – miglior fotografia

    COOKING BLOG – le migliori ricette in termini di fattibilità, originalità e veridicità

    FOOD TRAVEL BLOG – le migliori recensioni di strutture ristorative

    FOOD & FASHION – migliori accostamenti tra food e moda

    SWEET FOOD – miglior blog incentrato su ricette di dolci

    GREEN FOOD – miglior blog incentrato sulla cucina naturale

    BABY FOOD – miglior blog contenente ricette per i bimbi

    WINE & DRINK –miglior blog incentrato su vini e bevande

    BEST WRITING – migliore scrittura 2.0

    I nomi dei vincitori (con link al relativo blog) saranno pubblicati sul sito della casa editrice Malvarosa (www.malvarosaedizioni.it), sul sito Di Punto Studio (www.dipuntostudio.it) e sulle pagine Facebook delle rispettive organizzazioni. Ai vincitori sarà infine inviata una comunicazione ufficiale tramite mail.

    Giuria e Premi saranno comunicati sul sito della casa editrice Malvarosa (www.malvarosaedizioni.it), sul sito Di Punto Studio (www.dipuntostudio.it) e sulle pagine Facebook delle rispettive organizzazioni.

    Ufficio stampa Dipunto studio tel 081681505 www.dipuntostudio.it

  • Come si versa dalle bottiglie per vino?

    Nell’immaginario collettivo i sommelier versano sempre il vino tenendo la bottiglia per la base, in un modo molto elegante ma anche difficile da imitare quando non si ha molta dimestichezza nell’arte della sommelleria.

    Basta però un po’ di allenamento per acquisire confidenza con questo metodo, che se sfoggiato nelle occasioni importanti saprà sicuramente conquistare l’attenzione dei presenti e fare bella figura con le signore.

    Detto questo, per correttezza bisogna anche sottolineare come non si versa il vino: mai tenere la bottiglia per il collo, altrimenti si darà un’impressione decisamente poco raffinata. In generale vale la regola che più si afferra in basso la bottiglia, e meglio è. Inoltre il contenitore va tenuto con una mano sola (ovviamente) che non vada a coprire l’etichetta, che in ogni caso deve risultare visibile.

    Le aziende produttrici di bottiglie per vino sanno bene quali sono le caratteristiche che deve avere questo particolare tipo di packaging: da una parte è richiesta sobrietà ed eleganza, dall’altra un’ottima capacità di conservazione del prodotto.

    Bormioli Rocco è leader nella produzione di bottiglie in vetro per vini di ogni tipo: dai bianchi ai rossi, dalle specialità liquorose ai rosati, senza dimenticare gli spumanti. Scegliendo il packaging di questo ampio catalogo di qualità le aziende vinicole avranno la certezza di commercializzare i loro prodotti in contenitori di alto livello che non passeranno inosservati.